PET LEVRIERI / FIGLI DEL VENTO: UN TRAGICO DESTINO PER CREATURE MERAVIGLIOSE

pet_associazione_levrieri-640x300Joe Gallesi per PetLevrieri.it (*) Li chiamano “I figli del Vento” , magnifiche creature che disegnano stupende traiettorie nell’aria grazie alla loro folle velocità. I Levrieri per questo potrebbero essere paragonati al Mitico Caniggia, talento argentino tutto genio e sregolatezza, che negli anni 80/90/2000 fece sognare il mondo con le sue sgroppate su e giù dalle fasce. Talento e velocità di questi cani fa si che intorno a loro siano costruite aziende che al contrario del mondo del calcio non tutela i diritti dei propri atleti.

La corsa di questi cani li rende esemplari unici e in Irlanda e Spagna, loro paesi di origine, dove non vengono considerati come splendidi compagni di vita per l’uomo, ma “macchine” che danno vita a un giro di milioni e milioni di euro. E come si sa dove girano quattrini le leggi non vengono applicate, o meglio applicate si ma rispettate molto meno.

Quando parlo alla gente della tragica situazione e dello sfruttamento che subiscono i Levrieri mi piace, essendo appassionato di calcio confrontare le due realtà. Mondi simili ma con un’evoluzione culturale diversa anni luce.

Intendiamoci: per quanto il calcio sia una mia passione, come tutti noi posso dire che il sistema (tutto quello che circola dietro le quinte) è uno schifo, ma al contrario di un Levriero un giocatore è tutelato se qualcosa non va, o punito a dovere se fa delle cazzate.  Vengono curati se si fanno male per cercare di recuperare il talento… al levriero questo non capita. Se in gara riporta la frattura di una zampa o una lesione muscolare vengono soppressi da un veterinario all’interno del cinodromo.

Nel mondo calcio fatto di esseri viventi sono state applicate regole per salvaguardare gli atleti e lo sport. Doping e scommesse in questi anni hanno provocato terremoti e i protagonisti sono stati puniti per tutto ciò che è stato fatto. Chi ha cercato di truccare lo sport è stato punito in maniera esemplare.

Nel mondo dei Levrieri ci sono due specialità il  Racing ovvero la corsa su pista, dove, come nei cento metri, vince il cane più veloce, e il Coursing  dove i cani rincorrono la preda in coppie e vince la prova il cane che ha mostrato maggiore abilità nella caccia. I parametri giudicati dai giudici sono velocità, ardore, intelligenza, destrezza, resistenza, a ciascuno di questi viene assegnato un punteggio.

La pratica del  Racing  è molto sviluppata in Irlanda e Inghilterra dove ogni settimana,. in diversi cinodromi, migliaia di cani si sfidano: pochi vincono e altri che non ce la fanno rischiano la vita. Ci sono dati che sconvolgono la mente sia di chi è un appassionato di animali o di chi ha un po’ di sensibilità… Si stima che in Irlanda ogni anno nascano circa 20.400 cuccioli di greyhound. Di questi circa 4.300 vengono registrati per le corse in Irlanda, 6.300 venduti alle corse Inglesi, altri 450 vengono soppressi direttamente nei comuni canili se non sono riscattati entro 5 giorni dal loro ingresso. L’ente corse Igb (Irish greyhound board) ha aperto un canale di adozioni Rgt (retired greyhound trust) tramite il quale cerca di pulirsi la coscienza per i cani che ogni anno permette che vengano messi a dormire, nel 2013 i cani adottati sono stati circa 500. Tolti questi cani dal numero iniziale circa 9.000 cani non vengono registrati e probabilmente vengono uccisi nel primo anno di vita quando i cani hanno la possibilità di entrare nel mondo delle corse. E’ un po’ come dire che ogni persona che ha un figlio all’interno delle squadre giovanili lo debba sopprimere all’età delle prime selezioni perché non riesce a soddisfare le aspettative della società: è un paragone un po’ forte ma è così.

In Spagna le cose non vanno di certo meglio: il galgo, ovvero levriero spagnolo, è un ottimo cacciatore a vista e un ottimo corridore. I maltrattamenti fisici sono sicuramente peggiori qui che in Irlanda, abbiamo sotto gli occhi le foto di galgo impiccati con le zampe che toccano il suolo per farli morire più lentamente (il pianista), bruciati vivi, altri invece con le zampe rotte o magari recuperati dai volontari in condizioni estreme con visibili segni sul collo, o legati ai lati delle strade per evitarne la sopravvivenza. I cani sono tenuti al limite della morte per fame. Sono spesso scheletrici, coperti di piaghe, tenuti all’addiaccio o in buche sottoterra.

Le due pratiche sportive sono pericolosissime per questi cani in quanto spesso e volentieri sono protagonisti di “spettacolari”, ma rovinose cadute nelle quali si provocano fratture alle zampe o addirittura la rottura del collo e quindi la morte. Perché questo? I levrieri sono cani con una potenza esplosiva, potenza che sfogano nei primi metri di corsa arrivando alla prima curva dell’ovale, spesso il punto critico della gara è questo, due cani vicini si toccano e franano a terra. É capitato anche che il cane fosse troppo intento a seguire la lepre meccanica con la vista e andasse a sbattere contro i muri del bordo pista morendo sul colpo. In campo aperto invece nella pratica del Coursing il cambio di traiettorie è spesso rapido e improvviso e anche qui i cani rotolano a terra ferendosi e morendo.

Nel mondo dei Levrieri come nel mondo dello sport più in generale sono presenti le piaghe del doping e delle scommesse. Le scommesse, soprattutto, muovono un ingente capitale di milioni e milioni di euro, molte corse ed eventi vengono da Agenzie di scommesse quali William Hills e PaddyPower. Ora che la crisi è presente anche nei paesi anglosassoni, i cinodromi, in collaborazione con le agenzie, organizzano serate con offerte speciali come per esempio “ACQUISTA UN BIGLIETTO e BEVI GRATIS” , o “FESTEGGIA CON NOI IL TUO ADDIO AL CELIBATO” in modo da attirare la gente a vedere le gare e in questo modo scommettere: la gente non va per il piacere di vedere correre i cani ma partecipa in quanto bere una birra nei cinodromi è gratis al contrario di un pub. Scommettere sui levrieri fa si che i padroni, ottimi puntatori, usino metodi brutali per migliorare le prestazioni dei loro “atleti” che vivono chiusi in gabbie con misure che consentono solo di cambiare posizione e con la museruola per tutto il giorno. I padroni che vogliono che i loro cani vadano più forte usano spesso il metodo del digiuno (i cani vengono lasciati senza cibo prima di ogni gara e stimolati con carne fresca che non possono mangiare in quanto sono obbligati a tenere la museruola tutto il giorno) o con il Doping e Sostanze Stupefacenti. Ed ecco la seconda piaga che sconvolge la vita dei levrieri. E’ successo che in alcuni casi siano stati effettuati controlli anti-doping, ma una volta scoperta la presenza di sostanze, l’unica punizione subita dai padroni è stata ricevere una piccola multa e lasciati liberi di agire. Nel mondo umano l’atleta che si dopa viene multato e interdetto da qualsiasi attività. Abbiamo riscontrato la presenza di residui di sostanze dopanti anche nei cani da noi adottati. Ci è capitato di vedere levrieri che alcune famiglia hanno ricevuto in adozione dare di matto proprio per crisi di astinenza o più semplicemente avere momenti di blocco totale che non si vedono in altri cani. In più i cani quando arrivano sono molto gonfi per tutte le sostanze assunte, nel giro di qualche mese tutto torna alla normalità ma loro porteranno questi segni nel loro cuore per tutta la vita.

L’ intenzione di Pet Levrieri è quella di salvare questi cani promuovendo l’adozione in Italia ma anche di denunciare tutto ciò che avviene a queste creature, e insieme ad alcune delle più importanti associazioni anti-racing europee ed americane portare avanti un progetto di denuncia che possa prima o poi bloccare questi maltrattamenti anche tramite l’applicazione di leggi per la tutela dei levrieri nei loro paesi di origine. Per questo il 25 gennaio alcuni dei soci di Pet Levrieri è stata a Londra dove si è tenuto il Gala per la premiazione dei migliori allevatori e allenatori (bastardi sfruttatori), paragonabile all’assegnazione del Pallone D’oro nel calcio, per partecipare alla grande protesta internazionale insieme ad altre associazioni europee. Chiedo a tutti di far girare questo articolo e di parlarne il più possibile con i vostri conoscenti perché come in tutte le cose più gente è informata più cani verranno salvati. Joe Gallesi per PetLevrieri.it (*)

(*) Associazione onlus dedicata a salvare, dare in adozione e valorizzare come
animali d’affezione i levrieri da corsa e da caccia (greyhound, lurcher e galgo),
sfruttati in Gran Bretagna, Irlanda e Spagna.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “PET LEVRIERI / FIGLI DEL VENTO: UN TRAGICO DESTINO PER CREATURE MERAVIGLIOSE

  • 31 Gennaio 2015 in 08:22
    Permalink

    Grazie Gabriele!
    Il tema è fuori da quello del sito!ma penso che ogni modo è buono per far conoscere alla gente questa situazione!
    Spero che chi legga l articolo possa poi condividere ai propri conoscenti queste informazioni!

  • 31 Gennaio 2015 in 08:59
    Permalink

    Ma come è distante il mondo dei levrieri da quello del calcio !

    Il parallelismo è presto fatto: nel mondo pallonaro anche i CANI più impenitenti sono idolatrati e quasi osannati.

    Non pagano mai – semmai dovesse esserci bisogno – per i loro errori o per le possibili bassezze.

    Se poi non piacciano alla piazza, ne trovano immediatamente un’altra per avere migliore trattamento e nuovi fans.

  • 31 Gennaio 2015 in 11:28
    Permalink

    diciamo che i levrieri col parma c’entrano poco,piuttosto e’ la lepre che ci azzecca assai

    • 31 Gennaio 2015 in 13:00
      Permalink

      Sì lo so che non c’entra molto l argomento con quello del Parma!ma è a titolo informativo!

  • 2 Febbraio 2015 in 10:44
    Permalink

    Complimenti Direttore!
    E grazie per avere ospitato questo articolo di denuncia!
    Provvederò a condividerlo e farlo conoscere a quante più persone possibile!

I commenti sono chiusi.

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