PIZZAROTTI A PALLA IN TRIBUNA: “I CINESI DELL’AEROPORTO NON C’ENTRANO COL PARMA. IL COMUNE E’ VICINO A GHIRARDI O AD ALTRI INVESTITORI. LO STADIO RIMARRA’ IN CENTRO”

(gmajo) – Una sana trasversalità: è così che deve funzionare l’informazione. Del resto a noi di  StadioTardini.it  piace proprio essere uno strumento che ospita ed approfondisce i temi da qualsiasi media – tradizionale o non convenzionale – emerga, senza gelosie o concorrenza di sorta, che nel terzo millennio, in piena globalità non hanno alcun senso di esistere, benché ci siano tanti ancora molto, troppo, gelosi del proprio piccolo cortile. E mi fa davvero piacere che la pensino così anche a  Palla in Tribuna, in quanto non è la prima volta che temi sollevati da Teleducato, antenna televisiva concorrente a Tv Parma, poi trovano un adeguato seguito sulla antenna radiofonica dell’Unione Parmense degli Industriali, soprattutto quando in conduzione c’è  Marco Balestrazzi, il quale non sta lì a tintognare con cabaret di bassa tacca, ma cerca di scendere in profondità con ospiti che lascino un segno giornalistico. E’ stato il caso, ad esempio, del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, intervenuto oggi nella parte finale della trasmissione quotidianamente diffusa tra le 14 e le 15 sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma (replica tra le 19 e le 20): probabilmente Balestrazzi lo avrebbe chiamato lo stesso, tuttavia, non credo sia una semplice coincidenza il fatto che lunedì imagesera, dal salotto di  Calcio & Calcio, il collega Antonio Boellis, corrispondente di TuttoSport, nonché anima editoriale del sito Sportparma.com, avesse tirato per la giacchetta il Sindaco, rimarcando come fosse silente, perlomeno rispetto al suo collega di Bari, che si era fatto parte dirigente nella vicenda del cosiddetto “fallimento pilotato” del Bari, quasi come la tifoseria decisamente meno soft della nostrana: insomma, una sorta di combinato disposto che avrebbe contribuito a spingere i Matarrese a portare di propria sponte i libri in tribunale.
Nella sua telefonata, tuttavia, “Capitan Pizza” non mi è parso propenso a spronare Ghirardi (che anzi ha difeso a spada tratta per gli attacchi che sta subendo) a compiere lo stesso gesto, anche perché mi è parso propendere più alla tesi della crisi di liquidità e non certo patrimoniale (anche se sarebbe bene che il primo cittadino tenesse bene a mente che il Centro Direzionale Parma F.C. di Collecchio è nella patrimonialità della controllante Eventi Sportivi e non direttamente del Parma F.C.). Pizzarotti ha anche asserito di aver dato ad eventuali investitori (specificando bene che potrebbero essere non solo compratori dell’intero pacchetto azionario del club, ma magari solo di una parte) sulla società di calcio la stessa identica disponibilità della Municipalità (ovviamente per quanto istituzionalmente possibile, in senso di favorire incontri, relazioni, parlare, ma ovviamente non metterci dei soldi direttamente) garantita a Ghirardi, al quale continua ad essere vicino, come a Leonardi, come è sempre stato (concetto che ha ribadito più volte). Il Sindaco si è dimostrato anche interessato ad un eventuale progetto di azionariato che possa coinvolgere le aziende cittadine (qualcosa del genere era stato proposto a suo tempo da Gaetano Tedeschi, quando era presidente di Energy T.I. Group, anche se il progetto non è mai decollato e lui si è dimesso dalla carica che aveva assunto appena dodici mesi prima) e i tifosi, perché a suo dire non basta più tifare, serve compiere qualcosa di più concreto per essere davvero vicini alla società, offrendo nel piccolo un contributo alla sussistenza futura. Pizzarotti non ha inteso sbilanciarsi su nomi di probabili acquirenti, o sui tempi di un eventuale passaggio integrale o parziale di proprietà: però si è sbilanciato nel non mettere assolutamente in correlazione i possibili acquirenti cinesi dell’aeroporto di Parma (operazione peraltro in alto mare) con eventuali investitori cinesi sulla squadra di pallone. Il primo cittadino, e la cosa a noi di stadiotardini.it fa un immenso piacere, ha confermato che la squadra di calcio di Parma, indipendentemente dal futuro che potrà avere, continuerà a giocare all’interno dello Stadio Tardini di Parma  e non altrove, ritenendo lo stadio in centro una risorsa. E magari, se entrerà un investitore, ha lasciato intendere, chissà, che non ci possa essere in futuro persino la possibilità di coprire la Curva. Mumble, mumble: non è davvero che un eventuale spalla per Ghirardi possa essere un potente industriale omonimo del sindaco? Gabriele Majo

LA TRASCRIZIONE DELLA INTERVISTA TELEFONICA A “PALLA IN TRIBUNA” DEL SINDACO DI PARMA FEDERICO PIZZAROTTI A MARCO BALESTRAZZI DI RADIO PARMA

Sindaco Pizzarotti, che idea si è fatto della situazione societaria del Parma?

“Innanzitutto io mi sono sempre tenuto in costante contatto col presidente Ghirardi e con l’AD Leonardi per capire l’evoluzione e quello che il Comune in qualche modo può fare per stare vicino alla società, perché è fondamentale e importante, per la nostra città, avere una squadra di alto livello e una squadra in quanto tale – che sono due cose strettamente collegate – sia per il tifo, che per l’immagine della città: una squadra che porta il nostro nome non può che essere appoggiata dall’amministrazione, e in questo senso noi intendiamo rassicurare al massimo anche eventuali acquirenti, nel dare la nostra responsabilità a stare vicino alla squadra, quindi anche nelle scelte per il futuro.

E’ Importante tranquillizzare: Ghirardi è molto disponibile ed attaccato al Parma ed è intenzionato a cercare di portare avanti la squadra, se poi i destini saranno diversi noi saremo al fianco per mantenere questa squadra vicino ai nostri tifosi”.

Lei ha avuto contatti con eventuali acquirenti del Parma? Si è parlato molto di Taci, ad esempio…

“Diciamo che in qualche modo sì, siamo entrati in contatto, ma il contatto era per rassicurare sul tema della vicinanza o lontananza alla squadra, cosa alla quale un eventuale investitore può essere sensibile, per quello che è avvenuto in altre parti d’Italia, senza dimenticare che uno si assume degli oneri oltre che degli onori nell’acquistare o sostenere – perché c’è anche l’ipotesi di un semplice sostegno – una squadra come la nostra. Il mio impegno è stato quello di far capire che c’è tutta la disponibilità possibile, per le nostre competenze, ad avere una vicinanza alla squadra, che è un valore per la città. Insomma: se possiamo fare qualcosa noi ci siamo, anche se non possiamo subentrare noi o aiutare economicamente noi la società, ma il Comune può far capire, agevolare, sviluppare delle dinamiche, anche relativamente al tema stadio, mettendoci la massima disponibilità del resto come è stato con la gestione Ghirardi al quale ho dato la massima disponibilità e così sarà con chiunque potrà aiutare la squadra”.

L’affare è imminente, o per lo meno un ingresso in società è imminente? Lei ci crede ci possa essere qualcosa a breve?

“Questo del breve a termine non lo so dire io… Che ci siano stati interessamenti e movimenti questo è evidente e posso confermarlo; ma se e come qualcosa si concretizzerà, non ho questo tipo di visibilità e non è giusto che sia io a dirlo, ma la dirigenza, che come sempre ha fatto darà una risposta.

Sia l’impegno della dirigenza, sia quello della presidenza c’è sempre stato: e come io ho cercato di dare massima disponibilità per il possibile e per quanto è giusto dare, continueremo a fare”.

Lei era presente alla conferenza stampa di Ghirardi a settembre, quando è tornato: è deluso perché aveva tenuto nascoste alla città, in quella occasione, le difficoltà che poi si sarebbero manifestate poche settimane dopo con il mancato pagamento degli stipendi?

“Nascosta… Non penso che sia stata tenuta nascosta. E poi anche per rispetto delle società che gravitano attorno al Parma: ma anche qui bisogna separare le difficoltà di liquidita da quelle patrimoniali.  Il Parma ha fatto investimenti in questi termini sia a Collecchio che allo stadiom quindi non ha questo tipo di difficoltò patrimoniali; diverso è il tema della liquidità a breve per le spese. Ma sono concetti che vanno tenuti separati.

Comunque, no, non mi ha sorpreso: anzi, io apprezzo sempre chi ci mette la faccia. E’ sempre facile criticare: nel caso del calcio quando si vince e si è in testa si è tutti bravi, quando ci sono difficoltà in classifica tutti cattivi. Poi, adesso, queste due cose combaciano, ma se la classifica fosse diversa, certi tipi di attacchi sarebbero diversi… Ma nella buona e cattiva sorte, come si dice, c’è l’impegno e si guarda avanti con rispetto di chi ci mette soldi, e tanti, e la faccia.

Speriamo di contribuire alla stabilità e alla serenità: una volta conclusa la compagine economica e societaria. rasserenandosi speriamo che ci siano, grazie ai giocatori, anche effetti sulla classifica, tornando a quella che meriteremmo come squadra e come città”.

In caso di crollo di categoria, ci sarebbero problemi per un eventuale utilizzo del Tardini?

“Lo stadio è del Comune e quindi non c’è nessun problema di rischio stadio,. Io non so le meccaniche varie delle serie calcistiche o quali adempimenti servano, ma rispetto alle serie minori immagino servano adempimenti minori rispetto a quanto affrontato: ad esempio per l’Europa ci sarebbero stati i seggiolini da cambiare. Ma lo stadio è del Comune, non della Società che lo usa in convenzione: nessun pericolo di non avere più l’immobile per capirci…

E ribadisco la volontà, fin che ci saremo noi, di mantenere lo stadio in città, comodo per tutti quelli che ci vanno in bici, risolvendo, un domani, con qualche intervento edilizio il problema viabilità, con impianti di sicurezza esterni che obbligano al blocco della viabilità. Lo stadio in centro è un valore ulteriore per la nostra città. E’ un valore storico. Poi, come spesso mi chiedono quando mi incontrano, potrà avere migliorie come la copertura della Curva: chissà se un domani con un aiuto o una nuova gestione che non si possa realizzare questo o qualcos’altro. Ma lo stadio resta lì…”

Lei sembra molto fiducioso su questa nuova gestione…

“Se non fossimo fiduciosi visto i tempi che corrono tra questa e altre tematiche importanti aperte la nostra giornata sarebbe peggiore… Dobbiamo esser fiduciosi. Certi attacchi al presidente, anche sui giornali, non servono neanche alla città, e non va dimenticato che lui è una persona che ha dato tanto alla città”.

Ci sono stati striscioni con richiesta di un incontro, di un faccia a faccia: lei che consiglio darebbe a Ghirardi?

“Io gli darei il consiglio di farlo tranquillamente. Non lo sapevo che c’era stata questa richiesta, ma non c’è problema. Io, e per questo sono anche criticato, quando voglio comunicare direttamente non uso intermediari politici, ma incontri pubblici. Ribadisco: se c’è la volontà di dare alla città informazioni, ma ci vuole correttezza anche dall’altra parte accettando, senza fare particolari cori da stadio, ma voler approfondire una situazione con proposte e per intervenire. Si era parlato, sul giornale, di tifosi o persone vicine alla squadra, tante imprese affezionate su come aiutare, magari subentrando con un azionariato diffuso o con un contributo una tantum, insomma, un qualcosa per aiutare e dare un segnale. In questo momento storico non si può solo chiedere, nel calcio o anche in altri contesti, ma anche dare. E non si può dare solo tifo, ma anche qualcosa per sostenere davvero. Confidiamo di superare questo momento e di ripartire di slancio, anche se la strada è in salita”.

Ghirardi ha detto che sarebbe andato in Cina e ci sono dei cinesi interessati alla trattativa per l’aeroporto: siamo sulla strada giusta per il futuro di Parma ?

“Non penso. Non sapevo che Ghirardi fosse andato in Cina, ma sono due cose scollegate, al di là che anche lì non si è ancora concretizzato nulla e aspettiamo tutti di capire quale sarà il giusto contesto per l’aeroporto, ma le due cose non sono collegate, o almeno non è di mia conoscenza”.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

15 pensieri riguardo “PIZZAROTTI A PALLA IN TRIBUNA: “I CINESI DELL’AEROPORTO NON C’ENTRANO COL PARMA. IL COMUNE E’ VICINO A GHIRARDI O AD ALTRI INVESTITORI. LO STADIO RIMARRA’ IN CENTRO”

  • 4 Dicembre 2014 in 15:44
    Permalink

    un po un intervista stile alla calma e gesso, che mi ricorda majo quando fotografa la rosy maggiulli

  • 4 Dicembre 2014 in 16:06
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    I tifosi già adesso non si limitano a tifare, ma danno il contributo concreto. Non mi pare che si entri gratis allo stadio. Al limite si può auspicare maggiore pubblico e coinvolgimento….

    Per quanto riguarda l’omonimo del sindaco…magari!

    Qualsiasi cosa va bene per salvare il c…! ma davvero qualsiasi…l’importante è stare ancora a galla, poi si vedrà.

  • 4 Dicembre 2014 in 16:28
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    magari pizzarotti non il sindaco

  • 4 Dicembre 2014 in 16:39
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    Gentile Majo, ammesso che sarei molto felice se qualcuno di Parma sarebbe ciò di quanto più bello uno potrebbe aspettarsi,ma sinceramente una ditta “multinazionale ” che fattura attorno al Miliardo di euro, non decide di scendere nel calcio per essere partner di qualcuno, a maggior ragione se quel qualcuno è un’industriale di livello medio/basso.
    Senza contare che” Monte delle vigne” tramite Ferrari (uomo di fiducia del Cavaliere del Lavoro) ha già aiutato tramite sponsorizzazione e poi con una piccola quota societaria la società.
    In ultimo ritengo che la fede del Cav. Paolo sia milanista (con tanto di abbonamento in tribuna d’onore a San Siro)….

    • 4 Dicembre 2014 in 16:50
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      Piccola quota societaria in società? Non mi risulta. So che c’è stata una sponsorizzazione, ma al momento non mi risulta alcuna partecipazione in società – diretta o indiretta – del Gruppo Pizzarotti. Anzi, un anno fa, sul Monte delle Vigne, il figlio del potente imprenditore era stato categorico nell’affermare che non gli interessava in alcun modo entrare in società. C’era solo stato un implemento della operazione commerciale…

      Cordialmente

      gmajo

  • 4 Dicembre 2014 in 16:43
    Permalink

    In questi momenti di buio, preferisco vedere la fotogallery della Maggiulli!

  • 4 Dicembre 2014 in 16:53
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    ma il sindaco potrebbe dare una mano al parma

    • 4 Dicembre 2014 in 16:55
      Permalink

      Favorendo relazioni, incontri istituzionali, etc. Ma senza poterci mettere soldi della comunità

      • 4 Dicembre 2014 in 20:25
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        Mi pare normale che la comunità cittadina non debba rimetterci denaro per colpa del Parma Calcio. A tale proposito sarebbe bello sapere dal sig. Sindaco se la società del Parma Calcio è in regola oppure in ritardo, magari di qualche anno, col pagamento del canone di affitto del Tardini. E per quanto riguarda l’utilizzo della foresteria di Via Confalonieri che per tanti anni ha ospitato, nella struttura del Baseball, le squadre giovanili il canone di affitto è stato pagato regolarmente oppure se a distanza di tanti anni permane un debito ?

  • 4 Dicembre 2014 in 17:11
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    I parmigiani non potrebbero destinare l’8×1000 al parma?

  • 4 Dicembre 2014 in 17:22
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    Servono soldi, quindi il Comune conta ben poco, se non appunto come intermediario.

    Pizzarotti è milanista, ma mi risulta lo sia pure Squinzi. Però non sapevo che avesse addirittura l’abbonamento al milan. Magari ce l’ha, ma gliel’ avranno regalato e ci va ben poco a san siro secondo me.

  • 4 Dicembre 2014 in 17:49
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    il signor Saputo, tra i più ricchi al mondo ha preso il Bologna, ed è proprietario del montreal: peccato cheil montreal con SAputo viaggia sempre quasi ultimo. Garrone è tra i più ricchi d’Italia ma non mi pare la samp con lui abbia vinto champions.
    Alla fine più che le dimensioni aziendali c’è da guardare la voglia di investire nel calcio, e in questo caso la passione per il Parma.
    Ci sono imprenditori di aziende piccole e medie molto benestanti che tifano per il Parma e sono sempre in tribuna.
    L’invito di Pizzarotti non è per i tifosi della nord ma a certe persone che in un certo modo (sponsorizzazioni ecc ecc ) han sempre risposto presente

    • 4 Dicembre 2014 in 19:42
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      tra l’altro nessuno sa quanto sia Saputo vero azionista dell Bologna. 10%? 90%? Di sicuro non e proprietario all 100% perche c’e Tacopina e “altri investitori”

  • 4 Dicembre 2014 in 21:54
    Permalink

    Vi riporto questa notizia da Tuttomercatoweb
    “Intervistato ai microfoni di TV Parma, il direttore dell’area organizzativa del Parma Corrado Di Taranto ha chiamato a raccolta i tifosi gialloblù in vista dei prossimi impegni di campionato della squadra di Donadoni: “Ci aspettiamo molto dai ragazzi domenica e nelle due partite in casa, infatti invitiamo i tifosi a seguirci, come hanno sempre fatto. Per quanto riguarda la società, la proprietà sta lavorando per risolvere nel migliore dei modi la situazione”.

    • 5 Dicembre 2014 in 00:02
      Permalink

      Speriamo non sia questa la bufala

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