CALCIO & CALCIO / COLONNA: “IL MONDO DEI MEDIA DOVREBBE IGNORARE PERSONAGGI COME PROTO”. PALLINI: “ASSURDO PROSEGUIRE LA STAGIONE, BISOGNEREBBE DISERTARE LO STADIO”

Evaristo Cipriani – L’auspicio è che Teleducato possa sopravvivere e superare i guai giudiziari  che hanno coinvolto nelle ultime ore l’editore  Pier Luigi Gaiti  indagato per truffa aggravata ai danni dello stato e falso (inchiesta della Procura di Parma e della  Guardia di Finanza sui contributi pubblici all’editoria). Tuttavia quella andata in onda ieri sera potrebbe essere stata una delle ultime puntate di  Calcio & Calcio (clicca qui per 20150316_210258vedere la web registrazione) dato che l’azione degli inquirenti potrebbe aver inferto il colpo di grazia alla situazione già piuttosto tribolata dell’emittente di via Barilli. “Fino a che ci saranno le condizioni per farlo – ha premesso in  apertura di puntata  il conduttore Michele Angellanoi andremo in onda e lo faremo con lo spirito e la professionalità che ci hanno sempre contraddistinto, attraverso approfondimenti e analisi senza sconti, caratteristiche che 20150316_210305nel tempo hanno decretato il successo di questa trasmissione”. In studio, oltre al nostro direttore Gabriele Majo e al Saltimbanco Enrico Boni, c’erano il presidente dell’associazione “I Nostri Borghi” Fabrizio Pallini e il giornalista freelance specializzato in economia  Francesco Colonna, presentato da Angella come firma di Capital e dell‘Espresso, parmigiano doc, ma con alle spalle una lunga esperienza in Brasile nel settore proprio dei media.

20150316_210604PROTO? NO GRAZIE – Proprio Colonna ha “censurato” in apertura di puntata il profilo di Alessandro Proto, il discusso finanziere e immobiliarista che ieri aveva incontrato Manenti per rilevare il Parma: “Uno che si dice pronto ad acquistare il Parma adesso, a tre giorni dall’udienza fallimentare non è credibile, cerca solo pubblicità e trovo che questa pubblicità non gli andrebbe data, il mondo dei media dovrebbe ignorarli certi 20150316_210628personaggi”. Una tesi sposata da Enrico Boni che l’aveva già sostenuta nelle precedenti settimane anche a proposito di Manenti, di cui non si fida neppure Fabrizio Pallini: “A chi mi chiede il motivo per cui la mia associazione ha promosso un azionariato popolare per raccogliere fondi per l’aeroporto e non per il Parma, replico che di Manenti non c’è da fidarsi, molto semplice”. Majo: “Se Manenti perde tempo a incontrare uno come Proto non è un segnale confortante: fa vacillare anche il mio 0,1% di fiducia concessa”.

20150316_210254PALLINI, MAJO E I TIFOSI – Il Parma contro il  Sassuolo ha dato il massimo, però è evidente che quando gli avversari decidono di giocare la squadra di Donadoni non può essere competitiva, inoltre c’è il dubbio che inconsapevolmente gli arbitri possano danneggiare in questa fase il Parma dato che ormai è virtualmente retrocesso ed è allo sbando, senza interlocutori societari, un pericolo che personalmente avevo già evidenziato a gennaio dopo i torti subiti contro Juve e Cesena”: messi sul tavoli questi concetti il conduttore Angella ha chiesto allo imagestudio cosa pensino della disponibilità del Parma nel portare a termine la stagione. Furioso Pallini: “E’ un teatrino che non ha senso, siamo nelle mani della Figc e ci trattano come vogliono, se i giocatori non vogliono o non possono farlo, i tifosi però dovrebbero ribellarsi e disertare lo stadio”. Secondo Gabriele Majo l’entusiasmo dei tifosi registrato domenica a Reggio Emilia e la loro vicinanza alla squadra sono si encomiabili, ma non devono trarre in imageinganno: “Ho sentito dire che quella potrebbe essere la portata del nostro tifo per l’eventuale serie D del prossimo anno, io sono un po’ scettico visto che domenica c’era una trasferta in uno stadio importante e in una città rivale, ma non sarà facile portare tifosi ed entusiasmo a Correggio o in altri piccoli stadi di paese, almeno nel lungo periodo. L’idea del seguire la squadra e fare la scampagnata può durare qualche volta, ma non a lungo”.

20150316_215351MALVISI E IL FALLIMENTO – Al telefono durante la diretta è intervenuto l’avvocato Paolo Malvisi, consigliere dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, contattato in merito all’udienza fallimentare di giovedì, ma non solo: “Credo che l’eventuale sentenza di fallimento sarà resa nota dopo alcuni giorni in quanto i giudici si riserveranno la decisione”. Il legale ha poi aggiunto: "Non credo che Manenti ed i soci del Parma, abbiano deliberato al termine dell’assemblea né la riduzione del capitale con conseguente trasformazione della società, né la messa in liquidazione. Questo è un fatto totalmente illogico e non previsto dalle norme civilistiche".

20150316_223926I PROGETTI DELLA VIA EMILIA – Nell’ultima parte di puntata spazio all’argomento che era stato già affrontato negli ultimi minuti della puntata di giovedì scorso di Calcio & Calcio Più, ossia un confronto tra il modello Sassuolo e il modello che è stato del Parma. “Il Sassuolo si che avrebbe potuto permettersi Cassano o altri grandi giocatori, ma ha preferito puntare su elementi giovani ed emergenti, non dico che stia spendendo poco, ma è il progetto che è IMG-20150316-WA0012interessante e intelligente, a Parma invece un progetto non c’è mai stato”. Colonna: “Il problema del Parma è che Ghirardi non ha mai ricapitalizzato, nel calcio è normale avere delle perdite, con le sole compravendite dei calciatori non sopravvivi, a Sassuolo c’è una proprietà forte che mette i soldi”. Majo: “Non escludo che il Cassano di turno il Sassuolo lo possa prendere magari nei prossimi anni dopo qualche stagione nella parte sinistra della classifica, come del resto aveva fatto il Parma; certo è che nel mancato decollo di un progetto legato ai giovani, a Parma, ha influito a mio avviso anche la mentalità di Donadoni – condivisa da proprietà e dirigenza – che ha sempre privilegiato giocatori esperti e maturi, pronti a vincere: lo stesso Sansone, dopo averlo inizialmente lanciato, lo aveva di fatto costretto ad andare proprio al Sassuolo, poiché chiuso da Cassano”. Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER VEDERE LA 27^ PUNTATA DI CALCIO & CALCIO

image

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

70 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / COLONNA: “IL MONDO DEI MEDIA DOVREBBE IGNORARE PERSONAGGI COME PROTO”. PALLINI: “ASSURDO PROSEGUIRE LA STAGIONE, BISOGNEREBBE DISERTARE LO STADIO”

  • 17 Marzo 2015 in 14:41
    Permalink

    non vedo l’ora che tutta questa idiozia finisca, che manenti vada a fan culo. che ci sia chiarezza, limpida, dura, ma chiarezza. che ci siano persone serie non mezzi uomini, che ci si rimbocchi le maniche per ricominciare sul pulito. non ci sono neanche più parole. stacco la spina da questo inferno e la riaccendo il 20 sperando che manenti sia andato all’inferno e tutte le teste di cazzo che hanno a che fare con lui.

  • 17 Marzo 2015 in 15:04
    Permalink

    Majo cosa ci può dire di Alfredo Scaccia?E’ intervenuto a Palla in Tribuna e si dice molto interessato ad intervenire in caso di fallimento. Lo ritiene l’ennesimo personaggio in cerca di notorietà?

    • 17 Marzo 2015 in 15:10
      Permalink

      Non lo conosco. Può darsi. Adesso c’è la calamita…

    • 17 Marzo 2015 in 15:28
      Permalink

      Una visura camerele e’ verificabile e ha detto che lui nn si muove senza l’ok del sindaco
      Spero faccia le verifiche e che si metta subito al lavoro
      Ha anche detto che con Manenti nn parla . Se riceve l’ok dal sindaco sa di entrare senza sorprese visto che c mettono le mani i giudici e nn dovrebbe esserci piu marcio nascosto

  • 17 Marzo 2015 in 15:16
    Permalink

    Ex presidente del Frosinone, con un capitale sociale, dice, di 600.000.000 di euro.Ha mandato la sua candidatura anche al sindaco e aspetta la sua benedizione per proseguire.

  • 17 Marzo 2015 in 15:20
    Permalink

    E bello che i messaggi che nn piacciono in trasmissione nn sono letti…..
    Ricorfo a Palline e tutti i tifosi del nn giochiamo piu nn accettiamo elemosine che cosi e’ D sicura giocando si ha la possibilita di essere rilevati ad un asta e chi e’ disposto ad investire sembra esserci vedi il fondoDoyen Sports Investments Limited o il figlio dell ex presidente del frosinone che dopo essere stato stromesso dalla lega negl’ anni 90 ha vinto causa con lega e coni e si e’ arricchito e ha una societa frosinone calcio con un patrimonio di 600M secondo visura camerale

    • 17 Marzo 2015 in 17:10
      Permalink

      ah ecco allora non sono l’unico visionario. anche ieri sera i miei messaggi (tutti cortesi, educati e gentili) su giuli non sono stati letti. in compenso hanno fatto parlare al telefono per parecchio tempo un reggiano (con la S maiuscola) che ci ha sfottuti e ha detto parecchie balle, senza interromperlo…

      • 17 Marzo 2015 in 17:22
        Permalink

        Ieri sera io stesso ho sollecitato Fava, con Angella che sascoltava, affinché leggesse suoi eventuali messaggi…

      • 17 Marzo 2015 in 20:35
        Permalink

        Ritenta, Luca, sarai più fortunato

        • 18 Marzo 2015 in 00:12
          Permalink

          Visto che fai il furbo, ne riporto alcuni. Ho offeso forse qualcuno? O forse è un caso? O forse la verità è un altra, ovvero che i messaggi vengono letti solo se incensi giuli, o se scrivi “ritiriamo la squadra”, “siamo la vergogna dell’Italia” oppure se dici “facciamo una class action per riavere i soldi dell’abbonamento”? Secondo me è la terza, perché non posso credere che i parmigiani scrivano solo quelle cose li (e la riprova è che sui forum, o più semplicemente allo stadio o in curva, ambiente che non so se hai mai frequentato, chi pensa cosi è una minoranza) e perché messaggi molto più velenosi dei miei, ma rivolti ad altri personaggi, sono stati letti con una certa soddisfazione. Ecco i messaggi, a voi il responso:

          Sig Giuli Lei era nel cda fino a 20 giorni fa, ma gli stipendi non sono pagati da un anno. Non le sembra che era il caso di aprir bocca prima? Adesso che i buoi sono scappati è facile parlare. Luca

          Una settimana fa avete chiuso con “Giuli un signore con la S maiuscola”. Questo signore oggi non si è presentato rischiando di far saltare le operazioni. Bel Signore…

          Le telefonate di giuli mi ricordano quelle di Valenza. A quando Manenti in trasmissione? Luca

          Per avere informazioni sul fallimento perché non chiedete a Giuli, che è esperto dato che la sua azienda è fallita pochi giorni fa? Luca da Torrile

  • 17 Marzo 2015 in 15:51
    Permalink

    La serie D e’ per gli idioti. La serie D inculcatevelo bene nel mansardone e’ la fine del calcio a Parma.
    Io attendo gli eventi ma da tifoso sincero spero di riprendermi la serie B

    • 17 Marzo 2015 in 16:10
      Permalink

      Per carità a me farebbe piacere anche la A o la Champions League, ma non è che siamo molto in condizioni di scegliere…

      • 17 Marzo 2015 in 16:28
        Permalink

        Se qlc si presenta e prende il Parma dal curatore fallimentare salvando il titolo sportivo a me non fa che piacere. A voi no?

          • 17 Marzo 2015 in 17:07
            Permalink

            Io al limite spero nella sporcaccionata che ci faccia ripartire dalla Lega Pro…… e comunque se andremo all’asta spero e penso che qualcosa succederà’. Me lo sento che avremo il culo che abbiamo avuto con Bondi. E comunque grazie Majo per aver chiesto all’avvocato per il discorso del terzo passaggio di proprietà’

        • 17 Marzo 2015 in 19:27
          Permalink

          Si ma x questo bisogna giocare fino alla fine se t ritiri salta tutto

    • 17 Marzo 2015 in 16:23
      Permalink

      Benessum.
      Si trovi una societa’ solvibile che paghi quel che deve e sara’ cosi’….
      Tiu cge dici…?….

  • 17 Marzo 2015 in 15:52
    Permalink

    Lo diserti lei lo stadio signor Pallini io ci andrò tuttele volte che il Parma giocherà

    • 17 Marzo 2015 in 16:09
      Permalink

      Sono d’accordo con Fabrizio. Non Pallini. Lo stadio non va mai disertato

      • 17 Marzo 2015 in 17:14
        Permalink

        Anni fa vidi Pallini – allora amministratore pubblico – parcheggiare la sua Fiat Tipo (auto che dovrebbe piacerle, direttore – anche se non ci metterei la mano sul fuoco che fosse una tipo, sarà stato 7-8 anni fa) in viale s. michele a 20 metri dal petitot, rasente il muretto di mattoni. Credibilità, zero. Ma rimane comunque un ottimo cantante.

    • 17 Marzo 2015 in 16:31
      Permalink

      Fra un po’ ti tocchera’ di disertarlo alla grandissima…neanche c’e’ la garanzia di terminarlo sto’ campionato di minchia, e
      al massimo il prossimo anno frequenterai Correggio,Berceto,Fidenza e compagni bella…

      • 17 Marzo 2015 in 22:55
        Permalink

        Dove sta scritto che se (se) giocheremo a Correggio, Berceto, Fidenza e compagnia bella “ci toccherà di disertare lo stadio”??? Sei per caso un veggente e prevedi qualche catastrofe planetaria che ci impedirá di essere al seguito dei CRO\+/CIATI ????

  • 17 Marzo 2015 in 16:03
    Permalink

    Mah, sarà…
    Sono dell’idea che se mai qualcuno comprerà il Parma (cioè parteciperà con un’offerta ad un’eventuale asta) sarà colui che avrà in tutti i modi cercato di rimanere nell’ombra prima di tale offerta e non viceversa aver cercato mapi-visibilità con mapi-svarionate per fax… (???)

    Avanti Crociati

  • 17 Marzo 2015 in 16:05
    Permalink

    Ma fatemi capire…ce li siamo già dimenticati tutti gli scambi di comproprietà che il Parma ha fatto con il Sassuolo?
    Ebbene…la stessa modalità di gestione a Parma viene giudicata infernale e a Sassuolo paradisiaca???

    Il grande Satana Leonardi con chi li scambiava i giocatori, con chi tesseva i suoi loschi affari conditi di nduja?? Con se medesimo o con tutti gli altri componenti del sistema calcio italia???

    E allora la vogliamo smettere di sparare tutte queste cazzate e di dare giudizi ipocriti e senza senso?

    Il Parma è lo specchio della pochezza gestionale del comparto calcio in Italia, né più né meno.
    L’unica differenza rispetto a tutto il resto di quel carrozzone mediocre chiamato serie A, è che le altre hanno ancora un presidente clown che garantisce i buffi, e noi invece no.

    Saluti

    • 17 Marzo 2015 in 19:32
      Permalink

      Se ghirardi ripianava i debiti nessuno avrebbe detto nulla su plusvalenzeetesseramento di 200 giocatori …..
      La differenza e’ tutta qui

  • 17 Marzo 2015 in 16:14
    Permalink

    Cari parmigiani (mi avete dileggiato tempo fa per per avere utilizzato impropriamente il termine “parmense”), domenica sera che succederà al Tardini dopo la finta guerra di Ghirardi/Leonardi (mancava solo Gambadilegno, i Bassotti c’erano già)? Mi farebbe piacere che almeno i tifosi dimostrassero sentimenti non ostili verso i tifosi granata, così come mi piacerebbe che la nostra splendida Maratona itinerante vi applaudisse (a voi tifosi ovviamente) per un pronto ritorno nel calcio professionistico… e chissà che non nasca una amicizia inaspettata!

    • 17 Marzo 2015 in 17:17
      Permalink

      visto che voi torinensi verrete a sfottere (possiamo dire quello che volete, ma vedremo i cori che farete… non credo che lei parli a nome di tutta la curva, o sbaglio?), è inutile fare dei proclami di bontà. non siamo mica scemi e non siamo la onlus della serie a. sinceramente spero che prendiate 4 pappine e ve ne andiate zitti con la coda tra le gambe.

    • 17 Marzo 2015 in 17:24
      Permalink

      Bisogna vedere se si gioca.. se il fallimento non viene dichiarato entro domenica (ne dubito) non si può usufruire delle risorse della lega e, quindi, è necessario reperire il denaro per garantire la sicurezza e tutti gli altri servizi obbligatori.
      Apprezzo il gesto degli auguri ma, almeno per ora, non abbiamo ancora abbandonato il calcio professionistico ..

      • 17 Marzo 2015 in 17:26
        Permalink

        Ma chi lo ha detto che non ci sono risorse per giocare domenica, indipendentemente dalla elemosina?

        • 17 Marzo 2015 in 18:21
          Permalink

          Beh visti i precedenti e, più in generale, il rapporto manenti – pizzarotti il dubbio mi pare legittimo

    • 17 Marzo 2015 in 22:31
      Permalink

      Parmigiani sono gli abitanti di parma città…
      parmensi sono gli abitanti della prov di parma…

  • 17 Marzo 2015 in 16:14
    Permalink

    Da un certo punto di vista ammiro veramente tanto chi non vede l’ora di far la serie D, ormai altro che fallimento – mania..
    Io aspetto perlomeno di vedere se si arriva all’asta del titolo sportivo e se in tal caso si presenta qualcuno, le regole lo consentono e lasciare un barlume di speranza su quello non mi darà una delusione più grande di ghirardi taci o manenti

  • 17 Marzo 2015 in 16:34
    Permalink

    Questo piccolo Maddoff che risponde al nome di Proto non dovrebbe neanche piu` esercitare la professione per cui e` stato cobdannato, altro che acquistare una squadra di calcio.

  • 17 Marzo 2015 in 16:48
    Permalink

    Beh caro MartinVasquez,

    Parlo da tifoso gialloblù che vive da sempre a Torino in una famiglia di Ultras Granata, Granata Korps ecc…
    mi creda, quello che è successo lo scorso anno è chiaro che non è di responsabilità granata, ed è ormai talmente lontano dalla attuale realtà che io non vedo come si potrebbe mai arrivare allo scontro tra tifosi in tal senso.
    Stia tranquillo…il tifoso del parma è concentrato su ciò che di più importante ha in quello stadio, quella maglia crociata che per noi significa onore e sport, e devo dire che chi la indossa oggi sta dimostrando di meritarla al di la di ogni ostacolo, rigore inventato, sfotò o presa per i fondelli presidenziale.
    Per cui ecco…buon divertimento 😉

    +++++++++++++++++++++++++++++++++

    Approfitto per fare una domanda al MEGADIRETTOREGALATTICO ehehh. .

    cosa pensa delle dichiarazioni rilasciate da ALFREDO SCACCIA?

    grazie.

    • 17 Marzo 2015 in 16:51
      Permalink

      Quello che dissi a manenti qualche settimana fa: fatti, non parole

      • 17 Marzo 2015 in 19:37
        Permalink

        Lui ha detto che le parole nn contano …..

    • 17 Marzo 2015 in 17:20
      Permalink

      praticamente i torinensi dicono: voi dovete applaudirci in nome dell’amicizia mentre noi vi sfottiamo e vi insultiamo e vi riteniamo dei poveri sfigati. chiedi a un qualsiasi torinense e 9 su 10 pensano così. quindi mi dispiace per quell’1 su 10 ma se si mescolano agli altri 9 è come quando nella lavatrice metti un capo bianco in mezzo ai colorati, esce colorato anche lui

  • 17 Marzo 2015 in 16:51
    Permalink

    Alfredo Scaccia è il mio presidente.

  • 17 Marzo 2015 in 16:56
    Permalink

    Onorato di essere d’accordo con lei Direttore, sono nauseato da tutti gli avvoltoi in cerca di visibilità… buon lavoro.

  • 17 Marzo 2015 in 16:58
    Permalink

    Io dalla Francia dove mi trovo,sinceramemte non capisco niente.Ho sentito che MANENTI ha rifiutato un milione di euro e a me sembra troppo strano che un elemento come lui che è quasi un clochard rifiuti una cifra del genere.Cosa ne pensa Majo di questa storia e di quello che secondo lei succedera’domani?

    • 17 Marzo 2015 in 17:25
      Permalink

      Domani non succederà niente. Manenti parlando con Proto ha messo a serio repentaglio lo 0,1 di fiducia da me concessa, mentre chi ha continuato a pubblicare i comunicati di Proto temo abbia altrettanta credibilità del medesimo

  • 17 Marzo 2015 in 16:59
    Permalink

    Alfredo Scaccia Manenti

  • 17 Marzo 2015 in 17:31
    Permalink

    direttore, le pongo una domanda: nel caso ci dovessero essere altri casi come il Parma in serie B e lega pro, il ripescaggio delle squadre nelle categorie inferiori andrebbe e premiare le squadre appena retrocesse o le squadre che sono arrivate appena dietro in classifica, o è possibile, come successe con il doppio salto della fiorentina, che per meriti sportivi potremmo ritrovarci in Lega pro?

    • 17 Marzo 2015 in 17:35
      Permalink

      Il lodo Petrucci, come ricordato ieri sera dal prof. granduff. avv Malvisi è stato abrogato: al di là dei ripescaggi che non so bene quali criteri possano prevedere, servirebbe una apposita normativa “salvaparma”

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Marzo 2015 in 17:39
        Permalink

        Infatti…
        Majo non si parla piu’ di teleducato…
        Calcio e calcio abbiamo visto che’ stoicamente andato in onda, ma in futuro?
        Che succedera? Langella che dice?

        • 17 Marzo 2015 in 17:56
          Permalink

          La situazione, indubbiamente, è grave: temo che sic stantibus rebus la continuità aziendale sia a serio rischio non essendoci disponibilità finanziarie disponibili. Posto che Gaiti possa chiedere, proprio per garantire l’attività, il dissequestro dei conti correnti su questi non c’era molta disponibilità. Evidentemente aveva investito, investito si fa per dire, altrove… (Non direi in tecnologie e/o strutture e neppure in personale).

          Prevedo che Gaiti possa a breve rassegnare le sue dimissioni da legale rappresentante della Telemec: è vero che il gip aveva respinto la richiesta di arresto, ma la Procura aveva opposto ricorso, per cui si sa mai come possa andare a finire, per cui, per non sbagliare, credo gli convenga far vedere che ha cessato incarichi operativi nella società.

          A questo punto, però, bisognerà vedere che intenzioni avrà il socio di minoranza, che è Pizzarotti. No, no in sindaco, bensì quello “vero”, l’imprenditore edile Paolo, il quale, dopo il crac Parmalat (Calisto era socio di Gaiti) era subentrato nella proprietà. Facilmente potrà esser nominato un amministratore delegato espressione di Pizzarotti il quale deciderà se portare i libri in tribunale, come parrebbe logico con tutto bloccato, e con l’impossibilità di vendere o cedere le frequenze, in ciò facendo un grosso piacere all’Upi togliendo di mezzo l’unica tv concorrente alla confindustriale Tv Parma, oppure decidere se rilanciare (magari dopo aver fatto qualche azione di responsabilità al precedente gestore). Indubbiamente se il cav. Pizzarotti salvasse il pluralismo tv compirebbe una vera e propria opera meritoria.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 17 Marzo 2015 in 18:03
            Permalink

            Pero’…lucida analisi.
            In sostanza vedo analogie con la situazione del Parma calcio,,,correggimi se sbaglio…
            Pure il finale potrebbe essere il medesimo…qui pero’ si chiude baracca e basta mi sa …

          • 17 Marzo 2015 in 18:31
            Permalink

            Beh analogie, al momento, non direi… Le ipotesi di reato che hanno quasi comportato l’arresto di Gaiti (truffa ai danni dello stato e falso ideologico) sono ben diverse dalle accusa mosse a Ghirardi e Leonardi di bancarotta fraudolenta…

            Differente, poi, il ruolo dei soci di minoranza, nel senso che Pizzarotti ha la concreta possibilità, se vuole, di dar nuova vita alla tv impedendo che sparisca una storica testata (come Tv Teleducato vanta una anzianità operativa rispetto alla stessa Tv Parma), mentre Giuli non penso proprio che possa far qualcosa di utile per il Parma F.c.

            Il finale? Se T.D. dovesse andare al fallimento potrebbe finire all’asta… Del resto le quote di Calisto vennero prese all’incanto a suo tempo da Pizzarotti, che impedì che le medesime finissero alle cooperative rosse che pure avevano partecipato.

            Cordialmente

            Gmajo

      • 17 Marzo 2015 in 17:44
        Permalink

        Direttore ha sentito più manenti?

        • 17 Marzo 2015 in 17:57
          Permalink

          No. Visto che mi ha tradito con Proto, mi sono ingelosito. Già gliela aveva perdonata una volta…

  • 17 Marzo 2015 in 17:50
    Permalink

    Adesso i granata Fanno ANKE la Morale

    Di come dobbiamo Comportarci allo Stadio

    Ma x Favore !!! Pensate x Voi va là ke è Meglio

    Sembrate come i Vostri Fratelli Gobbi !!! fa tì

    Noi Parmigiani Sappiamo ki è da Applaudire o Insultare !!!

    NON abbiamo Bisogno della Maratona Sicuro

    Ne tantoMeno dei Famigerati ultras granata

    LA FEDE NON FALLISCE !!! CARICA CROCIATI !!!

  • 17 Marzo 2015 in 17:58
    Permalink

    La Fiorentina di allora era iperparakulata, i meriti sportivi erano un pretesto. Della Valle era d’accordo con Moggi e Galliani per avere il salto della quaglia servito a domicilio.
    Irripetibile.
    Il Lodo Petrucci è stato appena abrogato (ahinoi).
    Per il Parma calcio svolazzano volatili per diabetici.

    • 18 Marzo 2015 in 03:11
      Permalink

      La Fiorentina era così parakulata che fallì con un debito di un quinto di quello del Parma ed il salto della quaglia lo fece perché l’anno dopo quando fallì il Napoli andò in C1 e non in C2 come successe ai Viola e per rimediare si inventarono la storia dei meriti sportivi. La Lazio che solo con il fisco aveva 230 milioni di debito fu tenuta in serie A ed il debito spalmato in 23 anni. Faccio notare che parliamo di soldi al fisco e riguardano tutti i cittadini, non solo chi segue il calcio.

  • 17 Marzo 2015 in 18:17
    Permalink

    “Sono sei i calciatori del Parma a non aver messo in mora la società a dispetto di oltre dieci mesi di mancati stipendi: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Alessandro Lucarelli, Massimo Gobbi, Raffaele Palladino, Zouhair Feddal, Mattia Cassani e McDonald Mariga sarebbero i giocatori ad aver rinnovato la fiducia nel club a dispetto delle zero garanzie ricevute in queste settimane e delle tante promesse al vento”. (fonte TMW)

    Direttore, le risulta niente in merito? In pratica sembrerebbe che la maggior parte della squadra abbia già messo inmora la società.

    • 17 Marzo 2015 in 18:32
      Permalink

      Fino a ieri sera sembrava fossero solo sei, invece, quelli che l’avevano messa in mora…

      • 17 Marzo 2015 in 19:37
        Permalink

        Chi erano direttore?

        • 17 Marzo 2015 in 20:04
          Permalink

          Mi pare Lodi, Mauri, dicevano lo stesso Mariga che ora, invece, è tra quelli che non l’avrebbero richiesta, Belfodil, Costa e penso Mendes. Ma vado a memoria…

    • 17 Marzo 2015 in 20:06
      Permalink

      Nn si svincolano altrimenti nn beccano gli arretrati anche se ridotti …..
      Se t svincoli perdi tutto
      Un amministratore privvisorio provera a ricontrattare il debito verso i tesserati che e’ anche loro interesse pena non beccare nulla cosi facendo il valore dell asta puo essere molto inferiore e rendere il parma piu appetibile…..
      Se uno si svincola rinuncia a tutto….

      • 17 Marzo 2015 in 20:30
        Permalink

        Non te la do al 100% ma se non ho capito male chi si svincola non rinuncia ai compensi già maturati ma solo a quelli relativi alla parte restante del contratto, con la conseguenza che il debito in essere (in ottica asta titolo sportivo) rimane e non si estingue.
        Il discrimine tra i due partiti mi pare dunque possa essere la possibilità di accasarsi altrove a zero euro per l acquirente, nel caso dei giovani è una bella differenza mentre per lucarelli o gobbi, ad esempio, cambierebbe poco

  • 17 Marzo 2015 in 18:47
    Permalink

    volete la bionda noooooo volete la mora noooooo,allora che cazzo volete !…noi vogliamo il parma in serie b il parma in serie b il parma in serie b (sulle note di yellow submarine) stile anni 80 ..che nostalgia ..oh che bel macello torneremo al mirabello…ah no al piastrella stadium …rigorosamente quadrata

    • 17 Marzo 2015 in 22:47
      Permalink

      Ci tengo a sottolineare che i sassolesi (da bravi modenesi) sono in rivalità con reggio almeno quanto noi! (nel caso ci venisse la tentazione di accomunare sassuolo e reggiana solo xche giocano nello stesso stadio …)

  • 17 Marzo 2015 in 20:47
    Permalink

    Direttore cosa ne pensa del fondo Doyen Sport Investment Ltd. Non hanno ancora smentito l’interessamento al parma

  • 17 Marzo 2015 in 21:51
    Permalink

    Scusate il francesismo ma io sto troppo male e so il perchè. gHIRARDI MERDA

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI