lunedì, Maggio 20, 2024
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IL SOLITO GHIROPARDO VITTIMONE SUL CORSERA: “MI HANNO FATTO PASSARE PER UN DELINQUENTE”. E ALLA RAVELLI MOSTRA IL DOCUMENTO DEGLI STIPENDI PAGATI REGOLARMENTE AI DIPENDENTI

ghirardi corsera(gmajo) – La notizia (l’intervista di Ghirardi sul Corriere della Sera di stamani) è ormai di pubblico dominio, dal momento che ci sono copia-incollatori che si svegliano di buon mattino e divulgano brevi stralci che loro ritengono essenziali in rassegne stampe sul web, di cui gli attenti lettori di stadiotardini.it postano immediatamente il link: per i dormiglioni come me (sebbene per tempo avverto dal solerte fratello Massimo, cui bisogna tributare un elogio per la azzeccata previsione di risultato e punteggio con la Fiorentina) dunque, non resta che chiosare e aggiungere qualche curiosità che renda la pietanza più elaborata e dunque più succulenta. Iniziamo, ad esempio, a rivelare chi è colei che è riuscita a superare ogni possibile reticenza di Tommaso Ghirardi, sempre molto restio (certo, certo…) alle esposizioni mediatiche, a parlare, per la prima volta, da quando si è disarcionato dalla massima carica sociale del Parma lo scorso 19 dicembre 2014, abdicando non si sa ancora ufficialmente a favore di quale successore. L’autrice della amabile chiacchierata è l’avvenente redattrice del dipartimento sport del Corrierone, Arianna Ravelli, foto a lato, che non solo è esteticamente piuttosto gradevole, ma ha anche doti professionali di un certo rilievo se è stata insignita, nel 2013, dell’ambito Premio Dardanello, il compianto direttore di Tuttosport dal 1982 al 1993 (per qualche mese ho fatto in tempo ad essere suo corrispondente, dopo le prime sporadiche collaborazioni cominciate due o tre anni prima) scomparso nel 2001 a soli 66 anni dopo esser stato artefice – come ritengono gli organizzatori – di una“nuova era” nel giornalismo sportivo dello Stivale. Secondo i giurati della X edizione del “Dardanello” –  tutte penne illustri del giornalismo italiano, tra cui Pier Bergonzi de “La Gazzetta dello Sport”, Paolo De Paola, direttore de il “Corriere dello Sport-Stadio”, Roberto Beccantini, Giancarlo Padovan, Matteo Marani, direttore del “Guerin Sportivo”, presidente Vittorio Oreggia, direttore di “Tuttosport” –  Arianna (nome che a Ghirardi deve particolarmente piacere giacché è quello della sua storica segretaria in Leonessa) è una «Cronista, dunque testimone, rifugge ogni tentazione di protagonismo, la facile retorica, l’invettiva autorizzata dalla dimensione delle vicende in cui lo sport piu popolare sembra affondare irrimediabilmente. Arianna Ravelli sa quel che scrive e il lettore capisce sempre ciò che legge. Tuttavia la tensione del pezzo e irrinunciabile, innervato com’e dall’essenziale e dal particolare in un sapiente dosaggio di forza e qualità». In particolare a tesserne le lodi era stato Giancarlo Padovan (pensa te, i casi del destino, attuale direttore responsabile della neonata rete televisiva albanese di sede, ma diffusa in Italia, Agon Channel di quel Francesco Becchetti, che è stato in un qualche modo abbinato al Parma di Taci), a lungo tempo capo servizio e prima firma del Corsera. Lombarda di Cremona, dopo la laurea in Filosofia, Arianna Ravelli ha frequentato il prestigioso Istituto per la formazione al giornalismo “De Martino” di Milano. Quindi ha cominciato a collaborare con “La Provincia”, il quotidiano della sua città, poi ha iniziato a comporre sugli spazi dell’inserto Lombardia del “Corriere” e  due stage ne hanno sancito l’ingresso nella redazione di via Solferino.
Bene, dopo che abbiamo conosciuto, ahinoi solo virtualmente, Arianna, vediamo un po’ il frutto della sua opera: mi ha colpito, soprattutto, la pubblicazione di quelli che il nostro lettore Assioma chiamerebbe “scontrini”, ovvero il “Carta Canta”: vabbè, uno era già di pubblico dominio, vale a dire l’estratto della girata delle quote delle aziende dei Pasotti Ghirardi in Eventi Sportivi (pari a circa il 66,5%) alla cipriota Dastraso Holdings, codesto documento, infatti, era stato fatto messo a disposizione dei giornalisti in occasione della conferenza stampa del 19 dicembre 2014 di Giordano & Leonardi, quindi niente di nuovo sotto il sole. Giova ricordare, peraltro, che quel documento riporta il valore nominale delle quote e non quello di vendita, che, a mio modesto avviso, potrebbe essere pari a zero, o a un euro. Trattasi, comunque, di una “girata unilaterale” e non di atto di compravendita, giacché  non ci sono atti pubblici depositati dal notaio Posio, il quale, evidentemente, ha certificato solo detta “girata unilaterale”, cioè la consegna materiale delle quote da Ghirardi alla Dastraso, senza atti pubblici.
imageIl secondo documento, invece, (di cui ero a conoscenza, come già dichiarato, ma che al contrario della premiata non avevo potuto fotografare) riguarda l’attestazione del non aver più nulla a che pretendere dei dipendenti nei confronti della società, foglio che porta la data del 9 dicembre 2014. Era proprio facendomi forte di tale attestazione, di cui ero a perfetta conoscenza, che qualche giorno fa, come immagino ricorderete, mi ero potuto permettere di smentire clamorosamente Andrea Schianchi, quando sulla Gazzetta dello Sport aveva avuto l’ardire di sostenere che la nuova proprietà aveva già pagato gli stipendi arretrati e l’Iva, cioè una balla colossale, dal momento che l’Iva è stata compensata (dalla capogruppo Eventi Sportivi, ma prima) e gli stipendi di imagenovembre erano già stati pagati dalla proprietà che faceva riferimento a Tommaso Ghirardi. A proposito: domani è il 10 gennaio e dovrebbero esser regolati gli stipendi di dicembre 2014, che, appunto, spettano ai nuovi. Peccato sia sabato e quindi ci sarà da attendere lunedì, giorno nuovo in cui è atteso il famoso bonifico da Cipro o da dove vogliono purché arrivi… Sempre ai fini di una corretta divulgazione, anche perché c’è molta confusione pure tra gli stessi miei colleghi, va sempre specificato per bene che un conto è dimostrare di aver pagato gli stipendi ai dipendenti (che sono, in fin dei conti, poche migliaia di euro), un conto, invece, è dimostrare di aver pagato gli stipendi dei calciatori, poiché va aggiunto qualche zero in più. Ma quando si parla di stipendi c’è chi fa di tutta l’erba un fascio e così nascono, fomentate anche da pessimi cronisti – anche se teoricamente qualificati (e non è certo una esimente, ma un’aggravante) – che non prenderanno mai il Dardanello (anche per raggiunti limiti d’età),  leggende metropolitane per cui tutto va bene madama la marchesa solo perché non c’è più l’odiato Tommaso…
Tra i documenti solo citati, e non immortalati, c’è anche quello della dichiarazione Iva, che, come accennavo sopra, era stata compensata da Eventi Sportivi sempre in epoca Ghiro. Sarebbe stato interessante vederlo anche per capire se l’imposta per il valore aggiunto è stata, come si narra, oggetto di una rateizzazione. Comunque ecco la risposta di Ghirardi alla domanda della Ravelli: si dice che la nuova proprietà abbia dovuto pagare Iva e stipendi che lei non aveva versato: “Falso e glielo dimostro. Questo è il modello di pagamento dell’Iva: data 3 dicembre, firma: Tommaso Ghirardi. Questa invece è la dichiarazione firmata dai dipendenti che attestano di aver ‘percepito regolarmente gli emolumenti loro spettanti’. Ci sono 22 nomi, la data è il 9 dicembre”. E chissà se è arrivata la tredicesima… E chi l’ha pagata…

Dicevo prima: un conto sono gli stipendi dei calciatori, un conto quello dei giocatori. Ecco, su questo tema, cosa ha dichiarato Ghirardi al Corsera: “Il 30 settembre io pago 18 milioni di stipendi e non devo niente a nessuno. Ma nel frattempo da mesi avevo avviato una trattativa con un gruppo molto importante, a cui faccio subito presente che la mia volontà è garantire al Parma una continuità su buoni livelli. Non ne faccio una questione di prezzo. Lo dico con orgoglio: io non ho bisogno di soldi. Questo gruppo è stato analizzato a lungo dai miei avvocati: ha un giro d’affari di oltre un miliardo di euro… Avevo sottolineato agli acquirenti la mia volontà di non finanziare più la squadra. Ai primi di novembre firmiamo un preliminare in cui loro si impegnano a ‘onorare un finanziamento di 19 milioni entro il 13 novembre’ e a ‘chiudere la trattativa entro il 15 novembre’. Termini che avrebbero garantito il rispetto delle scadenze. Non sono stati onorati. Io ho versato comunque 4 milioni per coprire una mensilità e le urgenze che si sono venute a creare”. Ghirardi, quando riporta delle cifre, non è mai troppo preciso, succedeva così anche ai tempi quando ero io a curare la comunicazione, e, appunto, cercavo sempre di correre ai ripari, dopo le interviste, fornendo i numeri esatti ai colleghi: Tommaso, stavolta, dice di aver pagato una mensilità delle obbligatorietà, più qualche spesa, totale 4 milioni. A suo tempo, invece, si disse che si trattava di 6,5 milioni. Boh. Strano che abbia detto di meno, perché di solito ha la tendenza ad arrotondare per eccesso. Del resto, però, se la cifra base di un mese di stipendi  fosse circa 6 milioni e lui dice di averne pagati 18 a settembre, più o meno coinciderebbe, anche se gli stipendi saldati a settembre sono quelli relativi agli ultimi tre mesi della stagione centenaria, decisamente più dispendiosa rispetto all’attuale, e magari conteneva pure i premi che risulterebbero tutti saldati e a posto.
In questo stralcio il Ghiro accenna anche al famoso intoppo che costerà al Parma due punti in classifica di penalizzazione, rilanciando l’accusa di inadempienza al candidato compratore, che poi è il medesimo di oggi. Quando dico che, anche in questo caso, ci sono responsabilità pesanti tra vecchia e nuova proprietà penso di non sbagliarmi, perché se da un lato Tommaso non ha avuto la forza o la volontà di provvedere direttamente all’esborso, fregandosene dei due punti di penalizzazione, anche i compratori non hanno fatto una piega, pur a fronte dell’impegno sottoscritto (spiegato da Ghirardi, con dettagli importanti e da mandare a memoria): ecco perché consiglio sempre cautela prima di concedere piena e totale fiducia ai nuovi arrivati, indipendentemente dallo stato di disperazione che abbiamo o di simpatia per stravaganti uscite. Ghirardi riferisce che il gruppo compratore ha un giro d’affari di oltre un miliardo di euro. L’avvocato Giordano, in conferenza, aveva detto il doppio. Ma tant’è.

Nella sua introduzione la premiata giornalista, quando accenna alla vendita del Parma a Rezart Taci, specifica “ma questo Ghirardi non lo può dire perché il petroliere albanese fin qui ha preteso di restare anonimo”. Patto di riservatezza: ci avevamo giocato con il finto Taci anche noi di StadioTardini.it nella celebre gag. Ma di riservatezza, alla fine, ce n’è stata ben poca, e alla fine il segreto di Pulcinella si sta manifestando tale. Ghirardi svela: “Io la trattativa l’ho fatta direttamente con il nuovo proprietario. Doca è un suo amico che poi si è spaventato. Quanto a Giordano, so che ora il presidente è il padre Pasquale”. In realtà il “papino” dovrebbe essere il legale rappresentante al posto di Doca della Dastraso, ma a suo tempo il cambio del nome non era stato ancora fatto o registrato.

Ravelli, magari ispirata dal collega di testata Gerevini, ha domandato a Ghirardi anche di Energy T.I. “che ha diversi guai, tra cui un ‘buco’ da 130 milioni in un’altra controllata”, ma Tommaso è stato piuttosto ermetico e reticente: “Si sono proposti loro: hanno acquistato le quote per 5 milioni e sottoscritto contratti di sponsorizzazione per 20 milioni in 12 anni. Dei loro guai non so nulla”. Beh, si tratta di guai che a cascata sono arrivati anche al Parma, poiché di quella ricca sponsorizzazione pluriennale bisogna vedere cosa resta. E rimango dell’idea che se tutto fosse filato liscio con Energy, forse la situazione attuale sarebbe stata meno drammatica per lo stesso Ghirardi, che si imputa, bontà sua, un unico errore, quello di esser tornato in sella: “E’ stato il mio unico errore, fatto con il cuore e senso di responsabilità. Se davvero avessi avuto bisogno di soldi, sarei dovuto restare per vendere i giocatori. Ho venduto solo Parolo e Amauri. La mancata cessione di Biabiany ha bloccato gli acquisti. Dopo si infortunano tutti i migliori, la squadra va male e si diffondono strane notizie sul rischio fallimento”. Strane notizie: che bec ed fer. L’Arianna prova ad incalzarlo, ma, secondo me, pur essendo premiata al Dardanello, non azzecca l’argomentazione giusta (cioè l’attuale punto di penalizzazione) e Ghirardi può andare a punto dicendo: “Sempre per quei 100 mila euro! Ma la penalità andava scontata sulla classifica del 2013. Abbiamo fatto ricorso”. Quei “sempre 100.000 euro” sono relativi alla famosa Irpef non versata poiché ritenuti non dovuti, all’origine della esclusione anche dalla Licenza Uefa. Ghirardi ha ragione a lamentarsi del fatto che quel punto avrebbe dovuto essere tolto nel campionato precedente: infatti c’è stata una palese falla nei controlli: “A novembre 2013 il sottoscritto paga 12 milioni. Il 30 marzo ne verso altri 14. Né la Deloitte, né la Covisoc sollevano alcuna osservazione”. E fin qui ha ragione da vendere, ma poi i problemi vengono fuori proprio per “colpa” della Licenza Uefa: in questo caso, infatti, la Commissione Federale di Primo Grado per l’assegnazione (con conferma anche nei gradi successivi) trova da eccepire sui 100.000 euro di Irpef sugli incentivi all’esodo di calciatori che non militano nel Parma. “Risultano non pagati 100.000 euro su 26 milioni, mi viene segnalato in ritardo e io pago con la pena massima? E’ come prendere l’ergastolo per un eccesso di velocità”. Quest’ultima chiosa ghirardiana mi sento di respingerla fortemente: va ricordato, infatti, che non esiste, per l’assegnazione della Licenza Uefa, una gradualità della pena; essendo parificata a un “concorso” o a una “gara di appalto”, si tratta di avere i requisiti a posto. O li hai, o non li hai: tertium non datur. Ecco perché la scorsa estate ero inorridito dinnanzi a certi editoriali (tra cui quello di Molossi) secondo cui “sarebbe bastata una multa”. Il Parma, ai fini dell’ottenimento della Licenza, non aveva commesso una infrazione grave o piccola: semplicemente non aveva i requisiti per ottenerla e non gli è stata data. La punizione per l’infrazione commessa, invece, riguardava la normativa interna di campionato, e quel punto che ora grava sulla classifica del Parma, se i controllori avessero fatto bene il loro dovere prima, avrebbe dovuto esser tolto, come dice giustamente Ghirardi, un anno fa.
Anche il resto del vittimismo del Ghiropardo (fuori dal calcio, ma sempre uguale a sé stesso) lo trovo fuori luogo: sia da quello che traspare subito dal titolo: “Hanno voluto farmi fuori. A questo calcio non credo più”, che altri che si leggono nell’elaborato: “Mi hanno fatto passare per un delinquente”, “La mia famiglia mi dice: ‘Tommaso se nel calcio hai solo nemici togliti”.
E, infine mi lascia molto perplesso il fatto che ritenga i conti del Parma: “Normali. Migliori di molte società di A, anche per quanto riguarda i debiti. E’ solo la quindicesima per esposizione con le banche. Il bilancio è stato chiuso con 11 di milioni di perdite più le imposte. Sa cosa avrei incassato dall’Uefa? Dieci milioni. Se avessi venduto Biabiany avrei chiuso in attivo”. Su Biabiany si mettesse d’accordo con sé stesso, visto che in un altro punto diceva che la mancata cessione del Fulmine Nero aveva bloccato il mercato; dall’Uefa dieci milioni? Ma per cosa? Manco fosse arrivato in finale. Certo, se Cerci non avesse sbagliato il famoso rigore al 93° di Fiorentina-Torino lui non avrebbe speso appunto 10 milioni, il giorno dopo, per saldare tutti i debiti con l’estero, obbligatori per ottenere la Licenza Uefa. 10 milioni, proprio quello che gli sarebbe servito per saldare le obbligatorietà di novembre, ma che aveva già speso pochi mesi prima per sistemarsi per la Uefa…
imageQuanto la controllante Eventi Sportivi: “La società che controlla il Parma ha 13 milioni di capitale sociale e 15 milioni di finanziamento soci. Il bilancio è stato approvato al 30 giugno 2014 con 3,5 milioni di utili”.
In attesa che su Ghirardi si accendano i riflettori di Sky, (sempre possa esserci del fondamento nell’ipotesi lanciata ieri dal nostro Evaristo Cipriani) l’astinenza almeno da taccuino si è placata… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

29 pensieri riguardo “IL SOLITO GHIROPARDO VITTIMONE SUL CORSERA: “MI HANNO FATTO PASSARE PER UN DELINQUENTE”. E ALLA RAVELLI MOSTRA IL DOCUMENTO DEGLI STIPENDI PAGATI REGOLARMENTE AI DIPENDENTI

  • La unica cosa su cui sono d’accordo è il punto tolto quest’anno…per di più a campionato già iniziato…per il resto non voglio nemmeno commentare…

  • ….ma anche che…se battiamo il verona andiamo a meta’ classifica no eh ?

  • Lorenzo MK

    Sinceramente non so perché ci sia tutto questo astio intorno a Ghirardi. Lui ha detto una cosa giusta:..”i tifosi dapprima mi hanno sostenuto e poi mi hanno abbandonato”, le parole sono più o meno queste e mi ci metto anch’io dentro; in effetti non sto più commentando gli articoli che lo riguardano da mesi, per coerenza, perché sicuramente qualche errore Ghirardi l’ha fatto. Però a me piaceva, mi piaceva la sua pulizia d’immagine, non mi sembra che si sia neanche mai fatto vedere con fighe allo stadio al contrario di Taci che arriva con l’alana alta due metri con tacco 12 (15?18?) che non le serviva neanche poi…allora non dirmi che non vuoi farti notare, caro stratega scacchista. Sarà che a me piacciono le cose rurali, semplici, rassicuranti, Taci, l’uomo dell’est ha degli occhi di fuoco come un diavolo, ogni volta che lo vedo mi viene in mente la canzone dei Rolling Stones: “Paint it black” colonna sonora del film: “L’avvocato del diavolo”. E qui avrei in mente una bella sceneggiatura: Taci alias Dr Frederick Frankenstein, il Parma alias Il mostro Frankenstein, Doka alias il fido aiutante Igor (dal film “Frankenstein Junior”), e sotto la musichetta dei Rolling. Taci è un personaggio macchietta per i miei gusti. Ho apprezzato la sua maniera di rompere il ghiaccio nella partita con la Fiorentina, facendo poco rumore, giusto per compensare tutto il polverone sollevato dal suo fragile secondino con la kappa. Però che non mi venga a dire che ha detto al tifoso che l’ha fotografato: “Non diffondere la mia foto”. Ma come, arrivi lì facendo l’infiltrato però ti fai accompagnare da una vistosa bionda del tuo Parco Donne, addobbata con comodo stiletto, che deve essere proprio una roba comoda da camminarci dentro ad uno stadio sui gradini a griglia magari…già mi immagino i commenti silenziosi della signora tra sé e sé: “Ma guarda te sto deficiente …dove cazzo mi ha portato, che cazzo gli è venuto in mente di portarmi qua che adesso potevo essere nella zona Spa dell’albergo, sto rincoglionito!”, cercando nel frattempo di riattivare la circolazione del sangue nei mignoli dei piedi congelati. Intanto lui ogni tanto si gira e la guarda, e le chiede:”Hai visto amore, tutto mio qui, anche tu, tuta mia tu..” E lei sorridendo a denti stretti: “Sì sì che bello amore mio, bravo!” e intanto dentro di se: “…ma vaffanculo, stasera non la vedi neanche col binocolo a infrarossi”…Perché così è, caro Taci, te lo dico io che ci capisco qualcosa di donne. Quindi, tornando al nostro soggetto Ghirardi, sono d’accordo con lui quando dice che l’hanno voluto far fuori, ne son convinto, perché lui era troppo pulito, magari non furbissimo, ma pulito, mi piaceva. Quindi Sig. Ghirardi, che so che leggerà questo articolo e i commenti, le dico: “Lei mi piace, mi piacerà sempre, capito?”. E me ne infischio di chi parla di sfigato complottismo. Si sa che in certi ambienti bisogna starci in tanti sensi, sennò uno lo mandano a fan culo, in pratica, come direbbe Moggi. Allora, a me non me ne frega niente dell’avvenenza della giornalista con i dentoni, né delle critiche a corredo delle dichiarazioni di Ghirardi, ripeto che con lui c’era un’atmosfera bella a parte gli ultimi tempi, e nonostante come siano andate poi le cose, lui ha i suoi meriti che nessuno può discutere. Ora sicuramente il nuovo magnate accessiorato di figa può fare più strada perché si vede che è uno tagliato. Adesso vedremo quello che farà. Intanto a me di Tommaso Ghirardi resterà un fantastico ricordo, lo dico senza retorica: un FANTASTICO RICORDO.

    • Bella penna, la Lorenzo…

      Non condivido proprio tutti i contenuti, ma mi ha divertito parecchio (anche se con un po’ troppo sprezzo femminile) il retropensiero della stangona di Taci: pensavo che potremmo ricavarci una rubrichetta di alleggerimento su StadioTardini.it che potrebbe diventare cult, del tipo “Chi Taci acconsente”. Se vuoi è tua…

      Cordialmente

      Gmajo

    • Marcello che vorrebbe farsi assumere dal Parma al marchettins o come inresponsabile dei tifosi (o qualsiasi altra cosa)

      Dopo aver letto l’articolo della Lorenzo, voglio esprimere della solidarietà alle fighe con i tacchi a spillo sopra i 12 cm (ke quindi lavorano in altezza ed è anke un lavoro pericoloso) e anke a quelle ke mettono il perizoma che si vede, ke nn si possono discriminare le belle fighe. Ke io sono FIERO di avere un presidente ke gira cn un figone, ke se mi prendono al marchettins o al posto di Beppe anch’io vorrei girare cn dei figoni per far piacere alla nostra GIENTE e per fare della parmigianità. Ke io vorrei un’assistente figa ma nn per me, ke io ci darei anke da se, ma per onorare il Cento-uno-ario. Ke se girassi cn un cesso secondo me nn verrebbe onorato. Poi vedete voi. Se volete ke vado in giro cn la divisa del Parma e una vecchia del coordinamento x me va bene ma dopo ci facciamo compatire.

  • secondo me le piace il sadomaso.perche’ scrivere senza retorica che avra’ un fantastico ricordo di ghirardi ….

    fanrastico ricordo di cosa che ci AVRA’ risbattuto in serie b con 8 mesi di anticipo RECORD MONDIALE CALCISTICO DI TUTTI I TEMPI ? (e ci e’ andata anche di lusso)

    no ma fai una gangband piuttosto !

  • Io penso che il sig. Ghirardi possa anche aver ragione relativamente al non essere stato avvisato prima dell’eventuale errore dagli organi di competenza e che questi hanno lasciato sopra la propria scrivania o per poca voglia di lavorare (siamo in italia ed e’ possibile) o lasciata nella scrivania volontariamente per agevolare altre societa’ esempio milan o tornino (anche qui siamo in italia ed e’ possibile), pero’ e come tutti i pero’ esiste un altro lato della medaglia ad esempio, ed anche confermato da Lotito (altro personaggio che in questa Italia si trova bene), che questa regola di pagare i contributi ai giocatori in esodo andrebbe cambiata, puo’ essere ma se deve essere cambiata cio’ significa che esiste e se esisteva le scuse o le banalita’ sono poco sufficienti, i contributi andavano pagati e basta e poi di certo nessuno toglieva la licenza a nessuno, ma il Sig. Ghirardi dimentica che questi famosi contributi andavano pagati a Novembre del 2013 e cosa molto strana che invece a Novembre 2014 non vengono pagati stipendi ai calciatori con ovvia prossima penalizzazione e con la scusa che la societa’ e’ priva di liquidita’ , allora penso che due piu due fa’ quattro e non cinque e il Sig. Ghirardi avrebbe dovuto dire la verita’ che a Novembre 2013 la societa’ era priva di liquidita’ (come Novembre 2014) e lui si e’ appeso ad un capello per non pagare 286.000,00 (questo e’ quanto dichiarato in precedenza ed oggi leggo da ghirardi che invece erano 100.000) interpretando una regola e risparmiando il versamento, poi quando si e’ trovato ad andare in uefa e quindi trovato davanti il problema ha cominciato a dire corbellerie varie, bastava dire la verita’. Poi tornando alle frasi raccolte dall’intervista, dove dice che lo hanno fatto fuori, ripeto se non hai la possibilta’ di mantenere una ferrari ti compri una fiat punto e finisce li, invece ha voluto una ferrari e poi per i tagliandi e per l’assicurazione e per il bollo non aveva i soldi e quindi la colpa non e’ la sua che ha comprato la ferrari ma di tutti quelli che invece la ferrari se la possono mantenere. Poi ultimo punto, riguardo la sua famiglia, ma la sua Mamma e il suo Papa’ se pensavano questo del calcio potevano consigliare prima il proprio figlio a non prendere nessuna societa’, invece a me risulta che la Mamma (persona che ha tutti i fili della Leonessa e del Parma), dopo aver ripreso i soldi che il proprio figlio aveva speso, ha tirato i remi in barca e mollato tutto. Chiudo anche nelle risposte inerenti ai dipendenti pagati dove dimostra il pagamento il 9/12, ma direttore mi perdoni, doveva anche mostrarlo ? I dipendenti non sono calciatori e quindi con una mensilita’ posso vivere tre vite, i dipendenti vivono pagando una rata di mutuo una rata di auto e mantenendo i figli e altro e con quel piccolo stipendio devono viverci, anzi sopravviverci, e vedere un pover uomo che vuole dimostrare di aver pagato il 9/12 lo trovo assurdo perche almeno quello e per moralita’ e per legge doveva pagarlo puntuale ogni santissimo fine mese, ed a me risulta che invece gli stupendi erano sempre arretrati e non di un mese. Chiudo poi riguardo la nuova societa’, mi auguro che la stessa riesca a risolvere problemi o meglio a gestire con piu’ tranquillita la nostra squadra e vista la vecchia gestione di certo peggio esisteva solo il fallimento, quindi rimango in attesa degli sviluppi e di cosa puo’ succedere, anche se sono dell’idea che se una cosa nasce male finisce peggio, pero’ sono fiducioso non di vincere lo scudetto ma almeno di potermi divertire la domenica. Grazie dott Majo di darmi e darci sempre la possibilta’ di poter esprimere le nostre idee, avvolte serie avvolte cazzate ma comunque sono sempre nostre idee.
    Matteo b

    • avvolte nel mistero ci sta meglio :-), te lo dico che poi Lorenzo ti tira le recchie (alla romana)

  • Per farla breve ! Noi tifosi siamo sempre stati dalla sua parte anche in B e non perche acquista Cassano o chissa chi…ci siamo piu o meno sempre accontentati del nostro Parma. POI se lui prende Cassano e fa una squadra da uefa mica é colpa nostra paghi e vao in europa o no….mi dispiace perché Tommaso alla fineé uno di noi

  • Lorenzo MK

    @Assioma. In effetti quando sono in vena di guardare qualche video porno magari su Porn Hub, prediligo sia il genere Fetish che le Gangbang, ma non credo che ti inviterò a guardarli insieme! Prima devi imparare a scrivere come me.

    • se e quando ci arrivo 😉

  • Marcello che vorrebbe farsi assumere dal Parma al marchettins o come inresponsabile dei tifosi (o qualsiasi altra cosa)

    Io per coer-Enza, per la nostra GIENTE (ma anke Stop e Novella 2000), e nel nome della Parmigianità, do sempre ragione ai presidenti in carica, ma solo a loro, mica a quelli ke nn ci sn più.
    Se Majo ci assicura ke il Ghiro ha venduto allora dico ank’io ke è stata una gestione a dir poco dannosa, ke NESSUNA COPPA VALE LE FETTE CHE CI AVETE REGALATO. GRAZIE – BOYS.
    Ke nn abbiamo mai fatto lo strisione: squadra e socjetà siete L’ORGOGLIO di questa città, xkè avete letto male, quello giusto era: squadra e socjietà siete il CORDOGLIO (o capodoglio, ke dir si voglia) di questa città. E questa è satana. Se vi da fastidio la satana, siete come i musulemani di Al-Majo e quel Mullah di Dondi, ke vanno nella Francia a sparare cn la mitra contro chi fa i disegni, ke farei presente ke ai francesi noi gli abbiamo sparato neanke noi quando ci rubarono l’Evropeo (e nn parlo del stadio di viale piacenza).
    Io a sapere ke Majo non ha neppure vinto un Tarzanello, mentre la tipa si, mi fa x fino vergognare e pentire di averla aggredita in autogrill. Ke nn possiamo avere un Nemico così trido, trido come la GRECIA (ke l’Albania invece è molto melio). Ke gira cn la zinghero-mobile, ke nn ci ha il Tarzanello, ke nn riesce a mantenersi…. dailà… se va avanti così nominiamo Nemico un altro e ki si è visto si è visto, e dopo diamo a lui invece ke a lei.

  • I punti di penalizzazione per il mancato pagamento delle obbligatorietà di novembre (che arriveranno e, a differenza di quello già comminato, sono sacrosanti) sono imputabili a Ghirardi che era proprietario e presidente, punto.
    Sulla licenza non dico più nulla perchè mi torna la nausea ogni volta che leggo qualcosa al riguardo.
    Ma non c’è nessuno che abbia immortalato la bionda di Taci? Ormai si vocifera pure che abbia tre tette 🙂

    • A me è pervenuto un solo fotogramma, che la ritraeva da molto lontano mentre entrava sull’auto dello chauffeur Leo: se altri ne avessero e volessero condividerli con la community li mandino senza indugio a stadiotardini@stadiotardini.it

      Per quanto concerne la Licenza Uefa io penso che il Parma abbia sbagliato interpretazione di una regolamentazione evidentemente non troppo chiara, ma che non ha impedito a tutti gli altri partecipanti al concorso di non venire esclusi. Indubbiamente i pionieri pagano lo scotto, così come chi non fa non sbaglia: ma resto dell’idea che l’opportunità è stata gettata via con le nostre mani, pur essendoci, o essendo emerse, molte scusanti.

      Il punticino avrebbe dovuto essere sottratto un anno fa e non adesso e su questo il Ghiro ha ragione da vendere, vieppiù considerando che ai primi controlli l’incongruenza per cui oggi si risulta puniti era passata inosservata ed è apparsa solo dopo i controlli della Commissione Licenza Uefa, che ha ravvisato la mancanza di quel requisito e bocciato la richiesta, spedendo, alla procura federale poi intervenuta, gli atti. Io credo che il Parma abbia ancora qualche chance che quella sanzione venga cancellata nel ricorso che tra pochi giorni sarà discusso dalla CAF. Se ce lo abbuonassero sarebbe importante anche perché toglierebbe la recidività e con essa il rischio che la sacrosanta penalizzazione per le inadempienze di novembre sia più grave dei due punti che rappresentano la tariffa minima.

      Io penso che le responsabilità siano di Ghirardi, ma anche dei nuovi rimasti inadempienti ai patti: i veri sconfitti di quella partita a scacchi novembrina tra il Ghiro e Taci sono i tifosi del Parma.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Snasuplone

        Ma non è che questa stangona/biondona/figona/topolona che accompagnava Taci è semplicemente sua moglie Najada? Perché va ben darci dentro visto la gnocchitudine (presunta, da quella distanza) ma poi non è che al Taci gli iniziano a girare gli zebedei per certi apprezzamenti sulla consorte?

  • vecchia guardia

    L unico vero presidente del parma è stato Ernesto Ceresini il resto è aria fritta

    • Parole sante VECCHIA GUARDIA!!!!!

    • Purtroppo ho l’età per ricordare dure contestazioni anche a Ceresini, il cui mito è nato per la sua morte pochi mesi prima della promozione in A. Meditate gente…..meditate

      • verissimo, bravo…riflettiamo con onestá su quanto siamo ipocriti…e bugiardi .

  • senza retorica ne conservo un ricordo fantastico,checche’ ne dica Lorenzo MK

  • L’unica cosa vera detta dal Ghiro è che il punto di penalizzazione andava appioppato sula classifica dell’anno scorso.
    Per il resto…BASTA!!!
    Il resto è la solita litania di balle, stravolgimenti della realtà, superficialità con la quale ci ha rovinato il fegato negli ultimi sei mesi, oltre che la società.
    Pasticcione, superficiale, puerile, permaloso, egocentrico, e soprattutto contaballe seriale.
    Dal punto di vista umano, non mi mancherà proprio.
    E neppure da quello gestionale.
    Sui nuovi, vedremo…ma se il buongiorno di vede dal mattino…

  • Direttore,ma ghirardi e’ ancora consigliere in lega?

  • “perché io ci metto il naso” …slogan di majo nel sito, ma va Majo!!! capirai se uno che continua ad irridere ironicamente ghirardi appellandolo “ghiropardo” non ha il dente avvelenato con lui. Mi sembra giornalismo di bassa categoria, ….PROVINCIALE DI TERZA CATEGORIA. A proposito del naso, ho visto che avevi un bel nasone stanotte!!…mettine meno di naso e con piú qualitá !!! sarai piú credibile. Saluti

    • Anche se è passata una settimana, mi ricordavo di questo infimo messaggio, al quale non avevo ancora replicato.

      Forse avrei potuto anche evitare di farlo, giacché l’autore dello scritto postato. per le qualità morali che lo contraddistinguono e che non si vergogna di esporre, manco lo meriterebbe, ma tant’è…

      Intanto, il giorno dopo un grave infortunio come è stata la frattura scomposta del setto nasale, trovare uno spiritoso che mi viene a prendere in giro non è stato bello, ancor di più perché questo individuo, evidentemente, mi aveva visto la sera prima grondante di sangue all’ospedale.

      Ma, come dicevo, si è qualificato da solo.

      Per quanto riguarda l’accusa che mi muove di dente avvelenato verso Ghirardi, dimostra dei essere grandemente ignorante, intanto perché scientemente ignora che l’unico giornalista di Parma che ha cercato di difenderlo, per quel poco che può essere difendibile, dopo che tutti coloro che lo hanno osannato lo hanno scaricato è stato il sottoscritto; è ignorante perché pensa che il Ghiropardo sia come una sorta di Sarchiapone. o chissà quale bestia che mi sarei inventato per irridere l’ex presidente, quando, invece, è solo un adattamento del riferimento storico al Gattopardo dal noto romanzo di Tomasi di Lampedusa (tutto cambia per non cambiare nula, che coniai quando si ripresentò dopo i famosi “tre mesi di vacanza” in cui nulla era cambiato ed era rimasto uguale a sé stesso, esattamente come nelle interista del Corriere, dove non ha cambiato i soliti refrain. Quindi dire che ho irriso ironicamente Ghirardi perché l’ho chiamato Ghiropardo è proprio da ignorante.
      Pertanto da una persona del genere ricevere la patente di giornalista di bassa lega provinciale di terza categoria, con tale motivazione, per me è solo un motivo di orgoglio.
      Saluti
      Gmajo

  • Marcellino

    Poco professionale il pres, molto campagnolo. E’ proprio una roba da contadino della bassa bresciana. Fra l’altro, i dipendenti oggi confermerebbero di aver ricevuto i pagamenti?

    • Lascia stare gli operosi contadini della bassa bresciana…
      I soldi, a oggi, dovrebbe metterli anche x i dipendenti la nuova proprietà.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Marcellino, lascia stare i contadini, per favore.
    Sono gente seria.
    Il Ghiro, no.
    Spero almeno che adesso traccia, e non si faccia mai più sentire.
    Lo stesso vale per il suo alter ego Leonardi.
    Il gatto e la volpe di collodiana memoria.

    • Luca, ti ricordo che il Leo è sempre il DG del Parma, e, quale ideologo della cessione, dubito che possa uscire di scena col nuovo corso da lui stesso così abilmente preparato.

      Per quanto concerne il Ghiro resto dell’idea che abbia colpe e responsabilità, del resto come chi operativamente ha gestito per suo conto il club, però per cinque/sei anni hanno tenuto il Parma nella parte più nobile della classifica osannati da tutti voi tifosi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • certo se aspettiamo te che NON sei tifoso…HAI FATTO BENE A SOTTOLINEARE ” VOI TIFOSI ” …

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