CALCIO & CALCIO / GIULI: “PRONTI AD AIUTARE IL PARMA IN D”. CASELLI: “NO AI PASTICCI E ALLA B PER DIRITTO DIVINO”

image(Evaristo Cipriani) – VOLEMOSE BENE? FURIA CASELLI – “Un fondo americano sarebbe interessato al Parma. I debiti federali sono circa di 50 milioni, bisogna mettersi d’accordo o è difficile che qualcuno possa intervenire partendo da questa cifra". Le parole pronunciate dal presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, hanno fatto discutere ieri sera negli studi di  Teleducato  nella 26esima puntata stagionale di Calcio & Calcio (clicca qui 20150309_210008per vedere la web registrazione integrale). Ospiti del conduttore Michele Angella, l’Ad di Energy TI Group Roberto Giuli e Matteo Caselli, insieme naturalmente alle presenze fisse del nostro direttore (a cui va lo scoop dell’ipotesi Parma a stelle e strisce, avendo rivelato, domenica sera, prima di tutti, l’esistenza del fondo americano di cui tavecchio aveva parlato coi giocatori) e del Saltimbanco  Enrico Boni. Il padrone di casa Angella ha così imageintrodotto l’argomento: “Non so se sia il caso di fidarsi di Carlo Tavecchio, ho l’impressione che le sue siano dichiarazioni tattiche per tenere buoni il Parma e la piazza di Parma, poi a fine stagione, una volta concluso il campionato, chi si è visto si è visto”. Il giornalista è sembrato inoltre molto perplesso su quel “bisogna mettersi d’accordo”  pronunciato da Tavecchio: “Cosa intende il presidente federale? Io credo – ha rimarcato Angellache se viene un investitore e paga quello che c’è da pagare, secondo le regole, per rilevare il Parma dal fallimento e 20150309_210547mantenerlo in B faremo tutti i salti alti tre metri e ci tufferemo nella fontana di barriera Repubblica, ma se la serie B deve passare per un aggiramento o un cambio delle regole e per canali privilegiati allora questa è una soluzione che mi convince di meno…”. Majo, però, ha limitato il senso delle parole del presidente federale: “Non intendeva sotterfugi e pastette, quanto una ridefinizione del debito sportivo attraverso nuove trattative con gli aventi diritto 20150309_210456per abbassare la portata delle loro spettanze”. Sulla stessa lunghezza d’onda del conduttore, invece,  Matteo Caselli: “La B non è un diritto divino. Vogliamo ripartire con dignità e in maniera pulita dalla categoria che ci spetta, senza sotterfugi o accordi poco limpidi, in questa città c’è bisogno di ripartire dal basso, con una proprietà legata al territorio, con imprenditori che hanno aziende vere”. L’intervento di Caselli era stato 20150309_210503accompagnato da quello di un telespettatore (Paolo) che al telefono paragonava la discesa in D ad un “bagno purificatore e di penitenza per la città tutta, reduce dagli scandali Parmalat, Easy Money, Green Money e ora Parma Calcio”. Boni: “No all’amaro calice di Tavecchio, no ad intese con il Palazzo, meglio ripartire serenamente dalla D” (a proposito di amaro calice la popolare macchietta di Sant’Ilario ha rafforzato il proprio concetto versando per terra in studio un liquido non meglio precisato contenuto in un bicchiere… forse era chinotto…).

imageFONDO USA? – Sull’ipotesi fondo americano interessato al Parma piuttosto scettico l’Ad di Energy Roberto Giuli “sentendo le dichiarazioni di Tavecchio sul nuovo acquirente mi viene da dire che uno studio romano aveva già trovato Taçi, questo già non mi fa ben sperare. (L’avvocato Giordano, intervenuto oggi a Palla in Tribuna, che ha fatto capire che potrebbe esserci alle spalle proprio il suo studio, pur negando di aver mai incontrato il presidente federale, nda). Vedendola da imprenditore e sapendo bene che i debiti sportivi ammontano circa a 55 imagemilioni, io non credo che ci siano persone interessate a rilevare una società così ridotta; avrei comunque piacere di conoscere questo imprenditore così magnanimo da investire 50 mln e poi ripartire dalla Serie B. Ad ogni modo, visto che il 19 c’è l’udienza fallimentare non credo sia logico per un imprenditore acquisire la società senza aspettare il fallimento e decidere di ripartire da zero dalle serie minori senza dover pagare queste cifre. Le affermazioni di Tavecchio quindi le prendo con le molle, anche se magari lui le ha dette perché sa". Il nostro DSC02598direttore Gabriele Majo, che in anteprima aveva svelato su StadioTardini.it questa ipotesi, domenica sera, non ha aggiunto altri particolari, ma ha ammonito: “Le dichiarazioni di Tavecchio le registriamo e le mettiamo agli atti, dato che si sta propronendo come una sorta di garante per il futuro del Parma, lo terremo marcato!”. Boni ha attaccato ancora Tavecchio e non ha risparmiato critiche al sindaco:Tavecchio  pensi a riformare e modernizzare il calcio italiano, non faccia il procacciatore di affari e il mediatore – ha detto Boniin questa fase è il sindaco che dovrebbe farsi garante per il futuro del Parma riunendo le forze imprenditoriali della città”.

DSC02603GIULI, MANENTI E L’ASSEMBLEA DI VENERDI –  "Manenti non lo conosco non ci ho mai parlato – ha fatto sapere Roberto Giuli sicuramente si era presentato con grande sicurezza, ma questo lo aveva fatto anche Taçi, salvo poi disattendere tutte le promesse. Venerdì saremo sicuramente in assemblea, non so cosa succederà, ma sicuramente se vogliamo evitare il fallimento e quindi evitare che il  Parma venga giudicato insolvente bisogna ricapitalizzare la società con  97 milioni e 50 mila euro  perché in questo momento il capitale sociale è azzerato".

imageENERGY E LA D – L’amministratore della compagnia energetica socia del Parma ha anche rivelato che nel caso la società dovesse ripartire dalla D, potrebbe essere un coinvolgimento della stessa Energy: “Siamo legati al Parma, riteniamo che la B sia troppo onerosa, ma in  serie D potremmo pensare che essere presenti per far ripartire il nuovo club”.

imageFREGATURA? –Io fregato da Ghirardi e Leonardi? Diciamo che se nel codice penale esistesse il reato di superficialità o quello di bontà, per non usare un altro termine… io prenderei l’ergastolo”,  così in chiusura di puntata il manager romano a proposito del suo rapporto con gli ex Presidente e Ad del Parma.

DSC02594NUCCILLI TORNA ALLA CARICA – Nel corso della puntata, da normale telespettatore, si è messo in contatto con lo studio anche l’imprenditore Alessandro Nuccilli che era uscito allo scoperto qualche settimana fa dicendo di avere avuto un incontro con Manenti e di essere intenzionato a rilevare il Parma. Nuccilli, titolare di un’impresa di costruzioni e di una ditta di pulizie con sede nella capitale, ha fatto sapere di essere sempre interessato al Parma. “Ma lei tutti questi soldi li ha?” lo ha incalzato Angella, al che Nuccilli  ha risposto un po’ vagamente: “Io ho tante garanzie”. Quando si dice la ricerca della visibilità… Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

54 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / GIULI: “PRONTI AD AIUTARE IL PARMA IN D”. CASELLI: “NO AI PASTICCI E ALLA B PER DIRITTO DIVINO”

  • 10 Marzo 2015 in 18:16
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    caselli scantot ti e il diritto divino, mongolè

    • 10 Marzo 2015 in 19:55
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      🙂 sempre nel lecito checche’ se ne dica…. 🙂

    • 10 Marzo 2015 in 23:06
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      Moralismo a senso unico stile Pd.

  • 10 Marzo 2015 in 18:37
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    Certo che un socio di minoranza che non si accorge delle porcate che gli stanno combinando è abbastanza pirla, eh. O complice.

  • 10 Marzo 2015 in 19:08
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    Controcorrente : diversamente dalla pletora dei dissenzienti ho sempre sostenuto che era necessario tornare quanto prima a giocare… non solo per una questione di orgoglio. Ma per il bene di tutti. Anche per coloro che credono di difendere l’onorabilità della città con una serie di incontri in massima serie… “perduti” a tavolino…
    Controcorrente : dico decisamente SI alla serie “B” . Che ben venga. Tavecchio o non Tavecchio (che diamine c’entrano i “ricatti” della Lega, come ho letto e sentito dire da qualche parte !?) E ringrazio fin d’ora chi potesse dare questa vera grande opportunità di pronto riscatto alla città, alla sua tifoseria, ai colori della maglia e alla sua indiscutibile tradizione calcistica. Quelli che vorrebbero ripartire dai dilettanti o dalla serie “D” mi sembrano solo dei patetici e nostalgici Donchisciotte…che alla fine della fiera non seguirebbero il futuro Parma, neanche se giocasse al campo “federale”.

  • 10 Marzo 2015 in 19:33
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    Bravo! Nessuno poi pensa ai 200 tra dipendenti e collaboratori a spass.

    • 11 Marzo 2015 in 08:34
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      Anche su queste cifre andrebbe trovato un punto di equilibrio…200 mi sembra un esercito.

  • 10 Marzo 2015 in 20:45
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    Lo so Gabriele che non sarai d’accordo con me però 50 milioni sono quelli da pagare e Tavecchio ha detto che sono trattabili. Sebbene Angella veda in tutto questo qualcosa di anomalo, strano e una soluzione all’italiana è in realtà un’operazione lecita. Si tratta di arrivare a transazioni con i creditori. In queste situazioni si può arrivare anche al 20% 30% perchè per un creditore è valido il detto parmigiano “mej putost che gninta”.
    Se uno prende il Parma in B si prende anche il patrimonio giocatori, le giovanili. e puoi vendere anche Mauri, Mirante e Cassani. Vuoi vedere che per prendere il Parma servono nell’immediato poco meno di 20 milioni?

    • 10 Marzo 2015 in 23:47
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      Io sono d accordo con te sulla prima parte ma non sulla seconda, alcuni giocatori si svincoleranno a breve e a prescindere e dubito che basti così poco, anche se il tuo concetto credo sia corretto, mi stupisce l interpretazione di Angella.
      Ormai si vuole pompare a tutti i costi la soluzione locale, con ripartenza dalla d, io apprezzo chi si rende disponibile ma mi tengo un briciolo di speranza per la b, purché ovviamente non siano altri pagliacci o ex galeotti

      • 11 Marzo 2015 in 01:33
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        Ferma un attimo, ora diversi giocatori hanno rescisso perchè la situazione è drammatica ma se tra due settimane ci compra qualcuno non è facile rescindere un contratto, anzi, chi arriva vorrà tenersi e o vendere a caro prezzo i gioeili del parma e avrà più potere contrattuale con i club che vogliono i nostri giocatori.

    • 10 Marzo 2015 in 23:57
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      Un altro po e ci si guadagna pure a pigliare il Parma….

  • 10 Marzo 2015 in 20:54
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    Chi vuole partire dalla D saranno poi quelli che la domenica vedranno i veri tifosi andare ancora allo stadio e gli diranno ve che sfighe’ vanno a vedere il Parma in D
    Io sono per la serie B altro che Bali daila’
    Luca s

  • 10 Marzo 2015 in 21:43
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    ma giuli che cavolo dice? “così ridotta” cosa vuol dire? quindi per lui se il parma fosse sano varrebbe 1€? qui di compra il debito non il titolo sportivo che quello è regalato. giuli scantot

  • 10 Marzo 2015 in 21:46
    Permalink

    Sarebbe interessante sapere se il rappresentante del socio di minoranza in oggetto che sedeva nel CdA ha fatto constare il proprio dissenso nelle delibere della governance. Se non fosse così sarebbe troppo facile smarcarsi ora con questi interventi tardivamente emendanti. O no?

  • 10 Marzo 2015 in 21:58
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    Che ci vadano i talebani della morale in serie D io voglio ripartire dalla B e voglio anche tornare in A velocemete. Che questi oscurantisti vadano a vedersi le partite del fidenza e la smettano di rompere il caszo ai veri tifosi del Parma !

    • 11 Marzo 2015 in 08:58
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      Devi spiegare con quale societa’ ,quali compratori e con quali danari pero’….
      Senno’ a Fidenza ci vai dritto come un fuso pure te..

  • 10 Marzo 2015 in 23:09
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    Giuli ritien impossibile la b solo perché la sua fallimentare azinda non ha manco i soldi x la d,

  • 11 Marzo 2015 in 08:30
    Permalink

    Majo perché non ricorda ai suoi illustri interlocutori upizzati che se il parma fosse senza debiti, un 10/15 milioni andrebbero tirati fuori lo stesso? se il debito ritrattato è di 50(?) bisogna togliere il paracadute (già preso?), le cessioni “illustri”… alla fine della fiera con un po’ di buona volontà (…) sarebbero meno…o sbaglio? grazie

  • 11 Marzo 2015 in 09:30
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    ma la vogliamo finire con questo Giuli!Ha rotto le palle, non ha combinato un emerito c..o e viene anche a fare il professore

  • 11 Marzo 2015 in 09:31
    Permalink

    ah secondo me Giuli ha le pezze al culo tanto come il Mano

    • 11 Marzo 2015 in 10:10
      Permalink

      Inoltre va in televisione a pontificare….un pensionato(anzitempo) della polizia di stato in televisone a pontificare di contratti,sponsorizzazioni,societa,debiti/crediti…roba da matti.
      Ma che andasse a pigliare l’assegno INPS in posta..e finita li !!!

  • 11 Marzo 2015 in 10:08
    Permalink

    e basta con questi “piocionismi” morali ancora prima che finanziari da “torniamo alla nostra dimensione”! chi decide qual è la dimensione del parma? i soliti 4 piocioni di via caprazucca, che se fosse stato per loro non saremmo mai usciti dalla serie C (e anche anche….). certo che tutti vogliamo una proprietà seria per il parma. ma vogliamo anche che il parma e chi se lo compra facciano di tutto per tenerlo nella categoria che gli spetta, che è la serie B, non la serie D. Ricordiamocelo.
    cordialmente,
    Vecchioalle

    p.s.: dov’è finito il nostro esimio Presipezzente? a controllare il piano industriale? a vedere se i bonifici hanno passato indenni la notte nel motel di Roma Nord?

    • 11 Marzo 2015 in 14:55
      Permalink

      Concordo Vecchioalle, proprieta’ seria e aggiungo anche ambiziosa. Se per far la D c’e; bisogna pure di una cordata sono messi proprio male all’upi

  • 11 Marzo 2015 in 10:20
    Permalink

    I politici parmigiani e l unione industriali hanno rotto il cazzo, con la D il parma sarebbe cancellato dal calcio per almeno 15 anni.
    Bisogna fare di tutto per mantenere la serie b con persone serie e con dei progetti chiari se e’ successo a bologna perche’ non deve succedere a parma anche se i debiti sono superiori.
    Non voglio credere che nella food valley italiana nessun imprenditore o cordata locale possa entrare in societa’ e dare una mano per continuare una storia che dura da 101 anni.
    Ci vorrebbe un presidente tifoso come il grande Ernesto Ceresini, non pagliacci come ghirardi taci e quel andicappato di manenti.

    #saveparma

    • 11 Marzo 2015 in 10:57
      Permalink

      Ti sei gia’ risposto da solo.
      Perche Parma non e’ Bologna.
      Perche i debiti sono maggiori.

      • 11 Marzo 2015 in 12:18
        Permalink

        questo lo vedremo dopo la rimodulazione del debito, se verrà concesso l’esercizio provvisorio

  • 11 Marzo 2015 in 11:57
    Permalink

    Caselli ha un atteggiamento, come sempre, che si colloca tra idealismo e populismo . Non credo che qualcuno possa seriamente ambire ad una fine del genere, oltretutto per colpa di CIP & CIOP .

  • 11 Marzo 2015 in 12:19
    Permalink

    GIULI E’ GIA’ FALLITO PRIMA DEL PARMA.

    ma tutti a noi???? grazie Ghirardi!

  • 11 Marzo 2015 in 12:37
    Permalink

    Giuli falkito prima di Manenti!!! Ma che personaggio ridicolo e inqualificabile.
    Viene a far la morale un soggetto a cui il tribunale di Roma ha certificato un buco da 130 mln (ben piu’ del Parma del Mapi) e ha ritirato dal 2013 la possibilita’ di distribuire il gas.
    Ma chi lo fa venire a raccontar cazzate?

  • 11 Marzo 2015 in 12:45
    Permalink

    GIULI: da che pulpito vien la predica…!
    Majo, per favore dica ad Angella di evitarci ulteriori presenze di quel personaggio nelle trasmissioni di Teleducato, a raccontar fregnacce.
    Oltretutto non è manco capace di costruire una frase di senso compiuto in lingua italiana (e questi sarebbero amministratori delegati? Ma per favore!).

  • 11 Marzo 2015 in 13:53
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    Caselli hai tutta la mia stima…..finalmente qualcuno dice quello che tutti pensano….la B non ci spetta per nessun motivo è giusto ricordarlo…e le nostre piccole vittorie non devono influire sul giudizio

    • 11 Marzo 2015 in 14:17
      Permalink

      Pienamente d’accordo.
      La B spetta al Parma come la spettava al Siena lo scorso anno, al Messina prima etc. etc.

      • 11 Marzo 2015 in 14:58
        Permalink

        Avete un’enorme considerazione del Parma, squadra conosciuta in mezzo mondo, io sono per la meritocrazia ci mancherebbe altro ma, se la legge ti permette con il fallimento pilotato di ripartire dall B che cavolo c’e’ di male ??

    • 11 Marzo 2015 in 14:53
      Permalink

      sei serio e semo o sei un fake?

    • 11 Marzo 2015 in 14:59
      Permalink

      ma cosa vuol dire? la B ci spetta se qualcuno paga il dovuto nei modi e nei termini stabiliti. Non certo ad cazzum ma questo mi pare scontato dirlo. Piccole vittorie eh….si si ok….ciao quadrello

    • 11 Marzo 2015 in 16:58
      Permalink

      Cagate…se uno tira fuori i soldi la B ci spetta se no no. Uguale a Siena ed in ogni altro angolo del mondo predatorio

  • 11 Marzo 2015 in 15:31
    Permalink

    Sì, ma i miei 3 sms a puntata contro Giuli nelle ultime 6 puntate (fanno 18 sms) non sono stati letti. E anche alcuni miei conoscenti hanno scritto contro Giuli ma niente. Questa si chiama censura. Ricordo bene che anche lei mi aveva dato ragione sulla faziosità nella lettura dei messaggi, e anche Angella lo ha redarguito pubblicamente in trasmissione (anche se quella scenetta sembrava studiata ad arte). Nelle ultime puntate sono stati letti altri messaggi pro-giuli e nessuno contro. è innegabile. (a meno che non siano stati letti proprio quando ho cambiato canale dalla disperazione)

    • 11 Marzo 2015 in 15:48
      Permalink

      Lei è sempre molto prevenuto, condizione che credo non la renda molto simpatico.

      Quella di Angella non era affatto una scenetta preparata ad arte.

      Se cambiasse modo di porsi forse troverebbe maggiore ospitalità. Non tutti sono tolleranti come il sottoscritto.

      Poi sulla gestione degli sms ho anch’io le mie perplessità: io li utilizzerei come spunto per far opera di divulgazione, ma il conduttore è il re della scaletta Angella che magari la pensa diversamente.

      Saluti

      Gmajo

      • 11 Marzo 2015 in 15:57
        Permalink

        Ricapitolando: siamo d’accordo che gli sms vengono letti in maniera di parte, ma io sono fazioso e antipatico mentre lei è tollerante. I miei sms erano cortesi, e molto meno aggressivi di alcuni messaggi contro Ghirardi e Leonardi che sono stati letti. Poi a un certo punto mi sono stufato di essere censurato e ho scritto a Lorenzo Fava quello che penso del suo modo di censurare i messaggi. Cosa che evidentemente condivide anche Angella, quindi sarebbe ora che la capisse.

    • 11 Marzo 2015 in 16:56
      Permalink

      Luca per fortuna c’è’ il telecomando; anch’io lunedì appena visto Giulio con i suoi incartamenti(forse erano quelli che gli notificavano il fallimento suo) ho girato canale. Molto meglio sentire Melli che ste sbronzate

        • 12 Marzo 2015 in 08:09
          Permalink

          Quindi figurati il livello di Giuli. Dai e’ personaggio inqualuficabile degno compare di quell’altro quaquaraqua bresciano

  • 11 Marzo 2015 in 15:41
    Permalink

    Ma Giuli cosa vuol fare in D che la sua società è fallita prima del Parma

    • 11 Marzo 2015 in 15:52
      Permalink

      quella della ripartenza dalla D, come spiegavo anche ieri, era una forzatura di angella e boni. Sono stati loro a tirarlo in quel tranello e lui non si è tirato indietro, indubbiamente, ma figurati te se ci mette uno sghei

      • 11 Marzo 2015 in 16:04
        Permalink

        Non ce lo mette perche non ce l’ha.
        Ne in B ne in D e neanche altrove.
        Ci si augura di mettere fine alla vicenda societaria in qualche modo (in B o D o dove si riuscira’) e di liberarsi di sti’ personaggi equivoci.
        altroche’.

  • 11 Marzo 2015 in 15:58
    Permalink

    se poi per lei sostenere le proprie idee senza seguire il vento come una banderuola, significa essere faziosi e prevenuti, allora lei è il più fazioso e prevenuto di tutti

    • 11 Marzo 2015 in 16:16
      Permalink

      Vede, sono dei messaggi del cazzo come questo che la rendono antipatico. Non a caso lei è stato uno dei pochissimi che ho pluribannato. Fazioso e prevenuto a me? Mo vada un po’ al paesello, va là.

  • 11 Marzo 2015 in 21:46
    Permalink

    La curatella…. mo basta con chi lor, pär piaser!

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Trattamento dei dati personali
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Finalità del trattamento
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c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
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La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
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Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

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I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

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