IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Parma-Juventus (Coppa Italia)

(Luca Savarese) – Oggi il Majo Desnudo, come da copione nelle gare di Coppa Italia, non avrà il corollario del dipinto in calce, ma già aver la possibilità di avere fresche fresche le analisi di Majo, è un dipinto che non va sottovalutato. Quindi, parola che passa veloce a lui…

Direttore, ma da quando FantAnotnio, ha rescisso, sbaglio o  anche Acquah e Paletta cambieranno aria? Cos’è una diaspora per la serie via tutti da una situazione indecifrabile?

“Il Parma, tempo addietro, aveva detto che chi non se la sentiva di restare sarebbe stato lasciato libero di andare via. Con Cassano, vista anche la famosa simil messa in mora che aveva fatto, cioè il metter in campo comunque dei legali, il rapporto non poteva concludersi, come è stato con una risoluzione consensuale. Per gli altri, però, la situazione potrebbe esser diversa, nel senso che il Parma potrebbe concederla a fronte, ad esempio, della rinuncia al pregresso, cosa che potrebbe avvenire per Paletta, che, se no, potrebbe rappresentare un bel gruzzoletto in entrata se ceduto (ma anche se si svincola è un bel risparmio in termini di ingaggio. Acquah mi risultava giunto in prestito. Chi facesse la messa in mora resterebbe fermo i canonici 21 giorni, e intanto finirerbbe il calciomercato. Questa cura dimagrante, che mi pare fosse il piano a suo tempo predisposto dal fu presidente Fabio Giordano, nel frattempo dimessosi assieme a tutto il famoso cda di eminenti personalità bancarie, penso sia inevitabile per la ristrutturazione del club, specie ora che la A è stata riposta nel cassetto”. 

Come vive la città, tu che ne sei sempre un attento termometro, tutto questo scenario impetuoso ed impietoso della squadra?

“Con un mix di civile rabbia e frustrazione. Molti sognano che ci si possa salvare: col passare dei giorni, tuttavia, il partito degli ottimisti si sta assottigliando. Ecco, comunque, il verbo dei Boys sulla situazione, tratto dal loto sito: Ammesso (e non concesso) che ci sia adesso stabilità societaria (..ma la domanda che tutti si pongono è: esiste realmente una società?!), come risolviamo il discorso calcio giocato? Ieri, dopo la partita, c’è stato il faccia a faccia che tutti hanno visto, ma della dirigenza neanche l’ombra! Dov’era Leonardi? Lui che “garantisco io”, dov’era a darci una risposta? Sempre in giro come una cambiale, ed intanto avanza il sospetto che tutti gli acquisti millantati altro non siano che specchietti per le allodole per tener calmo l’ambiente fino a giugno. Serve una risposta, adesso, senza giri di parole! Ci vogliono i fatti! La società deve dirci qualcosa, noi continuiamo a parlare con i giocatori perché sono le uniche persone che ci troviamo davanti, ma loro non sono i veri e propri colpevoli. Certo, giocare male ed essere svogliati è da infami, e su questo non ci piove. Francamente non ci si crede che un calciatore non riesca a sbarcare il lunario se non percepisce 3 mensilità consecutive (o quelle che sono)! Ciò non toglie però che ai piani alti devono muoversi, adesso! Anzi, adesso è già tardi ormai…. E’ ora che i dirigenti e la società del Parma ci mettano la faccia, proprio come abbiamo fatto noi BOYS dopo la partita col Cesena. Troppo facile comparire e fare mille interviste quando le cose vanno bene (vedi lo scorso anno). E’ quando le cose vanno male che si vedono gli uomini, è ora che chi di dovere invece di non farsi neanche vedere ci metta la faccia una volta per tutte e spieghi la reale situazione del nostro Parma. La retrocessione è ormai inevitabile, ma c’è modo e modo di andare in serie b. Noi vogliamo che la maglia venga onorata, che i giocatori nonostante la sconfitta escano con la maglia sudata, al di la degli evidenti limiti tecnici.”

Parma-Juve è sempre Parma-Juve, anche in un momento così delicato, solo il fatto di poter giocare una partita che, come sottolineava ieri Dondi, ha segnato la storia del Parma, credi possa essere una puntura di pensieri positivi dentro a questo marasma?

“Più che altro temo accresca la melanconia e la nostalgia pei bei tempi andati. Poi se ci saltasse fuori un testa cosa da urlo, almeno ci consoleremmo in parte per le profonde delusioni che stiamo provando. Stigmatizzo qui lo striscione sull’aperitivo al Bar Gianni, anche perché l’ironia e la simpatia che potrebbe dispensare ai superficiali di fuori Parma, cade nel ricordo della vile aggressione subita ad opera dei Viking (credo rimasti impuniti) dagli inermi avventori del Gianni. E il fatto che oggi il locale sia costretto a tenere chiuse le serrande non è certo un bella cosa”.

Grazie mille e forza Parma! Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Parma-Juventus (Coppa Italia)

  • 28 Gennaio 2015 in 13:53
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    CARO DIRETTORE…COME MI PIACEREBBE STASERA FAR PIANGERE GLI SPORCHI JUVENTINI….

    ANDREMO ANCHE IN SERIE B…MA CHE SODDISFAZIONE IL POTER ELIMINARE QUEI….

    • 28 Gennaio 2015 in 13:54
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      Molto improbabile, certo sarebbe divertente… Davide & Golia…

  • 28 Gennaio 2015 in 14:11
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    Ballotta,Donati,gambaro,Grun,Apolloni,minotti,melli,zoratto,Osio,cuoghi,Brolin.
    Io stasera in campo mi accontento di questi anche a 40 e passa anni

  • 28 Gennaio 2015 in 14:54
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    Direttore sembra che le voci relative al passaggio di giocatori ad altre squadre sia sciacallaggio….

    • 28 Gennaio 2015 in 15:12
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      Ve lo scrivevo già ieri/stamani… anche se su un punto la società è in contraddizione (del resto c’è abituata…): da un lato dice a tutti che sono liberi di andare, poi, però, se uno vuole andare si mette di traverso, magari anche giustamente, volendo guadagnare due lirine…

  • 28 Gennaio 2015 in 21:02
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    Non ho capito una cosa Majo. La data del 16 febbraio determina la ascadenza x il pagamento degli stipendi. il che determinerebbe altri punti di penalità o anche il fallimento?

  • 28 Gennaio 2015 in 21:38
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    e quindi tutto l allarmismo dovuto al fallimento da cosa è dovuto?cosa determinerebbe eventualmente il fallimento?

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