martedì, Maggio 28, 2024
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AMARCORD di Alessandro Dondi / CICCIO BAIANO, UNO DEI RINFORZI PER VITALI NEL POST ZEMAN

(Alessandro Dondi) – Cagliari, Napoli e Fiorentina, il trittico delle ultime tre avversarie dei crociati ci offre lo spunto per ripercorrere le gesta di un grande ex attaccante del Parma, Francesco Ciccio Baiano, attaccante napoletano, classe 1968. Baiano cresce calcisticamente nelle giovanili azzurre, fa il suo esordio in serie A nella stagione 1985/86 grazie a Ottavio Bianchi, collezionando quattro presenze. L’anno successivo viene mandato in prestito all’Empoli, con cui mette assieme ventisei presenze e due reti, per poi fare ritorno all’ombra del Vesuvio. Ma la sua seconda esperienza al Napoli dura solo poche settimane, giusto il tempo di esordire in Coppa dei Campioni in casa del Real Madrid, quando scende in campo nell’ultimo quarto d’ora sul risultato baiano foggiadi 2-0 per le Merengues. Nel mercato di riparazione novembrino del 1987 viene girato di nuovo in prestito, arriva a Parma dove trova una squadra da poco orfana di Zeman e consegnata a Giampietro Vitali con alcuni rinforzi tra cui Rivolta, Sala, Minotti, Cervone e lo stesso Baiano. Appena arrivato e subito titolare nel 3-0 che i gialloblù rifilano al Piacenza, per quello che è l’esordio trionfale del nuovo allenatore del Parma. Vitali lo schiera spesso nell’undici iniziale, preferendolo ad Alessandro Melli, ed il primo goal arriva Baiano Parma 1alcune settimane dopo in un altro 3-0 casalingo, questa volta rifilato all’Arezzo. Il giovane attaccante napoletano conquista la fiducia di mister Vitali, e la ripaga mettendo a segno la rete del provvisorio 1-1 – la partita terminerà poi sul 2-2 – contro l’Udinese oltre al goal decisivo per la vittoria, 0-1, contro la Sambenedettese solo sette giorni dopo: era il 24 aprile del 1988. Il suo quarto ed ultimo goal in maglia gialloblù lo sigla il 15 maggio dello stesso anno, si tratta della rete del definitivo 3-1 contro il Padova al Tardini. Al termine della stagione saranno ventisei le presenze con la casacca del Parma, di cui una in Coppa Italia, e quattro le reti segnate. La stagione successiva, rientrato per fine prestito al Napoli, viene girato nuovamente all’Empoli, allenato da Gigi Simoni, con cui disputa la serie B. Dal punto di vista personale si tratta di una stagione eccellente, trentotto presenze e quattordici reti, di cui una segnata proprio al Parma nella vittoria casalinga degli azzurri per 2-0 del 6 novembre 1988. Complessivamente per i toscani l’annata è disgraziata, terminata con la retrocessione in serie C1 dopo lo spareggio salvezza con il Brescia, vinto dalle rondinelle per 3-0 ai calci di rigore. Terminata l’esperienza in terra toscana, per Baiano è di nuovo tempo di prestito, questa volta al Sud, ad Avellino, sempre in serie B, sotto la guida di Nedo Sonetti: molte presenze, trentadue, poche reti, solo sei. Finita anche questa avventura, quando il ragazzo sembra oramai pronto al grande salto all’ombra del Vesuvio, ecco il colpo di scena: la dirigenza partenopea, alla ricerca del sostituto di Andrea Carnevale, passato alla Roma, gli preferisce Incocciati e Silenzi. Uno smacco enorme per un ragazzo dal sangue napoletano, messo sul mercato, costretto ad accettare una destinazione di secondo piano, ovvero il Foggia in serie B, anche se questa apparente delusione si rivelerà la sua fortuna. In Puglia trova Zdenek Zeman, cui il presidente Casillo ha affidato il compito di risalire in massima serie, obiettivo che il boemo non si lascia sfuggire, grazie ad un 4-3-3 spregiudicato e divertente, il cui trio d’attacco, composto da Rambaudi, Signori e dallo stesso Baiano, che a fine campionato si laurea capocannoniere con ventidue reti, mette a segno ben quarantotto marcature. Ciccio Baiano resta a Foggia anche la stagione seguente quando, con le sue sedici reti, contribuisce all’eccellente nono posto finale dei rossoneri, secondo migliore attacco del campionato alle spalle dell’invincibile Milan di Capello. Per lui quella stagione è anche quella del debutto in nazionale maggiore, convocato da Arrigo Sacchi per le partite di baiano violaqualificazione ad Euro 1992, contro Norvegia e Cipro. Dopo il biennio a Foggia, Baiano passa alla Fiorentina, per dieci miliardi di Lire, dove va a fare coppia con l’argentino Gabriel Batistuta: la nuova avventura toscana parte benissimo, al termine del girone di andata i viola di Radice si trovano al secondo posto e la nuova coppia goal funziona alla grande. Ma qualcosa si rompe, il tecnico viene esonerato nonostante una classifica ottima e le cose precipitano, prima Agroppi e poi Chiarugi non riescono ad evitare il tracollo: la Fiorentina retrocede in serie B dopo oltre cinquant’anni. L’anno successivo, anche grazie alla maestria di Claudio Ranieri, la Viola vince il campionato cadetto, ma per Baiano le reti sono solo quattro a causa di un infortunio che lo tiene a lungo fuori dal campo. Persa la nazionale, ma riconquistata la massima divisione, per Ciccio Derby v Bolton 14/4/98 Premiership
Pic : Tony Henshaw / Action Images 
Derby's Francesco Baiano scores the 4th goal
è ora tempo di successi: la Coppa Italia 1995/96 e la Supercoppa Italiana 1996. Nel 1997, dopo quasi centoventi presenze in maglia viola, lascia l’Italia per accasarsi al Derby County in Inghilterra, dove rimane per due campionati, acclamato dai suoi tifosi “Player of the year”. Nel 2000, dopo sedici reti nel campionato inglese, decide di fare ritorno in Italia, questa volta alla Ternana in serie B, ma l’avventura dura poco, nello stesso anno passa alla Pistoiese, dove con i suoi goal non riuscirà ad evitare la baiano sanninoretrocessione in C1. Tra il 2002 ed il 2008 veste la maglia della Sangiovannese, con cui sfiora la serie B, persa ai playoff contro il Frosinone. A seguire, una breve parentesi da giocatore-allenatore con il Sansovino in serie D, salvo poi appendere le scarpette al chiodo per in intraprendere la carriera di allenatore. Gli inizi lo vedono come vice di Sannino sulle panchine di Varese, Siena, Palermo e Chievo Verona. Non segue l’allenatore napoletano nelle brevi esperienze di Watford e Catania, bensì lo scorso novembre viene nominato allenatore dello Scandicci in serie D. Alessandro Dondi

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LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

11. LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI (12.09.2014)

12. MICHELE UVA E LA RIVOLUZIONE DEL DOPO SCALA (19.09.2014

13. SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI (26.09.2014)

14. QUEL GOL LAMPO DI SORCE CHE NEL ’91 FRUTTO’ LA VITTORIA DEL PARMA DI SCALA SUL GENOA DI BAGNOLI (03.10.2014)

14.bis  AMARCORD STRAORDINARIO / CRESPO RITROVA CHIESA (DA AVVERSARIO) E LA SUA PRIMAVERA, FINALMENTE, PUO’ BRINDARE AL PRIMO SUCCESSO (04.10.2014

15. MARCO GIANDEBIAGGI, UN TALENTO DI CASA PARMA (10.10.2014)

16. QUELLA CENA A COVERCIANO TRA CERESINI, MOGGI E SOGLIANO, CON RICKY CHE CON UNA STRETTA DI MANO ACCETTO’ PARMA DECLASSANDOSI DI DUE CATEGORIE (17.10.2014)

16.bis AMARCORD STRAORDINARIO – FULVIO CERESINI A STADIOTARDINI.IT: “QUANDO I PROSCIUTTAI SI FECERO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI RACCOLTI DA SOGLIANO PER POTENZIARE LA SQUADRA” (22.10.2014)

17. LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI… (24.10.2014)

18. GIANFRANCO, IL PARMA 1972-73 E L’INCOMPIUTA DEL CENTENARIO: SERVE UN MUSEO PERMANENTE, CHI NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO (31.10.2014)

19. PIPPO MARCHIORO, ALLENATORE DELLA PRIMA PROMOZIONE IN A DELLA REGGIANA, PRIMA AVEVA GIOCATO E SEGNATO CON IL PARMA… (07.11.2014)

20. PROSCIUTTO DI PARMA (14.11.2014)

21. EMILIANO RUFO VERGA, DALLA GINOCCHIA FRAGILI COME QUELLE DI ROBY BAGGIO, E’ UNO DEI QUATTRO CHE RIUSCI’ A SEGNARE CON LA MAGLIA VERDE DEL PARMA 88-89 (22.11.2014)

22. WALTER BIANCHI, UNO DEI FEDELISSIMI DI ARRIGO SACCHI, CHE AL MILAN ESORDI’ NELLO STESSO GIORNO DI GULLIT E VAN BASTEN (29.11.2014)

22.bis AMARCORD STRAORDINARIO / BELFODIL, SCRITTA OFFENSIVA SUL MURO DI CINTA DI COLLECCHIO, ORA CANCELLATA: PER LA PROPRIETA’ TRANSITIVA “IL MEDICINALE” E’ UN CARRARINO? (03.12.2014)

23. STEFANO PIOLI IL DIFENSORE GOLEADOR CHE FIRMO’ LA PROMOZIONE DEL PARMA IN B CON LA SANREMESE (07.12.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".