domenica, Aprile 14, 2024
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UN UOMO IN DUE MAGLIE (CON INTERVISTA) / MAURIZIO GANZ TRA MILAN E PARMA

(Luca Savarese) – Qualche anno fa una sera d’estate, lo incontrai presso un ristorante di Milano, in zona Trenno. Lo scorsi quando entrai, era alcuni tavoli più in là da quello dove mi trovavo io. Passai tutta la cena a pensare che non potevo andar via da quel posto, se prima non lo avessi almeno salutato. Cosa che poi feci, con mia gioia: lui, disponibilissimo, non solo accolse di buon grado il mio saluto, ma parlammo insieme, per qualche minuto, di calcio. Lui, stava per terminare la sua carriera con le bianche casacche della Pro Vercelli. Qualità umane che ho prontamente riscontrate e ritrovate anche sentendolo al telefono mercoledì sera, nell’intervallo di Parma-Juve di Coppa Italia. E’ il momento di svelare le carte…sto parlando di Maurizio “El segna semper lu”  Ganz, un puntero mica male, uno che quando veniva maurizio_ganzchiamato in causa, mostrava sempre di appartenere ad una sola casa, quella del gol pungente, quando meno te lo aspetti, spesso decisivo ai fini del risultato. Nasce a Tolmezzo il 13 ottobre del 1968, dopo gli albori con le maglie di Samp e Monza, a 21 anni va a Parma, giusto in tempo per scrivere anche il proprio nome nel primo grande dipinto di Nevio Scala, la promozione in A. Ipnotizza la Reggiana con una doppietta al Mirabello, chicca  prestige di quella gloriosa annata. (Segnò anche al Catanzaro nella gara d’andata e al Licata uno all’andata ed uno al ritorno). Gira e segna dunque a Brescia, con l’Atalanta (lo scorso anno lo ricordammo il giorno di San Valentino come Uomo in Due Maglie, quella della Dea e quella Crociata) e con l’Inter, prima di approdare dall’Inter al Milan nel dicembre del 1997, giunge in rossonero per 1,5 miliardi di lire più l’intero cartellino di Moriero. Maurizio è bravissimo a trasformare le briciole che gli vengono concesse in un reparto avanzato abbondante (composto tra i tanti anche da Oliver Bierhoff e George Weah) in saporite e calde pagnotte, che fanno impazzire di gioia il popolo rossonero. Una pagnotta di queste se la ricordano bene anche i tifosi di fede crociata: primavera del 1999, 11 aprile, a San Siro va in scena Milan-Parma. E’ il primo Parma di Malesani, quello della grandeur, dei Veron e dei Thuram, che al Meazza compie una brutta battuta d’arresto; è Balbo ad aprire le marcature, pareggia Maldini e poi ecco il gol vincente di Ganz, saltando in contropiede Cannavaro e Buffon, mica due passanti. Gol vincente e decisivo come un altro che segnò, sempre a San Siro, e che permise al Milan di avere la meglio sulla Samp. Pochi gol, 5, ma tutti buonissimi, con i colori rossoneri. Dopo questi momenti di gloria, va a dare manforte in laguna al Venezia, dove forma con Maniero una delle coppie gol più affascinanti della provincia pallonara. Un fugace ritorno all’Atalanta, poi Fiorentina, quindi Ancona, Modena, Lugano, prima di chiudere nella Pro Vercelli nel 2007. Tranne la sua prima stagione in cui, diciottenne, giocò tredici gare con la Samp non andando mai in rete, in tutte le altre tappe della sua carriera non è mai rimasto all’asciutto di gol. Finita la vita di bomber, è iniziata per lui quella di allenatore, prima nella Masseroni Marchese e nell’Aldini Bariviera, due società milanesi, poi a Varese con la squadra Beretti e, lo scorso anno, con la Primavera. Oggi allena la prima squadra dell’Ascona, nei dilettanti svizzeri e, come ci ha raccontato, porta ai suoi ragazzi il suo bagaglio di esperienza, ma anche qualche prezioso consiglio sotto porta…

Buon Maurizio Ganz a tutti!

 

Maurizio, giovanissimo, ventunenne, dopo gli inizi con Samp e Monza, ti troviamo a Parma. Sai, i tifosi crociati serbano ancora nel cuore la tua doppietta alla Reggiana, allo stadio Mirabello. L’approdo in A, Scala in panchina, quel Parma, cosa ricordi e cosa ti ha donato quell’esperienza?

“Arrivai pieno di aspettative, giocai parecchie partite (32 nda) feci solo 5 reti, comprese quelle 2 in quel derby; certo gente come Fausto Pizzi ed Alessandro Melli ne fecero di più, giocarono un pochino più di me, ma è l’anno della promozione storica del Parma in A, quell’anno lì, ha fatto sì che potesse nascere poi il Parma che negli anni successivi, con Nevio, ha ottenuto grandi risultati in Italia e in Europa. Sono orgoglioso di quell’anno lì, anche se ho avuto tante difficoltà, è stato un anno straordinario e me lo terrò nel cuore”.

 

Poi dopo nuove avventure e nuovi gol con Brescia, Atalanta ed Inter, arriva il Milan ed anche Maurizio Ganz mette la sua firma sullo scudetto di Zac. Ma cosa successe?

“Anche lì il caso vuole che non avendo avuto molto spazio per motivi diversi dal Parma, perché quell’anno lì c’erano gente come Boban, Leonardo, Bierhoff e Weah, però trovai il modo per giocare 20 volte e fare 5 gol, tuti decisivi, tra l’altro uno anche al Parma, che ci permise poi, alla lunga, di vincere lo scudetto”.

 

Oggi sei allenatore dell’Ascona nei dilettanti svizzeri; con i tuoi ragazzi prima di tutto viene?

“Cerco di portare la professionalità nel dilettantismo. L’Ascona milita nel campionato dilettantistico, è una sorta di serie b nostra. Sono nove anni che alleno, sono partito dalla base del settore giovanile, arrivando in cima alla primavera del Varese, quest’anno ho una prima squadra, porto un bagaglio buono di esperienza, il mio sapere cerca di aiutarli, poi in fase offensiva, magari dò qualche consiglio in più oltre che da allenatore, essendo stato io un attaccante…”

Attualmente queste tue due ex squadre, Parma soprattutto, ma anche Milan, non stanno vivendo giorni particolarmente felici; che idea ti sei fatto degli emiliani e dei rossoneri?

“Mi dispiace per il Parma perché dopo lo scorso anno che ha fatto un campionato super con un allenatore vero come Roberto, che oltre ad essere un mio caro amico, è un allenatore capace, è incappato in un anno storto, difficoltoso, che capisco, difficile sarà da digerire, ma spero che possano costruire già da quest’anno, o se non sarà quest’anno, dal prossimo anno, qualche cosa di positivo per rivedere il Parma ad alti livelli. Per quanto riguarda il Milan, non è solo un problema di quest’anno, ma è un andazzo che prosegue da 4 anni, una serie di errori che si sono accumulati; questa stagione, in questo senso, per me, non sta dimostrando nulla di diverso dagli ultimi anni in cui non è più il vero Milan, è un peccato vedere il Milan in decima posizione”.

Grazie mille Maurizio. Confermo l’ottima impressione che ebbi nel scambiare due chiacchiere con te in un ristorante a Milano, qualche anno fa.

“Grazie, sei gentile, un saluto a tutti”.

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

9. RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA (29.10.2014)

10. ADRIANO LEITE RIBEIRO TRA PARMA E INTER (01.11.2014)

11. MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA (08.11.2014)

12. DAVIDE MATTEINI (CON INTERVISTA) TRA PARMA ED EMPOLI (22.11.2014)

13. GIANLUCA TRIUZZI (CON INTERVISTA) TRA PALERMO E PARMA (28.11.2014)

14. FABIO VIGNAROLI (CON INTERVISTA)  TRA PARMA E LAZIO (06.12.2014)

15. GIANPIETRO PIOVANI TRA PARMA E CAGLIARI (13.12.2014)

16. ENZO GAMBARO TRA NAPOLI E PARMA (18.12.2014)

17. ALESSANDRO ORLANDO TRA PARMA E FIORENTINA (06.01.2015)

18. FABRIZIO CAMMARATA (CON INTERVISTA) TRA VERONA E PARMA (10.01.2015)

18.bis UN UOMO IN DUE MAGLIE DI COPPA ITALIA (CON INTERVISTA) / MASSIMO BRAMBILLA TRA PARMA E CAGLIARI (14.01.2015)

19. PATRIZIO SALA TRA PARMA E SAMPDORIA (17.01.2014)

20. AUGUSTO GABRIELE TRA PARMA E CESENA (24.01.2015)

20.bis UN UOMO IN DUE MAGLIE “LIGHT” DI COPPA ITALIA / MARCO DI VAIO TRA PARMA E JUVENTUS (28.01.2015)

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE DI  UN UOMO IN DUE  MAGLIE DELLA STAGIONE 2013-14

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE (CON INTERVISTA) / MAURIZIO GANZ TRA MILAN E PARMA

  • Luca Russo

    Per pochi istanti, guardando la foto, ho pensato si trattasse di Alberto Angela…

    • raffaello

      fisicamente gli assomiglia ma come cervello non c’è paragone…

  • Luca Russo

    Figa, ragazzi…alla Tribù del Calcio hanno appena trasmesso la sfuriata di Arrigo Sacchi dopo quel famoso Juventus-Parma di qualche anno fa…

    Che tempi…e che squadra, quella lì…tanto per capirci: in attacco avevamo Adriano, mica un finto nueve…

  • Adriano di vaio se non sbaglio

    • Luca Russo

      Di Vaio era già della Juventus. C’era anche il mitico Diana con noi…quando si dice un esterno con la t maiuscola 😀

  • Mitico Ganz ke Bomber

    Ke Doppietta nel Derby

    Ke Esultanza con i Tifosi

    Altri Tempi !! Altri Professionisti !!

    • E anche altri Presidenti!

  • Chapeau per Ganz, bomber di razza è professionista vero

  • Vicofertile

    Mi scusi Savarese, con tutto il rispetto, ma ha proprio voglia qualcuno a scrivere che lei propone pezzi che non sono triti e ritriti! Ma Ganz é già la seconda volta che ci viene proposto a questo punto la rubrica la chiami Un uomo in tre maglie!!

    • raffaello

      oppure uomo in 14-15 maglie tante sono quelle cha ha cambiato in carriera… 🙂
      poi direttore devo dirti che queste operazioni aritmetiche mi fanno scervellare troppo non potresti farle più semplici? 🙂

  • alessiomontecatini

    Altri tempi

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