IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / UDINESE VITTORIOSA SOLO 5 VOLTE A PARMA. OCCHIO A DI NATALE CHE HA SEGNATO 11 GOL IN CARRIERA AI CROCIATI

(Lorenzo Fava) – Ammesso che l’ Enel o l’Iren non tolga la luce allo stadio  Ennio Tardini  e che gli steward non accennino a un tentativo di sciopero, a causa dei sospesi che da tempo il Parma FC non riesce a saldare, domenica la truppa di Donadoni, reduce dal clamoroso pareggio in casa della Roma, ma comunque desolatamente ultima a 10 punti (e con una ingente penalità in arrivo che, quantomeno, dimezzerà il bottino sin qui conquistato), riceverà per la 24^ giornata del campionato l’Udinese.

I bianconeri del Friuli, a quota 28 punti, occupano il 13° piano di quel grattacielo che è la Serie A e, in virtù delle 8 lunghezze di distacco dalla terzultima (il Cagliari), possono guardare con relativa tranquillità il discorso salvezza, che già con una vittoria nel weekend sarebbe virtualmente archiviato.

Il tecnico alla guida del club presieduto dalla famiglia Pozzo è il giovane Andrea Stramaccioni, 39 anni e una carriera da predestinato: il tecnico romano, infatti, ha già collezionato 70 panchine in Serie A, dove ha esordito nel 2011-12 su quella assai prestigiosa dell’Inter, chiamato improvvisamente dal patron Moratti a sostituire l’esonerato Ranieri per le ultime 9 gare; l’esperienza nerazzurra è proseguita, con risultati altalenanti, nella stagione successiva, quando in 38 match ottenne 57 punti. Non confermato, Strama si è preso un anno sabbatico ed è tornato in sella solo nella scorsa estate, accettando il progetto dei Pozzo che volevano puntare su un profilo giovane e di prospettiva, dopo anni di gestione targata Guidolin.

In queste 23 partite il team allenato da Stramaccioni ha ottenuto 7 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte: leggermente meglio l’andamento tra le mura amiche, dove le Zebrette hanno raccolto 4 successi e 3 risultati di parità (così come in trasferta) e un minor numero di sconfitte (5 rispetto ai 7 ko arrivati lontano dal “Friuli”); va detto che i bianconeri non vincono nel loro stadio addirittura dal 26 ottobre (2-0 all’Atalanta).

Il miglior momento dell’Udinese è coinciso con la partenza del campionato, quando la squadra nelle prime 5 partite d’andata era riuscita a raccogliere 12 punti, frutto di 4 successi (ai danni di Empoli, Napoli, Lazio e Parma) e di una sola sconfitta contro la corazzata Juventus (era la 2^ giornata). Nell’anno nuovo, tuttavia, l’Udinese sembra esser partita con il freno a mano tirato: infatti, il team friulano ha ottenuto una sola vittoria (per 1-2 nella gara del 26 gennaio in casa dell’Empoli) e tre pareggi (contro Sassuolo, Cagliari e Juventus) in 6 gare disputate e arriva al match reduce da due ko consecutivi, contro Napoli e Lazio.

imageLa compagine bianconera dovrebbe presentarsi, come di consueto, con il collaudato modulo tattico del 3-5-2. Orestis Karnezis è il portiere titolare in campionato: Strama  fin dall’inizio lo ha preferito all’astro nascente Scuffet e il il greco, lo scorso anno al Granada (club della Liga di proprietà dei Pozzo), sta ripagando la fiducia concessagli, rivelandosi come uno dei migliori estremi difensori del campionato. A proteggerlo ci sarà il terzetto Heurtaux-Danilo-Piris, considerata anche l’assenza del pilastro Maurizio Domizzi, costretto da tempo ai box per infortunio; la manovra a centrocampo è gestita dal brasiliano Allan, il regista della squadra, bravo a unire la qualità alla quantità. Il suo soggiorno ad Udine è agli sgoccioli: per lui in estate ci sarà sicuramente una big. Ai suoi lati Kone e Badu dovrebbero trovare la maglia da titolare a discapito di Guilherme e Pinzi; sulla fascia destra agirà lo svizzero Widmer, sostituto designato di Basta – passato in estate alla Lazio – che non sta deludendo le attese, mentre a sinistra Gabriel Silva dovrebbe esser preferito a Giovanni Pasquale, unico ex della partita (fu attore non protagonista della salvezza dei ducali nell’anno 2005-06). In attacco il duo titolare dovrebbe esser composto da Théréau e Totò Di Natale, con il portoghese Fernandes (classe 1994) pronto a subentrare.

Il pericolo numero uno per la retroguardia crociata sarà senza dubbio il capitano friulano, che da sempre vede nel Parma una delle sue vittime preferite: infatti, nella sua carriera il fantasista napoletano ha rifilato ai ducali 11 gol e sfornato 4 assist in 21 partite, di cui in ben 8 occasioni è uscito vincitore; 9 le partite perse da Totò Di Natale contro il Parma, 4 invece quelle pareggiate.

Detto dei precedenti che sorridono al bomber partenopeo contro la squadra ducale, veniamo ora al bilancio storico degli incontri disputati in massima Serie tre le due formazioni: l’ago della bilancia pende leggermente a favore del Parma che, su 41 incontri totali, ne ha vinti 17; l’Udinese, dal canto suo, ha ottenuto “solo” 15 vittorie, mentre i pareggi ammontano a quota 9. Al Tardini sono andati in scena 22 precedenti tra i due club in Serie A e questi parlano tutti a favore dei gialloblù, che si sono assicurati la posta in palio per ben 14 volte (5, invece, i successi friulani e 3 i pareggi).

Il risultato che si è ripetuto con maggior frequenza nello stadio di Parma è stato il 2-0 in favore dei ducali, che in 4 circostanze hanno battuto con questo punteggio i friulani.

Una curiosa statistica del campionato 2014-15 riguarda proprio la squadra di Stramaccioni, che è quella più bersagliata dalle scelte degli arbitri in area di rigore: i friulani, infatti, sono la compagine che si è vista fischiare contro più tiri dagli undici metri di tutte le altre. Sono ben 8 i penalties fischiati ai danni dell’Udinese, e di questi ne sono stati realizzati 7 dalle squadre che ne hanno potuto beneficiare. Ma anche la classifica dei rigori a favore è impietosa, visto che anche questa particolare rassegna vede l’Udinese all’ultimo posto (in compagnia del ChievoVerona), ancora senza un rigore all’attivo di cui poter usufruire.

L’unico rigore assegnato pro Parma risale, ironia della sorte, alla partite d’andata e venne realizzato da Antonio Cassano con un delizioso pallonetto. Ininfluente, però, nel 4-2 finale. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / UDINESE VITTORIOSA SOLO 5 VOLTE A PARMA. OCCHIO A DI NATALE CHE HA SEGNATO 11 GOL IN CARRIERA AI CROCIATI

  • 20 Febbraio 2015 in 09:12
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    Buon giorno,
    ieri alle ore 20.00 passando dal Tardini ho notato gli impianti che illuminano del campo di gioco accesi. Almeno fino a ieri la fornitura era garantita. Speriamo per la partita di campionato.

  • 20 Febbraio 2015 in 10:01
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    In caso di esito nefasto, si giocherebbe a porte chiuse alle 12.30?

  • 20 Febbraio 2015 in 18:04
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    In questo momento come non mai mi viene in mente proprio di contrapporre queste due sane province che da tempo si sono contraddistinte in positivo come le migliori in Italia chi per un modo chi in un altro.

    Mettere a confronto non tanto i risultati conseguiti nel tempo, quanto la differenza gestionale e di programmazione tra due realtà per certi aspetti molto simili, anche perchè pur volendo concentrarsi sui risultati storici non me ne voglia l’Udinese e tutti i suoi tifosi ma la storia che abbiamo fatto noi resterà nel tempo come una rara eccezione, visto che insieme al glorioso Borussia Mönchengladbach siamo la provincia ad aver vinto più in Europa.
    Discorso inarrivabile per chiunque nel calcio di oggi.

    Ma storia a parte non si vive di passato e di gloria eterna, certamente non torneremo ai fasti di un tempo, e sicuramente dal punto di vista organizzativo l’Udinese è l’eccezione alla regola di cui parlavo prima.

    Abituati bene ci siamo ritrovati spesso a fare paragoni inarrivabili con alcune società più risonanti dal punto di vista economico, ma con l’Udinese il paragone viene più facile visto che le risorse a disposizione partendo da un discorso di base sono su per giù simili.

    Ma tanti però condizionano questo discorso…Nell’arco degli anni il paragone diventa impari e sproporzionato a tal punto da vederli col binocolo…Evito di fare la rassegna delle differenze delle due realtà, basta dire soltanto che ora guardo da lontano attonito e sconcertato, come loro dal basso sono riusciti a costruirsi lo stadio di proprietà mentre noi sull’orlo di un fallimento ormai prossimo.

    Questo dovrebbe far riflettere…Udine per carità è una piazza unica in Italia, a modo suo diventato come il nuovo Ajax/Porto d’Italia ovviamente con i dovuti rapporti che fornisce giocatori alle squadre migliori sul panorama nazionale ed internazionale.

    Parma non è mai stato avvicinabile a questo tipo di discorso viste le strategie societarie completamente differenti ma con impegno onestà e lungimiranza non saremo stati da meno magari con una politica innovativa ed originale, invece questi aspetti sono venuti clamorosamente a mancare visto che ci si sono rigirati contro.

    Chiudendo questo paragone, passando all’analizzare il campo, approvo totalmente quanto riportato da Lorenzo ! Tra l’altro doppiamente bravo a creare questa simpatica rubrica dove si parla esclusivamente di calcio giocato.
    -Karnezis è un portiere sicuro e con solide basi, difficile è stato per il talento Scuffet prendersi il posto da titolare visto che il greco per esperienza ed impatto garantisce un rendimento certo.
    -Passando al pacchetto arretrato, la difesa è molto complementare e ben assortita, Danilo è il pilastro e ai lati Hertraux è una sicurezza mentre Piris sembra aver trovato la dimensione adatta visto che a Roma ha fatto danni a non finire.
    -Il centrocampo vede in cabina di regia Allan a mio avviso il più prezioso, abile sia nel costruire sia nell’interdire l’azione.(come giustamente riportato da Lorenzo, avrà futuro assicurato in una big)…Kone, Badu, Guilherme, Pinzi è una cerniera di buon livello, mentre i fluidificanti Widmer e G.Silva riescono a dare ampiezza e profondità costantemente.
    -In avanti ad affiancare il Pibe de Udine, c’è un Thereau in grande spolvero sotto porta che ha già portato un buon apporto di segnature e punti preziosi in classifica…Il talento emergente per cui stravedo personalmente è Bruno Fernandes, classe 94 ancora un pò discontinuo ma dotato di tecnica cristallina e controllo palla unico…Sicuro futuro pezzo pregiato di casa Friuli.
    Stramaccioni con la rosa a disposizione potrebbe far di più sia in termini di punti che come continuità di gioco.

    Un caro saluto a Lorenzo ! e ancora complimentoni per l’articolo 🙂

  • 20 Febbraio 2015 in 22:17
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    Grazie, Fabrizio, per la tua argomentata e esaustiva risposta alla lettura dell’articolo. Sui calciatori credo che la pensiamo allo stesso modo, anche se dubito che l’Udinese quest’anno potesse e possa fare qualcosa di più ambizioso da quanto fatto finora.

    Quanto gestioni delle società c’è da dire che forse una delle cause che ha portato il club gialloblù ad essere nelle drammatiche condizioni in cui ora riversa è stata quella di voler imitare, o meglio scimmiottare il metodo ben collaudato e difficilmente replicabile altrove – nonostante la presenza a Parma di Leonardi che la piazza friulana la conosce bene – che viene utilizzato da decenni all’Udinese.

    Un caro saluto, Fabrizio, e grazie per il tuo seguito, nonostante la distanza.
    Lorenzo Fava

  • 21 Febbraio 2015 in 13:51
    Permalink

    Completamente d’accordo, il piacere è tutto mio.

I commenti sono chiusi.

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