AMARCORD di Alessandro Dondi / IL CASO CASCIONE

(Alessandro Dondi) – La legge del contrappasso, quella che infligge ai rei una pena analoga o contraria alla loro colpa, tanto caro a Dante Alighieri, al punto da farne uno dei capisaldi del proprio capolavoro letterario, ha fatto capolino anche nella Parma calcistica. Mi riferisco ad Emmanuel Cascione, trentunenne centrocampista del Cesena, in passato rimasto impigliato nella rete della celeberrima “pesca a strascico”, protagonista due settimane orsono – in collaborazione con il portiere Leali – di un pasticcio colossale, che aveva permesso ai crociati di agguantare il momentaneo pareggio nella sfida casalinga contro i romagnoli. Emmanuel Cascione, nato a Catanzaro il 22 settembre 1983 è il figlio di Armando Cascione, calciatore- di ruolo difensore- attivo negli anni 80, con il quale condivide la militanza con la casacca amaranto della Reggina. Torniamo emmanuel cascionecon la memoria alla stagione 1989/90, quella della storica promozione in A del Parma, quando Cascione senior, dopo una carriera iniziata tra le fila del Napoli e proseguita tra Catanzaro ed Avellino, veste la maglia della Reggina. Il 21 gennaio 1990 al Tardini si disputa la sfida tra i gialloblù , che di lì a pochi giorni perderanno il proprio grande Presidente, e la Reggina – la stessa squadra con cui l’anno precedente Nevio Scala aveva sfiorato una storica promozione in A- allenata ora da Bruno Maciste Bolchi, già allenatore del Bari all’epoca della sfida decisa dall’annebbiato arbitro Pezzella. Quella domenica il Parma, in piena lotta per la promozione, scende in campo con:

Zunico, Donati, Gambaro, Minotti, Apolloni, Monza, Melli , Pizzi, Osio, Catanese, Zoratto

cascioneI calabresi passano in vantaggio al 43’ del primo tempo con una rete di Rocco De Marco, centrocampista che l’anno successivo vestirà proprio la maglia del Parma. Nemmeno un minuto più tardi e l’atmosfera del Tardini viene turbata da un episodio destinato a passare alla storia come uno dei più controversi dell’ultracentenaria epopea crociata: dagli spalti dell’Ennio, più precisamente da un zona compresa tra la Curva Nord ed il settore Distinti, un tifoso – rimasto sconosciuto- lancia verso il campo un accendino che va a colpire proprio il difensore della Reggina Cascione. Questi si accascia a terra, il medico sociale amaranto – prontamente accorso – inizia addirittura a praticargli il massaggio cardiaco. Peccato che sul volto del calciatore calabrese non vi sia il benché minimo segno di una lesione, non una ferita, non un abrasione, ma tant’è….che la sceneggiata abbia inizio … il giocatore dopo pochi minuti si rialza e riprende il proprio posto in campo. Ma la pièce teatrale non è terminata: al rientro SCAN_20150205_223855145dagli spogliatoi, proprio sotto la tribuna, Cascione cade nuovamente a terra, tra la confusione generale. Gli equipaggi d’ambulanza presenti al Tardini accorrono in suo aiuto, lo adagiano sulla barella e lo accompagnano – a sirene spiegate- verso l’Ospedale Maggiore. E’ proprio nel Pronto Soccorso del nosocomio cittadino che va in scena la seconda parte dello spettacolo che vede il medico di guardia stilare un referto abbastanza singolare: “microfratture al naso” con la conseguente necessità di tenere il giocatore ricoverato per ulteriori accertamenti. Nel frattempo sul campo del Tardini il Parma se la va a riprendere e grazie ad un doppietta di Pizzi si aggiudica la contesa per 2-1. Grazie a quel referto la dirigenza della Reggina chiede alla giustizia sportiva la sconfitta a tavolino del Parma per 0-2. Il giudice sportivo, l’ex arbitro Avvocato Artico, accoglie la tesi della società amaranto, comminando al Parma la sconfitta a SCAN_20150205_223811246tavolino unitamente alla diffida del campo e ad una multa di 15 milioni di lire. L’ultimo atto della gestione di Ernesto Ceresini, da tempo malato e degente presso l’Ospedale, è un delusione cocente, una beffa enorme, ma mai quanto quella del crudele destino che gli impedirà di vivere l’approdo del suo Parma nel paradiso del calcio, la serie A. La società gialloblù non demorde e presenta ricorso alla Disciplinare contro quell’assurda decisione, affidandosi al celebre avvocato Cantamessa, da anni patrono del Milan. La Commissione disciplinare, non convinta della decisione assunta in primo grado, ordina una perizia all’Istituto di Medicina Sportiva di Milano per sapere se le condizioni di Cascione, colpito effettivamente da un accendino, fossero quel giorno talmente gravi da non consentirgli di rientrare in campo. ll verdetto arriva pochi giorni dopo: il presidente della Disciplinare, Avvocato D’Alessio, decreta di riassegnare al Parma la vittoria conquistata sul campo, SCAN_20150205_223957593giacché le condizioni di Cascione non erano tali da impedirgli di rientrare in campo. Purtroppo però non manca la sorpresa finale, decisamente amara: la CAF accoglie il ricorso della Reggina, riassegnandole la vittoria per 0-2, mettendo- nel peggiore dei modi- la parola fine ad una vicenda dai contorni grotteschi. Il Parma sconta in questo caso la contemporanea, e per certi versi analoga, vertenza tra il Napoli – in lotta con il Milan per lo scudetto – e l’Atalanta per la vicenda legata ad Alemao, colpito da una monetina e costretto “ad abbandonare il campo”. Ma i gialloblù, nonostante un periodo di profonda crisi, non demorde, rialza la testa e si avvia verso la prima storica promozione in serie A… come a dire, andarsela a riprendere è possibile, purché dietro si abbia una proprietà seria ed appassionata, e questo è stata la famiglia Ceresini. Alessandro Dondi

LE PRECEDENTI PUNTATE DI AMARCORD DI ALESSANDRO DONDI

1. CARLO ANDREA BOCCHIALINI, PARMIGIANO DI NASCITA E PRODOTTO DELLA CANTERA GIALLOBLU’ CROCIATA (04.07.2014)

2. I TORTI DI CASA NOSTRA: PARMA-BARI 3-0, LA NEBBIA E L’ARBITRO PEZZELLA… (11.07.2014)

3. L’INDIGESTO BISCOTTO DI PARMA-VERONA 1974/75 (18.07.2014)

4. HARRY BARBIERI: LA DURA VITA DA “TIFOSO STRAJE” NEGLI ANNI 60 E QUEL LAZIO-PARMA 0-1 CON GOL DELL’INFORTUNATO CORRADI SU RILANCIO DEL PORTIERE RECCHIA (25.07.2014)

5. GISO TOSCANI, UNA VITA DI SACRIFICIO E DEDIZIONE FORGIATA DALLA GUERRA (01.08.2014)

6. LE INDELEBILI ORME DI ARRIGO SACCHI (08.08.2014)

7. I DIFFICILI ANNI ’60: QUEI DERBY COL SAN SECONDO, LA PARMENSE E LA VITTORIA DI VAREDO… (15.08.2014)

7 bis. AMARCORD (STRAORDINARIO): 18 AGOSTO 1987, QUANDO IL PARMA DI ZEMAN BATTE’ IL REAL MADRID (18.08.2014)

8. QUANDO COSTACURTA AZZOPPO’ IMPALLOMENI… (22.08.2014)

8 bis. SOTIRIS NINIS E’ GIA UN AMARCORD… (23.08.2014)

9. IL PORTIERE POLIGLOTTA ANDREA GUATELLI, CRESCIUTO NEL VIVAIO CROCIATO, SOGNA DI POTER TORNARE A VESTIRE LA MAGLIA DEL PARMA (29.08.2014)

9.bis AMARCORD STRAORDINARIO (E A RICHIESTA): A PROPOSITO DI ARLIA, ECCO A VOI MARLIA… (31.08.2014)

10. VITALI, VITALI, PER SEMPRE VITALI… (05.09.2014)

11. LA FUGACE MA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA GIALLOBLU’ DI SUPERPIPPO INZAGHI (12.09.2014)

12. MICHELE UVA E LA RIVOLUZIONE DEL DOPO SCALA (19.09.2014

13. SILVANO FLABOREA, MAESTRO DEL TALENT SCOUTING E TUTOR DI GEDEONE CARMIGNANI (26.09.2014)

14. QUEL GOL LAMPO DI SORCE CHE NEL ’91 FRUTTO’ LA VITTORIA DEL PARMA DI SCALA SUL GENOA DI BAGNOLI (03.10.2014)

14.bis  AMARCORD STRAORDINARIO / CRESPO RITROVA CHIESA (DA AVVERSARIO) E LA SUA PRIMAVERA, FINALMENTE, PUO’ BRINDARE AL PRIMO SUCCESSO (04.10.2014

15. MARCO GIANDEBIAGGI, UN TALENTO DI CASA PARMA (10.10.2014)

16. QUELLA CENA A COVERCIANO TRA CERESINI, MOGGI E SOGLIANO, CON RICKY CHE CON UNA STRETTA DI MANO ACCETTO’ PARMA DECLASSANDOSI DI DUE CATEGORIE (17.10.2014)

16.bis AMARCORD STRAORDINARIO – FULVIO CERESINI A STADIOTARDINI.IT: “QUANDO I PROSCIUTTAI SI FECERO RESTITUIRE CON GLI INTERESSI I SOLDI RACCOLTI DA SOGLIANO PER POTENZIARE LA SQUADRA” (22.10.2014)

17. LA CHAMPIONS LEAGUE AL TARDINI, CRESPO ALLA RONALDO E QUEL SUO GOL IN SEMI-ROVESCIATA AL BORUSSIA DI SCALA, PER ZITTIRE I LOGGIONISTI DEL TARDINI… (24.10.2014)

18. GIANFRANCO, IL PARMA 1972-73 E L’INCOMPIUTA DEL CENTENARIO: SERVE UN MUSEO PERMANENTE, CHI NON CONOSCE IL PROPRIO PASSATO NON HA FUTURO (31.10.2014)

19. PIPPO MARCHIORO, ALLENATORE DELLA PRIMA PROMOZIONE IN A DELLA REGGIANA, PRIMA AVEVA GIOCATO E SEGNATO CON IL PARMA… (07.11.2014)

20. PROSCIUTTO DI PARMA (14.11.2014)

21. EMILIANO RUFO VERGA, DALLA GINOCCHIA FRAGILI COME QUELLE DI ROBY BAGGIO, E’ UNO DEI QUATTRO CHE RIUSCI’ A SEGNARE CON LA MAGLIA VERDE DEL PARMA 88-89 (22.11.2014)

22. WALTER BIANCHI, UNO DEI FEDELISSIMI DI ARRIGO SACCHI, CHE AL MILAN ESORDI’ NELLO STESSO GIORNO DI GULLIT E VAN BASTEN (29.11.2014)

22.bis AMARCORD STRAORDINARIO / BELFODIL, SCRITTA OFFENSIVA SUL MURO DI CINTA DI COLLECCHIO, ORA CANCELLATA: PER LA PROPRIETA’ TRANSITIVA “IL MEDICINALE” E’ UN CARRARINO? (03.12.2014)

23. STEFANO PIOLI IL DIFENSORE GOLEADOR CHE FIRMO’ LA PROMOZIONE DEL PARMA IN B CON LA SANREMESE (07.12.2014)

24. CICCIO BAIANO, UNO DEI RINFORZI PER VITALI NEL POST ZEMAN (05.01.2015)

25. QUELLA VOLTA, VENT’ANNI FA, CHE IL PARMA ANDO’ A RIPRENDERSELA GRAZIE AL CAGLIARI NEGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA… (13.01.2015)

26. FRANCO PALEARI RACCOLSE COL PARMA LE SUE ULTIME PRESENZE IN SERIE B DI UNA LUNGA CARRIERA (23.01.2015)

27. IL PARMA, LA JUVE E LA COPPA ITALIA… (27.01.2015)

28. BENEVELLI, IL PORTIERE CHE SUBENTRO’ IN AREZZO-PARMA DELL’11.01.1976, LA GARA PASSATA ALLA STORIA PER LA PRIMA RADIOCRONACA PRIVATA INTEGRALE (30.01.2015)

29. UN ANTIPASTO DI DONDI CHE E’ UN PO’ UN AMARCORD: MILAN-PARMA (31.01.2015)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “AMARCORD di Alessandro Dondi / IL CASO CASCIONE

  • 6 Febbraio 2015 in 06:34
    Permalink

    Altro bel ricordo all’ italiana !!! ke Buffonata !!!!

    Anke i loro tifosi si Comportarono bene !!!!!

    Soprattutto in Viale Mentana !!!!

    KE SKYFO !!!!!!

I commenti sono chiusi.

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