UN UOMO IN DUE MAGLIE (CON INTERVISTA) / FABRIZIO CAMMARATA TRA VERONA E PARMA

(Luca Savarese) – Primo “Uomo in due maglie”  con intervista del 2015. Scopriamo subito di chi si tratta. Nativo di Caltanissetta, classe 1975, precisamente il 30 agosto ,prodotto delle giovanili juventine, a Verona si è fatto un nome, a Parma è transitato. Si, è lui, Fabrizio Cammarata, che grazie alla gentile collaborazione della solerte Federica Rogato, responsabile dell’Ufficio Stampa del Delfino Pescara 1936, società presso la quale Fabrizio attualmente allena gli Allievi, ha risposto a queste domande. Buon Cammarata a tutti!

Cosa ha significato per lei, Fabrizio, crescere e formarsi nelle giovanili della Juventus? E’ un po’ come se un pittore, imparasse a dipingere al Louvre?

“E’ una bella metafora e rende l’idea! Crescere nelle giovanili di una grande squadra come la Juventus vuol dire molto: vuol dire vedere concretizzarsi un sogno che tutti i bambini nutrono, ma vuol dire anche fare tanti sacrifici. Per me ha significato crescere sia come uomo in primis, poi come calciatore”.

Poi arriva a Verona, e nella città del balcone di Giulietta e Romeo, gioca, segna, diverte e si diverte, dal 1994 al 1996 ed in una seconda battuta nel 1998-2000. Cosa ricorda dei suoi anni veronesi e delle emozioni del Bentegodi?

Verona è stato il primo passo importante della mia carriera calcistica: è stata la prima squadra in cui ho giocato da professionista. Una città in cui ho vinto due campionati, dove ho ricordi splendidi e la gente mi voleva bene. Ricordo grandi partite e un tifo da brividi al Bentegodi”.

Nel 2004 passa da Parma. In panchina c’è Prandelli, che era stato suo allenatore anche nella sua seconda esperienza a Verona. In Emilia troverà il campo 8 volte in campionato ed una in coppa Uefa, nella gara persa in casa contro i turchi del Genclerbirligi. Un flash della sua avventura al Tardini?

“Sì a Parma mi ha voluto Prandelli ed è stato per me un onore, ma non è stata un’esperienza esaltante: ero arrivato a gennaio poche presenze, ma certamente a livello formativo è stato un periodo proficuo”.

Oggi è allenatore degli Allievi della  Delfini Biancazzurri, in quel di Pescara, quale è il consiglio che più dona ai suoi ragazzini?

“Il primo consiglio è quello di impegnarsi in tutto quello che si fa: a partire dalla scuola fino al campo, passando attraverso il comportamento con gli amici e i compagni di squadra. Per essere un bravo calciatore bisogna essere prima di tutto dei ragazzi rispettosi e che danno il massimo in tutto”.

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LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

9. RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA (29.10.2014)

10. ADRIANO LEITE RIBEIRO TRA PARMA E INTER (01.11.2014)

11. MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA (08.11.2014)

12. DAVIDE MATTEINI (CON INTERVISTA) TRA PARMA ED EMPOLI (22.11.2014)

13. GIANLUCA TRIUZZI (CON INTERVISTA) TRA PALERMO E PARMA (28.11.2014)

14. FABIO VIGNAROLI (CON INTERVISTA)  TRA PARMA E LAZIO (06.12.2014)

15. GIANPIETRO PIOVANI TRA PARMA E CAGLIARI (13.12.2014)

16. ENZO GAMBARO TRA NAPOLI E PARMA (18.12.2014)

17. ALESSANDRO ORLANDO TRA PARMA E FIORENTINA (06.01.2015)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.