lunedì, Maggio 20, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / IERI MATTINA, GIOCHICCHIANDO IN CORTILE AI RIGORI, HO PENSATO: “E SE MIRANTE NE PARASSE UNO?”

(Luca Savarese) – Anzitutto una considerazione: finalmente il campionato è tornato, anche se è stato fermo solo poco, amplificato dal silenzio dilatato delle feste, sembrava mancasse da tanto, non vedevo l’ora che riprendesse. E quando riprende, te lo accorgi da alcune cose, piccoli segnali che ti dicono che la storia pallonara è un novo grande inizio pronto a sussurrarti ed a interpellarti. Ancora, un’altra volta, come la prima. Ore 10.30 dell’Epifania, quella che non solo tutte le feste si porta imagevia, ma quella che fa ricominciare il fascino del campionato, che avevamo salutato, sotto l’albero. Doni aperti, auguri scambiati, salmoni digeriti ed eccoci, il termometro della febbre da campionato da segnali inequivocabili: ci mancava, cartina di tornasole di un macrocosmo certo dei nostri desideri, il pallone. Per Milano impazzano e strombazzano le motociclette che da tradizione, portano doni alle parrocchie e la befana è servita. Una cornice di sole fa l’occhiolino a delle voglie di primavera, fino a prima di Natale sopite. La luce solare ingentilisce le diroccate conche dei Navigli, senz’acqua, riarse ed infreddolite, ma come ringalluzzite da un nuovo calore. Nelle ciclabili, runners e ciclisti fanno a gara a chi sfoggia la divisa più fosforescente, vesti quasi  hi-tech  per mantenersi in forma. Più che molte forme, mattinate così, ti fanno riconciliare con i contenuti, primo tra tutti, quello dell’attesa della partita, l’attesa della ripresa. Quando l’aroma straripante di un’antica fabbrica di caffè fuoriesce, ed arriva a coinvolgere il cemento dei pontili, l’orologio batte le 12.25, il momento giusto per accendere, dal cellulare, la radio, senza auricolari, perché tanto mica sono a teatro, porlo con cura nella tasca del giubbotto e riprendere la dolce passeggiata in bicicletta. Mentre pedalo, sembra che dal pedale sinistro si sentano delle voci: è la radio, desiderosa di cogliere anch’essa nuove adrenaline, romba dal cellulare, dalla tasca del mio giubbotto blu, ben chiusa. Ma, non ce n’è, il calcio vuole esplodere e vivere all’aria aperta. Sulle frequenze amiche di Radio Uno Delfino e Franco stanno raccontando Udinese-Roma, il lunch match. Ci siamo, tutto sta tornando, galvanizzato dalla pausa, impreziosito dalle feste. Anche il Parma, impegnato di lì a poco in casa contro la Fiorentina. Dopo un giretto tranquillo con annessa sosta a cercare qualche balocco per riempire alcune calze per la festa della sera, eccomi nel mio cortile, con un piccolo brazuca (la riproduzione in scala ridotta del pallone di Brasile 2014) a far due palleggi. C’è anche Carlos, un ragazzino dell’altra palazzina, dopo i classici passaggi rompi-freddo, decidiamo di fare i rigori. La porta? Dal palo verde della luce al tombino, vicino alla discesa che porta ai box. Sono tre a testa. E’ sfida seria, anche se è più piccolo, niente sconti. Quando si presenta per calciare l’ultimo, m’immagino di essere Mirante. Glielo prendo, palla che schizza sul cofano di una macchina. Penso intensamente, in fondo oggi Mirante potrebbe pararne uno. Ci salutiamo, salgo, dopo la doccia, televisore principale che fa la spola tra il Tardini e San Siro, stavolta c’è anche il senior, mica posso monopolizzare i servigi offerti da Sky. Dieci minuti a testa di video ed audio a palla su Radio Uno  per entrambi. Parte lui, gol del Milan con Poli, tocca a me, prima mi godo la girata di Costa, che proprio al Milan segnò di testa , facendo vincere la Samp in apertura del campionato 2012-2013, poi mi gusto il rigore di Gomez. Abbasso la radio, prego, penso a me poche ore prima nel cortile. La palla che calcia l’ex giocatore del Bayrn Monaco è oro puro, gentile regalo in salsa epifanica-orientale di mago Gomez, Mirante intuisce, si precipita, lo para, riscattando in quella prodezza molte sciagure pre-natalizie. Nella giornata della Rivelazione, ne ho avuta una  con la lettera minuscola, ma interessante: a volte quello che si vive in piccolo ed in silenzio, poi i giocatori lo rivivono in grande e tra boati. La stella, piuttosto calante, di Mario Gomez fermata dalle mani di Mirante, che forse ha ritrovato la sua Cometa. La risalita della china, è cominciata. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “CARMINA PARMA / IERI MATTINA, GIOCHICCHIANDO IN CORTILE AI RIGORI, HO PENSATO: “E SE MIRANTE NE PARASSE UNO?”

  • donca,da adesso in poi fallo tutte le domeniche mattina…si sa mai

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