CALCIO & CALCIO PIU’ / ANTONINO: “MARCO FERRARI E DEL RIO PER FAR RIPARTIRE IL PARMA DALLA D”. PONZI DELLA RAI PARLA DEGLI INTRIGHI E DEI MISTERI INTORNO AL PARMA

(Evaristo Cipriani) – CORDATA ALTERNATIVA – L’editore di  rossoparma.com  Cristiano Antonino ospite ieri sera negli studi di Teleducato nella 26esima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più (clicca qui per vedere la web registrazione) . Antonino, voce spesso impertinente e fuori dal coro, ha rivelato l’indiscrezione secondo cui si starebbe formando una cordata di imprenditori parmigiani, non particolarmente in sintonia  con l’Unione Parmense degli Industriali, disposta a rilevare il Parma dalla serie D: “Il nome che mi sento di fare – ha detto DSC02641Antonino  è quello di Marco Ferrari, già socio di minoranza del Parma, con lui potrebbero esserci realtà importanti tra cui Dallara che è già in parte uscito alla scoperto: il progetto è quello si ripartire dal basso e di ricostruire un radicamento del  Parma  attraverso anche e soprattutto i giovani, personalmente lo condivido molto”. Un progetto che potrebbe vedere coinvolto anche Mauro Del Rio di buongiorno.it. Piccola curiosità a proposito della presenza in studio del “Lenin della stampa ducale”, con il conduttore Angella, che incalzato da alcuni sms di DSC02636scarso gradimento, ha tenuto a chiarire: “Questa non è una trasmissione politica, ma in cui hanno trovato spazio politici di diversi colori e appartenenze, in virtù di quello che hanno da dire sul Parma. Antonino guida una testata orientata politicamente, ma è qui perché negli ultimi tempi si sta occupando della crisi del Parma che è legata anche a quella della città, se domani un esponente di Casapound se ne uscisse con un intervento interessante sul Parma, o anche solo con un intervento, lo inviteremmo volentieri…”.

DSC02639MANENTI E LE COLPE DEI MEDIA – Secondo Enrico Boni Manenti è una specie di creatura mediatica, alimentata da tv e giornali: “Basta dare spazio a Manenti, se Manenti esiste e fa quello che fa è anche colpa nostra, colpa dell’informazione, trovo assurdo che si insegua una sua dichiarazione come se fosse Renzi o Papa Francesco. Su Manenti – ha proposto Bonibisogna spegnere la luce”. “Molti tifosi desiderano invece essere informati e sapere cosa fa e cosa pensa Manenti” ha ribattuto il nostro direttore Gabriele Majo. Caustico Cristiano Antonino: “Manenti è lo specchio di questa città, una città in crisi, senza più leadership”.

DSC02646FAR WEST PARMA (FC E NON SOLO) – In apertura di puntata Enrico Boni aveva esordito puntando contro le telecamere una pistola (rigorosamente giocattolo): “faccendieri, truffatori, bugiardi, evasori fiscali, ‘ndranghedisti, persino ergastolano pluriomicidi: ne abbiamo viste di tutte intorno al Parma, mancano i pistoleri, siamo nel far west”. Il  Saltimbanco ha rincarato la dose con una battuta: “Il Medellin di Pablo Escobar era niente di fronte al Parma di adesso”.
DSC02643Molto incisivo in proposito il nostro direttore Gabriele Majo, già duro in un editoriale pubblicato sulla vicenda su StadioTardini.it: “Io mi indigno perché in questa città si sta a guardare la giacca di Manenti o il fatto che sia senza denti, quando poi si viene a sapere che intorno al Parma si muoveva l’ergastolano Eugenio De Paolini Del Vecchio (condannato per tre omicidi compiuti negli anni ’70, ma uscito dal carcere dopo poco perché la sentenza non venne incredibilmente depositata nei tempi dovuti, nda) che avrebbe avuto rapporti con Leonardi, Taci e con i poteri forti della città, non si sa bene ancora IMG-20150313-WA0002con quale ruolo e a che scopo, certo è che De Paolini alla cena del 20 gennaio a cui con Taci parteciparono anche i vertici dell’Upi e il sindaco Pizzarotti c’era. Guardiamo la trave e non la pagliuzza” ha insistito Majo. Antonino: “Il sindaco dovrebbe fare maggiore attenzione a con chi va a cena, anche perché De Paolini non è venuto giù da Marte, in città si sa chi è ed è anche un personaggio ben introdotto in ambienti potenti della città”. Ancora Majo: “Si dice che De Paolini faccia il consulente aziendale, ma ha uno studio? Ha una ditta? Dove lo fa? Per conto di chi?”

DSC02674PONZI INVESTIGAZIONI – Sulle inchieste in atto da parte della Procura di Parma sul dissesto finanziario del Parma e sugli intrecci con questi strani personaggi è intervenuto al telefono il giornalista Rai Luca Ponzi, esperto in questioni legate alla criminalità organizzata e attento alle vicende in corso: “I magistrati della Procura di Parma si sono incontrati nei giorni scorsi con quelli della Dda di Bologna – ha confermato Ponzi con l’obiettivo di fare luce sui flussi di denaro attorno al Parma e anche su alcuni personaggi che ruoterebbero intorno alle vicende degli ultimi mesi”. Il imagecronista Rai a proposito di De Paolini ha poi aggiunto: “Il suo telefono era sotto controllo e questo ha portato a far emergere alcuni intrecci sospetti, non mi stupisco del fatto che al Parma si siano avvicinati soggetti più o meno equivoci, accade sempre così quando ci sono sono grandi aziende che falliscono”. Angella ha ricordato la famosa frase dell’allenatore del Cagliari scudettato 1970 Manlio Scopigno che disse: “Nel calcio il più pulito è il pallone, quando non piove”.

IMG-20150313-WA0005MODELLO SASSUOLO – In chiusura di puntata, in riferimento alla partita di domenica contro il Sassuolo, il conduttore Angella ha fatto sapere di giudicare molto positivamente il progetto Sassuolo: “I neroverdi hanno grandi potenzialità economiche e avrebbero potuto fare mercati faraonici, ma hanno scelto di puntare su giocatori emergenti da valorizzare, come Berardi, Zaza, Sansone. Quello del Sassuolo è un progetto molto interessante, a Parma un vero progetto non c’è IMG-20150313-WA0004mai stato sotto la gestione Ghirardi-Leonardi”. In effetti il Sassuolo avrebbe potuto andare a tesserare non solo Cassano, ma volendo anche il gemello del gol Pazzini, o Osvaldo o Giovinco, ma ha preferito puntare su altri profili di giocatori e sul gioco. Concorde con lo spunto proposto dal collega, il nostro direttore Gabriele Majo: “La scorsa estate dovevamo cedere Mirante al Sassuolo invece di tenercelo e di tenerci tutti i big con la folle idea dell’andiamocela a riprendere, dovevamo voltare pagina e tentare di risanare, ma si è proseguito con la grandeur e con l’arroganza”. Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER VEDERE LA WEB REGISTRAZIONE DELLA 26^ PUNTATA DI CALCIO & CALCIO PIU’

image

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

E’ INQUIETANTE CHE NELLA MARTORIATA PARMA DEL 2015 LE DECISIONI PASSINO ANCORA ATTRAVERSO INCIUCI TRA POTERI FORTI E AMMINISTRATORI PUBBLICI CON COLLANTE UNO COME DE PAOLINI

PONZI AL TGR RAI: “SUL CRAC PARMA GLI OCCHI DELL’ANTIMAFIA: A BOLOGNA IL CAPO DELLA DDA HA RICEVUTO I MAGISTRATI PARMIGIANI. ALCUNI FACCENDIERI IN CONTATTO COI VERTICI DEL CLUB?”

ANGELLA DAL TG DI TELEDUCATO: “NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA SUL PARMA F.C. SAREBBE FINITO PAOLO SIGNIFREDI GIA’ PROPRIETARIO DEL BRESCELLO, PRESIDENTE DEL CARPI E G.M. DEL CATANZARO”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / ANTONINO: “MARCO FERRARI E DEL RIO PER FAR RIPARTIRE IL PARMA DALLA D”. PONZI DELLA RAI PARLA DEGLI INTRIGHI E DEI MISTERI INTORNO AL PARMA

  • 13 Marzo 2015 in 14:33
    Permalink

    Ma è proprio necessario sentire le belinate di quel mediocre propagandista politico di Antonino? Del Rio? Ma per favore, che pensi a fare bene la macelleria sociale per conto Ue col suo sodale Renzi… E Antonino si crede pure di sinistra. Ma lasciamo stare, và.

    • 13 Marzo 2015 in 16:32
      Permalink

      Stai facendo confusione. Non si parla dell’ex sindaco di Reggio, Graziano Del Rio, ma di Mauro Del Rio, socio di Biongiorno.it
      Caso di omonimia.

      • 13 Marzo 2015 in 16:58
        Permalink

        Grazie per la precisazione, Osso, mi sono confuso. Ma non dimentico che il signor Antonino non perde occasione per sparare addosso a Pizzarotti (e sia chiaro che non sono grillino) e per dire, come fece un mesetto fa, che Reggio ha affrontato molto meglio la crisi. Crisi che, forse a lui sfugge essendo totalmente privo di strumenti di analisi economica (che invece era pane quotidiano della sinistra di una volta, che si occupava di pane e lavoro e non della Goldman Sachs e dei diritti dei gay), è provocata in tutta Italia proprio dalle politiche di cui i suoi amati compagnucci si fanno alfieri. Quanto a Reggio, non ho dubbi che col monopolio delle cooperative che non guardano in faccia a nessuno (vedi vicenda Mirabello 2000) i dirigenti facciano succosi affari. La gente comune un po’ meno. Comunque se il signor Antonino sta tanto bene a Reggio, perché non ci si trasferisce? A parte tutto, a parte le convinzioni politiche, è veramente fastidioso che si usi una trasmissione di calcio per parlare di politica in modo così propagandistico. Ah, ricordo ad Antonino che l’Upi voleva Bernazzoli sindaco, mica Pizzarotti. E che la Parma piddina di 20 anni fa non era proprio una meraviglia e i soliti noti contavano proprio come contano oggi.

        • 13 Marzo 2015 in 17:22
          Permalink

          Il tuo discorso non fa una grinza,e lo quoto, ma cerco di lasciar fuori la politca dalle questioni calcistiche. Pure a me non piace sputare su Parma – che di difetti ne ha – fingendo che nel resto d’Italia nel cose vanno benone. Ricordo pure di aver visto Azzali – dell’Upi – passeggiare in piazza Garibaldi a braccietto con Bernazzoli prima delle elezioni comunali. Non ho visto la trasmissioni di ieri e non la guardo quando c’è Dall’Olio. Non tanto per la parte politica che rappresentano, ma perchè non mi piaccioni gli strilloni di partito sempre pronti a strumentalizzare ogni vicenda. Sono monotoni e cialtroneschi. Ti dirò di più: non mi piace neppure l’attuale amministrazione di Parma, ma il Sindaco, a mio parere, nella vicenda del Parma non di sta muovendo male.
          P.S
          Se a Reggio vi fosse una vera economia di mercato, occidentale, non so come se la passerebbero. Ma lasciamo perdere…parlèma dal Pèrma, can sla pasa miga tant ben!

        • 13 Marzo 2015 in 18:48
          Permalink

          Guarda io lavoro nel reggiano e li la crisi e’ devastante. Nella zona ceramiche 3 operai su 4 hanno perso il lavoro. Ma quando si crede che la gente ha tre buchi nel naso perche’ l’ha detto il Comintern che ce vuoi fa.
          E poi qui si parla di sport e non si butta lo sport in vacca(cioe’ in politica). Meglio un bel film o un bel concerto o una buona lettura

        • 14 Marzo 2015 in 00:15
          Permalink

          Vabbe ma ora tu stai usando stadiotardini x parlare di politica, quindi stai facendo la stessa cosa di cui accusi Antonino…non dico x difenderlo xché non so neanche chi sia! (Cmq infilare pane, lavoro, Goldman Sachs e gay tutto nella stessa frase facendo un gran calderone, lo trovo un populismo fastidioso e forse fuorviante x chi ti legge…In ogni caso, se sei cattolico, dovresti sapere bene che non di solo pane vive l’uomo…)

    • 13 Marzo 2015 in 16:42
      Permalink

      Sono d’accordo. Antonino parla di sport in chiave eminentemente politica e la cosa e’ ributtante.
      Anche ieri sera dopo aver sentito 2-3 puttana te colossali mi sono evitato la seduta parlamentare e ho preferito vedremo un sano concerto

  • 13 Marzo 2015 in 15:25
    Permalink

    Quello che ha detto Angella sul Sassuolo è condivisibile solo in piccola parte: i giovani lanciati non sono cresciuti ma acquistati altrove con accordi piu o meno espliciti di rivendita (zaza berardi) od esborsi importanti (sansone vrsajko). La squadra sui giovani la fa l’empoli dove c’è un presidente (corsi) che non ricapitalizza con 15 mil per volta ma fa comunque un progetto tecnico non inferiore a quello del sassuolo. La parte sul parma è invece incontestabile (purtroppo), anzi, il progetto c’era ed era quello di andare avanti a plusvalenze per non far spendere nulla a ghirardi

    • 13 Marzo 2015 in 23:16
      Permalink

      Conosco abbastanza bene la situazione del Sassuolo x motivi familiari e ti assicuro che la proprietà non spende molto quando acquista i giocatori (vedi Consigli ) ma punta a convicerli a scegliere la loro società con lauti ingaggi (almeno ultimamente ). Zaza e Berardi sono stati acquisiti da altre squadre ma rivalutati da quando giocano nel sassuolo quindi verranno venduti con laute plusvalenze! Lo trovi un bel gruppo e una solida società. ..da invidiare! Ma a lunga andare potrebbero avere problemi se Squinzi si mostrera’,come sembra, troppo avveduto nelle spese (leggi avaro) e non sostituirà i due gioiellini in partenza x Torino con altri due campioni.

  • 13 Marzo 2015 in 16:30
    Permalink

    Una cordata di industriali non UPI? La vedo un po’ dura sottrarsi al loro controllo. Comunque direttore, ha notizie su Chiesi coinvolto con Dallara?

  • 13 Marzo 2015 in 17:20
    Permalink

    Del Rio socio di Buongiorno!Ma toh che strano…indovinate un pò di quale studio di commercialisti di Parma è da sempre cliente Buongiorno.it?????E salta fuori adesso il nome di Del Rio per partire dalla D….

  • 13 Marzo 2015 in 17:49
    Permalink

    La comunicazione e la chiarezza di Manenti nn lo aiutano….
    Ma l’informazione se nn e’ pura cronaca non puo’ comportarsi cosi….. e nn mi riferisco certamente a lei Direttore.
    Mettiamo che le intenzioni di Manenti siano delle piu’ serie e che i soldi ci siano sempre stati xche’ con la situazione che di e’ venuta a creare e con un udienza prefallimentare dovrebbe mettere i soldi senza una garanzia da parte della procura?
    Il riscio e’ pagare e vedersi poi dichiarato il fallimento xche’ magari qualcuno nn accetta di ricontrattualizzare il debito e i soldi messi sono persi

  • 13 Marzo 2015 in 19:19
    Permalink

    Allora Majo, dopo le ultime dichiarazioni di Giuli (che pure non stimo particolarmente), forse è il caso che anche lei dica che Manenti è un bluff pazzesco

    • 13 Marzo 2015 in 19:21
      Permalink

      Ci siete già voi che lo dite e siete in tanti. Incluso Giuli. Perché mi volete tirare nella vostra compagnia? Ci sto stretto…

      • 13 Marzo 2015 in 19:26
        Permalink

        bal bla bla bla….

      • 13 Marzo 2015 in 19:33
        Permalink

        Io non voglio tirare nessuno in nessuna compagnia, non è che il suo posizionamento sia in cima ai miei pensieri, semplicemente le ho chiesto la sua opinione. Tra l’altro sarei felicissimo che Manenti mi smentisse. Ora, Le chiedo: è un comportamento corretto quello di non illustrare ai soci il piano di rientro nei dettagli e di non dire chiaramente quanti soldi arriveranno, esattamente quando e su quale conto, senza presentare alcuna garanzia o documento bancario? E’ un modo di mantenere i rapposrti coi tuoi stessi azionisti o non è invece un sistema per dire “Cara TI Energy, di te non me ne frega nulla”? Va a parlare con Proto, cerca azionisti o sponsor (a parole) e poi tratta così i soci di Eventi Sportivi e di Parma FC che poi comunque potrebbero essere chiamati a metterci dei soldi. Le pare normale, civile e costruttivo? A me Giuli non piace e non capisco che cosa volesse dire quando ha affermato che Manenti sta agendo così “per la stessa ragione che pensate voi” (ma che io non ho capito) ma Manenti mi pare completamente fuori di testa. E infine: lo sa che se il 19 va in Tribunale e i soldi non sono GIA’ sul conto e disponibili, il fallimento sarà certamente e giustamente decretato?

        • 13 Marzo 2015 in 20:17
          Permalink

          Il comportamento di Manenti è stato vergognoso e non sarebbe mai stato tollerato in nessun altra società di capitali. Ma quì siamo alla farsa, nell’irrealtà, dove tutto è concesso e tutto è permesso. Il clochard che si atteggia a Bill Gates, nella vana speranza che qualcuno ci creda. Fino al 19, però. Poi si faranno i conti, pure con Paperon de Manentoni.

  • 13 Marzo 2015 in 19:39
    Permalink

    Abbiate pazienza, al 13 marzo il signor Manenti non ha mostrato la garanzia di avere un centesimo dei soldi che avrebbe dovuto portare il 16 febbraio in tre bonifici da 10 milioni.

  • 13 Marzo 2015 in 23:13
    Permalink

    Majo, si faccia un esame di coscienza. Per voler fare il bastian contrario rispetto all’opinione dominante e con la comoda scusa dello 0,1% ha indotto tanti poveri tifosi ad avere speranza in Manenti. Dopo tanta sofferenza, molti si sono aggrappati alle sue parole, ed è inutile giustificarsi con la storia dello 0,1%…

    • 13 Marzo 2015 in 23:38
      Permalink

      Non ho bisogno di alcun esame di coscienza perché faccio tutto con coscienza. E se mi sentii di concedere l’uno per mille a manenti era perché me la sentivo. E non certo per una ragione stupida come fare il bastian contrario.
      Saluti
      Gmajo

    • 14 Marzo 2015 in 00:24
      Permalink

      Meglio se pensi con la tua testa, ti fai una tua percentuale (che sarà 0 %) cosi eviti illusioni…che poi bisogna avere della bella fantasia x fare dei voli pindarici con lo 0,1% del nostro Majo! Dai su, è uno 0% circa ma aperto a un miracolo pari al vincere il primo premio della lotteria italia…La menate tanto con sto 0,1% e cosi ci passate voi da bastian contrari…

  • 14 Marzo 2015 in 03:39
    Permalink

    Io sinceramente mi sto fiaccando veramente di tutto. Non riesco a stimare poi chi vuole comperare il Parma tra i dilettanti.
    Ma andate a quel paese pseudo industriali delle mie braghe, per i dilettanti basta il parroco con il suo oratorio

  • 14 Marzo 2015 in 03:47
    Permalink

    Adesso Manenti ha tutti i soldi ma li mette dopo il 19 se il Parma non fallisce e il Parma non fallisce se i soldi arrivano Prima del 19.. Fantastico.. cos’è uno scacco matto? Io penso che quello che devono ingoiare i tifosi del Parma in questo anno post centenario sia veramente vergognoso.. e mi fa rabbia che tutto questo caos abbia distolto l’attenzione da quella immensa m…. di carpenedolo

  • 14 Marzo 2015 in 10:27
    Permalink

    Almeno Antonino è indipendente. Non come tanti commentatori politici nascosti che cercano di proteggere la faccia di un sindaco che ormai di dignità ne ha proprio poca. Non che il Parma ne abbia molta, per carità: Nel 2012 Ghirardi e Leonardi su commissione UPI fecero pubblicare un’intervista dal titolo “Meglio Bernazzoli” come sindaco di Parma proprio durante il periodo del ballottaggio.

    • 14 Marzo 2015 in 11:46
      Permalink

      Indipendente una fava.
      Usa la tragedia del parma per fare la sua propaganda politica del cazzo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI