MASCOLO (REPUBBLICA) E IL DRAMMA CRAVATTARO DI GHIRARDI: “SCAPPATO SENZA METTERCI LA FACCIA”. LA CHIOSA DI MAJO: “QUANTO E’ CIVILE UNA CITTA’ CHE SA, MA APPOGGIA E FA FINTA DI NIENTE?”

image(gmajo) – Non sono tante le occasioni – legate alle vicende del Parma Calcio – in cui si muove, in prima persona Antonio Mascolo, il coordinatore di Parma.Repubblica.it, autorevole quotidiano on line cittadino che, di solito, circa la più forte squadra di pallone del territorio, pro tempore iscritta in serie A, si accontenta (a mio modo di vedere un po’ a torto) del minimo sindacale, riportando i comunicati stampa e le cronache delle partite – sì, certo, corredate di belle foto di Marco Vasini – ma senza scavare a fondo e in modo graffiante così come fa, ad esempio, sulla politica. E proprio magari dopo aver preso spunto dalla politica – a propria volta mossasi un po’ in imageritardo solo con il capogruppo PD in Consiglio Comunale Nicola Dall’Olioieri Mascolo ha vergato un breve editoriale in cui ha focalizzato l’attenzione sul presidente uscente: “Ghirardi doveva metterci la faccia, questo lo smacco vero”. Così il titolo della riflessione su quello che lo stesso giornalista ha detto “somigliare a un ‘dramma cravattaro’ dove c’è uno inseguito da mesi (da molto più tempo di quanto si creda?) da valanghe di creditori”. Mascolo, impietoso, ha insistito: “La sua fuga getta ombre di poca credibilità su tante cose. Sulla sua sfuriata imagecontro il mondo del calcio per l’esclusione della Uefa e le sue dimissioni e ancor di più il suo ritorno con conseguente ritiro delle dimissioni”, per poi arrivare ad aggiungere: “Parma è una città civile, ha sopportato, appoggiato, fatto finta di non sapere o di credere. Parma è una città civile alla quale l’ex presidente Ghirardi, imprenditore iscritto all’Upi di Parma, doveva il diritto-dovere di manifestare, di guardare l’ex patron negli occhi”.
La parte che ho rimarcato in neretto è quella che maggiormente mi ha colpito delle parole scolpite da Mascolo, perché io mi chiedo (e il quesito l’ho postato anche su Parma.Repubblica.it che ringrazio per aver ospitato il mio commento): quanto è civile una città che sa, ma appoggia e fa finta di niente? Penso che proprio il fatto di sapere, ma di appoggiare facendo finta di niente sia il male il male di Parma, di questa città in decadenza di cui le sorti della società di calcio sono solo l’ultimo esempio, dopo quelli assai poco edificanti degli ultimi decenni con perle il crac Parmalat e le inchieste varie connesse a Parma Money e le precedenti amministrazioni comunali. Purtroppo è un vezzo parmigiota – definizione che sto plagiando all’avvocato Malvisi – quello di infierire su chi è caduto, salvo ignorare le cose, o peggio esser complici durante il regime. Per esempio: lo stesso Mascolo accusa ora – che di fatto è ufficialmente out (salvo colpi di scena, perché secondo me siamo ancora in fase di salita sull’ottovolante…) – anche Ghirardi “se questa vendita sembra avere ancora aspetti nebulosi e poco rassicuranti”, però non mi pare di aver visto in questi giorni inchieste scottanti o anche semplici domande sulla Dastrosa o sulla continuità della presenza societaria di Pietro Leonardi (che dell’armatore Ghirardi era l’ammiraglio) o sull’avvocato Giordano che ha ereditato la poltrona di Tommaso, anche se condivido pienamente che “non si può pretendere di essere per 7 anni garanti del giocattolo e poi scappare quando lo si è rotto”.
Sparare sulla Croce Rossa è esercizio piuttosto semplice e poco virile, ecco perché mi sono astenuto dal fuoco di fila sul deposto presidente delle ultime settimane, arrivando persino ad elargire al suo settennato la provocatoria votazione “7”, peraltro sub judice ad una cessione che consenta il salvataggio, almeno economico, del club (cosa che peraltro, al momento non mi sento di ritenere avvenuta), dal momento che i risultati sportivi per i quali era stato sempre acclamato, corrispondevano alle stesse ambizioni di coloro che poi lo hanno abbattuto (come simulacro), e che illo tempore non erano per nulla interessati alla cosiddetta “gestione virtuosa”, dal momento che interessavano loro solo le soddisfazioni sul campo e i grilli parlanti come il sottoscritto, che predicavano che c’era qualcosa che non quagliava, erano visti pure da loro con il fumo negli occhi, e non solo dall’interessato che peraltro non aveva fatto nulla per nasconderlo, bollando me, ad esempio, come persona sgradita o nemica sua e del Parma. Bolla che, peraltro, non mi aveva per nulla scalfito, né impedito di portare avanti la mia mission di onesta e libera informazione, a di là del fastidio momentaneo di chi era ancor più realista del re. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

44 pensieri riguardo “MASCOLO (REPUBBLICA) E IL DRAMMA CRAVATTARO DI GHIRARDI: “SCAPPATO SENZA METTERCI LA FACCIA”. LA CHIOSA DI MAJO: “QUANTO E’ CIVILE UNA CITTA’ CHE SA, MA APPOGGIA E FA FINTA DI NIENTE?”

  • 22 Dicembre 2014 in 14:52
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    citofonare Milano,la palla invece che in tribuna l’ha cioccata direttamente ai campetti di via zarotto

  • 22 Dicembre 2014 in 15:25
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    Direttore ma per il 27 ci dovrebbe essere il primo versamento di capitali,ho capito bene?

  • 22 Dicembre 2014 in 15:52
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    Repubblica sul calcio è parecchio scadente e soprattutto penso che sia venuta meno alla propria filosofia di giornalismo attento e rompiscatole.
    Mi sembra che sulla politica societaria del Parma abbiano sempre dormito non so se per pigrizia o per non disturbare il conducente.
    Diciamolo chiaramente: per sapere che la gestione societaria non era proprio così virtuosa noi tifosi abbiamo dovuto leggere Stadiotardini o guardare Teleducato. Per il resto il panorama mediatico è stato desolatamente in silenzio o addirittura connivente.

  • 22 Dicembre 2014 in 16:31
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    qui se non manda le e-mail Angella ne sappiamo come tricca e barlicca 🙂
    a proposito il Presidente “tecnico” (bello sto neologismo) ha disattivato l’account su fb,allora te lo dico da qua “a fa,nun fa scherzi,che a parma ce stanno li procuratori coi controcojoni

  • 22 Dicembre 2014 in 17:49
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    e se fossero loro i fantomatici compratori ?
    il loro fatturato in dollari coinciderebbe grossomodo con quello stimato da Giordano …. hanno fondi di investimenti a Cipro …
    so che è inutile ed è un giochino stupido ma tant’è ….
    Saluti

    ‘ solo un’indiscrezione, non c’è nessuna trattativa in corso. E’ quanto apparso oggi sul blog di Carlo Festa de “Il Sole 24 Ore”, potrebbero esserci dei russi (i fratelli Bazhaev) tra i futuri partner di Pallotta nell’As Roma. In ogni caso, proviamo a scoprire chi sono.
    Numeri da capogiro quelli dei fratelli Bazhaev. Estraggono e vendono gas, olio e petrolio. A loro fa capo la Alliance Oil Company (società di fatto cecena, ma quotata a Stoccolma con base alle Bermuda e con interessi fino in Iran), una delle potenze energetiche russe, considerando soprattutto il fatturato record, del 2012, che ammonta a 3,45 miliardi di dollari. Molto amici di Putin, Musa e Mavlit hanno ereditato una ricchezza dal fratello Zia, padre di Deni (sedicenne, campione di scacchi e più giovane milionario di Russia secondo “Forbes”, adesso in affari con loro) morto nel 2000 in un incidente aereo a Mosca, probabilmente un attentato, in cui persero la vita nove persone, tra cui Artem Borovik, presidente della casa editrice del giornale “Top secret” che svelò il Russiagate in cui era coinvolto l’ex presidente Boris Eltsin. Di recente i fratelli Bazhaev si sono messi in evidenza in Occidente perché interessati a investire in Europa nel settore turistico. A investire pesantemente, tra l’altro, visto che hanno scalzato (si dice, con l’aiuto della compagnia petrolifera spagnola Repsol) niente meno che Gazprom per l’acquisto del Forte Village, in Sardegna, per 156 milioni in contanti. Gli acquirenti sarebbero i fondi immobiliari Alivar e Daminn, domiciliati a Cipro, e che rappresenterebbero, tramite le estrazioni petrolifere e gas metano in Russia, Kazakistan e Cecenia, il tesoro dei fratelli Bazhayev.

  • 22 Dicembre 2014 in 17:51
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    Ammesso e non concesso…..che la cessione…..non sia una BUFALA……L’ASPETTO POSITIVO ……sarebbe ( condizionale assoluto ) sicuramente per la Biglietteria dello Stadio / nuovi Abbonati…. Ricordiamo tutti l’ultima amichevole della Nazionale contro l’ Albania a Genova ” l’invasione ” pacifica della comunita’ Albanese in Italia !?

    Majo , ma il Di Tarando e’ ancoreìa nell’ organigramma della Societa’ ?

    Enzo Dallai

  • 22 Dicembre 2014 in 18:31
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    quando non sono stati più in grado di sostenere il giocattolo, son scappati tutti, non solo Ghirardi.
    In ogni città in cui questo è avvenuto. Non ricordo conferenze stampa di presidenti indette per dichiarare il proprio fallimento

    • 22 Dicembre 2014 in 18:53
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      quindi volemose bene,ma che ce frga ma che ce importa…

      • 23 Dicembre 2014 in 00:14
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        era solo per precisare che ghirardi sarebbe stato eventuamente il primo. In realtà è più o meno come tanti altri

        • 23 Dicembre 2014 in 10:49
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          diciamo che il nostro ex ha usato uno stile tutto suo

  • 22 Dicembre 2014 in 18:40
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    Ecce lo so che potrei da rischià da essere
    Ripedidivo

    Ma seconno me, se volemo da restà in serie
    A, ci dovremmo da fa’ molto deppiù per quanto
    Rigurada a parmigianidà
    Che in sogiedà ce vorebe uno ke se sabia co-move
    E ke voja da lavorà a gratisse per
    La maja. Ke va-bbe fa’ er Nadale in
    Latrina ma per a nostra-ggente dovemo da fa deppiù
    O so cazzi.

  • 22 Dicembre 2014 in 18:43
    Permalink

    e neanche contestazioni dei tifosi fatte perchè si stava spendendo troppo

    • 22 Dicembre 2014 in 18:58
      Permalink

      e che vor di’ ? chi cazzo abbiam preso ghezzal e i vari incatasciato ?

  • 22 Dicembre 2014 in 18:59
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    o parli dei 300 che eran giovani e forti e sono morti ?
    cazzo ne so io se al leo gli piace spigolare

  • 22 Dicembre 2014 in 19:16
    Permalink

    Mi dispiace dirlo, ma stavolta sono d’accordo con il direttore, assioma, dondi, marcello il quale vorrebbe essere assunto dal Parma ma col czz che ci riesce, angella e boni. Proprio come loro, infatti, penso che la strada giusta sia il fallimento. Ricominciare da capo, dagli AMATORI CSI, magari anche con una cospicua penalizzazione. Del resto una tifoseria come la nostra non può pretendere di più, siamo, come ha più volte affermato il petulante ma arguto giornalista professionista, una massa di pecoroni, ed è giusto quindi anelare (al massimo) ai derby col Valgotra o la gloriosa Frontiera 70. La serie A italiana non può accettare dirigenze di dubbia moralità, gente di specchiata onestà come Moggi, Lapo Elkann, Berlusconi, Galliani, Marotta, Agnelli, Preziosi, De Laurentiis, snif… snif.. Ferrero e compagnia bella non può essere sfiorata da fantomatici cialtroni, sia essi vengano da oltre adriatico, da isole del mediterraneo, o da gelide steppe. E’ proprio così! Mi cospargo il capo di cenere, in fondo doveva succedere già con il crac Parmalat, e come si dice dalle nostre parti: ” slongherla si, scaperla no”. Adesso scusate come tifoso pentito devo andare a fustigarmi un attimo con il gatto a nove code, ripetendo come un mantra l’atto di contrizione: ” angella e majo me lo avevano detto, loro si che amano il Parma……”

    • 22 Dicembre 2014 in 19:35
      Permalink

      Se non ci stai “perculando” la cosa ti fa onore…

      • 22 Dicembre 2014 in 21:12
        Permalink

        Aa Majo, aa… “per-culano”… te stamo a pijà per culo.

        A Cittadè… nun te devi incazzà. Ke quanno er Tribbunale dei diritti dejOmini ce darà raggione e andremo a girà pe tuda Euroba…..guei dorinisti complottari d’Angella e Majo dovranno da rosicà, li mortacci loro.

        Ghe anghe Moggi e Breziosi ce potrebbero da sta’, ma se ce starebbe io a fà da parmigianidà. Che a Citadè… io j’a-farebbe! Te farebbe na parmigianidà…. ghe io a Majo nun je darebbe der limaccioso (li mortacci sua) je urlerebbe: a frogio!!! te potessin’acciaccate!!! m’anvedi d’annatene!!!! Nun te piagerebbe??? A Cittadè… me devi da aiutà! O voi che sti nemigi ce continueno a rompe er cazzo? Aooo io lo sto a dice pe a nostra-gggente, miga berghè vorebbe da entrà ar Barma….. ghe io lavorerebbe anghe a gratisse, ghe mica me vorebbe da arricchimme.

        Angè! Angjella…. Dammi a gingue. Inguadrame. Passame su a due. Zummame. Ahoooo. Zummame. Fame n brimo biano.
        ___________________________ J’afamo?
        ____________________________ J’afamo
        a parmiggianidà?

    • 22 Dicembre 2014 in 20:16
      Permalink

      hai sgagnato una merda e adesso e’ dura mollarla eh ?

      • 22 Dicembre 2014 in 20:18
        Permalink

        se ti scantavi prima magari qualcuno non si faceva i cazzi suoi con la nostra squadra,slap slap slap

      • 22 Dicembre 2014 in 21:29
        Permalink

        Che volgarone assiometto, su su non faccia così, siamo sotto Natale e a dire le parolacce poi sotto l’albero si trova il carbone…..
        Cmq per quel che mi riguarda di sterco non solo non ne ho “sgagnato” ma evito anche di spanderlo sul web come fanno i vigliacchi che si nascondono dietro un nick.

        • 23 Dicembre 2014 in 10:18
          Permalink

          bela costa chi (nel senso di pecora)
          adesa che col *** (censura: ghirardi, nda) le scape’ via a cla manera chi le colpa meia,miga tova che a te sbarleche’ al cul fin a ierdla’ ahahahah,vigliac a mi eh ? guerda che ha glo bele dit col ca pensi ed lilor ,con tanto di nome cognome foto sul profilo fb e anca da un bel po,quindi dag un taj

          • 23 Dicembre 2014 in 12:09
            Permalink

            Assiomettino, su calma, rilassati inspira col naso ed espira con la bocca….. La vita è bella…… Non si può essere sempre incazzati, e poi non dire sempre le parolacce che sono volgari e la volgarità è spesso il rifugio di chi non sa argomentare. Non essere sempre contro tutto e tutti semplicemente perché non sei soddisfatto della tua vita. Sostenere una squadra non significa “sberlecher” le natiche a nessuno, e poi ti assicuro che quando rappresentavo gli iscritti al mio club nelle riunioni con la passata dirigenza non ho mai lesinato critiche o domande scomode. Tuttavia vorrei ricordarti che le critiche hanno senso quando sono costruttive, cioè quando sono atte a migliorare una situazione in essere, quando sono fini a loro stesse non servono a niente anzi sono assolutamente distruttive. Non so come andrà a finire con la nuova proprietà, se ci porterà di nuovo in alto o ci farà precipitare, quello che so è che tu, e gli altri puerili denigratori come te, l’unica alternativa che avete proposto è il fallimento e la serie D. Parma, e l’Italia intera non ha bisogno di gente come voi pronta a distruggere senza poi avere neanche lontanamente idea di come si faccia a ricostruire. Buon Natale.

  • 22 Dicembre 2014 in 19:39
    Permalink

    In fatto di stampa, la mia lettura preferita è sempre stata Settore Crociato.

    Monumentali i seguenti articoli (che consiglio di rileggere e imparare a memoria al signor Cittadella)

    http://www.settorecrociatoparma.it/giorgio-orlandini-invita-i-parmigiani-a-esser-grati-a-ghirardi-e-leonardi-a-restare-a-parma/

    http://www.settorecrociatoparma.it/licenza-uefa-la-forza-di-non-abbeverarsi-al-limaccioso-fiume-in-piena-di-pareri-espressi-in-superficie-senza-conoscere-lessenza/

    http://www.settorecrociatoparma.it/le-certezze-del-parma-che-ce-si-riparte-sabato-mattina-dal-tardini-con-la-riproposizione-dello-storico-simbolo-e-il-lancio-degli-abbonamenti-popolari/

    • 22 Dicembre 2014 in 20:15
      Permalink

      Bah posto che l’unico blog che stimo è Parmafanzine, anche tu quindi sei della banda dell’ “ok, sarà una palla, andare a vedere il Parma a Ronco C.C. la domenica mattina, ma almeno lo facciamo a testa alta”?

      • 23 Dicembre 2014 in 10:29
        Permalink

        ma poverino,ma pensa ti da fastidio che uno la pensi cosi’ (io non sono della stessa opinione pero’ la prendo cosi’ come sfogo del momento) e invece ti bevi tutta la merda che ti hanno dato i tuoi prodi, che poi sono quelli che magari ti costringeranno ad andare a vedere il parma a san secondo,secondo me hai sbagliato mira e ricordati che di fianco a te a roncocampocannuccia non ci saranno ne il panzone ne il burino ma proprio quelli checontinui a prendere per il culo.

        • 23 Dicembre 2014 in 12:48
          Permalink

          Assiomettinello, non riesci proprio ad astenerti dall’essere volgare….. dai su che poi passa, poi dare del poverino a uno che non conosci…… ti sembra una bella cosa? Poi non è detto che a Ronco Campo Canneto (perché storpiarne il nome? Adesso ce l’hai anche con le frazioni del parmense?….. Devi essere messo proprio male……), NOI e VOI ci dobbiamo sedere vicini per forza.

  • 22 Dicembre 2014 in 19:57
    Permalink

    Majo me devi di’ na cosa che pensi de ste’ societa ‘ der cazzo con albanesi ciprioti e russi ce’ stanno a pia’ per culo ste’ pezzi de merda
    semo stufi de sta storia nu me fido dei romani e tu’

  • 22 Dicembre 2014 in 19:59
    Permalink

    MO STAMO A ROSICA’ ULTIMI IN CLASSIFICA CON DEI GIOCATORI DE SERIE B

  • 22 Dicembre 2014 in 20:01
    Permalink

    SE SEMO ROTTI ER C….O

  • 22 Dicembre 2014 in 21:32
    Permalink

    Cittadella….chissà in quanti di quelli che preferirebbero essere in D con il proprietario Parmigiano sicuramente non delinquente (in quanto Parmigiano….) poi verrebbero allo stadio….? Chissà…..

    • 22 Dicembre 2014 in 21:50
      Permalink

      Infatti l’unico presidente del Parma finito (e ivi residente) in galera mi risulta sia roman…. cioè albanes…. cioè russ…. ehm no cipriot…. azz non mi ricordo……ma sicuramente non deve essere parmigiano (credo….. forse…. boh).

    • 23 Dicembre 2014 in 10:53
      Permalink

      eh magari ce ne vengono il doppio manno chissa’,di sicuro i soliti noti che conosco a memoria,gli spettatori paganti non so, se parli di quelli mica puoi dargli torto eh ?

  • 22 Dicembre 2014 in 22:22
    Permalink

    Ragazzi nella vita ci sono cose molto più importanti, se andremo in serie d ce ne faremo una ragione….

    • 23 Dicembre 2014 in 10:54
      Permalink

      piu’ che altro una regione……

  • 22 Dicembre 2014 in 23:24
    Permalink

    Io non capisco il casino perché l articolo secondo induceva a una riflessione serena.
    Credo che tutti siano orgogliosi di essere parmigiani e tifare il Parma ma che ci sia stata disinformazione complicità e tacito assenso a vari livelli non lo possiamo negare. Questo non vuol dire auspicare i dilettanti, un incubo per tifosi e città.
    Adesso stiamo sperando tutti di aver ritrovato una società e che i nuovi siano seri e magari pure ricchi ma se ci dobbiamo basare sulla conferenza e i fatti certi bisogna ridere per non piangere.
    Ne approfitto per salutare il sig. Cittadella, il mio amico del galloppa al posto di parolo e ce l andiamo a riprendere

  • 23 Dicembre 2014 in 00:42
    Permalink

    Vedi caro Gabriele (nomen omen?), io non sopporto le ipocrisie di quei sepolcri imbiancati dei giornalisti italiani (e non mi riferisco a Majo o almeno non solo a lui), sempre pronti a spalare l’estremo prodotto del metabolismo umano sul Parma. Chi c’è dietro il Parma non lo sappiamo, non sappiamo quanti soldi abbia e come li abbia fatti, così come non sappiamo la stessa cosa del presidente della Samp (e a Genova secondo me si divertono lo stesso), non lo sappiamo neanche del presidente del Milan (anche se una mezza dozzina di procure ci hanno provato a scoprirlo), sappiamo invece chi c’era dietro Moggi e la sua gang, sappiamo, anche perché c’è il filmato della digos, cosa c’era nella valigetta di Preziosi all’autogrill. Vedi caro Gabriele non c’è niente di male a fare giornalismo investigativo a patto che non sia “unidirezionale” ovvero, in questo caso, rivolto solo al Parma. Se avessi visto tutti i giornalisti della nostra città alla tabaccheria in via Garibaldi 42 a chiedere all’Alfio come ha fatto a vendere orologi per un importo di 1.540.000,00 eurini (almeno un centinaio di Rolex d’oro presumo) al portiere della nazionale, allora mi ricrederei e tornerei davvero a pensare che i giornalisti sono i guardiani della democrazia e della giustizia.

    • 23 Dicembre 2014 in 13:34
      Permalink

      Nel mio caso è un nome commemorativo.
      Non posso darle torto ma a me interessa la nostra squadra e la nostra città, mal comune mezzo gaudio non fa parte dei miei motti

  • 23 Dicembre 2014 in 10:58
    Permalink

    dai per piacere eh qui i nomi e cognomi e cio’ che fanno quelli che hai citato lo sappiamo,figa riesci sempre a far dei paragoni che non hanno senso,ti sei scordato di Tanzi ? ti piace cosi’ ?
    va bene pensa cio’ che vuoi e non rompere i coglioni a chi la pensa diversamente,si chiama liberta’ di pensiero you know ?

  • 23 Dicembre 2014 in 11:02
    Permalink

    …poi lasa li ed parler ed col mafios ed moggi che il signore col sigaro a cui continui a sbarleccare il culo magari fa una conferenza stampa e se incazza,perche’ quando attaccano li amici mia me incazzo (cit)
    continua a pestare delle merde

    • 23 Dicembre 2014 in 12:59
      Permalink

      Assiomettinellinello, visto che continui insistentemente a darmi dello “sbarleccatore” devi sicuramente averne le prove! Parlato con tua moglie/fidanzata/sorella ultimamente?

      • 23 Dicembre 2014 in 13:16
        Permalink

        no parlato con leonardi,mi ha detto che fai ottimi bidet

        • 23 Dicembre 2014 in 13:17
          Permalink

          Bon, basta, evitiamo di trascendere.

          Avverto l’uno e l’altro che da questo momento in poi ogni messaggio di insulto reciproco sarà cancellato.

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