CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / DOPO GLI EPISODI SFAVOREVOLI DELLE SCORSE GIORNATE I CROCIATI RESTANO IN CREDITO CON LE SCELTE ARBITRALI: NETTO IL FALLO DA RIGORE SU NOCERINO

(Matteo Agoletti) – Aspettando i verdetti economici-finanziari sul futuro del Parma, con l’auspicio che oggi non sia un blue monday, gli uomini di Donadoni onorano la maglia e la categoria raccogliendo un punto all’Olimpico con la Roma, seconda forza di questo campionato. Per la classifica purtroppo vale poco, anche perché il Cesena nel posticipo è riuscito a fermare la Juventus, ma per il morale e per l’ambiente in generale è un grande risultato. Anche dal punto di vista arbitrale è opportuno fare qualche riflessione, perché dopo gli episodi sfavorevoli delle scorse giornate, la compagine crociata resta in credito con le scelte degli ufficiali di gara.

La giornata appena conclusa vede sugli altri campi due episodi che vale la pena commentare. Il primo riguarda l’ex gialloblu Benalouane in Atalanta–Inter, che viene espulso dall’arbitro Banti. Giustissimo il cartellino giallo rifilato al difensore bergamasco per il fallo commesso su Palacio. Seguono però le plateali e vistose proteste dello stesso Benalouane ai danni dello stesso direttore di gara. Già la mimica indica che l’ex giocatore del Parma fosse sopra le righe nel modo di protestare, evidentemente anche le parole non sono da meno. Solitamente in casi come questo scatta il cartellino rosso diretto, perché il giocatore nel protestare offende l’arbitro ed il suo operato, ieri invece pare che Banti abbia estratto il secondo giallo per proteste con il medesimo effetto. Giusta la decisione dell’arbitro, anche se personalmente se il giocatore non arriva ad offendere meritando quindi il rosso diretto, mi piacerebbe vedere dall’arbitro quella grinta e determinazione (alla Michelotti) capace di stendere verbalmente il giocatore.

L’altro episodio che non capita di vedere di frequente è l’espulsione del portiere perché tocca il pallone con le mani fuori dall’area. È capitato in Milan-Empoli e bene ha fatto il sig. Valeri di Roma, anche se dopo essersi consultato con l’addizionale, ad espellere l’estremo difensore rossonero Diego Lopez. Sono episodi che capitano raramente, ma che vanno giustamente sanzionati. In questo caso il provvedimento disciplinare è l’espulsione, a differenza della respinta con le mani del portiere su retropassaggio volontario di un compagno di squadra. In quel caso il provvedimento sarà l’ammonizione, con calcio di punizione indiretto nel punto in cui il portiere tocca il pallone.

A dirigere la gara dell’Olimpico è stato designato invece il sig. Giacomelli della sezione di Trieste. Esordisce in serie A nel 2011 e diventa parte dell’organico della Can A nell’estate del 2012. Il fischietto friulano gestisce con tranquillità la gara dell’Olimpico e dimostra di saper tenere il campo ed anche un buon rapporto con i giocatori. Ciò che macchia la sua prestazione è l’episodio, forse l’unico, che vede Manolas all’interno dell’area romanista spingere Nocerino con entrambe le mani. Si tratta senza dubbio di calcio di rigore, le cui colpe per non averlo assegnato possono equamente essere distribuite tra arbitro e addizionale d’area. Se pensiamo alla facilità con cui è stato assegnato il calcio di rigore al Milan contro i crociati e a quelli non concessi al Parma con Chievo e Lazio, la decisione di Giacomelli di ieri grida vendetta. Manolas avrebbe inoltre meritato il cartellino giallo.

Ma se analizziamo i provvedimenti disciplinari ci accorgiamo che sono tutti in sfavore del Parma. Quattro ammoniti Parma e zero Roma. D’accordo che il Parma ha interpretato la gara in chiave difensivista, ma la differenza tra i provvedimenti disciplinari mi pare eccessiva. Se possiamo essere d’accordo con i cartellini per Lucarelli, Costa e Mariga, quello rifilato a Mauri pare veramente eccessivo. I romanisti reclamano anche un paio di contrasti in area gialloblu per interventi di Mauri su Keita e di Cassani su Doumbia, ma entrambi molto meno evidenti rispetto a quello di Manolas su Nocerino.

Dispiace perché Giacomelli ha le potenzialità per essere un buon arbitro, ma ieri è stato condannato dagli episodi e forse da un po’ di mancanza di personalità nel prendersi responsabilità importanti a tutela dei più piccoli in stadi molto caldi.

Il Parma ci ha messo la grinta, l’impegno ed il coraggio. Ora tocca alla nuova proprietà. Solo così potremo cercare di salvare il Parma. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / DOPO GLI EPISODI SFAVOREVOLI DELLE SCORSE GIORNATE I CROCIATI RESTANO IN CREDITO CON LE SCELTE ARBITRALI: NETTO IL FALLO DA RIGORE SU NOCERINO

  • 16 Febbraio 2015 in 13:20
    Permalink

    Che PAIASSEDA. Ma in uno stato civile questi megalomani per quale motivo girano indisturbati e liberi con la mente malata a fare danni in modo industriale?Non sarebbe meglio rinchiuderli? Dimenticavo,ciò non avviene perché non siamo un popolo civile.Ormai è chiaro che MANENTI è UN MITOMANE DEI PIÙ MALATI E DEI PIÙ PERICOLOSOCi ha preso per il culo come Ghirardi Leonardi,Doka,Giordano,Kodra e eAlborghetti.MANENTI dirà che i soldi ci sono domani e poi domani dirà che ci sono dopodomani e così via FINO ALLO SFINIMENTO TOTALE.Rinchiudiamolo In qualche struttuta adeguata per farlo curare. CHE PAIASSEDA.

  • 16 Febbraio 2015 in 13:35
    Permalink

    L’ Arbitro Sig. Giacomelli di Trieste farà Strada !!! Eccome

    MI BASTA riguardare l’ammoniziome di Mariga !!!!!

    Volevo vedere con Totti o Pirlo come si Comportava l’ Arbitro !!!

    AMMONIZIONE X il Sig. Agoletti Matteo !!!!

    Ki è di Trieste non è Friulano !!!! Ma certamente Giuliano !!!!

  • 16 Febbraio 2015 in 13:50
    Permalink

    Direttore potrebbe mettere equazioni più semplici?

I commenti sono chiusi.