martedì, Maggio 21, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / DUE FERRERO ROCHE BLUCERCHIATI PER UN PARMA NUOVAMENTE APATICO

(Luca Savarese) – Alla fine è la Samp a dire 33, ma mica sul lettino del medico, sulla cima del campionato, che ora, da terza, si gode, come fa uno scalatore, che dopo 19 km, pardon giornate, di salita, vede la strada percorsa. Mihajlovic come Messner, mentre quest’ultimo nella famigerata pubblicità della “Levissima, diceva “altissima, purissima, Levissima”, l’allenatore serbo ora potrebbe dire: “Altissima, purissima, Sampissima”. Tira un piccolo sospiro di sollievo Sinisa, giusto pochi minuti niente più, perché domenica c’è il lanciatissimo imagePalermo, mentre il suo presidente, l’entusiasmo in formato uomo di vertice, Massimo Ferrero, a Stadio Sprint, improvvisa una canzonetta rivolta ad Enrico Varriale e dice che il terzo posto mica gli basta, perché lui vuole andare sulla luna. Sulla terra, ma in fondo alla terra, in una parte di terra dura, dove altro che luna, non batte nemmeno un raggio di sole, ci sta invece il Parma. Nove i punti del Parma DSC00954racimolati in questo esiziale girone d’andata, che meno male si chiude: 9 punti su 19 partite, ditemi voi, se nella storia della serie A, da quando ci sono i tre punti, esiste una media più bassa. E le premesse, in questi giorni, non erano mica, così infauste. C’era la buona settimana impreziosita dal passaggio del turno in Coppa Italia, dall’arrivo di Antonio Nocerino (ancora lontano dai suoi standard migliori) dai rumors su un possibile arrivo in gialloblù-crociato di Daniel Pablo Osvaldo. Ed invece il Parma implode nella ormai sua proverbiale apatia (che in casa sembrava essere sparita dopo le benauguranti gare contro Fiorentina in campionato e Cagliari in 20150118_134118Coppa Italia) e presta il fianco alla Doria, che mica ci mette molto ad infilare la scaricatissima truppa donadoniana. E poi ecco, la solita costante che capita al Parma, domenica scorsa i portabandiera ducali hanno aperto le porte e la porta a Sala e Valoti (non proprio Messi e Cr7…), oggi la riaprono a Bergessio, un tipo furbo sotto porta, che già quando vestiva la maglia catanese, aveva purgato la parmense masnada. Se in queste situazioni delicatissime, dove DSC00897la paura è un avversario che non ti lascia un centimetro, non fai tu gol per primo, poi allora diventa come scalare l’Everest con le infradito. A farne un secondo è la Samp, che con Soriano fa il due a zero, gelando il Tardini, che va bene la gioia del gemellaggio, ma fa freddo, freddissimo a nove punti con somma amarezza. Galilei diceva che la natura è un libro scritto in un linguaggio matematico, andando un attimo a guardare questa miserrima andata del Parma, scopriamo che anche la squadra di Donadoni è un libro scritto in un linguaggio matematico, dove i conti, i numeri, le proiezioni, fanno accapponare la pelle. Diciannove partite DSC00898disputate, 9 punti, 10 senza la penalizzazione, 41 gol incassati (peggior difesa), 18 segnati. Le partite che mancano sono esattamente 19, un nuovo girone va a cominciare: 19×3= 57. Certo, tutte non le si potrà vincere, ma nemmeno perderle quasi tutte come si è fatto in questa prima parte di torneo, la più brutta da quando tifo Parma (anno di grazia 1992). Lasciando la matematica, addentrandoci un istante nella sfera psicologica, una cosa colpisce, soprattutto dopo aver visto l’amica Samp battere l’amato Parma. Sinisa imprime alla sua tribù, anzi triblucerchiata, DSC00902la stessa forza che imprimeva ai suoi ferali calci di punizione. Perché Donadoni, che pure in campo non era scarso, sembra ogni tanto aver perso la pur minima forza di condurre i suoi ragazzi? La Samp ha voluto essere fresca e positiva sin dall’inizio: il continuo mantra di stazionare nella parte sinistra della classifica, le ripetute allusioni al Che, alla filosofia, alla filmografia, Ferrero, novello personaggio del carnevale del pallone (al timone della Doria da giugno 2014 mica da sei anni) che non scherza per niente, che propone il suo faccione ed il suo sciarpone, allenatore dei media, mentre Sinisa trova una media incredibile, mai nella sua storia la Samp, al DSC00936giro di boa, aveva ottenuto così tanti punti. Bisogna credere fortemente in quello che si ha ed in ciò che si fa. Va bene ora arriveranno Eto’o, Muriel e qualcun altro, ma questa Samp svolta ora da terza grazie ai vari Eder, Okaka, Gabbiadini (ceduto al Napoli) De Silvestri, Regini, Obiang, Rizzo, Soriano, Palombo, che non è esattamene la rosa del Chelsea. La Samp può volare perché forse il vero aereo è un progetto dentro il quale potersi muovere, lottare e sognare in grande. E poi si, ci vogliono anche alcuni quattrini. Speriamo che due importanti acquisti di questo mercato invernale, possano essere un po’ di soldini che entrino DSC00938nelle nuove casse, ed un progetto che dia respiro, che rilanci, che faccia sparire quella quasi totale apatia che, non ci mette niente, a ritornare ed a risucchiare ogni residua capacità nella truppa che va in campo. Non si può giocare fino a che gli altri segnano e poi eclissarsi dall’agone. Piccola postilla per Cassano: ma va bene che tifa Samp, però se sei in campo con la maglia del Parma, se il primo tempo lo giochi ad un buon livello, sarebbe professionale ed anche logico creare qualcosa di continuativo, possibilmente per tutto il match per a squadra per in cui la realtà attuale ti permette di giocare. Anche chi ama i dipinti di Picasso e magari quotidianamente ha a che fare con dei quadri di pittori locali, non è che appena vede un Picasso, allora poi, li lascia perdere… Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

6 pensieri riguardo “CARMINA PARMA / DUE FERRERO ROCHE BLUCERCHIATI PER UN PARMA NUOVAMENTE APATICO

  • alepallone

    Ferrero numero uno!

    • A me invece fa molta pena…
      Mi spiace per i fratelli Doriani perché temo seriamente che fra qualche anno faranno una fine simile a quella che noi abbiamo fatto grazie all’imprenditore bresciano…

  • cos’è il ferrero ROCHE, un cioccolatino medicinale? dai là…

  • Ugo Mazzoni

    Da ieri non mi sento più gemellato con i Doriani, e mi dispiace. Assistere allo show pre durante e post match di quel pagliaccio di Ferrero mi è sembrato troppo un atteggiamento stile Juve. Irrispettoso della nostra delicata situazione e del gemellaggio che da anni lega i crociati ai blucerchiati. So che rimarrò una goccia nel mare con questa mia presa di posizione, ma non mi interessa. Auguro alla Doria di arrivare alla Champions, altrimenti per gli investimenti fatti sarà un campionato scadente come quello che sta disputando la banda gialloblù.

    • I presidenti, o supposti tali, non possono rovinare un gemellaggio da nozze d’argento…

  • Ugo Mazzoni

    E’ vero che un Presidente non dovrebbe rovinare un’amicizia così bella e duratura con i suoi atteggiamenti davvero sopra le righe e nessun accenno nel post partita allo splendido rapporto fra le tifoserie. Mi aspetterei però una presa di distanza da parte dei tifosi blucerchiati. Il rispetto è un’altra cosa da quanto espresso dal sig. Ferrero ieri.

I commenti sono chiusi.