L’OPINIONE DI MAJO DOPO PALERMO-PARMA 2-1: “NON BASTANO CASSANO E IL RITROVATO CARATTERE: SI RIDUCONO LE SPERANZE DI SALVEZZA ANCHE ECONOMICA DEL CLUB”

(gmajo) – Quella di ieri a Palermo – valutando più con l’occhio benevolo dell’insegnante che si rende contro dei leggeri progressi dello scolaro problematico, che non del reale profitto – mi è parsa una sconfitta immeritata per i crociati (di qui il titolo della cronaca a caldo del match del Barbera). Volendo essere più realisti ed obiettivi, senza uno straccio di cuore, si è trattato, invece, di una battuta d’arresto capibilissima essendo il risultato la summa degli errori commessi sia in fase offensiva, sia in fase difensiva dai nostri portacolori. Nel primo caso mi riferisco alla perlomeno tre nitide occasioni create nel primo tempo ai danni di un Palermo apparso in netta difficoltà, direi forse più per i meriti dei gialloblù crociati, che non per demeriti propri; nel secondo caso, invece, alle sciaguratezze – collettive o individuali – in occasione dei due decisivi calci piazzati che avrebbero fissato il risultato nel finale 2-1, con in mezzo la positiva nota del gol di Palladino, dopo tre minuti dall’iniziale svantaggio, simbolo della concreta reazione dei giocatori del Parma dopo il primo iniziale svantaggio. E’ confortante, senza dubbio, che i nostri non si siano smarriti, come avvenuto in altre occasioni, dato un segnale di vita, peraltro attraverso uno dei calciatori più contestati, Raffaele Palladino, al quale consiglierei di lasciar perdere i social network perché tra tweet e ri-tweet non ne indovina una giusta, anche se agli stessi tifosi, così pronti a censurarlo per questa sua attività virtuale, consiglierei di valutarlo per quello che fa nella vita reale. Il tanto invocato Iacobucci – Mirante da tempo soffre più di incompatibilità mentale che di mal di schiena – non ha fatto rimpiangere (o ha fatto rimpiangere?) il titolare da due turni (cioè da dopo il 7-0 a casa Juve) al palo e non tra i pali e mi ha tristemente ricordato quello che mi aveva fatto venire non so quanti dubbi quando lo vidi alla prova in quel di Carpi nel precampionato. Sempre meglio di Bajza, comunque, ma non so se sia una consolazione… Gli errori, o gli orrori, dunque, hanno avuto la meglio, purtroppo, sul ritrovato carattere, che tenderei a non ritenere figlio del ritiro. Un Parma volitivo che, come ha scritto Luca Savarese nel suo “Carmina”, ha ricordato quello visto all’opera nel secondo tempo di Torino (coi granata), prodromico a quella che sarebbe stata la vittoria sull’Inter: se tanto mi dà tanto dovremmo sbarazzarci facilmente della Lazio del nostro concittadino Pioli e del Cagliari del tanto rimpianto (dai nostalgici di allora) Zeman, così come riuscimmo a far polpette dell’Inter, peraltro mentalmente più “scombinati” di noi. Va da sé che un doppio successo – in realtà non so quanto vaticinabile – nelle due ravvicinate partite casalinghe che ci attendono potrebbe rinfocolare qualche timida speranza di salvezza, e non mi stancherò mai di ricordare come il mantenimento della categoria sia condizione imprescindibile per una eventuale cessione della società che eviterebbe un bagno di sangue all’attuale gestione e ai tifosi crociati di beneficiare ancora del più prestigioso palcoscenico calcistico, anche perché la retrocessione in B non sarebbe solo un piccolo dramma sportivo che in condizioni normali si potrebbe anche tranquillamente accettare, quanto un vero e proprio attentato alla esistenza del club. Na non nascondiamoci che con la battuta d’arresti di ieri si sono ridotte ulteriormente le residue speranze di “salvezza economica” del Parma.
Vorrei qui ribadire quanto già più volte postato nello spazio commenti o espresso in precedenti Opinioni: per indole non sono portato a credere alla malafede altrui, per cui sono più portato a credere che l’attuale difficile situazione economico-finanziaria della società non dipenda da chissà quali nefandezze di proprietario e gestore, come populisticamente ritengono le folle inferocite degli ex ammiratori (popolo bue), quanto sia un effetto di quella grandeur, di quella ambizione un po’ troppo arrogante che ha portato a compiere il passo più lungo della gamba, sacrificando la virtuosa gestione economica sull’altare dei risultati sportivi. Risultati sportivi che spesso hanno contribuito a distrarre – paradigmatico l’esempio di un anno fa con la scalata da record al sesto posto, poi vanificato da incongruenze amministrative, adesso facilmente interpretabili anche da chi allora aveva gli occhi foderati di prosciutto o credeva ciecamente nei profeti e non agli eretici – dalla voragine che si stava via via creando e che ora, salvo non intervenga qualche pazzo mecenate, temo resterà incolmabile. Un altro degli errori – al di là della scelta della persona e di come a quella scelta si sia arrivati – è stata quella di unificare in una sola individualità (l’amministratore delegato) due figure che dovrebbero essere antitetiche, quella dell’economo che dovrebbe far tornare i conti, e quella del direttore sportivo, che ha la mission di raggiungere il miglior risultato possibile. Quando il controllore e il controllato sono la stessa persona è facile ritrovarsi in una certa situazione. E forse adesso l’aver cercato di scindere queste posizioni ora (ho l’impressione che ora il Plenipotenziario sia stato un po’ deplenipotenziarizzato ordinandogli di occuparsi solo del versante sportivo) temo sia un po’ troppo tardi. Comunque è lecito attendere ancora prima di recitare il de profundis e far suonare le campane a morto perché anche la concorrenza, come ha rimarcato Donadoni, non è che stia viaggiando a pieno regime (anche se, attenzione, loro, comunque, hanno dei punti di vantaggio e non è detto che come si possa riprendere il Parma non si possano riprendere pure loro e dunque a parità di rendimento futuro pesa il passato) e quindi le possibilità di potercela fare restano invariate, al di là che si sia aggiunta una sconfitta in più e ci sia una partita in meno da disputare. A proposito dell’allenatore: ieri, per l’ennesima volta, i suoi cambi sono stati tardivi (succedeva sovente anche un anno fa, malgrado i risultati diametralmente opposti agli odierni), in quanto la doppia sostituzione avrebbe dovuto avvenire decisamente prima rispetto al 2-1, dal momento che erano arrivati palesi segnali di ripresa dei padroni di casa, specie dopo che Iachini aveva indovinato la mossa (togliere Maresca, il quale peraltro non mi era sembrato avesse fatto male, per potenziare l’attacco con Belotti, che avrebbe rivitalizzato i rosanero). I nostri sembravano stanchi e in balia degli avversari, affacciatisi pèiù di prima dalle parti di Iacobucci. Ogni tanto si tratterebbe di essere lungimiranti, cercando di prevenire le situazioni. Infine Felipe: dei suoi raptus non se ne può più, al di là della anti-sportività di Dybala che non mi piacerebbe vedere in Nazionale. Sapete: sono un po’ bacchettone come Prandelli e quindi mi piacerebbe che l’etica avesse un suo peso… Felipe, che già aveva commesso una follia a Cagliari nella passata stagione, rischiando di vanificare la corsa al sesto posto, non si capisce perché debba avere una eterna wild card, non certo giustificabile da quello che è stato, fino ad ora, il suo rendimento sul campo. In compenso onore al merito a Cassano, che in questa difficile situazione, pur trovandosi a predicare nel deserto, non sta facendo mancare il suo contributo, comportandosi da serio professionista, con buona pace degli inutili sproni di Claudio Raimondi. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

31 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PALERMO-PARMA 2-1: “NON BASTANO CASSANO E IL RITROVATO CARATTERE: SI RIDUCONO LE SPERANZE DI SALVEZZA ANCHE ECONOMICA DEL CLUB”

  • 1 Dicembre 2014 in 12:35
    Permalink

    mah…forse avremo ancora le stesse probabilità di salvezza, ma non dimentichiamoci che dovremo scontare anche i 2 o 3 punti di penalizzazione che, temo, alla fine faranno la differenza
    Il problema, a questo punto, è che la B saremmo la minore tra le possibili disgrazie che potrebbero abbattersi sul Parma, perchè è chiaro che un eventuale fallimento della società significherebbe la morte per lustri e lustri

    • 1 Dicembre 2014 in 13:39
      Permalink

      buongiorno Direttore. ho iniziato ad interessarmi del Parma dai tempi della promozione di Nevio Scala (bei tempi!) e anche se scrivo da lontano…dal Friuli …in tutti questi anni ho sempre seguito risultati, progetti, articoli e visto qualche partita li in Emilia e qua a Udine etc. mi complimento per il suo lavoro e per lo spazio che viene dato a tutti.
      non ho mai scritto nemmeno nei momenti di entusiasmo ed euforia collettiva e ritengo che sul momento della squadra e della società si è detto penso già tutto o quasi. volevo solo chiedere (se non è già stato detto) il perché della cessione di Marchionni che non era un fenomeno (…comunque ritengo che salvo qualche eccezione il livello dei rimanenti o dei nuovi arrivati non si discosti di molto anzi) ma che era persona di esperienza dentro e fuori il terreno di gioco? anche Lei ritiene che in una situazione del genere avrebbe aiutato lo stato mentale di diversi elementi (di errori individuali ne abbiamo ogni domenica)?
      infine capibile la delusione di chi allo stadio ci va da sempre e si fa pure l abbonamento, ma in una situazione del genere posso capire le critiche a chi si impegna poco ma quelle di scrivere tizio è scarso, caio è da interregionale etc certo non giova ne ai singoli ne al gruppo.
      se si fa almeno 5 punti prima della pausa natalizia ritengo magari all’ ultima giornata ma salvezza sarà!!

  • 1 Dicembre 2014 in 13:14
    Permalink

    cerchiamo di non vederla troppo funerea..anche se va mèl cme san violèn…un timido colpetto c’ès tato ma siamo rimasti al palo come sempre..il palermo a mio parere resta sempre una mediocre squadra…ma noi in difesa siamo tristi parecchio….mi dispiace constatare però che iacobucci…non sia all’altezza di sostituire mirante anche se io ero uno di quelli che voleva vederlo al posto di Antonio..io ormai non so cosa pensare..qua sembra davvero un anno di quelli disgraziati…ma io ci spero sempre…ricordando che il catania l’anno scorso non è che abbia fatto grandi cose e fino alla fine era in corsa….AVANTI TUTTA…E CHE DIO CE LA MANDI BUONA….

  • 1 Dicembre 2014 in 13:20
    Permalink

    io comincerei a reinventarmi un blog che segua un altro sport del territorio….prevenire e’ meglio che curare.
    Fermo restando la mia proposta di fare l’inviato con collegamenti radiofonici dai campi della serie D
    un certo zoccolo duro ci seguirebbe 🙂

    • 1 Dicembre 2014 in 18:40
      Permalink

      io di sicuro… ma devi farli in dialetto 🙂 🙂

      • 1 Dicembre 2014 in 18:50
        Permalink

        mo ghe mel,ne sentiresti delle belle in vernacolo.

        tant par comincer Lodi al ciamariss CASALPUSTERLENGO parche’ fino a Lodi neg rive mighe 🙂

        • 1 Dicembre 2014 in 19:19
          Permalink

          minnnkk ke bel il blog in dialet di Perm ke ank ie son qui da tant temp e parl il dialet molt ben. Evvvivv il Perm!!!

          • 2 Dicembre 2014 in 15:47
            Permalink

            mi ricordi un certo taro’ imbarieg 🙂

  • 1 Dicembre 2014 in 13:28
    Permalink

    un risveglio c è stato ma la sensazione,che poi è quasi una certezza che il massimo ieri la squadra lo ha dato,e allora…è troppo poco per sperare che fornendo prove come ieri(,generose senz altro ma la sostanza e un po’ di qualità) sono un altra cosa,e il solo cassano non basterà perchè si possa sperare in qualcosa, purtroppo l impressione di fragilità che diamo quando la palla ce l hanno gli altri è enorme, soprattutto in difesa siamo una armata Brancaleone ogni azione è un potenziale pericolo per la nostra porta,(ah!! felipe l ho odio ..basta!!…piuttosto gioco a due in difesa!!!anche a uno!!!…basta non vederlo più in campo perché va bene essere scarsi ma essere anche rimbambiti è troppo ..e lui se ne approfitta !)insomma io non so più cosa pensare….e sono rassegnato a sparire nei meandri delle serie inferiori tra i vari fidenza, fiorenzuola ecc…..qualcuno sa come

    • 1 Dicembre 2014 in 14:59
      Permalink

      intendevo… qualcuno sa come fare per farmi ricredere??

  • 1 Dicembre 2014 in 15:27
    Permalink

    visto che ormai siamo alla follia pura…la butto giu’ cosi….ci vorrebbe un Cellino visto che dovra’ mollareil Leeds
    A sema miss mel bonben

  • 1 Dicembre 2014 in 17:03
    Permalink

    La partit di ieri conferma che alcuni giocatori non sono in grado di dare il meglio in questa disperata situazione ( la testa non li aiuta): Felipe ( e basta!!!), Acquah (ieri non si è sentita la sua assenza, anzi sì, visto che Galloppa ha giocato molto meglio), Belfodil, Lucas (ma dove lo hanno pescato?). Mirante, Lucarelli, Mauri, Cassano e speriamo presto Paletta, Cassani e Biabiany sono gli elementi su cui costruire la squadra da qui a fine stagione, passando per il mercato di gennaio. Darei qualche altra occasione a Lodi perchè comunque rimane uomo di qualità dopo Cassano ed è quindi importante nel gioco offensivo (oltre ai calci piazzati). Poi sarebbe il caso di togliersi dal groppone stipendi pesanti (Pozzi, Palladino, Felipe, Mendes, Belfodil, De Ceglie) e inutili (Bidaoui, Cordaz, Ghezzal, Rispoli, Santacroce, Lucas, Jorquera), riducendo la rosa al minimo e con i soldi risparmiati prendere (prestito gratuito) gente già pronta che non ha spazio nelle grandi, uno per reparto: ad esempio Campagnaro (se si vende Paletta, serve un altro), Armero, Marchionni (solo se non è stato venduto perchè considerato finito da Donadoni, potrebbe dare equilibrio al centrocampo), Pazzini (che coppia con Cassano….autobus davanti alla difesa e palla a quei due, se la vedono loro). Pochi ma buoni, insomma, questo è il senso: ad esempio in attacco, invece di pagare 8 inutili, spesso infortunati attaccanti, via tutti e dentro Cassano e Pazzini (con Cerri alternativa!).

    • 1 Dicembre 2014 in 17:46
      Permalink

      Amico mio, dove vivi?
      Nel mondo della fantasia potresti aver quasi ragione.
      Ma questo e’ il mondo reale dove se va bene hai da mangiare solo pane nero e raffermo.
      Se speri in acquisti importanti mi spiace ma resterai amaramente deluso.
      Il CiccioGhiro no tiene dinero.
      A gennaio sara’ solo tanta fuffa.
      Proseguiremo agonizzanti fino a maggio.

  • 1 Dicembre 2014 in 17:24
    Permalink

    entro dicembre arrivera’ il punto di penalizzazione dalla figc

    e il concordato preventivo a termine

    • 1 Dicembre 2014 in 17:46
      Permalink

      Pensi che faranno un concordato fallimentare?

  • 1 Dicembre 2014 in 18:07
    Permalink

    Il concordato lo ottieni solo se il 100% dei creditori e’ d’accordo.

    • 1 Dicembre 2014 in 18:44
      Permalink

      infatti e’ a termine per quello,ci son gia’ passato,prima e’ il giudice che stabilisce se il piano di concordato ha delle basi oggettive,poi lo sottopone ai creditori,bisogna vedere se per un creditore e’ meglio piuttosto ,che niente.

      chi sono i creditori del parma ? quelli piu’ consistenti sono i calciatori e l’allenatore,vedremo le nostre bandiere se sono attaccate all’asta o al portafoglio

  • 1 Dicembre 2014 in 19:38
    Permalink

    Chi è che scrive ancora se facciamo 5/6 punti prima di natele ecc…
    BASTA!!!! E chi fa gol il papa…
    In quella squadra qua c’è il giocatore più forte della serie A e altri 3/4 giocatori di categoria (di cui 3 in infermeria cronica uno reduce da 2 anni di inattività Galloppa) poi ci sono Mauri e Lodi che possono starci…si ma gli altri 15/16…
    Io mi sono stancato di vedere Felipe, gobbi, souza, ristovski e compagnia a briscola….tema sugher la primavera….
    Si può che un giocatore di serie A a 3 metri dalla porta non prenda lo specchio????

  • 1 Dicembre 2014 in 20:49
    Permalink

    se si chiama pierino prati anche da due

  • 1 Dicembre 2014 in 22:15
    Permalink

    Non ci resta che la compassione. Fra poco piu di un mese si apre il mercato di riparazione e noi abbiamo un bisogno disperato di rinforzi per cercare di salvare categoria e club. Ma come possiamo muoverci nel mercato con una situazione societaria del genere cogniugando il bisogno di rinforzi senza cedere i pezzi migliori? Appunto con la compassione ( non facile quando si parla di soldi e interessi) e con operazioni mirate e inteligenti, cercando di far fruttare quel che abbiamo ( e non e’ molto viste anche le quotazioni attuali) senza vendere anche perche le cessioni non farebbero che portarci in b senza salvare nemmeno i conti. Dobbiamo andare a bussare a societa interessate ai nostri migliori uomini e cercare di piazzarli per giugno e dietro ad un bello sconto farsi prestate giocatori che a noi possano far comodo ora. Pensoo ad esempio al Milan che si legge interessato a Biabiany, allora lo cediamo gia oggi per Giugno e invece dei 5 milioni ( cifra cosi tanto per capirsi) ci dai 2,5 e ci presti Pazzini pagandogli tu lingaggio stessa cosa con la Lazio per Paletta ecc… Pazzia o fantacalcio? Probabile ma percorribile o almeno possiamo provarci ci guadagnamo noi e loro.

  • 1 Dicembre 2014 in 22:44
    Permalink

    Io faccio veramente fatica a capire se scherzate o parlate seriamente….ma chi possiamo vendere a gennaio???? Chi compra miciante o paletta o Biabiany….
    Speriamo che Tom si decida a perdere un po’ di grano e ci svenda a breve seno’….
    Domenica sicuramente senza Felipe, quest’anno è successo solo col Chievo e il secondo tempo con l’Inter…fate due conti….Osso svegliot ti è i mancen….

  • 2 Dicembre 2014 in 07:36
    Permalink

    Gabriele,
    Io domenica come avevo scritto ero sicuro di vincere complice anche l’assenza di acquah di quest’anno, la squadra guadagna molto tecnicamente…per me è stata una mazzata incredibile…
    Purtroppo i ragazzi sono troppo giù mentalmente per poter combattere con le avversarie….
    Provi a pensare all’intervallo abbiamo giocato ad una porta ed invece di essere 1-4 siamo 1-1…moralmente ti ammazza…come i continui errori degli estremi difensori…
    Penso che sportivamente sia finita

  • 2 Dicembre 2014 in 10:39
    Permalink

    Scusate, è possibile conoscere con esattezza la data di rientro di paletta, cassani e biabiany? Grazie

    • 2 Dicembre 2014 in 10:46
      Permalink

      Con esattezza no.

      Si sa solo che Paletta, a Roma, aveva lavorato col gruppo, quindi dovrebbe essere imminente (pur con tutta la prudenza del caso, non essendosi trattato di un intervento di poco conto).

      Cassani non si hanno notizie precise.

      Biabiany ha twittato nei giorni scorsi che dovrebbe tornare, ma anche in questo caso non ci sono informazioni certe sulla data.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 2 Dicembre 2014 in 12:21
    Permalink

    Ho ascoltato il programma calcio e calcio via tablet (non sono di parma come ho precisato nei giorni scorsi) e sono rimasto piuttosto colpito e deluso dall’asprezza delle parole pronunciate nei confronti dell’allenatore. A parte un intervento di un telespettatore, nessuno ha messo in luce il grave deficit che affligge la rosa del Parma e le innumereveli peripezie che donadoni è costretto ad affrontare. Molti hanno affermato che un passo indietro del tecnico sarebbe dignitoso! Ricordo che il signor Donadoni nel 2008 , da allenatore della Nazionale,ha rinunciato a 500 mila euro!! POteva andare via la scorsa estate da vincitore, abbandonando la nave invece è rimasto per amore della squdra e della città!! Ho trovato completamente fuori luogo e deliberatamente distruttive e offensive le asserzioni del signor Boni e di altri ospiti nei riguardi di Donadoni. Saluti e grazie per la precedente risposta

    • 2 Dicembre 2014 in 13:22
      Permalink

      Salve Crisdav,
      Mi permetta, sempre nel lecito, ma lei si dimostra telespettatore disattento e dalle tesi piuttosto capziose.
      Nessuno avrebbe a suo dire sottolineato i deficit della rosa, ebbene non corrisponde a verità nè per la puntata di ieri, si riascolti al esempio Cavalca, nè per quelle precedenti.
      Da par mio ho criticato ieri sera Donadoni circostanziando le mie affermazioni relativamente ai cambi tardivi e troppo scolastici, mantenendo un profilo educato e rispettoso, al pari degli altri ospiti. La invito qui a citare affermazioni del sottoscritto che lei ritiene siano state offensive, le trovi e me ne scuserò, altrimenti se intende gettare fango forse é meglio che cambi luogo,
      Con amicizia

      • 2 Dicembre 2014 in 13:40
        Permalink

        Onestamente a me Cavalca pare un poco fazioso.
        E’ lampante che non corra buon sangue con l’attuale dirigenza.
        Avra’ i suoi motivi ma le sue affermazioni sono sempre ipercritiche

    • 2 Dicembre 2014 in 15:42
      Permalink

      poverino il siur donadoni che gli han dato il parma dello scorso anno meno parolo e non ha detto bau,anche perche’ io non dico neanche miao per la meta’ di quello che prende lui
      se volete se no mi cerco un altro posto d’accordo con la societa’ e sto con le mani in tasca aspettando che finisca la partita per capire come e’ andata

  • 2 Dicembre 2014 in 14:04
    Permalink

    Caro signor Alessandro, ho precisato che ho visto solo la puntata di ieri perchè non sono parmigiano, ma seguo le vicende del parma dall’Abruzzo. Onestamente non so chi Lei sia ,non riesco a identificarla comunque io mi presento: sono cristiano, avvocato e giornalista teramano. GETTARE FANGO IO?. È lei che si rivolge in maniera offensiva nei miei confronti. In merito ala puntata di ieri preciso che, seconfo la mia etica, offendere vuol dire argomentare in maniera negativa nei confronti di persone assenti! Le persone su cui avete polemizzato ( magari non Lei nello specifico) non c’erano e i toni utilizzati sono risultati, a tratti, pesanti. Con rispetto

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI