CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / MALE PERUZZO: NON SOLO IL FUORIGIOCO DI LLORENTE SUL GOL DI MORATA; PADOIN NON SUBISCE FALLO DA RISPOLI: DOVEVA CONVALIDARE LA RETE

(Matteo Agoletti) – Il Parma che non ti aspetti. Con una formazione in parte inedita i crociati si presentano al Tardini nel turno secco di Coppa Italia con grinta e determinazione, tengono testa alla Juventus che riesce a vincere nel finale con un gol beffa del tutto irregolare. Dal punto di vista arbitrale vi sono diverse considerazioni in merito a questa partita. A dirigere l’incontro è chiamato il sig. Peruzzo della sezione di Schio, arbitro di esperienza, arbitra alla Can A dal 2010, ma che a mio modo di vedere non ha mai fatto il salto di qualità. È capace di arbitrare, ma difficilmente diventerà un grande arbitro. Gli manca quella grinta, quella determinazione, quello spirito che invece possiedono altri suoi colleghi anche meno esperti.

Anche nella partita di ieri il Sig. Peruzzo non ha mai dimostrato di tenere bene in pugno la gara, non ha mai sorriso una volta, per quanto specie nelle prime battute il clima in campo fosse molto famigliare. Pur gestendo la gara con tranquillità non mi è piaciuta la sua direzione. Nelle prime battute di gioco, appunto, il clima era quasi amichevole e ai sorrisi e pacche sulle spalle che si scambiavano i giocatori avversari, non è mai seguito quel sorriso di intesa da parte dell’arbitro che dava invece l’impressione di essere molto distaccato rispetto ai giocatori in campo. Surriscaldandosi il clima vi sono state alcune occasioni in cui il direttore di gara ha subito troppo i giocatori. In particolare mi sono sembrate eccessive le proteste bianconere ed in particolare di Pepe, dopo che il sig. Peruzzo ha assegnato un calcio di punizione in contropiede a Palladino senza precedentemente ravvisare alcuna scorrettezza proprio sullo stesso Pepe. L’arbitro è stato letteralmente circondato dai bianconeri ed ha subito la protesta di Pepe che dopo aver subito chissà quale fallo si è fatto tranquillamente di corsa tutto il campo per protestare. In quel caso sarebbe stato necessario un cartellino giallo da estrarre per direttissima all’arrivo in corsa di Pepe, oppure il carattere di portare l’esterno bianconero fuori dal gruppo di proteste e fargli un “cazziatone” da sollevarlo da terra. Questo non è accaduto e chiaramente non è stato un bel segnale da parte dell’arbitro, che analogamente ha subito le urla e le proteste di Lucarelli qualche minuto più tardi a sua volta per protestare contro una decisione. È chiaro che se i giocatori in campo vedono che l’arbitro permette certi generi di comportamento va da sé che si sentano autorizzati nel continuare a porli in essere.

I provvedimenti disciplinari indicano che la partita è stata tutto sommato corretta, ma per quel che è accaduto in campo mi paiono un po’ sbilanciati. Il cartellino giallo rifilato a Gobbi mi pare sinceramente molto generoso, trattandosi di un contrasto quasi sulla linea laterale che accadeva nei primi minuti di gioco, senza che il laterale del Parma fosse stato protagonista di altri episodi. Giusto invece quello assegnato a Paletta. Al termine gli ammoniti sono entrambi gialloblu a fronte di nessun bianconero. Probabilmente con lo stesso metro con cui era stato ammonito Gobbi ci stava un provvedimento anche in casa bianconera.

Da segnalare l’atteggiamento di Lichtsteiner, per tutta la gara nervoso e pronto a beccarsi ripetutamente con Galloppa. Fa bene il direttore di gara a tollerare certi comportamenti per poi richiamare ufficialmente i giocatori delle due squadre, ma con un po’ di mestiere il sig. Peruzzo avrebbe potuto richiamare i giocatori al di fuori degli sguardi attenti delle telecamere, magari passandoci vicino in progressione e pronunciando poche parole chiare di avviso e di ammonizione verbale. E dato che in casa bianconera le ammonizioni erano ancora a zero avrebbe potuto marcare a uomo Lichtsteiner e al primo intervento di gioco appena sopra le righe ricorrere al provvedimento disciplinare, così da far seguire i fatti alle parole.

imageVenendo invece agli episodi, io ravviso due situazioni determinanti entrambe contrarie al Parma. Il primo è al 15’ della ripresa quando Rispoli entra in area bianconera dalla destra e Padoin nel tentativo di anticiparlo va a terra: il pallone finisce in rete ma contestualmente viene fischiato il calcio di punizione per la Juve. A mio avviso si trattava di un gol regolare in quanto Padoin con mestiere si butta a terra senza subire alcune fallo. Oltre al danno arriva anche la beffa, secondo episodio, perché sul gol di Morata si ravvisa la posizione di fuorigioco di Llorente che era rimasto indietro rispetto alla difesa gialloblu. Situazioni simili erano accadute anche nel primo tempo, ma era stato bravo l’assistente numero due a ravvisarle. In questo caso l’assistente numero uno lascia correre e Peruzzo convalida il gol che condanna il Parma.

Al di là della sconfitta si è visto un buon Parma, sempre con evidenti lacune in fase offensiva, ma che ben si è mosso grazie anche alle buone prestazioni di Palladino e di El Cebolla  Rodriguez. Buona gara anche per Galloppa, che meriterebbe più spazio anche in campionato e Mariga. Se il Parma vuole onorare la maglia e magari sperare in qualche miracolo, quello di ieri sera è l’atteggiamento giusto. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / MALE PERUZZO: NON SOLO IL FUORIGIOCO DI LLORENTE SUL GOL DI MORATA; PADOIN NON SUBISCE FALLO DA RISPOLI: DOVEVA CONVALIDARE LA RETE

  • 29 Gennaio 2015 in 13:16
    Permalink

    Ieri sera ero convintissimo del contrario, ma oggi, dopo aver riguardato più di una volta il fermo immagine del momento in cui parte il passaggio per Llorente, dico che forse non è nemmeno fuorigioco, perché il nostro difensore coi piedi tiene in gioco lo spagnolo, considerando che le mani non fanno testo (secondo il regolamento). Però in proposito mi attendo eventuali correzioni…sta di fatto che io non sono più convinto che si tratti di fuorigioco.

    • 29 Gennaio 2015 in 13:23
      Permalink

      Veh, bidone: che figure mi fai fare? Come giustamente mi segnalano degli anonimi correttori di bozze hai spacciato la maglia di Rodriguez indossata dal bambino come se fosse di ieri con tanto di toppa della Coppa Italia, quando ieri sera abbiamo giocato (per me non doveva esser così, perché si dovrebbe sempre giocare con la prima maglia in casa, anche in Tim Cup) con la blu notte strisciata di gialloblù ! Insomma: hai toppato!

      Gm

      • 29 Gennaio 2015 in 14:12
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        Errore da circoletto rosso, come direbbe Rino Tommasi. Chiedo venia a tutti e ringrazio gli anonimi correttori di bozze per la pronta correzione. Lì per lì mi sono proprio scordato del fatto che abbiam giocato in maglia blu. Sulla toppa, che dire: convinto di aver visto il Parma con la prima maglia, e avendo visto una toppa su una delle maniche, ho dato per scontato che si trattasse di quella della Tim Cup.

        PS caspita, Er Cebolla non solo mi ha fatto piangere, ma mi ha anche disorientato…speriamo che ci caschi pure qualche avversario 😛

        • 29 Gennaio 2015 in 14:14
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          Secondo me era la maglia originale di Parma-Cesena…

          Comunque chiudiamola alla Emilio Fede…

          • 29 Gennaio 2015 in 14:26
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            Dai, lo confesso: l’ho fatto di proposito, per due ragioni.

            La prima: verificare se dei miei pezzi i lettori leggessero solo il titolo o anche il contenuto.

            La seconda: far capire ai nuovi proprietari che per me non esiste altra maglia al di fuori della prima.

            😀

  • 29 Gennaio 2015 in 14:03
    Permalink

    Majoo a che punto sono le dimissioni di leonardi? arriva la punta entro domani?

  • 29 Gennaio 2015 in 14:39
    Permalink

    Si dimette Leonardi?

  • 29 Gennaio 2015 in 14:40
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    Majo, a proposito di Leonardi, alcune voci mi dicono che è allo sbando, perso, con lo sguardo nel vuoto. In effetti è completamente sparito, anche lei lo cita sempre meno. Ce lo può confermare?

    • 29 Gennaio 2015 in 15:05
      Permalink

      Con lo stress emotivo non si scherza.

  • 29 Gennaio 2015 in 15:05
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    Addirittura??…non è una buona notizia, potrebbe essere la conseguente reazione alla notizia da parte della proprietà di voler far fallire il Parma, dove lui è amministratore delegato.

I commenti sono chiusi.

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