L’ENNESIMA METAMORFOSI DI ANDREA SCHIANCHI: IL RUSTICANO CAPO-POPOLO DELLA CONFERENZA DI GIORDANO ORA CERTIFICA CHE E’ STATA PAGATA L’IVA E I DIPENDENTI… La chiosa di Majo

(gmajo) – Ricordate il duro capo popolo Andrea Schianchi applaudito ed acclamato dalle folle nella conferenza stampa di presentazione di dieci giorni fa dalla Dastraso Holdings, così ficcante nel mettere al muro il povero Fabio Giordano, già debilitato dalla “temperatura”? L’eroico comandante di allora mi pare una lontanissima copia di quello che stamani, sulle colonne della Gazzetta dello Sport e non sull’Eco del Quartiere, ha dispensato certezze ed ottimismo a piene mani ai poveri ignari tifosi del Parma che continuano a nutrire fiducia in lui, sebbene la sua credibilità, a mio modesto parere, sia stata minata, anche recentemente, dalla famosa retromarcia che fu costretto ad ingranare qualche tempo addietro su Radio Parma, allorché disse di aver visto con i suoi occhi le fatture pagate del mese di settembre ai fornitori, dopo che il giorno prima aveva scritto fotosulla Rosea che il Parma da mesi non li pagava. Bene, lo Schianchi oggi in edicola è il medesimo della retromarcia e non quello arrembante e fin troppo ficcante con il “presidente tecnico” (mai visto niente del genere prima) di dieci giorni fa. Oggi, come nel giorno della retromarcia, si fa garante in prima persona di avvenuti versamenti (era allo sportello con gli impiegati? Gli hanno mostrato una fotocopia o una copia scannerizzata delle distinte?) dell’Iva (io non sarei altrettanto sicuro come lui di un pagamento integrale, magari, chissà Dio, potrebbe solo esser stato intrapreso un percorso di rateizzazione, ma, per carità, questa è solo una ipotesi, dal momento che io, di ricevute, non ne ho viste di alcun tipo e quindi non mi posso pronunciare con la sua stessa sicumera) o dei pagamenti ai dipendenti. In quest’ultimo caso, però, sono assolutamente in grado di riferire che il pagamento degli stipendi del mese di novembre è stato ancora un atto della gestione Ghirardi, con tanto di ricevute scritte siglato dai beneficiari, i quali hanno dovuto attestare, alla data del 9 dicembre 2014, di non avanzare altro. Insomma: per me il titolo: “Taci allo scoperto: ecco i soldi, ora la poltrona”, contiene palesi inesattezze. Primo, perché i soldi non mi risulta siano arrivati (le stesse fonti di Schianchi a me avevan detto che l’Iva era già sistemata prima dell’arrivo delle attese risorse dei nuovi), secondo perché non è assolutamente vero che Taci sia uscito allo scoperto. Direi, anzi, che lo si sta cercando di tirare per la giacchetta ad esporsi direttamente: gioco al quale mi sono prestato pure io, poiché sono per la glasnost, e non per il fumo o i prestanome (di cui continuo a non capire l’utilità: e se una cosa non la capisco non mi sento bene…). Per onestà intellettuale debbo anche riferire che “Taci allo scoperto” è una forzatura del titolista, giacché la penna d’oro ha cura di specificare che Taci avanza “a piccoli passo, per carità, sempre nell’ombra e sempre senza rilasciare dichiarazioni ufficiali”, anche se, a parere del Roseo, “l’uomo d’affari albanese sta prendendo possesso della sua nuova proprietà: il Parma”. Schianchi aggiunge: “Ormai non ci sono più dubbi: dietro la Dastraso Holdings Limited, sede a Limassol (Cipro), che ha rilevato il pacchetto di maggioranza della società emiliana, ci sono i soldi del petroliere”. Mi fa piacere che il Sommo Scrittore non abbia più dubbi, io, che sono come San Tommaso, non ci credo fin che non ci metto il naso, anche perché se è vero che tutte le tracce portano a Taci, potrebbe anche esser soltanto un quadretto per mostrare che ci possa essere il tranquillizzante Taci dietro all’operazione, anziché qualcun altro. Tutto è possibile fin quando non ci sarà l’Epifania dell’imprenditore albanese. Cosa che ancora non è avvenuta e che attendiamo, come promesso, possa avvenire qualche giorno dopo la Befana, quando il nuovo Cda sarà (finalmente) svelato al pubblico (scrivo finalmente perché, secondo le prime indicazioni ricevute i nomi dei Saggi avrebbero dovuto esser svelati in contemporanea all’annuncio del passaggio delle quote, cosa che non è avvenuta, ed è di fatto la terza volta che si rimanda l’annuncio). A proposito dei prestanome, Schianchi annota che Taci (con il quale sono piuttosto certo non abbia parlato direttamente, “si è reso conto lui stesso di qualche errore commesso nella lunga trattativa per l’acquisizione del Parma: per esempio proporre come numero uno del club l’amico di infanzia Pietro Petrit Doca, gioielliere residente a Lodi, con nessun passato nel mondo del calcio, e che il giorno dopo l’investitura si è immediatamente dimesso. Una mossa azzardata, qualcosa di molto vicino all’autogol. Ora Taci, che è in costante contatto con i dirigenti del Parma, sembra essersi convinto: serve il suo ingresso anche per dare stabilità e sicurezza a tutto l’ambiente”. Posto che non so quanto il suo ingresso possa dare stabilità e sicurezza a tutto l’ambiente, indubbiamente sarebbe certo gradito, perché almeno ci sarebbe qualcuno di concreto cui fa riferimento la Dastraso, che secondo il temperato Giordano avrebbe avuto una composizione al 60% cipriota e 40% russa, e che non si sentiva di dire che ci fosse dietro Taci, arrivando, dopo un po’ di pressing, a smentire l’ipotesi, augurandosi che successivamente lo stesso Taci gli chiedesse di poterne far parte. Lo stesso Giordano, a mio avviso bluffando un po’ male, cercò di dispensare altro fumo (con i geni della satellitare subito caduti nel tranello…) accennando, come possibile proprietario, a un petroliere il cui nome era stato fatto dalla stampa, e via tutti a credere ai vari Kerimov… Sul discorso di Doca io non sono d’accordo che “l’autogol” derivasse dalla mancanza di esperienza del gioielliere nel mondo del calcio (alle volte c’è gente al di fuori del mondo del calcio che è decisamente più preparata rispetto a chi si è fossilizzato nel pallone, e ricordo come Schianchi si fosse esposto a Radio Parma contro tutti i dirigenti del mondo del calcio, non ritenuti all’altezza: mi pare contradditorio, quindi, bocciare uno solo perché non appartiene a questa sfera), e manco credo a Giordano che aveva spiegato che il timido uomo di gemme si era spaventato per il pressing dei giornalisti (ma indova? Solo perché si è presentato il pacioso e sorridente Claudio Raimondi, magari con le referenze dell’amico Tommaso?): io ritengo, invece, che l’impasse derivasse dal non ancora avvenuto passaggio delle quote, non a caso concluso lo stesso giorno della presentazione, dopo una marcia forzata nello studio notarile Posio per appianare gli ultimi problemi (visura e tracciabilità). E comunque, al di là di quella di Doca non era certo stata una scelta più felice quella di farsi rappresentare temporaneamente dall’avvocato Giordano, il cui excursus professionale di liquidatore, più che restauratore, aveva aggiunto ulteriori preoccupazione alle già tante che sussistono.
Poi Schianchi prosegue: “In attesa della discesa in campo, ci sono due certezze: è stato pagato il contributo Iva e sono stati saldati gli stipendi dei dipendenti. Ora devono essere messi a posto i conti con i fornitori (circa 2 milioni) e con i calciatori. Taci intende regolarizzare in fretta tutte le situazioni, convinto che la tranquillità finanziaria sia la base da cui partire per tentare la grande impresa, cioè raggiungere la salvezza. Da abile giocatore di scacchi pianifica ogni mossa e cerca anche di prevederne gli effetti”. Allora: in attesa della discesa in campo? Ma come? Il titolo recita: “Taci allo scoperto”. “Ecco i soldi”, aggiunge il titolo roseo: io, questi soldi, mica sono convinto siano già arrivati, dal momento, che come spiegavo sopra, sia per l’Iva che per gli stipendi mi risulta avesse già provveduto la vecchia gestione. Insomma; di che coloro sono i verdoni dei nuovi mi sa che non ci siano certezze, al momento; questo non significa che non arriveranno, dico solo che a ieri sera non mi risultava fossero arrivate liquidità. E poi chi lo dice che bastano due milioni per mettere a posto i conti con i fornitori? A me sembrano un po’ pochini… Forse per metterne a posto qualcuno. Nel bilancio chiuso nel 2013 i fornitori avanzavano circa 28 ml: non credo che nel 2014 la situazione fosse migliorata, dal momento che il trend degli ultimi 4 anni aveva visto crescere questa specifica esposizione del 130%… Forse servono per placare qualcuno, magari lo stesso che ha chiesto l’istanza di fallimento, come riferito iersera da Parma Quotidiano. Però, due milioni, mi sembra un dato a capocchia. Magari circostanziando meglio si può capire qualcosa in più. Comunque per regolarizzare tutte le posizioni cari che soli 2 milioni per i fornitori… Anche perché ora che c’è stato uno che ha rotto il ghiaccio prevedo che possa esser imitato, come sovente accade in questi casi… I soldi attesi, poi, che abbiamo inteso quantificare in circa 20 milioni di euro, dovranno servire per pagare i calciatori (tecnici e dirigenti), sì da evitare la messa in mora, e sì da dargli quella attesa serenità. Le buone intenzioni riferiscono della volontà di pagare cinque mensilità entro il 10 gennaio, cioè un mese prima della prossima obbligatorietà (quella del 15 febbraio): non  mi risulta che dalla buona volontà, però, si sia passati ai fatti. Sarò ben lieto di dare la buona novella quando ciò sarà avvenuto. Io non sono altrettanto sicuro, come Schianchi, che Taci sia un abile giocatore di scacchi che pianifica ogni mossa cercando di prevederne gli effetti: mi pare, anzi, che le mosse fin qui fatte (dai prestanome al voler stare nell’ombra alzando inspiegabili cortine fumogene) non abbiano affatto prevenuto l’effetto del malcontento.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

70 pensieri riguardo “L’ENNESIMA METAMORFOSI DI ANDREA SCHIANCHI: IL RUSTICANO CAPO-POPOLO DELLA CONFERENZA DI GIORDANO ORA CERTIFICA CHE E’ STATA PAGATA L’IVA E I DIPENDENTI… La chiosa di Majo

  • 30 Dicembre 2014 in 12:35
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    Ora pero direttore deve spiegare una cosa…..uno dice un altra un altro una cosa diversa..come mai ! Un giornale come parma daily secondo me non autorevole parla di una causa di un creditore verso il parma che chiede il fallimento.
    ?!

  • 30 Dicembre 2014 in 12:39
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    Buongiorno Direttore,
    Cercare di fare luce in questo ginepraio è un po’ come cercare un ago in un pagliaio al buio.
    Troppe le cose che non sappiamo, troppi si dice è evidente che ci sia preoccupazione da parte di tutti su come andrà a finire sperando che gli ultimi 25 anni siano stati un bellissimo sogno che possa continuare e che gli ultimi 6 mesi non lo trasformino in un incubo.
    Credo che tutto sia strano:
    – il continuare a dire che ci avevano fatto un torto con la licenza UEFA e tutti i ricorsi poi rigettati;
    – che fino ad Ottobre si venga a dire che il Parma è a posto con i conti;
    – che poco dopo si inizi una trattativa con potenziali acquirenti e che il 17/11 si dica non abbiamo pagato tutto x i rumors? O paghi o non paghi:
    – che dopo non avere pagato il 17/11 GHIRARDI il 9/12 paghi Iva, dipendenti e quant’altro.
    – che fino a poco tempo fa nessuno avesse fatto azioni per chiedere i pagamenti delle spettanze ( a proposito il peggioramento dell condizioni del campo come lo si spiega?)
    Secondo me nella situazione in cui era il Parma ,che il bilancio al 30/6 non evidenzierà completamente,mancando i debiti dei calciatori da Agosto in avanti, era impossibile che nel giro di 40 giorni si chiudesse il tutto con tutte le implicazioni legali che comporta un passaggio di società del genere ricordando che il 31/12/2014 scadeva il cda ma anche la continuità aziendale garantita da GHIRARDI e il fatto che siano arrivati senza staff tecnico penso dimostri che si è dovuto fare in fretta per evitare il peggio.
    Speriamo che la nuova proprietà, che ha certamente cominciato con il piede sbagliato ma forse non per intera colpa sua, sistemi le cose con i tempi che ci vogliono e che si compia l’impresa tanto crederci non costa nulla poi vediamo come va sul campo.

  • 30 Dicembre 2014 in 12:41
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    tanto è sempre in tempo per fare un altra retromarcia…..magari stavolta invece che su radio parma la farà su radio londra….o sul corriere dei piccoli,…..il modo di lavorare di Schianchi mi disgusta, la cazzata ” che ha visto le fatture pagate!!!”..ha visto !!! lui con i suoi occhi””!!..casualmente il giorno dopo aver coperto di merda Ghirardi ( Accusandolo per cose vere tra l altro)la dice lunga sullo spessore umano e anche professionale della persona in questione….lavora in modo troppo asservito al padrone,ora che il parma non è praticamente in mano a nessuno e grazie all incertezza che regna sovrana, sfrutta il momento per fare il capopopolo,…nel momento in cui si insedierà la nuova propietà potrà facilmente giustificarsi dicendo che la sua era solo una constatazione dei fatti ed un parere personale alimentato dal fatto che non c è stata trasparenza sull operato fin lì….un film già visto

  • 30 Dicembre 2014 in 12:42
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    Mi perdoni ma non capisco cosa c’entri il fatto che Schianchi durante
    la presentazione abbia attaccato la nuova propieta’,con la notizia da lui data
    che sono stati fatti dei pagamenti.Visto che era a loro ostile, secondo Lei non doveva ,forse
    per coerenza con se stesso, riportare un atto posivo da parte loro, quale è stato il pagamento dei dipendenti.

    • 30 Dicembre 2014 in 13:25
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      A me Schianchi ricorda Dottor Jekyll e Mister Hyde.

      L’attacco alla nuova proprietà, in conferenza stampa, era irrazionale per il semplice fatto che ai nuovi venuti non poteva imputare eventuali malefatte dei vecchi. E non era stato condotto da giornalista professionista, ma appunto da capo popolo. Onestamente fin che le fa Boni quelle robe lì è un conto, ma da una firma aurea della Gazzetta dello Sport mi attenderei comportamenti differenti.

      Per quanto concerne, nello specifico, i pagamenti che lui ha attribuito erroneamente alla nuova proprietà, questi sono stati fatti dalla vecchia, cioè da Ghirardi che lui non gode tanto, ma non è una ragione plausibile per cambiare le carte in tavola.

      Dai nuovi (e l’ultima verifica l’ho fatta attorno alle 12) non è ancora arrivata una ghinea per i propositi che ho già più volte ricordato essere, prima di tutto, il pagamento entro il 10 gennaio, di cinque mensilità a calciatori, tecnici, dirigenti con un mese di anticipo sulla obbligatorietà.

      Dunque: titolo e contenuti del servizio del Roseo non mi paiono abbiano pitturato uno scenario reale e boccaccia mia non se n’è stata zitta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 30 Dicembre 2014 in 15:09
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        Detta così e’ decisamente meglio, della prima stesura.V.

  • 30 Dicembre 2014 in 12:49
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    Pensi Majo che bello quando schianchi si accorgerà che a breve taci non sarà azionista di maggioranza…dovrà leccare il culo dell’altro dopo…

    • 30 Dicembre 2014 in 13:17
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      In realtà non credo che il Sommo Scrittore intendesse leccare il deretano di Taci: egli, anzi, si è prestato (come del resto il sottoscritto) al gioco di tirare per la giacchetta il petroliere albanese al fine che si scoprisse. Fine, però, che non so quanto garbi a chi, in tutta questa storia, è piaciuto trincerare tutto dietro i “Patti di riservatezza”, e si è fatto rappresentare (sempre ammesso c’entri qualcosa) da prestanome che sarebbe stato meglio non coinvolgesse.

      Più che leccare il culo a Taci, mi è parso che il Roseo, poco amante di Ghirardi, abbia teso a sminuire quest’ultimo attribuendo ai nuovi venuti pagamenti che erano già stati attuati dalla vecchia proprietà. Ed è una imprecisione non da poco, se è vero come è vero che allo stato non si è vista ancora una ghinea dei nuovi, coi quali proseguire nel programma stilato delle buone intenzioni, che mi risultano essere, prima di tutti, il pagamento delle cinque mensilità dei “federali” con un anticipo di un mese circa sulla obbligatorietà di metà febbraio.

      Circa i fornitori il Roseo ha indicato una somma “due milioni” che servirebbe per tacitarli un po’, ma sarebbe solo una piccola percentuale della mole debitoria da onorare.

      In compenso si sarebbe già sgonfiato il caso della istanza di fallimento di cui in tanti ci hanno riferito nottetempo: secondo indiscrezioni societarie, infatti, si tratterebbe di una somma di circa 30.000 euro inerente il settore giovanile già versate al creditore che si era mosso, anche se, una volta il dato tratto, la cosa non potrà che essere formalizzata nell’udienza del 28.01

      Cordialmente

      Gmajo

      • 30 Dicembre 2014 in 14:20
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        E’ vero che qualcuno potrebbe non aver gradito l’uscita di Schianchi che ha parlato di Taci, tuttavia già ieri il sito di Settore Crociato parlava di Taci. Forse è proprio Taci a voler uscire sempre di più allo scoperto anche alla luce dell’ultimo cda dove è stato approvato il bilancio.

        Una curiosità: in 5 anni di economia non ho quasi mai sentito la parola obbligatorietà, termine che è entrato in voga con Pietro Leonardi e ora ce lo ritroviamo ovunque. (se ci fai caso Leonardi abusa delle parole che finisco con la a accentata).

        • 30 Dicembre 2014 in 15:02
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          In realtà il termine “obbligatorietà” non l’ho mutuato da Leonardi, né ricordo di averglielo sentito dire: però è una espressione gergale in voga in ambito sportivo che a me piace perché rende abbastanza l’idea di quello che significa. E cioè: ogni trimestre esiste una scadenza inderogabile entro la quale è obbligatorio – pena penalizzazione in classifica – pagare stipendi e oneri fiscali di tutti i dipendenti con contratto federale depositato, quindi dirigenti, tecnici e calciatori. il 17 novembre il Parma aveva bucato l’ “obbligatorietà” del primo trimestre (luglio, agosto, settembre) pagando una sola mensilità; la prossima “obbligatorietà” è quella di metà febbraio, ed è relativa al secondo trimestre (ottobre, novembre, dicembre). Sarebbe intendimento della nuova proprietà pagare con un mese di anticipo rispetto a metà febbraio il residuo della obbligatorietà di novembre saldata solo parzialmente e quella integrale di febbraio. Il segnale andrebbe nella direzione di emolumenti pagati con regolarità il 10 di ogni mese successivo alle prestazioni, senza rincorrere, come nel recente passato, l’ultimo secondo utile della ultimissima scadenza inderogabile. Indubbiamente sarebbe una buona prova di serietà: ma di buone intenzioni, come si suol dire, è lastricata la via dell’inferno. Quando i quattrini saranno arrivati e saranno stati redistribuiti potremo intonare il peana….

          Per quanto concerne la prima considerazione, specifico: mi pare che sia in atto una evidente manovra, alla quale ho volontariamente aderito volentieri nel nome della glasnost, che consiste nel tirare per la giacchetta Taci, affinché si palesi e non resti celato dietro il fumo e soprattutto i suoi prestanome non molto indovinati. Anche Schianchi ha preso parte a questo “progetto”, così come ieri Settore Crociato non a caso ripreso dal sottoscritto nell’articolo su StadioTardini.it dal titolo: Taci proprietario del Parma? C’è la conferma un-official (http://www.stadiotardini.it/2014/12/taci-proprietario-del-parma-ce-la-conferma-un-official.html). Avrei, poi, esasperato il concetto nell’articolo postato in serata, a commento delle news sulle nomine di Cda e Collegio Sindacale, inserendo volutamente nel titolo l’ipotesi che Taci possa esser eletto presidente già al prossimo Cda (http://www.stadiotardini.it/2014/12/nuovo-cda-parma-fc-per-ora-tutte-le-deleghe-sono-nelle-mani-di-giordano-la-ridistribuzione-durante-il-prossimo-consiglio-quando-potrebbe-esser-nominato-presidente-taci.html). Che Taci possa godere o meno con questa tirata per la giacchetta non lo so: ignoro i motivi per cui gli altri lo stiano tirando per la giacchetta: quello che a me interessa è cercare di fare chiarezza il più possibile su un’operazione che presenta troppi punti oscuri per i miei gusti. Infine: non sono così d’accordo sul fatto che possa esserci la volontà dello stesso Taci di apparire (pare fosse lui l’ideologo dei patti di riservatezza): secondo me è più facile che stiano cercando di fargli capire che sia meglio così. O comunque c’è un interesse a far apparire che ci possa essere uno come lui dietro questo tipo di operazione.

          Cordialmente

          Gmajo

      • 30 Dicembre 2014 in 14:31
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        A volte la gazzetta dello sport dice delle verità a volte no strano vero. Nessuno mi spiega perché’ per le inadempienze fiscali di novembre 2013 il parma non stato penalizzato nel campionato scorso mentre verrà penalizzato nel campionato in corso per le stesse inadempienza del novembre 2014 strano saluti abbonato da 10 anni del parma dal lago maggiore saluti

        • 30 Dicembre 2014 in 15:42
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          Non penso che il discorso sia il dire o il non dire la verità: credo che alle volte qualche fine scrittore farebbe meglio a scendere dal proprio piedistallo e cercare di comprendere e di capire quello di cui sta scrivendo, magari con l’umiltà di domandare una o più volte se non capisce. Cosa che io non mi vergogno di fare, a costo di apparire de coccio. Prima di riferire una cosa, e metterci la mia faccia, vorrei perlomeno essere sicuro della bontà delle mie affermazioni. Veicolare il concetto che Taci o chi per lui ha pagato i dipendenti e l’Iva è una panzana colossale. E la cosa grave è averla veicolata attraverso la GdS.

          Circa le inadempienze, l’idea che mi sono fatto io è che lo scorso anno, ai controlli di novembre, il Parma l’ “avesse fatta franca”, per scarsa meticolosità dei controllori: poi, in sede di richiesta di Licenza Uefa, il controllo è stato un po’ più stringente. Chiaro che adesso gli occhi sul Parma sono decisamente più aperti di prima.

          Torniamo a un anno fa: probabilmente l’irregolarità non era stata contestata o per disattenzione o perché gli esaminatori la pensavano come il Parma circa la non obbligatorietà del pagamento delle imposte su calciatori esodati cui il generoso club aveva erogato un prestito e non emolumenti (tesi riconosciuta valida dal tribunale federale che ha assolto Leonardi e Bastianon dall’accusa di mendacio presente nel deferimento).

          Il Parma sconta ora una sanzione relativa a fatti di un anno fa, proprio perché la procura federale era intervenuta dopo aver ricevuto gli atti dalle commissioni per l’assegnazione Licenza Uefa (e non a seguito controlli sulle obbligatorietà). Quel punticino, però, potrebbe esser tolto se al Parma venisse data ragione in appello (a gennaio l’udienza).

          L’inadempienza non è la stessa di allora: allora, per scelta, o per distrazione, non venne pagata una porzione di Irpef relativa ad alcuni giocatori incentivati all’esodo; stavolta, invece, per non aver del tutto ottemperato alle obbligatorietà di novembre (stipendi e Irpef relativi al primo trimestre non pagati).

          Cordialmente

          Gmajo

          • 30 Dicembre 2014 in 23:13
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            “…… Mi fa piacere che il sommo scrittore non abbia più dubbi io che sono come San Tommaso non ci credo fin che non ci metto il naso…….”dic.30 by G. Majo

          • 30 Dicembre 2014 in 23:30
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            Il fatto di non crederci fin che non ci metto il naso fa parte del mio modo di essere e di ragionare razionale.

            Però, converrà, le pista Taci (e Becchetti) erano le uniche che avevo ritenuto veritiere e possibili. Al contrario di altre che ho escluso categoricamente (mentre tutti li inseguivano).

            Saluti

            Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 12:50
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    Vorrei riprendere quel discorso sulla qualità della rosea che faceva qualcuno (non ricordo bene chi) lungo queste pagine. Dunque, da quasi ex lettore della Gazzetta non posso che essere d’accordo con coloro che se ne lamentavano e se ne lamentano per forma e sostanza dei contenuti. Il bello è che i rosei sono (sarebbero) reduci da una rivoluzione, sia in termini di sostanza che di forma. Ci avevano promesso più approfondimenti, speciali e in poche parole meno cazzate e gossip. Parlo, naturalmente, dell’edizione cartacea. Io che, lo ripeto, ne sono quasi ex lettore, vi assicuro che l’unica novità della rosea sta nel font utilizzato per i titoli e gli articoli. Che, peraltro, a me non piace per niente. Per il resto, i rosei continuano ad occuparsi delle grandi o presunte tali, riservando sempre meno spazio alle squadre meno mediatiche e alle discipline cosiddette minori.

  • 30 Dicembre 2014 in 13:12
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    Schianchi in corsa contro boni: vuole essere lui l’unico e solo saltimbanco!: )

    • 30 Dicembre 2014 in 13:33
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      Ai tempi del teatrino chi dei due ci faceva la figura peggiore per me era il professionista. E con lui il suo giornale. Ma tant’è…

      • 30 Dicembre 2014 in 14:22
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        come diceva qualcuno “era la spalla di boni”, un po’ come Bisio. Al telespettatore tifoso dava questa impressione.

  • 30 Dicembre 2014 in 13:22
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    perché Schianchi non pubblica le copie dei vari bonifici??

    • 30 Dicembre 2014 in 13:32
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      Mica può violare la privacy…

      Comunque che i dipendenti abbiano preso la mensilità di novembre è vero: però la cosa è avvenuta il 9 dicembre prima del passaggio di proprietà.

      per quanto concerne l’Iva è stata saldata da Eventi Sportivi (tutta l’Iva di gruppo la paga la capo gruppo) ma con provviste preparate dalla vecchia proprietà prima del passaggio delle quote. Tra l’altro credo che si tratti di una rateizzazione: ma, non avendo prove concrete e certe, preferisco non addentrarmi di più nel sentiero minato. Certo da un giornalista come Schianchi e dalla Gazzetta dello Sport mi aspetterei prove concrete prima di stampare “dipendenti e iva ok”, magari specificando di cosa si tratti con cifre e numeri verificati e dando a cesare quel che è di cesare.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 14:20
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    Secondo una mia modesta opinione direttore mi sembra strano che il signor Schianchi si inventi di sana pianta..cose di questa portata..
    Poi per vendere si fa tutto ma rimango sempre piu stupito di tutto

    • 30 Dicembre 2014 in 14:25
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      Non è che se lo sia inventato, è che ha capito, da quel che gli hanno raccontato, quello che voleva capire.

      Quindi, per mettere in ordine, ché di casino ce n’è già anche troppo: il pagamento degli stipendi di novembre lo ha pagato la gestione Ghirardi (il 9 dicembre, con tanto di nota che i dipendenti hanno firmato di essere a posto, fino a quella data, con le pendenze) mentre l’Iva sarebbe stata compensata. Insomma non un euro arrivato dai nuovi: quattrini che si stanno aspettando con ansia per proseguire con i programmi.

      Rassicurazioni, certo, non ne sono mancate, ma quando io vado dal bottegaio vuole soldi veri, non rassicurazioni.

      La finalità non è quella di vendere di più (luogo comune piuttosto banale e per me poco azzeccato) quanto il cimentarsi su una materia che (gli è) particolarmente ostica, in più con un po’ troppa prevenzione…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 30 Dicembre 2014 in 14:34
        Permalink

        Scusi ma il nuovo giocatore..il titola Lila della nazionale Albanese ?! Non potrebbe essere la prova del 9

        • 30 Dicembre 2014 in 14:46
          Permalink

          E’ un ulteriore indizio, ma non è la prova del nove

      • 30 Dicembre 2014 in 15:19
        Permalink

        Io direi che non ha capito niente.Se come dice Lei ha capito quello che voleva capire, la cosa mi sembra molto grave, manipolazione di informazione!!

  • 30 Dicembre 2014 in 14:34
    Permalink

    Anche “passare” le notizie richiede il suo stile. Nel bene e nel male chi mantiene una certa coerenza e linea di comportamento, ha quantomeno la mia attenzione. Non mi piacciono i dietrofrontisti, non valgono niente. Detto questo, Taci o non Taci, chiunque metterà le cose a posto, sarà Il Benvenuto.

  • 30 Dicembre 2014 in 15:02
    Permalink

    Ma dove è finito il pezzo su Di Marzio, caro Majo?
    Qualcuno si è arrabbiato? Lei aveva ragione, perché farlo sparire?

  • 30 Dicembre 2014 in 15:37
    Permalink

    Se vale il discorso di indurre la proprietà a esporsi ben venga. Non vorrei che schiachi, settorecrociato e gdp abbiano ripreso a soffiare come qualche tempo fa. La contemporaneità e soprattutto il recente passato mi portano a diffidare dei succitati

    • 30 Dicembre 2014 in 15:45
      Permalink

      Secondo me (mi ci infilo anch’io) potremmo aver ricevuto tutti lo stesso input, poi ognuno ci ha messo del suo nella interpretazione. Un canto fatto secondo le proprie corde e caratteristiche.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 15:40
    Permalink

    Off topic chiedo invece al direttore se ci sono novità su biabiany e sul preannunciato ricorso contro il punto di penalizzazione già comminato. Thanks

    • 30 Dicembre 2014 in 15:43
      Permalink

      Su Biabiany non ho novità

      Sul ricorso per il punto comminato l’udienza si svolgerà attorno la metà di gennaio

      Cordialmente

      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 16:23
    Permalink

    Caro Gabriele, per me la rosea resta il punto di riferimento, dei cambi di marcia di Andrea Schianchi è piena la sua storia da quando sono gregario negli studi televisivi che lo mettono sempre al centro dell’attenzione. Evidentemente il pubblico ha la memoria corta.
    Ironizzavamo in tanti sulla febbre di Fabio Giordano, giustifica così gli errori di pronuncia della holding. Ora che ho la febbre alta lo comprendo di più. Auguri a te e redazione, da Coviolo

    • 30 Dicembre 2014 in 17:08
      Permalink

      Al di là dei ripensamenti di Schianchi, per me la rosea punto di riferimento non lo è più. E non lo è più proprio perché è venuta meno alla promessa di un giornalismo ispirato agli approfondimenti e agli speciali fatta prima che cambiasse (si fa per dire) pelle. Così come accadeva fino ad un paio di mesi fa, la rosea di oggi non approfondisce, non indaga, a me pare solo un megafono al servizio delle solite squadre e delle solite discipline. Forse non sono in grado di apprezzare la nuova vecchia veste della Gazzetta, ma negli ultimi due o tre mesi il mio quotidiano, diciamo così, è stato proprio stadiotardini.it, indipendentemente dal fatto che ne sia (tra molte virgolette) un collaboratore (molto saltuariamente, da qualche tempo a questa parte). Insomma, io qui vedo quel giornalismo che dovrei poter trovare anche presso quelle testate dotate di mezzi e visibilità di gran lunga superiori rispetto a quelle a disposizione di Gabriele Majo. Parere mio, e cioè di chi fino ad una o due settimane fa era abbonato all’edizione digitale del giornale in rosa.

    • 30 Dicembre 2014 in 18:07
      Permalink

      I cambi di marcia in tv penso siano già delle mine per la propria credibilità (della quale personalmente vado orgoglioso essendo il mio unico patrimonio) ma scrivere cose non vere sulla gazzetta dello sport lo ritengo ancora più grave, pur non avendolo fatto con dolo.
      Saluti
      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 16:56
    Permalink

    Majo,
    Hai visto l’allenamento oggi???
    Che impressione ti ha fatto Lila???
    Fabris ne ha fatto un quadro molto positivo (come primo impatto)

    • 30 Dicembre 2014 in 18:04
      Permalink

      Non ho seguito l’allenamento, ma anche lo avessi seguito non avrei elementi seri per poterlo giudicare.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 17:33
    Permalink

    Non mi meraviglio di Schianchi, di cui ho imparato a conoscere competenza ed attaendibilità pari a quella del giornale che ospita le sue articolesse. Mi meraviglio di chi invece, continua a prestarsi da spalla a trasmissioni in cui Schianchi e Boni sono le star che fanno ascolto ( e qui apro una riflessione sul livello dei telespettatori). Mi aspetto da parte tua, caro direttore qualche segnale di discontinuità con questo insulso teatrino settimanale.Questo è il mio augurio per il prossimo anno per quanto concerne l’ambito professionale ovviamente salute felicità e tutte le soddisfazioni che meriti ti sorridano nel prossimo futuro, con affetto e simpatia.

    • 30 Dicembre 2014 in 18:02
      Permalink

      Ricambio di cuore i cari auspici sperando in un 2015 migliore. Sul teatrino tv io mi picco di credere di non esser spalla drl saltimbanco boni, tant’è che quelle poche volte che sono caduto nella sua trappola (invero è molto abile) mi sono pentito amaramente dimandando scusa. Se per discontinuità intendi la non partecipazione a calcio e calcio temo non ti potrò accontentare in quanto ritengo la mia partecipazione essenziale per veicolare una chiara e corretta informazione sul Parma, pur trattandosi di partecipazioni amichevoli che non mi fruttano un tornaconto economico personale.
      Buon anno
      Gmajo

  • 30 Dicembre 2014 in 18:11
    Permalink

    Ricordo che cannavò amava definire moggi “un grande uomo di sport”. Questo dice tutto sulla sporcizia di certa informazione

    • 30 Dicembre 2014 in 19:22
      Permalink

      Se lo sport italiano fosse fatto esclusivamente di persone pulite, quella affermazione la troverei fuori luogo. Ma essendo lo sport nostrano, ed il calcio in particolare, popolato da strani figuri, sì che Moggi possiamo considerarlo un grande uomo di sport. Italiano, s’intende 😀

  • 30 Dicembre 2014 in 19:26
    Permalink

    anche il nuovo acquisto lila ha ringraziato la famiglia Taci sul suo profilo Twitter. direi che più ufficiale di così….

    • 30 Dicembre 2014 in 20:09
      Permalink

      Un altro indizio per il direttore. Vuol vedere Majo che forse è proprio Taci il nuovo propietario…

      • 30 Dicembre 2014 in 20:30
        Permalink

        E’ un ulteriore indizio, indubbiamente.

        Ma non vedo perché debba passare per coglione proprio io che sono stato l’unico a non cadere nella pista Kerimov, Abramovic, Lukoil etc e a rilanciare senza indugio su Taci (e Becchetti)…

        Cordialmente

        Gmajo

        • 30 Dicembre 2014 in 21:05
          Permalink

          Non si tratta di essere coglioni, e’ solo che non capisco perché si ostini ,ad oggi, a non ritenere Taci il nuovo propietario, ma semplicemente solo il possibile nuovo propietario. Si fidi per una volta glielo do’ al 100%. E Becchetti………….

          • 30 Dicembre 2014 in 21:13
            Permalink

            Gli indizi riconducono lì, e io lo dico da tempo, ma sono all’antica e aspetto l’ufficialità…

  • 30 Dicembre 2014 in 19:40
    Permalink

    Scusatemi, invece di cercare di capire cosa effettivamente succede in società, vi soffermate a scrivere su Schianchi, evidentemente vi sentite superiori x stare qui a giudicare……pensate al Parma che può retrocedere o sparire dal calcio, allora avanti tutta e incrociamo le dita.
    R0berto da fornovo

  • 30 Dicembre 2014 in 21:15
    Permalink

    Intanto Matteo Renzi sponsorizza l’ingresso dell’Albania in Europa…

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-30/renzi-sponsor-dell-albania-europa-o-ue-si-allarga-o-perde-grande-occasione–150641.shtml?uuid=ABKPStWC

    Il link appena postato vale anche per l’amico albanese che oggi, sia pure tra le righe, ci ha fatto capire quanto lui e i suoi connazionali talvolta soffrano di sindrome dell’accerchiamento. Se foste veramente emarginati, nessuno sponsorizzerebbe il vostro ingresso in Europa.

  • 30 Dicembre 2014 in 21:20
    Permalink

    Direttore si fidi Taci e’ il nuovo propietario al 100%. E Becchetti… Nella giornata di domani arrivera’ nelle casse della società un primo versamento di diversi milioni di euro. Poi mi auguro che si cominci a guardare la nuova società’ con un po’ più di fiducia.Con Ghirardi eravamo falliti, ora abbiamo quantomeno qualche speranza , scusate se è poco.

  • 30 Dicembre 2014 in 21:51
    Permalink

    Majo basta con questo pessimismo hai mangiato una merda te lo dice uno che ti conosce da tanti anni un po di ottimismo cazzo tra pochi giorni siamo nel 2015

    • 30 Dicembre 2014 in 22:22
      Permalink

      Ma che merda avrei mangiato, zio cantante? E soprattutto che cosa capisci di quello che uno scrive?

      Se c’è uno che ha parlato di Taci (e Becchetti) subito dopo la conferenza stampa, quando tutti i geni inseguivamo Kerimov e compagnia bella, quello ero io!

      Chi è che parlava di pista albanese e romana? Io, o sbaglio? E di russi e di ciprioti se ne vedono? Mi pare di no. E io cosa vi ho detto…

      Cerchiamo di capire l’italiano, va là!

      • 30 Dicembre 2014 in 22:48
        Permalink

        Ferma Majo, va bene tutto ma che adesso intenda passare per quello che ha sempre detto che Taci e’ il nuovo propietario, quando fino a poche ore fa parlava di supposizioni, senza nessuna certezza, mi sembra francamente troppo.Vuole fare concorrenza a Schianchi??

        • 30 Dicembre 2014 in 22:58
          Permalink

          Non offenda, please: certi paragoni sono da querela…

          E si rilegga la mia collezione di articoli e commenti dal dopo presentazione della nuova società in poi. E noterà che l’unica pista che io ho tenuto aperta era Taci+Becchetti. E avevo escluso, categoricamente, i vari russi, dietro i quali si erano persi tutti i miei qualificati colleghi, sobillati dalle parole di Giordano.
          Legga qui: “Ma torniamo a bomba, cioè alla pista albanese, che a mio avviso è decisamente più concreta della fantomatica russa: acclarato che Taci c’è – e così l’attività estrattiva della neonata holding è rappresentata – l’altro possibile socio potrebbe essere Becchetti – che in suolo albanese ha appena fatto debuttare Agon Channel, che peraltro ha già perso Antonio Caprarica, il quale sostiene, direi giustamente, che “sia impossibile lavorare senza telefoni e dentro container” – per via di quello spiffero sulla tv che avrebbe uno dei compratori.
          Illazioni? Certo: ma non mi pare siano distruttive, come qualcuno calunniosamente sostiene, perché mica siamo stati qui a scrivere che dietro non ci sia proprio niente (il dubbio non lo nego, per carità), o peggio ancora la malavita, come pure la cortina fumogena potrebbe lasciare immaginare. O sbaglio? Perché se qualcuno mi porta un mio virgolettato in questo senso ne risponderò, come giusto che sia, in ogni sede. Non penso che sia offensivo per nessuno sostenere, ragionando e spiegando il perché, la probabile proprietà possa essere più albanese che russa. Peraltro senza cambiare di una virgola il giudizio sulla operazione. Poi se a me Taci, visti i precedenti, non convince, che cosa ci posso fare? Non lo posso scrivere? Me lo devo tenere per me?”
          Tutto questo lo avevo pubblicato nell’Opinione del 20.12.2014 http://www.stadiotardini.it/2014/12/lopinione-di-majo-dopo-la-conferenza-sul-passaggio-di-proprieta-piu-fumo-che-arrosto-mi-e-rimasto-lappetito-la-proprieta-schermata-rende-lecita-ogni.html
          Saluti
          Gmajo

          • 30 Dicembre 2014 in 23:22
            Permalink

            Se Taci non le piace non solo lo può scrivere ma lo deve scrivere. Si parlava del fatto che per Lei fino a qualche ora fa la pista Taci era solo una supposizione

          • 30 Dicembre 2014 in 23:31
            Permalink

            Infatti per me la pista Taci è (e rimane fino alla sua Epifania) una supposizione. Altre piste non le tenevo in considerazione: questa sì

  • 30 Dicembre 2014 in 22:36
    Permalink

    Ho capito benissimo scusa lo sfogo di prima ma se taci dovesse coprire i debiti e comprare almeno 6 giocatori di livello per provare a salvarci saresti ancora così pessimista?
    Poi speriamo di mantenere la serie a crediamoci

    Ciao e buon anno

    • 30 Dicembre 2014 in 22:46
      Permalink

      Allora: prima vediamo l’Epifania di Taci (finora ci sono tanti elementi, ma il velo non è stato squarciato); e prima ancora vediamo l’ “epifania” dei quattrini tanto attesi ma fino a stamani non arrivati (pomeriggio/sera non ho fatto verifiche). Solo dopo l’arrivo di quei soldini (che io stimo attorno ai 20 ml) accadrà quello che qualcuno oggi dava già per avvenuto o che avrebbe avuto la precedenza prima del mercato e cioè: “il saldo degli arretrati, il pagamento degli stipendi di dipendenti e calciatori, il saldo dei debiti coi fornitori, il pagamento di tasse e quant’altro la proprietà Ghirardi non era riuscita a ottemperare”.
      Segnali importanti, dunque, saranno l’apparizione dei primi soldi (secondo me chi ne beneficerà saranno i giocatori, con tecnici e dirigenti, con il pagamento delle cinque mensilità in un botto a gennaio, se tutto andrà bene, ovviamente; ho molti dubbi che nella torta rientrino i fornitori, se non in piccola percentuale) e l’assumersi in prima persona l’onore/onere di essere presidente a chi pare essere il proprietario.
      Che compri almeno sei giocatori mi sembra oltremodo ottimistico (il budget è di 4-5 ml, poi vedremo se sarà ritoccato).
      Se bastasse crederci per mantenere la serie A, grazie a voi commoventi fedeli, saremmo già in paradiso anziché gemere come stiamo facendo nella Geenna…

      Buon anno

      Ciao gm

      • 30 Dicembre 2014 in 23:17
        Permalink

        I soldi arrivano domani e sono un primo versamento di 9 ml di euro.

          • 30 Dicembre 2014 in 23:37
            Permalink

            Ho solo informatori più attendibili di quelli di Schianchi.

          • 30 Dicembre 2014 in 23:42
            Permalink

            Comunque con nove milioni mi sa che sia difficile pagare le cinque mensilità ai giocatori. Magari lasciano indietro un po’ di Irpef?

  • 31 Dicembre 2014 in 13:59
    Permalink

    Spesso – a torto o a ragione – viene tirato in ballo ENRICO BONI.
    E mi spiace non vedere mai un suo apporto propositivo.

    Pur non essendo un esperto del mondo “pallonaro”, sono tuttora un vero appassionato di “Calcio e Calcio” e mi chiedo come mai Enrico Boni non sia una delle tante “voci” di questo bel giornale on line che dà spazio a tutti e consente dibattiti spesso duri e molto franchi al punto di rendere gli articoli del nostro Direttore interessanti ed avvincenti.

    Preciso di essere molto anziano (e di non frequentare il tardini ed il suo mondo da almeno 35 anni), ma mi chiedo perchè il “vulcanico” Boni non sia MAI parte attiva di un dibattito su queste pagine che – a mio parere – ne trarrebbero beneficio anche in virtù dai suoi singolari apporti e delle sue tesi.

    Dr. Majo , Le chiedo venia , ma gradirei un Suo parere in proposito.

    • 31 Dicembre 2014 in 21:01
      Permalink

      Diciamo che il Saltimbanco è un po’ troppo hard per i miei gusti. E poi collabora già con RossoParma. Comunque credo che il meglio (o il peggio) di sé lo dia in tv…

      Buon anno

      Gmajo

  • 31 Dicembre 2014 in 14:06
    Permalink

    Se il capitano della nazionale Albanese ringrazia l’Albanese Taci per averlo assunto al Parma non vuol dire che Taci ci entri con il Parma, è solo un indizio. Io credo che ci sia dietro una cordata araba e che Taci sia solo un prestanome.

    • 31 Dicembre 2014 in 15:03
      Permalink

      Lila non e’ capitano del naz. albanese,,,,,, se chiedi in albania di taci, nessuno sa di come ha fatt i soldi, potrebbe essere benissimo un prestanome, Lila e’ un buon giocatore ma non un fenomeno, credo che e’ stato preso anche per un eventuale B.

    • 31 Dicembre 2014 in 16:39
      Permalink

      E Doca, dunque, era il prestanome di un prestanome? Nemmeno la peggior finanza creativa arriverebbe a tanto, se fosse vero naturalmente…

    • 1 Gennaio 2015 in 19:21
      Permalink

      Non infierisca troppo, può succedere di voler sostenere una posizione anche contro l’evidenza dei fatti.

  • 1 Gennaio 2015 in 19:52
    Permalink

    ehm penso che l’affermazione del Gallo sia ironica…

  • 1 Gennaio 2015 in 20:50
    Permalink

    Giusto un pochino………

I commenti sono chiusi.

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