GEREVINI (CORSERA) E IL DISSESTO DI ENERGY T.I.: “SINDACI E REVISORI ACCUSANO: SISTEMATICA SPOLIAZIONE DEL GRUPPO. UNA GIOSTRA DI OPERAZIONI SOSPETTE”. La chiosa di Majo

(gmajo) – In attesa che venga fatta chiarezza sul 90% di proprietà del Parma F.C., con la tanto decantata nomina di Rezart Taci quale presidente – quando, ovviamente, il petroliere desidererà che avvenga la sua “Epifania” –  vediamo un po’ come se la passa la società che attualmente detiene il 10%, vale a dire Energy T.I. Group Spa. Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo di Mario Gerevini che faceva riferimento a gravi problematiche della “Energy Trading International” (Energy T.I.) che è soggetto giuridico differente rispetto ad “Energy T.I. Group” – entità che ci risulta non solo aver acquistato la suddetta quota azionaria di minoranza, ma anche di aver sottoscritto il contratto di IMG-20150103-WA0000sponsorizzazione con il Parma F.C. per una cifra di circa 25 milioni di euro in dieci anni – ma che appartiene alla stessa galassia, e soprattutto ha lo stesso board, nella fattispecie l’amministratore delegato Roberto Giuli (che avrebbe poi assunto la carica di presidente dopo le dimissioni di Gaetano Tedeschi). ENERGY T.I. S.p.A. è iscritta al registro delle imprese di Roma come indicato nell’allegato con il numero REA ROMA 1218948, mentre ENERGY T.I. GROUP S.p.A. è iscritta  al registro delle imprese di Milano con il numero REA MI 2005956 ma i loghi delle due società sono sostanzialmente similari. Di antiche faccende poco edificanti legate a Energy T.I. vi avevamo relazionato tempo addietro, a seguito della delazione attraverso una email firmata dal sedicente gruppo di tifosi Gino Cazzola, al quale aveva risposto, attraverso una intervista esclusiva che ci aveva concesso (o meglio, che lui stesso ci aveva richiesto, dopo che avevamo segnalato al suo ufficio stampa la nostra intenzione di dedicare un articolo alla questione), l’AD Roberto Giuli, in una conversazione del 17 ottobre nella quale, tra l’altro, si era distinto per aver escluso categoricamente trattative per la vendita del Parma, cosa che di questi tempi può parere esilarante, ancor di più alla luce dei fatti che se non ci fossero stati intoppi detta operazione si sarebbe dovuta concludere già il 10 novembre scorso, in tempo per ottemperare alle “obbligatorietà” di metà novembre invece soddisfatte solo in parte con due punticini (minimo) di penalizzazione che incombono su una classifica già assai deficitaria di suo.
In quella email il Gruppo Cazzola ricordava alcuni precedenti sponsorizzazioni poi (eufemismo) non andate a buon fine, e altre faccenduole inerenti i cosiddetti “furbetti dei gas”: Giuli, nella lunga conversazione telefonica, durante la quale chissà quante volte avrebbe rigirato la sua mitica clessidra, si era difeso attaccando, dicendo che contro questi anonimi avrebbe sporto querela. Ieri, però, a tirare fuori gli scheletri dall’armadio, non sono stati dei grafomani del web, o dei leoni di tastiera, bensì l’autorevole Corriere della Sera, attraverso il giornalista economico Mario Gerevini, lo stesso che proprio nel giorno della presentazione della nuova compagine societaria del Parma aveva rivelato alcuni punti oscuri di Fabio Giordano, l’avvocato mediatore inizialmente designato come Vice Presidente Esecutivo del Parma, successivamente promosso presidente dopo il passo indietro di Pietro Doca, anche se la nomina non è ancora avvenuta, giacché, dopo l’assemblea del Parma F.C. è stato nominato un Cda composto da sette membri ancora anonimi, poiché debbono accettare la carica. Tra questi l’unico che ufficialmente è stato svelato – ma anche lui deve ancora accettare – è Pietro Leonardi, poi si immagina ci sia anche Fabio Giordano (che secondo qualificate indiscrezioni al momento avrebbe in mano tutte le deleghe in attesa della ridistribuzione) anche se quest’ultimo, nel comunicato ufficiale, parrebbe solo un consulente, giacché è riportato testualmente: “Le assemblee hanno confermato l’Avv.Fabio Giordano quale soggetto incaricato di tutte le riorganizzazioni societarie”. Le assemblee cui fa riferimento la nota sono sia quella della controllata F.C. Parma Spa (va ricordata l’astensione di Energy T.I. Group durante la votazione del bilancio, approvato con la sola maggioranza cioè Eventi Sportivi Spa) che della controllante Eventi Sportivi (nel dispaccio si parla di voto alla unanimità dei presenti, per cui si presume ci fossero degli assenti, vale a dire i soci di minoranza).
Il pezzo di Gerevini di ieri a pagina 41 del Corrierone si apre con questo ritrattino: “Milioni che ‘evaporano’ alle Seychelles, cifre enormi per voli in jet privati, ‘fatture gonfiate’, un giro sospetto di opere d’arte e poi 152 milioni ancora da pagare alla Snam, quotata in Borsa, C’è molto gas, un po’ di calcio di serie A, sponsorizzazioni varie e innumerevoli operazioni ai confini della legge nella galassia ‘Energy Trading International’ (Energy). Diciamo subito che la sede è in Italia e che il proprietario, sconosciuto, è schermato da fiduciarie estere”.
Proprietario sconosciuto, schermato da fiduciarie estere: non so a voi, ma la cosa mi ricorda qualcosa… Tempo addietro (era il 2 maggio 2014)  l’ispettore Angella, aveva tentato di ricostruire chi ci fosse dietro ad Energy T.I. Group, arenandosi sul controllo, al 100%, della società anonima lussemburghese “Iniziative Immobiliari SA”; pochi giorni prima il conduttore di Calcio & Calcio aveva riferito, in trasmissione, che il presidente di Energy T.I. Group Spa, Gaetano Tedeschi, era stato a capo dell’Avellino ed era stato direttore generale della parmigiana Bonatti quando questa era controllata da Calisto Tanzi. Il perché a fianco di Tommaso Ghirardi, durante la presentazione in pompa magna del 29 aprile, ci fosse l’Ad Roberto Giuli e non un uomo di calcio come Gaetano Tedeschi è sempre rimasto un mistero. Già più chiare le dimissioni di Tedeschi, il quale, evidentemente, era al corrente delle tante problematiche dell’universo Energy T.I. (anche se lui ci teneva sempre a sottolineare la differenza tra la società che presiedeva Energy T.I. Group – persino accreditata da Confindustria – e la decisamente più chiacchierata Energy T.I. il cui anello di congiunzione era Giuli), al di là delle scuse diplomatiche (sopraggiunti impegni professionali) o della stessa interpretazione data dal sottoscritto, e cioè la mancata attuazione del piano industriale. Tedeschi, infatti, vantando buoni uffici con l’Unione Industriali aveva teorizzato – in diretta telefonica durante il talk show di Teleducato – un sistema di vasi comunicanti per cui le grandi aziende locali avrebbero indirettamente finanziato il Parma, attraverso una percentuale versata nel club dei ricavi della fornitura energetica che Energy avrebbe loro erogato. Progetto, più o meno realizzabile, che però non è mai decollato, così come non è mai stata inaugurata una sede di Energy T.I. sul territorio (al di là degli annunci in questo senso di Giuli, dopo apposite richieste di StadioTardini.it).
Gerevini prosegue: “Il business è quello del commercio e distribuzione del gas, ma nel febbraio del 2013 il ministero dello Sviluppo economico ha revocato alla Energy l’autorizzazione alla vendita del gas e quindi al prelievo dallo stoccaggio strategico nazionale. E’ il momento chiave in cui parte la giostra di operazioni sospette, la ‘sistematica spoliazione’, secondo il collegio sindacale, di un’azienda che ora è in liquidazione e potrebbe tentare, entro i paletti della legge fallimentare, un accordo con i creditori (240 milioni i debiti secondo le ultime cifre ufficiali)”. Mumble, mumble: febbraio 2013? Poco più di un anno dopo, dunque, siamo a fine aprile 2014,  Tommaso Ghirardi vende a una società attiva nel mondo del gas, cui però è stata revocata l’autorizzazione, una quota percentuale pari al 10% della società che presiede e contestualmente sottoscrive un contratto di sponsorizzazione, di cui andava assai fiero, poiché avrebbe portato, secondo lui, diluiti in dieci anni circa 25 milioni di euro? Leggiamo come interpreta Gerevini del CorSera questa accelerazione delle sponsorizzazioni: “Il gruppo è sponsor in MotoGp e Superbike, del Parma Calcio (di cui ha anche il 10% del capitale) e della Trentino Volley. Giuli, pochi mesi fa, siglava accordi di sponsorizzazione mentre l’azienda si dissolveva, quasi fosse un estremo tentativo di accreditarsi per stare a galla. Ora soldi non ce ne sono. Ma quel che è peggio sono i sospetti su dove siano finiti”. Gerevini ha ragione a ritener peggiori i sospetti di dove siano finiti i soldi, ma, nel caso dei tifosi del Parma –molti dei quali, per lo meno leggendo nel nostro spazio commenti, si accontentano che ci siano dei soldi per far andare avanti la squadra e chissefrega di tutto il resto – la preoccupazione maggiore riguarda l’arrivo materiale dei quattrini, che, con gli attuali chiari di luna, credo proprio non si potrà materializzare. Del resto, non molto tempo fa, avevamo osservato che se tutto fosse filato liscio con Energy T.I. Group non ci sarebbero stati problemi a pagare a novembre gli stipendi dei calciatori, evitando penalizzazioni. Così come se il socio di minoranza fosse stato sufficientemente forte non ci sarebbe stata l’urgenza di trovare un nuovo acquirente… Sul cospicuo impegno sottoscritto (25 milioni in dieci anni, venne dichiarato dai diretti interessati) ci siamo più volti interrogati, dal momento che era difficilmente pronosticabile un ritorno economico del genere da questo territorio, ma a precisa nostra domanda l’ineffabile Giuli rispose: ““Il nostro investimento non è finalizzato a un recupero immediato da questo territorio delle somme investite, anche perché non siamo venuti a fare i predatori: io sono romano da tre generazioni e posso dire che non siamo venuti a Parma a fare il Ratto delle Sabine… L’investimento, certo, è cospicuo, ma un conto è pensare a 25 milioni tutti in una volta, un altro, come in questo caso, in dodici anni, Siamo un’azienda che fattura 300 milioni di euro all’anno, mi riferisco al consolidato del Gruppo: un investimento di 25 milioni in dodici anni regge perfettamente il nostro business plan: pensiamo che non ci sia mezzo di comunicazione che possa dare una maggiore visibilità al nostro brand a livello  europeo, anche se per il momento il Parma non gioca in Europa. Avremmo potuto investire la stessa somma per l’acquisto di spazi pubblicitari su una tv nazionale, ma poi sarebbero passati e ci sarebbe stato bisogno di un continuo ritorno: noi, invece, abbiamo scelto di sponsorizzare lo sport in varie forme: le nostre iniziative sono indirizzate verso le discipline di prima fascia, come nel caso del Parma, ma anche altre, come ad esempio la pallavolo, altrettanto nobili, anche se con meno seguito del pallone. Comunque noi il ritorno su investimento non lo pretendiamo e non lo vogliamo subito dal territorio stesso. Territorio sul quale ci interessa esser presenti e sul quale nel tempo faremo il nostro lavoro come da anni lo facciamo sul territorio nazionale, a parte che su Parma eravamo presenti da prima ancora di entrare nella squadra di calcio. Quello che verrà, verrà: non è che stiamo qui a misurare il ritorno diretto dal territorio, tanto è vero che abbiamo scelto un low-profile, senza proporre nessuna iniziativa dirompente. Abbiamo scelto di non essere aggressivi sul territorio perché non vogliamo andare a rompere degli equilibri: la fiducia verrà col tempo. La fiducia ce la daranno i parmigiani, se riterranno di cambiar gestore: del resto nel nostro settore conta tutto e niente, ma una cosa è certa, quello che conta è il prezzo, e più si è competitivi, più si è ben accetti”. Giuli, in quella intervista, sottolineò con l’orgoglio del self made man (vi ricorda nessuno?) il fatto di esser partito da niente e di aver messo su un impero da 300 milioni di fatturato consolidato del gruppo. Di questi 300 milioni parla anche il Corsera: “Energy fatturava 300 milioni. Uomo chiave; Roberto Giuli. Con lui altri due manager Carlo Pochy Rianò e l’ex direttore generale di Eni Suisse Jean Marie Pironnet”.
Gerevini prosegue: “Dopo lo stop del ministero Energy avrebbe dovuto ricalibrare l’arttività, tagliare drasticamente i costi e invece si è trascinata un ‘buco’ in bilancio da 130 milioni. E nel frattempo ‘gli amministratori delegati – scrive il collegio sindacale che ha bocciato il bilancio 2013 – assumevano una ingiustificata propensione a privilegiare certi fornitori di servizi superflui… fortemente indiziati di rivestire lo status di parti correlate, preferendoli nei pagamenti agli altri creditori per forniture strategiche’. Sindaci e revisori – prosegue l’esperto economico del Corriere della Sera – vanno giù durissimi come raramente capita. Si parla di ‘sistematica spoliazione’ della società ‘da parte del suo consiglio’ grazie a una tecnica che combina ‘fatturazioni di operazioni presuntivamente inesistenti’ o ‘sovrafatturazioni di operazioni reali’ intermediate con ‘società offshore’ che nascondono i beneficiari finali della gran quantità di denaro ad essere trasferita. Un esempio: Energy vince una causa da 20 milioni con Sonatrach e in due giorni il denaro ‘è stato integralmente e immediatamente fagocitato dagli amministratori’ e girato un parte a una collegata svizzera per un acconto ‘su fattura emessa per un’operazione presumibilmente inesistente’, e in parte alla Fuel Tech delle isole Seychelles per un ‘improbabile accordo di transazione’. Sedici milioni di euro sono volati senza garanzie verso le controllanti, quasi un regalo. Incomprensibili, se non nell’ottica di un ‘unitario disegno spoliatorio’ anche i 10 milioni di costi di sponsorizzazione nei confronti della svizzera Compagnia della Comunicazione, o gli 8,6 milioni in voli aerei pagati alla En Executive Jet di Lugano nel 2013 (a 10 mila euro a volo sono 860 tratte in un anno: un record). Ora però è assai difficile, nonostante una sentenza, che il gruppo Snam riveda i suoi 80 milioni (in parte ‘nostri’ considerata la natura semipubblica di Snam). E mettiamoci anche altri 72 milioni dovuti sempre a Snam da una certa Gas & Oil Trader: oggi fallita ma guarda caso faceva parte anch’essa del gruppo Energy. Totale 152 milioni per gas ritirato e venduto ai clienti finali ma non pagato alla Snam. Il gruppo era già in grave crisi mentre Giuli & C, sponsorizzavano, spendevano un patrimonio in jet privati e spedivano milioni al sole delle Seychelles”.
Al lume delle imprese descritte nell’articolo di Mario Gerevini risulta particolarmente esilarante la sua attestazione di gestione virtuosa del Parma sancita da Roberto Giuli sia in sede di presentazione, sia nella intervista che mi rilasciò il 18 ottobre: “Se siamo entrati nel capitale del Parma, come dissi anche durante la nostra presentazione, è stato per la mia profonda amicizia personale con il presidente e con l’amministratore delegato e perché riteniamo la società – di cui avevamo visto i conti – in ordine, checché se ne dica”. Sempre nel lecito, aggiungerei…
In conclusione: ricordo perfettamente che l’amministrazione comunale benedì l’arrivo di Energy T.I. Group nel nostro territorio con tanto di presenza, alla conferenza di insediamento, dell’assessore allo Sport Giovanni Marani. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

49 pensieri riguardo “GEREVINI (CORSERA) E IL DISSESTO DI ENERGY T.I.: “SINDACI E REVISORI ACCUSANO: SISTEMATICA SPOLIAZIONE DEL GRUPPO. UNA GIOSTRA DI OPERAZIONI SOSPETTE”. La chiosa di Majo

  • 3 Gennaio 2015 in 17:27
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    Brutta storia. Bravo Gerevini a raccontarla e il sito a riprenderla. Lascerei però perdere la polemica con l’amministrazione comunale, che non è tenuta a fare l’esame del bilancio dei soci del Parma Calcio e che ha semplicemente salutato con soddisfazione legittima l’ingresso di un nuovo socio, che sembrava poter infondere nuova forza economica. Poi, certamente, se fosse stato Dall’Olio il sindaco, certe cose non sarebbero avvenute: lui e il suo partito, per il quale batte forse anche il suo cuore, caro Majo, si sa che rappresentano i “migliori”…

    • 3 Gennaio 2015 in 19:20
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      Il Migliore, semmai, era solo Togliatti…

      Comunque, come già le ho risposto in un altro commento, non sono del PD e neppure di alcun altro partito e/o movimento poiché ci tengo alla mia libertà di giudizio ed imparzialità. Le cose che ho scritto, nel bene o nel male, di Pizzarotti, Dall’Olio, Marani sono a prescindere dalla loro ideologia.

      Non mi trovo d’accordo con Lei sul ruolo dell’Amministrazione che dovrebbe vigilare prima di concedere la propria benedizione a qualcuno. Soprattutto perché, nel caso di Energy, la cosa è stata in gestazione per un certo lasso di tempo, con la stessa Municipalità che sapeva “che stava per arrivare qualcuno che avrebbe risolto i problemi del Parma” (come mi disse informalmente Marani a dicembre 2013 in una cena natalizia al Circolo di Lettura e ribadito alla inaugurazione del giardino riabilitativo del maggiore a Marzo, quindi poco più di un mese prima che venisse presentato il nuovo socio, che lì per lì, persino a me, era parso il possibile nuovo proprietario…).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 17:48
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    Questo dimostra che lo stile dell’attuale nuova dirigenza (ancora poco capito dai più), più discreto e meno fanfarone, ha sicuramente il difetto di scatenare tutte le speculazioni possibili ma almeno il pregio di non incantarci con boutades senza sostanza.

  • 3 Gennaio 2015 in 17:55
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    un altro ottimo lavoro di Gerevini che, al solito, si distingue per intelligenza ed acume giornalistico (nel senso più vero di giornalista e non di mero cronista)
    Certo c’è da restare esterefatti dall’ “1 / 2” messo a segno da Tom: prima vende a Energy TI che, sempre nel lecito, per carità, diciamo che sembra non eccellere per “limpidezza” e business plan, poi assesta il ko tecnico vendendo addirittura la maggioranza della Eventi Sportivi, quindi del Parma FC, ad una ancora fantomatica (ma sempre nel lecito 🙂 ), cordata russo-cipriota, alias albanese
    In tutto questo raro esempio di geniale strategia imprenditoriale, con indiscutibile visione di lungo periodo e palese volontà di vendere ai migliori (possibili), ho però un nero presentimento, ma lo tengo per me 🙂
    Buon 2015 a tutti!!!

    • 3 Gennaio 2015 in 18:52
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      Ricambio gli auguri (e occhio a non farti schedare come “catastrofista”…)
      Gmajo

      • 3 Gennaio 2015 in 20:46
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        Io non riesco veramente a capire questi scambi alla “occhiolino noi abbiamo capito tutto”.

        Possibile che nessuno si sia semplicemente e pragmaticamente accorto che il Parma era KO, kaputt, fallito, fini, the end, stop… ? Possibile che nessuno si accorga che comunque “EPPUR ADESSO SI MUOVE” qualcosa, c’è un sussulto, un battito, un respiro, un segnale vitale ? No, volete per forza il presidente parmigiano o tuttal più italiano, che sventola biglietti da 500 euro promettendo mari e monti alla televisione e tramite megafoni a tutti i tifosi e giornalisti riuniti in uno stadio festante. 20 giorni fa eravamo nella merda, quella vera e puzzolente, 20 giorni dopo stiamo trattando Nocerino, provate a resettare la vostra visione partendo da queste semplici basi.

        • 4 Gennaio 2015 in 00:48
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          Il fatto che adesso qualcosa si stia muovendo è tutto da verificare: del resto chiacchiere su Giovinco c’erano anche con Ghirardi al timone.

          Al momento non ravviso diversità di orizzonti rispetto a prima. Poi, dopo che Taci avrà iniziato a metter soldi potremo dire che qualcosa si muove: per il momento mi pare tutto fermo. Gli ultimi soldi spesi sono ancora della vecchia proprietà.

          E se 20 giorni fa eravamo nella merda, come dici tu di quella vera e puzzolente, 20 giorni dopo non è ancora successo niente di concreto per poter dire che siamo fuori.

          Se poi pensi che le voci di mercato siano significative, così come si sta parlando di Nocerino ed altri in entrata, si sta parlando di molti altri in uscita…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 17:58
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    Ma chi se ne frega di energi t group è un socio di minoranza 10 per cento l importante che il nuovo proprietario sganci la pila e faccia un mercato degno per salvare la squadra dal baratro della b
    Majo perché non hai scritto che metà stipendi dei giocatori sono state pagati e gli altri soldi servono per migliorare la squadra fonti interne da giocatore parma fc quindi tesserati non faccio nomi x non incorrere nella violazione della privacy.
    un po di fiducia no al catastrofismo

    • 3 Gennaio 2015 in 18:51
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      Allora, caro vecchia guardia, la tua fonte o non si è spiegata bene o tu hai capito male: gli ultimi stipendi ai giocatori sono stati pagati in data 17 novembre 2014, ed erano relativi alla prima mensilità (luglio 2014). All’appello mancano agosto-settembre-ottobre-novembre-dicembre 2014 per un totale di cinque mensilità. E sono esattamente quelle che dovranno esser saldate non appena arriveranno i soldi dalla Dastraso Holdings o chi per essa. Soldi che non sono ancora arrivati e che dovrebbero (il condizionale è più che d’obbligo) fare capolino dopo la Befana, visto che non sono arrivati prima, pur essendo attesi. La nuova proprietà non ha ancora messo una lira o un euro o una dracma o un lek.
      Per cui scriverò che sono stati pagati i giocatori quando questo mi risulterà essere vero. Anzi: ti diffido dal veicolare notizie non veritiere e non verificate attraverso stadiotardini.it
      E basta con questa ridicola accusa di catasfrofismo: io sono ben felice di dare notizie liete quando ci sono. Se il panorama è desolante non resta che prenderne atto.
      Io la mia fiducia non la regalo. Tu, della tua, sei liberissimo di farne quel che vuoi.
      Saluti
      Gmajo

      • 3 Gennaio 2015 in 20:52
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        Majo io non voglio rispondere al posto di vecchia guardia, ma per quel che mi concerne non l’accuso assolutamente di catastrofismo quanto mai di testardaggine, ma nel senso positivo e professionale (giornalisticamente parlando) della cosa. La sua testardaggine le impone di porsi delle questioni e quindi cercare risposte che tutti noi attendiamo, mentre la testardaggine di qualche commentatore è, quella si, puramente dovuta ad una cattiva e limitata interpretazione della cosa. Sono due cose concettualmente diametralmente opposte.

        • 4 Gennaio 2015 in 00:44
          Permalink

          In ogni caso chiunque – sempre nel lecito, checché se ne dica – è libero di esporre il proprio pensiero.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 17:59
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    Stendiamo un velo pietoso per dall olio e il pd hanni portato alla rovina questa nazione

    • 3 Gennaio 2015 in 18:43
      Permalink

      Ho già più volte detto che non sono graditi commenti “ideologici” solo tesi al “Muro contro muro”. A me interessa che si alimenti un dibattito sereno e civile sui contenuti, e non sulla appartenenza a questo o quel partito.

      Saluti

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 18:08
    Permalink

    Majo sembri tormentato da Pizzarotti e dai 5 stelle…ma datti pace.

    • 3 Gennaio 2015 in 18:42
      Permalink

      Vedi Edoardo, tu sei un caro ragazzo e mi piace mangiare con te e il Manno al Petitor: purtroppo, però, chi è ossessionato non sono io, ma sei tu. Perché io i miei giudizi su Marani, Pizzarotti e Dall’Olio li formulo da persona civile, non essendo schierato con nessuno. Quindi valuto in base alle opere e non alle ideologie.

      Saluti

      Gmajo

      • 3 Gennaio 2015 in 19:52
        Permalink

        ci vediamo martedi.

          • 3 Gennaio 2015 in 21:44
            Permalink

            Si martedi si mangia..

  • 3 Gennaio 2015 in 18:14
    Permalink

    direttore essendo questo un sito puramente dedicato al Parma calcio non potresti evitare di pubblicare post (che trovo totalmente inutili) in cui si fanno considerazioni politiche?

    • 3 Gennaio 2015 in 18:40
      Permalink

      Ti riferisci ai commenti o al mio articolo?

      Se ti riferisci all’articolo la mia stoccata finale all’amministrazione comunale era dovuta giacché da mesi proprio Marani mi aveva informalmente riferito che stava per andare in porto una questione che avrebbe risolto i problemi del Parma e quando venne presentata Energy mi tornarono alla mente quelle profetiche parole (del resto avrebbe dovuto esserci il benestare anche degli Industriali, anche se poi non si fece niente);

      se ti riferisci ai commenti dei lettori anch’io trovo stucchevole che ogni volta la si debba buttare in politica o ai muro contro muro. Purtroppo, però, veniamo da un paio di decenni in cui si è fatta della contrapposizione e delegittimazione dell’avversario l’arma politica più abusata. Sono molteplici i miei richiami in questo senso ai lettori, poiché non è che si debbano giudicare gli interventi dell’uno o dell’altro perché è Cinque Stelle o PD. Almeno: io la penso così, dal momento che sono uno indipendente e non schierato, al di là delle cazzate scritte da qualcuno…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 3 Gennaio 2015 in 18:50
        Permalink

        mi riferisco ai commenti ovviamente… mi sembra chiaro che un giornalista (come nel tuo caso) una certa idea su come impostare l’articolo la debba avere e una piccola chiosa ci sta…
        aggiungo anche è altrettanto evidente che non tutte le persone che scrivono qui possano avere le stesse idee politiche, ma non per questo non possano tifare e parlare della propria squadra

        • 3 Gennaio 2015 in 19:06
          Permalink

          Appunto: e infatti è fastidioso che ci sia chi la butta in politica, facendo il tifo per il proprio partito o movimento esattamente come per la squadra di calcio (in modo acritico).

          Cordialmente

          Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 18:29
    Permalink

    Italia un paese di furbetti, furboni e furbastri.
    Una navicella alla deriva.
    Si salvi chi puo’

  • 3 Gennaio 2015 in 18:43
    Permalink

    Ma Majo, lei non è del Pd? Nel qual caso mi scuso…

    • 3 Gennaio 2015 in 19:09
      Permalink

      Fa bene a scusarsi perché io non sono del PD. Ma neppure di alcun altro partito, perché ci tengo alla mia indipendenza e libertà di giudizio.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 18:48
    Permalink

    Leggo volentieri questo blog perchè trovo sempre molto interessanti gli articoli che scrive il direttore Majo, però molte volte mi trovo a dover leggere dei commenti politici che secondo me nulla hanno a che fare con gli argomenti trattati e soprattutto sono frutto palese di una “fede” e nulla più.
    A tal proposito mi vorrei rivolgere al sig @vecchia guardia.
    Forse lei ha ragione riguardo a Dall’olio e al PD, ma solo per precisare. negli ultimi vent’anni l’italia è stata gorvernata per 17 anni dal centro destra.. Forse è meglio che lei parli del parma calcio e basta altrimenti si espone al pubblico ludibrio con le sue affermazioni politiche che dimostrano solo ignoranza (scarsa conoscenza) di quello che afferma con tanta sicurezza.. Saluti

    • 3 Gennaio 2015 in 19:07
      Permalink

      Lei ha ragione, ma alla fine anche lei l’ha buttata in politica…

      Grazie perché ritiene sempre molto interessanti i miei articoli.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 19:17
    Permalink

    Il mio riferimento politico era solo ed esclusivamente volto a dimostrare che quello che affermava vecchia guardia era oltre che fuori luogo per questo blog anche non rispondente alla verità, quindi in parole povere, un commento inutile sotto tutti i punti di vista.

    Saluti

    • 3 Gennaio 2015 in 19:21
      Permalink

      Infatti ha fatto bene a stigmatizzare. Speriamo che ascolti almeno lei, visto che io proprio non ci riesco 🙂

  • 3 Gennaio 2015 in 19:25
    Permalink

    Fantastico il calcolo secondo cui l’Italia sarebbe stata governata negli ultimi 20 anni per 17 anni dal centro-destra. Ma in che film (e io mai ho votato centro-destra, tanto per essere chiari)? Negli ultimi vent’anni l’Italia è stata governata equamente – in termini temporali – dai due “blocchi”: dal 1992 al 2011 la sinistra ha governato per il 48% e la destra per il 52%. E questo facendo benevolmente passare i governi tecnici come neutrali, quando sappiamo benissimo che Dini e Monti sono stati sostenuti in primis dal Pds-Ds-Pd. Con Letta e Renzi, poi, le cose si sono ulteriormente sbilanciate: il sedicente centro-sinistra, che di sinistra non ha nulla mentre ha tanto di destra finanziaria, nella seconda Repubblica ha governato più del sedicente centro-destra. Scusi Majo, so che sono andato fuori tema e non lo farò più ma le porcherie stile Ballarò enunciate dal signor Paolo R non le sopporto veramente più, in nessun forum o blog.

    • 3 Gennaio 2015 in 19:52
      Permalink

      io comunque direttore metterei un annuncio fisso ad inizio pagina ricordando che qualsiasi commento politico non verrà pubblicato e la chiudo qua 🙂

  • 3 Gennaio 2015 in 20:58
    Permalink

    Paolo r io scrivo quello che penso se poi tu difendi il lavoro di renzi affari tuoi

    • 4 Gennaio 2015 in 00:42
      Permalink

      Il fatto è, augusto, che preferirei che non tirassimo in ballo questioni politiche, dal momento che il nostro “core business” è il Parma Calcio: per cui di Renzi o del PD ce ne impipa. Ho dato spazio a Dall’Olio perché ha fatto – finalmente – una comunicazione urgente sulla questione del Parma e non perché è del PD, e ho tirato in ballo Pizzarotti e Marani poiché da sindaco e assessore mi aspettavo maggiore vigilanza e non che si fidassero ciecamente dei gestori del Parma come han fa, e non perché sono 5 Stelle. Invito te e gli altri utenti a non tirare in ballo questioni politiche che se no non si finisce più…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 21:43
    Permalink

    Complimenti caro Gabriele per l’articolo. Molto illuminante e interessante. Mi sembra un ottimo esempio di giornalismo al servizio dei lettori.
    Mi piacerebbe sapere adesso quale sarà la posizione di Energy T.I. group nei confronti dei nuovi soci di maggioranza e se le sue quote societarie in seno alla nuova società che ha rilevato il Parma Calcio resteranno le stesse.

    Un caro saluto

    Benedetto Dradi

    • 4 Gennaio 2015 in 00:38
      Permalink

      Ciao Benedetto, e grazie anche per il tuo contributo di ieri, al quale non avevo fatto in tempo ancora a risponderti. Magari sentiamoci al telefono per vedere se è possibile trovare una soluzione (335.8400142).

      Per quanto concerne Energy T.I. Group penso che la soluzione più facile sarà una riduzione della quota di partecipazione qualora la maggioranza decidesse per un aumento di capitale che loro difficilmente sottoscriveranno visto lo stato in cui si trovano. Il fatto che si siano astenuti nella votazione di bilancio evidenzia come, comunque, non fossero allineati al pensiero della maggioranza.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 3 Gennaio 2015 in 22:03
    Permalink

    Majo aspetta i soldi dopo la befana o dalla befana? Ma ancora non lo avete capito che è’ tutto un bluff???

    • 4 Gennaio 2015 in 00:30
      Permalink

      Se dico che è un bluff ci sono certuni che mi danno del catastrofista; se dico che non è un bluff arriva lei dirmi che sono un illuso… Io cerco di descrivere i fatti ed aiutarvi a trovare razionali chiavi di lettura. Poi fate un po’ voi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Gennaio 2015 in 00:38
    Permalink

    Scusate, ma cambiando argomento, Cassano che secondo illustri luminari dell’informazione aveva disdettato l’appartamento, ora alloggia in albergo o sotto i ponti della Parma?

    • 4 Gennaio 2015 in 00:51
      Permalink

      Bisognerebbe provare a chiederlo agli illustri luminari dell’informazione (e a chi dispensa loro le polpette…)

  • 4 Gennaio 2015 in 00:55
    Permalink

    Majo ma avrà il coraggio di sbilanciarsi senza preoccuparsi di quello che penserà la gente. Se crede anche lei che sia tutto un bluff lo dica chiaramente,magari approfondendo il pensiero non come fa il mio omonimo che spara sentenze senza argomentarne una..

    • 4 Gennaio 2015 in 01:03
      Permalink

      Io penso di aver sempre dimostrato il coraggio delle mie azioni dicendo cose scomode, per cui non è necessario che mi si sproni ad espormi.

      Vi ho già detto: io vi do tutte le informazioni che so e cerco di darvi spiegazioni razionali dei fatti, al di là della mia è giusto che ognuno si faccia una propria opinione.

      Al momento i fatti sono che i soldi che dovevano arrivare a dine dicembre non si sono ancora materializzati. C’è ottimismo che arrivino dopo Befana (ma c’era ottimismo anche prima di San Silvestro). Da un lato penso che se ci fosse una società forte e solida con programmi precisi di rilancio questa si muoverebbe in modo più diretto e deciso rispetto a quel che accade fino ad ora, dall’altro debbo anche registrare l’ottimismo di chi sostiene che i soldi siano in arrivo.

      Che qualche mecenate venga a salvare il Parma a fondo perduto non ci credo e finora di chiari programmi trasparenti non ne sono stati illustrati. Che ci sia un esperto in liquidazioni presidente tecnico del Parma ve l’ho scritto e che ci sia un presidente del collegio sindacale che ha un passato di curatore fallimentare forse ve lo spiegherò meglio nei prossimi giorni.

      Che allo stato sia meglio non illudersi penso che lo vado ripetendo da tempo, quindi non mi pare di poter aggiungere nulla di nuovo.

      Aspettiamo (più o meno fiduciosi) il 7 o l’8 di gennaio e vediamo se i forzieri si riempiono; aspettiamo massimo fino a metà gennaio e vediamo se Taci ci mette la faccia davvero.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 4 Gennaio 2015 in 10:38
        Permalink

        Aspettiamo, aspettiamo…e intanto la Serie A prende il largo e noi restiamo sulla banchina…

  • 4 Gennaio 2015 in 01:13
    Permalink

    la ringrazio per la risposta. continuo a non spiegarmi del perché rilevare una società per farla fallire(non credo sia per fare un piacere al hhuro) ma tant è. mettiamolo le nella lista delle possibilita.non rimane che aspettare, ma mi permetta di diffidare di tutte quelle persone che sono in grado solo di fare I sapientoni e I Nostradamus senza argomentare nulla di ciò che sostengono. troppo facile…ovviamente non mi riferisco a lei.

  • 4 Gennaio 2015 in 01:14
    Permalink

    volevo fare riemergono al ghiro nella seconda riga

  • 6 Gennaio 2015 in 11:21
    Permalink

    Che delusione, avevo creduto il loro…la multinazionale energetica,Se questo è il reale scenario mi chiedo cosa aspetti l’ Autorità ad intervenire .

    • 6 Gennaio 2015 in 11:28
      Permalink

      In effetti mi aspettavo decisamente da Energy dopo la presentazione in pompa magna di fine aprile: credevo potessero essere loro i nuovi proprietari, ma poi, col tempo, studiandoli un po’ avevo notato alcune situazioni un po’ raccapriccianti. E penso che a breve se ne aggiungeranno altre…

I commenti sono chiusi.

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