UN ANTIPASTO DI DONDI CHE E’ UN PO’ UN AMARCORD: MILAN-PARMA

(Alessandro Dondi) – Ne è passata di acqua sotto i ponti da quell’autunno del 1986 quando il Parma di Arrigo Sacchi batte il Milan a San Siro per ben due volte: prima il 3 settembre in una partita del 1° turno grazie ad una rete di Davide Fontolan al 9’, successivamente – sempre col risultato di 0-1- nella sfida d’andata degli ottavi di finale grazie ad un goal siglato all’82 da Mario Bortolazzi. Ebbene sì, proprio lui, corsi e ricorsi della storia, protagonista di quel SCAN_20150131_120325714successo è proprio l’attuale collaboratore tecnico di mister Donadoni, in una sfida che li vede uno di fronte all’altro, ma ancora per poco. Di lì a qualche mese infatti il presidente Berlusconi, infatuatosi del tecnico romagnolo proprio grazie a quelle due gare, ingaggerà Sacchi per guidare il suo Milan, e con lui anche alcuni calciatori di quella felice avventura parmigiana: Mussi, Bianchi e Bortolazzi.

SCAN_20150131_120241567Alla sfida ai rossoneri in quel di San Siro è legato anche uno dei pochi ricordi felici dell’avventura di Zeman sulla panchina ducale: il suo Parma, è il 2 settembre 1987, sempre in Coppa Italia, ai calci di rigore batte 6-5 gli uomini di Sacchi, grazie soprattutto agli errori dal dischetto commessi proprio, ma guarda a volte le coincidenza, da Mario Bortolazzi e Roberto Donadoni. Il diavolo si prenderà poi la rivincita nel 1° turno di Coppa Italia 1989/90, estromettendo i gialloblù di Scala per 6-7 ai calci di rigore in una notte agostana al Tardini. Alle sfide del Meazza è indissolubilmente legata la prima qualificazione del Parma nelle Coppe Europee, dove giunge al termine di una cavalcata entusiasmante e grazie allo 0-0 conquistato contro gli uomini di Sacchi all’ultima giornata di campionato. Una curiosità: l’arbitro di quel giorno è lo stesso Baldas di Trieste che arbitrò la sfida del 25 febbraio 1987.

SCAN_20150131_120503135E come dimenticare Tino Asprilla? Eh sì, è proprio lui il 21 marzo 1993 a regalare ai gialloblù la prima vittoria in serie A in casa del Milan e a spezzare la lunga imbattibilità del Milan stellare targato Fabio Capello, lo stesso Fabio Capello che pochi anni dopo si rimangerà la parola data, preferendo i miliardi madrileni a quelli di Collecchio, spalancando la strada alla carriera di Carlo Ancelotti. Quel giorno con una punizione meravigliosa gonfia la rete alle spalle del numero 1 Sebastiano Rossi, lasciandosi poi andare alla sua mitica capriola. La stagione 1992/93 si era nel frattempo aperta sempre con una sfida in casa del diavolo, valevole per la Supercoppa Italiana persa dal Parma per 2-1. Ma anche qui, come si dice, il tempo è galantuomo: i gialloblù conquisteranno la loro prima Supercoppa Italiana nell’estate del 1999, battendo proprio i rossoneri a San Siro per 1-2, grazie alle reti di Crespo e Boghossian.

SCAN_20150131_120605931 - CopiaAltro appuntamento con la storia è quello del 2 febbraio 1994, al Meazza è di scena ancora una volta il Parma di Scala, per la finale di ritorno della Supercoppa Europea. Gli uomini di Capello partono da favoriti, avendo espugnato il Tardini poche settimane prima grazie ad una rete del pallone d’oro Papin. Eppure quel giorno il destino ha riservato un copione diverso: i ragazzi di Scala mandano letteralmente nel pallone la corazzata di Don Fabio, infliggendole un secco 0-2 che vale la conquista dell’ambito trofeo.

SCAN_20150131_120643467Seguono alcuni anni di scarse soddisfazioni nelle sfide in casa del Milan, con due pareggi per 1-1 ed una sconfitta per 3-0 – quest’ultima porta la firma, anche, di Roberto Donadoni – prima di arrivare a quel 22 dicembre 1996. Quel giorno il Parma deve scendere in campo a San Siro per provare a salvare la panchina del suo allenatore Ancelotti, sull’orlo dell’esonero a causa del pessimo rendimento della squadra, finita nei bassifondi della classifica. L’impresa ai ragazzi gialloblù riesce alla perfezione, grazie ad una rete del neo parma supercoppa 99acquisto Mario Stanic si aggiudicano la contesa per 0-1, aprendo la strada ad una cavalcata trionfale che per il Parma vorrà dire secondo posto in campionato, scudetto sfiorato e prima storica qualificazione ai gironi pr milan supercoppa eurodi Champions League, con annesso record di punti. Negli anni 2000 invece il bilancio dei crociati in quel di Milano è da brividi: dieci sconfitte, due pareggi ed una solo vittoria, il 2-4 dello scorso campionato. Per carità di patria preferisco non ritornare allo scorso mese di Marzo, a quella trionfale trasferta, tassello chiave nella marcia europea dei crociati, poi vanificata e ridicolizzata nel modo che ben conosciamo. La speranza per domani sera è quella che il Parma sappia fare tesoro della propria storia, la stessa che ci insegna come nei momenti più difficili è stato proprio il campo del Milan a dare la svolta… sperare non costa nulla ed al momento attuale si può fare poco altro…  Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.