LA METAMORFOSI DEI CRISCITIELLO & C. DA SPACCIATORI DI SOGNI AD ANNUNCIATORI FUNERARI… – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di StadioTardini.it

(gmajo) – Che il mercimonio del calciomercato mi provochi un certo ribrezzo credo sia ormai noto al lettore, non avendo mai nascosto il mio disappunto per questa pratica che svilisce il nobile ruolo del giornalista a quello di strumento nelle mani di dirigenti e procuratori che se ne servono per dispensare i propri messaggi con la finalità di favorire o ostruire operazioni mercatali. Un certo raccapriccio, poi, mi è sorto spontaneo ieri, nell’apprendere dai solerti copia-incollatori (i quali da un lato diffondono ogni tipo di news, incluse quelle negative sul Parma, dall’altro stigmatizzano con editorialoni i presunti avvoltoi, del cui network fan parte) che attraverso i teleschermi della resuscitata SportItalia l’esimio direttore Michele Criscitiello, con un fare un po’ funeralesco (così, almeno, mi ha raccontato il Mercatologo, che ovviamente non si imageperde una puntata del notturno speciale sulle trattative del baby prodigio campano) ha annunziato urbi et orbi l’imminente fallimento del Parma, con le seguenti ferali parole: "Abbiamo delle informazioni secondo cui una società gloriosa ed importante per tutta la serie A come il Parma Calcio sia a serio rischio fallimento". A parte che ha scoperto l’acqua calda, giacché credo che, soprattutto dopo l’opera di divulgazione di FantAntonio Cassano, la situazione in cui versa la gloriosa società sia a tutti ormai nota, però è stato intempestivo in quanto giusto nella mattinata di ieri il Tribunale Fallimentare ha depositato il decreto di archiviazione imagedei due procedimenti discussi nella udienza del 28 gennaio scorso dinnanzi il giudice Pietro Rogato, il quale ha disposto, come prassi prevede, l’invio dello stesso decreto alla Procura della Repubblica. Quest’ultima circostanza potrebbe esser all’origine delle allarmistiche notizie rilanciate ieri da Il Mattino di Parma (che poi ha rimosso il post) e da il Caffè Quotidiano (è ancora on line), secondo cui la stessa Procura avrebbe richiesto il fallimento del Parma. Ovviamente, allo stato delle cose, la notizia, sia pure rilanciata con un prudenziale punto di interrogativo, non può trovare conferme, per alcune semplici ragioni: se il Decreto è stato depositato nella tarda mattinata di ieri è possibile che in Procura siano stati così celeri da decidere di chiedere il fallimento del Parma poche ore dopo? E soprattutto sulla scorta di quali documenti potrebbero aver trovato gli estremi per agire, dal momento che il bilancio chiuso al 30.06.2014 non è ancora disponibile? Alla fiera delle indiscrezioni si è aggiunto pure l’altro guru del mercato, Alfredo Pedullà, il quale, emulando il Boni che mi aveva fatto incazzare l’altra sera a Calcio & Calcio, ha asserito che "nei contratti firmati da Taci ci sarebbero delle clausole che gli consentono di liberarsi per motivi appartenenti alla gestione precedente", contribuendo a propria volta ad alimentare il mito popolare secondo cui a breve il club tornerebbe nelle mani di Tommaso Ghirardi. Ci tengo a precisare, per l’ennesima volta, che a precisa domanda chi ha stilato il contratto (a parte che quella dinnanzi al notaio Posio di Brescia è stata una “girata unilaterale”, senza atto pubblico di compravendita) mi ha più volte ribadito l’inesistenza di clausole liberatorie a favore di Rezart Taci, circostanza confermatami da altre persone informate sui fatti. In questi giorni noto che si sta dando molto credito alle dichiarazioni del procuratore di Antonio Mirante Silvano Martina, intervenuto nei giorni scorsi durante l’approfondimento calcistico "Calcio Mercato" di Mediaset, affermando: "Evidentemente nel verificare i conti sono usciti altri conti e altri debiti rispetto a quelli attesi e il nuovo proprietario ha voluto vederci chiaro: è questa l’unica cosa che mi viene in mente perché non si comprano le squadre per non pagare gli stipendi. Il Parma non fallirà comunque”. Su quest’ultimo punto non ho altrettante sicurezze, ma circa la verifica dei conti che avrebbe mostrato altri debiti mi viene da sorridere: possibile che dopo la due diligence iniziale non se ne fossero accorti prima di come stavano le cose? C’è stato qualcuno che ha nascosto delle carte? Beh, l’accusa mi pare gravissima, sarebbe roba, se fosse vera, da portare dinnanzi alla Legge gli autori della truffa, altro che restituire il fardello attraverso inesistenti clausole rescissorie! Ma se le cose non fossero andate così sarebbe una vera e propria calunnia, che divulgata per televisione diventerebbe una vera e propria diffamazione aggravata. Capisco che sotto i riflettori, specie quando si parla di calcio, ci si comporta come al bar, ma le parole pesano come macigni, ancor di più se riprese e riveicolate come spunto per ulteriori ragionamenti. Nonostante si siano scomodati i mostri sacri del calciomercato per indirizzarla in un certo modo, io resto dell’idea che Rezart Taci abbia di fronte a sé tre soluzioni: la prima onorare gli impegni che si è assunto quando ha preso il controllo, attraverso i suoi uomini, della società controllante il Parma F.C., Eventi Sportivi, con la Dastraso che si è impegnata sul fronte della continuità aziendale di controllante e controllata (come si legge nell’ultimo bilancio di ES), e dunque pagare le cinque mensilità arretrate ai giocatori e poi via via tutto il resto (magari dando la precedenza a dipendenti e collaboratori pagati da Ghirardi l’ultima volta il 9 di dicembre 2014, salario riferito al mese di novembre); oppure, se si sente truffato, appunto portare i libri in Tribunale: del resto loro di movimenti non ne hanno fatti e il presidentino Kodra non rischia nulla; infine procedere alla cessione a qualche altro soggetto interessato, ove ci fosse, delle quote girategli da Ghirardi. Ovviamente la comune speranza è che si possa materializzare la prima ipotesi, magari grazie al fantomatico socio russo di cui aveva parlato l’avvocato Giordano il 19 dicembre scorso, nel qual caso festeggeremo a caviale (quello non mancherebbe di certo) specie se dovesse arrivare oggi, con la valigetta piena zeppa di rubli, sì da farci fare tre colpi al mercato di quelli pesi. Poi ce li vedete gli ex spacciatori di sogni Criscitiello e Pedullà (non erano stati anche loro tra gli amplificatori di quel vortice di top player accostati al Parma fino a pochi giorni fa, da Balotelli in giù, o in su?) ieri sera trasformatisi in annunciatori funerari?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 pensieri riguardo “LA METAMORFOSI DEI CRISCITIELLO & C. DA SPACCIATORI DI SOGNI AD ANNUNCIATORI FUNERARI… – Editoriale di Gabriele Majo, direttore di StadioTardini.it

  • 31 Gennaio 2015 in 12:46
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    Concordo con lei direttore, una metamorfosi così repentina è davvero strana…e pretenderebbero pure di fare informazione seria e puntuale? In realtà con le loro uscite confermano di non sapere nulla della situazione del Parma F.C.

  • 31 Gennaio 2015 in 12:52
    Permalink

    Bè, majo, o le sue fonti le hanno raccontato cose non vere, o magari taci sta preparando un coupe de teatre, con.giocatori dal Milan al Parma l’ultimo giorno di mercato e poi stipendi pagati

    • 31 Gennaio 2015 in 12:54
      Permalink

      Non ho ben capito quali sarebbero le cose non vere raccontate dalle mie fonti?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 31 Gennaio 2015 in 13:08
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        la clausola rescissoria, che secondo le sue fonti non c’è e che invece secondo Pedullà c’è. P.s. io mi fido più di Lei…

        • 31 Gennaio 2015 in 13:09
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          Grazie.

          Comunque io vi ho spiegato le motivazioni razionali alla base del mio ragionamento, oltre alle dichiarazioni raccolte.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 31 Gennaio 2015 in 13:11
    Permalink

    Su Criscitiello preferisco non esprimermi.. piuttosto noto che da ieri sera nei commenti Direttore ha cominciato a parlare del socio russo, però non ho capito se è una sua speranza o se ha ricevuto delle informazioni a riguardo..

  • 31 Gennaio 2015 in 13:44
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    Se erano prob in mala fede prima lo sono prob anche ora, ma io mi chiedo, chi può avere interesse a fargli dire che il Parma rischia il fallimento (che novità)? E perché?
    Io invece ho notato che hai fatto spesso riferimento a oggi, una casualità?
    Criscituello comunque contraddice un po’ se stesso perché contemporaneamente, tramite tmw, torna a parlare anche di acquisti, livaja, borriello etc.. È vero che sono nomi non entusiasmanti ma perché se siamo quasi in b e virtualmente falliti dovrebbe arrivare qualcuno?
    Ultima considerazione/provocazione: appena è uscita la voce cessione Ghirardi – dastraso tavecchio (votato anche dal ghiro) aveva garantito, accertamenti sull identità degli investitori (presunti), poi nessun altra dichiarazione in merito.

  • 31 Gennaio 2015 in 14:09
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    vabbè, però aldilà di tutto, lo spettro (o la “liberazione” a seconda dei punti di vista) del fallimento del Parma FC è, ad oggi, ancora assolutamente in piedi e, come ben sa anche Lei, la richiesta può nuovamente essere avanzata da più soggetti, Procura inclusa.
    Anzi, temo che dopo il pagamento (parziale o totale non si sa) dei primi due creditori che hanno presentato istanza di fallimento, l’ipotesi di nuove istanze sia ancora più probabile.
    E a quel punto cosa farà il Parma FC? Pagherà tutti, pur di TACItarli?
    Bhè, ma se avesse questa disponibilità, credo che lo avrebbe già fatto, o no?
    Quindi Crisci & Co possono anche passare per menagrami, ma hanno solo detto ciò che tutti sappiamo.

  • 31 Gennaio 2015 in 14:12
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    Mi sto domandando se hai avuto occasione di contattare di persona il sig. Leonardi per sentire qual è la sua versione a proposito delle supposte dimissioni. Trovo perlomeno strano che il comunicato sia stato fatto soltanto dalla società Parma Calcio.

    • 31 Gennaio 2015 in 14:27
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      Je suis Farfallina? Sta esprimendo solidarietà all’autrice di quei racconti indecenti?

  • 31 Gennaio 2015 in 14:13
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    ps: attenzione: guardi che se, come da lei ipotizzato tra le opzioni possibili, Taci si fosse reso conto di essere “stato truffato” (ma anche semplicemente che il vero bilancio del Parma è fortemente difforme da ciò che gli era stato presentato) potrebbe sempre chiedere che l’intero contratto di cessione sia dichiarato risolto o addirittura nullo.
    E questo a prescindere da ciò che è stato firmato.
    Quindi ci andrei molto cauto a basarmi solo ed esclusivamente su quanto scritto nel contratto di cessione delle quote.
    Ocio…..

  • 31 Gennaio 2015 in 14:30
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    Condivido il tono dell’articolo, il giornalismo è diventato una roba indegna e anche per cose più serie del calcio. Occhio però che Criscitiello è molto vendicativo.

  • 31 Gennaio 2015 in 14:33
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    Bell’articolo Majo !! Bisogna comunque relativizzare… ricordiamoci che stiamo parlando di giornalisti del mondo del pallone e che appunto il mondo del pallone rimane sempre un circo con soubrettes e cotillons. Comunque si parla anche di aziende, milionate di euro e sentimenti di migliaia di tifosi, per cui bisogna sempre essere accorti e denunciare chi si comporta in modo pietosamente superficiale e dilettantistico. Saluti

  • 31 Gennaio 2015 in 14:38
    Permalink

    Scusa MJ ma perché RT avrebbe comprato sapendo che non aveva i soldi dello stipendio?

  • 31 Gennaio 2015 in 14:43
    Permalink

    Majo, secondo lei chi rischia di più azioni penali?

    • 31 Gennaio 2015 in 18:47
      Permalink

      Ma insomma, Majo, dica qualcosa. Lei lo sa se ci sono state malversazioni…

      • 31 Gennaio 2015 in 19:37
        Permalink

        Mi spiace io non sono un revisore dei conti, e la prego di smetterla di fare il finocchio col culo mio.

        • 1 Febbraio 2015 in 02:18
          Permalink

          Lei ha troppo paura Majo. Si può dire il peccato e NON il peccatore…

          • 1 Febbraio 2015 in 02:29
            Permalink

            Le ho già detto che è comodo fare il finocchio col culo degli altri (nella fattispecie il mio). E non mi dia del fifone: semplicemente mi comporto da persona coscienziosa e rispettosa della deontologia.

          • 1 Febbraio 2015 in 14:55
            Permalink

            Majo, tutti i grandi giornalisti hanno cause in corso. La deontologia è una cosa, non informare altra. Se lei sa qualcosa (e non l’ho ancora capito) ha il dovere di scriverlo o di andare in procura.

          • 1 Febbraio 2015 in 15:23
            Permalink

            Allora: io non faccio l’investigatore privato. Io sono un giornalista che vi racconta giorno per giorno i fatti che conosce e, quando questi sono fumosi, come in questo caso, cerca di fare una ricostruzione logica che si chiama “verità putativa” fatta in buona fede. Io ho dato una mia interpretazione dei fatti in piena coscienza: quindi lei è inutile che forzi la mano cercando di farmi dire quello che non dico, non certo per reticenza, ma perché non ho elementi per sostenerlo, al di là di voi giustizialisti dell’ultima ora, tutti così proni al potere e a fare i garantisti con loro fino a pochi giorni fa.

            Poi la pianti con definire Leonardi un mio amico, dopo che per sette anni lei e altre lo avete considerato un mio nemico: io sono un uomo libero.

            E siccome mi sta rompendo le scatole con queste insinuazioni e con queste accuse di esse reticente, visto che sono già diversi commenti che glielo scrivo con le buone, sappia che i prossimi che conterranno i medesimi reiterati contenuti finiranno direttamente nel cestino.

            Piuttosto: siccome a lei piace accusare terze persone, per il mio tramite (cioè fare il finocchio col mio culo), se pensa, come qui ha dichiarato, che siano state fatte malversazioni nei confronti del Parma, vada lei in Procura. Io gli elementi non ce li ho.

            E, ripeto, la chiudiamo qui: il venticello della calunnia e della diffamazione nei confronti miei o di altri mi dà un estremo fastidio.

            Poi tutti i grandi giornalisti avranno anche cause in corso, ma se gliele paga la testata per cui scrivono è un altro discorso: mentre lei sta qui a scirvere cazzate su un sito che io pago per tenere aperto e che non mi produce reddito, lei stesso avrà il suo stipendio a fine mese, mentre io, da quando sono stato a casa dal Parma, non ho reddito certo. Per cui si risparmi stronzate del tipo “La deontologia è una cosa, non informare è un’altra”, perché la prossima volta che lo sostiene la denuncio per diffamazione a mezzo stampa, così poi vediamo se la pianta di venire qui a fare lo spiritoso.

            Per cortesia e per spirito libertario ho ospitato anche troppi contenuti che avrei dovuto censurare prima. Da adesso in poi basta.

            Saluti

            Gmajo

        • 1 Febbraio 2015 in 17:00
          Permalink

          Majo, non capisco questa irritazione nei miei confronti. Capisco che il suo sito, a quanto sostiene, non le dà un reddito, ma i lettori rimangono comunque il suo patrimonio. E io sono un lettore fedele, come sa. Non è piacevole essere trattato come uno che “scrive cazzate” e tantomeno uno che vuole farla cadere in qualche tranello. Invece di attaccarmi, poteva semplicemente rispondere che lei non ha alcuna notizia di reato da parte della vecchia proprietà e questo avrebbe tagliato la testa al toro. Se invece continua a rispondere “non faccia il finocchio col culo mio” (che brutto linguaggio per un uomo colto come lei) uno è indotto a pensare che lei ha notizie precise ma ha paura a rivelarle qui o a denunciarle nelle apposite sedi.
          Riguardo Leonardi, che da nemico sia diventato nell’ultimo periodo una sua fonte, lo ha fatto capire lei stesso. Ovviamente “amico” è usato in questo senso, non letteralmente.
          Cordialmente.

          • 1 Febbraio 2015 in 17:23
            Permalink

            io le cose con garbo gliele ho dette più di una volta, se poi insiste non si stupisca se uso un linguaggio diretto.
            Leonardi era una mia fonte prima e la è anche adesso esattamente come lo è per qualsiasi altro giornalista che segue il parma, visto il ruolo che rivestiva e riveste. se poi lei intende alludere che egli mi dà notizie perché gli sono diventato improvvisamente simpatico si sbaglia di grosso. poi di quello che lui riferisce a me o ad altri faccio ovviamente valutazioni e ragionamenti con la mia testa.
            preciso infine che un conto sono le fonti istituzionali – e come tale va inteso un ad e dg in carica – un conto sono le fonti confidenziali che lui stesso, il leo, aveva ribattezzato i miei talponi.
            per il resto, e concludo, mi dà fastidio che si serve di questo spazio per gettar fango contro altri senza prove. se sanno qualcosa che vadano nei luoghi preposti. se no si tratta di fare il finocchio col culo mio.
            saluti
            gmajo

  • 31 Gennaio 2015 in 14:53
    Permalink

    Leonardi non ha smentito per cui qualcosa bolle in pentola……..e anche per il discorso aquisto se trova qualcosa che non va vedrete che dasastraso se ne va clsusola o non clausola taci tiene per le palle sia il ghiro che leonardi e piu roba trova piu lui ci guadagna………….il vero business per lui e’questo

  • 31 Gennaio 2015 in 14:56
    Permalink

    Domanda: come hanno fatto a stabilire il debito, se le plusvalenze create dalle oltre 200 (sigh) comproprietà andranno a scadere a fine campionato? Si dice che il “maggiore” sia proprio in questa “prassi”… si dice! Da ciò, è più che plausibile che se fosse un acquisto reale, l’acquirente si sarebbe coperto con una qualche clausola. Un conto è avere “crediti esigibili” e un conto è avere “crediti inesigibili” e le comproprietà possono si creare plusvalenze, ma anche debito, se il giocatore in questione a fine della comproprietà stessa, “ritorna” a valere qualche migliaio di euro. “Ritornare” a valere quello che è il mercato e non quello che si era stabilito a tavolino, genera debito. Che ne dice direttore, sbaglio tutto?

  • 31 Gennaio 2015 in 15:12
    Permalink

    Gli indizi che Mat riporta hanno molto senso e se a questi si aggiungono i diversi incontri del Ghiro con Moratti nei giorni precedenti la cessione mi viene da pensare che il denominatore comune sia proprio il petrolio…chissà…speriamo.

  • 31 Gennaio 2015 in 17:57
    Permalink

    Criscitello lo reputo un pessimo giornalista , sempre a cerca di scoop e con poco rispetto dei suoi collaboratori.

    • 31 Gennaio 2015 in 20:15
      Permalink

      come il “clamoroso ” di molossi,si vede che sono in crisi anche loro

I commenti sono chiusi.

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