LA CRISI DEL PARMA CALCIO E’ SPECCHIO DI QUELLA ISTITUZIONALE E SOCIALE DELLA CITTA’

image(AlTrEmEnTi) – La città dove sono nato e cresciuto sta vivendo una profonda crisi istituzionale e sociale. Ogni progetto nato e fatto crescere in questa città di stucchevoli benpensanti è miseramente crollato sotto il peso di vuote identità. Basate quasi sempre sull’argilla. Su equilibri precari. Dove l’apparire è stato da sempre più importante dell’essere. Dove l’effimero ha superato di gran lunga il concreto. Incapacità, leggerezza e stili di vita sopra alle proprie disponibilità hanno razziato idee e risorse economiche fino a un tracollo generale. Tutto ciò che gli avi di questa città avevano costruito attraverso il concreto si è miseramente frantumato. Delle eccellenze vantante nel mondo nessuno più non ne parla sostituite da brutte storie, scandali, crac economici e fallimenti.
Ora basta Parma! Scrolliamoci ci dosso luoghi comuni fastidiosi e impegnativi. Ripartiamo dal basso come si usa dire in questo periodo storico portando trasparenza, lealtà, etica. Formando una classe dirigente capace. Che abbia un’esperienza e una visione globale sul mondo dimenticando che è sufficiente farsi vedere a bere l’aperitivo nel bar di grido. Possiamo farcela. Potremo ripartire dal primo cittadino che è stato eletto con le aspettative di un reale cambiamento e che, fino ad oggi, ha disatteso. Parma esci dal guscio nel quale hai vissuto per anni e apriti verso un mondo, pericoloso certo, ma estremamente affascinante.

image(gmajo) – Nei giorni scorsi il nostro lettore Angioldo mi aveva sollecitato ad intervenire con una chiosa sull’editoriale del direttore Giuliano Molossi, sulla prima pagina della Gazzetta di Parma di martedì 24 febbraio 2015, dal significativo titolo: “Sta fallendo la squadra non la città”. Angioldo mi richiedeva una replica “proporzionale” al coefficiente di insulsaggine espresso. Purtroppo sono stati giorni imagedavvero impegnativi (lo dimostra la mole di oltre 150 commenti in giacenza che ho cercato di evadere nei ritagli di tempo, dando la precedenza sul dialogo coi tifosi l’attività giornalistica, per via degli eventi) che mi hanno impedito di fermarmi a riflettere come mi piace fare. Poi, stamattina, ho trovato, proprio nello spazio commenti di StadioTardini.it, l’intelligente, chiaro e sintetico contributo di cui sopra, che ritengo esser la risposta perfetta a chi crede che Parma città militi ancora in serie A e non sia già precipitata, dopo una serie di fallimenti non proprio pilotati, in serie D.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

65 pensieri riguardo “LA CRISI DEL PARMA CALCIO E’ SPECCHIO DI QUELLA ISTITUZIONALE E SOCIALE DELLA CITTA’

  • 26 Febbraio 2015 in 12:54
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    Ma per ripartire ci vogliono persone serie e queste purtroppo sono poche.

  • 26 Febbraio 2015 in 13:25
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    Sinceramente mi sembra la solita zuppa retorica degna del solito benpensante che crede che la Parmigianità sia ben altro da quello che si sta vivendo. Poi francamente commentare un editoriale di Molossi mi sembra sia tempo perso, con tutto il rispetto, sempre nel lecito, ecc….

  • 26 Febbraio 2015 in 13:29
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    Personalmente trovo la visione un po troppo superficiale, anche se la decadenza della nostra città è innegabile. Conosco bene le realtà intorno alla ns provincia e posso garantire che Parma non è un eccezione: i bar di grido ci sono in tutte le città e a conti fatti vengono frequentati dal 2% dei cittadini, i progetti di sviluppo falliscono ovunque e la speculazione edilizia è una piaga di tutta l’Italia! La nostra indole che ci porta alla grandeur ha solo un piccolo ruolo nel fallimento del sistema delle città tanto ricche quanto piccole. Gli industriali hanno un enorme potere decisionale e sono i burattinai dei politici a qualsiasi latitudine. Prendo esempio da sig. Vignali e sig. Ghirardi per invitare tutti i parmigiani a rispolverare un vecchio valore: dignità, riscoprendo anche il significato del “ammettere i propri errori e chiedere scusa”. L ERBA DEL VICINO È RICOPERTA DI CEMENTO TANTO QUANTO LA NOSTRA.

    • 26 Febbraio 2015 in 14:33
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      TeoMapi dice giusto. Finalmente uno che usa la testa. Il decadimento non è di Pama, ma di un intero Paese, anzi, di mezza Europa. Poi che a Parma ci siano stati e ci siano degli irresponsabili, non fa che aggravare le cose… ma la decadenza è di una certa parte di Europa. Chiedetevi perché.

      • 26 Febbraio 2015 in 15:34
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        Io nel mio piccolo ho cercato do moralizzare, in ambito calcistico, il territorio a me circostante. Non credo sia funzionale l’alibi di una decadenza generalizzata. Se no si finisce, in nome della parmigianita’, per negare, come fa molossi, la nostra decadenza.
        Cordialmente
        Gmajo

        • 26 Febbraio 2015 in 20:16
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          Capisco il suo punto di vista, Majo. Tuttavia a me sta a cuore chiarire che è vero anche l’opposto: ovvero che colpevolizzare, anche giustamente, gli errori delle realtà locali è un ottimo alibi per non affrontare il tema dell’insostenibilità delle politiche nazionali e sovranazionali. Che condannano alla recessione infinita i parmigiani come i madrileni, i dublinesi come i lusitani (e fra poco toccherà anche ai parigini e ad altri…).

          • 26 Febbraio 2015 in 23:45
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            Indubbiamente, ma nel nostro piccolo cerchiamo di migliorarci nel nostro particolare contesto…

    • 26 Febbraio 2015 in 21:16
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      Infatti Parma è specchio della decadenza dell italia e di una parte dell europa…

  • 26 Febbraio 2015 in 13:35
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    si vero città di perbenisti son daccordo e fors’anche spesso,almeno in certe frangie, di “cagoni”…l’umiltà non è mai stata una prerogativa della città ducale ed il fatto di “retrocedere” ,forse, potrà essere uitle a questo…a capire che per restare in alto nella vita è necessario “volare basso”….sempre

  • 26 Febbraio 2015 in 13:36
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    A ”bere l’aperitivo nel bar di grido” non ci vado e infatti sono ai margini della ”bella vita” parmigiana..cosa che non mi manca affatto ma quando, ventenne, mi sono avvicinata alla vita politica cittadina per dare il mio contributo (soprattutto nell’ambito culturale che mi appartiene più di altri) mi si è gentilmente fatto capire che non contano l’essere, i buoni principi, il serio lavoro fatto all’interno di un movimento /partito perché se non sei nessuno,se non sei ”figlio di …” di strada non ne fai o cmq ti vengono messi i bastoni tra le ruote in ogni modo! Se la maggioranza vuole una parma così (quella che si sta palesando da oltre un decennio), parma resterà cosi…e io purtroppo non sono nessuno x evitarlo. Grazie direttore x questo contributo che fa riflettere. Buona giornata e buon lavoro!

    • 26 Febbraio 2015 in 19:25
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      Sono molto daccordo da troppo tempo parma vive solo d’immagine al di sopra delle proprie possibilità senza mai fare nulla per invertire la rotta.il calcio e la situazione del parma e solo la punta Dell ‘ iceberg ricordiamoci quante aziende hanno chiuso o sono state svendute negli ultimi anni e altre lo stanno facendo. Purtroppo , non solo a Parma, siamo un paese di farabutti imbroglioni e fannulloni.
      I manager delle ns. Aziende pensano sempre e soltanto alla propria poltrona e portafoglio senza mai pensare al bene delle aziende.
      Siamo un paese in piena decadenza

    • 26 Febbraio 2015 in 20:28
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      mi scappa la lacrimuccia , guarda io ero figlio di persone umili e non dico il mestiere di mio padre eppure mi sono dato da fare a 23 ero gia’ laureato a 24 vinsi una borsa di studio per studiare all estero e ho fatto un ottima carriera dirigenziale e si mi sono permesso di comperare la casa a mio padre , a questa storia del se non sei figlio di …..mi spiace cibbi ma e’ una scusante di chi non ha le reali capacita’ perché credimi ti potrei dire nome e cognome di tanti figli di operai che si sono laureati e hanno fatto un ottima carriera o fatto la scalta sociale e se ci pensi ne conoscerai anche tu ……. per cui basta con queste giustificazioni sociali che adesso in italia non si possa fare le scalate sociali sono scusa il termine puttanate poi e’ chiaaro tutti hanno delle grandi aspettative e pensano di essere i migliori allora giu’ il vittimismo ma evidentemente non erano per quelli credimi emergono ovunque

      • 27 Febbraio 2015 in 01:59
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        Ma chi cazzo ha parlato di scalate sociali!?!? Ma sai leggere? !?!? Ho parlato di politica e della mia esperienza in questo senso!!! Cosa centrano lavoro e scalate sociali e lauree!!! Ho detto parlato della mia esperienza personale dicendo che in POLITICA MI HANNO MESSO I BASTONI TRA LE RUOTE PERCHE’ NON ERO PARENTE DI QUALCUNO DEL PARTITO/MOVIMENTO (non faccio nomi ma so quel che dico) CHE E’ STATO PREFERITO A ME PERCHE UOMO E PARENTE DI un pezzo grosso NONOSTANTE NON FACESSE UN CAZZO DALLA MATTINA ALLA SERA MENTRE IO FACEVO BANCHETTI E RIUNIONI! Ma chi minchia sei x venire a dire a me che non ho le capacità! !! Ma guarda te…….

      • 27 Febbraio 2015 in 02:11
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        Le puttanate le dici tu , grandissimo maleducato!!! Ho riportato la mia esperienza personale vera e verificata…chi mi conosce e ormai anche chi mi legge qui sa che non racconto fatti miei se non x dare una testimonianza di VITA VISSUTA solo quando lo reputo adeguato e non x fare esibizionismo…non sono di certo una che si vanta o fa vittimismo su se stessa, anche xche non mi manca nulla caro mio e la mia strada me la sono costruita anche senza la politica e gli apertitivi al bar, checché ne dica tu!!!! Cmq parlavo di politica, non di lauree borse di studio e carriere dirigenziali! !! Ripeto sai leggere?! avrai la laurea le borse di studio ecc ma non hai un briciolo di rispetto nel leggere e commentare esperienze altrui!!! Sicuro io non mi sento migliore ma se qualcuno mi passa davanti pur demeritando lo so capire! che esistono le raccomandazioni lo hai imparato da me?! Se è così è ora che ti dai una svegliata. …

      • 27 Febbraio 2015 in 03:06
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        Fai bene a farti venire le lacrime…se io fossi una persona meschina come te mi vergognerei e piangerei parecchio! Forse TU pensi di essere il migliore dato che vieni qui a raccontare i cazzi tuoi la laurea le borse di studio la carriera e quanto ti sei fatto da solo e la casa che hai comprato ecc. vantandoti e sminuendo gli altri!!! Vai a fare gli aperitivi in centro se x te quello è fare scalata sociale..X me è puro esibizionismo e soldi buttati e poi magari a furia di buttarli non ci sono x le cose importanti! X te l italia va a gonfie vele e la politica è incorrotta vero?! Alice nel paese delle meraviglie scendi dal pero che è ora!!! Lo sai che vignali non è piu sindaco xke ”inadeguato” e piu di un politico parmigiano ha e ha avuto guai con la giustizia?! Secondo te in questo scenario non è plausibile che io sia stata messa da parte perché diversa da un certo tipo di persone e senza i giusti appoggi?! La classe politica e’ tale perche loro sono i migliori?! In parlamento ci sono solo i migliori? Davvero lo pensi?! Ti consiglio vivamente di aprire gli occhi e essere più attento prima di insultare chi non conosci! Se dico di non essere nessuno a Parma evidentemene non sono superba come te ma da quel che ho scritto che ne sai tu se io ho fatto o meno una scalata sociale o se sono contenta di ciò che ho realizzato?! Mi allargo anch’io: dal tuo ragionamento deduco che CHI NON HA LAVORO E’ PERCHE E’ PEGGIORE DEGLI ALTRI?! CMQ ribadisco che ho PARLATO SOLO E SOLTANTO DI UNA ESPERIENZA POLITICA DI QUANDO AVEVO SOLI 20 ANNI! Anch’io potrei fare nomi e cognomi di politici raccomandati e sarebbero sicuramente più noti ai parmigiani dei figli di operai di cui parli tu! Sei inqualificabile nel giudicare cosi chi non conosci e visto come generalizzi non dimostri nemmeno di essere colto come dici!!!

        • 27 Febbraio 2015 in 08:44
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          Bhè dai CIBBI….alla fine l’hai presa bene….!!

  • 26 Febbraio 2015 in 13:39
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    è dal 2006 che vengo a Parma e se prima vedevo una ricchezza ostentata e cafonal, un chiaro vivere sopra i propri mezzi ora vedo una città morta e ripiegata su se stessa.

  • 26 Febbraio 2015 in 13:48
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    Vedo che ti piace Majo questo intervento..come prima e’ piaciuto a me.
    Certo, ha ragione da vendere.
    Si pensa forse di avere un calcio sano in una cittadina con un’amministrazione comunale reduce dai fatti che sappiamo e con circa 500 milioni di debito…uno consorzio agrario di fatto fallito…un aereoporto voragine di debiti, un teatro (non qualsiasi ma di tradizione e di eccellenza) ormai alla paralisi e tenutio in vita artificialmente, uno stort intero come il volley nel quale si eccelleva in Italia ed Europa scomparso da tempo tra il silenzio di tutti?…
    Queste sono le condizioni generali e si crede/pretende che la societa’ di calcio possa invertire la tendenza?…ma dove?…
    Il calcio si infila in quel solco e in quella direzione punto e basta….non puo’ certo avere le forze da solo per invertire la tendenza.
    Inoltre se non stabiliamo un po’ di verita’ storiche incontrovertibili davvero non comprendiamo certi fenomeni, qui calcio a certi livelli non se n’e’ mai fatto…se ne e’ fatto per 15 anni sopra la montagna di menzogne e di furti di quel delinquente di Tanzi…se ne e’ fatto fottendo sistematicamente migliaia di ignari risparmiatori…e utilizzando il bottino per pagare i giocatori.
    Se non stabiliamo un po’ di verita’ del passato fatichiamo a comprendere il presente.
    Lo ridico (so gia’ che a molti da fastidio ma ne ne frego) perche’ e’ di straordinaria importanza.

  • 26 Febbraio 2015 in 14:17
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    Bell’articolo Majo….bello davvero….tutti quello che lo leggeranno si troveranno sicuramente concordi con questo concetto come lo sono anch’io naturalmente….solo una cosa….visto che giustamente sono stato ripreso per parlare per luoghi comuni (filo diretto Ghirardi – Taci – Manenti)….non ti sembra che anche in questo articolo si abusi di frasi fatte….?? Chi non invidia l’etica e l’onore dei nostri nonni….ma anche solo dei nostri padri….ma poi nel concreto di tutti i giorni si rileva essere di ben altra fattura….??….quanti piccoli gesti di tradimento compiano ogni giorno senza neanche più accorgercene….anche solo non rispondere ad una telefonata sgradita o piccole altre cose….la verità è che quando mi guardo allo specchio non sempre sono fiero di quello che vedo….e non perché ogni tanto vado a bere l’aperitivo nel bar di grido….ma questo cosa vuol dire….??….magari anche la mia trisnonna si concedeva con mal celato piacere il vestito della festa e un filo di trucco per andare alla messa domenicale….e se fosse stato uso e costume dei tempi forse finita la funzione sarebbe anche andata al barino a farsi uno spritz….senza per questo essere diversa di quello che era….!! Non sto parlando delle persone che rubano o che compiono crimini….quelle sono da condannare a priori….ma di tutte le persone comuni, come me e probabilmente anche te anche se hai diversi anni in più di me, che soffrono di una crisi di valori o forse soffrono semplicemente un cambio di valori….e non perché sono persone vuote o superficiali….ma perché la nostra storia attuale ci porta a questo….!!….pensa che solo 50 anni fa, per esempio, era normale trattare le donne in modo discriminatorio….nessuno si indignava per questo….chi lo sa tra 50 anni quanti comportamenti che noi abbiamo adesso in modo naturale si riveleranno totalmente inaccettabili….!!….insomma tutta questa zuppa solo per dire che è evidente che a Parma ci sono problemi di etica, moralità e trasparenza…ma mi vuoi dire che a Reggio Emilia, a Milano, a Roma, a Napoli, a Pinarella di Cervia è diverso….??….o forse è diverso a Udine visto che hanno un settore giovanile che tutt’Italia invidia….??….o forse è diverso a Torino visto che la Juve vince lo scudetto da 3 anni e la sua struttura societaria è solida….??….Non so….tutto qui. Buona giornata

    • 26 Febbraio 2015 in 15:48
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      Tutto bene, per carità, ma una doverosa sana autocritica deve prescindere dal luogo comune del cosi fan tutti.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 27 Febbraio 2015 in 13:09
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      Se vogliamo essere come gli altri usando ciò come scusante, facciamo pure! Cmq 50 ANNI FA eravamo nel ’65 e si stavano già ponendo le basi per la nascita del movimento femminista…Le donne già votavano ecc. Se vogliamo dirla tutta, i nostri nonni avevano rispetto x le signore in tanti modi che adesso ce li scordiamo! Mai sentito dire che una donna non si tocca nemmeno con un fiore? Adesso ci si permette anche di insultare chi non si conosce nascondendosi dietro lo schermo di un pc (se è donna meglio ancora?) o peggio menare le mani su qualcuno alla prima occasione, donna indifesa o uomo come voi non importa! Questa è la parità?! Quando si tratta di parificare gli stipendi, dare ruoli di potere vero alle donne (nelle aziende e soprattutto in politica) non se ne parla! Abbiamo mai avuto un pres del consiglio o della repubblica donna?! segretario di partito donna? La meloni…ah beh ha il 2% di voti …ha in mano il partito che conta..Quando ci sarà un presidente donna riparleremo della parità tra uomo e donna e di quanta emancipazione reale c era nel 2015……. A te e al tuo amico lillo dico di godervi pure gli aperititvi che nessuno ve li toglie e non sono un vizio x carità, ma invece di pontificare dietro a uno schermo parlando di scalate sociali alla portata di tutti e di parità, provate a rinascere donne. ..impossibile eh? Almeno provate a immedesimarvi e chiedetevi che opportunità avreste avuto se foste donne…Se mi dite che è la stessa cosa,vivete su un altro pianeta… Sono molto fiera di non dover dipendere da nessuno, uomo o donna che sia, ed è stata una conquista che mi ha fatto crescere e realizzare! Spero che voi possiate dire lo stesso…

  • 26 Febbraio 2015 in 14:46
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    Persino il pulman dell inter che si ferma a parma per prelevare i giovani calciatori del parma per un torneo a pescara.
    Manenti porta i libri in tribunale
    ghirardi e leonardi devono andare in galera
    E l immobilismo degli industriali di parma che non fanno un benemerito cazzo non avete neanche un po di orgoglio
    FIGC LEGA FATE SCHIFO TUTTI
    UNA SOCIETA’ GLORIOSA CHE HA VINTO 8 COMPETIZIONI TRA EUROPA E ITALIA RIDICOLIZZATA DA GIORNALISTI E TV.

    PARMA RISORGI NON MORIREMO MAI

  • 26 Febbraio 2015 in 15:03
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    Appena sentito Manenti a Palla in tribuna. Non sa a che ora domani ci sarà la riunione col sindaco. Non sa che la procura ha aperto un fascicolo per bancarotta fraudolenta (non legge i giornali?). Smentisce se stesso sulla due diligence, ieri finita e conclusa, oggi al 50%. Parla a monosillabi, mai una frase chiara, mai un minimo di logica. Fa veramente paura, Majo…

  • 26 Febbraio 2015 in 15:10
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    Facciamo così io torno a fidarmi di Manenti fino al 12!
    Poi vediamo!

  • 26 Febbraio 2015 in 15:11
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    Direttore, questo articolo potrebbe valere per qualsiasi città in Italia, da Aosta a Canicattì 🙂

  • 26 Febbraio 2015 in 15:12
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    @ Ma basta con i luoghi comuni che se uno va a fare l’aperitivo nei bar di grido deve essere per forza un coglione e non fare niente di positivo. Io ci vado al Barino da anni a fare l’aperitivo o al civico o dove mi piace andare, contestualmente sono direttore commerciale come dipendente di un azienda locale da 26 anni, tra due anni diventerò proprietario della mia casa dopo 15 anni di mutuo, dono il sanguie e faccio volontariato alle serate dell’avis. E’ non mi sento proprio un coglione, anzi quello che sono riuscito ad ottenere dal lavoro, agli amici, a mia moglie è stato sempre grazie alle mi capacità. Punto a capo.

    • 26 Febbraio 2015 in 15:25
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      Nessuno dice che se i un coglione perche’ frequenti un bar invece che un altro…non facciamo gli gnorri….
      Se ti indicano la luna non guardare il dito….

    • 26 Febbraio 2015 in 15:42
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      Pier, diciamo che se uno va a fare l’aperitivo nei bar di grido un pochino esibizionista lo è. Infatti come vedi ci tieni a dire che tu vai al barino, fai il direttore commerciale e doni il sangue. Pensa a quante persone fanno le stesse cose che fai tu, senza sbandierarle.
      Siamo al solito discorso…l’apparire è più importante dell’essere…

    • 26 Febbraio 2015 in 16:07
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      Quoto!

    • 26 Febbraio 2015 in 20:18
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      ma infatti…

    • 26 Febbraio 2015 in 20:36
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      concordo ho gia’ risposto a cibbi la storia “se non sei figlio di…..e’ di chi non ha le capcita’ o di quelli che hanno troppo boria e pensano di avere la superiorità morale o cosa altro ……..siamo in un paese libero la scalata sociale esiste certo i ns padri accettavano anche i lavori umili li imparavano poi si mettevano in proprio oggi certi lavori i ns non li vogliono piu’ fare e poi parlano di mancanza di opportunita’ …….tutti in ufficio a chattare su internet e lasciamo agli extracomunitari imparare i mestieri e fra non molto ci supereranno in ricchezza anche loro altro che se non sei figlio di……cibbi rimboccai le maniche

      • 27 Febbraio 2015 in 03:25
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        Oh ma ancora tu?!? Ma che cosa vuoi?!?!? Ma chi cavolo sei?!?? Ma chi ti conosce?!?! Che problema hai con la sottoscritta!?!?!? forse il famoso politico ”parente di” sei proprio tu?! perché scaldarsi tanto x il semplice racconto di una esperienza personale?!?!? Ti senti tirato in causa x caso?!?!? Ma VERGOGNATI!!! Sei di una meschinità unica….mi piacerebbe sapere chi ti sopporta nella vita reale dato che fracassi i maroni come pochi!!! SENTI CHI PARLA DI BORIA, DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!!!! Tu fai il lavoro umile di cui ti riempi la bocca o hai una carriera dirigenziale?! Mi sfugge……..ti contraddici e ”parli x dar aria ai denti”!!! Cresci che è ora!!!

  • 26 Febbraio 2015 in 15:20
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    Speculatore da due soldi, in disperata ricerca di visibilità, senza un centesimo (si dice si sia fatto pagare il viaggio in Slovenia con gli ultimi soldi del Parma calcio), palesemente in malafede..questo è il sig. Manenti..giusto concedergli ancora fiducia..mamma mia..

  • 26 Febbraio 2015 in 15:47
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    La politica cittadina oggi non ruba si impegna ed è onesta. Preferisco di gran lunga una persona onesta che non ruba che mi dice la verità ad uno che ruba e che per di più è incompetente. Sveglia signori. La politica a parma è già cambiata e sta partendo da basso si dalla serie D. Il calcio? perchè non approfittarne per cambiare anche quello?

  • 26 Febbraio 2015 in 15:48
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    Se qualcuno si offende per il commento di AlTrEmEnTi, vuol dire che ha colpito nel segno, che ha toccato un nervo scoperto della nostra città.

    Il contributo – che condivido in pieno – fotografa una situazione che si vive ormai da anni in città: e la situazione in cui versa il Parma Calcio ne è lo specchio fedele.

    La responsabilità di questo sfracello non è sicuramente dei tifosi e della “gente comune”; ma non è nemmeno della Lega, della Covisoc, della FIGC e/o delle istituzioni in genere.

    Cosa avrebbero dovuto fare? Fermare il Parma? Impedirgli di iscriversi al campionato? Estendendo questo ragionamento alle altre squadre, quante società di calcio non potrebbero iscriversi ai rispettivi campionati?

    Il problema è che – per esercitare un’attività d’impresa – ci sono delle regole, che vanno rispettate: ed il rispetto di queste regole è demandato agli amministratori dell’impresa stessa.

    Per fare un esempio, se in centro abitato c’è il limite di velocità di 50 km./h. ed io mi schianto contro un platano a 150 km./h., non posso prendermela con la Polizia Municipale che non mi ha fermato per tempo…

    Condivido il commento di cibbi: è un contributo che fa riflettere.

    Grazie e saluti.

  • 26 Febbraio 2015 in 15:56
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    “Scrolliamoci di dosso i luoghi comuni”. Iniziasse l’autore dell’articolo, tipo la frequentazione dei bar alla moda paragonata alla militanza Isis, qualcosa di malvagio e foriero di chissà quali funeste conseguenze. Parma fa parte dell’Italia ed è questa ad esser in grandissima difficoltà. Di tanti crack che fan notizia, vi sono esperienze che funzionan bene, che reggon, o si espandono.Ma di queste non se ne parla. Problemi sociali? Certo, ma meno che nel resto d’Italia. Abbiamo un tasso di disoccupazione a poco più del 7%, fra i più bassi dell’Italia intera.
    I bar alla moda son frequentati ovunque (fate qualche viaggetto di tanto in tanto?), esistono in ogni parte del globo e non sono certo la causa del male. Anche l’indebitamento pro capite è fra i più bassi d’Italia e,per darvi un dato su cui riflettere, in Danimarca, paese spesso preso ad esempio per la qualità della vita e la civiltà degli abitanti, hanno il tasso di indebitamento privato procapite più alto d’Europa. Se domani chiedessero ai danesi di rientrare, fallirebbero in due minuti.
    La rinascita, certo necessaria, non passa dal piangersi addosso o dal voler giudicare, sempre e comunque,i comportamenti altrui tentando di omologarli a quel che più ci aggrada. Forse in pochi sanno che la Corte di Maria Luigia ha partorito scandali che neppure la Giunta Vignali o il buon Callisto da Collecchio. Ma ha impresso un marchio alla città che tutt’ora vive e ci onora. Ad alcuni fa piacere, un piacere molto masochistico, ricordare il crack “Guru” dello “sborone” Cambi. Vero,un po’ di goduria l’ha data pure a me visto che non sopportavo il personaggio in questione. Ma dimenticano del fin più grave crack della Coop “Di Vittorio”, i cui amministratori, forse, non frequentavano bar alla moda o ristoranti stellati, ma rischia di metter in mezzo ad una strada – fisicamente – centinaia di famiglie. Ma di questo si parla poco, si finge di non sapere, perchè non è funzionale al luogo comune – appunto – “che l’apparire è meglio dell’essere”
    Parma è tutt’ora una città di serie A (qualsiasi indicatore lo conferma), ma della serie A italiana. E’ l’Italia alla corda, con i suoi politicanti da ridere, la sua burocrazia famelica e improduttiva. E non certo per colpa dei bar alla moda e di chi, senza dover certo doverne dar giustificazioni, li frequenta. Altrimenti andiamo a farci un aperitivo al bar dell’Arci che tutto passa….
    Ho frequentato, anni fa, alcuni di questi bar così esecrabili, ma l’ho sempre fatto in base alle mie possibilità e senza sentir il bisogno di giustificare la mia presenza (ho pure avuto la quota al Castellazzo…sia mai, orrore!). Ora non più, ma solo perchè non m’interessa, non ne sento il bisogno. Ma non biasimo certo gli avventori attuali, come non biasimo chi frequenta i bar di provincia o certe feste di partito. Non son certo questi i problemi di Parma e dell’Italia. Iniziamo a comportarci in modo consono alle nostre possibilità, a rispettare gli altri non solo a parole,a non guardare sempre e comunque cosa fanno gli altri solo per giudicare o sentirci migliori,quelli più riflessivi e moralmente superiori. Arrivare a disamine sociologiche per giustificare il crack di un’azienda o una squadra di calcio mi sembra assurdo.
    C’è una cosa vera: a Parma vi è una cappa, una specie di nobiltà, abbastanza decadente,anzi che sta decadendo, che tiene la città in un certo immobilismo. Ma da noi al Ruanda c’è ancora strada da fare e, immagino e spero, presto vi sarà un cambio generazionale e di “poteri”,quel cambio che ha sempre contraddistino i periodi di crisi.
    In parole semplici: piantiamola lì di piangerci addosso, che l’Eden non esiste in nessun luogo sul glodo terracqueo e tiremos sul manghi

  • 26 Febbraio 2015 in 16:13
    Permalink

    Ultima che mi son dimenticato sui nostri avi, padri e nonni: ma vi ricordate o no dei fallimenti Salamini e Salvarani? Mi sa che ci siamo usciti benone, no?

  • 26 Febbraio 2015 in 16:25
    Permalink

    Buonasera direttore
    posto che adoro Parma come città e che non sono un tifoso dei gialloblù, ma di un’altra squadra dell’Emilia-Romagna che ha rischiato di finire nel vortice di fango e letame nel quale adesso sembra essere il Parma, sono stato attirato da questo sito perchè quanto scrive Lei (sempre sul pezzo) e quanto commentano i suoi lettori sono più o meno le stesse identiche considerazioni che facevano i tifosi della mia squadra qualche mese fa. Anche se le mie valgono meno di zero, ,vorrei solo dirLe che abbiamo due tifoserie eccezionali che contro le avversità di qualsiasi tipo la buttano quasi sempre sull’ironia e sulla presa in giro bonaria e che comunque non si vive solo di calcio anche se può essere una parte preponderante della propria esistenza.
    Se all’orizzonte si vede tutto nero, credo che (mi passi il termine) “dissacrare” quanto si prospetta sia la base di partenza migliore per il futuro. I migliori in bocca al lupo, soprattutto ai dipendenti della società. Cordialmente

  • 26 Febbraio 2015 in 16:29
    Permalink

    Leonardi m’ha profondamente deluso. Penso che lascerà quanto prima il suo appartamento. Sembra che ne abbia acquistato uno molto lontano da Parma ma Parma è dentro di lui e quanto prima tornerà e starà per qualche anno con Ghirardi dove le finestre sono inferriate….a quadri.

    • 26 Febbraio 2015 in 17:02
      Permalink

      ….e li l’appartamento e’ pure gratis…benefit di stato….

  • 26 Febbraio 2015 in 16:48
    Permalink

    Parma e’ sempre stata una città dallo spirito elitario ed autoreferenziale. Da sempre si gloria di quello che è stato fatto altrove da chi per affermarsi si e’ dovuto trasferire. Stendiamo un velo sull’informazione locale. Per fare circolare dibattito e notizie si può contare solo sulla professionalità e sulla deontologia professionale di persone come te, Gabriele.

  • 26 Febbraio 2015 in 17:38
    Permalink

    Trovo l’articolo fumoso, retorico che scade spesso nel banale e nell’essere non informati bene su Parma. Non è un problema del sistema Parma ma del sistema italia e Parma è inserita nel sistema italia. Il Bernini di Parma lo troviamo in tutte le città italiane piegate dalla corruzione; la Parmacotto di Parma è la Cir di Reggio che vive giorni difficili, la Fatam di Parma è il commerciante che chiude in ogni via del centro di una qualsiasi città italiana; il Parma Fc che fa la plusvalenze è una qualsiasi società di A, il Parma fc che vende il marchio è l’inter che fa ugualmente per risanare il bilancio.
    Dell’articolo del lettore non condivido nulla. Parliamo di sistema italia, non di sistema Parma.

  • 26 Febbraio 2015 in 18:05
    Permalink

    Ma un po’ più di luoghi comuni no?

    Majo lei è un bravo giornalista sportivo, non cerchi di scimiottare Montanelli. Lasci che Molossi si copra di ridicolo, se vuole.

    Parma è in crisi perchè è finita la pila, come in tutto il resto d’italia, molto semplicemente. Non c’entra un cazzo il Barino.

    • 27 Febbraio 2015 in 00:29
      Permalink

      L’articolo non era mio. Era mia solo la chiosa finale

  • 26 Febbraio 2015 in 18:17
    Permalink

    MAJO NN MI HA MAI PAGATO E A VOLTE MI HA ANKE SCROCCATO DEI CAMPARI (brut culà)

    x l’articolo completo vedi il mio blog
    http://www.marcellodellaparmigjanità.it
    Paypal: marcello@marcellodellaparmigjanità.it

    PARMA, 26 FEB. – All’uscita del suo condominio incontriamo il Marcello della Parmigjanità, noto commentatore del sito stadiotardini.it, di Gabriele Majo.
    Buongiorno Marcello, cosa sta succedendo su Stadiotardini?

    – Be io tt i giorni scrivo dei miei pezzi sul sito di quel culano lì (Majo, ndr) e lui nn mi da mai niente. Ke lui si arrikkisce e io nn ho neanke i soldi x comprarmi i beni di prima necessità, ke x fortuna ke ci sn i miei genitori ke mi danno le 50 euro ke se no dovrei andare a lavorare.

    Hai problemi economici a causa di Majo?

    – Si un totale. ho venduto il mio marchio a me stesso x 400 euri. Sommandoci quattro 50 euri di mia madre ke prenderò prima o poi, teoricamente sn 600 euri, x cui le serate di questo mese sarebbero coperte, ma il problema è ke i neri di via Trento e le donne dell’Est Salamini nn sn mica la Lega Nord del calcio.

    Pagare i dipendenti del Parma o il Marcello della Parmigjanità?

    – Il Marcello della Parmigjanità! E nn xkè sn io, ke anke se fossi tipo quello lì (indica un suo vicino, ndr), io ti direi me. Il Parma va aiutato, Majo NO. Melli presta 100.000 euri, ciò vuol dire ke ne ha già tanti. Beppe lavora a-macca commuovendosi, quindi è nel suo habitat e guai a tirarlo fuori. Levati ha detto ke se uno è padre di famiglia dovrebbe farsi un esame di SCIENZA e nn dormire la notte ma io sn single e poi magari un padre di famiglia sta in casa e dorme, mentre invece se io faccio serata è ovvio ke nn dormo. E poi per stare svegli ci sn dei costi xkè ke ti fai una riga, ke ti cali una pasta, ke fai un privé… Se invece nn ti pagano da un anno stai in casa e nn hai spese.

    Majo, il suo direttore, ha mai cercato di arrivare ad un accordo economico con lei?
    – No anzi, una volta mi ha detto ke aveva lasciato il portafoglio a casa e gli ho fatto 5 euro di benza al self-service. Ke lui fa finta di girare cn una makkina da zinghero ma dentro ci sono dei tappetini persiani, le rifiniture in oro, dei mobili antichi, dipinti di valore, il frigo bar con vini rari, la tv, un privé e il palo x la lap dance.

    Si parla anche di Campari scroccati…
    x l’articolo completo vedi il mio blog
    http://www.marcellodellaparmigjanità.it
    Paypal: marcello@marcellodellaparmigjanità.it

    #RicaricamiLaPaypal
    #MajoPagaMarcjello
    #SupportMarcello

  • 26 Febbraio 2015 in 18:24
    Permalink

    Ho appena letto sul sito della gazzetta dello sport che Manenti ha prelevato dei soldi per la sua trasferta in Slovenia se questo fosse vero…. non posso dire altro perché altrimenti andrei nel penale -pazzesco
    Ma come fa ancora a dare credito a questo millantatore?

    • 27 Febbraio 2015 in 00:27
      Permalink

      Quando si tratta di tirare fuori particolari insignificanti, solo per gettare merda a chi sta sugli zebedei, certuni sono degli specialisti…

      Ha mai scritto quello che riceveva telefonate da un certo dirigente che proprio costui aveva rimborsi spese (a parte i compensi) per oltre 130.000 euro all’anno direttamente dalla carta di credito? E che qualcuno la usava per andare in vacanza o pagare le bottiglie agli amici di combriccola? E stiamo qui a guardare i 5.000 euro (peraltro bisognerà anche vedere se è vero) che MapiMat ha speso per andare in Slovenia, dove magari sbloccava una certa situazione che potrebbe tirarci fuori dagli inghippi?

      Saluti

      Gmajo

  • 26 Febbraio 2015 in 18:50
    Permalink

    Mat ?????

  • 26 Febbraio 2015 in 19:26
    Permalink

    Condivido praticamente tutto Direttore..Solo che nel Parma quello che stupisce non e’ tanto un aver vissuto sopra le proprie capacita’ acquistando calciatori costosi ma parlerei piu’ di errori grossolani di gestione..Ma il video dove anni fa Ghirardi decise di non risponderle ce l’ ha ancora?

  • 26 Febbraio 2015 in 20:40
    Permalink

    hai ragione velenoso si sente dire che al leonardi gli piaccia la zona burla a me non piace come quartiere ma lui dice che ci sono centri commerciali vicini e che si sta bene c e’ aria fresca con meno smog del centro ,contento lui io l ho sconsigliato ma sembra che voglia comprare un monolocale in zona burla cosi si dice in citta’ io non ci credo

  • 26 Febbraio 2015 in 20:42
    Permalink

    -Buongiorno! E’ la banca?!
    – Si! Buongiorno. Mi dica!
    – Sono un calciatore. So che è contrario ai regolamenti ma potrei avere l’estratto del mio conto corrente al telefono?
    – In effetti lo è ma per lei faremo un’eccezione. Aspetti che controllo nel terminale… rimanga in linea.
    – Ok!!
    – Dunque il suo conto corrente è ancora ben solido. Ha una certa importanza. Può stare tranquillo.
    – Tante grazie! Sa!… la società che mi stipendia è un po in difficoltà! Sono un po preoccupato.
    – Come le ho detto può stare tranquillo… per molto tempo.
    – Bene!. Grazie per l’informazione! Mi ha tranquillizzato. Ho riflettuto e mi piacerebbe fare una cosa. Vorrei fare un bonifico continuativo di mille euro mensili a quella persona a cui ho sempre gettato incurante la mia borraccia, che mi toglieva i parastinchi dopo ogni allenamento. La persona a cui lanciavo le salviette bagnate dopo la doccia. Quella persona che mi dava una pacca sulla spalla dopo aver fallito un calcio di rigore. A quella persona che mi dava consigli paterni e che ora ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Era il primo ad arrivare, l’ultimo ad andare via dopo aver messo a posto tutto ciò che avevamo messo in disordine…Le pensa di potermi aiutare?
    – Certo che si! Le devo dire che mi commuove il suo gesto! E’ davvero un pensiero elevato, da animo nobile. Ah se solo fosse d’esempio!!!
    – Grazie! Conto su di lei!
    – Grazie a lei!
    – Click

  • 26 Febbraio 2015 in 22:03
    Permalink

    Uffa, quanto nulla in questi interventi!

  • 26 Febbraio 2015 in 22:08
    Permalink

    grande pier !! non ti conosco ma persone come te devono essere di esempio per tutti
    sentiamo sempre e comunque parlare di quelli che fanno del male e ci convinciamo che al mondo ci siano solo loro…ma non è cosi
    c’è tanta brava gente ,anche a parma, solamente che chi vive in un certo modo non fa notizia e passa inosservata
    magari ci si accorge di loro quando un fiume inonda una citta’ e allo stesso tempo ci si stupisce di quanti siano
    parma non è meglio ma nemmeno peggio di tutte le altre citta’ italiane…è piena di gente dagli alti valori morali alla quale andrebbe data la stessa attenzione che viene data a chi vive nel malaffare

  • 27 Febbraio 2015 in 01:16
    Permalink

    Parma in crisi? Ma ragazzi dai!!!Ora io confesso di non conoscere la situazione nei dettagli ma cavolo, io sono nato a La Spezia, eravamo 120000 abitanti nel 1975, quando avevo 15 anni. MI sono laureato e la prima cosa che ho dovugto fare e’ andare a vivere a Milano. Mi davano 700 euro netti al mese nel 1986!!!! Porca puttana, come Ingegnere. Ne davo lo stesso allo stato. Mia moglie, di La Spezia pure lei, laureata in Biologia con dottorato, lavorarava gratis al Mario Negri di Milano. Siamo dovuti scappare nel 1995 per gli USA con 9000 euro di debiti in banca pagati dalla mia liquidazione. Oggi la mia citta’ ha 90000 abitanti, porca puttana, 30 mila persi in 40 anni. Non c’e’ piu’ niente, nessuna industria, nessuna opportunita’. Una citta’ di pensionati senza futuro, ma con la squadra in B. Nemmeno tornare posso, cosa cavolo vado a fare a casa mia? Mia figlia e’ ormai americana ed io sono qui a 10000 miglia e mi manca la mia citta’ da morire, le mie coste, i miei caruggi, la mia famiglia ed i miei amici. Non vi lamentate, Parma e’ una stupenda citta’ con tantissimo da dare, un’industria viva e non di stato. Siate felici, avete la possibilita’ di stare nella vostra citta’, io questa scelta non l’ho mai avuta. Ed emigrare e’ brutto ragazzi, brutto davvero, non importa cosa vai a fare e quanto vai a guadagnare.
    Carissimo direttore, non si abbatta, vivete ancora in una delle aree piu’ ricche e produttive del paese. resistete voi, perche’ senza Parma, cosi come senza Verona, Mantova, Brescia e cosi via, l’Italia non esiste.

  • 27 Febbraio 2015 in 01:47
    Permalink

    Majo, io spero nel 0,1% (o non ricordo qual è la percentuale aggiornata) di fiducia che dai in manenti. Cosa ne pensi delle cordate che sono spuntate fuori oggi? Mi riferisco a quella di brescia e quella di roma? Io sono rimasto basito dalla telefonato dell’imprenditore romano, non ho veramente parole. Spero che gli aiuti dalla capitale che pare cercava manenti non siano questo tipo qua che non sa cosa sia la due diligence e su internet ha delle aziende che fatturano pochissimo. Infine: è sempre una coincidenza che siano rispettivamente di brescia e di roma? Ci vogliono molto bene in quelle due città.

  • 27 Febbraio 2015 in 03:07
    Permalink

    Scusa Majo, se vuoi elimina le parolacce ecc ma a me sto qui mi ha fatto girare le scatole a mille! Non ho offeso nessuno nel mio commento anzi ho detto qualcosa di mio personale e guarda che accuse devo leggere…..Leggendo questo ammasso di idiozie e luoghi comuni mi è più chiaro perché le cose vanno a rotoli…Evidentemente attiro questo genere di persone e di commenti…. Ora so di preciso cosa provi tu quando ti accusano ripetutamente senza motivo…tu invece puoi consolarti che non sei l unico…ti faccio compagnia io nel club degli insultati! Ciao e buon lavoro come sempre dalla incapace vittimista contaballe e spiantata che ti scrive dalla sua bettola sotto il ponte dattaro 😐

      • 27 Febbraio 2015 in 03:36
        Permalink

        Ricambio! 🙂 (Perdonami ma a ”quel maestro di vita” ho risposto ancora, dato che ho trovato un altro suo ”edificante” messaggio a me indirizzato…e spero che non mi nomini più sennò ti faccio lavorare ancora x nulla che di abbassare la testa e non rispondere a stupide provocazioni proprio non mi riesce! Buonanotte!)

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