TOMMASO GHIRARDI, IL DOPO-PARMA A SKY? L’EX PRESIDENTE POTREBBE SUPERARE L’ASTINENZA DA PALLONE E RIFLETTORI GRAZIE AI BUONI UFFICI CON DI MARZIO…

(Evaristo Cipriani) – E se Tommaso Ghirardi  comparisse su Sky Sport 1 come ospite nella trasmissione “Calciomercato – L’originale”, in onda ogni sera, dal lunedì al venerdì in diretta alle ore 23? L’idea, anche se è bene specificare subito che non c’è alcuna conferma, non sembra però così campata per aria: l’ex presidente del Parma, infatti, potrebbe essere invitato da uno dei conduttori del programma, “Sua maestà” Gianluca Di Marzio (l’altro è Alessandro Bonan), che con Tom è in rapporti di grande confidenza, a tal punto da essere stato in molti casi una sorta di suo portavoce un-official e che certo non si è dimenticato di lui, nonostante la sua recente rumorosa uscita di scena con la cessione delle quote di maggioranza della società controllante il Parma F.C. alla Dastraso Holdings, anche perché è nel momento del bisogno che si vedono i veri amici. In un prossimo futuro il Ghiro, grazie proprio ai buoni uffici del guru del calciomercato mediatico, potrebbe magari superare la crisi di astinenza da pallone e microfoni addirittura entrando a far parte della squadra degli opinionisti del colosso satellitare. Per l’ex presidente crociato, in effetti, deve essere stato difficile abbandonare il mondo del pallone e anche quei riflettori delle tv nazionali che tanto gli sono sempre piaciuti (qualche malalingua sosteneva addirittura che spesso fosse lui stesso a contattare le grandi redazioni per farsi intervistare e non viceversa, ma certamente si trattava di qualche malalingua limacciosa…): è arduo pensare, dunque, ad un Ghirardi lontano dal calcio, tanta è la passione che lo ha sempre animato. Quando si diffusero le voci di un suo imminente addio al Parma, c’era stato chi aveva ipotizzato – persino il dorso di uno dei più autorevoli quotidiani italiani – di un suo possibile interessamento per il Brescia, sull’orlo del fallimento, ipotesi, tuttavia, piuttosto strampalata se ci si sofferma a ragionare sulle ragioni all’origine della fine della sua era al Parma, abbandonato con un fardello di debiti che gli stessi revisori dei conti spediti da Taci (magari anche un po’ tardivamente…) faticano a quantificare, prima di capire quale possa essere l’esborso immediato per tentare di tenere in piedi la baracca pericolante, dalla quale egli è uscito in tutta fretta pensando di salvarsi e non finire sotto le macerie. Difficile, anzi, impossibile che Ghirardi, dunque, possa assumersi un impegno economico altrettanto se non più gravoso nella sua Brescia e totale in tal senso pare essere il divieto della sua famiglia, che di pallone si sarebbe proprio stufata dopo l’esperienza di Parma terminata in malo modo. Da non prendere in considerazione, nemmeno, un suo nuovo coinvolgimento nel Carpenedolo, la squadra del suo paese da lui portata dalla Terza Categoria alla C2 (prima di rilevare il Parma) e che dal 2012 si è trasferita nella vicina Montichiari, assumendo la denominazione di Atletico Montichiari (serie D): ce lo vedete voi il Ghiro, dopo anni spesi tra i grandi stadi e gli uffici di Agnelli, Galliani e Moratti e dopo aver avuto a che fare con Giovinco o Cassano, presentarsi sul campo del Ciliverghe? Insomma, la via televisiva, potrebbe essere quella scelta da Ghirardi per digerire in maniera non troppo traumatica l’uscita dal mondo del calcio: se così sarà, lo attendiamo con grande curiosità: di cose da spiegare sulla fine della sua era in gialloblu ne ha davvero parecchie, sempre che ne abbia voglia e che a Sky interessi… Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “TOMMASO GHIRARDI, IL DOPO-PARMA A SKY? L’EX PRESIDENTE POTREBBE SUPERARE L’ASTINENZA DA PALLONE E RIFLETTORI GRAZIE AI BUONI UFFICI CON DI MARZIO…

  • 8 Gennaio 2015 in 11:54
    Permalink

    Per fortuna non sono abbonato Sky..il Ghiro è impresentabile dopo tutte le stranezze fatte a Parma! Però l’idea di avere l’opinione di un presidente su alcune trattative è affascinante..chissà quante sfumature sul mercato che può rivelare. Ricordiamoci che fino a qualche anno fa non c’erano nemmeno gli ex arbitri in TV. Però vedere Ghirardi che parla di affari è come andare a lezione di sesso dall amante di moglie!

    • 8 Gennaio 2015 in 12:02
      Permalink

      Andare a lezione di sesso dall’amante della moglie si apprendono cose interessanti…

      Specifico ancora, per correttezza, che non abbiamo alcun riscontro all’ipotesi avanzata: magari se a Sky non ci hanno ancora pensato, chissà che non prendano spunto dall’idea di Evaristo…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 8 Gennaio 2015 in 12:14
        Permalink

        sarebbe proprio una bella idea, ma non con il ghiro! Sarebbe urticante sentirlo pontificare sulle strategie aziendali-calcistiche!

        • 8 Gennaio 2015 in 17:59
          Permalink

          Però potrebbe superare la crisi di astinenza da calcio e riflettori (sempre ammesso ce l’abbia…)

  • 8 Gennaio 2015 in 12:06
    Permalink

    Soddisferebbe il suo ego presuntuoso raccontando un bel po’ di fregnacce, cosa in cui ha fatto esperienza a Parma specie negli ultimi sei mesi.
    Lo pagherebbero, anziché fare dei debiti.
    E non avendo contraddittorio la sua permalosità non ne risentirebbe…
    Per fortuna (degli abbonati a Sky) mi sembra proprio una boutade.
    Sono cattivo, lo so. Ma quello lì non lo posso più vedere.

    • 8 Gennaio 2015 in 12:13
      Permalink

      Sei ingiusto: negli ultimi cinque anni il Parma è stato sempre dalla parte nobile della classifica… I debiti sono serviti a fare la grandeur, che era quello che piaceva a lui, ma anche ai tifosi. Non mi pare ci fosse nessuno che gli dicesse non prendere Giovinco e Cassano e fai la squadra ascensore tra A e B con gestione virtuosa e poche spese…

      • 8 Gennaio 2015 in 18:31
        Permalink

        secondo me con Giovinco non ci ha rimesso anzi…

        • 8 Gennaio 2015 in 18:35
          Permalink

          Caro te, un conto sono le plusvalenze, un conto sono i soldi fruscianti. Appunto con le plusvalenze – di cui il Leo è uno specialista – i conti tornano, ma prima o poi, al di là delle scritture contabili, c’è da aprire il cassetto e cacciare il grano vero…

          Tornando all’armatore e all’ammiraglio: se all’armatore stava bene (anche perché magari l’ammiraglio aveva un certo tipo di fama) che il suo ammiraglio non gli facesse cacciare della pila, o non più di tanta, è parimenti vero che all’ammiraglio stavano bene le regole di ingaggio concordate con l’armatore. Insomma: non penso che Pietro lo Zar si sia accorto solo la scorsa estate che al Ghiro stavano bene le nozze coi fichi secchi…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 8 Gennaio 2015 in 12:11
    Permalink

    Uno esperto come il Ghiro in effetti ci vorrebbe in televisione…proprio un esempio da seguire…..mi viene da ridere

    • 8 Gennaio 2015 in 18:00
      Permalink

      Per sette anni ti è andato bene e magari lo osannavi pure… Poveretto, si è rovinato per farti divertire e adesso lo ripaghi così?

    • 8 Gennaio 2015 in 18:02
      Permalink

      Majo, nessuno gli ha mai detto di non prendere Giovinco e Cassano , è vero! È vero pero che nessuno gli ha mai detto il contrario, ed è vero anche che i tifosi stavano alle parole del presidente e dell AD che dicevano che era tutto a postissimo con i conti, ” abbiamo fatto delle plusvalenze da invidiare ad altre squadre” ” ad oggi(qualche mese fa) portatemi chi ha da ricevere soldi dal Parma….

      • 9 Gennaio 2015 in 01:53
        Permalink

        ma quando Majo vi diceva – carta canta alla mano – che la gestione non era poi così virtuosa lo prendevate per un nemico del Parma…

  • 8 Gennaio 2015 in 12:13
    Permalink

    SPERIAMO CHE IL BAGOLONE BRESCIANO CI ABBIA LASCIATO IN BUONE MANI

  • 8 Gennaio 2015 in 13:31
    Permalink

    Il Ghiro racconterà come si può bypassare il mercato estivo con una conferenza stampa.

    • 8 Gennaio 2015 in 17:20
      Permalink

      Adesso si bypassa quello invernale con i revisori…

  • 8 Gennaio 2015 in 13:34
    Permalink

    Al massimo puo’ partecipare a Masterchef dai….facciamolo

  • 8 Gennaio 2015 in 13:44
    Permalink

    io vorrei sapere dove cazzo saremo noi quando lui sara’ in tv a sky 🙂

  • 8 Gennaio 2015 in 16:19
    Permalink

    Herr direktor, ok sarò ingiusto, ma solo sul piano sportivo visto che i risultati cicciobello li ha comunque ottenuti.
    Però ha anche portato la società sull’orlo del fallimento, dicendo a tutti che i conti erano a posto.
    La mia “cattiveria” è legata al suo lato comportamentale, che mi ha profondamente deluso ed irritato, in special modo per quanto fatto e soprattutto detto negli ultimi sei mesi.

    • 8 Gennaio 2015 in 16:36
      Permalink

      Indubbiamente. Ecco perché credo che si debba evitare di concedere fiducia a scatola chiusa a chi sta entrando. Non per fargli pagare (tipo Schianchi) colpe che non ha, quanto per far capire che non abbiamo (tranne Boni) l’anello al naso…

      Per questo, come dicevo prima a Simone T., non sono d’accordo con chi predica di aspettare a esprimere giudizi. Io dico che ci deve essere libertà, giorno per giorno, ora per ora, di esprimere giudizi, che ovviamente non siano definitivi, ma in base a quello che sta accadendo.

      Per esempio io trovo abbastanza semplicistico concedere fiducia a Taci solo perché avrebbe comprato il biglietto dei distinti (magari glielo ha regalato un suo connazionale di quelli intervistati oggi dalla Gazzetta di Parma nel super specialone (stica) dedicato alla colonia albanese pramzana: io penso, infatti, che la cosa migliore sarebbe stata quella di apparire dopo fatti concreti che ancora tardano a materializzarsi.

      Secondo la testimonianza del nostro mercatologo – che ha un talpone che gli invidio davvero, poiché è persino migliore di quelli del mio allevamento, che sono dei talponi doc – oggi, al Mulino Bianco, dove stanno passando i conti al setaccio più di quanto non li passasse la task force capitanata dal mancato generale della finanza Schinelli, sono convinti che oggi, massimo domani arriverà il famoso bonifico indispensabile per sistemare le prime pendenze. Secondo quanto scrive il Mercatologo questo tesoretto sarebbe pari a 10 milioni di euro, cifra che, facendo ieri sera qui nello spazio commenti due conti della serva, mi paiono nettamente insufficienti rispetto al fabbisogno, e per fabbisogno intendo solo il pagare gli stipendi arretrati di calciatori-tecnici-dirigenti, come da buone intenzioni fatte filtrare. Per me, ma io non sono un revisore né di Taci né di Schinelli, ne servirebbero almeno il doppio se si tiene come unità di misura 6,5 ml di euro cioè quanto il Parma FC ha sostenuto di aver versato il 17 novembre scorso, pari a un 1/3 di quanto si sarebbe dovuto versare (tra stipendi e irpef). In società, da mesi, sono convinti di avere da qualche parte un credito di circa 15 ml che sinceramente non so a cosa corrisponda, e che dovrebbe maturare prima della obbligatorietà del 15 febbraio. Boh. Comunque, dicevo, le buone intenzioni erano quelle di versare tutti quegli stipendi (come al solito i fornitori possono attendere…) circa un mese prima della scadenza limite di metà febbraio, dunque in questi giorni.
      Tornando al Ghiro, penso che la sua uscita di scena abbia rovinato l’era, ma se ci siamo ridotti a questo punto non è certo per problematiche degli ultimi sei mesi: tutta la gestione, infatti, era stata improntata allo spender di più dei ricavi, con uno sfrenato ricorso al credito.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 8 Gennaio 2015 in 21:09
    Permalink

    è meglio ke si vergogni .

I commenti sono chiusi.

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