TACI PROPRIETARIO DEL PARMA? C’E’ LA CONFERMA UN-OFFICIAL…

image(gmajo) – Tutti gli indizi portano a Taci – Giordano, Doca, Lila – e questo già lo sappiamo da tempo, ma quella infilata sabato, tra le righe, da Settore Crociato è una vera e propria conferma un-official che la nuova proprietà farà riferimento al petroliere albanese: “Un’era, durata quasi otto anni (proprietà della famiglia Pasotti-Ghirardi), che si chiude (ventiquattro ore fa definitivamente, con l’approvazione del bilancio). Un’altra, quella che farà riferimento al petroliere Rezart Taci, che si apre. La strada del Parma Calcio, cominciata un secolo fa, che prosegue”. Non c’è uno straccio di prudenziale condizionale, anzi c’è scandito il nome e il cognome del futuro proprietario (o proprietà di riferimento, per usare le medesime parole): va sottolineato che non stiamo parlando di un normale media indipendente, bensì del sito che è curato personalmente dal responsabile per i rapporti con la tifoseria del Parma F.C., con mansioni anche nell’ufficio stampa e sui social ufficiali, Giuseppe Squarcia, quindi, sostanzialmente, una fonte diretta del Parma F.C. E dunque se questi – sul sito web all’alba di una idea espressione dei tifosi che si riconoscevano sotto quella insegna e che nella nuova missione continua a curare personalmente – non ha remore ad accennare a una nuova proprietà che fa riferimento a Rezart Taci, significa che è un esercizio inutile percorrere altre piste.
Proprietà di riferimento, però, potrebbe significare – almeno così mi viene da interpretare – che possa non esser solo sua e questo potrebbe giustificare la composizione data, in conferenza stampa, dell’avvocato Fabio Giordano, che ha parlato esplicitamente di una holding di proprietà mista cipriota e russa, con percentuali rispettivamente del 60% e del 40%, composizione, però, che mi ha sempre lasciato piuttosto perplesso proprio perché non conteneva in alcun modo né la componente Taci (quando, appunto, erano già tante le impronte che conducevano a lei, incluse quella data del 7 novembre, allorquando è stata fondata la Dastraso e contemporaneamente Tommaso era nominato procuratore di tutte le società della famiglia Ghirardi-Pasotti presenti in Eventi Sportivi) e neppure quella romana, che, sarò de coccio, continuo a ritenere possa in un qualche modo c’entrarci in questa partita.
imageLa Gazzetta di Parma, nelle locandine esposte ieri dinnanzi le edicole sul territorio, strillava già, a propria volta, dell’inizio dell’era Taci: evidentemente anche nella redazione del quotidiano cittadino c’è la consapevolezza che sia proprio il petroliere albanese l’effettivo nuovo proprietario del Parma: la conferma arriva stamani in un trafiletto su due colonne dal titolo “fra due settimane si conosceranno i nomi dei nuovi consiglieri”, in cui è appuntato: “Con l’approvazione del bilancio, avvenuta sabato, si è chiusa definitivamente l’era Ghirardi nel Parma Fc e si è aperta quella della Dastraso, la società fondata da Rezart Taci a Cipro a inizio novembre per rilevare le quote dell’ex presidente”. Cioè la Gazza scrive, senza remora alcuna, che è stato Taci a fondare la holding di diritto cipriota, che risulta intestata al imagegioielliere piacentino Doca. Il giornale locale ricorda che quest’ultimo non sarà più il presidente del Parma dopo il noto clamoroso dietrofront, in quanto lo sarà lo stesso Giordano promosso sul campo dopo quella vicenda: io, su questo punto, non sarei così sicuro, in quanto, dalla conferenza di presentazione (cui l’articolista fa riferimento) ad ora ci sono stati degli sviluppi, sicché credo che la nuova proprietà si sia resa conto che neppure l’avvocato Fabio Giordano sia spendibile per la massima carica, per cui non mi stupirei se, tra tra due settimane quando il nuovo Cda sarà svelato, possa esser qualcun altro a presiederlo, magari lo stesso proprietario, appunto Taci, che così potrebbe mettere la sordina a tutti i dubbi, anche istituzionali, sorti per la cortina fumogena che ha avvolto tutta l’operazione fino adesso. Stando alla GdP salvo sorprese, alla vigilia di Verona-Parma, dunque, si conoscerà la composizione del CdA, e su questo penso non si sbagli, ma ho maggiori perplessità su quanto aggiunge subito dopo: “Questo non vuol dire che i reali proprietari della società si paleseranno”, in quanto dalla parole di Giordano a cui fanno riferimento ad ora gli scenari potrebbero esser cambiati. La nuova proprietà crede che possano bastare gesti concreti – come ad esempio il buttare sul piatto una ventina di milioni di euro per pagare gli stipendi federali fino a dicembre già a gennaio – per far svanire come neve al sole a tutte le perplessità, ma potrebbe anche essersi convinta che una maggiore trasparenza sia indispensabile per poter meglio attecchire sul territorio per cui potrebbe anche anticipare nettamente i tempi della propria “epifania”, anziché aspettare tre mesi come preannunciato in conferenza stampa. Un altro segnale concreto, poi, potrebbe arrivare dalle mosse di mercato (e oggi, sui siti specializzati, ma non solo, fioccano i nomi altisonanti – tipo Pazzini o Borriello – accostati al Parma, specie per l’attacco, con la specifica che sarebbero gli stessi club di appartenenza ad accollarsi buona parte degli oneri di ingaggio per chi manderebbero in prestito): la GdP chiosa: “Speriamo che per lo meno non tardino a versare quei capitali che sono indispensabili perché la società possa sopravvivere e perché la squadra possa essere pesantemente rinforzata sul mercato che si aprirà venerdì”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

62 pensieri riguardo “TACI PROPRIETARIO DEL PARMA? C’E’ LA CONFERMA UN-OFFICIAL…

  • 29 Dicembre 2014 in 12:32
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    Majo mi perdoni ma io non ho ancora letto un suo articolo o un suo post in rubrica riguardo il suo pensiero se veramente il proprietario del parma e’ il petroliere albanese Taci. Vorrei sapere la sua impressione o un suo “giudizio” riguardo la nuova proprieta’. Secondo il suo pensiero siamo in mani serie ? Lei reputa il Sig. Taci un imprenditore adatto per il Parma ? Aspetto un suo pensiero e nel ringraziarla le faccio i miei auguri…anche se in ritardo ma meglio tardi che mai 🙂
    Matteob

    • 29 Dicembre 2014 in 13:28
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      Salve Matteo,

      in realtà ho più volte espresso il mio pensiero – sia negli articoli che nello spazio commenti di StadioTardini.it – sul fatto che ci siano molti indizi che conducono a Rezart Taci quale possibile nuovo acquirente del Parma F.C.

      Mi sono sentito di escludere categoricamente – auto-infliggendomi come pena, qualora sbagliassi, il genuflettermi sui ceci – ipotesi che riconducessero a Kerimov, Abramovic e Lukoil.

      Ho ritenuto possibile che a Taci potesse affiancarsi Becchetti, avendo avuto una imbeccata certa che il nuovo proprietario ha una televisione, dunque col pensiero ero corso ad Agon Channel, dimenticando, però, che lo stesso Taci è proprietario di una tv.

      In tutta questa storia, dunque, Taci emerge da tutte le parti, al di là dei patti di riservatezza e delle cortine fumogene. Mi rimane il dubbio che tutto questo apparire di Taci non serva, però, a coprire altri possibili investitori. Cioè Taci potrebbe aver prestato i suoi prestanome (considerando per tali sia l’avvocato Fabio Giordano con il quale ha fatto affari, sia Pietro Doca, che appare amministratore/liquidatore di altre società marchiate Taci), con reali investitori che io non andrei a ricercare in Russia, ma nella più vicina Italia, per la precisione dalle parti della Capitale.

      L’avvocato Giordano, in conferenza, aveva dato una composizione cipriota-russo alla Dastraso, riferendo di 60% i capitali ciprioti e 40% quelli russi. Io, molto onestamente, non gli ho mai creduto, appunto vedendo troppe tracce evidenti dell’albanese Taci (anche se i depistaggi possono essere sempre in agguato). Apposta ho sempre parlato di cordata romano-albanese.

      La Dastraso è di diritto cipriota, ma i capitali che contiene non è stato evidenziato, in alcun modo, al di là delle parole di Giordano (il quale mi scuserà. ma non mi sono sufficienti) da dove provengano, e possono provenire anche da aree differenti rispetto a quelle indicate in conferenza. E che Pietro Doca sia (come lo stesso Giordano) avvicinabile a Taci mi pare non una bestemmia…

      C’è poi la data del 7 novembre che mi pare “abbastanza chiave”: quel giorno nasce la Dastraso, quel giorno Tommaso (come si evince dall’estratto della girata delle quote) diviene il procuratore di tutte le società del gruppo Ghirardi-Pasotti facenti parte la Eventi Sportivi. Insomma il 7 novembre si gettano le basi concrete del passaggio di proprietà. Poi, però, qualcosa non va a buon fine: il 10 novembre, data in cui dovevano arrivare i soldi promessi per pagare le “obbligatorietà” del 17, non arrivano e la stessa società Parma FC in un successivo comunicato avrebbe accusato di inadempienza il candidato compratore (da più parti indicato in Taci, al di là dei patti di riservatezza), colpevole, di fatto, di aver impedito il rispetto da parte del Parma di detta scadenza, con sicura penalizzazione di minimo due punti in classifica. Certo Ghirardi & C. avrebbero dovuto cautelarsi comunque, ed avere un piano B, ma rimane il fatto che i nuovi acquirenti – che a me pare piuttosto evidente coincidano con gli stessi di novembre, appunto confrontando le date – con la loro condotta non hanno evitato che il Parma potesse venire penalizzato, anche con tutti i malumori del caso della squadra che avrebbe proseguito a collezionare figuracce sul campo.
      Molto onestamente io ho poca fiducia della nuova proprietà, perché bene che possa andarci finiremmo nelle mani di Taci che non mi paiono molto affidabili se scrutiamo i suoi precedenti approcci al calcio italiano e le mosse poc’anzi ricordate di novembre vanno nella medesima direzione; non credo affatto che dietro a Taci ci sia un magnate russo (spero di sbagliarmi e nel caso sarò lieto di inginocchiami sui ceci), ma ho anche il fondato timore che Taci stesso possa essere uno specchio per le allodole, che serva ad illudere la piazza che dietro all’avvocato Giordano, che di mestiere fa più il liquidatore che il restauratore d’aziende, ci sia qualcuno.
      Purtroppo nel cul de sac nel quale eravamo finiti (e nel quale ricordo ci ha condotti un certo ammiraglio al servizio di un certo armatore) diventava difficili fare gli schizzinosi e scegliere di meglio.
      Ricambio gli auguri, cordialmente

      Gmajo

  • 29 Dicembre 2014 in 13:07
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    Il fatto che Pazzini e/o Borriello arriverebbero al Parma in prestito ma con l’ingaggio pagato dalla società di appartenenza e non quella di destinazione, mi fa sorgere qualche dubbio: una nuova proprietà realmente solida e bene intenzionata può anche chiedere dei giocatori in prestito per risolvere i problemi più urgenti, ma dovrebbe quantomeno accollarsi i loro stipendi. Si era detto che gli ultimi arrivati avevano messo sul piatto circa 4 milioni per il mercato che si aprirà tra pochi giorni, ma se l’idea è quella di chiedere prestiti con ingaggi a carico dei club di appartenenza, mi vien da pensare che buona parte di quei 4 milioni siano destinati a restare nelle casse…

    • 29 Dicembre 2014 in 13:26
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      Scusa sai ma se eiesce a prendere prestiti importanti e farli pagare ad altri e’ una magata esagerata.
      Meno si svenano adesso piu’ soldi possono investire nel prossimo campuonato (probabile) di serie B

  • 29 Dicembre 2014 in 13:56
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    Russo c’è stai a ďiì

  • 29 Dicembre 2014 in 14:13
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    più che altro pazzini e borriello che vengono a parma,,,,,,quando mai ??…ma probabilmente era solo una provocazione quella di luca russo

    • 29 Dicembre 2014 in 14:27
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      Quella di Luca Russo non era una provocazione: anche perché la provocazione, semmai, era di quegli organi di informazione, e non sono pochi, che hanno abbinato i due al Parma.

      Circa l’ingaggio correggo quanto avevo scritto in precedenza, all’origine del commento di Russo: stando alla GdP Borriello potrebbe venire in prestito in cambio del pagamento della metà dell’ingaggio annuo. Varrebbe a dire 3,5 (annualità netta annua) diviso 2: il che significherebbe il pagamento intero degli ultimi sei mesi, che non sarebbe cosa da poco; io, invece, avevo ipotizzato che il club ducale sarebbe stato sollevato pressoché per intero della cifra, con una sorta di prestito gratuito o poco più (anche se giustamente uno può obiettare: ma chi glielo fa fare ai grandi club di girarti gli esuberi di lusso per niente? Però se c’è un patto per far resuscitare il Parma, al fine di evitare che continui a rovinare l’immagine della serie A come squadra materasso, è un altro discorso).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 29 Dicembre 2014 in 14:36
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    beh Russo, e secondo se uno anche avesse I soldi non preferirebbe se fosse possibile raggiungere delle formule vantaggiose?oppure dato che uno lI ha I soldi deve rinunciare a risparmiare? Su dai non diciamo sciocchezze…non mi sembra questi il periodo di cacciare nel rudo I quattrini..vedi Thoir per esempio.ma penso sia in buona compagnia. per quanto riguarda Taci vedo che l indizio principale che conduca a lui sia il fatto che non abbia ancora smentito,diversamente da quanto fatto in precedenza.

    • 29 Dicembre 2014 in 14:45
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      Sarà questione di gusti, ma io reputo insignificante che non abbia smentito. Indizi molto più concreti sono quelli richiamati nell’articolo e nel commento in risposta a matteob, cioè tutti gli addentellati con le persone coinvolte nell’operazione (giordano, doca, lali) e la data galeotta del 7 novembre. Il resto è fuffa…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 29 Dicembre 2014 in 15:14
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      Chi fattura due miliardi di euro all’anno non dovrebbe aver paura di gettare nel rudo una ventina di milioni di euro per cercare di salvare (con diverse probabilità di riuscirci) la categoria e tutto ciò che in termini economici ne consegue…oppure non fattura due miliardi di euro all’anno e fin qui ci hanno raccontato qualche balla.

      • 29 Dicembre 2014 in 15:41
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        Certo, su questo concordo ma tornando ai prestiti non credo che ci sia disponibilità a pagare tutto l’ingaggio, ne dubito molto, magari una parte si. Tra l’altro, se non erro, si tratta di due giocatori che vanno in scadenza a giugno

      • 29 Dicembre 2014 in 16:48
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        Ma che stai a di?
        Se compri sti catafalchi ti rovini da subito.
        Abbiamo gia’ dato con Ghirardi/Lucarelli.
        Meglio in prestito e gratis.
        E a giugno tanti saluti e baci

  • 29 Dicembre 2014 in 14:42
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    Signor Majo non per menare gramo a tutti i costi ma legga queste due notizie tratte dall’Ansa e dall’agenzia Nova dell’Albania e mi dica consa ne pensa
    (ANSA) – TIRANA, 9 AGO 2012 – Finiti sotto sequestro preventivo i beni immobili ed i conti correnti della societa’ albanese di raffineria di petrolio Armo, controllata dall’imprenditore Rezart Taci, il quale tento’ qualche anno fa di acquistare il Bologna FC, mentre nella scorsa stagione calcistica e’ stato tra i premium sponsor del Milan. Lo ha deciso la Corte di Tirana dopo una richiesta della Banca Internazionale di Azerbaigian, a maggioranza pubblica. Lo Stato chiede indietro 75 milioni di euro.

    22-05-2013 http://www.agenzianova.com/a/519cca9a01c244.91998709/721408/2013-05-22/albania-corte-ordina-sequestro-beni-a-taci-oil-per-debito-con-intesa-san-paolo

    • 29 Dicembre 2014 in 14:56
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      Il collegamento all’agenzia albanese non porta a contenuti fruibili. La notizia ansa è del 2012, chissà da allora che sviluppi ci possono esser stati…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 29 Dicembre 2014 in 16:50
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      Ragazzo guarda le date siamo nel 2014

  • 29 Dicembre 2014 in 14:54
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    qualcuno sa perchè il Parma oggi non si allena nonostante fosse stato comunicato diversamente?Qui poverini hanno bisogno di altre ferie per smaltire i recenti successi?

    • 29 Dicembre 2014 in 14:58
      Permalink

      Il meticoloso Donadoni avrà ottimizzato il piano di lavoro

  • 29 Dicembre 2014 in 14:59
    Permalink

    Leggo ora che è stato annullato l’allenamento di oggi. Siamo troppo forti e in forma per allenarci?

    • 29 Dicembre 2014 in 15:42
      Permalink

      C’era da meravigliarsi ad essere i primi a ricominciare e farlo sotto la neve

  • 29 Dicembre 2014 in 15:01
    Permalink

    Io non so voi ma io di vedere Donadoni non ne posso più. Non ne posso più di vedere quella faccia abbattuta e senza grinta. Non ne posso più di sentire le solite c..e dopo ogni orrenda e inguardabile partita. Non ne posso più di uno che era già retrocesso nella sua testa il 1 di agosto ancora prima di iniziare il campionato.Quoto l’amico che dopo la pena di Napoli voleva riservargli una “stabiara” da pulire.

  • 29 Dicembre 2014 in 15:13
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    Quello che più mi nuoce è sentir paRLARE DI CENTINAIA DI MILIONI COME FOSSERO NOCCIOLINE. Traduciamo in vecchie lire. Taci deve restituire 150 milioni che gli ha prestato una banca ma ha preso una squadra di calcio che in sei anni ha fatto debiti per 160 miliardi e poi ha venduto per 15 miliardi a una scatola di Cipro che ha come presidente (e unico uomo visibile) un orefice di Piacenza. Ora qualcuno mi accuserà di disfattismo, ma credo che tra tutti quelli che scrivon qua sopra a qualcuno sarà capitato che la banca ha chiamato perchè il conto era sotto di 300 euro.
    Io gli ho risposto: ma ieri ? Ieri era sopra di 2.000 euro. – Beh, io ieri mica vi ho chiamato.
    Insomma, la vicenda è anomala, scopriremo alla fine che i soldi per comprare il Parma liha prestati il Monte Paschi, quella banca che ha appena ricevuto 2 miliardi di euro (3800 miliardi di lire) delle nostre tasse per non rischiare il default. Ma noi che ci stiamo capendo di tuttaa sta storia ?

    • 29 Dicembre 2014 in 15:56
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      L’accusa di disfattismo, rivolta ad altri, è una delle cose più stupide che ho letto qui ultimamente.
      Cerchiamo tutti di farci un’idea col poco che sappiamo e quando fatti o personaggi inducono timore che il nostro parma sia in pericolo o peggio ancora ne parliamo tra noi.
      Siamo tutti a chiappe strette, questa è la verità. Sono la proprietà e i dirigenti a dover tranquillizzare la piazza, la gente è rimasta recentemente troppo scottata per non essere diffidente. Ci è stato detto che parleranno i fatti quindi vedremo

  • 29 Dicembre 2014 in 15:16
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    Donadoni aveva la faccia abbattuta e senza grinta anche ai tempi della conquista dell’Europa League. Chi lo critica adesso addebbitandogli scarsa convinzione e poca grinta, avrebbe dovuto farlo, per le medesime ragioni, anche uno o due anni fa. E lo dice uno che lo avrebbe mandato via dopo la sconfitta in quel di Catania di due anni fa…….

  • 29 Dicembre 2014 in 15:20
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    Quella faccia ha portato al parma un 8 un 10 e un 6 posto quindi tutti zitti che lui di colpe per questa stagione non ne ha

    • 29 Dicembre 2014 in 15:42
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      Non sono affatto d’accordo. Se lei giustamente gli riconosce dei meriti sui risultati sportivi conseguiti negli anni passari, parimenti dovrebbe individuare anche sue responsabilità nell’odierna. Troppo comodo, se no…

      • 29 Dicembre 2014 in 16:31
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        mi scusi se obietto…senza dubbio Donadoni ha avuto enormi meriti nelle passate stagioni e qualche demerito in questa…ma non si può certo imputare a lui la situazione sportiva del Parma ultimo in classifica… è innegabile che, oltre alla situazione economica del club che ha sicuramente condizionato il rendimento dei giocatori, questo è l anno più sfigato della storia: i migliori giocatori dello scorso anno che tutti volevano e che ci hanno portato in Europa hanno saltato per intero la prima metà di campionato: Paletta Cassani e Biabiany…è stato trovato un buon sostituto, sia per impegno che per resa in campo (Coda) e si è rotto un ginocchio inciampando da solo in mezzo al campo, Ghezzal si è ritrovato titolare in serie A, non sapendo neanche come, e si è rotto una tibia…In difesa Rispoli Costa e Santacroce anche loro capitati per caso a Parma, oggi sono titolari inamovibili…e non certo per merito…Lucarelli che nell anno del centenario sembrava Cannavaro ai mondiali 2006, ha fatto delle cappelle che neanche il miglior Falsini avrebbe fatto…per non dimenticare che il centrale di riferimento è un tal Felipe, che con il calcio a poco a che vedere…non amo nascondermi dietro l alibi della sfiga…però quest anno è un fattore da tenre in considerazione…

        • 29 Dicembre 2014 in 16:37
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          Indubbiamente. Ciò non toglie che Donadoni abbia la sua bella fatta di responsabilità. Il mio ragionamento, ripeto, è che se gli si danno dei meriti prima, poi bisogna esser coerenti con le colpe quando va male.
          Gmajo

        • 29 Dicembre 2014 in 16:39
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          Per quanto riguarda Donadoni, io personalmente lo reputo un ottimo allenatore, e un ottimo conoscitore di calcio.
          Unica cosa che si può contestare quest anno all allenatore è che continui a cercare di fare la partita con i calciatori superstiti che sono poco propensi ad avere il pallone tra i piedi (eccezion fatta per Cassano (ovviamente), Mauri e pochi altri)…far partire il gioco dalla difesa con Felipe, Santacroce (che passa il tempo a fare scivolate a destra e manca) e Costa (che spazza più che il Fernando Couto dei tempi migliori)….senza dimenticare ovviamente Gobbi Iacobcci e il capitano che ci sono costati minimo 6 punti con le loro cappelle…

  • 29 Dicembre 2014 in 15:26
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    beh se guardiamo sempre e solo al passato nessuno dovrebbe mai esonerare nessuno. Il Milan non avrebbe dovuto esonerare Allegri che due anni prima aveva vinto lo scudetto, la Juve non avrebbe mai dovuto esonerare Lippi, il chievo non avebbe dovuto esonerare Corini che l’anno scorso li aveva salvati e così via. Mi sembra un ragionamento molto superficiale. Le annate e le condizioni sono diverse e uno che ha fatto benissimo l’anno scorso o due anni fa può fare schifo quest’anno e non va tenuto.

  • 29 Dicembre 2014 in 15:41
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    Vinciamo il campionato di b in carrozza… Sarà solo un’agenzia arrivare a maggio…..

  • 29 Dicembre 2014 in 15:42
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    CERTO TENERE DONADONI!!!!!! (ALMENO CERCARE DI DARE UNA SCOSSA CAMBIANDO L ALLENATORE LO HANNO FATTO TUTTI, CESENA, CAGLIARI CHE SONO MESSE MEGLIO DI NOI ) E’ L ‘ESEMPIO DI COME LA NUOVA SOCIETA’ SIANO DEGLI ….INESPERTI CHIAMIAMOLI .
    CHIUNQUE CHE AQUISTA UNA SOCIETA’ HA’ GIA’ UN SUO ALLENATORE NELLA TESTA UN SUO DIRETTORE SPORTIVO UN DIRETTORE GENERALE E UN PRESIDENTE QUI IL NULLA SI VA DA DOCA AL GIORDANO !!!! E GURDA UN PO’ ANCORA LEONARDI COME UNICO GARANTE ………..
    RIPORTO IL PENSIERO DI UN MIO AMICO ALBANESE MA SECONDO ME A E’ FRUTTO SOLO DELLA SUA FANTASIA OGNI RIFERIMENTO A PERSONE E’ PURAMNETE CASUALE O QUALCUNO MA NON SO CHI ( NON E’ IL MIO PENSIERO ) HA CHIESTO UN FAVORE PER USCIRE DAL CUL DE SAC TOGLIERSI DI TORNO CREDITORI , BANCHE ,PESSIME FIGURE A LIVELLO D IMMAGINE MAGARI IN FUTURO ANCHE INDAGINI DELLA MAGISTARTURA ECCC…………….. OPPURE DIETRO CI PUO’ ESSERE UN AMMIRAGLIO ( LO SO CHE I MARINAI CON IL CALCIO NON C’ ENTRANO MA A ME HANNO CITATO UN AMMIRAGLIO ) CON AMICI ROMANI CHE LI HA CONVINTO CHE COL CALCIO SI GUADAGNA O MEGLIO HE LUI RIUSCIREBBE A GUADAGNARCI ( D ALTRONDE SE QUALCUNO PERDE X MILIONI DI EURO I QUALCUN ALTRO LI HA GUADAGNATI IL MONDO E’ TUTTO UN VASO COMUNICANTE NELLA FINANZA COME NEL CALCIO SE UNO PERDE UN’ALTRO DEVE GUADAGNARE PARI IMPORTO SE NO NON SI TORNEREBBE ALL’ EQUILIBRIO) ) CHE ABBIA RAGIONE IL VECCHIO MAJO QUANDO OGNI TANTO PARLA DI CAPITALI ROMANI E L AMMIRAGLIO DI CUI IL MIO AMCO PARLAVA E ‘ DI ROMA CHE SI VOGLIA METTERE IN PROPIO SMETTERE DI FARE L AMMRAGLIO E FARE L ARMATORE NATURALMENTE COI SOLDI DEGLI ALTRI MA POCHI MOLTO POCHI SOLDI DA QUANTO SI VEDE FINO AD ORA ………INFATTI LA NUOVA GESTTIONE ASSOMIGLIA TANTO ALLA VECCHIA GESTIONE ……STESSO MOO DI OPERARE

  • 29 Dicembre 2014 in 15:48
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    Su Taci c’è poco da aggiungere, tanti indizi portavano a lui quindi in qualche modo è coinvolto.
    Per come la vedo io è importante capire se c’è anche qualcun’altro oppure no e se si di chi si tratta.
    Comunque tra tasse e stipendi da pagare e mercato di gennaio entro poco tempo ne capiremo di più.
    A leggere i giornali sembra che l’intenzione sia quella di rinforzare la squadra con giocatori pronti a dare una mano, ma sono gli stessi che nascondevano i problemi sino a poco tempo fa.

  • 29 Dicembre 2014 in 15:49
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    Donadoni quando ha avuto una squadra decente a sua disposizione vedi Livorno Cagliari e Parma gli anni scorsi ha sempre fatto bene uno non può diventare un brocco nel giro di tre mesi quindi i problemi per questa annata sono da ricercare altrove e non nel tecnico

    • 29 Dicembre 2014 in 15:52
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      Ripeto. Se uno riconosce meriti deve anche saper riconoscere le colpe. Se ha fatto bene perché aveva i giocatori allora i meriti erano degli stessi giocatori e di chi glieli ha messi a disposizione…

  • 29 Dicembre 2014 in 15:52
    Permalink

    Una nota per Luca Russo, ma avvolte quando scrivi prima di inviare il messaggi provi a leggerlo nuovamente ? Sembri un chef che serve a tavola un piatto senza sale e sbadatamente non assaggia prima di servire. Da quando esiste l’essere umano esistono i ricchi e i poveri e da quando esistono i ricchi si dice che sono ricchi perche’ tirchi, quindi se il sig. Taci ha la possibilita’ di far arrivare un Pazzini o un Borriello a costo stipendio gratis perche’ non prenderlo ?? Perche’ deve spendere per forza di cose 4 milioni per tener contento Luca Russo ? Ma dai ma non scherziamo, vai indietro con la storia e guarda tutti i nuovi presidenti che hanno rilevato una societa’ morta appena entrati hanno messo sul piatto 20 milioni per fare il mercato o hanno prima incominciato a chiudere i buchi e poi pian piano hanno investito in calciatori ?? Vedi esempio primo anno della Roma, dell’Inter, della Fiorentina, della Lazio, del Napoli, ti basta andare indietro negli anni e vedere il mercato del primo anno di
    Pallotta, di Thoir dei Della Valle di Lotito e di De Laurentiis, provaci tanto con internet oggi tutto e’ possibile. Poi ha pienamente fiducia Majo a parlare che giornali parlano di Borriello e di Pazzini come se fossero gia’ a Collecchio, la sola cosa che mi fa’ sperare se fosse vero (e spero piu’ in Pazzini che in Borriello), che i due non stanno assolutamente giocando e se continuano a inserire nel loro CV panchine e tribune nel prossimo mercato di agosto non avranno piu’ mercato e quindi magari visto che lo stipendio lo prendono ugualmente si spera che mandandoli a giocare ad agosto qualche soldo entra nelle societa’ di appartenenza (milan e roma).
    Saluti

    • 29 Dicembre 2014 in 16:13
      Permalink

      Son LORO che han detto di fatturare due miliardi di euro all’anno, non io. Dunque, da chi fattura una cifra del genere, nelle condizioni in cui si ritrova il Parma adesso, io mi aspetto non il mercato degli svincolati, dei parametri zero o dei prestiti con stipendio a carico delle società di appartenenza, ma qualcosa di molto più concreto. Taci non deve spenderne quattro per accontentare il sottoscritto, ma dimostrare di essere all’altezza della fama (e del fatturato) che l’ha preceduto. Se poi dobbiam continuare a fare le nozze coi fichi secchi, beh, allora capisco la conferma dell’ammiraglio Leonardi. Con la speranza che i risultati siano differenti da quelli della vecchia gestione.

      ps se io fossi l’a.d. della Barilla e portassi sistematicamente la mia compagna al Mc Donald’s, la capirei se iniziasse a nutrire qualche sospetto circa la mia professione…

      • 29 Dicembre 2014 in 17:26
        Permalink

        Ma chi te lo fa a fare ad accollarti ingaggi milionari magari in serie B. Ma va la’.
        Per fortuna Mastro Leonardi non e’ Luca Russo

        • 29 Dicembre 2014 in 20:26
          Permalink

          Per fortuna mia e sfortuna di Leonardi, perché io col mio conto corrente non sono mai finito sotto.

          Guardi, che io debba prendere lezioni di economia e finanza ci può anche stare; ma che debba prenderle dall’eccellente ammiraglio Leonardi, e cioè da colui che insieme a Ghirardi è l’artefice di tutti i guai che sono occorsi al Parma negli ultimi tempi, lo posso escludere nel modo più assoluto. Ripeto: io col mio conto corrente non sono mai finito sotto e al momento non ho debiti in giro.

      • 29 Dicembre 2014 in 18:08
        Permalink

        Sig. Russo piu la mescola peggio è.
        Se la nuova propieta’ riesce ad avere giocatori importanti
        in prestito ,ben venga, se con ingaggio pagato ancora meglio.La sua tesi, che visto come dicono che hanno i soldi devono quanto meno pagargli lo stipendio o comprarli , è veramente curiosa, Non dimentichi che la salvezza è una utopia e che certi giocatori poi in B non rimarrebbero.Che per Lei i nuovi propietari non siano affidabili è un conto,ma che siano scemi è un altro.
        i

        • 29 Dicembre 2014 in 20:26
          Permalink

          Cara Vittoria, per lei vale lo stesso ragionamento fatto per Alfredo.

  • 29 Dicembre 2014 in 15:56
    Permalink

    seguendo il discorso di Renzi ci può stare tutto ma mi permetto solo di dire che pessime figure, anzi figure meschine ormai quel qualcuno le ha fatte e per quanto riguarda banche e soprattutto magistratura si tolgono di torno solo se i nuovi armatore, ammiraglio, mozzo e nostromo faranno tutto come si deve se no quel qualcuno si ritrova magistratura e banche al quadrato.

  • 29 Dicembre 2014 in 16:00
    Permalink

    direttore..ma questi romani che dice lei “che fanno nella vita”?

    • 29 Dicembre 2014 in 16:03
      Permalink

      Boh… Di termoidraidaulica, di sanitari, che ne so?

  • 29 Dicembre 2014 in 16:12
    Permalink

    Ripeto i meriti di Donadoni sono di aver ottenuto buoni risultati pur non avendo mai a disposizione squadre eccelse , poi nessun allenatore potrebbe ottenere risultati allenando scarponi . Anche Ancelotti che adesso tutti celebrano avrebbe ottenuto secondo voi gli stessi risultati senza i vari Ronaldo Benzema’ e compagnia io non credo sono i grandi giocatori a fare grandi gli allenatori

    • 29 Dicembre 2014 in 16:19
      Permalink

      Il ragionamento mio è che se quando le cose van bene a uno si attribuiscono dei meriti, altrettanto bisogna fare con le colpe quando va male. È una questione di coerenza.

      • 29 Dicembre 2014 in 17:00
        Permalink

        Ho già risposto ad un suo precedente intervento, simile a questo, però ci tengo a sottlineare che è un discorso, il suo, un po’ troppo superficiale.
        Secondo me, è giusto analizzare le situazioni, e solo dopo questa operazione trarre conclusioni e dare meriti o demeriti, senza ridurre tutto a : siccome le cose sono andate bene sono stati tutti bravi, se le cose vanno male sono tutti asini…
        Se oggi al Parma mancano molti punti, purtroppo la colpa è difficilmente imputabile a Donadoni…Se Lucarelli contro il Genoa, al 92, non decidevaa di perder palla davanti all area, se Iacobucci e Gobbi non facevano quello che hanno fatto, goal sbagliato da un metro, uscite a vuoto e gatte su almeno de goal, per non parlare dell ltimo scempio, se ristovki col Milan si scorda di essere un giocatore di calcio…non si puo dare la colpa a Donadoni…se ti torvi costretto a giocare con titolari Santacroce, Costa e Rispoli che non dovevano neanche esserea a Parma ma ci sono capitati per sbaglio, non penso sia colpa di Donadoni…insomma bisognrebbe giudicare il lavoro del mister più nel dettaglio…poi magari si arriva alla conclusione che ha fatto errori macroscopici…basta non dire :bravi tutti o…e colpa di tutti

        • 29 Dicembre 2014 in 17:24
          Permalink

          Il mio era un ragionamento volutamente superficiale in risposta a considerazioni altrettanto superficiali. Perché c’è chi simpatizza per Donadoni per cui questi è infallibile e senza macchia a prescindere e mi pare comodo un po’ troppo. E allora, ribadisco, se gli si riconoscono meriti prima parimenti gli vanno riconosciuti demeriti dopo, appunto per coerenza.
          Non mi interessava creare un dibattito su quali possibili colpe abbia, solo che non avesse un’assoluzione a prescindere.
          Poi so bene che ci sono state tante di quelle situazioni che possono esser portate a giustificazione, per carità, ma forse è proprio perché ci sono state che si trova ancora al suo posto nonostante un rendimento indecente della squadra, al quale lui non è, però, certamente estraneo.
          Saluti
          Gmajo

    • 29 Dicembre 2014 in 16:50
      Permalink

      Qualche anno fa sarei stato d’accordo con lei. Oggi, dopo aver maturato un minimo di esperienza (indiretta, of course), ho una convinzione diversa dalla sua. Prenda ad esempio Zeman, che con squadre dall’anima operaia è diventato grande e si è tolto diverse soddisfazioni, mentre quando ha avuto tra le mani formazioni ben più attrezzate, non ha mai completamente soddisfatto le aspettative. Non è sempre vero che sono i grandi giocatori a rendere grande l’allenatore che li dirige, perché gestire un gruppo fatto per lo più da campioni non è un compito alla portata di tutti. Ancelotti sta dimostrandosi all’altezza di un incarico del genere, a differenza del suo predecessore Mourinho, ma se lo si (ri)mettesse a capo di una formazione un bel po’ più spartana, non è detto che riesca ad ottenere grandi risultati. Certo, a Reggio Emilia, nel 1995/1996, ha centrato una storica promozione in A, ma è stata quella la sua unica esperienza in un club di secondo piano, dopo è stato sempre al servizio di grosse società (compreso il nostro Parma, che ai tempi di Ancelotti era una delle sette sorelle). A Zeman, al contrario, se gli dai una grande squadra tra le mani, quasi non sa cosa farsene. Gli dai il Foggia oppure il Pescara e te li trasforma in piccole ma piacevolissime belle copie del Real Madrid. L’uno è diventato grande sapendo gestire grandi gruppi, l’altro ha quasi sempre avuto bisogno di affidarsi a giocatori sconosciuti per uscire dall’anonimato e imporsi all’attenzione di tutti gli appassionati di calcio.

  • 29 Dicembre 2014 in 16:41
    Permalink

    Io voglio credere alla proprietà russo cipriota. La parte cipriota mi pare ormai chiaro che in realtà è albanese ed è chiamata cipriota solo perchè ha sede a cipro..troppi indizi portano a Taci non si scappa. Per il resto vedremo.
    spendere un sacco di soldi a gennaio acquistando costosi cartellini di giocatori non mi parrebbe una gran mossa dato che ormai la B è quasi sicura, e li trascineresti quindi in una svalutazione. Piuttosto punterei su prestiti onerosi, provando certamente a salvarci ma se nelle prossime 2 o 3 partite vedi che non c’è verso comincierei subito a programmare la prossima serie B, facendo arrivare di giocatori di proprietà in estate. Sappiamo tutti cosa è diventato il campionato di B…bastano veramente 2 soldi o poco più e un attimo di cognizione per ottenere una serie A non dico facilmente ma quasi

  • 29 Dicembre 2014 in 18:44
    Permalink

    Sono da più di 20 anni abbonato del parma e non ne posso di questa situazione, sono stanco di questa incertezza,sono stanco di essere preso x il c.. sono stanco di vedere la faccia sbiadita e incolore di Donadoni, sono stanco di vedere giocatori che vanno i campo solo per il compitino, sono ancora piu’ incazzato a vedereil tirapiedi dei molto presunti nuovi proprietari non sapere neanche il nome della societa’ acquirenti, non mi interessano Borriello o Pazzini voglio solo credere in qualcosa,e ritrovare un motivo per tornare allo stadio
    Cordiali saluti.

  • 29 Dicembre 2014 in 23:15
    Permalink

    Risposta a Luca Russo:
    Ma a chi ti riferisci del conto in rosso ? A leonardi ? Ma luca sei come assioma in cerca di gloria con i tuoi 3 minuti di popolarita’…facile buttar fango e poi nascondersi, parli del tuo conto corrente che non e’ mai finito in rosso ? Perche hai forse un conto corrente ? E poi insinui per due volte del tuo conto e del conto riferendosi a leonardi ma sai di cosa stai parlando ? Allora se hai le palle di tutto quello che sai…altrimenti silenzio fai piu’ bella figura.

    • 29 Dicembre 2014 in 23:39
      Permalink

      Buttar fango? Oh, ma scusate: la corposa perdita di esercizio che è stata ufficializzata un paio di giorni fa e i debiti di cui ormai tutti sanno, sono frutto della mia fantasia o dell’operato del duo armatore-ammiraglio che negli ultimi anni si è occupato di governare, male, il nostro Parma? Ripeto: che io debba prendere lezioni di economia, ci può stare; ma che debba prenderle dal signor Leonardi, no.

      ps delle volte mi pare di pare di discutere col vero Leonardi, e non una delle sue svariate imitazioni.

    • 30 Dicembre 2014 in 09:22
      Permalink

      la prossima volta che mi nomini calunniandomi ti querelo

        • 30 Dicembre 2014 in 09:34
          Permalink

          ascolta maio per me visto che sei di parola (mai piu’ commenti pro o contro assioma cit) puoi andar nello stesso posto di leonardi,magari te lo dico vis a vis
          e con questo ti saluto

          • 30 Dicembre 2014 in 09:39
            Permalink

            Uno era passato, perché mi era sfuggito, uno tuo di replica l’ho fatto passare per compensazione. Però mi son rotto le scatole di questi improperi incrociati.
            Se vuoi contribuire al dibattito, bene, se no faremo senza l’asilo nido.
            Ciao
            Gmajo

  • 29 Dicembre 2014 in 23:54
    Permalink

    Ma prova a rileggere cio’ che hai scritto, parlavi o hai fatto intendere di conti correnti personali.
    Poi ammoraglio o armatore…ancora con questa storiella ? Anche i bambini han capito che l’armatore ha usato l’ammiraglio e pagandolo anche bene ma solo per evitare un fallimento che probabilmente sarebbe arrivato prima e qui basta solo vedere chiusura bilancio di anno in serie b e le perdite a quanto sono diminuite fino alla chiusura dell’esercizio ultimo dove e’ vero che hanno chiuso con 13 mil di euro ma anche vero che il maggior debito era nella compartecipata eventi sportivi, quindi un debito virtuale visto che poi la stessa eventi sportivi ha chiuso con un utile di 3 mil di euro. Ora caro luca magari non andare da leonardi a prendere lezioni di economia ma almeno un po’ di lezioni private prendile da chi vuoi te….tanto il tuo conto corrente non e’ in rosso. E per finire diventa nauseante che chi non la pensa come te o come altri esempio assioma, vengono tacciati per leonardi o ghirardi…o altri…ma un pochino di fantasia o di risposte concrete riuscite a tirarle fuori anziche’ piccole e stupide infamanti caxxate ???
    Grazie e solo per precisione mi chiamo Matteo Bernardini, ho 46 anni e mi occupo di una societa’ di servizi per procacciamento finanziario e assicurativo.

    • 30 Dicembre 2014 in 09:44
      Permalink

      Giustamente assioma si è lamentato per la citazione, dal momento che avevo sancito niente messaggi pro e contro assioma. Per cui evitiamo.
      Grazie

    • 30 Dicembre 2014 in 09:50
      Permalink

      Quella del contocorrente era una metafora, ma mi pareva superfluo dover sottolinearlo.

      Se una società vale 20 e accumula perdite per 13, fatico a credere che l’ammiraglio abbia fatto ‘un buon lavoro’ o che ci abbia permesso di ‘evitare un fallimento che senza di lui probabilmente sarebbe arrivato prima’. Un amministratore si merita la patente di buono quando elimina del tutto le perdite o le rende quantomeno gestibili; le condizioni, disperate, in cui versa il Parma in questo momento, frutto del ‘buon lavoro’ di armatore e ammiraglio’, mi pare che siano tutto tranne che gestibili. Poi ognuno è libero di farsi i miti che vuole, Leonardi di certo non figura tra i miei, esattamente come Ghirardi. Perché se siamo nella merda è proprio per colpa loro, mica del Sistema. Spero che il Leonardi 2.0 sia più redditizio del Leonardi 1.0..sa, sbagliando si impara (si dovrebbe imparare).

      Ah, il parere che ha appena letto è quello di uno non provvisto di diploma o laurea in discipline economiche.

  • 30 Dicembre 2014 in 22:14
    Permalink

    Caro russo non vedo perche un imprenditore non possa investire nel parms nel rudo bisognerebbe buttare i disfattisti di questo sito e cicciobello da carpenedolo

    • 30 Dicembre 2014 in 22:25
      Permalink

      Disfattisti di questo sito un par de balle.

      Su questo sito, come ho più volte spiegato, chiunque può scrivere: i disfattisti, i neutrali e gli inguaribili ottimisti come te. L’importante è portare rispetto per tutti.

      Saluti

      Gmajo

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