CALCIO & CALCIO PIU’ / Il video della 25^ puntata del talk show di Teleducato con lo sfogo di Francesco Palmieri e la fotogallery amatoriale dal backstage

CALCIO & CALCIO PIU’ / Il video della 25^ puntata del talk show di Teleducato con lo sfogo di Francesco Palmieri

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / Il video della 25^ puntata del talk show di Teleducato con lo sfogo di Francesco Palmieri e la fotogallery amatoriale dal backstage

  • 6 Marzo 2015 in 08:16
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    Direttore ma è possibile che con qualche magheggio estrometta dal consiglio di lega e come presidente manenti?
    Visto che comunque andrà a finire che la lega darà i soldi al Parma e immagino vengano poi gestiti dalla lega che ci sta a fare un presidente?

  • 6 Marzo 2015 in 08:51
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    Incredibile che a bilancio vengano segnari per abbi 3-4 milioni x il settore giovanile e Palmieri cada dalke nuvole!
    Buon lavoro alla Procura

    • 6 Marzo 2015 in 10:42
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      Alfredo secondo me l’ambiguità dei 3-4 Milioni messi a bilancio sono frutto di un fraintendimento sul concetto di settore giovanile. Palmieri ha più volte sottolineato come i suoi poteri di responsabile del settore giovanile finiscano quando i ragazzi firmano un contratto professionistico, molto probabilmente chi ha scritto il bilancio (o l’ha dettato) considera investimenti per il settore giovanile anche tutti quei calciatori comprati e poi aggregati alla primavera (per esempio: Jankovic).
      Potrei anche sbagliarmi

  • 6 Marzo 2015 in 09:02
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    La tattica di MANENTI ve la svelo inanteprima. Promettera’denaro a certe scadenze e poi queste scadenze verranno da lui driblate.LA SOLITA FOLA DELMITOMANE.

  • 6 Marzo 2015 in 09:05
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    Ma che giochiamo a fare qualcuno mi dirà. Ve lo dico io.A prendere solenni batoste.Tra un poco sarà derisione PLANETARIA.

  • 6 Marzo 2015 in 09:06
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    Non giochiamo !!!!!

  • 6 Marzo 2015 in 09:29
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    Che ci sta a fare un presidente, questo è il quesito. Un presidente, degno di tal nome, avrebbe dovuto iniziare a pagare i dipendenti, i calciatori e tutto quello che c’è da saldare. Questo non ha messo un euro nelle casse del Parma, è capace solo di raccontare balle mirabolanti e di fingersi quello che non è (e se son veri i 5.000 euro presi dalle casse disastrate del Parma per i suoi viaggetti…beh…). Non è un presidente, tutto quì. Il 12 decadrà, finalmente, e dopo poco ne capiremo di più; se è solo un matto o se è stato messo lì da qualcuno e perchè. Troppo grottesca questa vicenda per spendersi in ricostruzioni spesso troppo fantasiose. Ma Manenti, di fatto, non è un presidente.

  • 6 Marzo 2015 in 09:44
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    il 26 gennaio Cassano decide di andarsene e primo malore di Leonardi. 28 gennaio viene scoperta la ndrangheta a Reggio Emilia con parecchi arresti tra cui un parente di Iaquinta (con cui Leonardi ha un ottimo rapporto, erano insieme a Udine e che Leonardi ha spesso cercato di portare a Parma). Il 1 febbraio Taci decide di sbarazzarsi del Parma. Secondo lei direttore SONO TUTTE CASUALITà?

    • 6 Marzo 2015 in 11:22
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      Capisco dove vuole arrivare, ma mi dissocio: sulle condizioni di salute di una persona, chiunque essa sia, trovo che sia antipatico dibattere. E poi non penso proprio che l’addio di Cassano potesse esser causa di malore per Leonardi, il quale, semmai, poteva esser preoccupato per altri sviluppi della questione legata al Parma. Così come non mi verrebbe in mente di correlare l’arresto del parente di Iaquinta. Se Leonardi è stato ricoverato in una clinica specializzata contro attacchi di panico e depressione evidentemente i medici ne avranno riscontrato gli estremi. Io sono un dottore mancato, come faccio credere alle fanciulle, per far sì che volontariamente si spogliono per improbabili visite mediche, ma non ho elementi scientifici per accertare lo stato di salute del malato, ma anche all’occhio del profano penso appaia evidente che sia un lontano parente del super uomo che tuonava nelle conferenze. E’ chiaro che una serie di preoccupazioni possano esser state somatizzate: e magari si rende conto della situazione in cui si trova, non certo per caso, ma come frutto della sua condotta.

      Saluti

      Gmajo

  • 6 Marzo 2015 in 10:15
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    Majo pensa ancora che Mapiman voglia andare fino in fondo?E’ ancora convinto che i soldi siano bloccati ma ci siano?Io non so a che gioco stia giocando Manenti, ma ormai sono sempre più convinto che non tirerà mai fuori un centesimo, semplicemente perchè non li ha e tutti questi rinvii e prese per il culo ne sono la evidente dimostrazione….checchè se ne dica, sempre nel lecito

    • 6 Marzo 2015 in 11:11
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      Io non ho fretta e aspetto l’evolversi della situazione

  • 6 Marzo 2015 in 10:16
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    PURTROPPO SI GIOCHERÀ LA PARTITA INUTILE. CHE PIÙ INUTILE NON C’È. Avevamo il coltello tra le mani e ce lo siamo fatti sfilare.ABBIAMO CALATO LE BRAGHE PER FARCELO METTERE IN QUEL POSTO.Contenti loro…..

  • 6 Marzo 2015 in 10:20
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    Ragazzi ma scusate Palmieri da quel che mi è sempre stato riferito da gente che era nel parma Calcio è una persona presuntuosa e superba (è originario di Bari come Cassano)…
    Ieri sera ho ascoltato proprio mentre Boni chiedeva come mai hanno mandato a giocare Cerri a Lanciano e chiedeva che percentuale aveva lui in questa decisione…la RISPOSTA era prevedibile…LUI VORREBBE CHE TUTTI I RAGAZZINI GIOCASSERO IN PRIMA SQUADRA e che lui non aveva avuto parola in questa situazione…è ridicolo come si scaricano i barili l’uno con l’altro…

  • 6 Marzo 2015 in 10:50
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    Capisco l’essere di parte, pero` caro Palmieri, non mi pare che in questi anni il Settore Giovanile abbia brillato. Ricordiamoci dei magri risultati della Primavera e dei pochi giovani fatti esordire in prima squadra.

    • 6 Marzo 2015 in 13:28
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      A volte ai giovani e’ necessario dare l’occasione e da questo orecchio Donadoni, uomo certo esemplare, ci sente poco.
      Se parliamo di sport ( e non di finanza o economia) ebbene il Muster non era l’uomo idoneo per una societa’ che doveva vivere coi giovani

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