CALCIO & CALCIO / Il video della 24^ puntata del talk show di Teleducato e la fotogallery amatoriale dal backstage

Il video integrale della 24^ puntata del talk show di Teleducato – web registrazione a cura di Alex Bocelli

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

49 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / Il video della 24^ puntata del talk show di Teleducato e la fotogallery amatoriale dal backstage

  • 24 Febbraio 2015 in 11:26
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    non parte il filmato, è un problema mio?

  • 24 Febbraio 2015 in 11:30
    Permalink

    Direttore se Manenti avesse pronto un piano di rientro potrebbe già presentarlo domani al Sindaco e a Donadoni? Si potrebbe già partire a lavorare in quel senso da subito?
    La due-diligence è terminata? ci sono notizie positive o negative in questo senso?!’!?!?!?

    • 24 Febbraio 2015 in 11:36
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      Non lo so: stiamo calmi e aspettiamo gli eventi. Io sono dell’idea di lasciarlo lavorare in pace, senza sterili pressioni

      Quando sarà pronto se mai sarà pronto lo vedremo, se no la fine è segnata: serie D, esattamente come da prima del suo ingresso in campo. E non sarebbe certo serie D per colpa sua.

      • 24 Febbraio 2015 in 12:00
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        non sono di certo uno che gli addita colpe…
        l’unica è quella di aver parlato troppo e rilasciare dichiarazioni stupide…per il resto grazie della risposta…

  • 24 Febbraio 2015 in 11:59
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    Buongiorno, nutro qualche dubbio sulla famosa tavola apparecchiata, mi pare che a parma nessuno, tranne i tifosi, siamo interessati ad investire 1 euro nella squadra , la possibile iscrizione alla serie B non mi sembra molto probabile .

    • 24 Febbraio 2015 in 12:02
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      Appunto. Eppure tutti quanti pensano al fallimento pilotato…

      • 24 Febbraio 2015 in 14:03
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        vogliono solo far sparire il calcio da Parma?! Beh se x forza si fallisse e gli imprenditori di città e provincia non mettessero neppure i soldi x la D, mi vergognerei di essere parmigiana…. A quel punto o arriva qualcuno da fuori x far rinascere il parma calcio o ci resta solo il pro parma o il parmense ec,… una squadra di parma che gioca al tardini ma un’altra cosa rispetto al nostro amato parma…

  • 24 Febbraio 2015 in 12:08
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    Qualcuno dica a Boni e Dall’Olio che la Pro Piacenza rischia la retrocessione. Non sarebbe un grande affare fondersi con loro.

    • 24 Febbraio 2015 in 12:22
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      hanno specificato bene che sarebbe un ottimo affare se la pro piacenza riesce a salvarsi…

    • 24 Febbraio 2015 in 12:47
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      La Pro Piacenza, attualmente penultima, ha 8 punti di penalizzazione e finora na ha conquistati 22

    • 24 Febbraio 2015 in 12:25
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      Bravo.

      Se ne trovi altri postali pure, che è bene ricordare…

  • 24 Febbraio 2015 in 12:26
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    Ma quale serie d manenti deve portare i libri in tribunale subito poi si puo salvare il titolo sportivo spalmando i debiti basta con questa serie d e fusioni con altre squadre sono tutte cazzate basta coi dall olio e i boni.
    Manenti non ha una lira deve essere cacciato subito si sta’ perdendo troppo tempo con le chiacchere

    • 24 Febbraio 2015 in 12:31
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      Non si spalma un cazzo ! Dio Bono: 70 milioni sono 70 milioni . Quindi quello stracazzo di fallimento pilotato non si può fare ! Altro che spalmare. Anche se spalmi 70 ml per una squadra in serie B non esiste !

      Svegliatevi

      • 24 Febbraio 2015 in 14:37
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        Secondo le mie povere fonti i 70 milioni sono una ventina in meno e su questi facendo un concordato si puo’ spalmare eccome.
        Le milionatw restano tante

      • 24 Febbraio 2015 in 16:35
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        Basta con quete cazzate
        -nn sono 70M
        -si possono spalmare con accordi xcio’ nn si deve tirarli fuori subito tutto il denaro
        – ripartire dalla D al netto del patrimonio giocatori giovanili è piu’ oneroso e senza garanzie vedi tutti i soldi spesi da lecce e cremonese

        • 25 Febbraio 2015 in 01:17
          Permalink

          E lei chi è per dirlo? Un revisore dei conti? Un agente della guardia di finanza? Un curatore fallimentare?

  • 24 Febbraio 2015 in 12:37
    Permalink

    Direttore buongiorno,

    Credo che dalla “due diligence” (se effettivamente in corso) non emergeranno risultati diversi da quelli che sono già stati ampiamente sviscerati (e “cannibalizzati”) in questi giorni.

    Sulla figura di Manenti continuo ad avere sensazioni contrastanti; mi spiego meglio:
    1. Anche se – a livello economico – il rischio d’impresa di Manenti è pressoché nullo, l’eventuale fallimento della “operazione Parma” comporterebbe una sostanziale disintegrazione della (residua) credibilità di questo personaggio, tale da impedirgli – per il futuro – ogni e qualsiasi ulteriore iniziativa finanziaria.
    2. Non credo che il personaggio sia talmente sprovveduto ed insipiente da fornire dati falsi relativi ad operazioni di trasferimento (parlo dei “famigerati” numeri di C.R.O.): questo comporterebbe conseguenze non solo a livello di credibilità, ma anche a livello penale.
    3. Tuttavia, vero è che nelle sue uscite pubbliche ha più volte “inciampato”: per fare qualche esempio, avrebbe potuto tacere sulle tempistiche dei bonifici, non avrebbe dovuto avere quell’uscita a dir poco infelice su RadioParma (quando disse che la partita Parma-Udinese avrebbe potuto disputarsi a “porte aperte”), e così via…

    Concordo con Lei sul fatto che occorre attendere lo sviluppo degli eventi: giunti a questo punto, non c’è altro da fare. E – naturalmente – la colpa di questa situazione non può essere ascritta a Manenti, ma solo ed esclusivamente a chi lo ha preceduto.

    A mio avviso, non si può nemmeno scaricare eccessive responsabilità sulle istituzioni (sport – questo – abbastanza praticato in Italia): cosa avrebbe dovuto fare la FIGC? Fermare il Parma prima dell’inizio del campionato in quanto il dissesto economico era conclamato? Applicando questo “modus operandi”, quante società di calcio non potrebbero iniziare la stagione?

    Si lasci lavorare l’attuale proprietà: come dice Lei, non potrà fare più danni di quelli che – purtroppo – sono già stati fatti.

    Cordialmente

    Roberto

  • 24 Febbraio 2015 in 12:43
    Permalink

    Premesso che anche io come lei spero in quello 0,1% di speranza che da a Manenti, ma mi rendo conto come dice lei che c’è grande ostruzionismo nei suoi confronti, cosa che rende le speranze ancora più basse per me.. I giocatori sono al limite della pazienza e nelle interviste dicono di non credere più a lui anche se ci sperano comunque (tranne Feddal che proprio è dalla parte del fallimento pilotato, gli dica di leggere Stadiotardini.it per favore..). Tra l’altro ho notato che Lucarelli inizialmente era più dell’idea del fallimento, tanto che voleva chiedere lui stesso con i giocatori il fallimento del club mentre ora dice di voler evitare questa ipotesi o sbaglio? Poi le riporto le dichiarazioni rilasciate ieri a TMW di Manenti che “Chi può lavorare se non ti fanno lavorare? Cosa mi aspetto? Che mi facciano lavorare. Tanti sparano numeri, ma non sono corretti. L’unico che ci ha messo la faccia sono io. E sono il capro espiatorio di tutta la situazione. Non mi pento di aver preso il Parma ma mi chiedo solo una cosa: se al posto mio ci fosse stato un altro, avrebbe ricevuto lo stesso trattamento? La stessa gogna mediatica? Non capisco perché. Fatemi lavorare”. Gli do ragione in queste risposte (rispetto ad altre cose che ha detto). E poi le riporto un esempio di pessimo giornalismo (abituandomi a stadiotardini.it però molti articoli mi sembrano pessimo giornalismo), ieri sempre TMW come riportato anche a Calcio e Calcio è stato detto che Leonardi ha detto ai giocatori di aspettare un anno per i soldi, ma poco dopo lo stesso sito ha riportato un’intervista in cui lo stesso Leonardi smentiva di aver chiesto qualcosa alla società e affermava che adesso che stava meglio avrebbe aiutato il Parma a uscire da questa situazione, per il bene del Parma. Questa intervista è stata cancellata.. le chiedo Direttore, le risulta che Leonardi abbia chiesto questo ai giocatori?

    • 26 Febbraio 2015 in 09:36
      Permalink

      Lucarelli ha smentito e secondo me chi ha riportato la cosa aveva capito pero per pomo. Non sono al corrente dei fatti in modo preciso, non avendo seguito le conversazioni all’origine di quell’articolo tuttavia la mia interpretazione è che Leonardi potesse aver accennato a come possibile situazione per venircene fuori un ulteriore rinvio del debito sportivo, ma non era certo una richiesta, ma forse un piano per venircene fuori tra le maglie dei regolamenti vigenti
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Febbraio 2015 in 12:44
    Permalink

    Caro maio chi vivra’ vedra’ io credo in zanetti e baraldi e all iscrizione in serie b tu continua ad aspettare i bonifici di manenti il 12 marzo e’ vicino vedremo chi ha ragione.

    #salvateilparma

  • 24 Febbraio 2015 in 12:56
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    buongiorno Majo, il concetto: “Manenti è un imprevisto che sta facendo incazzare da bestia i poteri forti nonchè Ghirardi” non mi è per niente chiaro…
    potrebbe esplicitarlo meglio, magari in un articolo?
    mi sembra strano che il ciccione preferisca andare in tribunale, in realtà per lui sarebbe meglio allungare i tempi il più possibile, come infatti sta succedendo grazie a Mapiman… o sbaglio?
    Grazie

  • 24 Febbraio 2015 in 13:08
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    Lasciamo stare Dio, per cortesia. Solo per una questione di educazione, non per altro.

  • 24 Febbraio 2015 in 13:20
    Permalink

    La soluzione per salvare il parma è una sola che ghirardi attraverso le sue risorse personali ripiani almeno in parte il debito accumulato x facilitare il compito di un ulteriore cambio di proprietà ! In caso contrario sinceramente nn so se rivedremo il calcio a parma se nn dalla terza categoria !!! L errore più grave mi corregga direttore è stato quello di cedere a taci senza garanzie economiche ma solo sulla base di promesse ! La cosa più grave da parte dei poteri alti è che hanno permesso di commettere questo porcile !!! Il signor taci x comprare il parma doveva versare le finanze per saldare stipendi e completare la stagione !!! Su manenti mi scusi ma se uno compra ib teoria dovrebbe essere preparato a maggior ragione dopo taci ! Uno si presenta con tante belle parole ma senza fondi senza uno straccio di niente ! Ke schifo !!! La lega doveva impedire questi cambi senza soldi secondo me parano il culo a ghirardi !!!! Sistema all italiana !!!!! Ghirardi deve pagare !!!!!!!

  • 24 Febbraio 2015 in 13:49
    Permalink

    fiducia a Manenti e poi si vedrà.
    alternative non ci sono.

  • 24 Febbraio 2015 in 14:22
    Permalink

    Direttore serie D lo dice lei. Io non sono assolutamente convinto, una qualche scappatoia la troveremo….

    • 26 Febbraio 2015 in 09:11
      Permalink

      Campa cavallo. L’unica speranza per la B è Manenti con quel 0,1% che gli riconosco…

  • 24 Febbraio 2015 in 14:24
    Permalink

    Quando il direttore sparisce qualcosa sotto c’è!!!

  • 24 Febbraio 2015 in 14:25
    Permalink

    Direttore, ma quali 70 milioni per favore non diciamo fesserie….
    Io spero nel salva Parma all’italiana non certo in manenti.
    Non vorrei essere rappresentato da un personaggio simile, mi spiace ma se Lei vuole essere il palladino della giustizia augurandosi in caso di fallimento di manenti alla serie D, io voglio che a rappresentare la mia città sia sicuramente un altro tipo di persona..
    Ma poi lo sa che con la serie D sparisce tutto il settore giovanile??’
    Ma cosa sta dicendo….

    • 26 Febbraio 2015 in 09:10
      Permalink

      Desolato, ma non dico fesserie. I calcoli fatti dovrebbero servirvi per aprirvi gli occhi e capire che il fallimento pilotato per la B non si può fare: ergo la conseguenza è la serie D con tutto quello che ci va dietro.

  • 24 Febbraio 2015 in 15:07
    Permalink

    Ho seguito calcio e calcio grazie a stadiotardini,it perchè in molte zone di Salsomaggiore Teleducato non si riesce a prendere. Ieri Majo mi è piacuto particolarmente e come lei mi è piaciuto anche Boni. Non dobbiamo per fare un piacere alla lega e alla FIGC FINENDO IL CAMPIONATO. Quando il 19 il Parma fallIrà, dovremo ritirare la squadra dal campionato. In quanto alla PRO PARMA, quel PRO proprio non mi piace.

  • 24 Febbraio 2015 in 15:08
    Permalink

    Scusi Majo in via ipotetica se io avessi i soldi per comprare il Parma e soprattutto li volessi buttare via cercherei in tutti i modi di non pagare tutto in un botto e quindi vedrei dove possibile, di spalmarmi , in modo da mantenere un gruzzoletto per fare la squadra di B … poi è ovvio che tutti gli anni nelle passività metterei la mia spalmatura in poche parole sarei certo di una passività costante nel tempo più gli interessi…questo è penso quello che si voglia dire … poi ribadisco bisogna trovare uno che si accolli un mostruoso debito da adesso e per il futuro per una squadra in B …sinceramente non penso che la serie B Italiana valga tutta sta spesa,però mai dire mai……uno in fin dei conti può sperare anche in quello… poi il mio punto di vista come ho già ribadito è fare saltare il banco perchè se do come lei direttore lo 0,1% di possibilità a Mananeti ne do ancora meno ad un possibile magnate che investe in una società fallita e con debiti da squadra balsonata…..

    • 24 Febbraio 2015 in 15:38
      Permalink

      Resta il fatto che 70 milioni, dilazionati fin che vuoi, sono un bel fardello per un qualsiasi imprenditore con coscienza, a fronte di una squadra in B (sempre ammesso, poi, che ti concedano esercizio provvisorio, che senza risorse dentro è pure improbabile). In fin dei conti 70 milioni poco meno di quanto costa con i debiti totali, che comunque possono esser sistemati, appunto trattando con creditori, ma senza fallire

      Saluti

      Gmajo

  • 24 Febbraio 2015 in 15:12
    Permalink

    VOLEVO FARLE UNA DOMANDA BANALE. BAR SPORT E CALCIO E CALCIO SE IL PARMA DOVESSE FALLIRE RIPARTENDO DAI DILETTANTI CI SARANNO ANCORA O VERRANNO SOPPRESSE ? SI GIOCHERò A COLLECCHIO O ALLO STADIO TARDINI? stadiotardini.it continuerà o anche questo sito verrà oscurato ?

  • 24 Febbraio 2015 in 15:36
    Permalink

    Ottima osservazione, se deve essere merda che sia merda per tutti…

  • 24 Febbraio 2015 in 15:40
    Permalink

    Direttore si ricordi : 12 MAGGIO 1993 saliamo sul tetto d’Europa e il suo TANZI non c’entrava una mazza. RISPETTO

    • 24 Febbraio 2015 in 15:45
      Permalink

      Caro te: io sono il primo a dire che semmai sono le ultime 4 coppe ad essere rappresentative dell’arroganza di Tanzi che voleva persino lo scudetto, ma anche le prime quattro, quelle del grande Nevio, sebbene gli investimenti non fossero elevatissimi come lo sarebbero stati dopo, comunque sia era già nel pieno dell’era Parmalat. E non avremmo vinto mai un cazzo se non ci fosse stato Calisto. Negarlo significa non avere ricordo della storia.

      • 24 Febbraio 2015 in 16:05
        Permalink

        Va bene, Majo, ma la Parmalat ha comprato il Parma e tra l’altro è di Pama. Allora che cosa avrebbe vinto il Chelsea senza Abramovich, che non mi risulta essere un londinese? Poi che il Parma abbia beneficiato anche dei soldi sporchi della Parmalat è vero… Ma non tutti i soldi che Tanzi ha speso sono riconducibili alle truffe: la Parmalat era anche una signora impresa. Quanto alla pulizia dei capitali, di quanti finanziamenti statali ha beneficiato la Fiat nella sua storia; finanziamenti statali mai rimborsati e molto discutibili che indirettamente hanno finanziato i successi della Juve. O vogliamo parlare della pulizia dei capitali di Berlusconi e del suo Milan? O delle vittorie della Fiorentina del bancarottiere Cecchi Gori? O della Lazio di Cragnotti? Su, Majo, il Parma non è una provinciale qualsiasi e i suoi successi meritano rispetto. Capisco che questo sito non è un sito per tifosi. Però non facciamo neanche discorsi da tifosi della Reggiana.

      • 24 Febbraio 2015 in 16:41
        Permalink

        Quoto,sottolineo,sottoscrivo e controfirmo.
        Se non si (RI)parte da questa riflessione non si combinera’ un accidente…
        Cio’ che si e’ vinto qui in quei famosi anni lo si e’ vinto sui denari del piu’ grande (o di uno dei piu’ grandi..) scandali economico/finanziari della nostra storia recente…intesa proprio come paese Italia.
        Mentre i giocatori alzavano quelle coppe al cielo migliaia di risparmiatori venivano fottuti nella maniera che abbiamo visto….quei danari sono stati utilizzati anche per pagarli…
        Senza quella sciagurata operazione il Parma come dice Majo non avrebbe mai vinto un cazzo.
        Negarlo significa appunto non avere ricordo della storia…

    • 24 Febbraio 2015 in 16:23
      Permalink

      Parma Brand è stata acquisita con fusione per incorporazione da eventi sportivi

      • 24 Febbraio 2015 in 16:30
        Permalink

        Ed eventi sportivi di chi sarebbe ora e che fa?
        Quel famoso bar sotto il Tardini e’ mai stato aperto?..insomma dopo sti bla bla sti’ sborono sono riusciti a combinare qualcosa o nulla?…

        • 25 Febbraio 2015 in 01:20
          Permalink

          Il Bar sotto il Tardini, che poi era nella Palazzina Maria Luigia, è stato aperto per un breve lasso di tempo, durante Parma Brand.

          Eventi Sportivi continua ad essere la società controllante il Parma F.C., ed è controllata al 66,5 da Mapi Group, poi ci sono i soci di minoranza Volpi, Rossi, Ferrari, Brixia Incipit e Banca Monte.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 25 Febbraio 2015 in 10:03
            Permalink

            Si insomma…il solito fumo pure quello…tutta fuffa…bla bla bla …..nemmeno un bar (dico un bar…) sanno tenere aperto sti’ sboroni…..
            Di per se era una bella idea…(anche se credo potesse avere gli incassi, magari anche buoni di un normale bar…se da li ci devi tirar su risorse per la squadra…campa cavallo..). Quando li senti dietro una scrivania questi qua sembrano tutti fenomeni…fare rete…le eccellenze del territorio…collegare il tutto alla prossima expo….e poi? ..
            E poi inciampano in un bar……
            Roba da chiodi….

  • 25 Febbraio 2015 in 16:42
    Permalink

    Volevo solo fare una doverosa precisazione e cioè che Bettola non è una frazione di Piacenza città come dice Boni, ma bensì un vasto e bellissimo comune della alta Val Nure a circa 30 km da Piacenza.
    Boni prima di parlare informati meglio. Saluti

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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