IL COLUMNIST / IL RINVIO DI GENOA-PARMA: I CALCIATORI CROCIATI SONO RIUSCITI FINALMENTE A PRENDERE PER LE PALLE SIA I VERTICI FEDERALI CHE QUELLI DI LEGA

(Luca Russo) – Altro giro, altro rinvio. E siamo a due. Dopo aver congelato Parma-Udinese di una settimana fa, Tavecchio si è visto costretto a mettere in freezer anche Genoa-Parma di quella in corso. Decisiva e convincente, ai fini dello slittamento del match del Ferraris, la pressione esercitata dai calciatori Crociati nei riguardi di Lega e Federazione: volevano il rinvio per evitare lo sciopero e la conseguente sconfitta a tavolino, e rinvio è stato; iniziativa, quella degli uomini allenati (chissà ora con quale spirito) da Donadoni, che ha trovato una sintesi pressoché perfetta nelle parole che ieri capitan Lucarelli ha somministrato alla stampa: “La nostra forma di protesta è per il fatto che non ci siamo sentiti ad oggi tutelati dalle istituzioni; le istituzioni han deciso di fare un’assemblea il 6 marzo, per cui fino al 6 marzo nessuno si occuperà del Parma. Quindi vogliamo aspettare di capire cosa verrà fuori in questa assemblea, prima di scendere in campo. Si era ventilata anche l’ipotesi di scioperare, ma questo avrebbe comportato per noi la sconfitta a tavolino e avvantaggiato il Genoa. Per rispetto delle altre squadre e per non falsare il campionato, abbiamo deciso di chiedere il rinvio”. L’atteggiamento della squadra – che annunciando l’ammutinamento è riuscita a fare in modo che le proprie richieste venissero accolte – per certi versi lo trovo vincente, per altri invece un po’ meno. Mi spiego.

Un tale comportamento è vincente perché, col secondo rinvio nel breve volgere di sette giorni, i calciatori del Parma son riusciti finalmente a ‘prendere per le palle’ sia i vertici federali che quelli di via Rosellini, i quali, come ormai dovrebbe essere ben chiaro a tutti, vogliono garantire continuità ai Crociati non tanto per salvare la nostra squadra del cuore, quanto per preservare le sorti, l’immagine e soprattutto i soldi del campionato di massima serie. Il fatto che il Parma abbia già collezionato due gare rinviate a data da destinarsi, eventualità questa più unica che rara nella storia del calcio nostrano, rischia di mettere Lega e Federazione nella condizione di dover fronteggiare una più che probabile battaglia legale con Sky, che, è bene precisarlo una volta ancora, in sede di negoziazione dei diritti televisivi si è assicurata il diritto (perdonatemi la ripetizione) di trasmettere 10 incontri a settimana, non 9. Con un palinsesto alterato dall’esclusione in corsa della formazione gialloblù, ci sarebbero gli estremi perché  Sky decida di farsi valere nei confronti di Lega e Federazione, potendo accusarle, peraltro a ragione, di “manifesta inadempienza contrattuale”.  Uno scenario, quello appena descritto, che in termini puramente economici farebbe male alle casse del Sistema molto di più dei cinque milioni che il Sistema  stesso vorrebbe prestare al  Parma  a che finisca regolarmente e senza ulteriori rinvii il campionato. Per chi non avesse ancora afferrato il concetto, adesso il pallino è nelle mani del Parma, che può dettare le condizioni e condurre i negoziati. Ed è il Parma che, scioperando oppure no, può concedersi o meno il lusso di far saltare il banco. O, se volete, di dare scacco matto al famigerato Palazzo. Vale la pena ricordare che il destino delle grandi del calcio italiano dipende dagli introiti derivanti dalla cessione dei diritti televisivi almeno quanto quello delle formazioni di basso lignaggio. Ma c’è una differenza di non poco conto: se è una ‘piccola’ a saltare per aria, nessuno se ne accorge e lo spettacolo continua senza rimpianti né rimorsi da parte degli altri concorrenti; se invece è una  ‘grande’ a trovare del freddo per il letto, ecco che si scatenano insurrezioni di piazza, interrogazioni parlamenti e chi più ne ha, più ne metta, perché una grande piazza non può non calcare il palcoscenico della A, che di grandi piazze e dei relativi succosi bacini di utenza si nutre. Ammesso che non si riesca a individuare una soluzione in tempi rapidi, il caso Parma potrebbe travolgere, sconquassandoli, i già abbastanza delicati equilibri ed assetti del sistema calcio italiano. E lederne l’immagine non solo entro i confini nazionali, ma anche all’estero. Una bella gatta da pelare per i nostri poteri forti.

Ma sotto certi altri aspetti la condotta dei calciatori Crociati la si può considerare addirittura perdente. Capiamoci: l’aver elevato ad affare nazionale un caso che fino ad un mesetto fa era di dominio solamente locale, ritengo abbia complicato ulteriormente il già tortuoso compito di Manenti, rallentandone le già tanto macchinose manovre. Se in condizioni normali sarebbe stata impresa ardua per lui tradurre in moneta corrente il cinquantello di cui va raccontando dall’inizio di questa malinconica storia, figurarsi quanto sia difficile provare a farlo dopo che la Procura ti ha appiccicato addosso la data di scadenza e a seguito di una settimana nel corso della quale tutti han parlato di te e ci son stati più pignoramenti che sedute di allenamento. Non vorrei, in buona sostanza, che l’ammutinamento dei calciatori gialloblù, accendendo i riflettori sulle pessime condizioni in cui versa la società, possa aver contribuito ad aggiungere un altro bastone (dopo quelli infilati da UPI, Comune, Lega e Federazione) tra le gambe di Super Mapi. Ma è assai probabile. Per la serie: più se ne parla, peggio è. Luca Russo

25 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL RINVIO DI GENOA-PARMA: I CALCIATORI CROCIATI SONO RIUSCITI FINALMENTE A PRENDERE PER LE PALLE SIA I VERTICI FEDERALI CHE QUELLI DI LEGA

  • 28 Febbraio 2015 in 10:20
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    Tavecchio per forza si e’ arreso. Sa di avere il culo sporco. Credetemi lui e Lotito sono i veri mandanti di Taci e Manenti d’accordo con Ghirardi. Anzi Taci e’ stato proprio imposto.

    • 28 Febbraio 2015 in 10:55
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      Taci può anche darsi (anche se resto convinto che Ghirardi sia stato costretto a cedere all’albanese per sue precedenti condotte un po’ spericolate), MA VI ASSICURO CHE CON MANENTI NON C’ENTRA UN CAZZO.

  • 28 Febbraio 2015 in 10:41
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    Oddio….ricostruzione che ha un fondo di verita’ ma che ha toni troppo perentori e netti…
    Che i giocatori o il Parma abbiano forza,modo e maniera di “prendere per le palle” il palazzo, sky etc. mi pare un po’ forte come espressione e avventata come conclusione.
    Certo le cose si complicano, Tavecchio avrebbe di sicuro preferito si giocasse.
    Credo pero’ che riusciranno a trovare una sintesi,una mediazione per “anestetizzare” la faccenda…
    Il prossimo anno in ogni caso il derby col Fidenza mi pare inevitabile.

  • 28 Febbraio 2015 in 10:53
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    Ma Majo credi ancora nel Mitomane? RAGIONA Majo ragiona.Ma non vedi che ci sta menando per il naso? Dai stacca la spina su questo personaggio che finora per il Parma ha speso euro 0,0. Ieri l’ho visto mentre cercavano di linciarlo e ti debbo dire che mi ha fatto pena e tanta tenerezza. Questo è un povero diavolo,un dilettante buttato allo sbaraglio,una persona malata e per questo non è colpa sua se fa e dice cose senza senso.La colpa di tutto questo sconquasso è di altri. Come in in una gara ilPODIO della responsabilità è questo.Al primo posto medaglia d’ORO è GHIRARDI al secondo posto medaglia d’ARGENTO è LEONARDI e al terzo posto medaglia di BRONZO è TACI. Manenti è solo un clochard malato che voleva esaudire un suo sogno.Vivere nella notorietà più a lungo possibile e per questo mi fa pena e non ce l’ho con lui ma CON CHI GLI HA PERMESSO DI DIVENIRE PRESIDENTE DEL PARMA.Cala la percentuale Majo, altro che0,1% la percentuale è SOTTO ZERO.

  • 28 Febbraio 2015 in 10:57
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    Manenti non parla neanche con la squadra (per dire, ieri non sapeva nemmeno del rinvio della gara con il Genoa), indi per cui i giocatori devono in qualche modo tutelarsi. Poi se uno e` da 3 settimane che va millantando soldi, piani faraonici e investitori esteri e` solo colpa sua. Comunque l’importante e` essere noi a dettare le regole del gioco.

  • 28 Febbraio 2015 in 10:58
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    Secondo me è l’esatto contrario. Lega e Federazione stanno già studiando il piano per chiudere a 19, a tutti gli effetti il campionato continua anche nonostante questi rinvii e si rendono tutti conto che del Parma frega niente a nessuno visto che le altre giocano regolarmente. Pagheranno le penali alle TV, in qualche modo proveranno con i loro legali giustamente a rivalersi poi su chi ha gestito il club e di certo con questa geniale mossa state certi che per una decina di anni ci scordiamo le prime due serie federali perché ce la faranno pagare

    • 28 Febbraio 2015 in 11:29
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      ricordando una frase di lotito i giocatori del Parma valgono ZERO non illudiamoci la lega e la figc devono solo prendere tempo e sistemare alcune cose e sicuramente non lo faranno nel nostro interesse!!!!
      il calcio professionistico a PARMA è morto punto.

    • 28 Febbraio 2015 in 11:41
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      Le prime due serie federali te le sei scordate per 80 anni e hai maramaldeggiato solo con quel secchio autentico di vomito come Tanzi…
      Parma non e’ diversa (anche se si ostina chissa’ perche’ a crederlo..) come ho detto piu’ volte dalle vicine Reggio,Piacenza,Ferrara,Ravenna,Rimini….
      Come stanno le cose calcisticamente in queste belle,laboriose e civili citta?…Come sono andate negli ultimi anni e quali le future prospettive?
      Credo sia cio’ che attende Parma.

      • 28 Febbraio 2015 in 22:34
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        Che allegria…una bella lametta no?! 😐

      • 28 Febbraio 2015 in 22:35
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        Con rispetto dico che almeno un filo di ottimismo ci vorrebbe sennò tanto vale che facciamo subito il funerale al parma, alle coppe ecc e chi si è visto si è visto..

    • 28 Febbraio 2015 in 11:44
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      Credo do si.
      ovvio che adesso e’ tutta una corsa di tutti a “pararsi il culo” in un modo o in un altro….
      Anche gli abbonati sky al Parma ad esempio..immagino non siano pochi e hanno sborsato in anticipo una bella cifra per qualcosa che hanno visto solo per meta’…
      Ci sono tutti gli estremi a parer mio per la fatidica “class action”…sarei curioso di vedere quel che succede…

  • 28 Febbraio 2015 in 11:07
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    Secondo me c è poco da tenere per le palle, i giocatori li posso anche comprendere e trovo giusto evidenziare tutte le pecche del sistema calcio, resta il fatto che questa situazione deriva solo in minima parte dalle lacune del sistema, le società e le persone oneste hanno fatto comunque le cose come si deve. Coloro che in lega si sono opposti ad un aiuto al Parma per me hanno ragione

  • 28 Febbraio 2015 in 11:39
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    Condivido quanto scritto da Russo, Lega ( cioè le altre 19 società) e federazione, hanno capito che il Parma può far saltare il banco e mettere in grosso dubbio il campionato dell’anno prossimo.
    Il 6 marzo p.v., secondo me, troveranno ( sono di fatto obbligati) una soluzione per far ripartire il Parma dalla serie B, dilazionando il pagamento del debito sportivo in 20/30 anni, in modo così che un eventuale ( speriamo ci sia, e secondo me c’è e ultimamente sta “orchestrando” le mosse anche dei giocatori) imprenditore interessato ad acquisire il Parma in asta abbia la possibilità di gestire tranquillamente la situazione e programmare magari l’ immediato ritorno in A. Il vero problema per il sistema calcio sorgerà quando anche altre squadre, ed è inevitabile visto i bilanci e le false plusvalenze, si troveranno nell’attuale situazione del Parma …… .

  • 28 Febbraio 2015 in 11:50
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    Sono d’accordo con i concetti espressi dal Sig.Luca nell’articolo.Trovo la condotta dei giocatori giusta.Ma anche la condotta dei giocatori secondo me non può bastare a far saltar il banco.Però il loro lo stanno facendo.Concordo altrettanto sulla seconda parte,questa presa di posizione arriva solo ora (come dicevo quella del sindaco ieri).Tutto succede solo ora.E quando si arriva tardi a provare un risolvere un problema,c’è il rischio di peggiorare le cose. Mi dispiace che noi tifosi siamo caduti nella trappola dell’esasperazione ieri. Lo sfogo di ieri era inutile.

  • 28 Febbraio 2015 in 11:58
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    ERRORE GRAVE VEDRETE CGE IL SISTEMA PRENDERA PER LE PALLE IL PARMA !!!! altro che il contrario ingenuo articolo il sistema sta preparando gli antidoti e appena li hanno ci cacciano in sere D per sempre ……..e questo grazie ai calciatori che hanno alzato il polverone …..dovevano andarsene come ha fatto cassano es stop cosi irritano il sistema e lo fara’ pagare a noi i calciatori il prossimo anno se ne andranno altrove e sparleranno di parma e basta .
    POI QUESTI CAZZI DI CALCIATORI MERITANO SI ESSERE PAGATI A META’ HANNO GIOCATO SEMPRE SENZA IMPEGNO E CON SUFFICENZA SENZA CUORE E PENSANO SOLO AI LORO SOLDI SE NE VADANO ANCHE LORO ……..GUADATE IL BARI L ANNO SCORSO NON PRENDEVANO I SLDI MA GIOCANO CON IL CUORE SONO ARRIVATI AI PLAY OFF PORTAVANO 40000 SPETTATORI ALLO STADIO COSI HANNO FAVORITO IL FALLIMENTO PILOTATO E QUALCUNO CHE METTESSE I SOLDI PER SALVARE LA SQUADRADA NOI CHI PRENDE IL PARMA CON GIOCATORI CHE SONO SOLO MERCENARI SONO SOLO MERCENARI………HANNO AFFOSATO CON IL LORO COMPORTAMNETO IL PARMA NE PIU NE MENO DI GHIRARDI TACI E AMNENTI E LEONARDI

    • 28 Febbraio 2015 in 13:01
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      Con 70 e passa milioni di debiti sportivi, non credo che si possano palesare imprenditori disposti a rilevare il Parma nell’ipotesi di fallimento pilotato, indipendentemente dall’atteggiamento e le scelte della squadra. La posizione debitoria del Bari era di gran lunga migliore rispetto a quella della società gialloblù.

      • 28 Febbraio 2015 in 14:42
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        MA ALLOR A SEI DI COCCIO LUCA RUSSO ….(IN SENSO BUONO ) come si fa a dire con 70 milioni di debiti l atteggiamento della squadra eccc non contano x il fallimento pilotato ? cazzate scrivi ancora cazzate …..scusa ragiona un po’ se la squadra invece di giocare da mercenari fin da cesena (ricordiamocelo con pagine squallide del 7-0 con la juve e 18 sconfitte su 21 partite ) avessero giocato con impegno e serieta’ come fece il bari cambiava tutto …..e si caro amico ragiona un attimo se invece ultima e in serie b fosse stata 12 sima che e il posto che le competeva per valore della rosa ( majo disse 10 posto ad inizio anno ammettiamo 2 posizioni sotto per problemi soldi …) ma anche 14 sima se vuoi poco cambia ma in zona salvezza caro amico c e il caso 1) che oltre a taci qualcuno più serio fosse interessato 2) taci stesso avrebbe continuato e leonardi lo ha fatto capire se vinceva a milano usciva allo scoperto cosa l ha fermato ragiona ? i 70 milioni erano per una squadra di serie B allora non aveva senso e’ scappato .
        Non ti va bene allora aggiungo 70 milioni sono tanti per una squadra di serie b ma fosse in serie A non sarebbero troppi !!!!! lo capisci ? CONTA ALLORA L ATTEGIAMETO DEI GIOCATORI L HAI CAPITO ? SE AVESSERO GIOCATO SECONDO LE LORO POSSIBILITA’ SAREMMO SALVI IN A VEDI CHE QUALCUNO INTERESSATO AL FALLIMENTO PILOTATO CI SAREBBE STATO ………FORSE ANCHE PIU’ DI UNO !!!!!! anche perché i giocatori rimangono di propieta’ e basta vendere cerri mauri defrel e 25 milioni li poerti a casa e i 70 milioni diventano meno tratti con i giocatori eccccc insomma con 20 25 milioni portavi a casa la squadra in seria A cambia o no russo ?

        • 28 Febbraio 2015 in 22:42
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          Se vendi tutti ne devi ricomprare e non ne trovi gratis! Taci sapeva già che la B era quasi sicura dato che siamo stati praticamente sempre ultimi e giocavamo da schifo! Molti dei giocatori in rosa (indebolita quest’anno) non erano da A…x questo le abbiamo perse quasi tutte. Quei mln sono troppi sia in B che in A…la squadra di provincia viene acquistata solo se i debiti sono pochi altrimenti ci teniamo i taci e i manenti con successivo fallimento come sta accadendo…Conclusione la colpa è di ghirardi e soci e solo loro!

    • 28 Febbraio 2015 in 13:42
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      Be’ ..che anche sportivamente l’annata sia da dimenticare mi pare scontato…sti’ fenomeni ci hanno messo del loro…hanno fatto schifo dall’inizio…

      • 28 Febbraio 2015 in 16:57
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        giocavano da cane anche a settembre…

  • 28 Febbraio 2015 in 12:08
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    In pratica il calcio è nelle mani di potenziali ricattatori. Un precedente pessimo. La simpatia con cui il mondo del calcio valuta questi atteggiamenti vittimistici è assai scarsa. Molti si chiedono perchè si dovrebbe riservare al Parma un atteggiamento privilegiato. Hai sbagliato: paga! Questo si legge su tanti siti delle tifoserie, facendo il paragone con altre società che non hanno avuto aiuti particolari. Un quadro che come tifoso del Parma mi piace poco, ma che mi sembra rispecchi la situazione.

  • 28 Febbraio 2015 in 13:30
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    Direttore corrisponde al vero la notizia che i giocatori prenderanno il 50%?
    Se si da chi?

    Grazie e complimenti per la calma che mantiene in un clima così elettrico

    • 28 Febbraio 2015 in 13:52
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      del resto sono “matto” come manenti…

      Non ho idea di cosa possa accadere. Ma come dicevano poc’anzi in conferenza stampa donadoni & Lucarelli non è una questione di soldi, ma di mettere in crisi il sistema affinché non ci metta una toppa…

      • 28 Febbraio 2015 in 16:55
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        ma che si vuole alla fine dal sistema? in concreto, che si può ottenere?

  • 28 Febbraio 2015 in 13:32
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    renzi, lei non ha torto…

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