lunedì, Maggio 20, 2024
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CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / L’ESPERTO TAGLIAVENTO BENE IN TUTTO MENO CHE NEGLI EPISODI: I RIGORI SU RODRIGUEZ E RISPOLI CI POTEVANO STARE

(Matteo Agoletti) – Per me oggi è molto difficile cercare di commentare la giornata di campionato appena trascorsa. Se pur con lo spirito dell’arbitro, di voler approfondire le decisioni dei direttori di gara, il regolamento e le curiosità legate ai fischietti della domenica, con naturalmente gli occhi puntati sul Tardini, pesa come un macigno l’ennesima sconfitta del Parma. Pesa il fatto che la sconfitta di ieri abbia i contorni dell’estrema unzione prima del lento passaggio alla cadetteria. Pesa che ieri in casa e con l’ultima in classifica ci fosse un solo risultato utile possibile e invece abbiamo perso. Pesa la situazione societaria, la vicenda Cassano e un mercato fino ad ora circondato da grandi nomi ma che nella sostanza non ha ancora portato quello di cui questa squadra non può fare a meno: una punta in grado di segnare. Qualche giorno fa il nuovo presidente ha dichiarato che il Parma è stato vicino a Balotelli. Da prima che si aprisse il mercato si è parlato, di Pazzini, poi Borriello, Pavoletti, Floccari, il tormentone Gilardino, addirittura Pato, poi Lopez, per sdrammatizzare mi è sembrato il calcio mercato del celebre film “L’allenatore nel pallone” con il presidente della  Longobarda intento a fare le trattative per Maradona, Zico, Rumenigge, salvo poi prendere lo sconosciuto Aristoteles. Battute a parte mi sono piaciuti ieri Varela e El Cebolla  Rodriguez, ma il fatto stesso che forse siano stati i migliori in campo è sintomo che molto in questa squadra non funzioni.  Ed ora la situazione è molto grave. Per la posizione in classifica, per le motivazioni, per il malumore nello spogliatoio e forse perché c’è il caso che la società possa pensare a programmare il futuro in maniera differente.

Tornando alle vicende arbitrali, vero tema di questa rubrica, non sono giornate particolarmente felici per i direttori di gara. Già nel turno di Coppa Italia il giovane Di Bello è stato al centro delle contestazioni per il rigore assegnato ai giallorossi in Roma-Empoli. Ieri dando uno sguardo ai campi di serie A non posso non soffermarmi su quanto accaduto a Marassi in occasione di Sampdoria-Palermo. Arbitro dell’incontro era il sig. Cervellera, giovane arbitro, ma dalle ottime capacità, che non per colpa sua è caduto nella macchina infernale del gol non gol. Al 55’ il Palermo tira, pallone che sbatte sulla traversa e rimbalza in porta prima di uscire. Risultato? L’arbitra consulta via radio l’addizionale che gli comunica che il pallone non è entrato e la rete non viene assegnata. È un errore, come le televisioni mostreranno poi al rallenty. Per la segnatura di una rete il pallone deve aver oltrepassato interamente la linea di porta. È l’ennesimo caso che ci riporta sempre alle medesime considerazioni: penso che per la prossima stagione sia cosa buona e giusta sperimentare seriamente qualche tecnologia che permetta al direttore di gara di sapere in tempo reale se il pallone è entrato o meno in porta, eliminando gli addizionali. L’esempio del mondiale brasiliano credo sia un ottimo spunto.

Per quanto invece accaduto al Tardini, il tema di discussione non è sicuramente il direttore di gara, tuttavia cerchiamo di analizzarne l’operato. A dirigere l’incontro è chiamato il sig. Tagliavento della sezione di Terni, arbitro molto esperto che ha esordito in serie A nel 2004 ed è internazionale dal 2007. Segnale che per queste sfide delicate la Federazione si affida ad arbitri esperti. Nulla da dire per quanto riguarda le capacità, buona la collaborazione con gli assistenti, così come i movimenti in campo ed il rapporto con i giocatori. In questo caso l’esperienza vuol dire tanto. Corrette anche le ammonizioni da ambo le parti. Ciò che lascia più perplessi sono gli episodi. Chiaramente non possiamo fare l’analisi dell’arbitraggio basandoci solamente su questi, ma ce ne sono due in area di rigore che il direttore di gara dovrebbe aver valutato meglio degli altri, e che andrebbero rivisti. Sull’1-1 vi è un intervento in area cesenate di Pulzetti su El Cebolla, non vi sono state particolari proteste tuttavia se Tagliavento avesse optato per il penalty non mi sarebbe sembrato eccessivo. Così come nel secondo tempo Cascione (il cui nome in riferimento al padre ci evoca certi ricordi) interviene sul neo entrato Rispoli. Anche in questo caso Tagliavento ha lasciato correre ma forse poteva starci la massima punizione. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

6 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / L’ESPERTO TAGLIAVENTO BENE IN TUTTO MENO CHE NEGLI EPISODI: I RIGORI SU RODRIGUEZ E RISPOLI CI POTEVANO STARE

  • Quindi ci hanno tolto 2 rigori, quindi ci hanno rubato la partita. Sbaglio? Dove sbaglio?

  • George Best

    Netto il rigore su Rispoli, mentre quello su Rodríguez meno plateale, anzi giusto non averlo dato. Il rigore non dato pesa, sul rovesciamento di fronte il Cesena ha conquistato il calcio da fermo da cui è scaturito il 2-1. Certo che in una partita con così poco mordente da parte dei ragazzi (a eccezione di alcuni, a mio modesto parere) attaccarsi agli errori arbitrari fa sorridere.

  • di poco…

  • Tra l’altro Cascione già ammonito sarebbe stato espulso…

  • Comunque fa specie come quest’anno ci si incavoli così poco per gli errori arbitrali a nostro discapito come quello di ieri che ci avrebbe permesso di vincere e tirare una boccata d’aria

  • squadra cuscinetto! e anche gli arbitri lo hanno capito e questo non è un bel segnale per un imminente inversione di tendenza!

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