PARMA FC: BILANCIO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA CON UNA PERDITA PARI A 13.695.035 EURO. EVENTI SPORTIVI, INVECE, HA UN UTILE PARI A 3.020.617,1 EURO

(da fcparma.com) – In data odierna, 27/12/2014, l’assemblea dei soci di Eventi Sportivi Spa, all’unanimità dei presenti, ha deliberato di approvare il bilancio chiuso al 30/06/2014, che chiude con un utile di Euro 3.020.617,1  dopo aver conteggiato imposte correnti per Euro 157.062.

Sempre in data odierna,  27/12/2014,  l’assemblea dei soci di Parma F.C. Spa, a maggioranza del 90% del capitale sociale e con l’astensione del socio Energy TI Group S.p.a., portatore di una partecipazione pari al 10% del capitale sociale, ha deliberato di approvare il bilancio chiuso al 30/06/2014, che chiude con una perdita pari ad Euro 13.695.035.

La composizione del nuovo Consiglio D’Amministrazione verrà successivamente comunicata.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

67 pensieri riguardo “PARMA FC: BILANCIO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA CON UNA PERDITA PARI A 13.695.035 EURO. EVENTI SPORTIVI, INVECE, HA UN UTILE PARI A 3.020.617,1 EURO

  • 27 Dicembre 2014 in 19:07
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    Direttore come prima cosa direi più che positiva. Considerando che si parlava di 50/60 milioni di perdita….

    • 27 Dicembre 2014 in 19:09
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      Non mi faccia anche lei l’erroraccio da matita blu di Piovani di stamani.

      Un contro è l’indebitamento (per cui si parlava di 50 o 60 ml e di cui sapremo l’entità quando sarà reso noto), un conto la perdita di esercizio, che è appunto di 13 e rotti ml.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Dicembre 2014 in 19:08
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    Direttore riguardo il nuovo cda sarà comunicato entro stasera o nei prossimi giorni?

    • 27 Dicembre 2014 in 19:11
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      Tra due settimane circa, poiché i candidati dovranno accettare o meno l’incarico

        • 27 Dicembre 2014 in 22:31
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          Non è così, se no li avrebbero già presentati. E sono già un paio di volte che si sposta la loro “rivelazione”, che a questo punto non mi stupirei avvenisse contestualmente a quella del fantomatico presidente…

  • 27 Dicembre 2014 in 19:15
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    Ok direttore però forse si pensava peggio… Adesso quali sono i prossimi passi?

    • 27 Dicembre 2014 in 19:41
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      Beh, peggio di un rosso di 13 ml mi pare eccessivo…

      Cerchiamo di non confondere l’indebitamento (che conosceremo più avanti) con la perdita di esercizio.

      Il prossimo passo sarà conoscere come quel rosso sarà ripianato (mi pare di aver capito che faranno una riduzione del capitale, cioè sostanzialmente un giro contabile, senza che alcuno ci metta soldi); comunque la prima cosa concreta, mercato a parte, che dovrà fare la nuova proprietà sarà il pagare circa 20 ml di pendenze arretrate, tra cui cinque mensilità ai calciatori entro il 10 gennaio.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Dicembre 2014 in 20:26
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        Direi meno peggio di quanto previsto contando anche gli utili di ES.
        Primo passo andato.
        Vediamo le prossime mosse.
        Primo acquisto Low cost. Un albanese. Ma ht oh!

        • 27 Dicembre 2014 in 22:28
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          numeri che si spostano sui conti, ma senza immissione concreta di risorse.

  • 27 Dicembre 2014 in 19:17
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    Ma una societa’ con 13 milioni di debito e con la partecipante con un utile da piu’ di 3 milioni e considerando il capitale immobile della partecipante (collecchio) e calcolando il capitale calciatori del parma fc e un mercato di gennaio e considerando che il paracadute per eventuale serie b da 15 milioni (ho letto da qualche parte) non e’ stato utilizzato con anticipi banca, allora mi spiegate come poteva andare fallita ? Allora tutto questo che ho letto in questi giorni penso che siano state solo tante chiacchiere e tutte ben mirate a discriminare tizio e caio, e i numeri non dicono mai bugie, due piu due fa’ sempre quattro e non cinque, quindi letti tali numeri mi dispiace dirlo ma chi ha parlato discriminando e non credendo a quello che era stato detto (il parma ha solo problemi di liquidita’) ha pienamente toppato. Grazie sempre di darmi la possibilta’ di esprimere i miei pensieri.
    Matteob

    • 27 Dicembre 2014 in 19:28
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      Per quanto concerne il reale indebitamento saremo più precisi quando il bilancio sarà disponibile per le opportune analisi.

      però, al momento si può serenamente osservare:

      * che la perdita di bilancio di 13 e rotti ml per una società che ne ha 20 di capitale sociale non è roba da poco, tanto è vero che si dovrà o ripianare con un aumento capitale o ridurre il capitale stesso (o ricorso alle riserve). E sarebbe stato bello se il comunicato avesse spiegato come intendesse l’assemblea ripianare;

      * 13 ml e rotti è la perdita di esercizio 2013-2014, diverso è il discordo dell’indebitamento

      * se il Parma avesse avuto i conti a posto non credo che Ghirardi si sarebbe privato del suo giocattolo

      * se il Parma avesse avuto i conti a posto non avrebbe avuto difficoltà ad onorare la scadenza del 17 novembre scorso, che comporterà due punti di penalizzazione

      * le chiacchiere saranno anche state fatte per discriminare Tizio o Caio, specie Tizio (cioè ghirardi), provate un po’ ad immaginare perché e chi poteva avere interesse a buttare il prete nella merda

      * Il problema di liquidità è da cinque anni in stecca che i revisori puntualmente lo scrivono in ogni bilancio, con quella espressione che non piace a Schianchi “tensioni di liquidità” e sarà interessante leggere cosa obietteranno i revisori

      * Significativa l’astensione di Emergy T.I. Group

      Saluti

      Gmajo

      • 27 Dicembre 2014 in 20:30
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        Come ripianare il debito lo spiegherà’ il nuovo CDA. Sicuramente una riduzione del capitale suppongo.
        Ma se consideriamo i rossi che circolano in serie A e’ roba accettabile.
        A questo punto ancor meno accettabile il comportamento del Presidente da giugno in poi.
        Ma ormai è’ il passato; guardiamo a oggi e al domani e attendiamo, senza catastrofismo inutili, le prossime mosse

      • 27 Dicembre 2014 in 20:34
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        Direttore mi perdoni ma il mio pensiero e’ lei sia un buon giornalista ma un cattivo economista. Se facciamo un giro insieme in camera di commercio le faccio vedere che: l’imprenditoria italiana e’ composta dal 74% da imprenditori medio bassi e dal 26% da imprenditori medio alti e se andiamo a vedere i bilanci di tutti vedra’ che i debiti sono ben 4 volte superiori al capitale sociale e la motivazione e’ facilmente riconducibile al totali aliquota relativa al pagamento tasse sugli utili ricavati, quindi tutti indistintamente chi chiude con utile e chi con perdita ha debiti ben 4 volte superiori al capitale sociale e senza fare ne un abbattimento del capitale sociale ne un aumento del capitale sociale. A maggior ragione per societa’ di calcio che chiudono il bilancio al 31/12 e con in corso il mercato di gennaio che inevitabilmente parte va’ imputato nell’anno passato e aprte nell’anno in corso. Poi per quanto riguarda la vendita di ghirardi sta’ semplicemente nel non poter piu’ aver liquidita’ e come ho letto, vero e’ che esiste da 5 anni ma per 5 anni il parma ha creato liquidita’ scontando attraverso istituti di credito i diritti televisivi e crediti verso societa’ di calcio per vendita calciatori, oggi le banche non hanno piu’ finanziare ghirardi, e non certo per il parma calcio perche’ come lei ben sapra’ il debito in banca veniva fatto dal parma ma garantito da ghirardi e quindi le banche non hanno piu sostenere ghirardi e magari la verita’ non si trova nel parma fc ma nella leonessa spa e per questo il ghirardi ha voluto cedere il suo “giocattolo”, poi per quanto riguarda il tizio e caio o il prete nella merda, mi dispiace deluderla ma io la penso totalmente in modo diverso e vedo le cose da un altra parte e vedo che il prete va gettato nella merda se il prete predica male e di certo non butto nella merda chi pulisce la chiesa perche per pulirla ha sempre bisogno di una risorsa economica che deve arrivare dal prete.
        Grazie e ripeto per dar modo al mio eco di esprimere liberamente i miei pensieri.
        Saluti
        Matteob

        • 27 Dicembre 2014 in 21:31
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          @Matteob: mi perdoni, ma il suo ragionamento fa acqua sa tutte le parti! Spero che lei non faccia il commercialista o l’imprenditore….

    • 27 Dicembre 2014 in 21:19
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      Ma non diciamo sciocchezze, su! Per “andare falliti, come dice lei, è sufficiente un fornitore non pagato (e incazzato ) e un ammontare complessivo di debiti, compresi quelli verso il fisco, per almeno 50.000 (dicessi cinquantamila!) euro, quindi di cosa stiamo parlando???
      Continuate a confondere le perdite civilistici con i debiti!
      Chiedete a qualche fornitore del Parma….. o vogliamo riparlare di Tep, di contributi ppagati in ritardo o non pagati, di stipendi arretrati e via di questo passo?

      • 28 Dicembre 2014 in 11:22
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        Il problema caro mio e’ che ai fornitori non fa comodo il parma fallito. Prenderebbero si e no una ghinea. A loro interessa che viva la nuova societa’ sperando di ricevere piu’ poi che prima quanto dovuto e cosi continuare a fare lavori con la societa’ stessa. Saranno anche incazzati ma gli convien stare muti

  • 27 Dicembre 2014 in 19:20
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    E in queste due settimane chi amministra la società?il vecchio Cda si sarà dimesso, no?

    • 27 Dicembre 2014 in 19:34
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      Certo. Dovrebbe esser stato nominato un Amministratore Unico, anche se non è stato riferito chi. E il presidente designato credo fosse incompatibile ai sensi delle NOIF

  • 27 Dicembre 2014 in 19:22
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    salve direttore!! innanzitutto tanti auguri di buon anno!
    poi due domande:
    1) entro quanto conosceeremo l’entità del debito?
    2) pensa davvero che i proprietari li conosceremo prima di fine gennaio?

    • 27 Dicembre 2014 in 19:33
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      Salve Fabio,

      ricambio di cuore gli auguri

      1. L’entità del debito penso sarà nota tra circa 50-60 giorni: entro un mese sarà depositato nel Registro delle Imprese e dopo un altro lasso di tempo sarà disponibile in banca dati (a meno che non sia il Parma F.C. stesso a rendere pubblico il tutto anticipando i tempi, ma non credo avverrà)
      2. La mia sensazione è che non li conosceremo mai i reali proprietari. Comunque può essere che qualcuno ci metta la faccia prima di fine gennaio

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Dicembre 2014 in 19:24
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    In poche parole quello che si legge sul comunicato è positivo o no?

    • 27 Dicembre 2014 in 19:29
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      Di positivo c’è che il bilancio è stato approvato.

      Dunque il passaggio di mano è avvenuto. Che questa possa essere una notizia positiva o negativa solo il tempo lo dirà.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 27 Dicembre 2014 in 20:31
        Permalink

        Mai un po’ di fiducia? Dai facciamo lo….

  • 27 Dicembre 2014 in 19:28
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    direttore con l’approvazione del bilancio possiamo ritenerci salvi dal fallimento della società?

  • 27 Dicembre 2014 in 19:42
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    passaggio formale ma che sancisce l’avvenuto passaggio di proprietà.

    13 mln non sono pochi, ma di positivo ci vedo che per questo bilancio non era disponibile il magheggio della vendita del marchio, che nel 2013 ha consentito di ridurre le perdite da oltre 30 mln a poco più di 3. Se ora sono 13 dovrebbe essere positivo….poi per i debiti si vedrà quando verrà pubblicato tutto

    • 27 Dicembre 2014 in 19:44
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      Sono d’accordo (debbo preoccuparmi ? 🙂 )

  • 27 Dicembre 2014 in 19:56
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    Non confondiamo l’aspetto economico con quello finanziario.quello economico sono anni che in qualche modo viene quantomeno contenuto e aggiustato con operazioni tipo la cessione del marchio e operazioni alla Crisetig, quello finanziario non lo conosciamo,per ora.

  • 27 Dicembre 2014 in 20:01
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    quindi battiamo la fiorentina e siamo a meta’ classifica (cit)

    grazie brehan de merda !

  • 27 Dicembre 2014 in 20:10
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    ottimismo popolo gialloblu’ che taci ci fa’ lo squadrone

  • 27 Dicembre 2014 in 20:57
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    l’anno prossimo forse,per quest’anno spariti !

  • 27 Dicembre 2014 in 21:03
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    La riduzione del capitale o l uso delle riserve non sono trucchi contabili. È la prassi se poi si scende troppo occorre sempre ricapitalizzare. Per legge

    La vera domanda peròda fare è un altra. Se la contrallata perde 13 e fischia come fatto la controllante a guardagnarne tre?
    Ecco comnque come funzia la storia del capitale sociale.
    Majo e c studiate un poco…..

    • 27 Dicembre 2014 in 21:31
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      Non ho parlato di trucchi, intendevo dire che sono artifizi che non muovono denaro vero.

      Saluti

      Gmajo

  • 27 Dicembre 2014 in 21:05
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    Approfondimento del 14.07.2011Aggiornamento del 18/09/2014 La perdita d’esercizio è espressamente disciplinata dal codice civile solamente nell’ipotesi in cui, per effetto di essa, il capitale sociale si riduce di oltre 1/3. 

    Gli art.2446 e 2482-bis del Codice civile disciplinano tale ipotesi rispettivamente, nel caso di società per azioni e di società a responsabilità limitata. 

    Vediamo, in pratica, cosa prevede il codice civile.Se si verifica una perdita all’interno di una società di capitali, la prima cosa da verificare è se essa riduce il capitale di oltre 1/3 o meno. 

    Esempio.

    Capitale sociale – 300.000 euro

    Perdita d’esercizio – 120.000 euro

     

    Come si può notare la perdita supera 1/3 del capitale sociale (che sarebbe pari a 100.000 euro).In questo caso è necessario convocare l’assemblea per gli opportuni provvedimenti. 

    L’obbligo di convocazione incombe su:gli amministratori della società in caso di spa con sistema tradizionale di gestione o con sistema monistico e in caso di srl;

    il consiglio di gestione in caso di spa con sistema dualistico.

    Nel caso in cui l’organo competente non adempia tale obbligo sarà il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza che vi devono provvedere. 

    L’assemblea deve essere convocata senza indugio per gli opportuni provvedimenti. 

    All’assemblea deve essere sottoposta una relazione sulla situazione patrimoniale della società con le osservazioni del collegio sindacale o del comitato per il controllo della gestione o del revisore a seconda dei casi.Secondo la migliore dottrina, in assenza di una precisa disposizione di legge, la situazione patrimoniale si deve riferire ad una data non superiore a 120 giorni rispetto a quella dell’assemblea. 

    La relazione e le osservazioni devono restare depositate in copia nella sede della società durante gli otto giorni che precedono l’assemblea perché i soci possano prenderne visione. Nell’assemblea gli amministratori devono dare conto dei fatti di rilievo avvenuti dopo la redazione della relazione. 

    I provvedimenti che l’assemblea potrà adottare sono vari. Ad esempio essa potrebbe decidere di coprire la perdita con la riduzione del capitale sociale oppure di eliminare la perdita ricorrendo a versamenti a fondo perduto da parte dei soci o alla rinuncia di eventuali crediti da essi vantati nei confronti della società, o ancora il rinvio al futuro della perdita, per arrivare anche all’ipotesi di scioglimento della società. 

    Se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l’assemblea ordinaria o il consiglio di sorveglianza che approva il bilancio deveridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. 

    Se, per effetto della perdita di oltre 1/3, il capitale sociale si riduce al di sotto del limite legale, gli amministratori o il consiglio di gestione, e in caso di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza indugio convocare l’assemblea. 

    Essa deve deliberare la riduzione del capitale e, contemporaneamente, può deliberare:o l’aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo;

    o la trasformazione della società in un tipo per il quale sussiste il capitale minimo.

     

    Queste disposizioni sono contenute negli art.2447 (per le società per azioni) e 2482-ter (per le società a responsabilità limitata) del Codice civile. 

    Ricordiamo che il capitale minimo di Spa e Sapa è di 50.000 euro, mentre quello delle Srl è di 10.000 euro. (Prima del 25/06/2014 il capitale sociale minimo delle Spa era di 120.000 euro. Tale limite è stato modificato dal DL 91/2014 convertito nella L.n.116/2014). 

    Esempio:

    Una Spa con capitale sociale di 60.000 subisce una perdita 25.000 euro.

    La perdita supera 1/3 del capitale sociale (ovvero supera 20.000 euro: 60.000/3). Per effetto della perdita il capitale sociale si riduce a 35.000 euro, quindi al di sotto del limite minimo previsto per le Spa.

    I soci possono ridurre il capitale sociale e deliberare il contestuale aumento a 50.000 euro oppure possono decidere di trasformare la società in una Srl (per la quale sussiste il capitale minimo di 10.000 euro) o in una società di persone (per la quale non è previsto nessun capitale minimo).

     

    • 27 Dicembre 2014 in 21:43
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      @Pablo, certamente i soci possono ridurre il capitale (quindi “depatrimonializzando” la società ) o reintegrarlo con denaro fresco. È inutile dire che dipendenti, fornitori e banche preferirebbero la seconda ipotesi che, soprattutto, sarebbe un bel biglietto da visita dei nuovi padoni del vapore

  • 27 Dicembre 2014 in 21:50
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    Buonasera sig majo

    Non si nasconda dietro il discorso dell indebitamento
    Dica la verita non se l aspettava nemmeno lei una perdita
    Cosi relativa tant e che aveva definito avventata
    Questa parte dell articolo di piovani sulla gazzetta di stamattina

    L indebitamento non e cosi importante in questa fase
    Anche perche se l indebitamento fosse poniamo di 60 milioni a fronte di esso ci sarebbero crediti piu o meno equivalenti
    (Valore giocatori centro di collecchio crediti vs la famiglia ghirardi pasotti ecc)

    Di fatto il problema era “solo” di cattiva gestione di passo piu lungo dell gamba d liquidita

    Il che non toglie alcuna responsabilità al duo ma sicuramente
    Rende meno gravoso il compito dei nuovi
    e piu comprensibile l operazione di acquisto
    Vedremo se saranno seri o meno

    • 27 Dicembre 2014 in 22:04
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      Salve ale,

      io non mi nascondo proprio dietro a niente. La perdita di 13 ml non mi sembra poca, ma, appunto con l’indebitamento non c’entra niente. Quello che poteva spaventare è appunto l’indebitamento oltre alla gestione corrente.

      Adesso i nuovi dovranno mostrare la propria buona volontà versando immediatamente i 20 ml per le più impellenti necessità. Anche perché ormai la società è loro, dunque poche balle…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Dicembre 2014 in 22:18
    Permalink

    scusate se vado fuori tema, ma stavo leggendo la gazzetta dello sport versione online e mi sono imbattuto in questo video che posto di seguito:

    http://video.gazzetta.it/biabiany-moglie-natale-hot/2dfb89d8-8cf2-11e4-990d-d70d7c3a9058

    a vederlo così direi che il buon ludovic non sta per nulla male…. non saranno mica questi balletti hot la causa della tachicardia?? a dire la verità a vedere ballare la moglie anche a me sono aumentati i battiti 🙂

  • 27 Dicembre 2014 in 22:33
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    certo adesso tocca a loro far vedere le loro intenzioni

    ma almeno sembra almeno meno cervellotica l operazione di acquisizione
    speriamo solo che abbiano piu capacita di avere credito dalle banche per non avere crisi d liquidita

    saluti

    • 27 Dicembre 2014 in 22:55
      Permalink

      Non è una questione solo di ottenere del credito, ma di gestione virtuosa

  • 27 Dicembre 2014 in 23:20
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    Di solito si fa il possibile ( e l’impossibile, noi lo abbiamo visto bene nel periodo d’oro) per evitare di toccare il capitale sociale e di iscrivere a bilancio una qualsiasi perdita d’esercizio di qualsiasi entità. Con una perdita di 13 milioni io mi preoccuperei molto, tanto che il TI non ha firmato e si riserva azioni future.
    Questo non è il canto del cigno, rischia di diventare l’urlo di Munch.
    Non voglio pensare a che tipo di Natale stiano passando dipendenti e calciatori, che non tutti sono nababbi da milioni di euro.
    Quello che mi preoccupa inoltre, di un eventuale tonfo, è il coinvolgimento delle controparti, cioè delle altre società di serie A che hanno fatto affari e giri contabili con il Parma. Cosa succederà se nessuno sarà in grado di ripianare le perdite d’esercizio e i debiti consolidati?

  • 27 Dicembre 2014 in 23:28
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    Una perdita del genere con un capitale sociale di 20 mln è ragguardevole e ci mostra una gestione pessima. Sarebbe stato bello che ci avessero detto anche i debiti, pazienza andremo in camera di commercio a prendere il bilancio del parma. Certo, anche gli altri club sono così, ma noi parliamo del parma. Il problema è strutturale, ma il Parma vota Tavecchio per dare continuità a chi c’era prima.

    Io sono sempre stato scettico quando i vari dirigenti del mondo del calcio andavano a parlare nelle università. Chissà quante belle cose ha insegnato Leonardi a quelli del master dello sport della nostra università… Io ho ascoltato un’intera sua lezione: spero che non ci fosse stato nessun insegnante di italiano, economia, matematica ad ascoltarlo e che nessun studente abbia preso appunti. Se il sistema calcio fa schifo perchè si deve sempre invitare il dirigente del mondo del calcio di turno.

  • 27 Dicembre 2014 in 23:43
    Permalink

    Come si può aver che la controllante abbia un utile e il Parma una perdita così alta? Ha fatto qualche furbata Ghirardi e soci per aver qualche dividendo di buona uscita dall’utile e lasciare le perdite maggiori alla controllata Parma Fc? Mi puzza…hanno fatto i furbi

    • 27 Dicembre 2014 in 23:48
      Permalink

      Semplicemente nella controllante ci sono meno costi rispetto alla controllata, anche perché nella controllante sono entrati i crediti di G Sport che erano stati ceduti a Parma Brand, appunto incorporata in Eventi Sportivi

      Io a queste furbate non credo un po’ perché sono ingenuo e penso che tutti siano onesti come me, un po’ perché, comunque, con la cessione di Eventi Sportivi e non di Parma F.C. non è stata data una scatola vuota agli acquirenti. Poi, per me, il Ghiro non si è portato a casa una lira da questa cessione, anche se sgravarsi dei debiti è già un mangiare un gatto vivo.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 28 Dicembre 2014 in 00:17
        Permalink

        Majo non fare come Piovani. Le perdite e gli utili non centrano con i crediti! E’ curioso sapere dove ha prodotto questi ricavi eventi sportivi, desumo dall’attività di parma brand.
        In ogni caso con il senno di poi Parma brand è stato un artifizio contabile, culminato con la gestione del marchio e che non ha prodotto niente di niente di quello che avrebbe dovuto fare (eventi, iniziative green, calcio da vivere 365 giorni l’anno). Vien da sè la domanda su cosa stia facendo Carpino.. ma vabbè, è una pagliuzza rispetto ai problemi di oggi

        • 28 Dicembre 2014 in 00:33
          Permalink

          Non capisco il tuo appunto (sarò anche stanco, quindi potrei anche sbagliarmi, ma non mi pare di aver confuso perdite e utili con i crediti). Io ho semplicemente detto che nella controllante ci sono meno costi rispetto alla controllata, e poi sono entrati i ricavi derivanti da G Sport i cui crediti erano stati ceduti a Parma Brand, appunto incorporata in Eventi Sportivi

          • 28 Dicembre 2014 in 01:33
            Permalink

            siamo stanchi entrambi allora, ho interpretato che l’utile era dovuto ai crediti…

          • 28 Dicembre 2014 in 01:35
            Permalink

            Forse mi ero spiegato male io, comunque ci siamo capiti 🙂

  • 27 Dicembre 2014 in 23:59
    Permalink

    Qui la gente continua a confondere i debiti con la perdita!!!
    #Siamotutticommercialisti

    • 28 Dicembre 2014 in 00:01
      Permalink

      Fa bene a ripeterlo. Io è da stamani che cerco di fare il distinguo…

  • 28 Dicembre 2014 in 00:00
    Permalink

    I soldi per l’acquisto del 66 e rotti percentuali di quote azionarie chi li ha presi? Secondo cosa se voleva anche portarsi a casa dei soldi dopo tutta una gestione finanziaria da principiante (e pensare che ha fatto ECONOMIA Tommaso Ghirardi alla facoltà di Parma proprio

    • 28 Dicembre 2014 in 00:15
      Permalink

      Secondo me non li ha presi nessuno e non li ha spesi nessuno. Semplicemente, come accaduto alla Samp, potrebbe esserci una nuova proprietà che si è accollata debiti e crediti pagando zero la società

    • 30 Dicembre 2014 in 16:02
      Permalink

      … ma non si è mail laureato …..!!!! Non ce l’ha fatta …!!!!

  • 28 Dicembre 2014 in 00:08
    Permalink

    Se non ha un ciclo produttivo classico com si stila il bilancio della Eventi Sportivi!!!??? Grazie

  • 28 Dicembre 2014 in 00:21
    Permalink

    Quindi Sig. direttore se entro il 10 gennaio la nuova proprietà verserà quei 20 milioni di arretrati possiamo guardare al futuro con uno spiccato ottimismo? Penso che dopo questo passo non si possano più nascondere. BUON 2015

    • 28 Dicembre 2014 in 00:30
      Permalink

      Dovrebbe essere così. Però, per cantar vittoria, aspettiamo, logicamente, che versino i famosi 20 ml…

      Buon 2015 anche a lei, cordialmente

      Gmajo

  • 28 Dicembre 2014 in 00:52
    Permalink

    Saluti a tutti, la perdita di 13 milioni e’ davvero una cosa disastrosa. Con tutto il rispetto per chi cerca di vedere luce tra i conti, rispondo : guardiamo con obiettività la situazione. Il parma fc e’ insolvente, perché non è’ stato in grado di onorare le proprie scadenze. Quindi o i soci, vecchi o nuovi che siano, ci mettono soldi, ma tanti soldi, oppure si portino i libri in tribunale e non si allarghi il buco. Le società di calcio sono imprese, ed in questo settore non ci sono utili. Se uno vuole sopravvivere deve metterci soldi. I nostri nuovi soci ce li metteranno? Il nostro futuro e’ nelle mani di sconosciuti. Se ci salvano bene, se non ci salvano ripartiremo dalla d, con persone, spero, oneste.

  • 28 Dicembre 2014 in 10:19
    Permalink

    Direttore se e’ vero che energy t group che detiene il 10 per cento delle quote dovesse uscire come loro intenzione a chi andrebbe quella quota servono nuovi soci?

    Ciao e buone feste

    • 28 Dicembre 2014 in 11:12
      Permalink

      Penso sia più facile che venga deliberato un aumento di capitale: se loro non lo dovessero sottoscrivere ci sarebbe una riduzione della quota di partecipazione.
      Certo, teoricamente potrebbero vendere, ma dubito che ci sia qualcuno disposto a dar loro i teorici 5 ml che avevano investito ad aprile per il 10% ?
      Mi sa che per loro il parma sia stato un pessimo affare… Inoltre mi risultano che abbiano problemini di loro. Immagino che dovrà esser rinegoziato anche l’accordo di sponsorizzazione al lume delle subentrate difficoltà. Cordialmente fmajo
      Ps ricambio gli auguriq

  • 28 Dicembre 2014 in 11:51
    Permalink

    Mi permetto anche io un piccolo commento in merito alla questione e lo faccio a punti :
    1) i bilanci delle due società sono stati approvati senza apporto alcuno delle minoranze , il che non è un bel segno , dal momento che, di fatto, i soci di minoranza vogliono escludere proprie responsabilità inerenti la gestione:
    2) le perdite acclarate del Parma FC “si mangiano” una fetta notevole del capitale sociale
    3) Non si nulla della verifica della società di revisione sulla corrispondenza del bilancio di esercizio e di quello consolidato alle scritture contabili e sulla loro conformità alle norme che li disciplinano.
    la società di revisione esprime un giudizio in una apposita relazione, che deve essere depositata e rimanere depositata presso la sede sociale durante i quindici giorni precedenti l’assemblea o la riunione del consiglio di sorveglianza che approva il bilancio, finché il bilancio non è approvato.
    Esistono quattro tipi di giudizio sul bilancio:
    – un giudizio senza rilievi, se il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono conformi alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione;
    – un giudizio con rilievi, quando nell’insieme il bilancio sia conforme alle regole che ne disciplinano la redazione ed offra una fotografia sostanzialmente corretta della situazione finanziaria economica e patrimoniale della società, ma sussistano alcune deviazioni da quelle norme, deviazioni che il revisore indica nella relazione;
    – un giudizio negativo, quando le deviazioni da quelle norme siano tali da compromettere la capacità rappresentativa del bilancio;
    – infine la società rilascia una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio quando i limiti interposti all’attività di verifica non consentono alla stessa di disporre delle informazioni necessarie per valutare l’attendibilità delle appostazioni e delle valutazioni del bilancio.
    Di questo giudizio nulla è dato sapere
    Attendiamo i trenta giorni per il deposito , leggiamo tutti i valori e poi esprimeremo giudizi.

  • 28 Dicembre 2014 in 16:12
    Permalink

    Caro majo per far capire meglio a tutti sarebbe utile un bello schemino o grafico su quote e soci delle due società di cui si sta parlando. Mia ignoranza di chi è il 32 e rotti della eventi?

    • 30 Dicembre 2014 in 15:54
      Permalink

      Salve Pablo,

      mi scusi se rispondo solo ora, ma il suo commento di domenica era rimasto nel guazzabuglio dialettico pro/contro assioma che ha caratterizzato (purtroppo) quella giornata (la finalità dello spazio commenti dovrebbe esser diversa da quella delle ingiurie tra utenti, ma tant’è):

      mi perdoni se non mi produco in un grafico, ma non è la mia specialità. Comunque, in soldoni, la composizione di Eventi Sportivi, società controllante al 90% il Parma F.C. (l’altro 10% è di Energy t.I. Group spa) mi risulta, sostanzialmente, essere la seguente:

      66,5 % Dastraso Holdings
      15,0 % Alberto Rossi (che aveva rilevato il 10% di Penocchio)
      5,0 % Alberto Volpi (attraverso una propria azienda)
      5,0 % Marco Ferrari
      e il rimanente (8,5) Brixia Incipit (società nella quale a suo tempo figuravano lo stesso Ghirardi e Penocchio, che poi sarebbero usciti) e Banca Monte Parma.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Dicembre 2014 in 16:16
    Permalink

    Altra quaestio. Se parma fc perde 13 ed eventi guadagna 3 vuol dire che hanno contabilizzato maggiori guadagni x 16. Come? Da dove arrivano sti soldi? È il brand….o c’e altro???

    Ancora, la storia del cda puzza. Di solito quando c’è una designazione l’incarico è già stato accettato…… ma quale ripensamento? Ma qusli 15 giorni?

  • 28 Dicembre 2014 in 18:38
    Permalink

    pensa un po che ho sentito gli ottimisti scrivere “pensavo peggio” 🙂 come per dire visto che non era poi cosi’ tanto il debito ?

    non hanno ancora capito cosa e’ una perdita d’esercizio e cosa e’ un debito,dai dai a maggio ci arrivano donadoni docet !

    ahahah

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