IL COLUMNIST / SE IL PARMA AVESSE GIOCATO COME IERI LE PRIME 20 GARE DI CAMPIONATO ORA CHE CLASSIFICA AVREBBE? I DIFETTI DELLA SQUADRA NON SONO CHE IL ROVESCIO DEI SUOI PREGI

(Luca Russo) – E se il Parma avesse giocato come in Coppa Italia contro la Juventus anche le venti partite di campionato, adesso in quale parte della classifica di A si troverebbe? Destra o sinistra? Sinistra forse è esagerato, considerati gli evidenti limiti tecnici della rosa affidata a Roberto Donadoni, il quale anche ieri sera ha atteso che la gara si mettesse male prima di operare l’ultimo cambio a disposizione; e allora direi destra, ma di certo non in una delle ultime tre posizioni. Perché ne sono tanto sicuro? Beh, perché quest’anno non si era mai visto un Parma così compatto e convinto dei propri mezzi, almeno non prima della serata, per molti versi magica, di coppa. Ci volevano i campioni d’Italia in carica, o meglio la tanto amata (si fa per dire) Juventus, per rivedere un pizzico della squadra che appena otto mesi fa conquistava sul campo un quasi miracoloso accesso all’Europa League. Ecco, dopo un quarto di finale del genere – che non si è protratto fino ai supplementari solo perché la terna arbitrale non ha ravvisato la posizione di fuorigioco di Llorente in occasione della rete siglata da Morata – e soprattutto dopo aver ammirato un Parma del genere, in grado di tener testa e mettere alle corde una rivale molto più attrezzata sotto il profilo tecnico, dovrebbe venir quasi naturale chiedersi: perché i Crociati han giocato così bene proprio contro il peggior avversario che potesse capitargli a tiro in questo momento di estrema confusione tecnica, tattica e societaria? Io una risposta me la sono data, ma prima di esporla, preferisco dare visibilità a quelle che ho potuto cogliere in presa diretta in Curva Nord. Qualcuno sostiene che l’improvviso e inatteso addio di Cassano abbia cementato il resto del gruppo e fatto sì che questo, preso dalla voglia di dimostrare di poter sopravvivere e sfangarla anche in assenza dell’elemento di maggior talento, potesse esprimersi alla grande contro il miglior undici in circolazione in Italia. Qualcun altro, convinto che le condizioni societarie del Parma siano destinate a peggiorare, ritiene che il match di coppa contro la Juve sia stata una delle ultime apparizioni per parecchi dei nostri ‘eroi’, i quali proprio per questa ragione han deciso di ‘salutarci’ e congedarsi dal Tardini mettendo in campo tutto ciò che non ci hanno mostrato nei venti turni di campionato fin qui disputati: voglia di buttarla dentro e disponibilità al sacrificio. Ma c’è pure chi, maliziosamente, crede che una larga maggioranza di quegli ‘eroi’ abbia voluto far della gara contro la Juventus una specie di vetrina dalla quale esibirsi ed offrirsi agli operatori di mercato (che chiuderà tra qualche giorno). La mia idea a proposito della bella prova al cospetto dei bianconeri piemontesi? Molto più semplice e meno articolata di quelle che ho annusato in Curva Nord: i difetti del Parma di Donadoni non sono che il rovescio dei suoi pregi. I Crociati mietono brutte figure contro le cosiddette piccole (vedi sconfitta col Cesena in occasione dell’ultimo turno di campionato) perché riescono a farne di eccellenti solo quando incrociano i guantoni delle grandi o presunte tali (da qui le vittorie ottenute ai danni di Inter e Fiorentina e il quasi pari strappato ai bianconeri in coppa). Insomma, quest’anno ci sarebbero servite 19 Juventus per evitare che la stagione facesse la fine che poi ha fatto. Peccato che di Juve ce ne sia una soltanto. Altrimenti discuteremmo di un Parma se non da scudetto o Champions, almeno da Europa League. Luca Russo

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / SE IL PARMA AVESSE GIOCATO COME IERI LE PRIME 20 GARE DI CAMPIONATO ORA CHE CLASSIFICA AVREBBE? I DIFETTI DELLA SQUADRA NON SONO CHE IL ROVESCIO DEI SUOI PREGI

  • 29 Gennaio 2015 in 09:20
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    Concordo quasi in tutto, tranne quando sostieni che giochiamo così solo con le grandi. Con la Fiorentina è vero, abbiamo vinto, ma penso che i tre punti con i viola siano frutto di un buco del c… incredibile. Con Napoli , e la Lazio non ho visto quella gran prestazione, anche se con la Lazio non meritavamo di perdere.
    Poi volevo fare un’altra considerazione. Domenica con il Cesena il primo tempo l’abbiamo giocato senza Cassano, e tutti a dire che doveva giocare perchè senza di lui la luce è spenta (in effetti il primo tempo è stato inguardabile, non che il secondo sia stato divertente intendiamoci). Ora si dice che senza Cassano i giocatori si impegnano di più. Io penso che il problema non era Cassano si o Cassano no, anche perchè tolto Cesena proprio Fantantonio era quello che paradossalmente correva e lottava di più in campo, ma ce lo siamo già dimenticati tutti!

  • 29 Gennaio 2015 in 09:24
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    Una cosa comunque è certa. Senza punte di ruolo sicuramente si possono portare a casa al massimo dei pareggi. Ma io mi chiedo, dato che non abbiamo punte e la nuova proprietà(??) non ne porta una, ma fare giocare gli attaccanti della primavera no?Io ieri per esempio avrei provato Haraslin, per il quale sento parlare un gran bene…perchè non provarlo dato che siamo completamente a secco?

  • 29 Gennaio 2015 in 09:31
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    Si è sentita l assenza di Lodi…
    A centrocampo abbiamo giocato

  • 29 Gennaio 2015 in 10:17
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    Beh comunque “Crisantemo” è bellissima!Grande Cassano (o Carolina)

  • 29 Gennaio 2015 in 11:49
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    Cassano e’ un mercenario e pure un ex giocatore a parma non lo rimpiangeremo di sicuro anche dopo le farneticanti dichiarazione sul mister

  • 29 Gennaio 2015 in 12:05
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    Ma possono spiegarmi quelli che considerano Cassano un fenomeno, in base a cosa traggono questa conlcusione???
    Quando è stato mai determinante per qualcosa???? Ovunque è andato, alla fine per un motivo o per un altro se n’è andato via litigando con tutti (Roma, Real, Samp, Milan, Inter….).
    Per carità… saprà giocare a pallone più di qualcun’altro, ma oltre questo è sempre stato e sempre sarà un uomo di merda (ed ancora una volta l’ha dimostrato, il tutto aggravato dal fatto che stavolta ha provato a far passare la sua “cassanata” come un gesto nobile)

  • 29 Gennaio 2015 in 12:26
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    Sì però cosa c entra con l essere un fenomeno?se non ti piace come persona è un conto ma non c entra nulla con le sue capacità tecniche. a parte che se non sbottava lui nessuno ad oggi avrebbe avuto il coraggio di far scoppiare il bubbone. e poi ricordati che prima che rivedremo a parma uno con le sue capacità passeranno decenni…sempre che capitera ovviamente.Quindi vediamo di no fare confusione che già ce n è abbastanza

  • 29 Gennaio 2015 in 13:48
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    Ieri,al di la’ dei problemi della squadra in primis la mancanza di una vera punta, si sono evidenziati gli errori di Donadoni che per tutto l’anno ha escluso gente cone Mariga e Galloppa preferendogli exgiocatori cone Lodi (evviva evviva se ne va) da lui fortemente voluti.
    Un centrocampo piu’ energico rende la squadra piu’ compatta.
    Inoltre penso che anche la partenza di Cassano sia sul piano del gioco un beneficio.
    Cassano e’ un giocatore di gran classe ma la squadra (scadente) diveva troppo legare il gioco a lui.
    Invece mi rammarico per la quasi certa partenza di Rispoli che non avra’ gran classe ma quanto a muscoli e polmoni non e’ secondo a nessuno.
    Ecco io mi rammarico x la sua cessione(peraltro sarebbe utilissimo anche in B) non per l’addio di Fabtantonio e Lodi (anzi al diavolo chi l’ha fatto venire qui)

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