CALCIO & CALCIO / IL COMMERCIALISTA PEDRETTI: “ORA IL PARMA DEVE PAGARE L’AFFITTO DI COLLECCHIO A EVENTI SPORTIVI”. BOSI: “MEGLIO LA D CHE UNA B CON DEI FARABUTTI”

(Evaristo Cipriani) – MANENTI PADRONE DI CASA – Il commercialista Marco Pedretti (curatore fallimentare dei Crociati Rugby) ospite ieri sera negli studi di Teleducato per la 28esima puntata stagionale di Calcio & Calcio (clicca qui per vedere la web registrazione). Con lui, oltre agli opinionisti fissi Gabriele Majo ed Enrico Boni, c’era anche il tifoso e politico Marco Bosi, capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale (aveva partecipato ad alcuni incontri tra amministrazione comunale e giocatori e al vertice in Municipio con Tavecchio). La presenza dell’esperto del settore Pedretti è servita per chiarire una serie di aspetti relativi alla curatela fallimentare, al ruolo dei curatori e all’asta. Tra i DSC02983dettagli forniti dal professionista c’è anche il fatto che ora, paradossalmente, il Parma potrebbe “arricchire” Giampietro Manenti. Perché? Perché il Parma F.C. è ora tenuto a pagare l’affitto stabilito dal contratto di locazione per il Direzionale e il campi del Centro Sportivo di Collecchio alla Eventi Sportivi, di cui il faccendiere lombardo, arrestato la scorsa settimana e detenuto nel carcere di San Vittore, detiene il 66,5% delle quote e che al momento non è ancora stata dichiarata fallita, anche se potrebbe esser coinvolta nel dissesto della controllata.

DSC03032SALTO CON L’ASTA – Rispondendo alla domanda di un telespettatore che chiedeva se i curatori possono sostanzialmente porre dei paletti in vista dell’asta fallimentare, evitando dunque che la società possa finire in mani poco affidabili, Pedretti ha risposto chiaramente: “Se il timore è che il Parma possa essere rilevato da banditi, posso escludere questa eventualità, il lavoro dei curatori in questo tipo di situazioni è molto rigido e accurato, poi è chiaro che non si può mai sapere come un imprenditore gestirà una società, con Ghirardi teoricamente il Parma era finito in buone mani, ma si è visto come sono andate a finire le cose”.

DSC03033IL FARDELLO DEI DEBITI SPORTIVI – “Tecnicamente l’espressione  debiti sportivi  non esiste, la definizione corretta è di debiti con tesseratiha specificato Pedretti, aggiungendo: “Chi rileva il Parma deve pagare subito al Tribunale la quota dei debiti con i tesserati oppure fornire una fideiussione, poi potrà andare dai singoli tesserati creditori a trattare eventuali DSC03031riduzioni e a rimodulare i contratti”. Secondo Majo una strada potrebbe essere quella di una spalmatura attraverso prolungamento dei contratti stessi, con il rischio però di aumentare i costi di gestione nel tempo. Bosi ha ricordato come i curatori del Siena fossero riusciti a ridurre al 35% l’ammontare complessivo del debito sportivo (riduzione che tuttavia non servì, in quanto al termine della passata stagione nessuno rilevò la società toscana, che è dovuta ripartire dalla D).

DSC03016LE STRADE PER IL FUTURO – In grafica il conduttore Michele Angella ha esposto le soluzioni al momento emerse per il futuro del Parma: dalla cordata capeggiata dall’ex presidente del Frosinone Alfredo Scaccia, al fondo americano-canadese (con la probabile intermediazione dell’avvocato Fabio Giordano), alle ipotesi locali che si starebbero IMG-20150324-WA0008attrezzando per la D con in prima linea Marco Ferrari, Mauro Del Rio e Giampaolo Dallara, al nome di Massimo Zanetti con il sostegno d’industriali locali (B o D?) fino alla strada del matrimonio con la Pro Piacenza e dunque con ripartenza dalla Lega Pro qualora la realtà confinante riesca a mantenere la categoria. Chiaro, in merito, il pentastellato Bosi: “Anziché ripartire dalla B con dei potenziali farabutti, io preferisco la D con una cordata locale, seria e affidabile”. Boni: “Il sindaco avrà un ruolo determinante per cercare di tracciare una strada, solo che il sindaco deve DSC03002dirlo chiaramente che la B è un’utopia e deve pensare solo alla D”. Bosi: “Il sindaco non fa l’imprenditore, ora il ruolo determinante lo devono giocare gli imprenditori”, il quasi omonimo Saltimbanco ha però rinfacciato a Bosi le quanto meno incaute aperture di credito da parte di Federico Pizzarotti alla banda Taci: “Il sindaco prima di andare a cena con Taci doveva pensarci bene”, cena che vide sedersi a tavola oltre al primo cittadino, a Pietro Leonardi, Rezart Taci ed Ermir Kodra, anche i vertici dell’Unione Parmense degli Industriali Figna e Azzali. Ad organizzare il tutto sarebbe stato il discusso e misterioso ex ergastolano Eugenio De Paolini.

IMG-20150324-WA0005VADE RETRO TACI – A proposito di Taci, Majo, sollecitato da una domanda di Angella, ha tenuto a chiarire: “C’è chi sostiene che dietro il fondo americano ci sarebbe proprio il petroliere albanese, bene, io dico che se Taci si ripresentasse a Parma e venisse preso in considerazione dai curatori sarebbe uno scandalo!”. Un riavvicinamento, quello di Taci al Parma che per ora non trova alcun tipo di riscontro, ma che sarebbe stato ipotizzato dal ritorno sulla scena di Fabio Giordano, il quale non più tardi di giovedì scorso, al telefono con Calcio &Calcio Più aveva confermato l’interessamento di diversi soggetti per il Parma.

DSC02992IL NUOVO LOGO… SECONDO BONI – In apertura e durante la puntata Enrico Boni ha mostrato un cartellone riproducente quello che – a suo dire – potrebbe essere il logo del nuovo Parma, o meglio della Pro Parma. A disegnarlo uno studente di un istituto di arti grafiche amico del Saltimbanco. Scudo crociato con i colori rossoneri al posto di quelli gialloblu e la dicitura Pro Parma. Il rumor era stato riportato il mese scorso dal giornalista piacentino Daniele Losi imageproprio durante una puntata di Calcio & Calcio ed aveva trovato conferme, sia pure non ufficiali, in ambienti legati alla Pro Piacenza: la società che milita nel campionato di Lega Pro, oscurata nel territorio piacentino dallo storico Piacenza Calcio (ora in D), avrebbe pensato ad una parmigianizzazione, ossia a trasferirsi al Tardini, offrendo dunque la propria piattaforma calcistica alla piazza ducale. “Sono contrario, il bello del calcio sta anche nel campanile” ha detto il consigliere grillino Bosi. “Proposta impraticabile per ragioni soprattutto identitarie”, ha concluso Angella. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

40 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / IL COMMERCIALISTA PEDRETTI: “ORA IL PARMA DEVE PAGARE L’AFFITTO DI COLLECCHIO A EVENTI SPORTIVI”. BOSI: “MEGLIO LA D CHE UNA B CON DEI FARABUTTI”

  • 24 Marzo 2015 in 17:58
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    Direttore, ho finito di scrivere quel piccolo articolo su come la nostra situazione viene vista dai tifosi delle squadre estere. Le anticipo che mi sembra venuto scritto bene, però chiaramente lo stile non è giornalistico. Ho messo un paio di immagini così per adornare il tutto. è scritto in Word. Naturalmente lei è liberissimo di modificarlo se si accorge di eventuali errori. A che indirizzo glielo posso inviare?

  • 24 Marzo 2015 in 18:02
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    Pro Parma 🙁 Lasciamo perdere per favore… Manteniamo almeno il nome…

    • 24 Marzo 2015 in 21:44
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      Eh speriamo di poterlo mantenere. ..e soprattutto di poter mantenere le coppe…

  • 24 Marzo 2015 in 18:06
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    vacca come è ingrassato Pedretti. Magna meno a t’è ciapé 10 kilo almeno!

  • 24 Marzo 2015 in 18:11
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    Chi mi spiega il sinonimo B =farabutti?
    Non ne posso piu’ queste cazzate

    • 24 Marzo 2015 in 18:39
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      parole sante amico mio, parole sante…

      • 24 Marzo 2015 in 19:11
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        Quoto ! Hanno VERAMENTE rotto il cazzo con questo disco che B = no-buono mentre D = buono. Smettetela di dar voce a cretini che si sciaquano la bocca col Parma.

        • 24 Marzo 2015 in 21:27
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          Non se ne può’ piu’ di questi suicidi autolesionisti!!!
          Se uno ha i soldi perche’ mai deve essere un farabutto? E coi curatori non puoi contar balle.

        • 24 Marzo 2015 in 21:42
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          Ma infatti la D non è sinonimo x forza di ripartenza con gente onesta…magari lo fosse! Coloro che lo affermano sono ingenui. ..

    • 24 Marzo 2015 in 19:26
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      Bravissimo.
      Viene dall’idea moralistica da due soldi che solo soffrendo come dei cani si può avere qualcosa di buono, credo. Ovviamente è una stupidaggine.

    • 24 Marzo 2015 in 22:31
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      Il nuovo direttivo dei Boys è composto sostanzialmente da ragazzi piuttosto giovani, la maggior parte di loro (per motivi anagrafici) si sono avvicinati al Parma durante gli anni gloriosi dell’era Tanzi. Per anni si sono sentiti “rinfacciare” dalla “vecchia guardia”, le loro “romantiche” trasferte in stadi dove; “non c’erano neanche le tribune, ci si sedeva sul prato, si andava a Legnano, a Rho e…. a “”San Remo figa che acqua””. Logico che nei loro cervelli si è formata una “bolla” in cui: “se vai in serie D, viene fuori il vero tifoso”, “il Parma SIAMO NOI” “noi ci saremo anche in terza categoria” e cazzate simili sulla scia del “mito della bella morte”. Il coordinamento poi, in questo momento è totalmente spiazzato, hanno sostenuto il “duo delle meraviglie” fino alla fine, vorrebbero urlare andiamo in serie B, così magari “salviamo” la GESTIONE DEI BAR dello Stadio, ma visto il loro livello di compromissione col “vecchio regime” preferiscono abbozzare qualche velato “mugugno”. SVEGLIA!

    • 25 Marzo 2015 in 03:01
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      Invece di evocare scenari che ad ora nessuno puo’ realisticamente prevedere e lasciarsi andare a giudizi verso il nulla … perche’ non dare spiegazioni su come mai si sia atteso per anni prima di agire legalmente contro la societa’ e il perche’ di quella cena. Tutti possono sbagliare, nessuno e’ infallibile….ma bisogna ammetterli e scusarsi se si vuole essere credibili.

  • 24 Marzo 2015 in 18:34
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    Direttore mi scusi.. Non so se conosce la situazione di morrone ma volevo chiederle visto che lui se ne è andato da pisa adesso torna a parma con noi ?

    • 24 Marzo 2015 in 19:30
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      Si, conosco le vicissitudini pisane di Morrone, ma il giocatore che ha rescisso col club nerazzurro ove era in prestito dal Parma, se nel frattempo il club avrà proseguito la sua attività grazie all’acquisto di un nuovo proprietario all’asta fallimentare, sarà a disposizione solo dal 1° luglio. Adesso, infatti, il mercato è chiuso: teoricamente potrebbe giocare solo dove fossero ancora aperti i trasferimenti.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 24 Marzo 2015 in 20:17
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        La ringrazio per la risposta

  • 24 Marzo 2015 in 18:44
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    Non è vero, mi spiace per il professionista (non majo, il commercialista). Eventi sportivi non percepirà affitto e fallirà presto,deve pagare un grosso mutuo e non ha entrate. Tso non si può arricchire, anzi lo aspettano altre grane! Due fallimenti non uno.

    • 24 Marzo 2015 in 19:00
      Permalink

      Mah, che fallisca presto anche eventi sportivi lo penso anch’io (e anche il commercialista), ma il contratto di affitto penso proprio che debba esser onorato…

      • 24 Marzo 2015 in 19:13
        Permalink

        Ma poi a sua volta Eventi Sportivi dovrà pagare il mutuo alla banca che ne detiene l’ipoteca…e presumo che non verrà mai pagato…dunque potrebbe essere la banca stessa a chiederne il fallimento…ma c’è un direttivo in ES? Capitanati da SuperMapi?

        • 24 Marzo 2015 in 19:34
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          Non ho idea di come sia la situazione attuale di E.S. ma mi pare palese che ci saranno ripercussioni per il fallimento della controllata Parma F.C. che comporteranno a breve il fallimento anche di Eventi Sportivi.

          Dopo di che si vedrà come saranno regolati i rapporti.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 24 Marzo 2015 in 19:26
    Permalink

    Il contratto di affitto non va onorato. Ghirardi ha onorato i suoi impegni? Penso proprio di no e allora OCCHIO PER OCCHIO DENTE PER DENTE.E’ la legge del taglione.

    • 24 Marzo 2015 in 19:32
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      Una “curatella” fallimentare non può seguire la legge del taglione…

  • 24 Marzo 2015 in 19:56
    Permalink

    Secondo me è proprio onorare tutte le scadenze, quindi anche gli eventuali affitti che dimostreremo a ghirardi c’è gente seria! Non scendo allo stesso livello di uno che in tre anni ha creato questo buco!..deve pagare nelle sedi giuste e deve ricordarsi della gente perbene di parma..andiamo a testa alta anche in D!..noi..lui a testa bassa..giusto direttore?

    • 24 Marzo 2015 in 20:53
      Permalink

      Giusto. A parte che per legge i curatori fallimentari debbono pagare tutto, mica possono fare i furbi loro. E hanno un tribunale e un comitato creditori cui rispondere.,

      Cordialmente

      Gmajo

  • 24 Marzo 2015 in 20:27
    Permalink

    Manenti è veramente l’utile idiota della situazione.
    Questo poveraccio, sicuramente non con tutte le rotelle che girano nel verso giusto, sarà l’unico a farsi del gabbio.

    Tommasone nostro, cullato da mammà, e il compagno di merende romano se la svangheranno alla grande lasciandosi macerie alle spalle.

    Majo mi permetto di darle un suggerimento:
    Tempo addietro commentai sullo sproposito dei 7,5 M riportati a bilancio sotto la voce “spese di viaggio e rappresentanza”. Bene, parlandone al riguardo con una persona di assoluto livello, tra l’altro molto vicina alla stanza dei bottoni di un importante istituto bancario cittadino, mi disse che uno dei motivi per cui la banca in questione chiuse i rubinetti, rifiutandosi di erogare ulteriori prestiti al Parma FC, fu l’avere riscontrato spese spropositate (in particolare mi portò a conoscenza del costo di un viaggio di leonardi a Dubai a 6 cifre) e non giustificabili con la normale attività del club.

    se mi posso permettere, le suggerisco di fare delle verifiche anche in questa direzione.

    • 24 Marzo 2015 in 20:42
      Permalink

      Non penso di essere io ad indagare in quella direzione, quanto la magistratura. E poi starà a noi giornalisti, semmai, relazionarvi.

      Dissento sul discorso di Manenti “utile idiota”. Per me lui le rotelle ce le ha a posto: e il suo “piano” era sì criminale, ma lucidissimo.

      Non facciamo confusione: Manenti non è finito al gabbio al posto di Ghirardi o di Leonardi per la bancarotta del Parma che gli inquirenti ritengono che costoro abbiano effettuato. C’è finito per autoriciclaggio a seguito di un’altra operazione di pirateria informatica. In sostanza Manenti avrebbe voluto immettere risorse illecite nel club provenienti da quelle attività e così sanando la situazione. Ma lui non ha a nulla a che vedere con la sedicente gestione virtuosa precedente.

      Che Ghirardi e Leonardi la possano svangare alla grande non credo proprio: alla lunga saranno inchiodati alle loro responsabilità, se ne verranno ravvisate, e per quello pagheranno fio. Però dubito fortemente che possano finire in galera a breve, per il semplice fatto che sono ormai venute a mancare tutte le condizioni previste per la carcerazione preventiva, vale a dire i pericoli di reiterazione del reato o inquinamento delle prove. Resta il solo pericolo di fuga: ma qualora la tentassero in pratica firmerebbero direttamente il proprio ordine di arresto. E penso lo sappiano molto bene.

      Cordiali Saluti

      Gmajo

  • 24 Marzo 2015 in 20:31
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    Volevo dire una cosa sulla teoria di boni. Premetto che è un mio ragionamento quindi non so se giusto. Lui dice: i giocatori si svincolano automaticamente perché non vengono pagati quindi uno compra per 70 milioni una squadra senza neanche i giocatori. Ma scusa se si svincolano non perdono il credito? (Come cassano ecc) quindi ragionando per assurdo, se tutti i calciatori si svincolassero il debito diminuirebbe del 90%, cioè della quota parte dovuta ai tesserati? Grazie

    • 24 Marzo 2015 in 20:46
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      Sulla messa in mora ho risposto poco fa ad un altro lettore. Per cui le consiglio di leggere quella risposta. E poi le consiglio, sulle cose serie, di non dar retta a Boni…

      Preciso che 70 milioni è il debito sportivo pregresso che potrà essere rinegoziato o rimodulato con gli aventi diritto. Ma è una colossale baggianata pensare che Cassano abbia perso il suo pregresso: semmai ha rinunciato ai soldi che gli sarebbero spettati dopo. Quelli prima li attende eccome.

      Il problema quindi non è che tutti i giocatori si svincolino: semmai il contrario, cioè spalmare su stagioni successive i soldi non presi quest’anno. Che è un po’ il vecchio sistema Ghiro-Leo. Ma ovviamente si sposta solo il problema più avanti…

      Cordialmente

      gmajo

  • 24 Marzo 2015 in 20:44
    Permalink

    Il Centro sportivo finisce in mano alla banca , mi pare chiaro. Poi questa tratterà con la società quando avremo il nuovo proprietario del Parma

  • 24 Marzo 2015 in 22:40
    Permalink

    Giù le Mani dal Logo !!!! NON si Tocca !!!!

    I Crociati-Gialloblu NON li Fermi Certo TU !!!!

    FORZA PARMA !!!! e Via Ke RITORNEREMO !!!!

  • 24 Marzo 2015 in 23:07
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    L’esercizio provvisorio, a parere del sottoscritto, non poteva essere concesso in quanto diventeranno prededucibili crediti chirografari, verrà falsata la par condicio creditori e nessun beneficio vi sarà per i creditori ante fallimento.
    I curatori dovrebbero bloccare questa situazione ma forse la preferiscono entrare nel circo del mondo del calcio; di solito però questo circo porta solo guai….

    • 24 Marzo 2015 in 23:20
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      Mi scusi l’ignoranza, ma non pensa che qualsiasi esercizio provvisorio – dunque non solo questo – possa comportare che divengano prededicibili crediti chirografari?

      Sul fatto che non vi sarà alcun beneficio per i creditori anti-fallimento verteva la mia avversione al “fallimento pilotato”, penalizzanti per i tanti creditori, diversi dei quali ci avevano rimesso “il cotto e il crudo” già dieci anni fa col crac Parmalat.

      Che ai curatori sia piaciuto entrare nel circo del mondo del calcio non mi pare una accusa fuori luogo: in particolare certe espressioni di Guiotto erano state un po’ oggetto di critica. Da dei curatori non ci si aspetta che facciano i tifosi (frasi del tipo: “faremo di tutto per giocare e anche per vincere”, “noi curatori portiamo bene perché di solito quando entriamo in gioco noi le squadre vincono…”).

      A parte che rimane, secondo me, assai discutibile l’erogazione delle elemosina della Lega Serie A: questo inedito rimborso piè di lista (il versamento verrà fatto volta per volta su richiesta dei curatori) mi pare poco giustificabile anche in termini giuridici, ma tant’è.

      Comunque il 15 si verificherà la sostenibilità del piano con i ricavi che debbono superare i costi, se no salta tutto…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 25 Marzo 2015 in 08:34
        Permalink

        Tutto estremamente vero.
        Questi signori curatori stanno godendo di una grande e inaspettata visibilita’ per sta’ faccenda e pare proprio godano a stare piu’ sotto i riflettori,davati ai microfoni delle conferenze stampa piuttosto che in ufficio a spulciar carte dove dovrebbero stare….
        Loro saranno haime’ gli unici vincitori della faccenda….grande pubblicita’ gratuita,fama nazionale, non pochi quattrini in breve tempo e Parma a giugno ugualmente in D…
        Cosi’ finira’..

  • 24 Marzo 2015 in 23:34
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    Peraltro affitto assai importante: 700.000 euro l’anno e probabilmente più alto per via dell’adeguamento ISTAT.

  • 25 Marzo 2015 in 11:02
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    Caro Direttore grazie per il suo intervento e per la domanda che mi pone.
    Io non sono un esperto ma fortunatamente a scuola mi hanno insegnato a leggere e la natura mi ha dato il dono del ragionamento.
    L’esercizio provvisorio non sempre genera la situazione che ho espresso.
    Le società sportive per natura hanno contratti continuativi, poiché devono programmare eventi per una stagione completa e quindi non possono cambiare fornitore ogni settimana avendo bisogno sempre dei soliti servizi; altre attività invece possono liberamente cambiare fornitore ad ogni acquisto comprando per lo più merci e non servizi, nella maggior parte dei casi tale situazione si verifica per le utenze e poco più.
    I creditori poi possono anche rinunciare a tale privilegio se gli si garantisce di recuperare nel tempo quanto perso; pensa che qualcuno lo farebbe per un ipotetica squadra di serie D che non necessita di tali servizi?
    Le poche volte che i Tribunali concedono l’esercizio provvisorio è per un periodo brevissimo per poter non disperdere il valore aziendale, merci deperibili velocemente presenti in magazzino o per alcuni giorni se esiste un terzo interessato a prendere in affitto l’azienda e quindi non generare nuovi costi (prededucibili).
    Questo, caro Direttore, è solo buonsenso ma forse andare allo stadio tutte le domeniche offusca le idee anche a chi dovrebbe tutelare gli interessi dei creditori.

  • 25 Marzo 2015 in 11:10
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    Mi scusi se irrompo ancora, il dott. Perdetti ha assolutamente ragione, solo uno stolto può pensare che la Eventi Sportivi rinunci ai propri crediti quando ha debiti da onorare; che a capo di tale società ci sia Manenti o un Curatore poco cambia.
    Ancora peggio è pensare che il Tribunale di Parma in esercizio provvisorio non paghi puntualmente le scadenze essendo un obbligo della procedura stessa dell’esercizio provvisorio

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