martedì, Maggio 28, 2024
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NOCERINO IL NUOVO PAROLO? IN ATTESA CHE ARRIVI (SE MAI ARRIVERA’…) UN BOMBER DA DOPPIA CIFRA ECCO UN CENTROCAMPISTA CHE SA SEGNARE. PURCHE’ CASSANO LO ISPIRI COME IBRA…

image(gmajo) – Le dichiarazioni al veleno contro il suo ex allenatore Giampiero Ventura (nell’incellophanato mondo del pallone è difficile che uno le canti così a squarciagola) pronunziate da Antonio Nocerino, durante la sua presentazione al Parma, immagino stiano facendo la fortuna dei colleghi di Toro.it, cui prontamente abbiamo segnalato il nostro video (clicca qui per vederlo), degli altri subalpini e dei nazionali, in quanto l’inusuale virulenza (“Mi ha trattato come un cretino”;  “Io ad aprile faccio 30 anni, ho quasi 400 partite tra i professionisti. Non ho bisogno di favole”; etc. etc) – sette minuti davvero al vetriolo – fa sicuramente notizia: noi di StadioTardini.it, tuttavia, preferiamo concentrarci su un’altra parte della conferenza stampa, quella cioè, relativa alle speranze che, in attesa che arrivi un bomber da doppia cifra, dal mercato sia arrivato almeno il nuovo Parolo, uno cioè che, sfruttando, magari, la bravura di Antonio Cassano (sempre ammesso che rimanga, dal momento che i suoi pretoriani sono convinti che Pietro Leonardi abbia al 99% in mano Giovinco, in cambio di opzioni su Mauri e Cerri a favore della Juve, e quindi il discorso cambierebbe un po’…) riesca a trovare facilmente la via della rete, un po’ come l’attuale laziale aveva saputo fare un anno fa, guadagnandosi a suon di gol e di prestazioni di alto livello un posto al Mondiale. Tra l’altro riconquistare la maglia azzurra, per il trentenne senza peli sulla lingua, è un obiettivo dichiarato apertamente, durante l’odierno question time. Tra le domande che StadioTardini.it ha posto, e di cui sotto troverete la trascrizione, anche quella relativa al peso, per il suo arrivo, di Pietro Leonardi – il DG attualmente è messo nel mirino non si sa bene da chi, ma ci sono striscioni non griffati dai Boys molto eloquenti (“Leonardi vattene”) comparsi in più zone della città: avevo deliberatamente scelto ieri di non dare risalto a questa tardiva manifestazione di dissenso perché non mi piace la denigrazione anonima e fuori tempo massimo: resto dell’idea che l’ammiraglio abbia responsabilità come l’armatore, ma mi piace dirlo a modo mio, da Grillo Parlante, senza dare risalto alle scritte altrui – e quello di Rezart Taci: nel risponderci ha fatto riferimento solo al DG di cui ha stima profonda prima di tutto come uomo fin dalle Giovanili della Juventus. Ad introdurre l’argomento Nocerino possibile nuovo goleador, durante la presentazione del numero 23, era stato il collega Alberto Rugolotto di Tv Parma, che gli ha ricordato i bei tempi al Milan con Ibrahimovic e Cassano. E la nostra trascrizione parte proprio di qui: buona lettura.

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Tu avevi segnato il maggior numero di reti in un campionato con Ibrahimovic al Milan – tra l’altro avevi realizzato la prima tripletta proprio contro il Parma – Ibrahimovic ti apriva molti spazi, avevi segnato dieci gol: pensi che lo stesso possa succedere, visto che probabilmente giocherai da mezzala in un 3-5-2 con Cassano che ti lancia e ti fa inserire?

“Lo spero: anche perché sono passato, forse, fra virgolette, per uno che sfrutta la bravura degli altri o quello che segna solo con Ibra: io, però, mi prenderei pure qualche merito, perché ci sono un sacco di centrocampisti che giocano con Ibra, però non segnano. Quindi, chapeau ad Ibra, perché Ibra è il massimo, però, fino adesso, i centrocampisti che giocano con lui non è che abbiano fatto i gol che ho fatto io… Quindi mi hanno dato questa etichetta, e va bene…”

Alberto Rugolotto (Tv Parma) – Non voleva esser spregiativo eh…

“No no… L’ho spiegata io perché ci tenevo anche a chiarirlo. Cassano? Antonio io lo sfrutto. Io lo sfrutterò, perché Antonio so le qualità che ha: al Milan a me bastava che lui toccasse la palla e io sapessi già come muovermi e dove andare, perché ha una qualità soprannaturale che ti fa fare gol quando vuoi. Quindi, pensa, parlando di questa cosa qua, lui faceva gara con Ibra a chi faceva più assist e quindi tra i due litiganti il terzo (cioè io) gode: quindi loro facevano gli assist e io ne approfittavo. Però, ti ripeto, bisogna sfruttare ogni minima cosa: noi abbiamo la fortuna di avere un giocatore così in squadra, che ha delle qualità sopra la media, e le dobbiamo sfruttare”.

Gabriele Majo (StadioTardini.it) – E’ chiaro che per salvarsi bisognerebbe avere un rendimento tipo quello di quel Milan stellare che stavamo ricordando: peccato che manchi Ibrahimovic, o comunque anche una sorta di fac simile… Però può essere confortante ricordare come l’anno scorso, a proposito di centrocampisti che segnavano, ci fosse Parolo che di questo effetto Cassano ne ha beneficiato parecchio. Potremmo dire che il suo obiettivo è cercare di superarlo, o per lo meno superare metà del suo campionato, in termini di gol fatti?

“Mah… il mio obiettivo non è superare né Parolo, né fare i gol. Io mi voglio salvare: io non sono venuto per fare i gol. Io sono venuto per mettermi a disposizione, per giocare e salvarmi. Poi se segno bene, se non segno non mi interessa niente, perché, sinceramente, non posso pensare a una cosa mia personale. Io faccio parte di un gruppo, faccio parte di una squadra che ha bisogno di raggiungere un obiettivo che penso sia importante per tutti, che vada al di là degli aspetti personali. Quindi, io, se faccio zero gol, però mi salvo vuol dire che tutti abbiamo fatto il massimo. Quindi penso che la cosa prioritaria sia pensare al noi, alla squadra, e non al me personalmente.
Io spero che il Parma mi possa aiutare a ritornare in Nazionale: è un mio obiettivo, è una promessa che ho fatto a mio padre prima che andasse via e ci devo riuscire con tutte le mie forze”.

Gabriele Majo (StadioTardini.it) – La mia domanda non era così egoistica, nel senso che l’obiettivo di fare tanti gol è importante appunto per la salvezza del Parma, proprio per la mancanza, per lo meno al momento, di un centravanti non dico alla Ibra, ma che più o meno lo possa ricordare in un qualche modo in termini di gol segnati. E’ un Parma, infatti, basta vedere gli ultimi tabellini, dove segnano tutti quanti meno gli attaccanti, forse anche perché non ci sono…

“Sì: diciamo che noi centrocampisti dobbiamo essere anche una alternativa per il gol. Infatti è un bene quando segnano in tanti, perché vuol dire che la squadra fa un buon gioco e permette a tanti giocatori di fare gol. Infatti noi centrocampisti dobbiamo essere più incisivi e dobbiamo essere un’alternativa anche agli attaccanti, perché alle volte gli attaccanti fanno un lavoro oscuro che permettono proprio ai centrocampisti di prendersi la gloria, tra virgolette. E quindi chi segna, segna… Guarda, te l’ho detto: sfruttiamo ogni occasione, ogni opportunità con grande voglia, con grande spensieratezza, ma soprattutto una grandissima determinazione, perché alla fine se solo veramente vuoi le cose le si ottengono. Quindi bisogna essere veramente determinati su ogni palla: quindi alla fine, al di là di tutto, pure se vinciamo 1-0 e segna Mirante va bene così. Adesso dobbiamo solo pensare a fare punti, poi i gol arriveranno”.

Gabriele Majo (StadioTardini.it) – Diceva prima, sul suo arrivo determinante il direttore Leonardi, in cui lei ha grande stima fin dalla notte dei tempi: ma quanto è stato importante anche Taci? Ha avuto modo di parlare con lui direttamente? Che cosa possono averle detto?

“Io ho parlato con il direttore. Infatti, quando ho parlato con lui, non ho cercato più che altro di sapere di, ma gli ho detto che la priorità non era portare Nocerino a Parma: la priorità era cercare di dare un inizio di stabilità, un inizio che sia positivo, per tutto l’ambiente Parma, proprio per tutti, perché penso che i sei mesi che ci sono stati sono stati per tutta la società e la famiglia Parma, un po’ così… Quindi io, parlando col direttore, ci tenevo che lui si soffermasse più sulle cose più importanti. Perché io una volta che gli ho detto okey, per me è okey. Punto. Poi le cose più importanti erano e sono altre: perché io, una volta che gli dò l’okey, io se ti dico sì è sì, se ti dico no è no, non faccio i giri, non mi piace. E quindi bastava una volta: io gli ho detto sì e lo ringrazio perché è stato uno dei pochi, nel calcio, ad avermi chiamato subito, dopo la morte di mio padre, perché è uno dei pochi, che realmente stimo. Perché un contro è essere il vostro direttore, e un conto fare il vostro lavoro di giornalisti, ma ci tengo a sottolineare, come uomo che è la cosa penso più importante, perché poi ti permette di fare il direttore, nel miglior modo possibile, il giornalista nel miglior modo possibile e il calciatore nel miglior modo possibile. Perché quando c’hai un rispetto nell’ambiente prima di tutto dal punto di vista umano, poi puoi… Pure se mi avesse chiamato che era in Uzbekistan, io ho talmente tanta stima di Pietro che ci sarei andato senza alcun tipo di problema…”.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DI NOCERINO

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “NOCERINO IL NUOVO PAROLO? IN ATTESA CHE ARRIVI (SE MAI ARRIVERA’…) UN BOMBER DA DOPPIA CIFRA ECCO UN CENTROCAMPISTA CHE SA SEGNARE. PURCHE’ CASSANO LO ISPIRI COME IBRA…

  • Beh un altro Leonardiano….non ce ne sono mai abbastanza.
    Per quanto riguarda gli striscioni anonimi….beh chi non si firma non è’ degno di attenzione

  • bo, prossima cena te leo moggi e nocerino

  • Simone B.

    Meno male che ha qualche amico il Leo, se aspettiamo gli amici di Osso e di Imborgia rimaniamo con Bidaoui….a metà settimana arriva Sergio in che cavolo di lingua ve lo devo dire…

  • Sembra fatto anche gonzalez, poi bisogna vedere quando è pronto.
    Complimenti per il titolo perché lo spunto è interessante. Io dubito che possa essere il parolo dello scorso anno a livello realizzativo ma lo reputo un rinforzo vero. Domani vedremo in che condizioni fisiche è.
    Per tanti motivi credo sia un momento in cui la cosa più stupida è mettere il lenzuolo leonardi vattene

  • Almeno non possiamo riportarci Cerri? Visto che la nuova societa e in sintonia con il “”GHIROPARDO””

  • Che la nuova societa non ha soldi come ghirardi e non puo comprare nessuno.

  • Mi dispiace andare un po controcorrente ma a me risulta che Leonardi come responsabile del mercato ci ha sempre consegnato una rosa più che competitiva considerando quello che poteva spendere. Io lo ritengo molto abile a leggere le operazioni del mercato e a prendere praticamente a prezzi stracciati giocatori che poi si sono dimostrano affari.
    L’ultimo anno, ovvero quello in corso, non fa testo perchè il Parma era senza un presidente. Lui cosa poteva fare senza una società solida alle spalle? Semplicemente quello che ha potuto e senza volersi troppo attaccare alla sfortuna con gli unici 3 giocatori un po sopra la media che avevamo in squadra e poi sempre out causa problemi fisici, avremmo avuto di sicuro qualche punto in piu. Io uno come Leonardi prima di privarmene ci penserei 2 volte.

  • ma poverino ma come poteva fare ? e soprattutto perche’ ?

    la risposta e’ dentro ognuno di noi eppero’ e’ sbagliata (cit quelo)

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