CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / STAVOLTA DI BELLO IN CAMPO NON E’ STATO ADEGUATO AL SUO COGNOME: PROVA SCIALBA E PROVVEDIMENTI DISCUTIBILI

(Matteo Agoletti) – Dopo due giornate di stop a causa della paradossale quanto drammatica vicenda che sta vivendo la società gialloblu, gli uomini di Donadoni tornano in campo e se la vedono tra le mura amiche con l’Atalanta. Gli orobici che stanno cercando la salvezza, fanno debuttare in panchina Eddy Reja ed i crociati mettono in campo impegno ed onore, ma è difficile trovare veri stimoli sportivi. Il risultato alla fine è 0-0, da promuovere la prestazione dei nostri portacolori, soprattutto per il clima e le note difficoltà che vivono durante la settimana, per quanto riguarda lo spettacolo e il ritmo sembra calcio d’agosto.

Se di recente a Napoli  “di bello”  c’era stato solo l’arbitro, ieri il fischietto brindisino – Di Bello, appunto – a dispetto del nome che porta non mi è proprio piaciuto. Per carità, lungi dall’addossare responsabilità al direttore di gara, sul risultato finale, tuttavia l’atteggiamento e l’approccio alla gara da parte dell’arbitro non mi sono piaciuti.

Di recente promozione alla Can A, proprio nel luglio scorso, il fischietto è protagonista di una prova nel complesso scialba, condita da alcuni provvedimenti davvero discutibili.

La gara di per sé è lenta, i ritmi sono quelli che sono, gli stimoli anche. Il contesto è davvero particolare, vedi anche l’atteggiamento della tifoseria di casa, più attenta alla C3 di Manenti, che non all’avversario. L’arbitro avrebbe dovuto gestire l’incontro, con la collaborazione degli stessi giocatori, che al di là di qualche manovra tattica che ha portato a qualche fallo è stato tutto sommato corretto. Invece l’arbitro Di Bello è riuscito ad inventarsi alcuni provvedimenti, che in altre occasioni avrebbero scatenato urla e proteste e ieri sono state anche tutto sommato tollerate nel migliore dei modi.

Mi riferisco in primis all’allontanamento di Reja dal recinto di gioco. Non si capisce bene cosa accada, fatto sta che il direttore di gara espelle il neo allenatore nerazzurro. Non si sa bene se il mister fosse uscito dall’area tecnica, come da lui spiegato, ricordando anche quanto sia esigua al Tardini, oppure avesse detto qualcosa di offensivo, così come non è chiaro se l’input all’allontanamento fosse dello stesso arbitro o suggerito dal quarto uomo, a cui è demandato il controllo delle panchine, o dall’assistente, fatto sta che  tutto d’un tratto il mister viene allontanato. Una decisione che fa pensare, anche perché fino ad allora non si erano registrate tensioni e Reja si limitava alle sue mansioni all’interno dell’area tecnica.

L’altra decisione è quella relativa all’espulsione di Rodriguez per somma di ammonizioni. Nel secondo tempo, infatti, El Cebolla raccoglie due ammonizioni più che discutibili. La prima è frutto di una trattenuta-scontro all’altezza della linea mediana. Molti arbitri, dato il clima e il ritmo di gioco, credo avrebbero sanzionato il fallo, ma senza provvedimento disciplinare. Sarebbe bastato un richiamo. Il secondo giallo arriva per un fallo di gioco, tattico, non cattivo, da un giocatore che era appena stato ammonito per un fallo non eclatante. In più la seconda ammonizione arriva proprio allo scadere e come ho più volte sottolineato non sono a favore ai cartellini gialli, se non per falli plateali, nei minuti finali. È un’espulsione che toglie dal terreno di gioco forse il giocatore tecnicamente più bravo, per due falli che forse in altre occasioni non avrebbero portato nemmeno un’ammonizione. Mi è perfino venuto il dubbio che solo dopo aver estratto il cartellino giallo per la seconda volta, Di Bello si sia accorto che si trattava di Rodriguez appena ammonito.

Poi lasciamo perdere la “reazione” dell’uruguayano, che visibilmente contrariato, afferra il braccio dell’arbitro mentre estrae il cartellino rosso. El Cebolla lascerà il calcio italiano, ma un tale gesto se fosse rimasto, penso avrebbe portato a qualche decisione più pesante in termini di giornate di squalifica da parte del giudice sportivo.

Venendo agli episodi, a mio modo di vedere vi sono due calci di rigore non assegnati a favore del Parma. Il primo al 5’ della ripresa per il tocco in area con la mano di Benaluane che frena il tiro di Varela. Ricordate sempre il fallo di mano Rodriguez con il Milan per aver un termine di paragone. Ed il secondo al 74’ quando Coda viene cinturato e steso in area orobica nel tentativo di giocare un suggerimento che veniva dalla destra.

Al di là dell’analisi arbitrale, a mio modo di vedere decisamente scarsa, ora resta la difficile situazione societaria, che auspichiamo si risolva presto, con dignità e rispetto e magari con la buona volontà di persone serie che contribuiscano a far restare il Parma nel calcio dei professionisti. Matteo Agoletti

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

24 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / STAVOLTA DI BELLO IN CAMPO NON E’ STATO ADEGUATO AL SUO COGNOME: PROVA SCIALBA E PROVVEDIMENTI DISCUTIBILI

  • 9 Marzo 2015 in 15:26
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    2 pesi e 2 misure nei cartellini, se il metro è quello di Rodriguez, mancano 3-4 gialli agli atalantini

  • 9 Marzo 2015 in 15:40
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    Mettersi a disquisire in sta’ fase ridicola dell’operato dell’arbitro e’ faccenda men che meno risibile.
    Ad andar bene e’ faccenda con la quale o senza la quale il tutto resta tale e quale.

    • 9 Marzo 2015 in 15:58
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      In questo clima di apparente normalità è giusto proseguire con le abituali rubriche di stadiotardini.it, inclusa quella educativa sulla valutazione delle decisioni arbitrali

      Cordialmente

      Gmajo

      • 9 Marzo 2015 in 16:08
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        Majo ti pare un clima di “apparente normalita’”?..
        Bisognerebbe casomai mettersi d’accordo sul concetto di “apparente normalita’”…
        Personalmente nella situazione del Parma degli ultimi 6 mesi nulla trovo che si avvicini proprio per nulla a codesto concetto.

    • 9 Marzo 2015 in 17:02
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      Risibile è l’intelligenza di chi non capisce che non vuole essere un alibi ma un analisi fine a se stessa, per il gusto di analizzare gli episodi calcistici a prescindere dalle disgrazie societarie

      • 9 Marzo 2015 in 18:30
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        Io invece trovo risibile l’intelligenza di chi si esercita in analisi fini a se stesse e prive ormai di costrutto alcuno perdendo di vista l’enorme problema che sta di fronte.
        Come al solito si osserva il dito perche’ incapaci di guardare la luna.
        In ogni caso cambia poco..presto tutto cio’ sara’ solo un lontano ricordo.
        Nei derby con Noceto e Berceto la moviola e le televisioni non ci sono.
        Sara’ piu’ difficile andare a sindacare sull’operato degli arbitri.

        • 9 Marzo 2015 in 20:28
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          Ascolta culatello vai a parlare della tua Juventus invece che venir qui a rompere le scatole a tutti, non ti si compatisce

        • 9 Marzo 2015 in 23:02
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          Apparente normalità perché abbiamo giocato come fanno tutte le altre squadre …ma apparente perche siamo in procinto di fallire. ..cosi difficile commentare con un po’ di obiettività e senza criticare continuamente? ! E se qlcs non ti interessa puoi anche non leggerla…Fichi……Se vai a lavorare nella clinica dove è ricoverato Leonardi li fai suicidare tutti nelle prime 24 h con la tua fine psicologia e le tue ventate di ottimismo ……

  • 9 Marzo 2015 in 16:23
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    Figurati se possiamo pure protestare nella situazione in cui siamo.

    • 9 Marzo 2015 in 16:41
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      Vabbe allora non giochiamo neanche o facciamo vincere le parire agli avversari…

      • 9 Marzo 2015 in 16:46
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        E’ esattamente cio’ che puo’ accadere dopo l’udienza fallimentare del 19.

  • 9 Marzo 2015 in 18:09
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    Avanti tutta alla faccia dei corvacci neri che si addensano sui crociati. Finiamo coi giovani con dignità e impostiamo gia la squadra x il prossimo anno (in serie B)
    Forza crociati

  • 9 Marzo 2015 in 18:10
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    IL Giornalista Paolo Grossi dice ke L’Arbitro merita la Sufficenza

    Lei invece Agoletti dice nel complesso Scialba

    Perfetto !!! Allora farà Molta Strada Di Bello

    Sarà Contento il Grande Michelotti !!!

    Alla Faccia di quelli ke dicono di NON Protestare e Lamentarsi

    IO mi Lamento e Faccio Polemica quanto Mi Pare !!!

    NON è Reato !!! Almeno x il Momento !!!

  • 9 Marzo 2015 in 18:35
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    spero gli venga il caghetto …di brutto

  • 9 Marzo 2015 in 19:00
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    Direttore come commenta l incontro tra Manenti e proto di oggi?

    • 9 Marzo 2015 in 19:03
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      Che ha fatto grandemente vacillare il mio 0,1% di fiducia

      • 9 Marzo 2015 in 19:09
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        Riesci ad essere più preciso?
        Cos’ è che ha limito le ormai infinitesime speranze?

          • 9 Marzo 2015 in 19:32
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            forse ci sei arrivato anche tu meglio mardi che tai

          • 9 Marzo 2015 in 23:07
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            O è un bidone anche Manenti o x andare a parlare con un tragattino bugiardo come Proto deve essere disperato o pronto davvero x una qualche clinica. …….

      • 9 Marzo 2015 in 19:13
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        In negativo vero?

          • 9 Marzo 2015 in 23:04
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            Hai fatto benissimo a non intervistarlo più negli ultimi giorni e ad evitargli in parte la visibilità che andava e va cercando da oltre un mese…

  • 9 Marzo 2015 in 21:10
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    Ma porco cá, ag mancheva anca chilù, ‘sto “Proto”, sperama cla fnisá chì, agh manca etor che Arsenio Lupin e pò a sema a post!

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