QUATTRO CHIACCHIERE CON GEREVINI (CORSERA): “KERIMOV? MI PARE UNA INCONGRUENZA CON QUANTO DICHIARATO DA GIORDANO: TUTTO IL SUO GRUPPO FATTURA BEN DI PIU’ DI DUE MILIARDI…”

IMG_0673(gmajo) – Il suo articolo di venerdì (“Olio, petrolio e fallimenti”) è diventato la Bibbia di tutti coloro che si pongono interrogativi sulla acquisizione da parte della cipriota Dastrosa del pacchetto di maggioranza degli Eventi Sportivi, la società che controlla il 90% del Parma F.C., fino all’altro giorno di Tommaso Ghirardi: stiamo parlando di Mario Gerevini, firma della redazione economia del Corriere della Sera. StadioTardini.it gli ha telefonato e lui ha accettato di fare quattro chiacchiere in confidenza, non una vera e propria intervista, sperando, poi, di poter avere il tempo di approfondire gli interessanti argomenti, logicamente, checché se ne dica, a puro scopo divulgativo.

mario gereviniIntanto, come molti di noi, anche Gerevini si è mostrato perplesso sulle scelte circa i personaggi pubblici da mostrare da parte della nuova compagnia, uno su tutti il gioielliere o compro oro piacentino Pietro Doca, uscito di scena nel giro di 24 ore, pur risultando il legale rappresentante della Dastrosa, la holding cipriota che, a detta dell’avvocato Giordano, sarebbe a propria volta composta al 60% da un gruppo cipriota – che dunque avrebbe la maggioranza, rimarca – e al 40% russo. “E’ evidente che i 2 miliardi di fatturato riferiti dall’avvocato Giordano non possono essere della Dastrosa di Limassol società veicolo che è stata messa in piedi da una società di avvocati di Boston, con attività in Russia, Cipro e Ucraina. Dunque chi comanda? Il gruppo cipriota – cipriota per modo di dire perché ha la sede legale è li e che può essere un solo socio, come una cordata –che ha il 60% o la componente russa, che avrebbe il 40%?”. Anche perché molti hanno iniziato a sognare – incluse le tv satellitari o qualche quotidiano di prestigio, non solo i tifosi–  che dietro lo scherno ci possa esser dietro Kerimov, autore già, attraverso i propri uomini, di un paio di smentite, peraltro: “La cosa – dice Gerevini a StadioTardini.it – mi sembra incongruente con quanto dichiarato dall’avvocato Giordano, il quale ha fatto riferimento a due milioni di euro di fatturato: beh: tutto il gruppo di Kerimov ne fattura ben di più, quindi, al massimo, potrebbe essere una società che appartiene a quella galassia, ma non di più, al limite tirata dentro da Taci, perché mi stupirei se lui non c’entrasse, visto che Pietro Doca era amministratore e liquidatore di alcune sue aziende e lo stesso avvocato Giordano che ha spesso lavorato per lui. In questa storia di chiarezza ce n’è poca e finora – e questa è una palese anomalia – si sono visti solo un insieme di prestanomi, e prestanome è lo stesso Fabio Giordano, oltre il padre che potrebbe assumere la presidenza, visto che il senior del suo studio, a cui ha fatto riferimento nella conferenza, è appunto lui”. Proprio durante la presentazione dell’altro giorno Giordano Junior aveva timidamente smentito (sia pure senza menzionarlo) Gerevini, che alla mattina sul Corsera aveva scritto che era fallito ad Aprile: “Lui sa benissimo, perché ci eravamo sentiti al telefono, che io ho il numero del provvedimento del Tribunale di Roma: e se fallisce una società fallisce anche il socio accomandatario al 79% che era lui. Anche se il dissesto poteva essere minimo, lui è fallito in proprio, poi che questo non gli impedisca di assumere cariche o altro, e è un altro discorso, però è significativo il suo percorso, diciamo così, un po’ borderline”. Nell’articolo di venerdì si parlava, anche, dei problemi di Energy T.I. Group, azionista del 10% del Parma F.C.: “Hanno evidenti problemi e non penso ci sarà continuità aziendale, al di là di eventuali aumenti di capitale. Comunque il Cda ha già sancito una rimodulazione dei contratti”. E tra questi ricordiamo che potrebbe esserci anche quello di sponsorizzazione del Parma F.C. a suo tempo decantato per decennale per un introito di circa 25 milioni di euro…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

52 pensieri riguardo “QUATTRO CHIACCHIERE CON GEREVINI (CORSERA): “KERIMOV? MI PARE UNA INCONGRUENZA CON QUANTO DICHIARATO DA GIORDANO: TUTTO IL SUO GRUPPO FATTURA BEN DI PIU’ DI DUE MILIARDI…”

  • 22 Dicembre 2014 in 20:45
    Permalink

    E’ interessante che la Dastrosa sia stata fondat da avv bostoniani che hanno rapporti con russi e ucraini

  • 22 Dicembre 2014 in 20:46
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    Per Energy beh e’ evidente che li non ci sono piu’ nemmeno le pezze al sedere

  • 22 Dicembre 2014 in 20:50
    Permalink

    Ok, ma anche taci fattura ben più di 2 mld e allora non c’è neppure taci nel parma?

  • 22 Dicembre 2014 in 21:02
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    Fallo di mano di Higuain…rigorino non dato alla Juventus…soliti vaffanculo del Pippita rimasti impuniti…

    “Solo rubare, sapete solo rubare” (cit. dei tifosi della squadra più onesta (quando non gioca) d’Italia)

  • 22 Dicembre 2014 in 21:50
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    ma scusi Majo, cosa ha detto di nuovo Gerevini?
    C’è, forse, qualcosa che, almeno i più attenti alle cose del Parma FC, non sapessero o, almeno, non intuissero da tempo?
    Anche se, in effetti, qualche “pitoclone” aveva effettivamente creduto al fatto che l’ingresso di Energy TI avesse un qualche senso e, soprattutto, si era bevuto la boutade dei contratti “alternativi” di gas ai tifosi!!!!
    Ah….beatà ingenuità!!!

    • 23 Dicembre 2014 in 10:07
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      Lo credeva il Direttore…beata ingenuita’

  • 22 Dicembre 2014 in 21:56
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    Siamo proprio tridi come l’Albania!

  • 22 Dicembre 2014 in 23:29
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    Ho letto più volte perchè pensavo di non aver capito bene il post di Luca Ruso, una difesa dei gobbi o ho capito male ? “Non ci posso credere” come diceva il vecchio Aldo … Ma devo venire in questo forum per leggere queste c…. ?

  • 23 Dicembre 2014 in 07:09
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    Il Parma è stato preso dalla LUKOIL primo gruppo petrolifero in Russia e quarto al mondo.
    Però del Parma in se frega poco…è un’operazione commerciale e fatta in fretta e furia per approdare in Italia e iniziare a farsi conoscere sul territorio.
    Il tipo dellanzhi non c’entra una beata minchia mentre taci è’ intermediario

    • 23 Dicembre 2014 in 09:23
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      Bene. Ci crederò quando lei o qualcun altro, che sarebbe meglio, mi mostrerà le prove.
      Per ora anche questa è una illazione come tutte le altre.
      Saluti
      Gmajo

      • 23 Dicembre 2014 in 09:45
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        ma scusi, se dobbiamo stare attaccati al pelo allora anche taci non c e tra una minkia. è cipriota taci? si è parlato di cordata RUSSI CIPRIOTA trattativa nata negli ultimi 40 gg quindi dopo la prima fallita con taci. perché il suo pelo (che è taci) è razionale e tutti gli altri peli NO?

        • 23 Dicembre 2014 in 09:56
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          Perché da doca a Giordano, inclusa data di fondazione della dastrosa e la inadempienza del 10 novembre, come ho già ampiamente spiegato tutti gli indizi portano lì. Saranno anche peli, ma allo stato più concreti di qualsiasi altra ipotesi strampalata e campata per aria. Poi che la compagine sia cipriota e russa lo dice Giordano, ma senza alcuna prova, quindi io posso sempre pensare, sino a prova contraria che gli eventuali capitali, sempre ammesso ce ne siano, arrivino da Roma, ad esempio. O anche da Tirana.
          Cordialmente
          Gmajo

  • 23 Dicembre 2014 in 09:19
    Permalink

    scusi majo ma non lo ha detto lei stesso che Giordano quando ha parlato dei 2 miliardi ha raccontato delle balle per buttare fumo negli occhi ai tifosi?

    • 23 Dicembre 2014 in 09:32
      Permalink

      Il grande bluff di Giordano è quando ha detto che il nome del petroliere che sarebbe dietro lo schermo era uno di quelli indicato dai giornalisti.
      Sul discorso dei due miliardi di fatturato mi è parso che lo abbia sparato un po’ a capocchia, ma forse era colpa della temperatura, indubbiamente, però, i due miliardi è impoimpossibile che li fatturi la dastraso holding, nata il 7 novembre, e lui, Giordano, in conferenza ha detto che due miliardi è il fatturato della holding.
      Saluti
      Gmajo

      • 23 Dicembre 2014 in 09:40
        Permalink

        potrebbero anche averli messi i 2 soci…

        • 23 Dicembre 2014 in 09:42
          Permalink

          Quello non sarebbe il fatturato, ma al limite il capitale. Giordano ha parlato di fatturato.
          Cordialmente
          Gmajo

      • 23 Dicembre 2014 in 09:41
        Permalink

        OVVIAMENTE non li fattura la dastraso ma chi c’è dietro. la dastraso è nata per schermare i veri acquirenti fino a marzo (come ha detto, tra le righe, giordano)

        • 23 Dicembre 2014 in 09:45
          Permalink

          È quello che sto scrivendo da giorni. Ma come si chiedeva gerevini, se le componenti societarie sono due, quale fattura i due miliardi?

          • 23 Dicembre 2014 in 09:54
            Permalink

            taci

          • 23 Dicembre 2014 in 09:59
            Permalink

            Anche se, ai tempi dell’offerta da 700 milini per il milan, lui aveva dichiarato che il suo gruppo fatturava 7 miliardi…Povero taci, si vede che anche lui ha sentito la crisi.

          • 23 Dicembre 2014 in 10:34
            Permalink

            due miliardi è per “sparare” una cifra. se avesse detto molto di più tutti a pensare che c’è anche kerimov

  • 23 Dicembre 2014 in 09:30
    Permalink

    A scanso di equivoci da oggi cambio il mio nick, in quanto vedo che non sono più l’unico ad utilizzarlo.

    • 23 Dicembre 2014 in 09:35
      Permalink

      Perfetto. Grazie per la segnalazione e anche per la cavalleria. Visto che sei qui tu da più tempo avrebbe dovuto cambiar nick il nuovo…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 23 Dicembre 2014 in 09:47
      Permalink

      Non sono in grado… Lascio la precedenza all’ispettore serafino… Poi se non ci azzecca al limite lo correggo…

  • 23 Dicembre 2014 in 09:39
    Permalink

    Comunque non per difendere il mio omonimo, ma è normale che siano tutte illazioni…ad oggi come si sa non c’è nulla di certo,e si può andare avanti solo si illazioni. Lei compreso ovviamente, ma è normale che sia così tenendo conto della situazione attuale. Colgo l’occasione per ringraziare penso da parte di decine e decine per non dire di centinaia o di addirittura migliaia di utenti, l’avvocato Malvisi, che ieri finalmente ha dato la carica che si merita al giullare Boni, invitandolo a “vergognarsi” per quanto sostenuto in una particolare fase della trasmissione. Malvisi uno di noi!!!

  • 23 Dicembre 2014 in 09:41
    Permalink

    Non c’è problema per il nick, mi ha dato un tantino fastidio, ma ci sono problemi più gravi e quindi lo cambio senza problemi. Comunque grazie direttore.

  • 23 Dicembre 2014 in 09:51
    Permalink

    Ma se il nodo cruciale da superare è la prossima approvazione del bilancio, perchè dovrebbero uscire allo scoperto solo a marzo?Se teoricamente scoperchiando il vaso di pandora non dovessero trovare nulla di particolarmente grave non potrebbero uscire allo scoperto subito dopo?Perchè aspettare marzo?Non mi torna per niente questa affermazione….ci dev’essere qualcos’altro sotto…ma cosa??che telenovela ragass

  • 23 Dicembre 2014 in 10:09
    Permalink

    Leggendo la trascrizione della conferenza (su altro sito, majo non me ne voglia ma leggere con tutto questo nero mi affatica la vista) mi viene da fare una considerazione logico consequenziale. giordano parla di quote da 60-40 ora, le quote sono quasi alla pari e questo mi fa pensare che non vi sia un personaggio di spicco in questa vicenda, ma più personaggi medio-forti economicamente. questa considerazione esula dal discorso kerimov: uno come kerimov se volesse comprerebbe da SOLO tutto il parma e forse anche stadiotardini.it e questa è una considerazione, l’altra che però mi fa pensare a kerimov è tutta questa riservatezza che fa il paio con la duplice smentita del russo, è strano che con tutti i nomi circolati solo lui abbia smentito non UNA ma DUE volte il suo coinvolgimento.

    • 23 Dicembre 2014 in 14:27
      Permalink

      Io non voglio credere che uno come Kerimov si affidi a Taci, suppongo che Kerimov se vuole fare un’operazione del genere la fa da solo e come Dio comanda ed al massimo dei livelli del settore, dubito si affidi a Taci che ha una pessima fama ed abbiamo visto anche pessime capacità addirittura a scegliere i prestanome, però mi pare anche strano che si prenda la briga di smentire una cosa che vista dalla Russia e dal Daghestan non conta niente, chi volete che si interessi di questa cosa a parte i parmigiani e distrattamente gli altri appassionati di calcio italiani? Forse Kerimov è solo permaloso o estremamente attento alla sua immagine, ma personaggi di quella portata hanno voci belle e brutte ogni giorno che gli girano in torno.

  • 23 Dicembre 2014 in 10:13
    Permalink

    Ieri sera Malvisi ha detto verita’ sacrosante su tutto : vecchia societa’, Ghirardi ,Leonardi.
    Ottimo intervento.
    Mentre Boni non sa mai cogliere quando e’ il momento di non dire troppe puttanate

  • 23 Dicembre 2014 in 11:12
    Permalink

    io penso che alcune risposte le avremo a breve,mi spiego meglio:
    1) c’e’ una scadenza per il versamento IVA chi la paga ?
    2) i dipendenti del parma calcio prenderanno la tredicesima ? e se si chi gliela paga ?

    queste considerazioni van fatte perche’ ancora non ho capito se tecnicamente fino al 31 dicembre tutto cio’ e’ ancora a carico di Ghirardi

  • 23 Dicembre 2014 in 11:13
    Permalink

    Credo che sia la società o la Holding prorietaria della Dastraso, quella che opera nel campo delle esplorazioni petrolifere ad avere un fatturato di due miliardi che sarà partecipata a sua volta da una società cipriota al 60% e da una società russa al 40%, attualmente soggetta ad embargo da tenere presente nel contesto della pubblicità dei nomi dei nuovi proprietari. Quasi tutte le società petrolifere del mondo operano a Cipro, quindi la società cipriota può essere di chiunque, anche perchè a Cipro è facilissimo aprire una Holding bastano 1000 euro. E non è detto che le società partecipanti siano a loro volta Holding, nelle conferenza stampa l’Avv. Giordano ha parlato di trasferimenti in denaro tra Banche estere, dunque risalire al capofila se questi non vuole diventa quasi impossibile.
    Con il decreto sbocca Italia il governo ha autorizzato le esplorazioni petrolifere delle coste italiane,considerando che sono state fatte una serie di importanti scoperte di giacimenti di gas e petrolio nell’area del Mediterraneo, numerose società petrolifere verranno in Italia nei prossimi anni.
    L’unica speranza per il Parma calcio è che chiunque ci sia dietro a questa operazione sia un amante dello sport e non del business legato allo sport.

    • 23 Dicembre 2014 in 11:43
      Permalink

      Uno potrebbe acquistare il potenza o il campobasso, allora…

      • 23 Dicembre 2014 in 12:09
        Permalink

        La visibilità credo che sia diversa ma in linea di massima si, è quello che succederà alle società italiane nei prossimi anni e non solo nel campo sportivo.

  • 23 Dicembre 2014 in 11:39
    Permalink

    Due sole correzioni: “estrazioni petrolifere” e decreto “sblocca Italia”…che poi faccia sboccare mi trovo d’accordo:-))

  • 23 Dicembre 2014 in 11:40
    Permalink

    Di Becchetti di Agon channel non si parla piu?

    • 23 Dicembre 2014 in 11:41
      Permalink

      No. però potrei anche aver scritto una stronzata io l’altro giorno quando lo avevo riesumato, non avendo fatto mente locale che anche taci ha una tv. Per cui resto convinto che – se c’è qualcuno dietro – questi non può che essere taci.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 23 Dicembre 2014 in 15:00
        Permalink

        Su Taci non vi sono dubbi, su Becchetti ,fuochino.

  • 23 Dicembre 2014 in 12:17
    Permalink

    Comunque se fosse veramente taci il nuovo proprietario ricordo che oltre alla taci oil fa parte anche della albpetroil compagnia petrolifera albanese e della vetro energy con sede a singapore e huston texas con un fatturato di 850 milioni di euro.
    Ricordo inoltre che Rezar Taci e proprietario di una squadro di calcio in albania e socio con becchetti del leyton orient in inghilterra.
    Penso che siccome economicamente direi che sta’ piuttosto bene direi che possa investire anche nella nostra gloriosa squadra.
    Aspettiamo la scadenza iva e il bilancio poi potremmo anche commentare.

    • 23 Dicembre 2014 in 12:22
      Permalink

      Sempre ammesso che Taci non si sia “prestato” a “prestare” dei propri “prestanome”…

      • 23 Dicembre 2014 in 12:26
        Permalink

        sempre che taci stesso non faccia il prestanome!

  • 23 Dicembre 2014 in 12:21
    Permalink

    Scusi Direttore una banale domanda. Ipotizziamo come stiamo facendo che tutto questo sia una pagliacciata, che siamo sull’8 volante, che il bilancio non verrà approvato o che nasconda numeri pazzeschi, ipotizziamo che dietro ci sia Taci o dei fanfaroni laziali rappresentati da Doca, o da Giordano che è fallito (anche er Viperetta è fallito e ben due volte e lo stesso dicasi per Setti ndr), ipotizziamo il peggiore e più catasrofico scenario possibile. Ma le chiedo, perchè mettere in piedi questa commedia?A chi giova?A cosa serve?A far fare a Giordano una comparsata in tv?A buttare 1000 euro nella costituzione della holding? Una qualunque azione o disegno truffaldino deve avere un fine, in questo caso quale sarebbe? Il fronte dei pessimisti o meglio “realisti” non è però ancora stato in grado di spiegare quale reale secondo fine nascosto ci potrebbe essere tra le pieghe di sta roba qui.

  • 23 Dicembre 2014 in 12:27
    Permalink

    piuttosto non c’entra niente con il discorso ma siccome ho visto che sta mattina si discuteva del fatto dei nick…volevo farle notare che il michele che l’ha insultata l’altro giorno al quale ha risposto specchio riflesso non sono io…lui è michele..io sono Michele

  • 23 Dicembre 2014 in 12:46
    Permalink

    Nessuno ha chiesto al nostro nuovo e temporaneo presidente cosa dovesse succedere nel caso in cui i nuovi azionisti, attraverso la figura di Giordano (che a detta dello stesso è stato mandato in avanscoperta proprio per questo), dovessero riscontrare una situazione patrimoniale ben più nera e deficitaria del previsto? Si tireranno indietro ancor prima di “mostrarsi”?

  • 23 Dicembre 2014 in 13:00
    Permalink

    Secondo me Ferro puoi togliere il punto interrogativo all’ultima frase

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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