martedì, Febbraio 27, 2024
Carmina ParmaNews

A TU PER TU CON… FRANCO ZUCCALA’ di Luca Savarese

image(Luca Savarese) – Sabato sera ha giocato la  Nazionale, che in terra bulgara, forse in ossequio al famoso pezzo dei Bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo, ha fatto abbastanza ridere, raccogliendo un pareggino, grazie ad un gran gol di Eder, che sarà pur oriundo, ma ha numeri ed umiltà da vendere. Questa sera azzurri di nuovo in campo allo Stadium di Torino in un incontro amichevole al cospetto degli inglesi. La Nazionale, per molti anni è stata anche la casa di Franco Zuccalà, nato a Catania il 22 settembre del 1940, giornalista ed inviato Rai per molti anni sui campi della A ed al seguito della Nazionale per ben 50 anni, che sentendolo al telefono ha rivelato a StadioTardini.it alcuni interessanti episodi.

La sua voce, per il popolo gialloblù, ha il sapore soprattutto del gol su punizione di Asprilla che il 21 marzo del 1993: fermò il Milan e la sua imbattibilità a San Siro, come lei raccontò nei servizi per la Rai di quella domenica. Da quel giorno ad oggi, ne è passata di acqua sotto i ponti: che impressione si è fatto delle acque torbide che hanno travolto il Parma, mettendo anche a nudo i troppi punti interrogativi sul calcio attuale?

Mi dispiace perché naturalmente ha coinciso quel periodo con il mio periodo centrale della mia carriera nella televisione di stato, io tra l’altro sono stato il giornalista Rai ad intervistare un giovanissimo ed esordiente Buffon, dopo un Parma-Milan, terminata zero a zero, lui fu molto sfrontato, dicendo che avrebbe fatto carriera, un altro episodio che vorrei raccontare a proposito di questa epopea del Parma che mi lega naturalmente alla società gialloblù, fu quella della fuga con l’aereo di Tanzi a Varna, in Bulgaria, dove andammo, con un piccolo aereo da dieci posti a prendere Stoichkov, io, il mio operatore Caffari, facemmo l’ intervista sull’aereo, proprio mentre si volava verso Parma, fregando la concorrenza, che allora era minima, poi le Coppe, Londra, svariati ricordi, sai quando Nevio Scala era all’Inter ed al Milan come giocatore, abitava nei pressi di casa mia e ci vedevamo qualche volta, questo per dire i miei ricordi che mi legano al Parma; quindi ho nostalgia di quei tempi, e la rabbia per quello che sta succedendo attualmente”.

Quando lei raccontava il pallone, le pay-tv, si stavano affacciando all’orizzonte. Oggi, invece, sono la  condicio sine qua non  del calcio. Ma allora il calcio di ieri e quello di oggi, sono due pagine diverse dello stesso libro o due libri diversi?

“E’ cambiato tutto, il calcio ormai è un business, si va avanti soltanto a forza di soldi e di miliardi e c’è in mezzo chi ne approfitta, è stato sempre così, anche in passato c’erano piccole speculazioni, oggi assistiamo a grandi speculazioni, ci sono troppi soldi in giro, noi come Italia siamo rimasti indietro, basta vedere i soldi che girano in Inghilterra, in Germania, in Spagna, son ben altri soldi, noi siamo dei poveracci, dei piccoli ladruncoli che cercano di rubare qualche cosa”.

Il suo timbro fresco e confidenziale, ha redatto servizi per  Novantesimo Minuto, la Domenica Sportiva, interessanti reportage; un’informazione, la sua, che sapeva anche di formazione. Insomma, tanta roba, come si suol dire oggi…

“Nel novembre 2012, i signori Buffon e Prandelli si sono presentati, prima della gara contro la Germania, con la maglia dell’Italia a San Siro con scritto Zuccalà 50, l’ho seguita per 50 anni la Nazionale, ho visto giocare Piola, Boniperti, ho visto i Mondiali del 66’, i miei primi Mondiali – e qui la sua voce è come trasportata da quelle emozioni – ho visto Carosio, che nonostante se ne dica, non è stato il primo telecronista, ma il primo fu un certo Carlo Balilla Baccarelli, che si spaventava di prendere l’aereo e lasciava il microfono a Carosio, sono tutte storie che ho scritto anche nei libri, ma ormai si parla soltanto di Cristiano Ronaldo, di Robben eccetera eccetera…”

La partita, lo stadio, il profumo del prato, l’azione, il gol che porta nel cuore Franco Zuccalà?

“Dicevo scherzosamente a Varriale qualche tempo fa, quando alle tue figlie, a scuola, chiedono cosa fa il loro padre?  Le bambine dicono alla maestra, Papà fa il bordocampista! Questo ruolo nasce così. Un giorno con Pizzul andiamo a Chicago per una tournee prima dei Mondiali del ’94, passeggiamo, facciamo un sopraluogo e vediamo un microfono con un filo a bordocampo: ora Pizzul durante la partita doveva fumare, e faceva in continuazione uno strano rumore per accendere le sigarette con l’accendino ed allora mi dissi; guarda guarda che ci inventiamo qualcosa… Negli sport americani c’era il bordocampista, c’era già. Così Bruno poteva fumare in pace ed io parlare a bordocampo, poi sono arrivati gli altri, ora è un mestiere… Tuo papà cosa fa, il bordocampista? Non il giornalista, insomma è già una discriminazione importante…”

Chi le parla è uno scrittore in erba, che sogna di fare un giorno il radiocronista di Tutto il calcio minuto per minuto. Qual è il consiglio o l’invito a me, ed a molti miei colleghi di sogni, che si sente di offrire?

“Di non farlo, perché è una professione che sta scomparendo, perché al giorno d’oggi con internet chiunque può andare allo stadio e fare il radiocronista. Cambiando discorso – dice – ho qui davanti “Caro Parma, album di famiglia”, di Gandolfi, abbiamo lavorato insieme a Tuttosport, lui poi è passato alla Stampa… Che tempi, ecco mi dispiace, perché il calcio sta crollando ed è stata la mia vita, ma tutto finisce”.

Ringrazio di cuore Franco per questa chiacchierata, la sua voce profuma ancora di servizi, appena sfornati, sulle partite. Luca Savarese

 

LE PRECEDENTI INTERVISTE DI “A TU PER TU CON…” di Luca Savarese

A TU PER TU CON… LUCA CARDINALINI, IL CANTORE DEL SOTTOSCALA DEL PALLONE

A TU PER TU CON… LAMBERTO BORANGA, di Luca Savarese

3 pensieri riguardo “A TU PER TU CON… FRANCO ZUCCALA’ di Luca Savarese

  • Me lo ricordo benissimo. Una colonna del calcio in RAI.

  • Vekkia Maniera

    Complimenti Zuccalà !!!!

    Parole Sante e NON solo !!!!

    Questo Calcio ci fa SKYFO !!!!

    Basta è ora di Finiamola !!!!

  • ornitorinkostanko

    Sono cresciuto giocando a calcio (portiere, il più bel ruolo del mondo), ascoltando Tutto il calcio minuto per minuto, un mondo che sta scomparendo travolto dal business ad ogni costo.
    Parole amare le sue caro Zuccalà, ma tremendamente vere.
    Lo sport del calcio non c’è più.

I commenti sono chiusi.