CALCIO & CALCIO PIU’ / L’ANTICIPAZIONE DI MAJO SULLA SVOLTA SOCIETARIA E L’INTERVISTA A PIPPO RUSSO: “IL PARMA HA IMITATO IN MODO DILETTANTISTICO IL MODELLO UDINESE”

20150205_205100(Evaristo Cipriani) – QUANDO LE NOTIZIE ARRIVANO PRIMA – Sono le 21.31 di ieri sera quando negli studi di Teleducato, a Calcio & Calcio Più, Gabriele Majo, direttore di StadioTardini.it anticipa la svolta societaria poi meglio illustrata nell’articolo pubblicato qualche ora più tardi sul nostro sito. Era stato il conduttore Michele Angella ad inizio trasmissione (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli) ad avvertire la platea dei telespettatori che qualcosa si stava muovendo in casa gialloblu e che ci sarebbero potute essere a breve significative novità. Majo più avanti aggiunge: “C’è in corso un incontro nel quale si starebbe concordando l’uscita di scena di Rezart Taci  e l’ingresso di un nuovo gruppo sulla cui identità al 20150205_205231momento non siamo in possesso di informazioni specifiche. Se mi pronuncio in tal senso e do questa notizia è perché ne sono a conoscenza da fonti affidabili e accreditate, se no mi rischierei”. Anche Angella tiene a precisare: “Posso confermare quanto riferito da Majo, se ci esponiamo è perché siamo a conoscenza di questa trattativa, poi se si tratti di un gruppo solido e florido questo non lo sappiamo e non siamo in grado di dirlo ora, non diamo nessuna investitura, però la svolta è in atto”. Già la scorsa settimana nel corso della trasmissione si era parlato di soggetti interessati a dialogare con Taci e da alcuni giorni su questo sito il direttore era piuttosto ottimista e al tempo stesso 20150205_210508sibillino in alcuni interventi nello spazio commenti. Chissà cosa avrà pensato questa mattina vedendo la notizia rilanciata anche da Sky e dai principali organi di informazione, il Saltimbanco Enrico Boni che ieri sera aveva definito l’anticipazione fornita dai colleghi come l’ennesima bufala sulla vicenda Parma, una pura follia. Il  pensiero boniano può anche essere giustificabile e la domanda sulle motivazione che possano spingere qualcuno dotato di un minimo di senno a comprare una “carovanata” di debiti è più che legittima, tuttavia la macchietta ieri sera avrebbe fatto meglio a fidarsi un po’ di più degli abituali compagni di viaggio. Per Boni l’unica soluzione, più volte propagandata era quella del fallimento e del portare i libri in tribunale e per rafforzare il proprio concetto lo stesso Boni si era presentato in studio con una serie di faldoni dicendo che quelli erano i documenti di Collecchio da portare davanti ai giudici.

PROFONDO RUSSO –  La puntata si era aperta con una intervista a Pippo Russo, giornalista, scrittore e docente universitario, autore di un libro (“Gol di rapina”) uscito da poco e dedicato agli oscuri legami tra calcio e mercati finanziari. Russo era ospite del Parma Club Mediolanum per la presentazione del suo volume e nel corso del pomeriggio aveva fatto visita agli studi di Teleducato. L’autore ha affermato di avere forti dubbi sul reale passaggio delle quote della Eventi Sportivi dalle mani di Ghirardi a quelle di Taci: “Siamo sicuri che Ghirardi si possa definire il precedente proprietario?”, facendo intuire che a suo avviso l’imprenditore di Carpenedolo sarebbe stato ancora in campo dietro al petroliere albanese e aggiungendo: “La situazione del Parma è stata originata dalla voglia di imitare il modello un’Udinese, una imitazione che però è riuscita in maniera dilettantistica”.

20150205_205238LO SFOGO DELL’ABBONATO NEGRI – In studio ieri sera c’era anche l’abbonato di curva Nord Geremia Negri, opinionista della trasmissione: “Io sono uno studente – ha dichiarato – non ho soldi da buttare via, però lo scorso anno aveva speso 150 Euro per fare l’abbonamento in curva e seguire il Parma, dopo tutto quello che è successo mi sento preso in giro e pretendo chiarezza, se le organizzazioni dei tifosi promuoveranno una manifestazione di protesta posso già dire che io aderirò”.

CASSANO SENZA SQUADRA – In chiusura Enrico Boni ha nuovamente preso le difese di Antonio Cassano: “Qualcuno gli ha dato del mercenario e del traditore, sostenendo che Cassano andava via dal Parma perché aveva già pronta un’altra squadra, un top club, invece i fatto stanno dimostrando che Cassano non aveva nessun nuovo contratto in tasca!”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

99 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / L’ANTICIPAZIONE DI MAJO SULLA SVOLTA SOCIETARIA E L’INTERVISTA A PIPPO RUSSO: “IL PARMA HA IMITATO IN MODO DILETTANTISTICO IL MODELLO UDINESE”

  • 6 Febbraio 2015 in 20:20
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    quindi da oggi dobbiamo votare tutti per Forza Italia?

  • 6 Febbraio 2015 in 20:49
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    Cassano ha fatto in modo di essere libero in vista del rush finale di mercato ma nessun club di livello lo è andato a cercare

  • 6 Febbraio 2015 in 20:49
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    da oggi cerchiamoci un altro hobby,chiamarla passione e’ patetico

  • 6 Febbraio 2015 in 21:20
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    Lacerante lo sfogo dell’abbonato Negri.

  • 6 Febbraio 2015 in 22:19
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    Per la precisione ho anche detto che l’abbonamento lo rifarei e lo farò in ogni caso. Da tifoso mi sento preso in giro dalla società perché sono mesi che o ci raccontano balle o non ci raccontano niente. Speriamo che la nuova proprietà abbia un progetto serio e abbia voglia di dimostrarlo non solo a parole ma anche con i fatti.

  • 6 Febbraio 2015 in 22:54
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    a questo punto si deve organizzare con un “muretto” o un chat organizzata in aiuto ai commenti sotto i post per dare continuità agli interventi giacché stadiotardini è diventato il sito di riferimento dei tifosi crociati

    • 6 Febbraio 2015 in 22:58
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      non posso mettermi in concorrenza con parmafans…

      • 7 Febbraio 2015 in 00:06
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        ma parmafans è vecchio e noioso

          • 7 Febbraio 2015 in 00:35
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            Ho già scritto che mi sbagliavo nei suoi confronti, parmafans lo seguono i soliti perché è noioso e antico strutturalmente, con l’avvento di fb i forum classici hanno perso il passo. In un sito invece c’è la possibilità di interagire di più; sotto i post con i commenti mirati (aggiungerei la possibilità di utilizzare facebook) e magari con un contenitore fisso e autonomo per lo scambio di link e idee… una “chat”

          • 7 Febbraio 2015 in 00:40
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            Vediamo se si potrà implementare l’interattività…

            Grazie per la “riabilitazione”…

            Cordialmente

            Gmajo

          • 7 Febbraio 2015 in 14:00
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            Buongiorno a tutti, sono perfettamente d’accordo con il Direttore Majo, peggio di come eravamo messi, non potremo essere neanche in un futuro prossimo.
            Capisco anche la necessità di tutti quanti noi di avere notizie rassicuranti sul futuro del NOSTRO Parma e non avendone ognuno di noi cerca ovunque, nella speranza di trovare qualcosa di positivo e come si dice scottati dall’acqua calda si ha paura anche dell’acqua fredda, da qui il pessimismo generale indotto dalle varie notizie o non notizie, comunque sempre parziali.
            Un ringraziamento doveroso al direttore per quanto fatto e per quanto sta facendo per darci notizie serie ma non dobbiamo certo incolpare Lui se il risultato non sarà quello da noi tutti auspicato.
            Grazie ancora Direttore

          • 7 Febbraio 2015 in 15:16
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            Guarda che nessuno ha incolpato Majo della vicenda…tutti riconoscono che sia stato lui l’unico ad aver capito il passaggio di società… Il problema è che non è cambiato niente…anzi si..prima saremmo falliti con taci,adesso falliremo con la MAPI….

        • 7 Febbraio 2015 in 11:12
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          Brava Noemi sono d’ accordo !!!!

          Dici Bene !!!! Complimenti !!!!

          Mi dispiace NON conoscerti !!!

          FORZA PARMA FORZA CROCIATI

          Qeusto è il Nostro Grido

          Di Battaglia

        • 7 Febbraio 2015 in 13:06
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          Non dire cazzate Noemi, va bene leccare il cu** ma parlare in questo modo di parmafans non è corretto e non è veritiero. Parmafans è un forum (ed é anche divertente e ricco di informazioni), Parmafans è come trovarsi al bar con gli amici per parlare di calcio, stadiotardini una testata di informazione, egregiamente gestita da Majo. Casomai sono complementari e sarebbe bello che lo fossero sempre più. Saluti

  • 6 Febbraio 2015 in 23:18
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    direttore mi può gentilmente rispondere a qualche mia curiosità (giuste per sapere le sue impressioni sulla vicenda

    1)secondo lei i nuovi compratori hanno veramente tanto danaro da poter sperperare 30/40 milioni per stipendi e debiti (visto che non dava credito a taci)..non vedo perchè dovrebbe dare credito ai “nuovi”
    2)secondo lei costoro hanno veramente tanti soldi da poterci fare “sognre un futuro roseo” o giusto da poter sopravvivere che sò in serie B
    3)vittoria ha abbandonato il forum???magari dalla vergogna.

    bene secondo me e secondo logica(ma ultimamente non ne sto azzeccando una)questi se veramente hanno comprato un parma in queste condizioni non possono che avere tanti tanti soldoni ..altrimenti non me ne farei una ragione

    • 6 Febbraio 2015 in 23:22
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      …anche se la logica è andata a farsi benedire da un bel pezzo…

    • 7 Febbraio 2015 in 11:40
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      Per me questa é una mossa del Leo x togliersi dai problemi del fallimento e gli unici 2 che avrebbero accettato di acquistare una squadra indebitata senza avere i soldi sono Taci e Manenti, smaniosi di avere visibilità

  • 6 Febbraio 2015 in 23:21
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    Invito ad ascoltare l’intervista a Giordano, che, guarito dalla temperatura, si sbilancia in un commento “a sensore”

    • 6 Febbraio 2015 in 23:41
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      non capisco l’ho sentita l’intervista, non capisco dove vuoi arrivare scusami

  • 6 Febbraio 2015 in 23:51
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    nell’intervista a tmw lei dice che se non pagassero il 16 avrebbero altri 20 giorni ma dimentica che lodi ha già messo in mora il parma e i 20 giorni scadono più o meno entro il 16(guarda caso)

    saluti

  • 7 Febbraio 2015 in 04:27
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    Solo per farti infiniti complimenti, Gabriele. Per lo scoop autentico sul Parma. Ciao.

    • 7 Febbraio 2015 in 10:57
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      Egregio dottor Zagnuoli,

      Mi permetta in questa sede, dove si stanno tessendo le lodi al dottor Majo, autentica eccellenza del territorio per il giornalismo sportivo, di esprimerLe la mia più sincera ammirazione nei suoi confronti, quale autore unico, assieme alla consorte Silvia, in quanto a capacità di entusiasmare il lettore con il suo stile originale. Lei riesce a calarsi nei panni del lettore, percorrendo un sentiero alternativo che cattura per la delicatezza con cui viene tracciato, in netta antitesi con il solito e ritornello trito e ritrito che il marasma mediatico ci offre.
      Ossequi

      Anna Fanerani

  • 7 Febbraio 2015 in 05:45
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    Allora allora è GIUNTA l’ ora !!!!!

    VAMOS CROCIATI VAMOS !!!!!!

    Giù le Mani dallo Stadio !!!!!

    Ki MOLLA FUORI DALLE PALLE !!!!!

    Forza Parma

  • 7 Febbraio 2015 in 06:49
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    Giampietro Manenti da quello che trovo ha solo un azienda di giardinaggio con un dipendente e questa Mapi Group con 7.500 Euro di capitale sociale e che non ha mai presentato un bilancio, qualcuno trova online, non dico prove, ma almeno indizi che questo sia un imprenditore? Io sono un libero professionista e quando qualcuno mi chiama faccio una ricerca veloce sulle sue attività, generalmente mi rendo conto in 10 minuti della portata della persona e questo solo utilizzando google senza una formazione personale di chissà quale portata manageriale, io vi giuro che se scrivo “Giampietro Manenti” su google da quello che mi appare non avrei portato avanti la progettazione di un sito web da 3 o 4 mila euro, avrei dato per scontato che si perde tempo, quello lì non ha niente. E’ più che evidente.
    Non ci credo che uno come Leonardi possa aver pensato che questo ha le potenzialità per acquistare una società di Calcio facendo uscire 50 milioni dall’oggi al domani. Ditemi voi da dove li può aver presi perchè io proprio non riesco a capirlo.
    Forse non c’è lui dietro.
    Spero.

  • 7 Febbraio 2015 in 07:59
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    Oggi sulla rosea, in relazione alle vicende del Parma, son stati pubblicati solo articoli per far numero.

    Schianchi ha parlato di tutto e di niente. Però ha rilanciato quella voce secondo cui la Procura di Parma starebbe indagando sulla situazione del Parma Football Club.

    Catapano ha scritto di fallimento pilotato…ma è chiaro che è un’ipotesi campata per aria, sia perché giuridicamente è un istituto che non esiste, sia perché pur volendo intavolarne uno, non ci sarebbero i tempi tecnici perché vada a buon fine.

    Insomma, nessuno ha aggiunto qualcosa di nuovo…e meno male che hanno mezzi 10 volte superiori a quelli a disposizione del nostro Direttore.

  • 7 Febbraio 2015 in 08:29
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    Mi scusi direttore ma io credo che i soldi non arriveranno mai per il semplice fatto che fra tre mesi questi signori avrebbero potuto acquistare il Parma con zero debiti, e con un investimento da 50 milioni Sa quanti campionati si vincono?? Spero che domani allo stadio ci sia la giusta contestazione. Adesso Parma e’stanca, giusto fallire macin dignità. E Leonardi che è’ scappato spero sia allontanato immediatamente…. Scusi lo sfogo ma vedere ogni giorno organi e giornalismo nazionale che ci deride e umilia e’veramente brutto. Se come spero un domani ci riserverà ancora la fortuna di tornare grandi, spero che avremmo la forza di umiliare criscitiello pedulla zazzaroni Mediaset Sky e chi fino ad oggi sta infangando la nostra storia.

    • 7 Febbraio 2015 in 09:09
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      Criscitiello? Pedullà? Zazzaroni? Figa, tre nomi, ma nessun Uomo. Mediaset e Sky? Lasciam perdere…emittenti ostaggio dei bacini di utenza. Sai quale è il problema? È che dovrebbero fallire tutte le non grandi del nostro calcio…così alle grandi si lascia una serie A ad otto piazze, nella quale l’ottava in classifica non sarà più l’ottava, ma semplicemente l’ULTIMA!!! Poi vedrete come si svuoteranno i bacini di utenza!!!

      • 7 Febbraio 2015 in 09:59
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        bravo Luca, i primi due sono ridicoli, poi zazzarori, sotto sotto mi da impressione che gode per la situazione del parma

  • 7 Febbraio 2015 in 08:34
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    Majo ma davvero si può credere a quello che dice Giordano?Secondo me i buon avvocati romani si sono contraddetti un po troppe volte, seppur nella loro breve esperienza ducale: se non mi ricordo male lui non aveva detto “Spero che Rezart possa entrare dentro questo progetto ” o mi sbaglio? E ora dice che personalmente gli ha confidato (prima riservatezza ora libertà di parola….come cambia il mondo in un mese) che ha venduto ad un gruppo italiano perché è stato fatto l’atto ufficiale dallo stesso notaio dove il gruppo internazionale che rappresenta(va) aveva firmato il 19/12/2014? Altro punto si sapeva in partenza che lui era un curatore fallimentare o no? Così come Kodra!?! Quanta pubblicità si sono fatti i Giordano così i due titolari dello studio legale? Poi Taçi che esce di scena (strano!) in maniera così improvvisa per motivi economici strani,soprattutto se alle spalle hai un gruppo da 2’000mld di euri, cifra a dir poco stratosferica se rapportata ai 40-50mln di euro a seconda dei conti (in eccesso) fatti per sotterrare la vecchia gestione e ripartire,non strano ed illogico? Perchè nessuno parla del russo dietro o con taci? Quali erano i famosi piani di Taci? Lei dice che voleva staccare la spina ed è vero, ma lo sa per certo? Quali erano le promesse non mantenute?
    Io personalmente, a differenza sua, ritengo che la cessione a Taçi & Friends sia stata accellerata da parte di Tommaso (aveva ricevuto leggere pressioni) da qui nasce il peccato originale che è stato fatto vendendo ai primi che erano disposti a comprare il Parma, poi io credo che il socio abbia capito che avere in società il petroliere albanese poteva significare cadute di stile e conseguentemente denari, e se ne è scappato; Leo (sto giro ahimè va incensato…o forse lui deve andare a San Secondo) sapendo la cosa non si è fatto trovare impreparato, il resto è storia recente…

    Ps: Tommaso ancora grazie per il “Boccone avvelenato ” di Taçi….

    • 7 Febbraio 2015 in 12:44
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      Ma non l’avete ancora capito che mi ripiangerete. Io ho fatto qualche cazzata. Tipo fidarmi di qualche somaro. MA dignità ne ho avuta, magari non sempre, ma ne ebbi.
      Sperando che questi siano meglio dei precedenti.. speriamo e rimpiangetemi.

  • 7 Febbraio 2015 in 08:37
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    Gabriele,
    Allora mi puoi smentire sul fatto che la Lega abbia recitato un ruolo chiave nella riuscita della trattativa?????
    Come sarebbe mai stato possibile coprire tutti quei debiti se non sarebbe stato fatto questo escamotage!!!!!!
    Davvero pensi che questi nuovi proprietari si prenderebbero debiti astronomici e serie B così?????
    Ave Leo!!!!!

    • 7 Febbraio 2015 in 08:54
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      era più facile che la lega c’entrasse qualcosa con taci.
      piantiamola coi luoghi comuni. su indebitamento le cifre reali non le conosce nessuno, e poi secondo giordano basterebbero 30 ml.

      • 7 Febbraio 2015 in 08:58
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        Certo che centrava anche con Taci…comunque l’operazione è andata in porto per questo…la Lega non poteva permettersi il fallimento….chi li paga gli stipendi ai giocatori?? Lo sai???

      • 7 Febbraio 2015 in 11:36
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        Giordano su PL dice 78 mln di debiti totali, ma c’è modo di trovare l’intervista della GdP integrale a Giordano?…xke sul loro sito è solo x i registrati.

  • 7 Febbraio 2015 in 08:50
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    Direttore da piu’ parti leggo che il pacchetto di maggioranza sia stato acquistato da mapi group ? Le risulta? Io spero sia una bufala.

  • 7 Febbraio 2015 in 09:08
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    Direttore nel caso fosse la mapi group secondo lei sarebbe veramente un disastro?

  • 7 Febbraio 2015 in 09:19
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    L’entusiasmo va scemando ?

    Non vorrei mai ammetterlo, ma leggendo i vari interventi leggo, tra le righe, questa crescente preoccupazione.

    Solo sensazioni ? Mah.

    Le recenti fregature che abbiamo preso inducono alla cautela e alla prudenza.

    SARA’ LA VOLTA BUONA PER USCIRE DAL TUNNEL?

  • 7 Febbraio 2015 in 09:43
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    direttore ma è vero che la Procura di Parma ha aperto un’indagine dopo che i due creditori avevano portato in tribunale il Parma l’altra settimana come scrive schianchi?

  • 7 Febbraio 2015 in 10:11
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    Sono vere tutte le cose scritte ma anche il contrario delle stesse:
    1) i nuovi proprietari non hanno nulla in comune con i vecchi. Non c’è nessuna continuità anzi c’è distacco assoluto
    2) lasciamo stare gli avvocati Giordano, che già erano out dopo pochi giorni
    3) Se sarà Mapi grup il nuovo proprietario, i peccati capitali sono non aver concluso due trattative per Brescia e Cartiere Pigna. Magari ci sono ragioni che non conosciamo al di là di quello che scrivono i giornali. Mi pare che Taci, osannato da tanti al suo arrivo, avesse alle spalle due trattative fallite ( Genoa e Bologna), un’azione esecutiva della banca Azera per 76 milioni di euro non pagati, un sequestro di tutti i beni da parte di banca Intesa in Albania, la presenza nella lista delle società che devono fallire per non aver pagato le tasse.
    4) Taci ha avuto tre mesi circa per fare pagamenti, questo ha una settimana. Io direi di aspettare con calma il giorno 16. Se il nuovo paga è tutto salvo, se non paga il Parma fa la stessa fine, negli stessi tempi.
    A me pare un’opportunità il suo arrivo e non una sciagura

  • 7 Febbraio 2015 in 10:41
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    la procura della Repubblica non è il panificio in cui si entra e si compra il pane.
    NESSUNO, se non il Sostituto procuratore della Repubblica, sa se esiste un’indagine.
    Dubito fortemente che il Sostituto Procuratore o il P.M. incaricato abbia telefonato a Schianchi ieri facednogli questa confidenza.
    Altra cosa è dire che dopo l’estinzione della procedura fallimentare , gli atti per l’eventuale opposizione siano stati trasmessi alla procura come previsto dalla legge fallimentare stessa.
    Ma , ripeto, è una differenza enorme. Bisogna stare calmi. Come dice Majo : calma e gesso

  • 7 Febbraio 2015 in 10:50
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    caro direttore rimuginando sugli eventi appena trascorsi e che hai saputo anticipare e descrivere così bene non capisco come tu non abbia fatto nessun nome finora. Hai dato la notizia e poi hai “lasciato” che fossero altri a sparare nomi spesso a vanvera. Non sarà che conosci il destinatario finale delle azioni della ES ma che per estrema deontologia, e prudenza, lo rivelerai solo poche ore prima della sua Epifania? così per marcare ulteriormente la differenza tra te e gli altri (giornalisti sposrtivi intendo) ?
    cordialmente e speranzosamente

    • 7 Febbraio 2015 in 12:20
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      Alborghetti: “magari il cambio di proprietà convincerà la squadra a temporeggiare “…tradotto: fino al 16 i soldi non arriveranno

  • 7 Febbraio 2015 in 10:56
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    Buongiorno
    Sono d’accordo con romano, nonostante i forti dubbi sulla integrità di alcuni degli attori forse in causa direi che per come eravamo messi fino a ieri non possiamo che cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, poi il 16 che è imminente avremo le risposte. È chiaro che Manenti ha una faccia tutt’altro che rassicurante e il suo curriculum pare almeno discutibile ma per ora non abbiamo certezze, abbiamo dato quasi 2 mesi a Rezart, diamo 1settimana ai nuovi arrivati, chissà che non riusciamo a schivare la fine che Taci ci aveva destinato…
    Avanti Crociati!

  • 7 Febbraio 2015 in 10:59
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    Tutte queste persone accostate al Parma che all’apparenza non sembrano avere grandi disponibilità economiche mi sembrano prestanome magari di qualcuno molto facoltoso che al momento non può apparire (vedi sanzioni internazionali alla Russia)… questo il mio pensiero giudicando quello che è accaduto sino ad adesso e che stà ancora accadendo… comunque diceva un vecchio saggio i soldi non hanno colore politico per cui dovunque arrivino vanno bene!!

  • 7 Febbraio 2015 in 11:26
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    Lo definiscono un disastro questa mapi group ma perché devono venire tutti qui,sulla Repubblica fa capire che non hanno mai pagato nessuno

    • 7 Febbraio 2015 in 19:58
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      Significa Paola ke bisogna Fidarsi fino a Giovedi

      Poi per il Resto è meglio andare in Chiesa e non solo

      Aspettiamoli aspettiamoli ANCORA

  • 7 Febbraio 2015 in 11:32
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    ragazzi c’è sempre la possibilità che Manenti sia il ponte tra parma e il nuovo proprietario. Da quello che ho capito anche Taci non era interessato in prima persona, quindi conviene aspettare

    • 7 Febbraio 2015 in 12:44
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      Bravo, esatto Gianmarco. La penso esattamente come te. E il fatto che Manenti abbia detto “non confermo nè smentisco, aspettiamo qualche giorno” quando il passaggio invece c’è già stato mi dice che non sono loro gli acquierenti ma nel caso faranno solo da “tramite”. Come temo avesse anche fatto Taci, anche se Taci più che tramite era un “co-conduttore”.

      • 7 Febbraio 2015 in 12:48
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        Poi mi esprimerò con calma e a freddo, come mio solito, un po’ più avanti: ma piantatela lì con ste cazzo di tesi complottistiche e dietrologiche da due soldi. Non esistono tramiti, non esiste un piano organizzato, non esistono collegamenti tra il vecchio e il nuovo. Questo è solo il disperato tentativo di evitare il fallimento: se va bene bene, se va male siamo allo stesso identico punto di prima. poi che dal punto di vista comunicazionale non si siano affatto saputi muovere (stendo un pietoso velo sulle dichiarazioni di manenti) è un altro discorso, ma penso sia anche l’ultimo dei problemi.
        Saluti
        gmajo

  • 7 Febbraio 2015 in 11:44
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    Giornalista dell’anno, la metto in difficoltà… la mapigroup risulta avere sede a nova gorica, guarda caso noi diventammo fornitori ufficiali di manzi proprio al nova; che collegamento c’era prima (perché proprio il nova, non può essere una coincidenza) e quali adesso? se non lo sa non risponda con “non mi risulta nessun collegamento” grazie.

  • 7 Febbraio 2015 in 11:48
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    e delle dichiarazioni di manenti cosa diciamo?non conferma e non smentisce…mah

  • 7 Febbraio 2015 in 11:53
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    Buongiorno Majo. Sarà’ che è sabato e anche lei ha una vita privata ma ho la sensazione che tutto l entusiasmo di giovedì e venerdì anche da parte tua si sta scemando. Non è che sta o si sta già “nasando” l ennesima presa per i fondelli? Non dovevamo versare subito liquidità bella casse del Parma ? Ma porca p. Ma è’ possibile che ci sia ancora mistero dietro chi ha comprato? Ma pensate che noi parmigiani siamo tutti cretini o creduloni ? Hai fatto un grande scoop giornalistico ma noi rimaniamo sempre nell identica situazione di due giorni fa’ sinceramente cosa pensi? Non da giornalista ma da tifoso del parmA
    Luca s

  • 7 Febbraio 2015 in 12:05
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    Mi scuso per la ripetizione del post…sembrava non andare nulla anche dopo svariati minuti e ho commesso l’errore di ripostarlo….scusate :((

  • 7 Febbraio 2015 in 12:24
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    Qualcuno è in grado di trovare una qualsiasi operazione finanziaria attuata da Manenti? Un suo dipendente? Un’azienda che ha acquistato qualche prodotto o servizio da lui? Un suo fornitore? Io non riesco a capire come si possa pensare che questo qua sia un imprenditore, chi da 50 milioni in mano a questo qua?

  • 7 Febbraio 2015 in 12:51
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    Complimenti Majo per l’anteprima, ma il risultato non cambia.
    Speriamo di fallire il prima possibile che questo è l’ennesimo capitolo di una storia vergognosa.
    Grazie Ghiro!

  • 7 Febbraio 2015 in 13:16
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    vedendo l’evolversi della situazione te lo dico a malincuore direttore ma mi convinco sempre di più che questo è un film già visto… 🙁

  • 7 Febbraio 2015 in 13:18
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    Ma mat?!?!che fine ha fatto???

  • 7 Febbraio 2015 in 13:51
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    In un’intervista a parmalive Alborgetti ha detto che non e’ una cordata ma una societa’ , ha risposto che il fatturato e’ buono altrimenti non potevano acquistare una societa’ in queste condizioni
    Presa in giro o c’e’ un briciolo di verita’ ?

  • 7 Febbraio 2015 in 13:55
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    Majo adesso che Gioradno ha detto (stando basso) che i debiti erano 78 convieni con me che quelli totali riscontrati da Taci siano 118???? Mettendo a bilancio i 113 tesserati si sono coperti i debiti!!!!!!!
    Carta canta

    • 7 Febbraio 2015 in 16:13
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      Si trova il video integrale dell’intervista di Giordano?…ovviamente oltre che a pagamento sulla GdP

  • 7 Febbraio 2015 in 13:57
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    Hanno già chiesto alla squadra di temporeggiare che vergogna!!

  • 7 Febbraio 2015 in 14:01
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    Se dopo taci arriva momenti andiamo a carpendolo a prendere il gugnino….

  • 7 Febbraio 2015 in 14:05
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    Majo non risponde più ? Anche lui noooooo

  • 7 Febbraio 2015 in 14:20
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    Ufficiale mapi group. Peggio di taci da non credere!!

  • 7 Febbraio 2015 in 14:41
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    Direttore direi che anche il mister si è ufficialmente rotto i coglioni!!!
    Nessuna fidiacia nella nuova società ne da parte sua ne tantomeno dalla squadra…e chi può biasimarlo?!?!

  • 7 Febbraio 2015 in 14:58
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    Preciso che è una mia considerazione, ma visti gli attori, credo che la nuova società possa far parte del gruppo Pesenti.
    Il gruppo Pesenti e socio con Pizzarotti in alcune società e penso che Leonardi possa aver chiesto aiuto a persone che già conosce.
    Alborghetti lavora per le cartiere Pigna storica società della famiglia Pesenti.
    Comunque chiunque esso sia non può in alcun modo peggiorare la situazione attuale.

  • 7 Febbraio 2015 in 14:59
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    Ciao Gabriele buongiorno,
    volevo farti i complimenti per la passione, la tempestività e la competenza con cui pubblichi le notizie ma credo che dobbiamo apertamente far capire che non esiste nessuno e ripeto nessuno che possa comprare il Parma in queste condizioni.
    Quando ho sentito l’altra sera a Teleducato relativamente a quando ti riferivi che ci potrebbe essere qualcuno che con tanti soldi potrebbe comprare il Parma purtroppo non corrisponde al vero.
    In queste condizioni credimi non esiste sceicco o petroliere al quale in questo momento possa interessare il Parma.
    Purtroppo qualcuno sta’ tentando tutte le operazioni possibili per evitare il fallimento che automaticamente porterebbe conseguenze di carattere penale sugli amministratori.
    Questa persona va fermata perche’ sta’ distruggendo un patrimonio della citta’ che ha un valore inestimabile.
    Ricordiamo a chi se lo fosse dimenticato che Parma è conosciuta nel mondo non per il prosciutto o il formaggio che sono ugualmente delle eccellenze ma bensì per il Parma calcio.
    ANDIAMOCELA A RIPRENDERE la nostra societa’ prima che qualcuno continui a prenderci in giro…

  • 7 Febbraio 2015 in 15:38
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    interessante ed illuminante questo bell’articolo di Brescia Oggi pubblicato solo 2 mesi fa, proprio su Manenti e la sua “scalata” al Brescia che somiglia molto a quella di Taci al Bologna

    Se il buongiorno si vede dal mattino temo che, come per il faccendiere albanese, anche in questo caso il tramonto arriverà molto presto

    http://www.bresciaoggi.it/stories/461_brescia_calcio/968055_se_spunta_un_altro_manenti_i_conti_possono_non_tornare/?refresh_ce#scroll=414

    Sarà il Natale che si avvicina (non si direbbe, visto il clima da Riviera senza essere in Riviera), ma in questo periodo intorno al Brescia spuntano personaggi che, in una situazione normale, non verrebbero presi minimamente in considerazione ma liquidati in quattro e quattr’otto.
    Si dovrebbe fare come con chi chiama a casa a qualsiasi ora, pure nei giorni festivi, per proporti un contratto telefonico più vantaggioso, una bolletta meno dispendiosa o i biglietti di una recita per aiutare una più o meno veritiera onlus: si saluta e si mette giù la cornetta senza complimenti.
    Qui, invece, più i personaggi sono dubbi e più le porte sono aperte. Eppure una certa Brescia, regolarmente, abbocca a questi personaggi. La storia, dicono, è maestra di vita. Ma pare aver insegnato poco la vicenda di un anno fa, con un certo Giampietro Manenti che per un mese ha monopolizzato la vita di una società e i sogni di una parte della tifoseria (non gli ultras, nè della Curva Nord nè i Brescia 1911), promettendo mari e monti, soldi ucraini e una vita calcistica radiosa per il Brescia Calcio del dopo Corioni.
    MANENTI, che diceva di agire per una società di servizi slovena, la Mapi, firmò persino un contratto con i bresciani in una Tv nella quale era praticamente di casa. Un atto eclatante, che fa presa al momento, ma che non porta bene nemmeno se sottoscritto da personaggi più importanti, per cose più impellenti e su ribalte mediatiche più prestigiose.
    Bresciaoggi, dopo aver registrato la trattativa (impossibile non farlo, con quella stretta di mano tra Corioni e Manenti all’ingresso della Saniplast, a Ospitaletto, il 30 dicembre scorso, a uso e consumo di fotografi e telecamere), ha subito pesato il personaggio e fatto una netta scelta di campo, non dandogli il minimo credito, tempestandolo a ogni occasione di domande che non hanno mai ottenuto risposta: chi era? Cosa aveva fatto nella sua vita? Perchè non era andata in porto la trattativa per le cartiere Pigna?
    Fummo molto criticati, all’epoca. C’era chi vedeva Manenti come il sol dell’avvenire del Brescia. Manenti si rivelò capace solo di fare proclami («Entro pochi giorni sarò presidente»), di dilazionare le promesse («I soldi arrivano oggi… no domani… questione di giorni… sono fermi in Germania»). Eppure c’è chi, pur di cambiare, gli diede credito.
    IL TEMPO ha detto chi era sulla strada giusta. Ma adesso ci risiamo. C’è un altro personaggio, stavolta arriva dall’estero, che dice identiche cose, dalla stessa tribuna. Parla di garanzie, di non precisate banche europee, di cifre, di sponsor importanti in arrivo. Ma chi è? Cosa ha fatto? E perchè di recente si è interessato al Varese, tirandosi indietro al momento del dunque, cioè di presentare i soldi necessari per l’acquisizione della società?
    «Sì, siamo stati noi a presentare a Ubi Kadir Sheikh», ha ammesso Aldo Rebecchi, consigliere del sindaco sulla questione Brescia. Perchè si è chiesto di incontrarlo a Rinaldo Sagramola, che per conto di Profida Italia ha presentato, a detta della stessa Ubi, «l’unico progetto serio, particolareggiato, chiaro per il Brescia da un anno a questa parte»? Non era meglio ascoltare direttamente Sagramola?
    Perchè, al tavolo di confronto di oggi nella sede di Ubi Banca, il Comune non ha invitato l’estensore del piano che può salvare il Brescia? E perchè manca il proprietario del bene in vendita, Gino Corioni? Venerdì è il termine entro il quale la Profida vuole una risposta sul suo piano. Invece di lavorare su quello, si fa di tutto per incartare la situazione.
    Il Comune, che ha convocato il tavolo odierno dopo le contestazioni dei tifosi, può fare molto sulla questione-stadio: il progetto di Infront, da mesi nel cassetto in Loggia, perchè non può partire? Potrebbe essere la salvezza del Brescia. Invece si perde tempo, che già ce n’è poco, con un soggetto dall’affidabilità tutta da verificare.
    Adesso ognuno deve fare sul serio la sua parte per aiutare concretamente la squadra di calcio, un bene di tutta la comunità bresciana. Il tempo stringe. Ma chi ha la reale volontà di farlo?

    Vincenzo Corbetta

  • 7 Febbraio 2015 in 15:40
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    L albabese aveva promesso a giordano 50 mil di euro subito e 100 dopo e non hanno cacciato 1 euro taci era gia recidivo e manenti di mapi anche lui recidivo ha un capitale sociale di 7500 euro come fa ha pagare entro il 16 30mil di euro siamo realisti questa è tutta una presa per il culo chi ama il parma deve esserci mercoledi in curva nord nel dopo partita per far vedere che i parmigiani sono una tifoseria tranquilla come dice caffe borgetti alberghetti dimostramogli il contrario basta prendere per il culo una citta e la sua tifoseria questi vogliono evitare la galera infangando il nome di una delle società piu importanti nel panorama calcistico italiano ed europeo

    IL PARMA SIAMO NOI

  • 7 Febbraio 2015 in 15:49
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    Zagnoli testa quadra

    FORZA PARMA SEMPRE

  • 7 Febbraio 2015 in 15:51
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    Zagnoli testa quadra
    FORZA PARMA SEMPRE

  • 7 Febbraio 2015 in 15:54
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    Leonardi/Ghirardi sono nauseato da tempo,ma ormai non riesco più a distogliermi da questa storia massacrante,spero che finisca tutto questo è un martirio per noi tifosi… Ci prendono in giro Leonardi sta facendo tutto per salvarsi il c..o ! Che non mi venga a dire che lo fa per il Parma!!! Dobbiamo svegliarci tutti noi parmigiani per riprenderci quello che ci Appartiene!! Basta bisogna fallire è ripartire da zero come o sempre sostenuto. E la città si deve dar da fare perché é un bene prezioso la nostra squadra!! Se a Parma finisce anche questo sport siamo morti. Lo sport è vita !! Forza Parma e forza i Parmigiani basta con certa gente!!! Spero solo che i tesserati non si facciano intortare si mette in mora e basta e che la magistratura indaghi dabo!!! Forza Parma anche in terza categoria

  • 7 Febbraio 2015 in 16:02
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    Comunque basta con tutte ste leccate a maio.
    E un ottimo professionista è arrivato prima di tutti sulla cessione della società addirittura i suoi articoli sono stati copiati e poi modificati da altri pagliacci inetti giornalisti di testate nazionali.
    maio ha fatto solo il suo lavoro da bravo giornalista e cronista verificando prima se le fondi erano attendibili e poi a pubblicato che differenza coi vari schianchi ed alcuni giornalai della gazzetta che pubblicano le notizie 2 ore dopo che tutta la città è gia a conoscenza.
    coi pochi mezzi che ha a disposisizione gabriele
    fa l impossibile e questo e un grande merito speriamo di rivederlo presto come addetto stampa al parma calcio curando però sempre stadio tardini. It

    • 7 Febbraio 2015 in 16:10
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      Insomma alla fine mi hai leccato anche tu… 🙂

      Grazie

  • 7 Febbraio 2015 in 16:04
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    giusto per condividere qualche altra entusiasmante notizia in merito al buon Manenti, segnalo questo bel pezzo sull’edizione bresciana del Corriere, giusto di un annetto fa, quando questo signore puntava al Brescia (certo che il legame tra Brescia e Parma Calcio sta diventando morboso… 😉 )
    http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/14_gennaio_20/di-quel-denaro-se-c-va-chiarita-provenienza-mapi-giampietro-manenti-massimo-tedeschi-3caab450-81bc-11e3-8a88-1094d7bd0d52.shtml

    Di quel denaro (se c’è) va chiarita la provenienza
    Agli atti Di Giampietro Manenti ci sono agli atti due minuscole società, un ordine di carcerazione e una denuncia per estorsione

    L’Opa lanciata da Giampietro Manenti sul Brescia calcio si colora ogni giorno di più di risvolti paradossali, per non dire preoccupanti. Al netto delle autocertificazioni roboanti («29 imprese attive, finanziatori che vanno da Istambul a Kiev passando per Lubiana») e delle dichiarazioni d’intenti che scomodano miti come Roberto Baggio e riscrivono la programmazione degli impianti sportivi di una provincia, del direttore di Mapi Grup si continua a sapere pochissimo.

    I cronisti del Corriere hanno constatato de visu , e raccontato, contorni espressivi del mondo dello scalatore venuto da Limbiate: un’improbabile sede societaria a Nova Gorika (per metà ufficio, per metà casa dei dipendenti), una moglie in cerca di lavoro, un appartamento in Italia in coabitazione con i genitori che all’occorrenza funge anche da ufficio, uno stile di vita più modesto che sobrio. Le cronache finanziarie e giudiziarie ci hanno abituato ai guasti compiuti da manager dal look impeccabile: rispetto a loro la barba trasandata e il giubbino immutabile di Manenti possono anche fare simpatia.

    Il problema è che, al netto delle autocertificazioni roboanti, di Giampietro Manenti rimangono agli atti: una società di diritto sloveno con 7.500 euro di capitale versato che deve ancora presentare il suo primo bilancio; una società in Italia dedicata al giardinaggio forte di un unico collaboratore; un ordine di carcerazione (sospeso) a causa del mancato pagamento di alimenti all’ex moglie e al figlio quindicenne; una denuncia per estorsione (il pestaggio di un insolvente) risalente al 2004 emersa nelle more di un processo per ‘ndrangheta. Vicenda, quest’ultima, su cui nessun chiarimento è giunto finora dalla batteria di legali che Manenti dichiara di avere. Qualcuno può considerare questi elementi non sufficienti a mettere in discussione l’onorabilità del personaggio. Certo, la sua credibilità ne esce quanto meno scossa. E, riavvolgendo il film di queste ultime tre settimane, si dovrà constatare che questa credibilità gli è stata consegnata fino ad ora in tutto e per tutto dalla piazza bresciana in cui dichiara di voler sbarcare: dal Brescia calcio in primis, che ha sottoscritto con lui un impegnativo precontratto il 30 dicembre; dai media che hanno offerto un’eco acritica alle sue dichiarazioni; da una banca che, pensando di svolgere un ruolo meramente tecnico, viene oggi percepita dal pubblico come la vera garante della solidità di Manenti.

    Solo Manenti sa, a questo punto, se domani i soldi dell’Est arriveranno davvero sui conti corrente che ha aperto, e se da lì transiteranno davvero nelle casse di Gino Corioni.
    Quest’ultimo – che dal Brescia calcio ha avuto tante gioie, qualche amarezza e parecchi grattacapi – può legittimamente intascare la somma dicendo a se stesso, come gli antichi romani, che pecunia non olet . Il denaro non ha odore. Da qualunque parte arrivi. La massima latina, però, non vale e non può valere per Brescia, per il sistema Brescia. Che ha il diritto e il dovere di sapere da dove arriverà – se arriverà – il denaro che dovrebbe servire ad acquisire uno dei simboli della città. Deve essere certo che su di esso non aleggino zone d’ombra, aloni opachi, provenienze oscure.
    La squadra di calcio della città non è solo un fatto di immagine, tutto sommato appariscente e vacuo. Il calcio mobilita passioni, sentimenti collettivi, simboli condivisi. È un fatto di identità. E con quella nessuno può permettersi di giocare. Tantomeno di giocare sporco.

    20 gennaio 2014
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Massimo Tedeschi

  • 7 Febbraio 2015 in 16:11
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    Appunto

  • 7 Febbraio 2015 in 16:15
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    Maio puoi sistemare la cronologia dei messaggi sono sbagliati con gli orari grazie

  • 7 Febbraio 2015 in 16:20
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    Sarà anche che ti ho leccato ma ciò non toglie che nonostante ti sei rotto il setto nasale il tuo fiuto quindi il tuo dono ti è rimasto intatto se non migliorato

  • 7 Febbraio 2015 in 16:29
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    L ammiraglio leonardi però non abbandona la nave alla deriva come ha fatto schettino ghirardi speriamo in qualche buona notizia nei prossimi giorni altrimenti faremo scorte di malox

    • 7 Febbraio 2015 in 17:07
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      L’ammiraglio lo fa per evitare guai personali, mica certo per amore del Parma. Sveglia.

      • 7 Febbraio 2015 in 17:10
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        Copione…

        Io sono settimane che lo dico anche in tv… O meglio: il suo volersi parare il c. collima con una eventuale salvezza economica del Parma…

  • 7 Febbraio 2015 in 17:09
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    Ho notato che sono un po’ diminuiti gli interventi di Assioma. Non vorrei che la cosa fosse dovuta all’introduzione del numero di verifica, che in certi casi può costringerlo ad effettuare dei calcoli superiori alle sue possibilità.

    • 7 Febbraio 2015 in 19:55
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      occhio per occhio …sessantaquacchio,

      mi spiace deluderti ma in matematica alle superiori era l’unico otto in pagella che avevo.

      e ricordati che la man TANGENTE al SENO non e’ mai SECANTE (trigonometria applicata)

  • 8 Febbraio 2015 in 07:02
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    Ad Anna Fanerani. Grazie, se è sincera e se non è una presa in giro. A chi mi dà della testa quadra. Se mi paga lei un appartamento bello e vicino a Collecchio o al Tardini o a Tvparma mi trasferisco volentieri, con Silvia. Abbracci

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