IL COLUMNIST / QUELLO CHE STONA DELL’INTERVISTA A GHIRARDI SULLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ L’INTERVISTA STESSA

FullSizeRender(Luca Russo) – Sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Parma, come sta accadendo frequentemente da quando è esplosa la crisi societaria, è riuscito a guadagnarsi la bellezza di due pagine. Roba che nemmeno ai tempi delle famose 3 coppe in 100 giorni, ma questa è un’altra storia. Svariati i temi affrontati dalla redazione rosea: dal possibile ammutinamento della squadra in quel di Genova, in occasione della sfida contro il Genoa di Gasperini, alla scarsa disponibilità dei club di Lega A ad autotassarsi per correre in soccorso del club gialloblù, passando per un’intervista a Tommaso Ghirardi. A proposito della chiacchierata di Sebastiano Vernazza con l’ex presidente, ammetto senza ‘vergognarmene’ di non aver avuto il coraggio né la voglia di leggerla: non mi va, francamente, di dovermi sorbire, una volta ancora, le scuse accampate dal bresciano nel tentativo, goffo e inefficace, di giustificare il dissesto, economico e finanziario, in cui ci ha cacciati. Del resto, è piuttosto evidente che, al lume dei bilanci del Parma delle ultime due o tre annate, le ragioni, direi assai strampalate, del signore che viene dal paesello (cit.) perdano parecchia consistenza. E venire a ripetercele un giorno sì e l’altro pure, può far presa solo su chi tiene il cervello spento o in standby. Non su coloro che non si lasciano abbindolare facilmente. Ma non è questo l’aspetto più sgradevole dell’intervista. Ciò che più stona dell’intervista, a mio modo di vedere, è l’intervista stessa. Per carpirci: se da un lato i rosei hanno il fucile costantemente puntato su Giampietro Manenti – ‘colpevole’, secondo l’opinione pubblica e una larghissima fetta di tifosi Crociati e addetti ai lavori, di essere, cito testualmente, mitomane, millantatore, sprovveduto, inadeguato al ruolo di presidente, impresentabile sotto il profilo dell’abbigliamento e nullatenente -, dall’altro continuano, insieme ai colleghi delle satellitari, a prestare ascolto e a far da megafono a colui che è il principale artefice delle pessime condizioni in cui versa la nostra squadra del cuore e, soprattutto, ai messaggi, ripeto: assai sconclusionati, che intende veicolare, col solo scopo di tutelare sé stesso e il proprio operato in sella al Parma. Scelta, questa, perlomeno incoerente e anche un pelino azzardata, ma tutto sommato logica nell’ottica di preservare l’immagine di chi è o è stato organico al sistema (Ghirardi) e prendere a picconate quella di coloro che al sistema, invece, vanno di traverso (Manenti). Si dice che il tempo è galantuomo e che col tempo tutte le verità vengono a galla. Capiremo, insomma, chi si è realmente adoperato per la nostra causa e chi, al contrario, ha remato contro di essa o, molto più banalmente, non ha remato affatto. Staremo a vedere. Intendiamoci: non mi fido ciecamente di Manenti, il quale ha già tradito un bel po’ delle promesse esibite nel corso della sua fin qui breve reggenza. Se dovesse tirar fuori un coniglio dal suo cilindro, bene. Soprattutto per le sorti del Parma, ma anche per la fama di Super Mapi, che riacquisterebbe diversi punti dopo averne persi parecchi per effetto della mancata acquisizione del Brescia consumatasi non molto tempo fa. Se non dovesse riuscirci, amen: il nostro destino già era stato tracciato da Ghirardi, e alla serie D ci saremmo comunque arrivati, anche con lui, o in second’ordine con Taci, al timone. Il punto è un altro: non mi va che venga concesso ulteriore credito a chi in questa situazione, a dir poco catastrofica, ci ha trascinati a suon di stipendi non pagati e debiti coi fornitori non sempre onorati. Le sue colpe, parlo di Ghirardi, sono sotto gli occhi di tutti, anche di quelle persone che il naso nei bilanci non ce lo hanno mai messo. È inutile che l’imprenditore bresciano si faccia vedere in tv o ‘sentire’ sulla carta stampata: non c’è alcun modo perché possa ridimensionare le sue responsabilità. E anzi la sensazione è che, per cercare maldestramente di annacquarle, le stia facendo invece lievitare.

18 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / QUELLO CHE STONA DELL’INTERVISTA A GHIRARDI SULLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ L’INTERVISTA STESSA

  • 27 Febbraio 2015 in 15:52
    Permalink

    Non gli bastano i soldi del Parma FC ? Vuole anche quelle del PACCO TACI?
    Abbiamo visto che non è di “manica larga” L’albanese

  • 27 Febbraio 2015 in 15:55
    Permalink

    Ecco, che vadino a fareinculo tutti e due… tra di loro. Saluti

  • 27 Febbraio 2015 in 16:09
    Permalink

    Come nel caso della mancataconcessione della licenza UEFA, si dichiara vittima di raggiri. Senza vergogna.

  • 27 Febbraio 2015 in 16:27
    Permalink

    Credevo che Vernazza avesse solo il problema di non essere capace di dare i voti per il fantacalcio..
    Intervista ridicola, ricorda quelle di Piovani da tanto che è ficcante..
    Sulle risposte di ghirardi preferisco sorvolare, mi limito a ribadire che dovrebbe preoccuparsi di più delle cause che faranno a lui

  • 27 Febbraio 2015 in 16:45
    Permalink

    Assolutamente d’accordo su tutta la parte relativa a Ghirardi, che sottoscrivo parola per parola. Assai meno sull’apertura di credito a Manenti, che spero sia dettata solo dal tifo.
    Perché, se nessuno può essere considerato “colpevole di essere, impresentabile sotto il profilo dell’abbigliamento”, se permette un presidente nullatenente mi pare oggettivamente “inadeguato al ruolo di presidente”.
    cordialmente
    Vecchioalle

    • 27 Febbraio 2015 in 17:22
      Permalink

      Manenti incarna, ai miei occhi, l’ultima speranza di vedere il Parma ancora nei pressi della massima serie.

      Che Manenti sia nullatenente e dunque inadeguato al ruolo di presidente, lo dice una larga fetta dell’opinione pubblica, non io. E questo l’ho specificato senza troppi giri di parole. Non potrei mai produrmi in un’affermazione del genere senza aver la certezza di quel che dico: che Manenti non abbia ancora fatto pervenire i soldi, può voler dire tutto e il suo contrario, e cioè che i soldi ce li ha ma non riesce a tradurli in moneta corrente o, al contrario, che non ha nemmeno quelli per permettersi un pieno. Ma, in assenza di prove e/o documenti attendibili, nessuno di noi può sponsorizzare un’ipotesi o l’altra. Al momento Manenti non ha sganciato un euro. Diamogli tempo fino al 12/19 marzo. Dopo queste due date la situazione e il nostro destino ci risulteranno più chiari.

      • 27 Febbraio 2015 in 18:07
        Permalink

        No, che Manenti sia nullatenente lo dice il capitale sociale della ditta che fa riferimento a lui, il fatto che abbia chiesto i soldi per la trasferta in Slovenia e, mi permetta, anche il suo strambo look. Certo, non bisogna giudicare dalle apparenze, ma non essendo andati alle elementari con manenti forse non abbiamo molto altro per giudicare, dato che di soldi e/o documenti non se ne vedono. Il tempo che gli da’ lei, ovvero più o meno un altro mese, non credo che il Parma ce l’abbia…almeno non lo credo al 99,99%…
        cordialmente
        Vecchioalle

        • 27 Febbraio 2015 in 20:11
          Permalink

          Se il Parma non ha più tempo, è perché ne ha perso tantissimo con Ghirardi prima e Taci poi. Manenti sta scontando colpe che appartengono ad altri. Il Sindaco sta agitandosi…si dimena…perché? Perché è stato zitto prima e adesso si è scoperto interventista? Perché? Temo, anzi spero che dietro le quinte ci sia qualcosa di grosso…che al Sindaco, e coloro che il Sindaco rappresenta, non sta per niente bene.

          • 27 Febbraio 2015 in 23:06
            Permalink

            guardi, io credo che Manenti sia un mitomane, nel senso psicopatologico del termine. e ai mitomani non bisognerebbe dare alcun credito, se no, nototroamente, se ne approfittano.
            detto questo, il trattamento riservato a questo poveraccio, che si è chiaramente infilato in un casino più grande di lui, dovrebbe essere riservato all’ennesima potenza ai veri responsabili: Leonardi e Ghirardi. altor che inciviltà dei tifosi: quando si tira troppo la corda si spezza.
            Vecchioalle

          • 28 Febbraio 2015 in 00:16
            Permalink

            Luca mi puoi spiegare (anche se evidentemente si tratta di una semplice ipotesi…) a cosa alludi quando scrivi “Temo, anzi spero che dietro le quinte ci sia qualcosa di grosso…che al Sindaco, e coloro che il Sindaco rappresenta, non sta per niente bene”????
            Grazie

      • 27 Febbraio 2015 in 18:53
        Permalink

        “Manenti incarna, ai miei occhi, l’ultima speranza di vedere il Parma ancora nei pressi della massima serie.”

        mi sa di no

        cordialmente
        Vecchioalle

      • 27 Febbraio 2015 in 19:10
        Permalink

        Potresti cortesemente indicarmi una sola cosa vera detta da Manenti da quando è arrivato a Parma? Solo una; dai bonifici, al CDA, i pulimini, il fatto che Genoa Parma si gioca, la due diligence. Scegli tu. Poi: al netto di Mapi Group che ha un fatturato pari a zero, che mestiere fa quest’uomo, che proprietà possiede? Se hai notizia della possibilità di coltivare euro, possiamo fare una società: io metto il podere e le attrezzature agricole, tu la formula magica.
        Poi non facciamo improvvisate disamine sociolgiche sul declino della città se siam pronti a buttarci nelle braccia di un contaballe senza arte ne parte (se esistono quei fantamilioni ma non riesce a sbloccarli, sai cosa vuol dire, vero? Dobbiamo ricaderci ancora? Poi? Ennesima brodaglia sociologica?)
        Signori,andiamo! Sono il primo ad esser dispiaciuto per i dipendneti e i fornitori, ma c’è un limite a tutto. Altrimenti….Totò Riina è “ospite” in Via Burla, lui i soldi per il Parma li ha sul serio. Perchè no? Andiamo in Champion’s tutti belli,felici e contenti.

  • 27 Febbraio 2015 in 16:56
    Permalink

    L’unica cosa giusta che ha fatto Ghirardi in quell’intervista è stata ammettere che la sua immagine è compromessa , molto compromessa. è inutile che vada in giro disperato per cercare di riacquistare credibilità, credo che non abbia più il coraggio neanche di guardare il suo cane negli occhi. il punto più alto l’ha raggiunto quando ha parlato di Paletta Mauri…ma lasciamo perdere, si vede che è disperato, parla da disperato.

    • 28 Febbraio 2015 in 13:05
      Permalink

      E’ il contrario: e’ il cane di Ghirardi che non lo vuole piu’ vedere. Ha chiesto asilo al canile

  • 27 Febbraio 2015 in 18:30
    Permalink

    NON HO MAI LETTO DICHIARAZIONI PIUù VERGOGNOSE DI QUELLE DI ghirardi (scritto minuscolo apposta)

  • 27 Febbraio 2015 in 22:01
    Permalink

    Cosa ne pensate di Nucilli e delle sue dichiarazioni?

      • 27 Febbraio 2015 in 22:59
        Permalink

        Però Manenti almeno sa cosa è una due diligence…o sbaglio?

I commenti sono chiusi.