UN UOMO IN DUE MAGLIE / PATRIZIO SALA TRA PARMA E SAMPDORIA

(Luca Savarese) – I transiti da Genova, partendo dalla sponda doria ed arrivando a quella Parma, o viceversa, sono stati vari ed ognuno ha una sua storia particolare. Contro la Samp, grazie al balsamo del gemellaggio, non sarà mai una partita come le altre. Ed allora, ecco un Uomo in due maglie versione vintage. Buon viaggio… Andiamo un attimo con la mente agli anni settanta, alla prima metà dei settanta. Il Toro di Radice vince uno storico scudetto. Certo davanti si scatena la coppia Graziani-Pulici, a centrocampo si diverte Eraldo Pecci, ma oltre al fosforo di Zaccarelli, c’è Claudio dribblo Sala all’ala destra e c’è in mediana un altro Sala, Patrizio, nato a Bellusco, in Brianza, il 16 giugno 1955, che proprio imageRadice ha voluto fortemente al Toro, avendolo avuto a Monza. Se Claudio Sala era il Poeta del centrocampo, bè Patrizio ne è stato il prosatore. Certo con una doppia Sala, la casa è più grande ed alla fine quel Torino diventa tricolore, Sala ha 21 anni. Grazie anche alle sue pronte chiusure, Patrizio divora caviglie Sala fa bene il suo in Nazionale, dove sarebbe titolare, se non ci fosse un certo Romeo Benetti.  Patrizio, dopo quella folgorazione torinese, scende di categoria, come uno che vuole dare perché tanto ha avuto molto. Eccolo alla Samp in B nella stagione 1981-82; dopo Fiorentina, Pisa e Cesena va poi a Parma, in quelle ultime due edizioni che anticiparono la promozione. Nel 1987-88 con 20 presenze e con 16 gettoni nella stagione successiva. Chiude il giro nella Solbiatese. La sua carriera da allenatore lo ha portato gli anni scorsi sulla panchina del Fiammamonza, società di calcio femminile ed oggi allena le giovanili del Soccer Boys Turbigo, nel imagemilanese. Un uomo prima che un atleta, uno che quello che ha ricevuto nel calcio di quel magico Toro, lo ha umilmente portato nella cadetteria, con Samp e Parma. Un Uomo in due maglie vintage, ma che ha da insegnare qualcosa di attuale a molti che vestono oggi le maglie, pensando, troppo spesso, di essere dei padreterni. Da Bellusco al Toro scudettato, la sua maglia più grande,passando anche per Samp e Parma. Una vita da mediano? No una  vita alla Patrizio Sala. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

9. RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA (29.10.2014)

10. ADRIANO LEITE RIBEIRO TRA PARMA E INTER (01.11.2014)

11. MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA (08.11.2014)

12. DAVIDE MATTEINI (CON INTERVISTA) TRA PARMA ED EMPOLI (22.11.2014)

13. GIANLUCA TRIUZZI (CON INTERVISTA) TRA PALERMO E PARMA (28.11.2014)

14. FABIO VIGNAROLI (CON INTERVISTA)  TRA PARMA E LAZIO (06.12.2014)

15. GIANPIETRO PIOVANI TRA PARMA E CAGLIARI (13.12.2014)

16. ENZO GAMBARO TRA NAPOLI E PARMA (18.12.2014)

17. ALESSANDRO ORLANDO TRA PARMA E FIORENTINA (06.01.2015)

18. FABRIZIO CAMMARATA (CON INTERVISTA) TRA VERONA E PARMA (10.01.2015)

18.bis UN UOMO IN DUE MAGLIE DI COPPA ITALIA (CON INTERVISTA) / MASSIMO BRAMBILLA TRA PARMA E CAGLIARI (14.01.2015)

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE / PATRIZIO SALA TRA PARMA E SAMPDORIA

  • 17 Gennaio 2015 in 20:21
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    Caro dott. Savarese,

    la leggo sempre con grande attenzione, i suoi pezzi trasudano passione ed amore per la ricerca, il suo stile è ricercato e mai banale, qualità assai rara nel marasma mediatico, trito e ritrito, che ci viene quotidianamente proposto. Tuttavia in questa circostanza non posso dire altrettanto: la figura di Patrizio Sala, secondo me, meglio si sarebbe abbinata al Torino, dove ha messo in mostra il meglio del suo repertorio. Aggiungo inoltre che in questo suo pezzo non è presente il consueto lavoro di ricerca, l’esperienza al Parma di Sala è letteralmente “liquidata” con poche fredde parole “va poi a Parma, in quelle ultime due edizioni che anticiparono la promozione. Nel 1987-88 con 20 presenze e con 16 gettoni nella stagione successiva.”. Decisamente inconsueta come scelta per un come lei che sempre riesce a ricacciare nell’oblio la banalità. Speriamo che la figura di Sala possa essere ripresa nell’altra rubrica, quella degli AMARCORD. E’ triste non vedere qui alcuna foto del Sala con la maglia gialloblù.

    Con immutata stima

  • 18 Gennaio 2015 in 00:51
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    Ciao Luca, sono d’accordo, in parte. Sala è Torino e magari Parma o altro. Monza. Sampdoria neanche lo ricordavo, onestamente. Lo intervistai anni fa. Resti un fuoriclasse, sempre, ciao

  • 18 Gennaio 2015 in 01:17
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    Caro dottor Zagnoli,

    Non la conoscevo, ma di recente ho potuto apprezzarla grazie al suo sublime lavoro di free lance, costellato di interventi mai banali e sempre ficcanti, su Sportitalia e sul suo blog. Trovo che il suo stile trasudi passione ed amore per il calcio, guidando il lettore nel percorrere con coraggio un sentiero alternativo, in contrasto netto con la trita e ritrita banalità del moderno mondo mediatico. Trovo inoltre che lei sia l’unico autentico rappresentante del Fair play sportivo, capace di abbattere tutti i campanili dell’Emilia attraverso una coraggiosa azione d’amore per questo sport.
    Apprezzo inoltre la sua capacità di costruirsi uno staff fatto di valenti firme, dall’ottimo Bianculli alla sua stupenda consorte, cui invidio la capacità di lavorare nell’ombra, senza mai apparire. Debbo ammettere di invidiare molto la signora Silvia, donna privilegiata nell’avere al proprio fianco un uomo di così profondi valori e di siffatta presenza scenica. La delicatezza della vostra Unione traspare con nettezza anche dalla foto in cui la signora Silvia é ritratta con un delfino, segno di profonda comunanza con la natura.
    Il nostro comitato scientifico sarebbe lieto di accogliere la sua firma nel novero delle proprie collaborazioni,
    Ossequi
    Anna Fanerani

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