MARANI AL CCPC: “INGIUNZIONI DEL COMUNE AL PARMA PER IL SUO CREDITO”. IL FUSTIGATORE MELLI: “COLPEVOLE L’INTERO SISTEMA”. E IL FRAMBO FA RIMUOVERE LA GIGANTOGRAFIA DEL GHIRO…

(gmajo) – Il “fustigatore” Alessandro Melli era ieri sera al tavolo dei relatori al Centro di Coordinamento Parma Clubs durante la periodica riunione del CCPC, incentrata soprattutto sul sentito tema dell’azionariato popolare, ma che ha visto anche la significativa partecipazione dell’assessore allo sport Giovanni Marani, prima che in tarda serata lo raggiungesse, assieme al capogruppo M5S Bosi, anche il sindaco Federico Pizzarotti, reduce da un vertice nella capitale con i presidenti di FIGC Tavecchio e Lega Serie A Beretta con all’ordine del giorno la disastrata situazione del Parma. Il primo cittadino ha relazionato l’uditorio riferendo della iniziativa di un incontro che stamani avrà con la squadra (ha preso appuntamento con capitan Alessandro Lucarelli, anche per verificare, assieme a un avvocato della FIGC quel famoso documento mostrato dal presidente Manenti attestante una cospicua somma sul conti di Mapi Group. Come già aveva annunciato ieri sera, durante la diretta di Calcio & Calcio Più – clicca qui per leggere il resoconto delle sue parole a cura di Alessandro Dondi o per vedere il video – mentre tornava su una Freccia Rossa dalla Capitale, imagel’intenzione è quella di premere sull’acceleratore e di mettere in pratica con le spalle al muro il nuovo proprietario, pur nel rispetto dei ruoli, poiché a tutti gli effetti Manenti risulta essere il proprietario del Parma. In attesa del suo arrivo l’assessore allo sport Giovanni Marani aveva rivelato che il Comune, a tutela del proprio credito, quantificabile in circa 700mila euro, ha presentato direttamente o attraverso delle proprie partecipate delle ingiunzioni di pagamento al Parma F.C., pur non volendo essere il Comune chi dà la spallata decisiva alla società. La delegazione del Parma F.C. era composta dal responsabile relazioni esterne (e non più presidenziali, Mirco Levati che ha solo speso due parole per ricordare il coraggio di quella faccia da bronzo di Ghirardi che dopo Parma-Sassuolo aveva sostenuto che non doveva soldi ai fornitori) e dal responsabile per i rapporti con i tifosi Giuseppe Squarcia, oltre il già citato moralizzatore Alessandro Melli, che in attesa di cantarle in una conferenza stampa che sarebbe già stata predisposta per martedì prossimo (anche se in realtà se ne sentiva parlare anche prima del trascorso martedì, ma non aveva avuto luogo) ha alzato l’indice contro il sistema Parma a suo dire colpevole della situazione in tutti i rivoli e componenti, inclusi i giornalisti tifosi che secondo lui sapevano e non parlavano, o la stessa Upi, ma anche chi faceva parte del club, quindi una sorta di autocritica. Melli ha riferito di uno spogliatoio stanco e deluso, anche dall’ultimo arrivato Manenti, il quale pur dandosi da fare ed essendo vicino, di fatto concretamente non ha fatto nulla, visto che i famosi soldi che sostiene di avere non si materializzano sui conti di chi da mesi aspetta di esser pagato. Melli ha paventato che i giocatori possano ricorrere a qualche iniziativa forte, tipo cambiarsi ma non giocare la partita, per richiamare ulteriormente l’attenzione delle istituzioni del calcio sul caso Parma. Durante la sua filippica Melli, ha anche criticato la famosa pesca a strascico di Leonardi, peraltro utilizzando parole politicamente scorrette, sebbene mitigate da due o tre “calcisticamente parlando”, avendo appunto definito “calcisticamente parlando dei down” tutti quei 220 calciatori contrattualizzati “almeno avessimo preso Messi…”. La sede di Via Minghetti era particolarmente affollata, non solo di presidenti del CCPC, ma anche con una qualificata presenza dei Boys tra cui Colombi e Ruffini del direttivo e lo storico “Frambo il quale è riuscito a far rimuovere (da Simone Burani, leader dei Danè), dopo un po’ di insistenza, una gigantografia di Tommaso Ghirardi dopo la prima salvezza che ancora era esposta sulle pareti della sede del CCPC.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

27 pensieri riguardo “MARANI AL CCPC: “INGIUNZIONI DEL COMUNE AL PARMA PER IL SUO CREDITO”. IL FUSTIGATORE MELLI: “COLPEVOLE L’INTERO SISTEMA”. E IL FRAMBO FA RIMUOVERE LA GIGANTOGRAFIA DEL GHIRO…

  • 20 Febbraio 2015 in 10:00
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    Scusu Diretttore ma queste dichiarazioni a me non piacciono. Dov’erano Melli e Levati fino a 2/3 mesi fa? Da quale pianeta li avete presi? Fino a quando c’era da stare sotto i riflettori con il GUGNINO e il PLENIPOTENZIARIO erano i primi a farsi fotografare. Se quello che dicono è vero perchè non sono stati i primi loro a denunciare questa male gestione, visto che vivono il club. Mi scusi direttore ma qui ci vuole aria nuova e piazza pulita, ma pulita davvero……..

    • 20 Febbraio 2015 in 10:35
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      hai ragione il parma è fallito per gente come majo e melli…ti ricordo che melli è un tesserato…alcuni giornalisti che lui cita(e non credo sia majo) non lo sono…

  • 20 Febbraio 2015 in 10:02
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    E c’eravamo anche noi dell’azionariato popolare,iniziativa ben accolta da centro di coordinamento e Boys.
    Alessandro Mora

    • 20 Febbraio 2015 in 10:25
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      si ne ho accennato. se vuole mandarmi un resoconto glielo pubblico volentieri

  • 20 Febbraio 2015 in 10:02
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    Se Melli sa che i giornalisti sanno, allora vuol dire che anche lui sa. E se lui sa, perché non ha mai denunciato ciò che a suo dire non girava per il verso giusto? E, peggio ancora, perché pretende che siano gli altri, nella fattispecie i giornalisti, a denunciare per conto suo? Cioè…Majo, tanto per fare un nome, dovrebbe metter la sua firma sotto una denuncia presentata da Melli? Ma facciamo sul serio? Proprio a proposito di Majo: credo che abbia denunciato anche tanto, e certamente più di tutti i suoi colleghi e il signor Melli messi insieme. Insomma, va bene (volendo) andare sotto la curva a fornire spiegazioni alla tifoseria, ma se non si vuol restare nel banale, bisogna fare qualcosa in più. Anche denunciare alla stampa o agli organi competenti. Altrimenti certe pretese restano campate per aria…

    • 20 Febbraio 2015 in 10:39
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      se tutti i giornalisti di parma avessero cantato la verità come faceva majo invece di leccare il culo di Tom forse non saremmo arrivati a questo punto no?Come mai di tutti i giornalisti l’unico che criticava la gestione Ghirardi era il giornalista “con il dente avvelenato”Majo?Gli altri dov’erano?cosa facevano?
      I casi sono 2:
      -Sapevano e sono rimasti nel silenzio perchè qualcuno glielo ha imposto
      -Non sanno fare il proprio lavoro!

  • 20 Febbraio 2015 in 10:11
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    ci mancava solo che si mettesse in mezzo il sindaco….
    l’unica cosa utile che lui e/o il Comune possono fare in questo momento, è un’azione legale per il recupero del credito (che ricordo sono soldi pubblici) vantato nei confronti del Parma FC
    tutto il resto è propaganda

  • 20 Febbraio 2015 in 10:13
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    Direttore; in caso di fallimento, quali debiti rimarrebbero e quali invece sparirebbero?

  • 20 Febbraio 2015 in 10:19
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    Cosa ne pensa Majo dell’iniziativa che sta portando avanti il sindaco? Al di la delle tempistiche ovviamente…

  • 20 Febbraio 2015 in 10:22
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    …La mia Fiducia in Manenti…

    Sono uno di quei pochi rimasti che hanno ancora un pò di speranza per ciò che combinerà…sono un visionario, un romantico un sognatore..che vuole che questo incubo finisca e che tutto ricominci a viaggiare sul binario giusto magari con il miracolo della salvezza…
    Spero che Manenti riesca davvero a fare qualcosa per salvare la baracca e dare uno schiaffo morale a tutti quelli che in questi giorni lo attaccano e stanno facendo di tutto per far fallire il suo progetto…
    Ma purtroppo anche la mia fiammella si sta spegnendo…le tante promesse e i mancati arrivi dei soldi vuoi per tutte le problematiche del caso..vuoi perchè le persone che lo circondavano dando a noi quella fiducia che lui non poteva dare lo stanno abbandonando pian piano…vuoi che ora le istituzioni si stanno svegliando da un sonno durato almeno 3 lunghi anni…e i giocatori stanno per compiere quel passo purtroppo tanto atteso…la mia fiammella si sta spegnendo…
    Ieri sera penso sia arrivata la mazzata a tutti noi che ci ha fatto capire che è la fine…La telefonata della ex-socia del Manenti, penso che anche Gabriele Majo abbia capito che le sue parole poco potevano confortare i tifosi…gli investitori gli avrebbe portati lei e con lei si sono dissolti come la nebbia…
    Ora l’unica soluzione che ci permetterà di andare avanti e ridurre il bagno di sangue sarà il fallimento pilotato o flash o come cavolo vogliamo chiamarlo.
    Un fallimento che permetterà perlomeno di salvare il titolo sportivo e magari perchè no il posto dei dipendenti del Parma Calcio, che sono loro che in questo caso ci rimetteranno non vedendo un euro…
    Sono un sognatore e un romantico innamorato dei colori della nostra città… ma tutto questo è un brutto incubo che speriamo possa finire velocemente…

    • 20 Febbraio 2015 in 11:26
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      Scusa: ma quale progetto può avere un millantatore squattrinato se non quello di pigliare per i fondelli la gente? La sua ex socia, imbarazzante, è come lui. Un sconosciuta (cerca su Google. L’unica roba che troverai è un denuncia per la vendita di 5 appartamenti, neppure suoi) evidentemente affetta dalla stessa patologia di Manenti. Solo che questa ha capito in che razza di guaio si stavano cacciando ed è fuggita a gambe levate. Questi due non hanno nè soldi e tantomeno contatti con finanziatori. Tutte balle, clamorose panzane. Fino ad oggi si erano limitati a trattare aziende o squadre di calcio senza arrivare alla firma (e sempre per mancanza di soldi). Un giochino per sentirsi importanti (immagino). Stavolta,invece, erano riusciti a prender il Parma solo ed esclusivamente perchè pagato un euro. La Camporesi ha solo avuto un po’ più di lucidità di Manenti, ha capito che un conto è trattare aziende senza arrivare al closing (fai solo perder tempo agli interlocutori, non è reato), altro è assumerne la guida con tutto quello che ne consegue.
      Piantiamola lì di dar dignità a gente come Manenti, la Camporesi o Alborghetti. La loro medesima figura avremmo potuto farla io e te: cinquanta centesimi a testa e una conferenza stampa strampalata come quella che han fatto i magnati di Mapi Group. E pensa alle risate che ci avremmo fatto nel leggere di poteri oscuri che impediscono il nostro glorioso progetto. Suvvia…

  • 20 Febbraio 2015 in 10:26
    Permalink

    Grande Frambo

  • 20 Febbraio 2015 in 10:49
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    Buongiorno majo

    Per completezza di informazione potrebbe ricordare la composizione del cda fino a che ghirardi ha venduto…

    Capisci a mme, . …

  • 20 Febbraio 2015 in 10:53
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    ma cioè..ma dite davvero? parliamo di melli e levati eh….uno sta li a tirare su i cartelloni dei cambi, l’altro va a fare le foto agli eventi. Ma cosa volete che sappiano sti due, a parte sapere che non gli arriva lo stipedio sul conto corrente?

  • 20 Febbraio 2015 in 11:01
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    alla signora Camporesi ieri sera è stato chiesto il perché della retromarcia di Manenti nei confronti del progetto iniziale?in che in che cosa si sono trovati in disaccordo?ieri ho ascoltato la telefonata e non ricordo sia stata fatta questa domanda, e mi chiedo il perché…

  • 20 Febbraio 2015 in 11:02
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    Buongiorno Direttore, ma oggi è confermata la riunione per il nuovo CDA?

  • 20 Febbraio 2015 in 11:11
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    Certo che Melli ha un bel becco di ferro, chi meglio di lui poteva sapere cosa stava accadendo? non solo in virtù del suo ruolo di Team Manager ma del fatto ben più significativo che la sua compagna, Avv. Silvia Serena, è la responsabile dell’Ufficio Legale del Parma, nonchè membro del CDA e Consigliere del Parma di Ghirardi fino alla cessione alla Dastraso. Quindi chi meglio di lui poteva denunciare la gestione Ghirardi/Leonardi?
    Eh no faceva comodo approfittarne fino a che la bomba non è scoppiata! e comunque anche in questo caso pretende che siano i giornalisti a denunciare. Martedì farà una conferenza stampa? già che ci sei aspetta ancora un pò, caro Melli sei fuori tempo massimo. Parli ora che Ghirardi è scappato e Leonardi è in ospedale? Sei ridicolo!
    Vogliamo parlare di Mirco Levati?
    Responsabile relazioni esterne e presidenziali! appunto, bello eh fare il figo in giro con Ghirardi, farsi fotografare in ogni dove, sembravi più un PR da discoteca che altro. Anche questo, prima zitto perchè faceva comodo, ora spara merda, sempre fuori tempo massimo. Un altro che deve ringraziare di essere “nipote di”…… che vada a lavorare dallo zio che è meglio….. ah no sta fallendo anche lui con i suoi prosciutti!
    Mi sa che i traditori di cui parlava Leonardi siano questi due qui, che ora si parano il culo, volendo mandare avanti i giornalisti!
    Da tifoso mi auguro che chiunque salvi il Parma faccia tabula rasa di tutto il marcio che c’è, non guardando in faccia a nessuno!

    • 20 Febbraio 2015 in 15:43
      Permalink

      Peccato che Lucarelli a me avesse detto due o tre giorni fa, quando gli chiesi del cro, che era regolare ma non c’erano soldi.

  • 20 Febbraio 2015 in 11:40
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    Parole testuali di Melli ieri sera “la responsabilità è di tutti noi ed io sono il primo responsabile perché non ho fatto quello che potevo fare,sono il primo dei coglioni”.
    Poi ha detto che c’è anche responsabilità di altri(stampa,tifosi,ecc), ma ha riconosciuto in pieno la propria responsabilità,come molti altri ieri sera,me compreso,hanno fatto.
    Il sindaco è arrivato da Roma alle 23,00 ed uno di noi lo è andato a prendere in stazione.
    Onestamente di propaganda ne ho sentita veramente poca da parte del sindaco;ha riferito dell’incontro avvenuto a Roma.
    Certo le tempistiche sono tardive,come quelle di tutti noi(tifosi,stampa,dipendenti ecc).
    Alessandro

  • 20 Febbraio 2015 in 12:05
    Permalink

    Credo che esistano poche possibilità di salvare il Parma dalla serie D.
    Una di queste è quella in cui i tesserati del Parma rinuncino al loro compenso per questa annata sportiva, come stanno facendo quelli del Monza, a garanzia di questo gesto possono richiedere che la Federazione incassi la fideiussione depositata dal Parma ad inizio campionato e riparta il relativo importo in parti uguali, non prenderanno molto ma sui 20.000 euro a testa credo di si, poi per come hanno giocato, poi a fine campionato lo svincolo gratuito.
    Il problema maggiore è l’esercizio provvisorio che in questo momento non può essere garantito, per cui se un imprenditore, possibilmente di Parma ma ci credo poco, si facesse garante verso il curatore fallimentare di una sponsorizzazione spot da qui alla fine del campionato per pagare i costi ordinari di gestione ed i soli stipendi dei dipendenti, credo che con meno di 5 milioni farebbe un opera meritoria detraibile dalle tasse ed a livello mediatico di sicuro impatto.
    La nuova società calcistica potrebbe rilevare il diritto sportivo del defunto Parma FC ad un prezzo abbordabile dal fallimento, impegnarsi a pagare i debiti all’erario che saranno intorno ai 18-20 milioni, non avrebbe debiti verso i tesserati, e potrebbe allestire una rosa decente per la serie B, soprattutto se saprà assumere persone capaci.
    Faccio presente che il monte ingaggi lordo del Parma è superiore ai 50 milioni ed è saltato, quello del Padova dello scorso anno era di circa 15 milioni in B ed è saltato, mentre l’Empoli che ha un monte ingaggi lordo inferiore ai 7 milioni sta facendo un dignitoso campionato in serie A, quasi sempre conta di più la capacità che il denaro.

  • 20 Febbraio 2015 in 12:05
    Permalink

    Adesso che si è aperto il vaso di Pandora arrivano tutti.
    Per 7 anni abbiamo creduto a tutte le panzane che ci sono state raccontate e guai a chi osava dire qualcosa di diverso.
    Tutti o quasi tutti d’accordo, adesso parlano tutti.
    Penso che abbia ragione Enrico Boni e che non bisognerebbe parlarne più.
    Tutta la situazione riflette lo stato di degrado della città, prima la Parmalat, poi il Comune, adesso Parma Calcio e Aeroporto, la fermata in stazione dell’alta velocità che l’hanno già presa su da anni.
    Ci rimangono 2 cose: l’Efsa e Cibus.
    Se andiamo avanti così ci porteranno via anche queste.
    Non è ora di guardarci tutti in faccia e di ragionare sulla situazione della città anzichè difendere i piccoli orticelli dei partiti che alla fine non servono a nulla?
    Stendiamo un velo pietoso su quanto accade al Parma Calcio e se non ci sono i soldi chissenefrega del titolo sportivo paghiamo la gente che per anni ha lavorato a zero (dipendenti e fornitori) e ripartiamo dalla 3 categoria, altro che serie D o B con quali soldi?
    Abbiamo vissuto per 25 anni un sogno oggi viviamo un incubo!

    Giorgio

  • 20 Febbraio 2015 in 13:55
    Permalink

    Spero che qualche asessore in Municipio consigli al Sig. Sindaco di sparire dalla circolazione: almeno nella vicenda Parma.

    Dopo un ritardo secolare, dopo avere dato credito a tutti gli impostori giunti a Parma, dopo averli ascoltati, il nostro (poco) amato Sindaco, CERCA DI RECUPERARE credibilita e visibilità personali.

    ERRORE GROSSOLANO !

    Farebbe meglio a fare cio’ che ha fatto fino a ieri per il Parma: e cioe’ nulla.

  • 21 Febbraio 2015 in 00:29
    Permalink

    Il sig. Melli che sta sputando nel piatto dove ha mangiato, lo fa’ solo per avere la speranza di un eventuale nuovo proprietario lo lascia li dove’. Parla di mal gestione ma omette di dire cosa ha sbagliato per la non concessione licenza uefa la sua compagna avv serena silvia resp. Uff. Legale del Parma e componente del cda, poi per finire e quando finira’ di pararsi il suo fondo schiena e tirare merda ad altri….dichiarasse pubblicamente quanto e’ il suo compenso e quello della compagna e per chiudere deve dichiarare se ha le palle che il sig. Ghirardi gli ha rinnovato il contratto a lui e compagna appena un mese e mezzo prima della cessione a Taci, facendogli il favore di “blindarli” cosi il nuovo proprietario appena entrava si trovava gia due contratti fatti e senza dare una eventuale possibilita’ di scelta. I traditori fanno pena con la lingua di fuori a leccar il cul quando una persona sta in alto e pugnalar alle spalle quando e’ in crisi….ma che uomini sono ?? Non gli andava bene il sistema ? Poteva denunciarlo e dimettersi…adesso e’ facile parlare, Melli sei un omini piu’ piccolo di un qua’ qua’ ra qua’.
    Matteo b

  • 21 Febbraio 2015 in 09:30
    Permalink

    Purtroppo Matteob la gente queste cose non le sa, per lo meno non tutti e si fanno infinocchiare dalle sceneggiate sotto la Curva e dai finti mea culpa negli incontri con i tifosi! Le palle per dire la verità? figurarsi! Il Parma era già in agonia e i due fidanzatini si facevano rinnovare il contratto a cifre fuori mercato e adesso fa l’eroe, ripeto ripartiamo da zero, ma via tutti i parassiti!!!

    • 21 Febbraio 2015 in 09:49
      Permalink

      vogliamo parlare anche di levati? io sinceramente mi sono sempre chiesto quale fosse la sua mansione reale.. non l’ho mai capito… forse ha qualche santo in paradiso?

  • 21 Febbraio 2015 in 10:13
    Permalink

    Il sindaco si è mosso tardi,Melli e Levati sono dei quaraquaqua, i giornalisti ecc.
    Vedo che anche noi tifosi siamo molto bravi a dare la colpa agli altri.
    Io mi sento in colpa perché,pur sapendo che il Parma non pagava i fornitori (bastava far due chiacchiere allo stadio), non ho fatto niente.

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Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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