DALL’OLIO E CATTABIANI INTERROGANO IL SINDACO PIZZAROTTI E LA GIUNTA SUL PARMA CALCIO E LO STADIO TARDINI

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(gmajo) – Mercoledì 31 dicembre 2014 il consigliere comunale Franco Cattabiani di Civiltà Parmigiana (a destra nella foto) aveva inviato una interrogazione a risposta scritta – che dovrebbe per l’appunto avere una replica entro 30 giorni, ai sensi dell’art. 27 del Consiglio Comunale di Parma, a proposito dei rapporti tra il Comune di Parma, proprietario dello Stadio Ennio Tardini e l’utilizzatore principale, così come definisce l’interrogante, la società Parma FC. In particolare Cattabiani era curioso di sapere quale rapporto contrattuale esista, allo stato attuale, tra il Comune di Parma e il Parma F.C. S.p.A. o sue parti correlate in relazione allo Stadio Tardini? E INTERROGAZIONE CATTABIANIper quale corrispettivo/obbligazioni; a quanto ammontano i crediti del Comune di Parma o sue partecipate nei confronti del Parma F.C. o sue parti correlate? Quanti di questi sono scaduti rispetto alle scadenze contrattuali previste?; vi sono obbligazioni di Parma F.C. o sue parti correlate verso il Comune di Parma o viceversa non onorate anche di natura non economica (manutenzioni, ampliamenti?); in relazione alle notizie apparse sulle difficoltà finanziarie del Parma F.c. quali azioni ha posto in essere il Comune a tutela del proprio bene e dei propri crediti?: esistono contributi erogati da questa giunta al Parma F.c. dall’inizio del suo mandato?; il Parma F.c. essendo concessionario di un bene pubblico non può tenere occultato chi sia il reale proprietario della società: la Giunta intende effettuare delle verifiche in tal senso? E’ compatibile con la legislazione vigente in termine di appalti e concessioni e normative anticorruzione, antimafia e antiriciclaggio che un impianto pubblico sia in concessione ad un soggetto non meglio identificato?”. Più o meno gli stessi argomenti che propone, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale il capo gruppo del PD in Consiglio Comunale Nicola Dall’Olio (già autore giorni addietro di una comunicazione urgente, cui rispose l’assessore allo Sport Marani e di altri interventi a mezzo stampa, tra cui alcune interviste concesse proprio a StadioTardini.it) nella interrogazione a risposta scritta depositata in data odierna, mercoledì 28 gennaio 2015: “Il sottoscritto Consigliere Comunale, premesso che il Sindaco, in base a sue dichiarazioni rilasciate alla stampa, a metà gennaio ha avuto un incontro a cena con la nuova proprietà della società Parma Calcio e in particolare con il neopresidente sig. Kodra e con il sig. Taci; che il Sindaco ha altresì dichiarato che anche il Comune di Parma risulta tra i creditori del Parma Calcio; chiede:  a quanto ammonta il canone annuo di concessione dello Stadio, delle pertinenze e degli spazi pubblicitari; a quanto ammonta il credito vantato dal Comune nei confronti del Parma Calcio, a quali e quante annualità e a quali voci si riferisce; se esistono altri crediti vantati da società partecipate del Comune nei confronti del Parma Calcio e, nel caso, a quanto ammontano, a quali annualità e a cosa si riferiscono; come intende il Comune attivarsi per rientrare dal credito vantato nei confronti del Parma Calcio; se il Sindaco ha la certezza che le persone da lui incontrate corrispondano effettivamente alla nuova proprietà del Parma Calcio e se è a conoscenza di chi sono i reali titolari della Holding Dastraso e, nel caso, sulla base di quali riscontri documentali”. Nella giornata di ieri il sindaco imageFederico Pizzarotti, che nei giorni scorsi aveva partecipato al dopo-cena dell’Upi con ospiti d’onore Taci, Kodra e Leonardi, aveva effettuato un intervento sollecitando un incontro urgente alla nuova proprietà poiché “va fatta chiarezza sul destino della società e sul futuro del Tardini”: un incontro, magari, dove trovare risposte convincenti da poter scrivere in risposta alle interrogazioni dei consiglieri comunali di minoranza Franco Cattabiani di Civiltà Parmigiana e Nicola Dall’Olio del PD.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “DALL’OLIO E CATTABIANI INTERROGANO IL SINDACO PIZZAROTTI E LA GIUNTA SUL PARMA CALCIO E LO STADIO TARDINI

  • 28 Gennaio 2015 in 15:58
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    DIrettore non per criticare il suo pezzo, ma a noi adesso servono certezze e non richieste di giunta o sindaco. Bisogna andare da Kodra o da Leonardi a farsi spiegare di che morte dobbiamo morire, ma non c’e’ piu’ tempo bisogna andarci subito. Voi giornalisti avete questa possibilità e cosa aspettate?? L’autorizzazione??? Forza cominciamo a far vedere che ci siamo e il gioco è finito.

    • 28 Gennaio 2015 in 16:05
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      Scusa eh, Marco, ma il compito dei giornalisti è fare informazione… Se non c’è la disponibilità non è che possiamo metter loro la pistola alla gola. Che siamo a disposizione è risaputo. Poi che possano aver la volontà di parlare dopo che han sistemato le cose (se ci riusciranno) penso sia naturale.

      Le interrogazioni dei consiglieri comunali fanno parte di quel sano pressing al quale noi di stadiotardini.it non ci siamo mai sottratti.

      E comunque non servono parole, ma fatti. Per cui di sentire le favole non ne ho voglia.

      Saluti

      Gmajo

    • 28 Gennaio 2015 in 16:21
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      Marco, è evidente che i giornalisti di Parma sanno esattamente cosa succede, e lo sanno da un pezzo, se non lo dicono avranno i loro motivi, che non riescano a mettersi in contatto con nessuno che gli spieghi il tutto è impossibile in un territorio piccolo come Parma. Il motivo secondo me è che dietro ci sono dei potenziali reati, prestanome o meno, essersi defilati passando le quote ad una società con capitale sociale di mille euro o meno, se c’è stata un’incauta vendita od un acquisto tramite prestanome in caso di indagini pagheranno tutto e tutti, non si potranno tutelare perchè è assolutamente dimostrabile chi è coinvolto e cosa è stato fatto a prescindere dalle firme, non è che pagheranno Doka e Kodra, se la cosa è sporca non si pensi che Taci o Ghirardi ne rimangano fuori, non è sufficiente aver venduto o agire a nome d’altri per fare quello che si vuole, le indagini possono dimostrare tutto se ci saranno stati reati ed i giornalisti ne rimangono giustamente fuori.

      • 28 Gennaio 2015 in 16:49
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        Lei insiste con questo fatto. In realtà non è così: con precisione cosa stia accadendo non lo sa nessuno di noi, e tutti brancoliamo nel buio. non abbiamo certezze, abbiamo castelli più o meno fantasiosi, tipo quelli che fa con grande abilità Gustavo, ma le prove provate non le ha nessuno. Né tanto meno i moventi, le ragioni. Ci sono troppi tasselli che non coincidono. Almeno: io parlo per me. Quindi, per l’ennesima volta, la invito a lasciar lì di dire che sappiamo. Non sappiamo un tubo di niente.
        Saluti
        Gmajo

  • 28 Gennaio 2015 in 16:01
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    Oltre a tutto il resto tocca vedere il parma al centro di schermaglie politiche di basso livello.
    Se aspettano un altro po le risposte gliele da rogato

    • 28 Gennaio 2015 in 16:11
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      Dissento: chi siede in Consiglio Comunale ha il dovere di occuparsi anche del Parma, specie di questi tempi. E le stesse domande, molto legittime, avrebbero dovuto esser prevenute con dichiarazioni trasparenti dello stesso sindaco. Ieri dicevo che un tossico che non vuol ricascare nel tunnel della droga non sceglie una comunità terapeutica guidata dallo stesso spacciatore…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Gennaio 2015 in 16:02
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    Iniziative doverose ma che non serviranno. Taçi è cinico, prometterà di rispondere ma non darà informazioni.

    • 28 Gennaio 2015 in 16:23
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      Non è che Taci può fare quello che gli pare, deve rispettare leggi e formalità anche lui, qui non è tutelato da Berisha

  • 28 Gennaio 2015 in 16:02
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    Direttore, abbiamo bisogno di fatti concreti, i tempi delle chiacchiere sono finiti. Voi giornalisti dovreste chiedere a leonardi e Kodra che fine farà il parma, questo sarebbe un grande scoop….

    • 28 Gennaio 2015 in 16:08
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      Perché secondo te ci risponderebbero? Ma vatti a rivedere la conferenza di giordano, va là… Che tutti avevate bevuto (inclusi i miei colleghi) certe robe che erano campate per aria… Appunto perché voglio fatti concreti io aspetto che Leonardi, Kodra, Taci o sua sorella ci mostrino lo scontrino che i soldi sono arrivati sul loro conto: o meglio che i calciatori testimonino che le loro pendenze sono saldate. del tutto predisposto, stiamo provvedendo, etc non ha bisogno nessuno.

      Saluti

      Gmajo

      • 28 Gennaio 2015 in 16:27
        Permalink

        Certo che non risponderanno. Gli albanesi sono degli ossi duri, spietati, cinici e ben pagati per esserlo. Non dimentichiamo di che cosa sono capaci le popolazioni slave (del nord e del sud) quando vogliono raggiungere un obiettivo.

      • 28 Gennaio 2015 in 16:33
        Permalink

        Majo ma quante persone ci sono in quell’ambiente a Parma? è naturale che si conoscono tutti come in un paese, giornalisti che bazzicano da decenni il Parma non ci credo che non hanno contatti diretti ed amicizie tali da sapere tutto il rilevante, chi sa sono persone con cui i giornalisti avranno parlato, mangiato, viaggiato innumerevoli volte per anni, veramente può sostenere che nessuno tra i giornalisti sapeva chi c’era dietro l’acquisto in novembre e che ora non sa come andrà a finire? sinceramente mi sbalordisce ma magari sono troppo malizioso io.

        • 28 Gennaio 2015 in 16:54
          Permalink

          Ribadisco: è troppo malizioso lei.

          E le chiedo di nuovo: mi ridà l’indirizzo per scaricare quella app di stadiotardini sperimentale che ha fatto che non avevo fatto in tempo a vedere?

          Cordialmente

          Gmajo

        • 28 Gennaio 2015 in 18:27
          Permalink

          Se da una parte ci sono giornalisti ben inseriti nel mondo Parma, dall’altra ci sono fior di avvocati e fiscalisti che di lavoro fanno occultamento (e sanno muoversi anche nella comunicazione, non solo nelle carte)…infatti la sfida è impari, Taci uscirebbe illeso da un crack Parma FC: non risulta nemmeno il biglietto di ingresso allo stadio a suo nome 🙂

  • 28 Gennaio 2015 in 20:13
    Permalink

    Da parmafanzine.it

    http://www.parmafanzine.it/kodra-nessun-fuggifuggi-giocatori-restano-lavoriamo-per-salvare-il-club/

    Kodra-ermir Presidente, qual è la situazione? Dopo la rescissione di Cassano si parla anche della possibile rescissione di Paletta e di una squadra che sta smobilitando…

    “La situazione è grave. Non è che non abbiamo speranza, ma vi dico la cosa più importante, ovvero che noi siamo qui a lavorare ventiquattro ore su ventiquattro. Come voi avete saputo non sono un Presidente mediatico, ma sto lavorando il più possibile, 16, 18 ore al giorno per gestire la situazione. Il nostro obbiettivo è quello di rimanere in Serie A, e non c’è nessun, come voi lo chiamate, “fuggifuggi”. Tutti i calciatori sono con il Parma, e vedremo nelle prossime partite quello che accadrà. Vedremo anche contro il Milan, una squadra in crisi come noi, e speriamo di fare un buon risultato contro di loro e contro il Chievo”.

    Qual è la strategia per salvare il Parma come società? In molti si chiedono quando arriveranno i soldi.

    “La strategia di questa nuova società è finanziaria, poi nel campo “parleranno” i giocatori ed il Mister. Noi stiamo analizzando tutta la situazione finanziaria, perchè per noi è molto importante seguire due strade: la più importante, quella finanziaria, e poi quella sportiva. Sul piano sportivo credo che con i giocatori che abbiamo possiamo riuscirci, abbiamo una squadra più forte della classifica che ha

  • 28 Gennaio 2015 in 20:15
    Permalink

    AVVERTO GLI UTENTI VECCHIA GUARDIA E NOEMI CHE I LORO COMMENTI SONO STATI CANCELLATI, POICHE’ CONTENENTI GIUDIZI E VALUTAZIONI DI NATURA IDEOLOGICA E POLITICA. AVEVO GIA’ RIFERITO A LORO STESSI E AGLI ALTRI UTENTI DI ASTENERSI DA QUESTO TIPO DI CONTENUTO. OVVIAMENTE FINIRANNO NEL CESTINO – E SARANNO BANNATI – TUTTI COLORO CHE UTILIZZERANNO QUESTO SPAZIO PER MURO CONTRO MURO PARTITICI.

    GABRIELE MAJO – DIRETTORE RESPONSABILE STADIOTARDINI.IT

  • 28 Gennaio 2015 in 20:21
    Permalink

    Majo non sei per niente democratico pensavo che questo fosse un blog libero ma mi sono sbagliato mi dispiace tanto perché ti seguivo da tempo mi hai deluso profondamente

    • 28 Gennaio 2015 in 20:27
      Permalink

      Tanti saluti.

      La sterile polemica politica non rientra tra gli oggetti sociali del sito, dove hai sempre potuto esprimere qualsiasi tipo di considerazione, alle volte perfino andando oltre i limiti, liberamente. Ognuno politicamente la pensa come vuole, ma qui non si viene a far propaganda per sé o a denigrare chi non la pensa nello stesso modo.

      Gmajo

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