L’OPINIONE DI MAJO DOPO LA CONFERENZA SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’: “PIU’ FUMO CHE ARROSTO: MI E’ RIMASTO L’APPETITO. LA PROPRIETA’ SCHERMATA RENDE LECITA OGNI ILLAZIONE”

(gmajo) – Parto dalla risposta che ho dato al nostro lettore Davide che mi chiedeva: “Gabriele sei soddisfatto dell’arrosto che è stato servito o puzza un po’ di bruciato?”, e cioè: “Più che altro mi è rimasto l’appetito…”. Proseguendo nella metafora gastronomica – sarà l’ora della composizione… –direi che ieri sera la cena non è stata luculliana. Sì, c’era un pezzettino d’arrosto, e non sarebbe corretto – allo stato – definirlo “bruciato”, dal momento che il “carta canta” sfornato dall’avvocato Giordano Senior, e cioè l’estratto notarile timbrato dal notaio Posio di Brescia, attestante la girata delle quote pari a circa 66,5% dal variegato gruppo Pasotti-Ghirardi alla neonata Dastrosa Holdings cipriota, ma, con la fame che avevo, è sinceramente un po’ poco. Fame che sarà appagata solo dopo che sarà caduto questo patto di riservatezza che fin che scherma la vera proprietà, sempre ammesso ci sia una vera proprietà, lascia la porta aperta ad una ridda di illazioni, alle quali, non ho difficoltà di ammetterlo, potrei contribuire anch’io non solo con i legittimi dubbi che mi pongo, con piena coscienza professionale e nel rispetto dei lettori, come sempre, ma anche con qualche indizio che mi pare persino più concreto di quelli disseminati ad arte (perlomeno questa è la mia Opinione e, sempre nel lecito, checché se ne dica, penso di esser libero di esprimerla, in questo spazio virtuale autogestito ed autofinanziato) da Giordano Junior, che non mi è parso un brillante giocatore di poker come Pietro Leonardi, il quale sa bluffare decisamente meglio di lui. Se, per esempio, nello spazio commenti mi ero permesso di riesumare l’ormai sepolto Becchetti, è perché nel corso di colloqui informali personali, un mio interlocutore piuttosto addentro ai fatti, si è lasciato sfuggire (magari ad arte, tutto è possibile, per carità, anche se non è periodo di polpette avvelenate) il dettaglio che uno dei possibili compratori ha a che fare con una tv. Il mio 2+2 non pretendo che faccia per forza 4, ma, ribadisco, allo stato tutte le ipotesi sono lecite: non mi pare che i sostenitori del fantomatico Kerimov abbiano molti più prove fondate del loro assioma, dal momento che si fondano solo su una frase buttata lì, per me ad arte e proprio per far chiacchierare, da Fabio Giordano e cioè che uno dei nomi dei fantomatici (sì: fantomatici, e tali resteranno fin quando non saranno resi noti) proprietari sarebbe stato azzeccato nei giorni scorsi dalla stampa. Ed ecco allora che subito c’è stata la potentissima Sky a rilanciare l’ipotesi Kerimov (la più sostenuta anche nei giorni addietro) come se il magnate petrolifero russo fosse il mecenate della situazione. Restando ancorato ai fatti, sebbene Fabio Giordano non si sia sentito di dire (colpa di questo stramaledetto ed abusato “patto di riservatezza” e del segreto professionale come avvocato mediatore) che Taci faccia parte della partita, sebbene se lo auguri, io dico che l’ombra di Taci è ben presente sia perché lo stesso Giordano, come da lui stesso ammesso, è stato ed è cliente del suo studio, sia perché il primo presidente designato, Doca, non solo è albanese come lui, ma, come dimostrato da documenti, anche ha già figurato in diverse imprese sue come amministratore prima e liquidatore poi, e in più lo stesso Doca, che ci era stato indicato dagli interessati come “rappresentante legale” della società cipriota che aveva comprato il Parma (meglio le azioni di Ghirardi nella controllante), tale era ancora stanotte all’atto del nostro esclusivo controllo sul cipriota  Dpartment of registrar of companies. Controllo eseguito dal nostro Mercatologo – che nella vita reale svolge un lavoro che somiglia vagamente a quello di Fabio Giordano, e come lui è avvocato, anche se non iscritto all’ordine di Paola – sul quale qualcuno tenta di mettere il cappello smerciandolo come merce propria, così come qualcun altro insinuava altrove che noi avessimo copiato un neonato blog, neonato blog che senza chiederci il permesso e manco citarci ha embeddato il video di stadiotardini.it della conferenza di ieri. Alla faccia della correttezza. D’accordo che il diritto d’autore è sempre palesemente violato – alla faccia dei corsi che ci obbligano a fare, dico noi giornalisti, per la formazione continua – ma almeno uno straccio di citazione, magari con collegamento ipertestuale non dovrebbe esser negato a nessuno. Scusate lo sfogo, ma farsi il mazzo per trovare primizie, non è semplice e che poi siano altri a pavoneggiarsi del nostro lavoro è davvero fastidioso. Ma torniamo a bomba, cioè alla pista albanese, che a mio avviso è decisamente più concreta della fantomatica russa: acclarato che Taci c’è – e così l’attività estrattiva della neonata holding è rappresentata – l’altro possibile socio potrebbe essere Becchetti – che in suolo albanese ha appena fatto debuttare Agon Channel, che peraltro ha già perso Antonio Caprarica, il quale sostiene, direi giustamente, che “sia impossibile lavorare senza telefoni e dentro container” – per via di quello spiffero sulla tv che avrebbe uno dei compratori.

Illazioni? Certo: ma non mi pare siano distruttive, come qualcuno calunniosamente sostiene, perché mica siamo stati qui a scrivere che dietro non ci sia proprio niente (il dubbio non lo nego, per carità), o peggio ancora la malavita, come pure la cortina fumogena potrebbe lasciare immaginare. O sbaglio? Perché se qualcuno mi porta un mio virgolettato in questo senso ne risponderò, come giusto che sia, in ogni sede. Non penso che sia offensivo per nessuno sostenere, ragionando e spiegando il perché, la probabile proprietà possa essere più albanese che russa. Peraltro senza cambiare di una virgola il giudizio sulla operazione. Poi se a me Taci, visti i precedenti, non convince, che cosa ci posso fare? Non lo posso scrivere? Me lo devo tenere per me? Sempre per quanto riguarda i dati certi, come punto di partenza di ragionamenti razionali (a proposito: perché mai dovrei attaccare Fabio Giordano, il quale ho avuto solo iersera il piacere di conoscere, stringendoci la mano, con lui che molto gentilmente si è scusato per il tono un po’ brusco della sua risposta alla mia domanda, anche se era palese che non ce l’avesse con me, pur avendomi detto che non capisco di economia – e ha ragione, sono un pessimo affarista, perché sono un povero idealista –  ma fosse scosse per la plateale protesta di qualche tifoso, quando tutti prima mi riconoscevano come un nemico di Ghirardi. Se ce l’avessi avuta con Ghirardi – magari era vero, semmai, il contrario, e cioè che fosse lui ad avercela con me, non avendolo mai nascosto – non dovrei forse ringraziare i nuovi venuti per avermene liberato? Mettetevi un po’ d’accordo, se ancora non siete riusciti a capire di che pasta sono fatto) non va dimenticato quanto sempre da noi di stadiotardini.it evidenziato in esclusiva questa notte e cioè che Dastraso Holdings è nata solo il 7 novembre 2014, cioè tre giorni prima della inadempienza lamentata da Tommaso Ghirardi a proposito del pre-contratto scritto che si è sempre ipotizzato fosse con Taci. Insomma: come già scrivevo nottetempo, gli interlocutori, per me, sono sempre stati gli stessi: e questo non mi pare di estrema garanzia, considerando nel frattempo i due punti di penalizzazione che arriveranno. Un’altra palese contraddizione riguarda il fatto che di solito, quando arriva una nuova proprietà in una squadra di calcio, questa è portata magari a sbracare un po’ promettendo mari e monti: se è indubbiamente virtuoso che ciò ieri non sia stato fatto, mi rimane insoluto – nonostante la risposta di Giordano, che col tempo capirà bene quanto sono de coccio – come si possa riuscire facilmente a coniugare la missione di risanatore (del resto quello è il suo profilo professionale, come ci ha tenuto più volte a rimarcare) e ristrutturatore con quella altrettanto difficile di salvarsi (obiettivo, comunque, dichiarato), operazione per la quale, ragionevolmente, servirebbe un cospicuo esborsi di denari (cosa che cozza con il risanamento): Leonardi, invece, ha fatto capire ampiamente che continuerà a fare le nozze coi fichi secchi, esattamente come quando lavorava per Ghirardi, quindi con i parametri zero, i prestiti, etc etc., cosa che, temo, non possa bastare per trasformare la Cenerentola del Campionato, che ha perso 13 gare su 16, in una corazzata da Champions League. Non solo: la continuità aziendale, chiamiamola così, mi pare la medesima di prima, giacché Giordano ha indicato chiaramente come prima priorità, come primo scoglio il pagamento dell’Iva del 29 dicembre. Ma come? Non c’è dietro Kerimov? Cosa sarà mai pagare l’Iva il 29 Dicembre. A proposito: pochi giorni prima ci sarà l’approvazione o la non approvazione del bilancio chiuso il 30.06.2014 (“chiuso” è diverso che “approvato”, Schianchi, lo so persino io che, come certifica Giordano, non so nulla di economia…), ed è interessante il distinguo che ha fatto ieri sera in questo senso lo stesso avvocato somigliante a Vanoli e Zero. Ricopio, per comodità, il capitoletto dall’articolo di oggi di Sandro Piovani sulla GdP: “Restano un po’ di ombre quando più volte ripete che il ‘bilancio è ancora da approvare’. Naturalmente si parla della scadenza giugno 2014. Prima servirà l’approvazione del bilancio e poi entrerà il nuovo consiglio di amministrazione. ‘Nessuno al mondo mette i soldi in una società dove non è azionista, e non permetterò mai ad un mio cliente di emettere delle fideiussioni quando non è stato fissato il cambio del cda, che è stato indicato alla fine di dicembre. Molti nomi del nuovo cda sono stati scelti da me perché mi devono confortare in questa avventura: stimati professori universitari, noti fiscalisti, tutti italiani. Manca solo la nomina”. Allora: passiamo un buon Natale tutti, con l’arrostino di iersera, ma occhio alla data del 27 o 28 dicembre, perché se non venisse approvato il bilancio (significative le frasi di Giordano sulle fideiussioni sopra riportate…) non vorrei che i nuovi acquirenti avessero una via d’uscita per salutare anzitempo la compagnia, poiché non mi sentirei a priori di escludere una clausola liberatoria in questo senso, che va al di là dell’estratto della girata delle azioni data in pasto alla stampa ieri. E la data del 29, con il versamento dell’Iva, è la prima preoccupazione, come da lui stesso ammesso, del nuovo avvocato. Insomma, non trovo grosse differenze rispetto a prima: con davvero una proprietà solida alle spalle, non ci dovrebbero esser problemi di sorta ad onorare le scadenze. E a fare mercato. E magari a cambiare l’allenatore. Sempre con la Gazzetta di Parma tra le mani, non per fare il pedante (ma la cosa riguarda più in generale tutti i mezzi di informazione), mi chiedo, però, come si possa riportare in prima pagina l’affermazione: “Il Parma è da ieri della cipriota Dastraso Holding Limited, società al 60% di proprietà cipriota e per 40% russa e impegnata nel business dell’estrazione petrolifera”. Io non ho altrettanta sicurezza dei colleghi: perché se quelle frasi le avessero riportate, virgolettando, il presidente Giordano non avrei avuto niente da dire: così come han fatto loro, però, è il giornale che lo sancisce. E mi chiedo che tipo di verifica siano riusciti a fare per sostenere, così a cuor leggero, che la società è al 60% di proprietà cipriota e 40% russa e che è impegnata nel business dell’estrazione petrolifera. Questo, ribadisco, lo ha detto Giordano: nulla da dire se lo si virgoletta, giacché lo ha detto lui, ma se lo sancisce l’autore dell’articolo è diverso. Io non ho affatto prove che il Parma sia al 60% di proprietà cipriota e 40% russa. Se loro ce le hanno beati loro. Non solo: poco più sotto, sempre in prima pagina,. è riportato questo virgolettato attribuito a Giordano: “La holding? Fa due miliardi di fatturato. Vi basta questo dato?”. La risposta è no. Non mi basta. Per il semplice fatto che se per holding intende la Dastrosa, la medesima è nata il 7 novembre e dubito che da allora abbia già fatturato due miliardi. Se si riferiva a uno o più controllanti, come ho interpretato io, non si è spiegato nel migliore dei modi, ma ieri aveva la “temperatura”. A proposito di alta temperatura, infine: ieri il buon Schianchi, noto per una clamorosa retromarcia di qualche settimana fa quando aveva dichiarato a Radio Parma di aver visto le fatture pagate di settembre, si è trasformato in tribuno della plebe: se le domande ficcanti ci potevano (anzi, ci dovevano) stare, credo che poi abbia esagerato finendo per interpretare un ruolo che poco si addice a quello di giornalista professionista. Leonardi, ammettendo il pubblico in sala, poteva anche aspettarsi che ci potessero essere, al contrario degli applausi delle volte scorse, delle proteste, che con un certo gaudio lo stesso Schianchi ha citato nel suo pezzo riportando il “buffoni” a un certo punto tuonato in aula. Insomma: la gestione del primo atto non mi è parsa particolarmente felice. Indubbiamente non è giusto riversare la rabbia verso chi è appena arrivato, e il discorso vale per i censori dell’ultima ora, siano essi giornalisti o tifosi: io non ho molta fiducia in loro, ma è corretto, prima di giudicarli metterli alla prova. Sperando che riescano a stupirci. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

47 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO LA CONFERENZA SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’: “PIU’ FUMO CHE ARROSTO: MI E’ RIMASTO L’APPETITO. LA PROPRIETA’ SCHERMATA RENDE LECITA OGNI ILLAZIONE”

  • 20 Dicembre 2014 in 13:17
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    Pare, luca, dici bene: pare…

    L’oro del giappone si chiama ottone

    Rispondi

    Matteob

    20 dicembre 2014 alle 13:15

    Io rimango veramente paralizzato a leggere i commenti di tutti e soprattutto quelli di Majo, per essere preciso, saranno anche lecidi e giustificabili i commenti o le fantasie dei vari lettori, ma rimango basito nel leggere i commenti di Majo, il motivo ? Un giornalista dovrebbe articolare un articolo relativamente ad un fatto accaduto e fare una classica cronaca di quel che ha visto e avvolte anche di quel che pensa, rimango basito perche’ leggo i vari articoli scritti da Majo e li trovo interessanti, poi pero’ vedo i vari commenti che fa’ inserendosi all’interno di una bacheca che dovrebbe essere a disposizione dei soli lettori con i quali valutiamo o commentiamo l’accaduto leggendo articoli di Majo o di altri, e quindi cominciamo a scrivere le nostre cialtronerie che siano vere o fantasiose, ecco, leggere un professionista (Majo) che al piano di sopra scrive articoli da professionista e al piano di sotto fa’ dei commenti da bar, mi fa’ pensare (senza offesa) ad una poca professionalita’, ma siamo in un paese libero e quindi liberi di fare cio’ che si vuole e per fortuna liberi anche di “giudicare” un professionista se lo stesso poi lascia il fianco ad essere giudicato. Leggevo dei compratori, di giordano di leonardi di taci di russi sceicchi e petrolieri, leggevo di preoccupazioni di chi sono e da dove arrivano i soldi o da societa’ create a novembre, allora mi viene un dubbio: ma perche’ l’inter e’ stato preso da thoir ? La roma da pallotta ? (Le due societa’ sono state un mese fa’ richiamate dalla uefa per i debiti in bilancio), continuo perche’ la sampdoria al “viperetta” o il genoa a preziosi o la lazio a lotito o il cagliari ancora non si sa’ a chi, magari andando indietro ricordo il milan a berlusconi (scandalo per il caso di acquisto giocatore lentini), o ricordo indagini prima aperte e poi non si sa’ piu’ nulla esempio, plusvalenze e minusvalenze tra l’inter di moratti e il milan di berlusconi, servite un anno ad uno e un anno all’altro per sistemare i bilanci, ricordo un processo partito a napoli per associazione a deliquere mirata a far votare carraro presidente della fgci, poi carraro chiede il rito abbreviato e viene assolto e quindi poi il processo ha subito una virata e adesso e’ associazione a deliquere mirata ad illecito sportivo (senza peraltro verificare le varie intercettazioni tra l’inter di moratti con facchetti e il designatore arbitrale), ricordo le varie intercettazioni illegali violando la privacy effettuate da tronchetti provera (allora a capo della telecom) solo per tenere sotto controllo dirigenti di altre societa’ e calciatori anche dell’inter (caso vieri causa vinta con la telecom e rimborso di euro tre milioni), ricordo i vari crak della parmalat e della cirio, ma.soprattutto ricordo che dal 2006 andando indietro per 15 anni tutte le societa’ fallite o quasi fallite avevano debiti con capitalia/mediobanca (parma, lazio, roma, fiorentina, napoli, messina, avellino..e altre), ma mai nessuno e’ andato dritto da geronzi o da carraro che stranamente i quei 15 anni da presidente di lega era anche nel consiglio di amministrazione di medio banca e quindi capitalia, questa che ho scritto e’ una piccola storia dal 1990 ad oggi riguardo il calcio i presidenti e chi ha e governa il calcio, e adesso io o noi che facciamo ? Pensiamo a giordano a leonardi a taci a doca a proprietari schermati o nascosti ? Ma cosa puo’ importarmi a me ? Io penso alla salvezza della societa’ e basta e al centro di tanta merda o ci si adegua o si rimane fuori dalla tazza quindi inutile fare i moralisti bacchettoni, a noi tifosi se i soldi arrivano dal petrolio o da attivita’ illecite (che poi bisognerebbe vedere chi e’ piu’ illecito in questo mondo, mi hanno sempre insegnato di non toccare mai poteri come banche petrolio e farmaci, allora se sono indivituati come poteri forti sono molto piu’ sporchi di altri illeciti).. non ci interessa, a noi interessa la domenica vincere. Grazie Majo di avermi dato la possibilta’ di esprimere il mio pensiero e mi scuso per le frasi che ho scritto su di lei in questo mio post augurandomi che capisca che il mio era semplicemente un consiglio alla sua persona.
    Saluti
    Matteo

    • 20 Dicembre 2014 in 14:07
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      Ad altri lettori, come ad esempio a me, fa invece piacere poter fare domande a majo o, comunque, proseguire il discorso con lui nello spazio commenti con toni distesi e confidenziali.

    • 20 Dicembre 2014 in 14:07
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      io rimango paralizzato a leggere certe puttanate,che poi se scrivi due righe e’ meglio, conciso…non concitato.

      • 20 Dicembre 2014 in 14:18
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        comincia a chiederti da dove cazzo arrivano i bonifici coi soldi per tasse dipendendenti e fornitori,da una banca di cipro ? ma spagliati che se li dovessi prendere te vedresti quanto puzzano,
        il soloto piddino che fa il comunista col culo degli altri

        • 20 Dicembre 2014 in 14:43
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          Assiò vab-be ma se fano a maravita (tibo ke so annà a rubà i sterei da-è maghine) pe fàcce restà in serie A me potrebbe bure annà bene, ke io se ce sarebbe da da un gulo darebbe quelo de Majo o der Mullah (ma nun so ki so-o pijerebbe). Però nun me dovete da toccà er mangianastri su a maghina mia, ke dòbo nun potrebbe da sentì er Piotta, li mortacci vostri.

        • 20 Dicembre 2014 in 14:53
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          Se dovessero arrivare a me 8 mln come al ghiro sai che ca@@o mi frega se puzzano o profumano di lavanda?
          Io mi sp aglio si è di corsa

          • 20 Dicembre 2014 in 15:16
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            Certo, fossi in lui andrei in vacanza a santo domingo, ombrellone a fianco di Gaucci

          • 20 Dicembre 2014 in 16:06
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            e dove c’e scritto che gli han dato 8 milioni ?
            dimmi dimmi

  • 20 Dicembre 2014 in 13:18
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    Proseguendo con la metafora gastronomica possiamo dire che vista la situazione stiamo morendo di fame quindi prendiamo quello che viene come grasso che cola..

  • 20 Dicembre 2014 in 13:29
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    Non è che le carte dicano che Ghirardi debba pagare ancora le tasse fino al 31 dicembre ?

    Non è, per caso, che alcune pendenze siano ancora in capo alla vecchia proprietà (almeno fino alla chiusura dell’esercizio 2014) ?

  • 20 Dicembre 2014 in 13:34
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    Bravo Gabriele il tuo articolo è perfetto e non fa una grinza.

    L’assenza di Ghirardi ti ha giovato come giornalista, speriamo ne trattavano vantaggio anche i giocatori.

    Che mi dici di Giordano senior ? Che impressione ti ha fatto??

  • 20 Dicembre 2014 in 13:39
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    Come il solito l analisi è molto lucida ma io, riguardo al discorso di leonardi sul mercato, ho capito diversamente (e posso aver travisato io): se gli altri anni si son fatte le nozze coi fichi secchi quest anno ci possono essere le condizioni per lavorare diversamente, concetto poco chiaro che io ho interpretato come possiamo comprare e non vendere come in passato.
    Con questo non voglio dire che credo e mi aspetto che prenda chissà chi, tra l altro, a prescindere che la proprietà sia di kerimov taci o di un barbone, il rischio retrocessione rende obiettivamente insensato fare investimenti di un certo tipo

  • 20 Dicembre 2014 in 13:41
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    uno dei compratori c’entra qualcosa con le tv?? allora è berlusconi (che è pure amico di taci)!! 😛 direttore scherzi a parte lei crede che entro marzo conosceremo davvero i nomi o il mistero rimarrà anche oltre come a bari?

    • 21 Dicembre 2014 in 08:59
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      Vi informo che il Sig. SILVIO BERLUSCONI il giorno 18 dicembre 2014 (giorno prima della conferenza stampa) era A CENA a COLLECCHIELLO (PR). Provate a controllare e verificate grazie.

  • 20 Dicembre 2014 in 14:08
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    Ma se non ho capito male…taci non ha a che fare anche con delle TV albanesi?

    • 20 Dicembre 2014 in 14:27
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      In tal caso cadrebbe il riferimento a becchetti. Del resto, però, mi pare palese che c’entri taci.

      • 20 Dicembre 2014 in 14:56
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        Non lo so direttore..anche la pista taci non mi convince fini in fondo…o per lo meno non come capocordata…potrebbe centrare con questa operazione ma con ruoli marginali(Sponsor?!?!),perché io non ce lo vedo taci che manda avanti altri e non parla lui in prima persona…se si ricorda direttore taci era quello che aveva avuto la faccia tosta di dichiarare a un giornalista che aveva i 700 milioni per preendere il Milan e poi avrebbe anche investito…Quindi diciamo che questi non mi sembrano i modi di fare del Sig.Taci! Probabilmente mi sbaglio io anche perché in questo momento taci è la pista più facile da seguire in quanto molti indizzi portano a lui.
        Come dicevo l’altro giorno…arrivati a questo punto per me possono essere tutti e nessuno…dalla sanitaria Borromeo passando per taci fino ad arrivare a un kerimov…se il socio cipriota fosse Taci quello russo potrebbe essere timchenko…lei mi chiederà perche Tim?!?! Perché è un grande appassionato di scacchi e lo stesso taci è il presidente della federazione Albanese di scacchi…è solo un indizio, ma in questo momento, lo sono un po tutti degli indizi e le certezze sono veramente poche!

  • 20 Dicembre 2014 in 14:29
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    Oggi su TvParma durante il TG hanno di nuovo tentato di indovinare il nome del partner russo, citando la Lukoil.
    Mi chiedo invece di citare nomi a caso, non è possibile verificare con i diretti interessati od eventualmente loro conoscenti, per dare notizie meno campate per aria.
    Essendo appassionato di motori so che sino ad un paio di anni fa esisteva una società a Varano de Melegari che si chiamava Lukoil Parma Racing nata alla fine degli anni 90, se non ricordo male correva nel campionato di Formula3 con macchine Dallara, dove agli inizi degli anni 2000 ci ha corso anche il parmigiano Belicchi. Nel 2006 quando Dallara era intenzionato ad entrare in Formula 1 si parlava della Lukoil come finanziatore.
    Ora essendo l’ing. Dallara noto tifoso del Parma, avevo dato credito a questa voce. Però un giornalista (parlo in generale) potrebbe alzare il telefono e chiedere eventuali informazioni.

  • 20 Dicembre 2014 in 14:44
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    Da Becchetti a Taci, Da Kerimov a un altro magnate russo. Qui non c’è nulla di tutto questo.
    Sarei il primo a festeggiare ma la mia parte razionale mi porta a pensare che dietro ci sia lo zampino di qualcuno che noi già conosciamo.
    Da quando è iniziata questa telenovela ho dei seri dubbi sulla vicenda e l’atto II, la conferenza stampa di ieri non ha fatto altro che aumentarli e in parte confermarli.
    Giordano come il Messia.. è bastato sentire “2 mld di fatturato” e “Parma è una bella città” che la massa si è prostrata innanzi a lui.

    Forse Doka non sarebbe stato adatto al ruolo di traghettatore; troppo smemorato e troppo emotivo per ricordare la sua parte. Diciamo che il metodo Stanislavskij non è proprio adatto in queste situazioni.
    Ma Giordano si!! Giovane ed educato novizio, incarna perfettamente questo ruolo ( e lo confermano le sue passate esperienze in operazioni off-shore). Stesso mestiere di Caronte ma diverse caratteristiche. In nuovo arrivato già ha accolto tra le sue braccia le illusioni della gente, inconsapevole del loro “triste” destino.
    D’altronde un’amara conclusione senza conoscere il reale mandante diventa più lieta, considerando per giunta che chi ha architettato il tutto non sarà costretto a saldare più il debito.
    Ma si dai chi se ne fotte ci penserà questa nuova società con 2 mld di fatturato, peccato che sia stata messa su un mese fa.

    • 20 Dicembre 2014 in 15:52
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      Rispetto il tuo pensiero ma c’è’ un errore nel finale. Un mese fa e’ stata costituita la Holding; il fatturato e’ dei proprietari della holding non dell’holding

      • 20 Dicembre 2014 in 17:13
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        Anche se il dubbio è legittimo, dal momento che più volte, parlando, (magari a causa della “temperatura”) l’avvocato Giordano si è riferito al fatturato della Holding, che nel caso specifico sarebbe appunto la dastraso, poi, a logica, potrebbe essere appunto la controllante. sempre ammesso esista una controllante…

  • 20 Dicembre 2014 in 15:19
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    Basta basta a me non interessa se devono tirare a campare fino a fine anno i vari Leonardi e company è ora do finirla ! Il parma ormai deve fallire e stop ! Partire da zero ci rediamo conto che non esiste che una societá vende e non si sa a chi!!! Possono fatturare anche 20 miliardi chi se ne frega!! Tutti casa !! Ghirardi é tutta colpa tua

    • 20 Dicembre 2014 in 15:53
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      Parti da zero dici e poi chi la prende? Chi è’ così illuminato tri i papaveri di Parma a buttar soldi per giocare con la fidentina?
      Pensateci ragazzi

  • 20 Dicembre 2014 in 15:54
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    su ragazzi non avete ancora capito cosa c e sotto ? chi comprerebbe mai una societa’ cotta come il parma calcio che sta volando in serie B !!!!!
    ve lo dico io chi sara’ il prossimo presedente del PARMA CALCIO BEPPE SIGNORI a buon intenditor

  • 20 Dicembre 2014 in 16:01
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    Io tre mesi di credito li darei,
    questi tre mesi possono essere legittimi per “affari interni” alla cordata, o forse no, in ogni caso ci sono solo due possibilità: se chi ha comprato esiste e l’ha fatto davvero deve essere non un Ghirardi ma uno che cento milioni più o meno nella vita non gli cambiano niente, questa società la poteva prendere tra pochi mesi a molto meno invece si ccaparra decine di milioni dibiti vari solo per iniziare ed essere in pari.
    la seconda possibilità è che sia una farsa per qualche motivo ed in questo caso lo scopriremo presto, se è vero pagheranno le pendenze immediatamente, almeno q uelle verso lo stato, tra poche settimane c’è il mercato e si vedrà se verranno messi soldi.
    Io tre mesi di credito li darei, aspetterei a fare class action come si è paventato, poi i giornalisti sono piromani (non Majo) e molti di loro cercheranno di vederci per forza del losco, ma secondo me o è losca e Ghirardi l’ha venduta non si sa chi, magari ad un delinquente reggiano tifoso della juventus oppure è un grande gruppo europeo come lo stesso Ghiro afferma ed è una grande occasione per tutti noi, neanche a me piace nopn sapere di chi è la squadra della mia città ma un senso che non capisco potrebbe esserci e darei i tre mesi che hanno chiesto (imposto).

  • 20 Dicembre 2014 in 16:05
    Permalink

    Fiducia alla nuova proprieta!’! L’importante, piu che sapere i loro nomi, e’ che i proprietari facciano il bene del Parma in maniera seria e lecita. Forza Parma!!!

  • 20 Dicembre 2014 in 16:08
    Permalink

    Assio,
    Ma Zagnoli che è andato a tirare a mano Osso ci è o ci fa????

    La prima cosa che farà Taci sarà ripulire la società da bresciani e soprattutto bergamaschi quindi Osso a casa sua…dentro gli stranieri…globalizziamoci un po’….

  • 20 Dicembre 2014 in 16:23
    Permalink

    NOTIZIE DALLO SPOGLIATOIO : Cassano sta’ sbroccando……e diversi giocatori sono molto preoccupati dell’immediato futuro .

    Enzo Dallai

  • 20 Dicembre 2014 in 16:26
    Permalink

    ( segno che ne sanno quanto noi ….. )

    Enzo Dallai

  • 20 Dicembre 2014 in 17:14
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    NATURALMENTE SCHERZAVO ERA UNA BATTUTA BEPPE SIGNORI I SERVIREBBE IN CAMPO VISTO LA SITUAZIONE DELLE NS PUNTE (PALLADINO BELFODIL POZZI ) …..piuttosto il buon avv GIORDANO O COME SI CHIAMA HA SVELATO CHE IL LEO OVVERO LEONARDI LI HA CORTEGGIATI CON INSISTENZA !!! PER CUI E’ CHIARO CHE IL LEO C’E IN MEZZO ALTRO CHE NON SO NULLA MI HANO AVVISATO ADESSO O HO LETTO DAI GIORNALI !!! E’ TUTTA FARINA DEL LEO

  • 20 Dicembre 2014 in 18:58
    Permalink

    per lei qualsiasi cosa, rende lecite le illazioni.
    Anche se avessero detto i nomi delle società o dei loro azionisti, avrebbe trovato comunque il modo di rendere lecite le illazioni che senz’altro sarebbero seguite. magari se saltava fuori un’azienda petrolifera, andava a scovare che controllava lo 0,1 % di un produttore di profilattici usati…per dire….

    Possiamo scrivere qualsiasi minchiata (o illazione) tanto la verità si saprà a tempo debtio

    • 20 Dicembre 2014 in 19:03
      Permalink

      Lei è il re delle illazioni (nei miei confronti) e delle cazzate, ma trova spazio e disponibilità.

      Purtroppo il venticello della calunnia è l’arma dei senza idee. E comunque si faccia dare ordini nuovi dal suo mandante, che l’aria è cambiata.

      • 20 Dicembre 2014 in 20:29
        Permalink

        capisco il dramma di chi deve scrivere qualcosa per forza. Stupisce che non esca mai nulla di minimamente positivo (sempre a livello di illazioni, si intende).

        • 20 Dicembre 2014 in 20:41
          Permalink

          Nessun dramma, mai avuto la sindrome del foglio bianco. E su qualcosa di positivo solo chi ha gli occhiali scuri della cieca prevenzione come lei non può non vederlo.

  • 20 Dicembre 2014 in 19:09
    Permalink

    Volevo farvi un esempio…
    Se io avessi un azienda talmente piena di debiti che nessuno vorrebbe, per non sputtanarmi di fronte ai miei dipendenti e alla gente della mia città , per non sputtanare i miei genitori che anche loro sono noti imprenditori … Insomma x uscirne pulito ,farei un giochino finanziario a regola d ‘ arte.
    Magari intesterei una società fantasma con dei prestanome ben pagati, magari fuori dall’ italia..dove, in caso di fallimento sarebbero altri a metterci la faccia tra qualche mese, io ne uscirei quasi completamente pulito …
    Naturalmente questa è solo una storia di fantasia ed ogni riferimento a fatti realmente accaduti o che accadranno è da ritenersi puramente casuale.

    • 20 Dicembre 2014 in 19:13
      Permalink

      E’ una storia di fantasia che si sente spesso raccontare, ma non è che le cose – sia a livello legale, che di metterci la faccia – cambino poi parecchio, specie, se, come arguisce lei, so trattasse di un giochino finanziario, soprassiederei sull’ “a regola d’arte”.

    • 20 Dicembre 2014 in 20:32
      Permalink

      eh si , certo. Sono sicuro che se applicassimo questa teoria al parma, e si verificasse poi nel concreto, tutti a parma daremmo la colpa del fallimento a Doca e Giordano!! O magari alla Holding!! come no!! ahahah ma in che film?
      Secondo me qualcuno pensa di essere l’unico furbo e che tutti gli altri siano deficienti o cerebrolesi..mo mama….tra l’altro anche dal punto di vista giuridico non la passerebbero certo liscia, con un giochetto talmente semplice e risaputo….

      • 20 Dicembre 2014 in 23:05
        Permalink

        Gigi , non ho mai pensato che altri siano cerebrolesi o deficienti , ho solo espresso una mia fantasia tra le mille che mi sono fatto, punto! In materia giuridica personalmente nn ne so un cazzo, ma dico solo che in Italia c’e’ gente che fallisce e riapre più volte con nomi diversi e questi sembrano immuni alla legge.
        Oltretutto, io dipendente o creditore del parma che deve ricevere soldi , a chi la mando l’ingiunzione di pagamento ? I soldi che mi devono me li danno le 2 tipe che con 500 € a testa hanno aperto la società , o il re dei gioielli di lodi unico intestatario e azionista a capo della Holding?
        O il Ghiro?

    • 21 Dicembre 2014 in 02:17
      Permalink

      bingo

  • 20 Dicembre 2014 in 20:45
    Permalink

    ASSIOMA che Ghirardi ha preso 8 milioni ( o ha le granzie per prenderli) è scritto sull’atto di vendita firmato dal notaio. Secondo me il notaio firma dopo che ha visto la moneta. A meno che sia compiacente e il documento falso.
    Anzi, potremmo fare un articolo con queta ulteriore ipotesi/illazione. perchè no?

    • 20 Dicembre 2014 in 20:57
      Permalink

      Mi spiace contraddirla. Quello che è indicato sull’atto è il prezzo nominale delle azioni, che non corrisponde a quanto realmente incassato da Tommy che può essere di più o di meno, persino zero…

      • 20 Dicembre 2014 in 21:43
        Permalink

        il passaggio delle quote e relativo atto ufficiale firmato da notaio, non è successivo alla transazione economica o alla definizione delle garanzie per assicurarla (magari in più spezzoni).
        Fa bene a contraddirmi, nel caso, dato che sembra saperne più di me. Quando ho fatto io una volta una compravendita, prima han voluto vedere i soldi

        • 20 Dicembre 2014 in 21:44
          Permalink

          manca il punto interrogativo dopo ….spezzoni)

  • 21 Dicembre 2014 in 22:33
    Permalink

    leonardi acrobata sempre in piedi, quando cadrà si sentirà il botto e la puzza ciao atutti

I commenti sono chiusi.

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