CRAC PARMA: MAXI OPERAZIONE DELLA FINANZA CON L’IMPIEGO DI 70 MILITARI TRA PARMA, BRESCIA E ROMA. E SE ANZICHE’ I GIOCATORI FOSSE LA DAL MONTE A FAR SALTARE IL BANCO DEL CALCIO?

image(gmajo) – Laddove non arriveranno i giocatori potrebbe arrivare la “Pm di Ferro” Paola Dal Monte. La mia, al momento, è solo una intuizione che mi scorga spontanea cercando di inanellare una serie di tasselli che partono dalla maxi operazione in corso della Guardia di Finanza, con l’impiego di circa 70 militari in tutta Italia (una dozzina solo a Collecchio, diversi altri sguinzagliati a Brescia e Roma) e alcune dichiarazioni di Luca Bucci che mi hanno fatto accendere la lampadina, nel minuto in cui ha ricordato, durante la conferenza en plein air con i giornalisti quell’articolo di Repubblica dei giorni scorsi in cui si sottolineava come Tavecchio avesse ignorato i warning della Covisoc sul Parma Calcio. Il mio pensiero è questo: vuoi vedere che la Dal Monte voglia vederci chiaro nel dissesto del club crociato allargando il suo sguardo all’intero mondo del pallone e non solo il Parma? Magari è solo una suggestione, però spiegherebbe questo ingente spiegamento di forze. E’ chiaro che nei dintorni di Roma abita Leonardi (fonti inquirenti parlano di perquisizioni in numerose abitazioni private) così come in quelli di Brescia Ghirardi (e i colleghi di Sky hanno riferito di controlli in corso alla Leonessa), però nella capitale ha sede anche la Federazione: si sa mai. Insomma se a far saltare il banco non fossero i calciatori (Lucarelli, come poi sentirete, a StadioTardini.it ha detto che domenica si gioca, ma non ci sono garanzie che possa esser così in futuro, nonostante l’assenso dei calciatori sia stato determinante per la concessione dei famosi 5 milioni della Lega), potrebbe essere la Magistratura. Dalle 8 di stamani, dunque, c’è stata una decisa accelerazione sulla inchiesta per bancarotta fraudolenta del Parma F.C. come era fisiologico accadesse dopo la dichiarazione di fallimento emessa ieri dal Tribunale. Oltre alle Fiamme gialle, che pare abbiano apposto i sigilli ad alcuni uffici e sequestrato documenti sia al Tardini che a Collecchio, dopo esser arrivati con il direttore organizzativo Corrado Di Taranto e con l’avvocato Silvia Serena, legale della società, stazionano dinnanzi al Direzionale anche i Carabinieri e alle 9.40 è arrivata appunto la Dal Monte.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

32 pensieri riguardo “CRAC PARMA: MAXI OPERAZIONE DELLA FINANZA CON L’IMPIEGO DI 70 MILITARI TRA PARMA, BRESCIA E ROMA. E SE ANZICHE’ I GIOCATORI FOSSE LA DAL MONTE A FAR SALTARE IL BANCO DEL CALCIO?

  • 20 Marzo 2015 in 11:12
    Permalink

    Magari.
    Sai quanta roba c’e’ che non funziona ?..club disastrati etc.
    Altroche’ camponati falsati…
    E’ notizia di stamane la penalizzazione del Brescia di ben 6 punti (scivolando cosi’ all’ultimo posto) e del Varese di uno per irpef non pagata….ha senso continuare a sta’ maniera?..
    Forse anche il meccanismo delle penalizzazioni ha fatto il suo tempo….fa certi campionati ch’ e’ in regola,solvibile e credibile, gli altri ne devono fare uno diverso…

  • 20 Marzo 2015 in 11:22
    Permalink

    Ligabue cantava “Il meglio deve ancora venire”…
    seguirà Jovanotti con “Big bang”?

  • 20 Marzo 2015 in 11:24
    Permalink

    La voglio sparare grossa: Manenti, con la sua imprudenza e il suo rudimentale “home banking”, potrebbe aver cambiato il mondo del calcio più di quanto abbiano (non) voluto fare i dirigenti che via via lo hanno governato e amministrato 😀

  • 20 Marzo 2015 in 11:27
    Permalink

    Ma DFi Taranto non è quello che ha messo la forma falsa sul falso documento dell’Erreà per ottenere il fin dalla banca tedesca? In galera anche lui

    • 20 Marzo 2015 in 11:56
      Permalink

      Questo lo dice lei. Io sono garantista. Primo: non so se la firma famosa su quel documento fosse di Di Taranto e comunque sarà la giustizia ad accertarlo e non lei. Secondo: queste espressioni “in galera” mi fanno inorridire, specie se sparate in prima pagina sul giornale. Da vomito.

      • 20 Marzo 2015 in 12:05
        Permalink

        Fosse per me metterei la pena di morte per ogni reato ACCERTATO

      • 20 Marzo 2015 in 12:06
        Permalink

        Si pero’ e’ pure ora che qualcuno in galera ci finisca veramente…
        218 milioni di debito e in gabbia in sto momento c’e’ solo quel fesso di manenti che non ha fatto in tempo a spendere un euro del Parma…ha solo scroccato le volvo in dotazione,qualche pernotto a Collecchio e poco altro…
        Non ti pare….

        • 20 Marzo 2015 in 16:07
          Permalink

          Mi pare che i reati contestati a Manenti siano diversi da quelle cosucce da lei menzionate

  • 20 Marzo 2015 in 11:31
    Permalink

    Sarebbe bello se venisse scoperchiato il vaso, ma ci sono troppi interessi e poteri forti..finirà come il caso Lupi o Scajola: cioè Ghiro&Leo additati come “mele marce” da tutti e via la polvere sotto il tappeto…ahimè…

    • 20 Marzo 2015 in 12:09
      Permalink

      Sa cosa penso, caro Teo? Che finora il duo Ghirardi-Leonardi se la sia cavata anche abbastanza bene. Fin qui sono stati sputtanati, e a ragione, i Manenti, i Taci, i Tavecchio, i controlli non troppo rigidi e via dicendo…ed è stata fatta molta ironia sul conto di questi personaggi. Ma, tolto il disappunto della tifoseria crociata, non mi pare che la stampa nazionale abbia iniziato a bersagliare di critiche (e con la dovuta decisione) il Ghiro ed il Leo….

      • 20 Marzo 2015 in 12:17
        Permalink

        Calma …calma……tempo al tempo….

      • 20 Marzo 2015 in 12:19
        Permalink

        Credo che Ghirardi e Leonardi se la vedranno presto con i giudici per bancarotta fraudolenta, non ti preoccupare che ci sarà presto la ribalta mediatica anche per loro….

      • 20 Marzo 2015 in 12:58
        Permalink

        Ma te hai la fissa della stampa nazionale? se qualcosa non va lì non esiste per te.

        Ti spiego una cosa:
        I media con un bacino d’utenza nazionale si rivolgono a cose che interessano la maggiornaza della popolazione, in questo campo: il Milan, L’inter, la Roma, la Juve ed il Napoli. Il Parma a poche migliaia di tifosi come il Padova, Il Modena, Il Vicenza e realtà simili.

        DFattene una ragione

        • 20 Marzo 2015 in 13:35
          Permalink

          E’ proprio per quello che al massimo finira’ per giocare con quelle realta’…ma proprio al massimo…

      • 20 Marzo 2015 in 13:07
        Permalink

        Posso essere d’accordo, ma credo che il tempo sarà galantuomo..ovvero quando inizieranno le udienze(con relative indiscrezioni) il duo tornerà alla ribalta. Poi sappiamo che lo scopo dei media nazionali è fare ascolti e non dire la verità, quindi vedo più appetitoso il Manenti rispetto ad un inchiesta sui debiti che sarebbe, nella logica mediatica, un approfondimento da tv locale/canale tematico.

  • 20 Marzo 2015 in 12:00
    Permalink

    altra conferna che il parma e’ la vittima sacrificale tra chi quest’estate si opponeva a tavecchio ed il resto del banco

  • 20 Marzo 2015 in 12:04
    Permalink

    Purtroppo in Italia tocca affidare tutto alla magistratura. Non è proprio una cosa tanto bella, eh. Significa che all’interno delle istituzioni non esistono gli anticorpi contro il malaffare.

  • 20 Marzo 2015 in 12:14
    Permalink

    Buongiorno Direttore se la sua intuizione fosse giusta, ci sarebbe da divertirsi…! La voglia di veder trionfare la giustizia e ritornare a parlare di sport genuino ormai è veramente tanta, sarò sentimentale e all’antica ma ormai la “fame” è tanta!
    Buona giornata
    Saluti

  • 20 Marzo 2015 in 12:17
    Permalink

    Se non ricordo male la GdF era già stata a Roma e a Milano (nelle sedi di FIGC e Lega) su mandato della Procura di Parma.
    Ritengo che stiano già lavorando su un estensione di indagine anche in considerazione del fatto che a Parma sono stati silurati i vertici della GdF che a quanto pare hanno “dormito” per fin troppo tempo sulla vicenda Parma Calcio.

    Che sia l’inizio di una calciopoli bis (che poi sarebbe tris o quater)?

    Speriamo!

    • 20 Marzo 2015 in 14:49
      Permalink

      Non ne sarei cosí sicuro, daltronde per investigare sul Parma bisogna per forza recarsi in lega e FIGC dove, per esempio, sono depositati tutti i contratti attuali e passati con i giocatori, o sbaglio?

  • 20 Marzo 2015 in 12:21
    Permalink

    Già, anche perché se si va a guardare bene i bilanci delle società di a, sono.molte le squadre messe come il Parma, per cui se la procura indagasse a fondo, molte sarebbero le squadre che fanno crack. Piuttosto mi chiedo e Le chiedo direttore: esiste la possibilità che Tommaso ghirardi venga chiamato a ripianare gran parte dei debiti da lui.creati? Grazie

    • 20 Marzo 2015 in 13:38
      Permalink

      Nn sono ferrato come il prof granduff. Fp Malvisi, ma direi proprio di si

      • 20 Marzo 2015 in 14:53
        Permalink

        questa sarebbe davvero bella…. speriamo che il ciccio ci metta i soldi!!!!

        • 20 Marzo 2015 in 18:25
          Permalink

          magari….
          bhe, ci metta…..speriamo LO COSTRINGANO a metterceli

          • 21 Marzo 2015 in 12:16
            Permalink

            Bisognerebbe costringerlo a digiunare …altroche’..

  • 21 Marzo 2015 in 13:34
    Permalink

    Majo…..avevo scritto anche un’altra cosa…(e non era niente di straordinario..) perche’ me l’hai censurata?…
    Questo e’ uno spazio libero (dentro i limiti del lecito…lo so bene…) e’ il suo bello….
    Se deve diventare il trionfo del politicamente corretto (c’e’ comunque da lavorarci sopra non poco..) diccelo che ci regoliamo…
    Inutile avere tante premure con sti’ personaggi sai..?…

    • 21 Marzo 2015 in 15:50
      Permalink

      Egregio, a costo di farmi redarguire da Adam Rollo le dico solo una cosa: che è bello fare i culani col deretano degli altri. Nel qual caso il mio. io le ho cestinato non solo uno, ma più commenti negativi nei confronti dell’avvocato Giordano, in quanto non mi trovo in grado si sostenere eventuali danni da rifondergli per i suoi apprezzamenti. E siccome già avevo avuto problemini per un “cacaballe” di troppo, vediamo di non aggiungere carne al fuoco.

      Stesso motivo per cui le ho censurato la parte finale di questo messaggio.

      Va bene che siamo uno spazio libero, ma sempre nel lecito, checcché se ne dica, e senza mettere in difficoltà il tenutario che già di grattacapi se li trova da solo senza il vostro spettabile aiuto.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 21 Marzo 2015 in 16:09
        Permalink

        Discutibili le tue conclusioni…sapevo sarebbero arrivate (cacaballe in ogni caso te lo rispedisco sdegnosamente al mittente).
        Vedo troppa pavidita’ da parte tua ad accettare critiche (anche colorite per carita’…anche epiteti poco “oxfordiani, non c’e’ dubbio)..verso certi personaggi (il ricco Ghitrardi, l’avvocatone della capitale Giordano etc.) mentre altri(a Manenti e’ stato detto di tutto…da me compreso..ma proprio di tutto..Boni ogni tanto da qualcuno viene apostrofato come poco piu’ di un deficiente..) hanno bel altro trattamento, ci si va sopra con ben altra cautela…
        Anche se hanno combinato l’impossibile,talvolta indagati,magari condannati (vediamo una pletora di personaggi da circo girare attorno al Parma ultimamente)….come mai?…
        Non e’ che vuoi passare per quello forte coi deboli e debole coi forti vero?
        E’ un qualcosa di particolarmente irritante….
        Cordialmente si intende..

        • 21 Marzo 2015 in 16:23
          Permalink

          Hai equivocato: “Cacaballe” non era destinato a te; “cacaballe” lo avevo scritto io in un commento all’avvocato Giordano che per questo si era risentito. Dunque vorrei evitare ulteriori incidenti, specie se inutili e nocivi. Quindi se hai da dire qualcosa a giordano glielo vai a dire nel suo studio a Roma senza mettere in difficoltà il sottoscritto sul sito.

          Per quanto riguarda le offese mi dà fastidio che vengano gratuitamente rivolte a tutti, inclusa a gente che possa avermi fatto del male come ghirardi. Poi c’è chi ha la pelle più o meno sottile e sa tollerare più o meno le critiche colorite.

          Ma se già ho ricevuto minacce da qualcuno non vedo perché debba fargli alzare il pelo. Poi li paghi tu i danni? Non penso proprio. E comunque se ti va vai a offendere da un’altra parte.

          Io forte con i deboli? Ma fammi il piacere. Non esser ridicolo.

          Quindi se ti sta bene è così, se non ti sta bene vai pure a scrivere da un’altra parte. Anche perché la libertà nostra termina con i diritti degli altri.

          Le circostanze hanno reso questo forum un lavandino, ma vorrei che il nostro spazio commenti servisse a qualcosa di più edificante.+

          Saluti

          Gmajo

          PS: E peraltro su Manenti avevo espresso che provavo fastidio per espressioni anche stupide come MapiTso, arrivando in alcuni casi a censurarli.

          Sarebbe meglio se imparaste a usare in modo educato lo spazio commenti. E forse ho sbagliato io, alle volte, ad abbassarmi usando lo stesso linguaggio vostro per farmi capire.

          • 21 Marzo 2015 in 16:58
            Permalink

            Massi’…su qualcosa si puo’ pure concordare…bellal l’autocritica sul tuo linguaggio..vero, talvolta e’ stato “forte”, e questo magari puo’ pensare di essere autorizzato a fare altrettanto.
            Resto pero’ del mio parere.
            Con Giordano (sara’ perche’ e’ un avvocatone capitolino tanto incline alla ribalta mediatica e pieno di se) e altri ci vai coi piedi tanto ma tanto di piombo…con altri (magari tizi qualsiasi e meno ipoteticamente inclini alla querela) lasci un po’ piu’ il “rutto libero”….
            Perdona ma e’ cosi’…si percepisce mi spiace.
            In quanto a me non vedo cosa dovrei andare a dire a Roma a Giordano nel suo (immagino) favoloso ufficio.
            Se non lo stimo, non lo apprezzo, lo ritengo supponete irritante , spesso falso saranno pure fatti miei no?…Cossituisce questo reato?….Costituisce ipotesi di reato dire che preferisco mille volte le sbracciate di Boni che l’inutile e pomposo bla bla di un azzeccagarbugli come Giordano?
            Penso che non gliene freghi nulla sai…Alla peggio (invece di querelare) PUO’ PURE RISPONDERE ARGOMENTANDO..
            L’autocensura non e’ propria di questi spazi e nemmeno auspicabile..
            Concordo purtroppo che questo spazio e’ diventato causa circostanze un lavandino…e mi ci metto pure io…mica sono un santo…
            “Paghi tu i danni..?”…domanda che puoi fare in circostanze simili (e forse avrai fatto..) mille volte..
            Ne hai mai pagati?…e’ questo il punto.
            Poi che puoi avere avuti altri guai (gente incazzata, gente che ti ha tolto il saluto) questo e’ altro discorso….
            Ma fai il giornalista mi pare non la crocerossina.
            Sempre piu’ cordialmente.

          • 22 Marzo 2015 in 02:02
            Permalink

            Rispondo per punti.

            Linguaggio poco castigato nei commenti – Come specificato nel precedente commento è un modo per adeguarsi e meglio farsi capire da un certo tipo di interlocutore. Ma ammetto che così scendo al suo livello. E questo non è confortante. E’ chiaro che nello spazio commenti uno è un po’ più libero e sciolto rispetto a un articolo ufficiale, Però quando eccedo sbaglio. E poi appunto c’è il rischio, come dici tu, di diventare un cattivo esempio anziché esser un buon esempio.

            Giordano. Non è vero che ci vado di piombo, ma dal momento che lui ha uno stimato studio legale attivo da secoli e con diversi avvocati, dopo esser già stato avvertito verbalmente in molteplici occasioni, anche per cose a mio avviso più lievi rispetto a certi contenuti che ti ho censurato, non vedo perché debba fargli alzare di nuovo il pelo, peraltro per consentire a te di sfogarti. Se gliele vuoi cantare, come già ti ho scritto, sei liberissimo, senza venire a dire a me che faccio il forte coi deboli perché è una castroneria grande come una casa.

            E’ evidente che la sensibilità di ognuno di noi ha un determinato livello di sopportazione: per esempio se mi dici che ho il naso lungo mi faccio una risata, anche perché è vero e sarebbe stupido negarlo; viceversa se mi dici che sono in cattiva fede mi inalbero, perché non lo sono.

            Io cerco di lasciare la massima libertà, nello spazio commenti, ho tollerato (rischiando di mio, perché quale proprietario e direttore responsabile del portale, che è una testata giornalistica registrata, rispondo anche degli scritti vostri) certi improperi in situazioni particolari, dopo sconfitte, o dopo certi accadimenti, poiché anche fisiologico, ma in generale vorrei che il forum fosse più edificante.

            E comunque non faccio differenze.

            Il fatto che io non abbia sinora pagato i danni non significa nulla: non vedo perché debba pagarne in futuro per cose stupide.

            Se uno mi toglie il saluto non me ne faccio un problema, se per ragioni importanti: di fronte a notizie scomode da comunicare non mii tiro certo indietro, ma per la pubblicazione di sfoghi ne posso anche fare a meno.

            Tralascio il discorso “crocerossina” che non sta in piedi.

            Saluti

            Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI