IL «BLUE MONDAY» DI MAJO A PALLA IN TRIBUNA: “OGNI PARTITA SUL CAMPO PRENDIAMO TRE PUNTI DI PENALIZZAZIONE! DOPO IL 6 GENNAIO NESSUN SEGNALE DI RIPRESA DA SQUADRA E SOCIETA’”

image(Evaristo Cipriani) – Chissà se Gabriele Majo sapeva che oggi, lunedì 19 gennaio 2015 è il «Blue Monday», ovverosia il giorno più triste e infelice dell’anno –secondo gli elaborati calcoli «Centre for Lifelong Learning», per cui, secondo un’equazione matematica, il terzo lunedì di gennaio porta depressione e tristezza (per il giorno più felice bisognerà aspettare il solstizio d’estate, quando il campionato sarà già deciso e sapremo se tra i prossimi avversari ci sarà ancora la Samp come ieri, o l’Entella, o la Reggiana o il San Secondo…), ma la sua consapevolezza di avere un umore deprimente e negativo lo aveva portato a stilare per StadioTardini.it una Opinione meno “articolessa” del solito, cioè con molti meno caratteri in cui spiegare il suo pensiero, proprio perché svuotato dalle ultime vicende correlate al Parma Calcio, in primis la partita di ieri che ha mostrato i donadoniani abulici ed arrendevoli, perciò inadatti alla mission impossible della salvezza, del resto come la Società, che anziché intervenire in maniera forte e diretta come Squinzi al Sassuolo un anno fa, ha per ora tintognato facendo passare due partite senza alcun rinforzo, al di là del subito infortunato Lila e di Nocerino, ieri piuttosto evanescente, forse perché aveva sciupato tutte le sue energie durante la presentazione per scaricare la rabbia verso Ventura, che a suo dire lo trattava come un cretino, rabbia, che sarebbe stato meglio avesse riversato, viceversa, sul terreno di gioco al servizio del Parma.

Se Majo, dunque, è stato per la prima volta succinto nell’Omelia scritta su StadioTardini.it,  decisamente più loquace – pur mantenendo lo stesso umore – lo è stato in diretta su Radio Parma. Giuseppe Milano, l’odierno conduttore di Palla in Tribuna, striscia quotidiana in onda nella settimana corta (cioè dal lunedì al venerdì) tra le 14 e le 15 (replica tra le 19 e le 20) sui 102 e 104 megacicli della prima radio italiana, dove lui stesso, Majo, debuttò il 16 giugno di 40 anni fa alla tenera età di 11 anni), ha interpellato il nostro direttore per sapere da lui, innanzitutto, se quello delle possibili dimissioni di Roberto Donadoni è solo un caso creato dai giornalisti. Majo, dopo aver ringraziato per l’ospitalità Milano, gli ha risposto così: “Non so se stiamo costruendo un caso o meno: fatto sta che le parole di Donadoni le abbiamo sentite e lui stesso le ha ribadite in più punti ieri, prima parlando con le tv e poi in sala stampa, laddove Sandro Piovani ha cercato di essere abbastanza esplicito, pur mantenendosi soft, nel porre una domanda apparentemente scomoda, ma che forse poteva essere anche più diretta, considerato che l’interlocutore è un allenatore che ha perso 15 partite su 19, al di là di tutte le esimenti che può avere, ma che non può essere considerato del tutto innocente per quella che è l’attuale stagione. Secondo me, anzi, anche lui ha le sue precise responsabilità: non sto qui a fare un gioco di percentuali, ma evidentemente, se questa annata sta andando in un certo tipo di modo, le responsabilità ce le ha anche lui, come ce le hanno i giocatori, come ce le ha Leonardi e come ce le ha Ghirardi”.

Conoscendolo, immagino che stesse per aggiungere anche Taci o la nuova proprietà, Milano, però, cercando di arginare il fiume in piena che è indubbiamente Majo quando parla per radio, ha cercato di riportarlo a bomba sul tema Donadoni, sottolineando pure lui che il suo esonero avrebbe dovuto avvenire prima, anche perché è in quel modo che si dà la scossa. Majo, tuttavia, che quando morde un garretto difficilmente lo molla, ne ha approfittato per tirare avanti con quello che era il suo pensiero, appunto sfociando sulla Dastraso… “Il ragionamento è molto semplice: oggi la Dastraso compie un mese (lo ha rimarcato anche Michele Angella nel TG di Teleducato, anticipando uno dei temi di Calcio & Calcio di stasera, nda) al Parma, visto che si era insediata il 19 di dicembre, e oggi è il 19 di gennaio ed è passato un mese. Il Calciomercato, come noto, è iniziato all’inizio di Gennaio: era lecito attendersi da una proprietà, che si è inserita prima dell’inizio del mercato di Gennaio, che avesse le idee chiare su da farsi, su chi prendere, per tentare quella che è una vera e propria missione impossibile…”

Giuseppe Milano si inserisce e rincara la dose: “Ingenuamente pensavo che Taci fosse uscito allo scoperto proprio perché doveva muoversi sul mercato. Ingenuamente…”. Majo raccoglie l’assist: “Esatto: il problema è proprio che siamo ingenui: perché, pazienza la prima – in effetti si giocava il 6 gennaio, il mercato si apriva il 5 – ma poi sono passate altre due gare! Siamo a metà della campagna compravendite! Noi, su StadioTardini.it, abbiamo un nostro Mercatologo, molto ferrato e ben inserito nella società – a livello di informazioni, intendo dire – che mi riferisce che ci sia la volontà di prendere giocatori importanti alla fine del mercato, negli ultimi due o tre giorni. Beh: io penso che di tempo se ne sia perso parecchio: già quella di salvarsi era una missione impossibile il 6 di gennaio, ma quel giorno la squadra mandò, battendo la Fiorentina, il segnale alla società come dire noi ci siamo, noi ci crediamo; ma poi ci sono stati altri due segnali inequivocabili: dal campo la squadra che non ha più risposto e non ha più dato altri segnali di vita come quelli che c’erano stati il 6 gennaio, al di là della componente fortuna che in quella occasione era stata decisiva; ma soprattutto non ci sono stati segnali da parte della Società, perché una Società forte, vera e presente, che abbia davvero l’intenzione di sovvertire quello che è un cammino di fatto già segnato, sarebbe intervenuta immediatamente, prendendo tutti quei rinforzi necessari per tentare l’impresa. Cosa che non è stata fatta…”

Milano fa due calcoli: “Ci sono a disposizione, adesso, 57 punti, tra poco diventerà anche matematicamente impossibile la salvezza, perché magari si riuscisse a conquistare tutti e 57 i punti, perché abbiamo 19 partita a disposizione: ma se si perde altro tempo diventa complicata, al di là della bravura dei giocatori: puoi comprare anche Messi e Cristiano Ronaldo, ma alla fine rischi di non avere più i tempi tecnici per riuscire a fare i punti…”. “Guarda – gli ribatte Majo – io oggi ho dato alle stampe un editoriale stranamente molto breve rispetto alle mie abitudini, perché confesso, quest’oggi, di essere un po’ disamorato delle vicende del Parma, e quindi ho voluto scrivere il meno possibile…”. Il conduttore a questo punto ricorda che i ricercatori hanno definito l’odierno il giorno più triste dell’anno e che per questo aveva tutto il diritto di aver fatto un editoriale più corto. Majo riprende: “Sì, è stato un editoriale più corto per la gioia dei miei lettori che spesso si lamentano delle mie articolesse lunghissime, però proprio veramente non avevo voglia, oggi, di parlare o di scrivere del Parma: perché dopo 15 partite tutte più o meno uguali, che cavolo, scusami l’espressione, posso ancora raccontare alla gente? Cosa gli posso dire ancora? Molto onestamente io cerco sempre di essere razionale, di non fare voli pindarici, anche nei momenti belli sono stato il rompiscatole che poneva sempre delle riserve; poi, ultimamente, avevo cercato di alimentare qualche speranza perché altri cinque mesi di tristezza non è che mi entusiasmino… Però, se dopo la partita con la Fiorentina, ci fosse stato un seguito sia della squadra, sia della società, allora sì, si sarebbe potuto pensare di tentare l’impresa, ma dopo aver buttato al vento altre due occasioni, totale 6 punti, il discorso cambia”.

E qui Majo introduce un suo cavallo di battaglia: “Noi siamo qui sempre a pensare che avremo circa tre punti di penalizzazione, però di penalizzazioni – peggio di quelle del giudice sportivo – le abbiamo ogni volta che andiamo in campo. Ogni volta che andiamo in campo ci danno tre punti di penalizzazione! E’ una roba che non esiste al mondo! La penalizzazione, che poteva essere il problema principale, e che detto molto chiaramente è anche una vergogna – non il fatto che ce l’abbiano data o che ce la stiano per dare, ma l’averlo meritata – alla fine è l’ultimo dei problemi: perché noi, ogni partita, prendiamo sul campo tre punti di penalizzazione. Ieri si sono presi altri tre punti di penalizzazione: la partita prima leggermente meglio, per carità, però sono stati altri tre punti di penalizzazione! Dove vogliamo andare? Adesso leggo di visite mediche, arriva Cipolla, arriva Varen – sì, Rodriguez e Varela – e poi abbiamo Tiki IMG-20141204-WA0003_resizedTaka come amministratore delegato, scusa se faccio un po’ di cabaret di bassa tacca…”. Il riferimento al cabaret di bassa tacca, per chi non lo sapesse, era relativo ad una critica mossa dal nostro direttore qualche settimana addietro proprio a Palla in Tribuna. E infatti Milano ha detto: “Sarà contento Luca Ferrari…”, il quale Ferrari duettava con Stefano Frigeri in spazi di alleggerimento del programma, appositamente previsti dallo stesso coordinatore di redazione di Radio Tv Parma.

Milano, poi, ha chiesto a Majo di Leonardi, il quale, da qualche tempo non appare più direttamente, tanto è vero che a Nocerino la maglia gliel’ha consegnata il team manager Alessandro Melli… “Al di là di tutto – ha risposto Majo – io mi domando come mai, in occasione della partita di Coppa Italia, Pietro Leonardi non fosse presente: il massimo dirigente di una società, anche a mercato aperto, appunto se è il massimo dirigente e ha la responsabilità della gestione sportiva, a mio modo di vedere deve essere presente, in occasione di una partita ufficiale, con la sua squadra. Deve essere presente negli spogliatoi. Poi, per carità, sappiamo che è inibito, per cui non dico che dovrebbe esser presente negli spogliatoi del Tardini, ma almeno in quelli di Collecchio, dove far vedere una sua presenza. Invece era a Milano, dove, tra l’altro, abbiamo letto che a operare sul mercato è anche Taci in prima persona. Ma allora cosa ci stava a fare là. Ieri mi dicono che Leonardi sia andato via più o meno dopo il primo gol subito dalla Sampdoria, ma poi leggo sulla Gazzetta di Parma che la cosa era già programmata e detto prima che sarebbe andato via per poter partecipare, non ho capito bene, a chissà quale riunione. Sono tutte anomalie, sono tutte stranezze anche queste. Il massimo dirigente di una società, quando c’è una partita, deve star lì. A vederla tutta! Veniamo alla presentazione del giocatore: i giocatori sono sempre stati presentati, tranne una o due occasioni se non ricordo male, da chi ha la responsabilità della gestione perlomeno sportiva.  Nocerino, tra l’altro, è un suo, tra virgolette, uomo; un giocatore che ha dichiarato che per Leonardi andrebbe in Uzbekistan… Perfetto: abbiamo capito benissimo che è stato un giocatore scelto da Pietro Leonardi e questo è molto importante saperlo. Dopo Lila, scelto da Taci, è arrivato Nocerino scelto da Leonardi. Speriamo che il prossimo sia scelto da Taci… E poi vedremo il prossimo ancora… Di anomalie ce ne sono parecchie: e tra queste anomalie c’è anche quella relativa alla domanda che mi hai fatto in apertura di collegamento a proposito delle dimissioni di Donadoni”.

Infatti, non mi avevi ancora risposto – ha detto dall’altro capo della cornetta Milano – e ci sarei arrivato in conclusione… “Donadoni – riprende Majo – non è che dovrebbe dimettersi: Donadoni doveva esser dimesso con l’insediamento della nuova proprietà. In condizioni normali una proprietà entra portando i propri uomini di fiducia. Okey, abbiamo visto che è arrivato il nuovo amministratore delegato e dopo qualche giorno si è insediato: il mercato, però, lo sta facendo Pietro Leonardi. L’allenatore è rimasto Donadoni nonostante i risultati non fossero eccelsi. Perfetto: oggi vedo che è di nuovo in discussione, ma voi ci credete davvero a tutti questi nomi che stiamo leggendo? Spalletti viene ad allenare il Parma, o Del Neri, o chi altro c’era? A me sembra incredibile! Da un lato vediamo un mercato da sogno, da Champions League, dall’altro lato si stanno riscontrando dei dati oggettivi e concreti che sono facilmente sintetizzabili nell’affermazione che non è ancora stato cacciato un euro”.

Milano legge un SMS: “Adesso facciamo ridere anche con il TotoAllenatori: Spalletti, Prandelli e Ballardini”, “Adesso non ci sono certezze per gli stipendi ai giocatori che non sono stati pagati…”  E Majo: “Neanche la tredicesima ai dipendenti”. Milano riprende: “Quei 5 milioni di euro che sarebbero arrivati nelle casse della società. la scorsa settimana, se sono arrivati, ma c’è una indicazione di questo tipo, ancora non sarebbero stati girati nei conti correnti dei giocatori”. Majo spiega: “Per quanto mi risulta i famosi 5 milioni sarebbero bloccati all’interno di un istituto di credito. Comunque: già mi sembravano abbastanza pochi, perché con 5 milioni ci saldi a malapena le due mensilità nette, rimaste non rispettate in occasione della precedente obbligatorietà di novembre. Mi era stato illustrato un programma che poteva essere interessante: entro la metà di gennaio, cioè con un mese di anticipo sulla obbligatorietà di febbraio, vengono pagati tutti gli stipendi arretrati, in modo tale che il Parma si possa fare una buona nomea, e così tutti quanti, anche i giocatori al mercato, sanno che il Parma ha ripreso a pagare gli stipendi regolarmente, dando una credibilità. Per una operazione di questo tipo, però, sarebbero serviti circa 20 milioni di euro. Poi, passato un po’ di tempo, la cifra si sarebbe ridotta a 10,6, e poi adesso si era arrivati ai famosi 5… E’ chiaro che di qui a fine stagione dovranno tirare fuori minimo 30 milioni, considerati gli stipendi già maturati, i prossimi e quant’altro. Non parliamo mai dei debiti verso i fornitori, anche perché io sono convintissimo, tranne quelli che andranno a rompere le scatole, con tutti i diritti che hanno, tranne quelli che faranno la voce grossa, ma secondo me nessuno verrà preso in considerazione. Non è che ora che si è insediata la nuova proprietà c’è un ufficio con una persona, con un blocchetto di assegni, che salda tutto…
Poi, magari, stasera ci stupiranno con cinque calciatori, con Prandelli in panchina: ipotizziamo pure che succeda, ma perché questi 15 giorni buttati al vento senza che si facesse niente. Non voglio essere prevenuto: voglio badare ai fatti e i fatti dicono che in un mese la Dastraso non ha fatto niente”.

Milano: ma secondo te non hanno fretta perché stanno già programmando la serie B dando già per persa questa stagione? “Io faccio un ragionamento molto concreto: al di là del discorso sportivo al quale tutti noi siamo affezionati perché 25 anni di serie A, a parte un piccolo incidente di percorso all’inizio dell’era Ghirardi, e perdere la categoria dispiace a tutti e ovviamente anche a noi giornalisti. Se ci penso – e qui il tono della voce tradisce la commozione di Majo – credo che stia chiudendosi una parentesi della mia vita: per me, negli ultimi 25 anni, è esistito solo il Parma e basta… E’ chiaro che siamo tutti quanti dispiaciuti per questo tipo di situazione… Però dobbiamo essere sempre ancorati ai fatti… Penso che sia inutile aggiungere altro, perché sono abbastanza demoralizzato e ci credo poco, diciamo così. Secondo me è stato buttato via molto tempo e una opportunità. La serie A? Dicevo che noi siamo molto affezionati al titolo sportivo, ma per la società la serie A significa 40 milioni di euro. Se questi vanno in fumo non è che sia un bel segnale! Questo è il senso del ragionamento che stavo facendo: lasciamo perdere il romanticismo, quello a cui siamo affezionati, e tutte le parole da tifosi. Pensiamo cosa vuol dire concretamente perdere la serie A!”. Insomma, la risposta non data da Majo a Milano è: non ha senso programmare una serie B, con costi certi elevati (specie se non si riuscisse a dismettere giocatori costosi), se i ricavi sono decisamente minori: insomma, non viviamo con il mito del paracadute, perché lo stesso c’è da farsi del male… Evaristo Cipriani

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-SAMPDORIA 0-2: “TUTTO E’ PREDISPOSTO PER LA MAGNIFICA CAVALCATA NEL GIRONE DI RITORNO, CON 15 VITTORIE PER REGOLARIZZARE IL CAMPIONATO…”

PIOVANI A DONADONI: “HA MAI PENSATO DI DIMETTERSI VEDENDO LA SITUAZIONE E CHE NON ARRIVANO RINFORZI?” E IL TECNICO: “CI SONO ANCORA 12 GIORNI. POI VALUTERO’…”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

54 pensieri riguardo “IL «BLUE MONDAY» DI MAJO A PALLA IN TRIBUNA: “OGNI PARTITA SUL CAMPO PRENDIAMO TRE PUNTI DI PENALIZZAZIONE! DOPO IL 6 GENNAIO NESSUN SEGNALE DI RIPRESA DA SQUADRA E SOCIETA’”

  • 19 Gennaio 2015 in 20:45
    Permalink

    Nel Bene e Nel Male Avanti Crociati !!!!!

    il Parma è dei Tifosi NON di certi Esseri !!!!!

    No alla Resa !!!!! CrediAmoci !!!!!

    FORZA PARMA !!!!!

    Vincere e Vinceremo Voi con il Cuore Noi con la Voce !!!!

    Orgoglio PàrmaMat !!!!!!

  • 19 Gennaio 2015 in 20:56
    Permalink

    sei vintage Giane’ il Parma non ha piu’ la sede in viale pier maria rossi ma a cipro ,le cose cambiano, purtroppo o ti adegui o guardi le cassette con gli spareggi di vicenza se vuoi te le presto,ammesso che ci siano ancora dei videoregistratori in giro 🙂

    • 19 Gennaio 2015 in 22:55
      Permalink

      Io ce l’ho un videoregistratore, dalle a me.

      Insisto con la storia della ribellione delle pentole…ammesso e non concesso che siamo destinati a sparire, almeno facciamolo a voce alta…facciamoci sentire…il Parma è stato tutto non solo per il direttore, ma anche per altre persone, tra le quali il sottoscritto. Se ripenso a tutte le notti passate in un espresso piuttosto che in un intercity per raggiungere Parma, alle domeniche in curva Nord o in trasferta a prendere freddo (o caldo), al tempo che ho sottratto a cose sicuramente più importanti ma per certi versi meno elettrizzanti dell’essere al seguito della mia squadra del cuore e a quella volta in cui riuscii a portare mia madre al Tardini per farle vedere quanto fosse bella la città e divertente stare allo stadio quando c’è il gemellaggio (era un Parma-Sampdoria del 2005 o del 2006), mi vengono gli occhi lucidi. Per il Parma ho rinunciato a un po’ di cose, non lo nego. Non me ne sono mai pentito, del resto non me lo ha ordinato il medico di seguire questa squadra e questo sport in questo modo, e cioè sul campo. Ma dal Parma ho anche avuto tanto: amicizie più o meno vere, conoscenze emozionanti, l’1-0 al Milan con gol di Bojinov quasi allo scadere della gara, nottate in treno vissute tra la preoccupazione di beccare qualche tifoso avversario e la voglia di dormire, momenti divertenti, altri tristi (penso al Parma-Vicenza durante il quale morì il tifoso vicentino), il 3-2 di Firenze e la nebbia, fitta, impenetrabile e strachilometrica, del viaggio di ritorno, quello rifilato al Milan (ci risiamo) nella stagione del Centenario con gol-capolavoro di Parolo, qualche serata indimenticabile (e non parlo di questioni sportive), il sacco di Bari ai tempi della B quando la sfida tra noi ed i galletti era da campo centrale e faceva 50.000 anime, il freddo della stazione di La Spezia aspettando la coincidenza per Napoli e…e tantissime altre cose che non sto qui a raccontarvi perché senno faccio e fate notte.

      Ecco, questi signori della Dastraso possono toglierci, e molto probabilmente ci toglieranno, il futuro. Ma non possono rubarci il passato e tutti i ricordi che hanno contribuito a renderlo più o meno piacevole.

      Intanto il Bologna ha vinto e ritorna a vedere la A (e pensare che fino a qualche mese fa li prendevamo in giro per via della retrocessione in cadetteria); Giovinco se ne andrà al Toronto; su Mediaset Premium parlano del Milan che non è più il Milan dei bei tempi (un po’ come sta succedendo a noi, no?); e penso che mai come in questo momento non ci resta che piangere.

    • 20 Gennaio 2015 in 15:02
      Permalink

      Siamo in due ad averle

  • 19 Gennaio 2015 in 21:06
    Permalink

    Ve la vendo come l’hanno venduta a me nel tardo pomeriggio. a Genova si ipotizzerebbe uno scambio Cassano con Eto’o.

      • 19 Gennaio 2015 in 21:10
        Permalink

        Sei criptico, cosa intendi dire

          • 19 Gennaio 2015 in 21:19
            Permalink

            Anche a me sembra piuttosto improbabile, ma mi hanno parlato di un pomeriggio ad alta tensione a Bogliasco. La mia fonte di solito è abbastanza informata sulle vicende doriane.

    • 19 Gennaio 2015 in 23:01
      Permalink

      Questa è la migliore di tutte.
      Oggi invece sul web c era “volevo un etto mi han preso eto’o”

  • 19 Gennaio 2015 in 21:20
    Permalink

    Tre punti un par di palle al massimo sono 2 poi ce il ricorso sull altro punto che ci verrà tolto

  • 19 Gennaio 2015 in 21:25
    Permalink

    Donadoni a casa subito spalletti

  • 19 Gennaio 2015 in 21:48
    Permalink

    Solo un tecnico può fare il miracolo (ci riuscì già una volta) : Claudio Ranieri.

  • 19 Gennaio 2015 in 22:54
    Permalink

    Assio,
    E l’Algeria che perdeva 1-0…ha messo su Belfodil e ha vinto 3-1 etor che mesbah.
    Giocatori che possiamo far giocare in B: Mauri (cap), Cerri, Haraslin, Rispoli, Costa e poi rimarrà qualche difensore sul groppone tipo Felipe/santacroce…degli altri non rimarrà nessuno

    • 19 Gennaio 2015 in 23:05
      Permalink

      Forse non rimarrà nemmeno Taci.

  • 19 Gennaio 2015 in 23:07
    Permalink

    Dopo i nomi di stamattina nelle ultime ore hanno aggiunto anche reja.
    Un allenatore fa una dichiarazione del genere in una società seria non dirige l allenamento del martedì.
    Non dico che un discorso del genere non ci possa stare -dal suo punto di vista- però non lo fai in conferenza stampa (dopo una partita in cui non ha azzeccato nulla dall inizio alla fine). Per me rimane un buon allenatore ma qui ormai per vari motivi è bruciato

    • 20 Gennaio 2015 in 15:11
      Permalink

      Sono daccordo con te e te lo dice uno che il Don l’ha sempre difeso

  • 19 Gennaio 2015 in 23:10
    Permalink

    Ah, ci si mettono pure quelli di Mediaset Premium, dove è in onda la trasmissione dedicata al calciomercato (uno degli ospiti è Claudio Raimondi). Tra gli obiettivi del Parma: Gilardino, Campagnaro, Gonzalez…peccato che per centrare obiettivi servano soldi…e di soldi fin qui o non se ne son visti e o se ne son visti pochini. Perché i media nazionali e non, salvo pochi eletti, stanno prestandosi a questo giochetto che io trovo un po’ vuoto e fine a sé stesso?

    • 19 Gennaio 2015 in 23:45
      Permalink

      Io non sono d accordo su questa cosa, tolta la mostarda di rito credo che il discorso mercato non sia un bluff. È un parere mio ma credo che taci, nella sua testa, sia convinto di poter salvare il Parma a modo suo.
      Tra a b c d ritengo che la forse la più improbabile sia la b, in taci non vedo l uomo della rinascita ma dell azzardo.
      Il Parma da emozioni in tutti i campi e le categorie, purtroppo abbiamo qualcosa da perdere e non possiamo prenderli a calci nel culo, meglio restare sereni perché possiamo solo assistere

  • 19 Gennaio 2015 in 23:11
    Permalink

    Ah, ci si mettono pure quelli di Mediaset Premium, dove è in onda la trasmissione dedicata al calciomercato (uno degli ospiti è Claudio Raimondi). Tra gli obiettivi del Parma: Gilardino, Campagnaro, Gonzalez…peccato che per centrare obiettivi servano soldi…e di soldi fin qui o non se ne son visti o se ne son visti pochini. Perché i media nazionali e non, salvo pochi eletti, stanno prestandosi a questo giochetto che io trovo un po’ vuoto e fine a sé stesso?

  • 19 Gennaio 2015 in 23:41
    Permalink

    Luca Russo, i soldi sono bloccati, farli venire da Cipro è complicato, ma probabilmente, molto probabilmente ci sono. Sennò Varela e Rodriguez non sarebbero arrivati. E’ evidente che Taci è ambizioso: ci ha provato con Balotelli, ha offerto un triennale a Pazzini, ci prova con Osvaldo. Il perché i soldi siano bloccati non lo sappiamo ma Schianchi stasera ha detto secondo me una cosa giusta: Taci sarebbe entrato più tardi, invece Ghirardi gli ha chiesto di rilevare subito il Parma in cambio di uno sconto. E purtroppo non tutto era predisposto. La mia è una ipotesi, chiaro, ma i nomi sempre più altisonanti che si fanno e gli ultimi due acquisti mi fanno ora propendere per questa interpretazione.

    • 20 Gennaio 2015 in 02:23
      Permalink

      A me questa qui di Schianchi pare l’ennesima corbelleria che ha sparato.

      Magari avrà anche ragione, non so su che basi possa permettersi di asserire questo assioma secondo cui Taci sarebbe entrato più tardi e Ghirardi aveva fretta.

      Io posso dire che Ghirardi aveva intenzione di vendere da molto tempo. Posso aggiungere che l’accordo avrebbe dovuto essere perfezionato entro la metà di novembre (appunto in tempo per pagare gli stipendi), e a confermarlo non ci sono solo le recenti dichiarazioni al Corriere della Sera e a Sky di Ghirardi, quanto i documenti che testimoniano come lo stesso ex presidente fosse diventato procuratore delle aziende di famiglia che dovevano vendere le quote esattamente lo stesso 7 di novembre, stessa identica data di fondazione della Dastraso. Segno lampante che la transazione avrebbe dovuto avvenire in quella data. Non solo: sono convinto, ma in questo caso non ho le prove documentali, che ci sia stato una sorta di braccio di ferro, in quei giorni, tra Taci e Ghirardi, con quest’ultimo che c’è rimasto dentro non avendo trovato o non avendo voluto (ma al di là del suo orgoglio propenderei che non li avesse disponibili) tutti i soldi per sopperire alle obbligatorietà di novembre, che ci costeranno due punti in classifica. A seguito di quella vicenda sono convinto che Taci abbia strappato il Parma a costo zero (massimo un euro) a Ghirardi, Pertanto la tesi che Ghirardi avesse messo fretta a Taci in cambio di uno sconto mi pare strampalata. Così come il Roseo non mi pare una fonte molto attendibile in questa materia dopo le recenti castronerie che ha infilato su questi argomenti che trovo che per lui sia particolarmente ostici e che non capisco perché ci si inerpichi. Ad esempio era riuscito a scrivere sulla Gazzetta dello Sport, non sull’Eco del Quartiere, che taci aveva già pagato degli stipendi (quando, invece, era stato Ghirardi), così come mi pare si fosse fatto ampiamente compatire con le affermazioni poi ritrattate con una celebre retromarcia su debiti vs fornitori di cui asseriva di aver visto le fatture pagate. Insomma, Schianchi ne capirà di pallone, (visto che se lo dice da solo) ma su queste vicende societarie non mi pare ne abbia detta una giusta.
      Saluti
      Gmajo

      • 20 Gennaio 2015 in 10:17
        Permalink

        Perfettamente d’accordo e trovo una cosa squallida che lui venga considerato per il quotidiano per cui scrive e non per sue qualità personali… Poi vorrei sempre sottolineare con che obiettività possa lavorare un interista che dopo anni cerca di nascondere la sua fede….a livello giornalistico e d’Italiano trovo i suoi pezzi degli elaborati da terza media;proprio per questo ho smesso non solo di comprare la rosea (vendutissima, e influenzata….) ma anche di leggerla al bar.
        Lunga vita a Paolo Grossi sottostimato giornalista veri conoscitore di sport e stile.
        A rivedere le immagini di Schianchi capo-popolo nella conferenza di Giordano non mi capacito ancora di come possa aver fatto a fare quello che ha fatto…..

        • 20 Gennaio 2015 in 12:33
          Permalink

          Oggi Grossi, sulla GdP, ha fatto un bel pezzo che avrebbe meritato di essere recensito, in quanto, pur prendendo atto dell’arrivo dei due rinforzi, oltre a spiegarne le caratteristiche (e da esperto di calcio vero e umile quale è c’è da fidarsi), spiegava le reali necessità del Parma.

          Per quanto concerne Schianchi, credo sia corretto rimarcarne le corbellerie quando le scrive o le dice (e in materia economica non mancano gli esemplari), non giudicarlo per la sua fede calcistica, la quale, correttamente, non è mai stata nascosta dallo stesso interessato.

          Cordialmente

          gmajo

          • 20 Gennaio 2015 in 12:54
            Permalink

            D’accordo anche qua su Grossi (che fino a poco tempo fa o forse ancora scrive su Stadio) invece su Schianchi è troppo buono, io lo considero nella fase calante della sua (ottima) carriera d adesso stia cercando luce per risorgere e per farlo vuole arrivare a tutti i costi prima sulla notizia per questo fa a gara a spararla per primo. E così è innegabile che perde solo credibilità.
            Per il tifo spesso si è lasciato scappare pezzi tendenziosi con conflitti palesi.
            Per intenderci io ho già visti Gianfranco finire la sua carriera da giornalista in maniera piuttosto opinabile,spero che Schianchi non faccia uguale…

          • 20 Gennaio 2015 in 13:02
            Permalink

            Non capisco come abbia finito la carriera in modo opinabile Gianfranco. Per quanto concerne Schianchi non credo che le motivazioni di certe sue uscite siano una presunta resurrezione, quanto l’ignoranza che ha di certe materie che gli sono più ostiche del calcio e la prevenzione verso certi personaggi che lo inducono in fallo, così come il credere, senza filtri, ad altri.

            Cordialmente

            Gmajo

  • 20 Gennaio 2015 in 00:16
    Permalink

    Poche volte ci si è posti questa domanda, ormai non più procrastinabile: ma questa città ha un sindaco? Possibile che Pizzarotti sia totalmente assente su una questione fondamentale per città e tifosi? Possibile che si limiti a dare giudizi pressappochisti sulla Dastraso e non voglia saperne di più? Possibile che non si dia da fare per salvare una delle eccellenze di una città sempre più in decadenza??!

  • 20 Gennaio 2015 in 09:00
    Permalink

    Interessante il messaggio di Ludovico. Per il resto continuo a chiedere cosa aspetta Taci ad uscire allo scoperto, perchè continuare ad agire sia lui che il dg in silenzio senza uno straccio di dichiarazione ai giornalisti, più che altro per rispetto verso i tifosi che penso che abbiano e stiano già patendo abbastanza. Ma si sa che il rispetto non sappiano nemmeno cosa sia.
    Avrei un paio di odmande per Majo: 1) Mi sbaglio o oggi dovrebbe essere il giorno del nuovo CDA? 2)Ha sentito la notizia riportata dal Corriere dello Sport che asserisce che il 40% della Dastraso sia di un kazako?

  • 20 Gennaio 2015 in 09:20
    Permalink

    Fossimo in campagna elettorale vedi te come si sarebbe occupato della questione Parma il nostro caro sindaco.
    Capisco che ci sono problemi sicuramente più importanti per la città ma un minimo di attenzione ce la dovrebbe mettere anche per il Parma…

  • 20 Gennaio 2015 in 09:20
    Permalink

    Majo diverse persone però mi hanno confermato bene o male quello che ha detto schianchi e soldi ci sono è solo questione di tempo. Sinceramente adesso hanno circa 5 mesi per fare una buona programmazione e quindi perché dovrebbero tirarli fuori prima, in b ci siamo e se arriva un’altra penalizzazione non cambia niente…

  • 20 Gennaio 2015 in 09:54
    Permalink

    Mayo, oggi vai alla presentazione di Rodriguez e Varela (o Varenne come contnui a chiamarlo tu) ?

    • 20 Gennaio 2015 in 10:13
      Permalink

      li presentano oggi?

      • 20 Gennaio 2015 in 12:52
        Permalink

        Non mi risulta che siano calendarizzate presentazioni per oggi.

  • 20 Gennaio 2015 in 09:56
    Permalink

    ….anzi…avrei dovuto scriverti: “vieni”

  • 20 Gennaio 2015 in 10:15
    Permalink

    Ok…allora aspettiamo altri 13 giorni prima di dare giudizi che in quel caso, però, saranno NETTI e DEFINITIVI. Ma se poi non dovesse arrivare nessuno dei top player che stanno accostandoci? Come la metteremmo?

    Intanto Gilardino, uno dei nostri prestigiosi obiettivi, viene dato vicininissimo al Cagliari…….

  • 20 Gennaio 2015 in 10:18
    Permalink

    Stadio parla del socio di Taçi kazako….majo lei ne sa qualcosa?
    A me sembra l’ennesima KAZKATA! B-) 😀

    • 20 Gennaio 2015 in 10:31
      Permalink

      Non so quanto sia fondato ciò che scrive stamane CdS ma, al di là del fatto che Giordano non è sicuramente il massimo dell’affidabilità, credo che i media si siano “accontentati” di aver smascherato taci, omettendo ulteriori approfondimenti sulla reale esistenza del presunto filone “russo” della cordata

      • 20 Gennaio 2015 in 12:04
        Permalink

        E’ difficile districarsi in questo ginepraio, e, d’accordo che sono favorevole al giornalismo investigativo, ma non dovrebbe essere compito della stampa dire chi c’è o chi non c’è dietro il Parma o la sua proprietà.

        Come ieri sera diceva Pallini a Calcio & Calcio, avrebbe dovuto esserci una presentazione ufficiale di persone, programmai e progetti alle istituzioni, alla città, alla stampa e ai tifosi. Invece qui si gioca a nascondino o agli indovinelli.

        Anche la storia del socio kazako di Taci: capisco la curiosità della gente, peraltro ad arte alimentata con questa cortina fumogena: però, a questo punto, della nazionalità del socio di Taci (sempre ammesso che esista) non me ne frega niente. Bartolozzi, autore dell’articolo del CdS, (già addetto stampa dell’Inter) mica è venuto fuori a dire che il signor Tiziosky Kajowski è il socio di Taci con quale percentuale e in rappresentanza dell’azienda Lukpetrol.

        Io, ormai, voglio fatti nuovi, certi e concreti. Le congetture non mi attizzano.

        Cordialmente

        Gmajo

    • 20 Gennaio 2015 in 12:19
      Permalink

      Come dicevo già anche in altre risposte penso che non ci sia bisogno di ulteriore fumo: capisco la curiosità del tifoso, e io stesso, da giornalista, sono molto curioso: ma l’indiscrezione, peraltro molto lacunosa, del Bartolozzi su Stadio non aggiunge carne, ma appunto fumo. A parte che anche la composizione del pacchetto azionario non è detto che debba essere 60-40, perché, onestamente, su quanto pronunziato da Giordano afflitto dalla temperatura, io stendo il beneficio d’inventario.

      Quando smetteranno di giocare a nascondino, comportandosi da persone serie, se potranno, allora sarò contento. Ma di congetture e diversivi ne ho pieni gli zebedei, ancor di più al lume di sei punti gettati al ventio nelle ultime due partite, a fronte di prestazioni indecenti, magari frutto anche queste di sole parole e niente fatti.

      A parte che Bartolozzi ci ha detto la nazionalità, ma non chi è: dunque che notizia mai sarà? Intanto, però, oggi tutti a parlare del kazako, dimenticandosi che il Parma ha 9 punti in classifica in attesa della penalizzazione e gli stipendi non sono stati pagati benché tutto predisposto…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Gennaio 2015 in 10:28
    Permalink

    Non capisco se c’è qualcosa di personale, ma sinceramente non credo, oppure non capisco come mai non viene più pubblicato nessun messaggio del sottoscritto…

    • 20 Gennaio 2015 in 10:33
      Permalink

      Abbiamo un problema con l’antispam. Comunque il messaggio essenziale lo abbiamo recuperato e pubblicato.

      Se per caso vi appare con la scritta “non in moderazione”. ma “in attesa verifica spam” (in italiano o in inglese) non preoccupatevi: purtroppo fin quando l’antispam automatico Akismet non riprenderà a funzionare regolarmente tutti i commenti finiscono in un unico contenitore spam, dal quale pian pianino li estraggo manualmente. Scusate il disagio. Spero che i miei tecnici, cui ho segnalato l’inconveniente già nel week end, prima o poi sistemino la cosa, anche perché cestinare 1716 commenti di spam manualmente comporta perdite di di tempo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Gennaio 2015 in 10:55
    Permalink

    Ricevuto. Ripropongo una domanda posta in precedenza: ogi dovrebbe essere il giorno del nuovo CDA?

    • 20 Gennaio 2015 in 11:15
      Permalink

      Così, a suo tempo, mi era stato riferito da una fonte diretta della convocazione dell’assemblea dei soci attorno a questa data appunto per la nomina del nuovo Cda. Nel frattempo non ho più avuto occasione di verificare la cosa, pur sapendo che il Cda inizialmente nominato aveva la data di scadenza impressa sopra poiché a scadenza avvicinata, giusto per favorire la nomina di Taci quale presidente. Siccome, tuttavia, mi sono ripromesso di parlare dei nuovi venuti attraverso fatti concreti, smettendo di alimentare il loro mito attraverso l’amplificazione di indiscrezioni e congetture, ho evitato di inseguire la cosa, all’insegno del motto basta diversivi, sì ai fatti concreti.

      Non è normale, infatti, che il primo Cda, di cui si era favoleggiata la presenza di eminenti persone della società civile, non sia mai stato ufficializzato, pur essendo stato nominato. Non è normale che sul sito ufficiale non ci sia uno straccio di organigramma. Non è normale che sia stato nominato ad quel giovane albanese che per comodità ho ribattezzato TikiTaka. Non è normale che una proprietà si insedi in sede senza uno straccio di presentazione alle autorità, alla città, alla stampa e ai tifosi.

      Cordialmente

      gmajo

  • 20 Gennaio 2015 in 11:29
    Permalink

    Mi è stato comunque comunicato da un amico, il quale asserisce di aver ricevuto la notizia da “fonti certa vicine a Leonardi”, che c’è ottimismo e il rallentamento è dovuto ad un imprevisto dovuto a qualche soldino e ovviamente c’entra Ghirardi. Non so ne più ne meno, ma comunque sembra una pista da poter approfondire.

    • 20 Gennaio 2015 in 11:57
      Permalink

      Chi è Schianchi la fonte certa vicina a Leonardi, per cui le colpe sono tutte di Ghirardi?

      Il fatto che a Collecchio ci sia ottimismo non è una novità: è più di un mese che tutto è predisposto. A me delle cause dei rallentamenti degli imprevisti non me n impipa più niente. La mia pazienza è terminata. Basta diversivi, solo fatti concreti. Di chiacchiere ce ne sono state anche troppo e di episodi di colore pure. Io vedo sempre e solo del grandissimo fumo, senza arrosto.

      Quindi, mi spiace, non approfondisco nulla: io pretendo, e non smetterò di scriverlo fin quando non sarò accontentato, che lor signori svelino ogni mistero che li attornia. Che ci sia o non ci sia Anika allo stadio o a Collecchio, piuttosto che i Giorano o TinoTano me ne faccio un baffo. Voglio un cazzo di organigramma sul sito ufficiale che mi dica chi è il presidente. Non mi basta che arrivino Cipolla e Varen in prestito. Voglio che ci sia chiarezza.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Gennaio 2015 in 12:03
    Permalink

    Pienamente d’accordo col direttore. BRAVO!!

  • 20 Gennaio 2015 in 12:19
    Permalink

    In effetti come darle torto?…

  • 20 Gennaio 2015 in 12:48
    Permalink

    Per me la colpa è di Boni che ha spaventato il povero Taci ed allora iddu si nasconde. Ha giò preparato 47 milioni ma li tiene in cantina in attesa di poter fare il suo grande ingresso con nomi importanti e andare sui giornali di tutto il mondo. Voleva uscire per Natale ma c’era un altro che gli faceva ombra in quel periodo, adesso aspetta Pasqua. Per favore, non mettetelo in croce.

  • 20 Gennaio 2015 in 13:26
    Permalink

    e’ colpa di alfredo, se sei andata via con quell’africano che non conosce tanto bene l’italiano,pero’ si fa capire bene quando vuole. (blasco)

      • 20 Gennaio 2015 in 13:35
        Permalink

        ogni riferimento a fatti o persone e’ puramente casuale 🙂

  • 20 Gennaio 2015 in 13:29
    Permalink

    Possibile che il bravo Boni abbia questo “potere” mediatico ed anche sostanziale ?

    Non le pare troppo ?

  • 20 Gennaio 2015 in 15:20
    Permalink

    Alfredo e’ sempre qui; in garage ha gia’ pronti i ceci e i carboni che diverranno ardentissimi. Dopo la passeggiata ci faremo una bella grigliata

I commenti sono chiusi.