CALCIO & CALCIO / Il video della 27^ puntata del talk show di Teleducato e la fotogallery amatoriale dal backstage

CALCIO & CALCIO / Il video della 27^ puntata del talk show di Teleducato e la fotogallery amatoriale dal backstage


Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / Il video della 27^ puntata del talk show di Teleducato e la fotogallery amatoriale dal backstage

  • 17 Marzo 2015 in 12:18
    Permalink

    Complimenti per essere andati in onda nonostante il casino capitato a Teleducato. Siete dei veri professionisti.

  • 17 Marzo 2015 in 12:29
    Permalink

    Da stamattina non riesco a mantenere impostato il Tema Bianco. Ogni volta che clicco su un articolo mi ritorna al Tema Scuro. E ogni volta che entro sul sito trovo il Tema Scuro anche se quando sono uscito c’era Tema Bianco.
    C’è un problema sul tuo server o ce lo ho io?
    grazie

    • 17 Marzo 2015 in 12:42
      Permalink

      Secondo me è un problema tuo. Prova a disconnerti e ricollegarti. Verifica aggiornamento browser. Io consiglio Google Chrome

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Marzo 2015 in 12:30
    Permalink

    ok risolto, lascia stare. era legato alla memorizzazione del nome.
    grazie

  • 17 Marzo 2015 in 13:11
    Permalink

    Ieri sera è andata in onda un’ennesima entusiasmante prestazione dell’avv. Malvisi, professore del diritto ed uomo vero, dal fisico statuario, un moderno colosso dell’avvocatura. Il suo intervento, mai banale e sempre entusiasmante, il suo stile permette di imparare divertendosi. In un marasma mediatico fatto di numerose proposte online trite e ritrite, questo autore sceglie con coraggio la strada di combattere la banalità e di esaltare l’amore per il calcio ed i suoi appassionati. Un trionfo del calcio, che permettere al lettore di divertirsi imparando i meccanismi legali ed ascoltando la magistrale sapienza di un autore così supremo, mai banale e contrapposto al solito trito e ritrito ritornello.
    Ossequi
    Anna

    • 17 Marzo 2015 in 13:52
      Permalink

      Ecco perkè Funziona Tutto Bene in Italia

      Essere insignificante e Inutile

      Cambia ZONA di Spaccio ke è Meglio

      Traghetè di un Bidò !!!!

  • 17 Marzo 2015 in 13:44
    Permalink

    “mai banale” lo usa spesso perche’ per assonanaza non prende mai banane ?

  • 17 Marzo 2015 in 14:06
    Permalink

    Anna fanerai si hai ragione mmmm anche un bel uomo e rende facile quello che e’ difficile

  • 17 Marzo 2015 in 15:46
    Permalink

    Secondo me non si può dire che la situazione finanziaria attuale deriva da qualche sporadico contrattone ai vari Amauri,Cassano Gargano etc…come dice Boni x monte Ingaggi la squadra era sempre a metà classifica, in linea con i campionati che faceva.Pagare 1mln di ingaggio a Gargano e prendere 3(?) mln dalla cessione di Chibsah finanziariamente è meglio che pagare 300 mila euro di ingaggio a Chibsah.
    Secondo me il Parma non sta fallendo per queste operazioni , anzi forse questo tipo di operazioni hanno permesso di campare ancora un po’ (tipo quella di Cassano che è stata ripagata in parte o forse in toto dalla cessione di Belfodil).

    Secondo me il problema principale erano i 220 giocatori sparsi in giro e una rosa magari leggermente troppo ampia rispetto alle necessità (ma è una cosa comune in A).Io sono ancora convinto che x arrivare a indebitarsi in questa maniera qualcosa di losco ci sia stato che non si può giustificare con l’aver vissuto leggermente al di sopra delle proprie possibilità,come probabilmente è successo.

    I paragoni con il Sassuolo a mio avviso lasciano il tempo che trovano, sono due situazioni differenti.Squinzi è uno dei pochi Presidenti che ha dei soldi da immettere e in questi 2 anni ne ha spesi.Il mercato dei giovani che tutti invocano come modello, è difficilmente perseguibile perchè se dal punto di vista degli ingaggi magari risparmi, dal punto di vista dei cartellini spendi molto di più rispetto al comprare un giocatori di 28/30 anni.

    I pochi soldi che girano in Itali, girano per comprare i giovani e non i 30 enni..se vuoi prendere 4-5 giovani interessanti le società vogliono che paghi dei costi di cartellino che non so quanto il Parma si sarebbe potuto permettere.Delle due il Parma ha intrapreso una strada diversa e discutibile ovvero venderli e fare cassa e guarda caso proprio al Sassuolo.Secondo me Il Parma quando è arrivato dalla B alla A con Guidolin aveva qualche giovane e nel giro di poco lo ha venduto x fare cassa vedi Paloschi,Mariga e Antonelli.

    Tutto questo è per dire che sicuramente il Parma ha fatto dgli sbagli a livello strategico ma che per fare una politica come quella del Sassuolo o hai dei soldi da immettere oppure passi dal modello Empoli cioè dal basso tramite il vivaio abbattendo di molto i costi e fabbricandoti giocatori in casa

    • 17 Marzo 2015 in 16:07
      Permalink

      Specifico solo, come fatto ieri sera in diretta, che il costo del lavoro del Parma Calcio (ergo monte stipendi) era troppo alto rispetto alle entrate e le varie inchieste che ci piazzavano di media al decimo posto per gli ingaggi erano significative fino a lì in quanto quelle tabelle facevano riferimento ai soli contratti federali, dove sono esclusi i contratti di immagine o i premi personali che per esempio potevano essere di 100.000 euro alla prima vittoria e così via, dal momento che, soprattutto con Leonardi, si era osservata una certa flessibilità con una parte fissa che alla fine poteva risultare ridotta rispetto alla variabile. Se per esempio Cassano, da contratto federale, avesse preso 1.500.000 netti, considerando premi e diritti immagini si poteva raggiungerne circa 2.500.000 sempre netti.

      In generale il costo del lavoro del parma era troppo elevato e questo per precisa politica della proprietà, della direzione e pure dell’allenatore. che aveva sempre parlato di scelte condivise (ricordate il Mulino Bianco quanto tutti andavano d’accordo, ben diverso da adesso dove tutti sparano contro tutti?): segnalo un interessante articolo in proposito, pubblicato circa un anno fa da StadioTardini.it, era il 26 marzo 2014 e a firmarlo fu uno dei massimi esperti di fari play finanziario, Paolo Ciabattini:

      http://www.stadiotardini.it/2014/03/fair-play-finanziario-lincidenza-del-costo-del-personale-sul-fatturato-al-netto-delle-plusvalenze-supera-la-soglia-massima-del-70-il-parma-rischia-un-warning-della-uefa.html

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Marzo 2015 in 15:54
    Permalink

    Insomma Majo abbiamo capito….Proto ce lo togliamo dallo scroto….
    Mi pare di aver capito che in buon ordine concordi.

    • 17 Marzo 2015 in 16:09
      Permalink

      Sì. E mi stupisco di chi gli dia credito. Tipo la Gazzetta di Parma. In ciò bravi come l’Upi con Taci… Spero solo che Pizarotti non ci sia cascato anche con Proto…

      • 17 Marzo 2015 in 16:24
        Permalink

        No, credo proprio di no.
        Pero’ il problema rimane…
        Qua si fa la D….
        E basta.

      • 17 Marzo 2015 in 23:48
        Permalink

        forse gli danno credito sperando di intorbidire le acque, memori della figura di melma fatta x via di quel famoso comunicato del notaio rivelatosi una bufala. Se Proto si piglia il parma ne escono riabilitati. O più semplicemente sfruttano tutto ciò che può far notizia anche se fanno solo perdere tempo ai lettori

I commenti sono chiusi.