MAJO: “SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ DA GHIRARDI ALLA DASTRASO PENSO CHE LA GDP STIA PRENDENDO UN GRANCHIO: IL VALORE INDICATO SULL’ATTO NOTARILE E’ QUELLO NOMINALE DELLE AZIONI”

(gmajo) – Da un paio di giorni a questa parte la prima pagina dello sport della Gazzetta di Parma è appannaggio delle firme dei cronisti di giudiziaria: un eloquente segnale dei tempi che stiamo vivendo, specie da quando la proprietà del club è passata a Giampietro Manenti: da allora si sono susseguiti a ritmo incessante spettacolari pignoramenti e istanze di fallimento, persino da parte della Procura, in netta controtendenza rispetto al generale immobilismo che aveva accompagnato le precedenti ere Ghirardi e Taci, che hanno potuto contare parecchio sulla benevolenza di stampa e istituzioni. Pur non avendo specifiche competenze in materia, però, mi imageviene da pensare che, a proposito della vicenda del passaggio di proprietà dal gruppo Pasotti-Ghirardi alla Dastraso Ltd, oggetto dell’articolo dall’eloquente titolo: “Cambio di proprietà vero o fittizio?” il giornale confindustriale stia prendendo un granchio, sperando – cosa che sarebbe ancor più grave – che non lo stiano prendendo gli inquirenti. Ecco cosa scrive Georgia Azzali: “Ciò che ha attratto l’attenzione degli investigatori è il passaggio delle quote societarie da Tommaso Ghirardi ai successori. Quella vendita alla Dastraso, società con 1.000 euro di capitale sociale, e poi l’acquisizione da parte di Manenti… Torniamo a quel 19 dicembre 2014. E’ un foglio striminzito presentato in conferenza stampa dal neo nominato presidente, Fabio Giordano, a fare testo (per ora). Poche righe, sottoscritte dal notaio Giovanni Posio di Brescia, per certificare che la Dastraso Holdings con sede a Cipro, ha comprato da Ghirardi, in qualità di amministratore unico della Pasfin srl e di procuratore speciale delle società Carpine, La Leonessa, Tg Finim e di Gabriella Pasotti (la madre dell’imprenditore bresciano), il 66,55% della Eventi Sportivi, la controllante del Parma Football Club. Il costo complessivo? 8.651.100 euro, considerando che ogni azione è stata pagata 1 euro”. Ed è proprio questo il punto in cui, secondo me, casca l’asino: il valore indicato sull’atto notarile non è il costo complessivo (anche perché stiamo parlando di una girata unilaterale delle azioni senza atto pubblico e non di un vero e propri atto di compravendita) bensì il valore nominale delle quote acquistate. E le due cose sono ben diverse. Il notaio, cioè, non ha attestato che in cambio di quelle quote sono stati pagati 8.651.100 euro, bensì che che il valore di dette quote è appunto pari a quell’importo. In sostanza, a mio modo di vedere, dalla sedicente holding russo-cipriota (ma in realtà solo albanese, giacché i mitizzati soci russi non si sarebbero mai materializzati, ragione plausibile, secondo me, per l’abbandono di Taci dopo due mesi di inattività costati il colpo di grazia sportivo, e di conseguenza economico) ai Pasotti-Ghirardi non è arrivato un biadino, circostanza che emerge – come peraltro riportato dalla stessa GdP – dalle dichiarazioni di Doca: “Abbiamo venduto a 1 euro ma avevamo anche comprato a 1 euro”. L’autrice del servizio, dunque, si chiede se gli albanesi abbiano speso “oltre 8 milioni, come sta scritto sulla certificazione del notaio, o 1 euro come ha detto Doca?” Buona la seconda, mia cara, poiché quella del notaio non è affatto una certificazione della spesa sostenuta, giacché, nero su bianco, Posio ha vergato: “ha acquistato… complessive n. 8.651.100 azioni da nominali Euro 1,00 ciascuna, pari al 66,55% circa della società per azioni Eventi Sportivi Spa…”. Azioni nominali da un euro cad. Se per caso avessi interpretato in modo corretto io il foglio vergato dal notaio, sarebbe errato, di conseguenza, anche un altro passaggio del pezzo che stiamo analizzando: “Traducendo: la Dastraso, società costituita ad hoc poco tempo prima e con un capitale sociale ridicolo, spende tutti qui milioni per diventare proprietaria di un carrozzone pieno di debiti. Perché? E’ vero che la holding cipriota ha investito tutto quel denaro? Ma soprattutto, quel passaggio di proprietà, è realmente avvenuto? E’ questa la domanda che si stanno facendo gli investigatori”. Beh, se è questa la domanda che si stanno facendo i solerti PM, mi sa che il punto di partenza non sia il massimo, giacché quel foglio non certifica affatto che dal gruppo Taci a Ghirardi siano stati trasferiti otto milioni. Anzi, i rapporti tra i due sono al confine di una battaglia legale per quella che è stata la inadempienza del petroliere albanese, che, stando a quanto scritto nella relazione al bilancio, avrebbe dovuto garantire la continuità aziendale mediante il pagamento delle obbligazioni.

Anche un altro passaggio dell’articolo mi lascia piuttosto perplesso, anche se in questo caso si tratta di valutazioni più che di errori. Scrive Azzali: “Pare inspiegabile questo attaccamento di Manenti alla poltrona, considerando che, pur essendo arrivato per ultimo e quindi non responsabile della maxi voragine, rischia di finire sul registro degli indagati perché sta procrastinando lo stato di dissesto della società. Tuttavia, anche se magicamente l’uomo di Mapi Group dovesse saldare tutto, potrebbe comunque essere chiamato a rispondere di queste settimane di traccheggio”. Beh: procrastinato lo stato di dissesto e settimane di traccheggio mi paiono una decisa esagerazione se si considera il periodo targato Taci, il quale ha tenuto tutti in scacco in pieno calcio mercato, promettendo attraverso i suoi uomini mari e monti (da Balotelli in giù) salvo non prendere uno straccio di attaccante, quando la squadra aveva ancora la possibilità materiale di salvarsi sul campo (dopo l’insperata vittoria del 6 gennaio sulla Fiorentina) mantenendo, assieme alla categoria, anche 40 milioni di euro di entrate di diritti tv! Adesso solo perché SuperMapi cerca di resistere al pressing asfittico di chi vorrebbe che portasse immediatamente i libri in Tribunale (peraltro è già calendarizzata una udienza il vicino 19 marzo…) dovrebbe essere accusato di traccheggio e prosecuzione del dissesto? E’ vero che Manenti, sinora, non ha rispettato gli impegni presi, ma è anche vero che ha subito un certo ostruzionismo che ha finito per complicare le già complesse operazioni di “traduzione” in lingua italiana di denari extra U.E.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

48 pensieri riguardo “MAJO: “SUL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ DA GHIRARDI ALLA DASTRASO PENSO CHE LA GDP STIA PRENDENDO UN GRANCHIO: IL VALORE INDICATO SULL’ATTO NOTARILE E’ QUELLO NOMINALE DELLE AZIONI”

  • 27 Febbraio 2015 in 02:53
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    Mayo, sai quanti né ha presi da noi di granchi il sig. Ghirardi!? Granchi, ostriche, gamberi, pesce di ogni genere…
    Con lui sì che l’indotto Parma funzionava! Tommaso Ghirardi era una persona meglio… Il nostro ristorante tirava avanti solo grazie ai giovedì sera del Pres! Tommy, non far fallire anche la pescheria in Via del tutto Eccezionale…

  • 27 Febbraio 2015 in 06:15
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    Carissimo direttore,

    credo proprio tu abbia ragione. Da qui voglio mettermi nelle scarpe di un procuratore. Ricostruiamo brevemente: Ghirardi prende il Parma per due noccioline e lo porta masochisticamente (sara’?) a fare un buco di piu’ di 150 milioni di euro in 7 anni. Una cifra che avrebbe permesso a molte squadre di fare la CL ogni anno considerando introiti per 45 milioni anno minimi. In 7 anni il Parma fa girare 500 milioni di euro nelle sue casse, una cifra enorme. A quel punto Ghirardi vende ad 1 euro a taci, con la promessa che Taci tenga il Parma lontano dalla bancarotta e quindi Ghirardi dalla galera. Suona finora? Prima pero’ Ghirardi rifiuta un’offerta da Manenti in quanto non ritiene quest’ultimo soddisfi la condizione fondamentale: tenere il Parma in piedi. Taci prende il Parma per 1 euro, ci guarda dentro e capisce il pozzo senza fondo che ha tra le mani: un debito enorme ed una squadra in discesa verso la serie B. A quel punto decide di portare i libri in tribunale mettendo cosi Ghirardi in vero pericolo. Interviene quindi Leonardi, braccio destro di Ghirardi, che si ricorda di Mapi Man e lo chiama disperato. Fai un’offerta, gli dice, e prendi il Parma. Hai i soldi per tenero vivo? Manenti, per una qualsiasi ragione che esula dal punto, ha in dotazione una cifra fuori dalla EU sufficiente a far ripartire il Parma. Tuttavia, per ragioni ignote, ha problemi a trasferire i fondi. Comunque prende il Parma e per Ghirardi il mondo sprofonda. E si, perche’ Ghirardi e’ convinto che Mapi man non ha una lira. Un po’ come tutti noi insomma. Ci sono per ora? In entrambe i casi la vendita e’ reale. Ecco perche’ Ghirardi ora agisce legalmente contro Taci. Perche’ con la vendita a Manenti ha messo il bresciano di carpenedolo a rischio galera per bancarotta fraudolenta nel caso Manenti non riesca nel tentativo di factoring dei fondi esteri.
    Tutto questo mi fa pensare che Manenti dei fondi li abbia ma non riesca a completare nemmeno un factoring bancario a causa di una crediblita’ nulla. Le banche che avevano concesso a Ghirardi di fare operazioni finanziarie mostruose (factoring di introiti futuri per esempio) balbettano di fronte a questo uomo, onestamente, impresentabile. La ragione e’ ovvia: Ghirardi bene o male fornisce alle banche garanzie finanziarie in Italia, non, diciamo, in Ucraina.
    Per concludere: l’impressione e’ che dietro Mapi Man esista una entita’ che ha la tremenda necessita’ di muovere fondi lontano dalla corrente localita’ in una zona (UE) sicura ed il Parma puo’ rappresentare il veicolo di trasferimento migliore.

  • 27 Febbraio 2015 in 06:32
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    Quindi Manenti non riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione? Cioe’ un conto e’ tradurre milioni di euro da chissa’ dove, un conto tirarne fuori 20/30 mila per Riprendersi almeno qualche lap top ed il furgoncino per le giovanili

  • 27 Febbraio 2015 in 06:45
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    Aspetta ancora e poi fai Meno il Brillante !!!!

    il Tuo Pesce Puzza dalla Testa !!!! è Balordo !!!!

    Buttatevi nel CESSO !!! Questo è il Vostro Ingresso !!!!

    TOLASUDOLSA ghiro Farfalla !!!!!

    RISORGEREMO !!!!!

  • 27 Febbraio 2015 in 07:54
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    Che le azioni fossero state trasferite con girata unilaterale si sapeva da mo’, quello che mi risulta strano è che non ci sia un atto di compravendita, o qualcosa di simile, dove vengono messo nero su bianco le condizioni del passaggio.
    E’ per questo motivo che accedendo agli atti in Camera di Commercio Brescia, che sono pubblici, si dovrebbero trovare tutti i documenti che hanno portato al passaggio Ghirardi Dastraso.
    Mi scusi ma si sono trovati gli atti della Dastraso con sede a Cipro e non si trovano quelli di una società con sede a Brescia?
    Penso che di cose ne stiano uscendo parecchio anche di voci più o meno controllate, forse sarebbe meglio parlare di atti fatti altrimenti è uno stillicidio continuo e ognuno può dire tutto e il contrario di tutto.
    L’atto del notaio Posio viene ritirato fuori oggi a distanza di 2 mesi? Bah!
    Direttore si riescono a trovare questi documenti della Eventi sportivi compreso l’ultimo bilancio approvato a fine 2014 assieme a quello del Parma?
    Saluti

    • 27 Febbraio 2015 in 09:17
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      L’atto del notaio posio venne fuori, mostrato dai Giordano, durante la conferenza del 19 dicembre scorso.

      Contratto di vendita se c’è non è atto ppubblico, ma solo girata unilaterale delle quote come riferì alla stampa il notaio posio

      Bilanci eventi sono scaricabili da camera di commercio

      Saluti

      Gmajo

  • 27 Febbraio 2015 in 08:02
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    Manenti viene dopo un dissesto finanziario abnorme. E non ci piove. È urticante peró che Lei continui (velatamente o meno) a difendere Supermapi – ma quale pressing asfittico, ma di quale accanimento stiamo parlando? È un cialtrone senza una lira ed il fatto che prima di lui ci sia stata una, due gestioni incapaci e forse disoneste non ne fa un automaticamente un supereroe. Apprezzo la Sua professionalita giornalistica, e proprio per questo riguardo a Manenti fatico a comprenderLa.
    Saluti

    • 27 Febbraio 2015 in 09:19
      Permalink

      Se sarà un cialtrone lo ammettero’ dopo la scadenza del 19 marzo

  • 27 Febbraio 2015 in 08:54
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    Majo anche lei ha preso un granchio, eveva detto che il parma era stato venduto a taci per un euro. Quando in realta sono dieci milioni….

    • 27 Febbraio 2015 in 09:08
      Permalink

      No. Il granchio non l’ho preso io ma appunto la gazzetta di parma Come ho spiegato nell’articolo che lei farebbe bene a leggere prima di scrivere corbellerie nei commenti

  • 27 Febbraio 2015 in 09:15
    Permalink

    Questa mattina fra i tanti numeri e le solite ipotesi ho sentito una “chiacchiera” che mi ha fatto alzare le antenne e voglio condividerla con voi pur sapendo che potrebbe essere solo una delle solite idee fantasiose……
    Dietro al Mano ci sarebbe la mammona del Ghiro!!!
    Si parla di capitali mai dichiarati fermi in qualche paradiso fiscale, pareva essere cosa più facile fare rientrare qualche mln in Italia ma mannaggia ai truffatori esistono delle leggi!!!
    Direttore la mamma non il Ghiro dietro a Manenti è possibile????
    Grazie e buona giornata!

    • 27 Febbraio 2015 in 11:28
      Permalink

      Non essendo per uso personale, rischierebbe di essere incriminata per autoriciclaggio. Almeno cosi` dice la nuova legge.

  • 27 Febbraio 2015 in 09:28
    Permalink

    Salve Majo,
    Giro il link di un articolo molto interessante sul parma di calcio e finanza, anche se questo argomento era stato trattato da Marotta,arricolo di facile comprensione anche x i comuni mortali.
    Saluti

    • 27 Febbraio 2015 in 13:23
      Permalink

      Articolo interessante: grazie

  • 27 Febbraio 2015 in 09:36
    Permalink

    Direttore ha informazioni su questo nuccilli???

    • 27 Febbraio 2015 in 09:52
      Permalink

      Niente di più di quanto emerso nel corso della telefonata di iersera a Calcio & Calcio

  • 27 Febbraio 2015 in 09:40
    Permalink

    Dopo il secondo passaggio di proprietà non si può piu andare a riprendere il ghiro…..un volta fatto il primo passaggio a taci si ha 1 anno di tempo x rivalersi sul bimboghiro se le cose non coincidono dopo di che ta be’……l impressione che sia stato tutto pilotato ad hoc è forte…..majo amo il tuo naso

  • 27 Febbraio 2015 in 09:40
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    🙂 grazie Direttore torno coi piedi per terra!

  • 27 Febbraio 2015 in 10:22
    Permalink

    Direttore Mat è sparito? Nessuna pseudo notizia…dai Manenti facci il miracolo…

  • 27 Febbraio 2015 in 10:37
    Permalink

    Scusi Majo ma il granchio della gdp non lo vedo..
    Quel è poi il significato di girata unilaterale?
    Grazie

    • 27 Febbraio 2015 in 10:59
      Permalink

      Girata unilaterale, in soldoni, è un soggetto giuridico che cede a un altro soggetto giuridico determinate quote.

      IL GRANCHIO MADORNALE DELLA GDP E’ CHE HA CONFUSO IL VALORE UNINOMINALE DELLE QUOTE PER IL PREZZO DI VENDITA, FINENDO PER FARE CREDERE AI LETTORI CHE GHIRARDI AVEVA VENDUTO A DASTRASO PER OTTO MILIONI, QUANDO, PERALTRO, E’ STATO LO STESSO GHIRARDI AD AMMETTERE OGGI NELLA FAMOSA INTERVISTA ALLA ROSEA, CHE LO HA CEDUTO A ZERO IN CAMBIO DEL PAGAMENTO DEI DEBITI (COSA PER ALTRO NON FATTA DA TACI).

      INSOMMA: UN LETTORE (SPERO NON LA PROCURA, SE NO SAREBBE ASSAI GRAVE…) E’ PORTATO A CREDERE CHE IL FOGLIO DEL NOTAIO ATTESTASSE IL PASSAGGIO DELLE QUOTE PER OTTO MILIONI, INVECE HA SOLO ATTESTATO CHE QUELLE QUOTE CHE VALGONO 8 MILIONI SONO PASSATE DA GHIRARDI A DASTRASO, MA NON C’E’ IL PREZZO.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Febbraio 2015 in 10:37
    Permalink

    Direttore stamattina svegliandomi mi è balenata questa (forse bacata) considerazione: se diamo lo 0,1 al Mapi_Taxidriver_Deniro, è così folle dare lo 0,1 a qualcuno che ci provi dopo il Pilota Automatico e ci salvi?

    Avanti Crociati

    • 27 Febbraio 2015 in 10:55
      Permalink

      Sì. E’ così folle. Un conto sono i giri di Manenti (sempre ammesso li abbia), un conto un imprenditore tradizionale, diciamo così, che cacci 70 milioni, o programmi di cacciarli nel tempo solo come acquisizione, più quelli che saranno i costi normali di gestione. E’ finanziariamente insostenibile. Peraltro, poi, dovrebbe esaltar fuori entro l’asta da svolgersi prima di fine campionato.

      Saluti

      Gmajo

  • 27 Febbraio 2015 in 10:55
    Permalink

    Intanto mi sono fatto un giro con google in via lancillotti 2 carpenedolo… l’altro lato della villa è addirittura su v. Pasotti …

  • 27 Febbraio 2015 in 10:58
    Permalink

    questo uomo (a definirlo tale faccio fatica) non ha rispetto di nulla……la sua arroganza lo ha portato fin qui………..ed è ora che ne paghi le conseguenze.

    TUTTI A CARPENEDOLO a fargli sentire i cori……a ricordagli la sua strafottenza nel parlare…nel mancarci continuamente di rispetto….VERSO LA CITTA’ , VERSO LA MAGLIA , VERSO LA NS STORIA CENTENARIA.

    POI SVEGLIA MAGISTRATURA….!!! cosa aspettiamo ad aprire i libri contabili……….è logico che sotto sotto oltre la bancarotta fraudolenta ci sia la sottrazione indebita di crediti messi chissa dove…

    SVEGLIA SVEGLIA . . . CHE PRIMA O POI I CANCELLI DEL TRIBUNALE TOMMASONE DOVRA’ VARCARE . . .

  • 27 Febbraio 2015 in 10:59
    Permalink

    E’ proprio qui il punto. Ghirardi non ha mai preso un euro per le sue azioni, quindi le ha vendute sapendo che valevano ZERO, O ANCHE MENO!
    Ghirardi sta rischiando grossissimo

  • 27 Febbraio 2015 in 11:17
    Permalink

    Boh….ormai la vicenda è farsesca. Aspettiamo il fallimento e le relative indagini che faranno chiarezza, una volta per tutte, a questa costellazione di ballisti, compravendite più o meno fittizie, prestanome e debiti milionari. Spiace solo per i dipendenti e i fornitori, attori inconsapevoli, e derubati, di questo teatrino dell’assurdo. Assai peggio di una serie D.

  • 27 Febbraio 2015 in 11:25
    Permalink

    Allora, se ho capito bene, Ghirardi ha girato a Taci 8 mil in azioni per un costo complessivo di 1€. Praticamente un super regalo!

    • 27 Febbraio 2015 in 11:27
      Permalink

      Esatto. Ovviamente in cambio del pagamento dei debiti. Cosa che Taci non ha fatto girando il fardello a Manenti. E per questo Ghirardi lo considera inadempiente

      • 27 Febbraio 2015 in 12:08
        Permalink

        Non credo sia un’operazione tanto lecita.

      • 27 Febbraio 2015 in 12:24
        Permalink

        Per sapere chi era Taci bastava andare a Bologna…chiederlo all’ambiente e magari all’ex presidente Menarini….ci sono ancora i pasticcini sul vassoio dentro un armadio di uno studio notarile di via Indipendenza…
        Menarini lo attendeva li per le firme sui contratti dopo lunghe trattative,controlli di commercialisti,due diligence, firma di un preaccordo e bla bla bla….forse saranno andati a male ..che dite?…

  • 27 Febbraio 2015 in 11:30
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    Come mai sul sito di dimarzio non si possono mettere comnenti? C’è il login ma non una sezione per registrarsi.. o sono così impedito io?

  • 27 Febbraio 2015 in 11:46
    Permalink

    Ora vi giro l’intervista più inutile che abbia mai letto:
    http://www.tuttomercatoweb.com/parma/?action=read&idtmw=651417
    Cosa ne pensa direttore di questo suo collega?Le sembra un’intervista utile a capire qualcosa?Io mi chiedo come sia possibile che un giornalista possa pubblicare una simil cagata. Nessuna notizia…un vero record

  • 27 Febbraio 2015 in 11:46
    Permalink

    Majo, vai a Collecchio oggi pomeriggio?

      • 27 Febbraio 2015 in 11:52
        Permalink

        Mi raccomando, tienci informati sull’ennesimo atto di questa commedia dell’assurdo. Almeno tu dimostri serietà.

  • 27 Febbraio 2015 in 12:17
    Permalink

    Gent.mo dott. Majo,
    continuando ad ascoltare questa famosa tiritera dei 200-250 giocatori…ho avuto un pensiero, sicuramente folle, ma tant’è…mi permetto di sottoporglielo. Credo che, normalmente, in occasione del trasferimento di un calciatore, venga pagata una commissione ai relativi procuratori…come quando si acquista un immobile e si liquida una percentuale al mediatore. Ora…un simile volume di compravendite ha sicuramente avvantaggiato agenti & co…tant’è che, se non ho letto male notizie e commenti, sono proprio queste figure professionali ad essersi mosse per prime, presentando istanze di fallimento. Dall’intervista a Melli, poi, si sente dire che una massa enorme dei calciatori acquistati dal Parma sono perfetti sconosciuti, mai visti nella nostra città o a Collecchio. Ora…chi gestiva il mercato? Il buon L******I…non è che questo signore fosse d’accordo con i procuratori, magari per spartirsi le somme legate alle varie operazioni? Del tipo…io porto a Parma il tuo assistito…sicuramente questo acquista valore…hai un guadagno come suo rappresentante…mi liquidi una quota…LO SO…FANTASCIENZA…FACCIAMOCI UN SORRISO…

    • 27 Febbraio 2015 in 13:05
      Permalink

      il movimentare 200/250 giocatori a sessione secondo me più che utile a spartirsi percentuali con i procuratori era utile per il Parma a rendere presentabile il bilancio (con plusvalenze fittizie), e per i procuratori a trovare comunque contratti per loro assistiti che senza questi giri non avrebbero mai trovato squadra

  • 27 Febbraio 2015 in 12:35
    Permalink

    Dopo il passaggio delle azioni a Dastraso il Ghiro disse, in un’intervista, non ricordo se televisiva o mezzo stampa, che era dispiaciuto che il Parma avesse subito dei punti di penalizzazione per non avere ottemperato al pagamento dei debiti sportivi nei tempi dovuti “ma non se la era sentita di investire a fondo perduto”. é chiaro che il pagamento di stipendi non si può definire “investimento” dal momento che sono ” costi del personale”. Il solerte Tommasi e l’AIC sarebbero dovuti intervenire immediatamente.
    Il Ghirardi sostiene di aver intrapreso azione legale nei confronti di Taçi. ??? le azioni di ES sono state cedute a Dastraso il cui legale rappresentante è il sig. Doca. Dastraso è capogruppo quindi anche di PArma FC il cui presidente era Kodra che avvicendò Giordano.
    Anche se tutti sapevano che dietro a Dastraso c’era Taçi, lui non compare MAI. Quindi perchè il Ghirardi sostiene di avere intrapreso azione legale nei confronti di TAçi per inadempimenti contrattuali quando eventualemente avrebbe dovuto farlo nei confronti di Doca o Kodra (senza trascurara Giordano)?
    Altro punto; perchè Kodra su indicazioni di Taçi dopo circa due mesi di presidenza, comprensivo di calciomercato, invece di portare i libri in tribunale non avesse cercato di invalidare la cessione delle azioni e restituirle al Ghirardi?
    E poi improvvisamente decide di cedere tutto a Manenti?

    Ispettorre Majo il caso MaPi è tuo
    (scusate la prolissità e manca ancora qualche riflessione)

  • 27 Febbraio 2015 in 13:50
    Permalink

    Io non penso si tratti di fantascienza. VOCI a proposito ce ne sono, per esempio a proposito di un centrocampista italiano sul giale del tramonto al quale a gennaio 2014 giunse una proposta indecente da parte di un noto dirigente del Parma. Io penso che queste, che ripeto, sono VOCI non verificabili (a meno di contattare direttamente il giocatore), siano giunte anche nel campo uditivo del direttore. Il quale, giustamente, non potendole verificare, non le ritiene attendibili.

  • 27 Febbraio 2015 in 15:00
    Permalink

    Non sono convinto che ciò che scrive Ajo sia una cazzata come bollato da Majo; se ne parla da tempo da parte di gente che non è l’ultima arrivata.
    Piuttosto bisogna stare attenti a cosa si scrive per non rischiare querele!

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