UN UOMO IN DUE MAGLIE / AUGUSTO GABRIELE TRA PARMA E CESENA

(Luca Savarese) – Certo, Gabriele oltre al nome del nostro direttore ed oltre al forte Arcangelo, è anche il cognome di un ex-ragazzo, ora uomo di quasi 53 anni, che in quel di Parma dopo ed in quel di Cesena prima, ha lasciato buoni ricordi, oltre che buonissime giocate. Il ruolo? Regista di centrocampo, zona dove i palloni che passano a volte sono veloci come missili, dove servono piedi che uncinano e spediscono al mittente, sperando, il più della volte, che il destinatario, sia il gol. Augusto Gabriele nasce in Abruzzo, precisamente a Pescara il 2 febbraio del 1962. Nel 1978, a dieci anni esatti dalle rivoluzioni sessantottine, lui ha sedici anni, la stessa età che ha il gioiellino norvegese Odegaard ieri l’altro presentato in grande stile (che sia un novello Messi madrileno?) a image (4)Madrid. La stessa età, ma non gli stessi soldi, ed una visione di gioco che, per dieci partite, inizia a far intravvedere con i giallorossi del Francavilla. Un viaggio a vuoto alla Samp, un ritorno a Francavilla ed ecco quindi che Gabriele è quasi pronto per andare a fare il suo annuncio al calcio dei piani più alti. A Cesena, arriva nel 1981. Una mission lo attende: conquistare lo scudetto primavera con i romagnoli, impresa resa possibile dalle idee fresche ed innovative di un giovane Arrigo Sacchi da Fusignano: proprio l’Arrigo nazionale nel 2011 affermò all’interno del quarto seminario dell’Unione stampa sportiva a Coverciano, come riporta approfonditamente il sito ilcentro.gelocal.it del 5 febbraio 2011, che il talento giovane più forte che abbia mai avuto sia stato Gabriele. La notizia sorprese non poco il diretto interessato, che a riguardo raccontò di come, il mister due volte campione d’Europa con il Milan, stravedesse per lui. Gabriele poi non alzerà né Champions né vivrà mai gioie scudettate, ma essere considerato dal vate Sacchi, uno che crede moltissimo nei giovani, il suo più bel prodotto, bè è una gioia da mettere in bella mostra sul comodino, alla sera, prima di coricarsi, anche se non ci sono le pellicole di nessun trofeo. Arrigo si ricorda di Gabriele quando giunge a Parma e lo vuole con sé: dalla Romagna ecco l’Emilia, dal cavalluccio marino del Cesena, ecco la croce del Parma: Arrigo, già nel ritiro di Tizzano fa svegliare i suoi a pane, zona e pressing. La costruzione di una squadra formato promozione è dietro l’angolo; Gabriele è una pedina fondamentale del primo anno a Parma di Sacchi. Il pescarese lo ripaga giocando 33 partite di spessore ed andando in gol nel derby al Mirabello contro la Reggiana: 15 dicembre 1985, teste quadre battute a domicilio, dopo decenni, per 3 reti ad una. Apre le danze Signorini, un autorete di Bruno rimette le cose in parità e poi decisivo è un gol di Gabriele, prima che Fiorin allo scadere, fissi il risultato sul 3 a 1 per il Parma. Decisiva anche la rete per la vittoria esterna ad Ancona il 5 gennaio del 1986 in quello stadio, in mezzo alla città, che si chiamava ancora Dorico. Nel Parma che ritorna in B, dopo un solo anno di C, c’è anche il fosforo di Gabriele, un Verratti degli anni 80, ma con molta meno personalità del suo corregionale. Dopo Parma, la carriera di Gabriele che, sempre secondo Sacchi, se avesse avuto più equilibrio nel quotidiano avrebbe potuto essere a livelli più scintillanti, scende di tono e forse di fiducia. Girò tra Lucca, Reggio Emilia, con la Reggiana, dove sarà presente e dirimpettaio nella famoso derby nel quale il Parma di Scala, il 27 maggio del 90’, prese l’ascensore per la A. Escludendo quella cadetteria con i colori reggiani, le ulteriori tappe di Gabriele avranno la C come casa fissa: Vicenza, Giarre, Vastese, Avezzano, Ancona, Chieti, per finire il tour nel Teramo. Nel 1982, anno doro per il calcio di casa nostra, Gabriele si gustò tre partite con l’under 21. Dulcis in fundo: quando i due si rividero a Pescara nel 2011, Arrigo, racconta l’ex regista nella succitato articolo, che ancora si ricordava di quel suo gol alla Reggiana. Gli ho chiesto all’inizio della settimana di poterlo intervistare su Facebook, non ha risposto. Non è che Arrigo lo stia portando con se anche al Milan, come talent per novelli registi…? Luca Savarese

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LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

9. RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA (29.10.2014)

10. ADRIANO LEITE RIBEIRO TRA PARMA E INTER (01.11.2014)

11. MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA (08.11.2014)

12. DAVIDE MATTEINI (CON INTERVISTA) TRA PARMA ED EMPOLI (22.11.2014)

13. GIANLUCA TRIUZZI (CON INTERVISTA) TRA PALERMO E PARMA (28.11.2014)

14. FABIO VIGNAROLI (CON INTERVISTA)  TRA PARMA E LAZIO (06.12.2014)

15. GIANPIETRO PIOVANI TRA PARMA E CAGLIARI (13.12.2014)

16. ENZO GAMBARO TRA NAPOLI E PARMA (18.12.2014)

17. ALESSANDRO ORLANDO TRA PARMA E FIORENTINA (06.01.2015)

18. FABRIZIO CAMMARATA (CON INTERVISTA) TRA VERONA E PARMA (10.01.2015)

18.bis UN UOMO IN DUE MAGLIE DI COPPA ITALIA (CON INTERVISTA) / MASSIMO BRAMBILLA TRA PARMA E CAGLIARI (14.01.2015)

19. PATRIZIO SALA TRA PARMA E SAMPDORIA (17.01.2014)

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE DI  UN UOMO IN DUE  MAGLIE DELLA STAGIONE 2013-14

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE / AUGUSTO GABRIELE TRA PARMA E CESENA

  • 24 Gennaio 2015 in 11:07
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    Di nuovo complimenti al dott. Savarese per delicatezza con cui è in grado di tracciare questi profili e per lo stile ile originale ed entusiasmante, mai noioso e, nel leggerlo, ci si diverte imparando. Resto sempre profondamente colpita perchè sa, in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte on line, è facile dire sempre le stesse cose trite e ritrite, usare le stesse espressioni dette e ridette, ed anche le testate più seguite, a ben guardare, sono quelle dove il lavoro di approfondimento lascia spesso il tempo che trova, a vantaggio di un cumulo di informazioni trangugiate e mal presentate.
    Savarese, va invece con coraggio in un’altra direzione, e questo sentiero alternativo cattura. Lo stesso sentiero percorso nell’approfondimento di ieri sera dedicato alla “messa in mora di Cassano” da parte dell’avvocato prof. Paolo Malvisi, il cui stile non sconfina mai nel legalese ma rimane a stretto contatto con il pubblico. Le doti in fase divulgativa del prof. Malvisi sono decisamente eccellenti, riesce ad accompagnare il lettore lungo una via lastricata di difficoltà come quella delle vicende legali, senza mai perdere di vista la cura del particolare, da cui trasuda un amore profondo per la propria professione.
    Complimenti dott.Majo, il suo parterre di autori è sempre più ricco.
    Ossequi

    Anna Fanerani

  • 24 Gennaio 2015 in 11:10
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    Maglia SUDATA e via andare contro gli avversari

    Altro ke lavoro OSCURO in mezzo al campo

    Come fa e faceva Qualcuno !!!!!

    Grinta Cuore Passione e Rispetto !!!!!!!!!!!!!!!!

    Memorabili le Reti al Vekkio Mirabello !!!! Ke Derby !!!!!!!

    FORZA PARMA !!! Malgrado Tutto !!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 24 Gennaio 2015 in 13:28
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    Ma la piantate o no di prendere per il culo Sava?

    • 24 Gennaio 2015 in 15:24
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      non mi pare che lo stiano prendendo per il culo. Del resto se stanno perculando lui stanno perculando anche me, il Mullah Dondi, l’avvocato Malvisi, e via dicendo, quindi è in ottima compagnia…

    • 24 Gennaio 2015 in 20:25
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      Non devo piantare niente !!!!!!

      Non ho un negozio di Fiori !!!!

      Poi x via del Culo pensi x Lei !!!!

      Le Opinioni NON sono un Reato !!!!

      Per il momento ancora NO !!!!!!!

      Fino alla Fine LOTTIAMO x il PARMA !!!!!!!!

    • 25 Gennaio 2015 in 12:26
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      Caro alepallone,

      mi duole profondamente leggere le sue affermazioni, tuttavia mi sforzo di comprendere il suo stato d’animo poichè senz’altro deriva da un profondo disorientamento, che sovente io stessa provo, di fronte al marasma mediatico che ci circonda, fatto di innumerevoli proposte . In questo contesto è assai facile dire sempre le stesse cose trite e ritrite, usare le stesse espressioni dette e ridette, e capisco che trovarsi di fronte ad un elogio ben argomentato del proprio lavoro possa apparire uno scherzo. Le garantisco che la stima mia e del comitato per il lavoro del direttore Majo e dei suoi collaboratori, dal dott. Savarese all’avv. prof. Malvisi, è autentica.

      Ossequi

      Anna Fanerani

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