L’AVVOCATO MALVISI A STADIOTARDINI.IT: “LA PENALIZZAZIONE DI IERI AL PARMA E’ UN PARADOSSO GIURIDICO CHE NON HA EGUALI: IL TRIBUNALE FEDERALE HA ‘SMENTITO’ L’ALTA CORTE CONI”

(gmajo) – Il lettore mi scuserà se attendo dopo le 20 – ora in cui secondo i bookmakers sarà emesso il comunicato stampa con l’avvenuto passaggio di proprietà da Tommaso Ghirardi a Mister X della Eventi Sportivi controllante il Parma F.C., o direttamente il Parma F.C., chi vivrà fino a quell’ora saprà, e visto che è vicina, speriamo di esserci ancora tutti – per scrivere qualcosa sulla intrigante faccenda della cessione. Sui rumors, a parte qualche eccezione, preferisco non dedicare articoli ufficiali e limitarmi allo spazio commenti, dove spesso mi prendo la licenza di essere un po’ più licenzioso. Per cui, nell’attesa del lieto evento – sempre ammesso che di evento si tratti e soprattutto che sia lieto davvero – vi intrattengo, in compagnia dell’avvocato Paolo Malvisi, su un altro argomento topico, passato un po’ in sottordine, per via della strettissima attualità, ma che rimane di importanza fondamentale: ci riferiamo al punto di penalizzazione che ieri è stato ufficialmente comminato dal Tribunale Federale Nazionale – sezione disciplinare – (e non dalla Covisoc come semplicemente vi dice qualche speaker, scusate la pedanteria, ma chi fa il lavoro del giornalista dovrebbe essere preciso, e così il caro Schianchi non dovrebbe dire che il bilancio del Parma non è stato approvato il 30 giugno 2014, perché c’è stata una proroga, mentre in realtà a quella data il bilancio si chiude, poi per approvarlo c’è tempo sino al 31.12.2014 e in certi casi si può ottenere una proroga) a seguito del deferimento della Procura Federale per alcune supposte violazioni (il ricorso in parte è stato accolto e in parte rigettato) emerse a seguito dei controlli per l’assegnazione della Licenza Uefa (negata).

Ieri, nella nota stampa emessa dal collegio legale del Parma F.C., emergeva una sorta di sostanziale ottimismo, giacché si riferiva che vi sarebbero “ampi margini per ottenere una riforma totale della sentenza e riottenere il punto tolto”. Avvocato Malvisi, questo ottimismo è fondato?

“Premetto che per accontentare il direttore Majo, che si propone un propositivo spirito divulgativo, cercherò di evitare il più possibile il legalese e i tecnicismi, sì che mi possa capite l’inclita senza che il colto si turi il naso. Sì, sono d’accordo con quanto scritto nella nota stampa di ieri del Parma: il verdetto è assolutamente appellabile perché la supposta dichiarazione mendace imputata a Leonardi, su cui si fondava il teorema della Procura, ai sensi dell’articolo 85 delle N.O.I.F., non è stata ritenuta tale dal Tribunale Federale. Dunque, in buona sostanza, venendo meno la dichiarazione mendace, avrebbero dovuto cadere anche gli altri capi di imputazione ad essa strettamente collegati. Perché se la dichiarazione di Leonardi era veritiera (cioè che si trattava di prestiti finanziari, a seguito di scritture private, non depositate in Lega, e non di indennità di incentivo all’esodo) anziché applicare le sanzioni previste dall’art. 85 delle N.O.I.F. (per mancato pagamento Irpef) sarebbe stato opportuno, trattandosi di altra tipologia, applicare gli articoli 93 e 94 delle N.O.I.F. stesse, in particolare poiché questo prevede esplicitamente che a propria tutela possa essere un tesserato a depositare – se lo ritiene opportuno, a propria tutela – la scrittura privata in Lega, cosa che non è mai avvenuta.
Quindi, in questa decisione, ravvedo una palese contraddizione in termini, ampiamente ribaltabile davanti alla Caf”.

Dunque se Leonardi non è stato autore di dichiarazioni mendaci, anche tutta la vicenda legata alla Licenza Uefa negata può essere riletta differentemente? 

“Sì: è paradossale, perché proprio la presunta dichiarazione mendace di Leonardi era anche alla base della decisione dell’Alta Corte del Coni che non aveva ritenuto “prestiti finanziari” le erogazioni eseguite per giocatori, che tra l’altro non erano nemmeno più tesserati del Parma, ritenute come “incentivi all’esodo”. Quindi siamo di fronte a un paradosso poiché abbiamo due differenti organi della Giustizia Sportiva che hanno giudicato in maniera opposta la stessa fattispecie. Di fatto il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, ha ‘smentito’ l’Alta Corte Federale…”.

L’altra faccia della medaglia, però, è che in Appello la CAF possa ribaltare la sentenza comunque tutto sommato mite…

“Il Parma ha annunciato ieri di ricorrere in appello, cosa che può fare la stessa controparte, ovverosia la Procura Federale che potrebbe appellare lei stessa la CAF per il capovolgimento della sentenza del Tribunale Federale, ovverosia che venga riconosciuta la dichiarazione mendace di Leonardi, e dunque insistere sul proprio teorema.
Scusami, comunque, se insisto sul fatto di come siamo di fronte a un paradosso giuridico di dimensioni che non ha eguali a livello sportivo. L’Alta Corte del Coni non aveva accolto la tesi del Parma poiché ritenuta mendace, mentre qui il Tribunale Federale dice che quella di Leonardi era veritiera! Insomma, se si trattava di prestiti finanziari, come sancito dal Tribunale Federale, e non di incentivi all’esodo, la situazione cambia parecchio!”.

Un punto di penalizzazione in classifica ovviamente pesa come un macigno, ancor di più alla luce che avrebbe dovuto esser scontati l’anno scorso trattandosi di violazioni, o presunte tali, commesse l’anno passato e tardivamente contestate dalla Procura Federale solo dopo la vicenda della Licenza Uefa negata (come invocato spesso da Ghirardi e Leonardi, avrebbe dovuto essere la Covisoc, in prima istanza, a vedere che qualcosa non filava, e se era tutto ok per la Deloitte per la serie A, avrebbe dovuto esserlo anche per la Licenza Uefa) e che tra l’altro verrebbe a costituire un grave precedente in vista della certa penalizzazione per le inadempienze del 17 novembre scorso (pagamento solo parziale di stipendi e Irpef di luglio, agosto, settembre 2014), che sarebbe, da listino, di solo 2 punti, ma appunto, potrebbe pesare la recidività, aggiungendone due o più. Ecco, perché sarebbe oltremodo importante ribaltare, alla CAF, il verdetto: non solo per il punto che si recupera, ma appunto per evitare la recidività che potrebbe pesare assai…

Alla luce, comunque, del verdetto di ieri risuonano significative le dichiarazioni di Claudio Lotito della scorsa settimana a Radio Parma, allorché invocava una nuova e più chiara regolamentazione federale della materia degli incentivi all’esodo. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “L’AVVOCATO MALVISI A STADIOTARDINI.IT: “LA PENALIZZAZIONE DI IERI AL PARMA E’ UN PARADOSSO GIURIDICO CHE NON HA EGUALI: IL TRIBUNALE FEDERALE HA ‘SMENTITO’ L’ALTA CORTE CONI”

  • 10 Dicembre 2014 in 19:19
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    Quindi ora ci ridanno il punto, poi ci ridanno la licenza uefa perché alla fine si sono accorti di aver sbagliato (o i 10milioni che ne sarebbero derivati) poi facciamo causa per via che quei 10 milioni servivano per pagare i dipendenti a novembre e ne raccimoliamo altri 4 o 5 e il Ghiro si ricompra il parma appena venduto… giusto?

  • 10 Dicembre 2014 in 19:20
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    Molto interessante, era una considerazione che non avevo fatto.. mi sembra strano comunque che considerino veritiero il discorso dei prestiti.. è invece importante la questione della recidiva giustamente rimarcata nel pezzo, speriamo nell’appello

  • 10 Dicembre 2014 in 22:02
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    E piu’ si va’ avanti e piu’ si scopre che la tesi inizialmente avanzata dalla societa’ Parma non era poi del tutto “falsa” o fatta di “chiacchiericcio” come qualcuno qui sosteneva e magari continua a fare lui del “chiacchiericcio” superfluo o becero. La morale e’ che: Al parma non e’ stata concessa la licenza uefa, non ha incassato circa 7/8 mil di euro che servivano per far fronte alla liquidita’ mancante, si poteva fare un buon mercato di agosto (esistono molti giocatori che sarebbero venuti ben volentieri a parma a giocare l’uefa), non si vendevano giocatori al di sotto del valore di mercato (es Parolo a 5 mil anziche’ 9 mil) o giocatori da cedere per sgravare il contratto (es Amauri). Magari aumentavano gli abbonati, incassi maggiori per partite uefa e incassi maggiori di sponsor. Ma la storia non si fa’ ne con i se’ ne con i ma’….pero’ prima o poi la storia vera viene sempre fuori…tra un anno o tra dieci anni arriva (tranne l’omicidio di kennedy)…e in attesa di verita’ noi rimaniamo con il chiacchiericcio fatto non da tanti poveri stupidi (me compreso)…rimaniamo senza soldi e ultimi in classifica…con mezza squadra in infermeria e mezza svenduta….ma tutto questo ci verra’ un giorno restituito ?? Mha !! riportando quello che ho scritto in un messaggio precedente e vedendo come vanno le cose in questa Nazione dove il politico e’ corrotto…l’imprenditore corrompe…in televisione anziche’ parlare di programmi si parla da 15 anni dei pompini di Berlusconi e i travestiti di Marrazzo….bhe ci credo veramente poco che tutto questo un giorno ci verra’ restituito. Chi vivra’ vedra’.

  • 11 Dicembre 2014 in 13:02
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    maximo, alla data prevista dal Regolamento UEFA il Ghiro quei famosi 300.000 neuri non li ha versati.
    Punto.
    E allora la licenza la UEFA non la dà, come da regolamento.
    Le altre questioni sono prettamente interne, italiane, e lì sì che un po’ di kasino è stato fatto, e non solo dal GhiroLeo.

    • 11 Dicembre 2014 in 16:19
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      Caro luca b. Anche io prima la pensavo come te riguardo i 300 mila da versare e che il ghiro non ha versato e quindi la non iscrizione uefa….ma il punto e’ proprio questo….doveva versarli ? Da quel che viene fuori (in parte la sentenza e in parte le parole di Lotito)…c’e’ poca chiarezza riguardo i contributi relativi ai tesserati ma non tesserati del parma quindi incentivi all’esodo, poca chiarezza perche se non tesserati o dipendenti del parma le ritenute irpef di regola si possono pagare entro il 30/6…..quindi dico solamente che la sentenza uscita l’altro giorno e da come leggevo da parte dell’avv. Malvisi da una parte danno torto al parma e dall’altro smentiscono la prima accusa….bhe leggendo questo mi fa’ pensare che poi in fin dei conti favorire prima il Milan di Galliani/Berlusconi ricordandoci che se il milan all’ultima giornata con il sassuolo vinceva con 4 gol di scarto anziche’ 2-1 come e’ finita, sarebbe passato il Milan e non il Torino…poi passato diciamo avrebbe avuto il vantaggio il milan anziche il torino…bhe mi fa’ riflettere….perche’ quando l’errore da parte del parma di novembre doveva essere comunicato dalla covisoc entro fine febbraio e quindi dare tempo al parma entro fine marzo di provvedere all’errore….e’ stato comunicato al parma il 30/4 giorno ultimo per presentare documenti all’uefa e alle 14:45 con banche chiuse….bhe se vedo la classifica di quel periodo il milan era attaccato al parma e in rimonta e quello che la mia mente maligna mi fa pensare e’ che qualcuno ha detto di lasciare la cartellina nel cassetto…poi se arriviamo prima noi bene…altrimenti apriamo il cassetto….e cosi sembra essere accaduto….solo che non avevano calcolato che con il sassuolo dovevano vincere con 4 gol di scarto e quindi zitto zitto ne ha approfittato il buon cairo….sempre perso’ raccomandato dalla stessa cordata….editorialista e proprietario di una tv…..anche su cairo….anni a dietro la cairo editore non aveva presentato quasi i libri in tribunale e il torino aveva 6 mesi di arretrato stipendi….?? E invece stranamente quando ha appoggiato un politico di forza italia ha triplicato il fatturato…non ha avuto piu problemi ed e’ il cocchetto del san biscione mediaset. Mha !!!! Come e’ strana la vita.

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