IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / CHIEVO PEGGIOR SQUADRA DEL 2015 E VITTORIOSO A PARMA SOLO UNA VOLTA NEL LONTANO 2002

(Lorenzo Fava) – Al Tardini andrà in scena, per la seconda volta consecutiva, uno scontro salvezza, anche se ormai questa più che una speranza è diventata una vera chimera da raggiungere, dopo che un paio di settimane fa il Cesena si era clamorosamente imposto sul Parma per 1-2: il prossimo avversario dei crociati sarà il ChievoVerona, terzultimo in classifica. I veneti, sebbene la posizione in graduatoria non sia troppo confortante, vantano un margine di ben 9 punti sul derelitto Parma (che per raggiungerli e scavalcarli ora dovrebbe compiere qualcosa che va oltre il mero miracolo) e, in virtù dei 18 punti, sono in piena corsa con le altre pretendenti (Cagliari, Empoli, Atalanta e HellasVerona), di poco distaccate, per evitare la retrocessione.

A essere molto ottimisti potremmo considerare questa partita l’ultima vera chance del Parma per potersi rimettere in gioco. Oltretutto, il Chievo nella speciale classifica che prende in esame solo le partite giocate nel 2015 è la squadra che ha fatto meno punti (solo 2), anche peggio del fanalino di coda: dopo i pareggi contro Torino (0-0) ed Atalanta (1-1), alla 17^ e alla 18^ giornata, i gialloblù sono incappati in tre ko di fila contro Fiorentina, Juventus e Napoli, squadre certamente di rango superiore.

L’allenatore del team veronese è Rolando Maran, subentrato ad Eugenio Corini alla 8^ giornata: l’artefice della salvezza clivense della passata stagione è stato silurato in seguito alla sconfitta per 3-0 in casa della Roma dello scorso 19 ottobre, con la squadra che aveva racimolato fino a lì appena 4 punti, frutto dell’incredibile vittoria in quel di Napoli alla 2^ d’andata e del pareggio per 1-1, tra le mura amiche del Bentegodi, conseguito dinnanzi all’Empoli (si giocava il 5° turno). A Corini, oltre allo scarso rendimento, è stata fatale la troppa “confusione” dal punto di vista tattico, con la squadra che ogni domenica presentava, puntualmente, uno schieramento diverso. L’arrivo in panchina dell’ex tecnico di Vicenza e Catania ha invertito la rotta: Maran infatti ha una perfetta (o quasi) media salvezza di un punto a partita (14 in 14 gare). Sconfitto nelle prime due uscite della sua gestione, il nuovo allenatore dei veneti ha trovato il primo punto nella sfida della 10^ giornata giocata contro il Sassuolo: fu uno 0-0 noioso e senza squilli, ma aiutò Pellissier e compagni a dare il là ad una serie positiva di risultati durata in tutto 5 giornate. E così dopo aver ottenuto 9 punti (ed essere usciti indenni) contro Sassuolo, Cesena, Udinese, Lazio e Cagliari, il Chievo si è visto interrompere la miglior striscia stagionale dall‘Inter – che si era imposto per 2-0 al Bentegodi – alla 15^ giornata, salvo riprendersi l’intera posta in palio il 21 dicembre nel “derby del pandoro” contro gli acerrimi rivali di sempre dell’Hellas: decisiva la rete di Paloschi.

Dal suo arrivo, Maran ha cambiato non solo il modulo, passando ad un più collaudato 4-4-2, ma anche diversi interpreti, affidandosi soprattutto all’esperienza e alla solidità difensiva: a farne le spese, in primis, è stato il portierino  dell’Under 21 Francesco Bardi, designato da tutti come uno dei possibili successori di Gigi Buffon, “scalzato”  dal 38enne Albano Bizzarri – che nella stagione precedente aveva fatto il terzo portiere al Genoa promosso titolare (e mai più relegato alla panchina) dopo la partita col Sassuolo della 10^ giornata. Per quanto riguarda la linea difensiva, Nicolas Frey, fratello dell’ex portiere crociato Sebastien, presiede indiscutibilmente l’out di destra, tant’è che il vice-capitano della squadra risulta essere il difensore più presente con 18 gettoni; la coppia centrale è formata da Dario Dainelli e Bostjan Cesar, con Alessandro Gamberini pronto a subentrare a uno dei due; in qualità di terzino sinistro agisce il bosniaco Ervin Zukanovic, arrivato in estate dai belgi del Gent, che risulta essere una delle sorprese più liete dell’intera Serie A, visto che ha superato nelle gerarchie il promettente Biraghi. Zukanovic ha accumulato 15 presenze e ha segnato la sua prima rete segnata in Italia, nel match perso contro il Genoa che registrava l’esordio del nuovo coach.

Il centrocampo a quattro titolare è composto da Radovanovic e da Izco che agiscono nel mezzo, mentre sulle fasce troviamo  Hetemaj e l’ex milanista Birsa, che, come Paloschi, è anche il giocatore più schierato dai clivensi in questo campionato (20 presenze). Appunto, Alberto Paloschi rappresenta il punto inamovibile al cento dell’attacco: oltre a essere il capocannoniere della compagine con 4 gol è anche quello con più minuti (1522) in campo. Attorno a lui finora si sono alternati, con poca fortuna, Ruben botta, Maxi Lopez – ceduto al Torino in sede di trattative –, Riccardo Meggiorini e l’eterno capitano Sergio Pellissier, che sta trovando spazio in queste ultime giornate. A completare la batteria degli attaccanti, nelle ultime ore di mercato, è arrivato proprio dal Parma Nicola Pozzi, ceduto al club di Campedelli in prestito con diritto di riscatto (praticamente certo) fissato alla simbolica cifra di mille euro!

Pozzi sarà così uno degli ex di turno, insieme agli altri  clivensi  Paloschi, a  Parma dal 2008 al 2011 con 57 presenze e 16 gol, e Schelotto protagonista negli ultimi sei mesi della passata stagione (4 gol in 14 apparizioni), che era culminata con il sesto posto valevole per l’Europa League. Nel Parma l’unica “vecchia conoscenza”  sarà Biabiany (come sempre indisponibile per l’aritmia cardiaca), che nel ChievoVerona è stato di passaggio nel 2007-2008 senza mai vestirne la casacca in partite ufficiali.

I due allenatori non dovranno fare i conti con nessun squalificato; ma se Donadoni ha mezza squadra in infermeria, l’unico indisponibile su cui non potrà fare affidamento Maran è il difensore Frey, che dovrebbe esser sostituito da Gennaro Sardo.

I veneti hanno il peggior attacco del campionato – ammontano appena a 15 i gol realizzati – ma possono vantare una difesa impenetrabile: solo 26 le reti subite, tante quante quelle del Napoli terzo classificato. Il momento in cui la retroguardia gialloblù è stata più volte perforata è il quarto d’ora finale degli incontri, con 7 gol subiti (il 26 % del totale). I Mussi Volanti, paradossalmente, si stanno dimostrando una compagine da trasferta, visto che lontano dalle mura amiche hanno ottenuto 11 punti (frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte) a fronte dei soli 7 conquistati al Bentegodi. All’andata il  Parma  riuscì a vincere per 2-3 in rimonta, merito della giornata di grazia di Antonio Cassano e dell’attaccante Massimo Coda, che realizzò il suo primo gol A. Ma stavolta nessuno dei due, l’uno per la rescissione del contratto, l’altro per infortunio, farà parte della rosa di mister Donadoni.

I precedenti al Tardini parlano in favore dei crociati, che sono usciti vittoriosi negli scontri diretti per ben 5 volte; altrettanti i pareggi, l’ultimo quello della passata stagione, quando alla prima giornata di campionato terminò a reti bianche. Soltanto una la vittoria dei Mussi Volanti in territorio ducale ed è datata 3 novembre 2002: decise il match Sergio Pellissier – l’unico reduce da quella sfida – al minuto 94. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / CHIEVO PEGGIOR SQUADRA DEL 2015 E VITTORIOSO A PARMA SOLO UNA VOLTA NEL LONTANO 2002

  • 5 Febbraio 2015 in 16:31
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    E il nostro ex ragazzino Paloschi è cresciuto in questi anni oppure resta “ancora” una promessa ?

  • 5 Febbraio 2015 in 16:50
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    si è consolidato come un discreto7buon giocatore e credo che questo sia il suo limite

  • 5 Febbraio 2015 in 16:50
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    Il chievo secondo me paga i grandi cambiamenti della rosa messi in atto quest’estate e le incomprensioni con corini che hanno portato all’esonero (non il primo). Non mi piace gufare ma credo faranno molta fatica ad evitare il terz’ultimo posto.
    Hai fatto bene ad elogiare zukanovic, sono d’accordo. Per il resto è rimasto il solito chievo, squadra guardinga che predilige il contropiede

    • 5 Febbraio 2015 in 19:35
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      Io trovo che il Chievo, rispetto agli ultimi anni, abbia una rosa molto più forte ed attrezzata per la solita salvezza tirata per i capelli. In sede di mercato, estivo e anche invernale, hanno fatto le cose un po’ in grande (acquistando i vari Maxi Lopez, Birsa, Botta, e ora anche Fetfatzidis dal Genoa, gente che di certo non ha parametri da Chievo), e questa forse può essersi rivelata un’arma a doppio taglio..
      Nella lotta salvezza non vedo nemmeno troppo bene i cugini dell’Hellas, proprio a causa dei molti cambiamenti (che tu citavi) fatti in estate. Ma la differenza tra le due compagini di Verona sta solo in Luca toni, che gioca nell’Hellas e non nel Chievo…

      Zukanovic, a suon di prestazioni da titolare, è entrato tra i miei obiettivi in difesa in vista dell’asta di riparazione del fantacalcio!

  • 5 Febbraio 2015 in 17:22
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    Come son lontani i tempi del Chievo di Del Neri, squadra per la quale facevo il tifo, semplicemente perché vederla giocare mi emozionava…e non poco!

  • 5 Febbraio 2015 in 19:38
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    Beh, dopo tutto, due cose son pur sempre rimaste: il sistema di gioco (4-4-2) e Pellissier, che è ancora lì…
    🙂

    • 5 Febbraio 2015 in 23:15
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      mah, io ricordo ai tempi un Chievo di grande spinta sulle fasce, bello da vedere in quel senso, ma anche rigidamente sostenitore del fallo tattico che poi è l’antitesi dello spettacolo. Al Tardini quella partita del 2002 fu un fallo tattico continuo per portare a casa lo 0-0, poi vinsero pure, ma non fu l’unica volta che vidi quella squadra giocare così con Del Neri

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