PIOVANI: “NEL GIRO DI DUE O TRE GIORNI, NEL BENE O NEL MALE, LA TRATTATIVA SI CHIUDERA’”. MAJO: “PENSO SI CEDA LA CONTROLLANTE EVENTI SPORTIVI E NON IL CONTROLLATO PARMA”

image(gmajo) – Mentre i giochi sono tuttora in corso diventa difficile fare il punto della situazione sulla delicata cessione del Parma F.C., che sta tenendo col fiato sospeso i tifosi, molti dei quali sul piede di guerra come in parte testimonia (abbiamo cercato di depurare i commenti troppo hard facendo opera da “braghettoni”) lo spazio commenti di StadioTardini.it. Potrebbe essere, infatti, che a conclusione del servizio ci siano già novità che ci facciano buttare nel cestino, o rendere non attuale, la produzione rigorosamente con data di scadenza impressa sopra. Comunque cerchiamo lo stesso di mettere un po’ d’ordine sulla scorta dei pochi indizi emersi. Ieri avrebbe dovuto essere la cosiddetta giornata delle “fideiussioni”: non era in agenda, infatti, l’ennesimo incontro tra le parti: sarebbe dovuto arrivare un segnale concreto, quello, appunto dei denari. Nell’odierna composizione per la GdP il buon Piovani trova analogie (del resto come noi di StadioTardini.it che vi abbiamo offerto uno straordinario Amarcord, ovverosia il video del Blob di Teleducato della mitica conferenza di Vittorio Albertini, illo tempore procuratore di don Lorenzo Sanz) con situazioni vissute in passato, quando in competizione c’erano l’ex presidente del Real Madrid oltre a Gaetano Valenza “quando le fideiussioni erano un nodo cruciale che alla fine mai fu sciolto”. In realtà, allora, il problema non erano semplici fideiussioni, ma bonifici veri e propri che non vennero saldati: o meglio, il povero “Tano” asserì averlo fatto su un conto corrente che però non sarebbe stato quello indicato dall’allora Amministrazione Straordinaria, e pensarono allora i maligni, avrebbe potuto esser stato un escamotage di Bondi & Angiolini per scaricare lo scomodo compratore che aveva il torto di puzzare un po’ troppo di Calisto, oltre ad essere, parlandone da vivo, non proprio un tipo affidabilissimo. Il buon Sanz, cui i tifosi dovrebbero comunque fare un monumento per aver cacciato 7,5 milioni di euro (c’è chi sostiene che fosse addirittura un importo superiore rispetto a quello inizialmente investito da Ghirardi) senza, peraltro, esser mai riuscito a diventare presidente del Parma, avendo “bucato” le date successive. E Bondi, che non era un pito, aveva blindato la proposta irrevocabile d’acquisto col clausole assai penalizzanti per il supposto compratore (e chissà se la stessa cosa è avvenuta adesso, anche se vedendo come erano andate le cose con Taci il mese scorso si direbbe di no. A proposito: ai supposti nuovi compratori, prima di presentarne il rappresentante alla squadra, non sarebbe stato meglio far versare uno straccio di caparra confirmatoria. O la caparra confirmatoria era quella attesa per ieri, e tuttora considerata in arrivo? Ovviamente, come sostiene il Trap, meglio sarebbe stato “don’t say cat…”. Considerazione comune, che peraltro fa lo stesso Piovani nel suo interlocutorio “toc” di stamani: “Di certo appare strano come gli annunci siano arrivati con tanto anticipo sui tempi necessari per chiudere queste trattative. Se è vero che l’ottanta per cento del lavoro era stato fatto, è altrettanto vero che forse meglio era attendere la chiusura definitiva della trattativa”. Lo spunto migliore del pezzo di Sandrone, ieri sera protagonista sul Monte delle Vigne come vi racconterò poi, per l’asta benefica delle maglie verdi Folletto, è il seguente: “Nel giro di due o tre giorni, nel bene o nel male, con una soluzione positiva oppure negativa, la trattativa si chiuderà”. Insomma: il biografo di Tom ci fa capire chiaro e tondo come questi non abbia voglia di tirarla troppo alle lunghe: “Ora non resta che aspettare: forse già oggi si riuscirà ad avere un quadro più preciso delle dinamiche di questa trattativa. La volontà delle parti è quella di chiudere in settimana. Se domenica Parma-Cagliari dovesse iniziare con Ghirardi ancora alla guida del club, è probabile che la trattativa sia saltata”.

E adesso, dopo aver spigolato l’essenziale dalla Gazzetta di Parma alcuni spunti miei. Comincio col dire che oggetto della vendita mi parrebbe poter essere non tanto il solo contratto “Parma F.C. Spa”, bensì direttamente la controllante “Eventi Sportivi”. In tal modo i nuovi acquirenti, pur lasciando invariata completamente l’esposizione debitoria del Parma F.C. Spa se ne farebbero garanti (di qui l’importanza delle fideiussioni, quasi più che i “contanti” per il passaggio delle quote), come è sempre stato, attraverso la casa madre “Eventi Sportivi”, nella cui pancia c’è il centro direzionale di Collecchio, il quale pur gravato da ipoteche e mutui, è il vero pezzo forte che può interessare a un compratore serio, sempre che un compratore serio, possa affacciarsi di questi tempi al Parma, senza scopi collaterali inquietanti. Tra l’altro, in questo modo, potrebbe esser superato l’ostacolo Energy T.I. Group che aveva comprato “stra-valutandolo”, anche se non è detto “stra-pagando” effettivamente il 10% del Parma F.C. cinque milioni di euro (dunque il 100% sarebbero cinquanta…). E’ evidente che in questo modo, però, il socio di maggioranza si troverebbe a che fare con un socio di minoranza in casa, il quale, teoricamente, ha pure un contratto di sponsorizzazione ultra decennale si favoleggia per un importo tra i 20 e 25 milioni di euro (strano che non sia stato “scontato” in occasione dei recenti impasse che avrebbero portato alla futura penalizzazione in classifica per le manifeste inadempienze del 17 novembre scorso). Interpellato da StadioTardini.it, alla domanda: “avete venduto la vostra quota o rimanere nel Parma?”, l’ufficio stampa di Energy T.I. Group ieri ci ha risposto: “Al momento non posso dire nulla. Mi spiace”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

25 pensieri riguardo “PIOVANI: “NEL GIRO DI DUE O TRE GIORNI, NEL BENE O NEL MALE, LA TRATTATIVA SI CHIUDERA’”. MAJO: “PENSO SI CEDA LA CONTROLLANTE EVENTI SPORTIVI E NON IL CONTROLLATO PARMA”

  • 10 Dicembre 2014 in 11:57
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    e mi co teva dit ……ag son bele pase’ purtrop in mesa a chi casen chi

  • 10 Dicembre 2014 in 12:03
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    Ci siamo, fra poco nero su bianco, quindi majo i matti non sono più a monticelli???

  • 10 Dicembre 2014 in 12:09
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    Comunque ci sono due alternative:

    1)Il parma viene venduto e inizia una nuova storia (speriamo bella)

    2) Ghirardi e Leonardi stasera hanno un aereo che li porta in capo al mondo e non li vediamo piu’….

    Sinceramente per adesso sono più sulla seconda ipotesi……..

  • 10 Dicembre 2014 in 12:15
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    cosa vuoi dire Maio che l’intervista a forbes e’ un fake ?

    oh al gioron dinco’ le miga dificil,paro’ dopa abasta

  • 10 Dicembre 2014 in 12:20
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    Scusi majo perchè una stronzata??
    Non crede a Ghirardi??

  • 10 Dicembre 2014 in 12:21
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    Il patron del Parma Tommaso Ghirardi potrebbe non esserlo più a partire da stasera. Ai microfoni di Forbes (a fondo pagina il link dell’intervista), nella sua edizione russa, l’imprenditore bresciano ha annunciato che oggi, mercoledì 10 dicembre 2014, avverrà l’annuncio della cessione del club ad una cordata russa-cipriota non meglio identificata. Anche alla rivista statunitense più autorevole in termini di economia e finanza, Ghirardi ha voluto mantenere il riserbo circa i nomi dei compratori: “Saranno russi-ciprioti, lo posso confermare, ma i nomi non posso svelarli, bisognerà attendere altre 24 ore”, le sue parole in una intervista pubblicata nel pomeriggio di ieri. Ancora qualche ora e sapremo, ma la svolta nella cessione del Parma Football Club, sembra essere davvero dietro l’angolo.

  • 10 Dicembre 2014 in 12:24
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    ci mancava solo la “bomba” di Forbes edizione Russia

    • 10 Dicembre 2014 in 12:33
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      Ma quale bomba. Sono peggio di Boni, altro che Forbes. Non c’è uno straccio di virgolettato se non sette parole… Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

      Calma & Gesso

  • 10 Dicembre 2014 in 12:25
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    io sono tranquillo tanto che arrivino o no questi compratori, il nostro futuro rimane cmq. incerto e nebuloso……

  • 10 Dicembre 2014 in 12:38
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    che sia stao forzato è una sua supposizione, forse si forse no

    • 10 Dicembre 2014 in 12:46
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      amico, guardati l’articolo, fattelo tradurre da un essere umano e poi, forse, capirai

  • 10 Dicembre 2014 in 12:42
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    penso nessuno creda a Ghirard,i nemmeno lui crede in se stesso immagino..però in ogni caso non capisco la necessità di tirarsi altra m….a (melma) addosso. E’ masochista? Mi spiego meglio se tutto questo è una “stronzata”, qual’era la necessità di questa messa in scena?sputtanarsi ancora di più?quali vantaggi gli porterebbe avere inscenato tutto sapendo che ci sarebbero state buone possibilità che la cosa non andasse a buon fine per problemi assortiti?Non ha un tutore che lo segue?

    • 10 Dicembre 2014 in 12:50
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      Io non ho detto che è una stronzata tutta l’operazione. Ho detto che è una stronzata come sono state riportate le due parole due di ghirardi da Forbes

  • 10 Dicembre 2014 in 12:43
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    Se va come deve andare allora molto bene, altrimenti ci faremo noi e tutta Italia una grossa risata alle spalle del Ghiro….ormai c’è solo da riderci su!

  • 10 Dicembre 2014 in 12:44
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    Schinelli se ci sei ed esisti veramente e non sei una figura mitologica scendi dal paradiso dei grandi manager/consulenti, vieni in mezzo a noi poveri idioti e batti un colpo

  • 10 Dicembre 2014 in 12:50
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    Salve direttore e da un po’ che la seguo,non sono della provincia di parma( sono pugliese e tifo parma da quando avevo 7 anni)volevo chiederle qualche indiscrezione sulla cordata qatariota della quale lei aveva fatto riferimento in passato!chi sono questi soggetti e quali progetti avevano per il parma(mercato di gennaio,situazione debitoria,ruolo direttore sportivo) ,lei stesso se non ricordo male aveva fatto riferimento ad imprenditori italiani che facevano parte della suddetta cordata!la ringrazio in anticipo buon lavoro direttore:)

    • 10 Dicembre 2014 in 12:59
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      Purtroppo non posso rivelare di chi si tratta per la riservatezza dovuta. E dei progetti è inutile parlare ora, dal momento che pare che venga perfezionata un’altra cessione. Però il loro programma, a quanto mi consta, “sbragava” un po’ meno subito ed era relativo solo a una permanenza in A del Parma che mi pare al momento gravemente compromessa

  • 10 Dicembre 2014 in 13:14
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    A leggere i commenti di molti tifosi mi convinco sempre più che siamo una piazza da seri D. Lo siamo perchè siamo dei creduloni, perchè ci mancano le palle e un po’ di senso critico. C’è la meritiamo la D.

  • 10 Dicembre 2014 in 13:22
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    Gaetano Valenza (RIP) “puzzava”, secondo lei, di Calisto Tanzi???
    questa è veramente bella, signor Maio!!!!
    credo che dovrebbe verificare meglio le sue fonti allora, perchè se questo è il livello non mi sembrano affidabili

  • 10 Dicembre 2014 in 16:59
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    Gaetano Valenza (R.I.P.) “puzzava” non di Calisto, ma di ben altri ambienti.
    Non vado oltre per decenza.
    Bondi l’aveva fiutato subito, e l’ha trattato come doveva.
    Per carità non riesumiamo vecchi fantasmi, il presente è già abbastanza un film dell’orrore!

I commenti sono chiusi.

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